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Distributed computing

Italian translation: sistemi distribuiti


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16:29 Dec 4, 2006
English to Italian translations [PRO]
Tech/Engineering - Computers: Systems, Networks / computing
English term or phrase: Distributed computing
The advent of distributed computing has made the infrastructure picture much more complicated in today’s environment

Ciao, come si può tradurre secondo voi?

Grazie mille in anticipo

Angio :)
Prof. Angie G.
Spain
Local time: 16:38
Italian translation:sistemi distribuiti
Explanation:
Qui non si parla di calcolo distribuito (come nel progetto SETI) ma in maniera generale delle reti di computer distribuite, basate su tanti pc collegati tra loro. La contrapposizione è col passato, quando c'era un unico elaboratore centrale e tanti terminali cosiddetti "stupidi" attaccati. La rete, allora, era molto semplice perchè i terminali non avevano capacità propria di elaborazione.
Selected response from:

Stefania F.
Italy
Local time: 16:38
Grading comment
4 KudoZ points were awarded for this answer



Summary of answers provided
4 +2Calcolo distribuito
ceciliadv
4 +1distributed computing
Leonardo Musumeci
4sistemi distribuitiStefania F.
4elaborazione distribuitaAlfredo Tutino
2distributed computingGAR


  

Answers


6 mins   confidence: Answerer confidence 4/5Answerer confidence 4/5 peer agreement (net): +2
distributed computing
Calcolo distribuito


Explanation:
Da Wikipedia:

Il calcolo distribuito (distributed computing) utilizza le risorse di diversi computer collegati in rete tra di loro (solitamente attraverso internet) per risolvere problemi computazionali a larga scala. Il progetto SETI@home, lanciato a metà degli anni 1990, è stato il primo progetto ampiamente conosciuto di grid computing, seguito da molti altri che svolgono compiti per ricerche mediche, matematiche, modelli climatici. Questi progetti lavorano come screensaver oppure sfruttando i "tempi morti" di utilizzo della CPU delle piattaforme in cui sono installati (in maniera da non ridurne le prestazioni), elaborando piccole parti di un progetto di ricerca molto vasto.

Ciao!


    Reference: http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_distribuito
ceciliadv
Local time: 15:38
Native speaker of: Native in ItalianItalian

Peer comments on this answer (and responses from the answerer)
agree  silvia b
3 mins
  -> grazie silvia

agree  Valeria Faber:
1 hr
  -> grazie Valeria!
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11 mins   confidence: Answerer confidence 2/5Answerer confidence 2/5
distributed computing
distributed computing


Explanation:
I would leave it in English...

cheers

GAR
Local time: 16:38
Native speaker of: Native in ItalianItalian
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1 hr   confidence: Answerer confidence 4/5Answerer confidence 4/5 peer agreement (net): +1
distributed computing
distributed computing


Explanation:
Lo lascerei in inglese, visto che in questo caso, ha il significato generico di "rete di calcolatori" ( vedi i due link citati)

Lo tradurrei (indi sarei d'accordo con Cecilia) con calcolo distribuito se il contesto fosse più specifico...


    Reference: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1423575&r=PI
    Reference: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1452665
Leonardo Musumeci
Italy
Local time: 16:38
Specializes in field
Native speaker of: Native in ItalianItalian
PRO pts in category: 14

Peer comments on this answer (and responses from the answerer)
agree  Stefania F.: concordo.
1 day19 hrs
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1 hr   confidence: Answerer confidence 4/5Answerer confidence 4/5
distributed computing
elaborazione distribuita


Explanation:
vedi ad esempio:

http://www.dis.uniroma1.it/fbenedet/reti/r09.htm

dove c'è anche una speigazione sintetica ma chiara; e in rete si trovano molte altre occorrenze

Se posso permettermi di allargarmi in una riflessione forse solo marginalmente legata alla domanda, aggiungerei che il termine italiano "elaboratore" (anche se non è molto usato) descrive l'oggetto cui si riferisce in modo nettamente più esatto sia di "calcolatore" sia dell'inglese "computer" (perché i "computer" fanno molto più che calcolare), sia anche del francese "ordinateur" (perché fanno molto più che ordinare informazioni).

Fra l'altro, il termine risale ai tempi in cui l'Italia, sia in alcune strutture pubbliche (in particolare l'INFN di Frascati) sia in aziende private come l'Olivetti di Ivrea, era all'avanguardia nella concezione e nella produzione di quelle che in seguito diventeranno le "macchine" dell'informatica - e in cui nella fondazione Olivetti e nella sua rivista "Civiltà delle Macchine" operavano alcune straordinarie figure di ingegneri e scienziati letterati e intellettualmente consapevoli - particolarmente rare nella nostra tradizione intellettuale - come Leonardo Sinisgalli.

Per la rivista, vedi ad esempio: http://diea.ing.unibo.it/cdm.php

Alfredo Tutino
Local time: 16:38
Native speaker of: Native in ItalianItalian
PRO pts in category: 4
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1 day20 hrs   confidence: Answerer confidence 4/5Answerer confidence 4/5
distributed computing
sistemi distribuiti


Explanation:
Qui non si parla di calcolo distribuito (come nel progetto SETI) ma in maniera generale delle reti di computer distribuite, basate su tanti pc collegati tra loro. La contrapposizione è col passato, quando c'era un unico elaboratore centrale e tanti terminali cosiddetti "stupidi" attaccati. La rete, allora, era molto semplice perchè i terminali non avevano capacità propria di elaborazione.

Stefania F.
Italy
Local time: 16:38
Specializes in field
Native speaker of: Native in ItalianItalian
PRO pts in category: 4
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