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Aspetta conferme, ma io direi così.
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Grazie!! Sì, hai fatto certamente bene a fare così. Credo proprio dipenda, dopo tutto questa giusta discussione, da contesto e situazione in cui si lavora il miele. Buon lavoro. :)
Grazie del tuo ultimo commento. Purtroppo Serena non ha fornito dettagli sul contesto. Se si tratta dei preparativi di una ricetta forse chiarificazione potrebbe andare. Se si tratta dei processi per la produzione del miele secondo me si tratta del processo per ottenere "clear honey". I link li ho messi nello spazio riservato alle risposte. Posso aggiungere che se cerchi "clear honey" e "miele liquido" su goolge vedi alcuni glossari di apicultura che traducono appunto "clear honey" con "miele liquido.
Penso di sì, io ho trovato varie pagine che spiegavano come chiarificare e poi lo insegnano anche nelle scuole come l'istituto alberghiero, credo. E' vero però che non trovi la parola "chiarificazione" (come nota Serena), cerca invece "chiarificare" o "chiarificato".
Prova anche a cercare sul sito di Cucina Italiana, una volta c'era la Scuola di cucina.
Buon lavoro.
Per spiegare meglio. Qui in Inghilterra nei supermercati si vendono 2 tipi di miele "clear honey" e "set/creamed honey" ora entrambi sono stati filtrati, purificati e depurati di ogni residuo di cera, polline o propolis ma tutto il miele, dopo un certo periodo di tempo (dipende dalla temperatura e dall'origine del nettare), diventa granuloso quindi "commercialmente" i produttori industriali si trovano davanti 2 opzioni di trattamento (vedi link sotto la mia risposta) renderlo cremoso "miele duro" (set honey) o mantenerlo allo stato liquido (attraverso calore) "miele fluido".
Gli apicoltori ben sanno comunque che entrambi i processi industriali uccidono gli enzimi ed altri agenti benefici presenti nel miele.
Quindi il filtraggio avviene sempre ma la "chiarificazione" si fa in un secondo tempo. Anche prima del filtraggio il miele è limpido, al massimo ci vedi qualche particella (gambetta d'ape ecc.) ma qui tra apicoltori si parla di "clarification" appunto per mantenere o ritornare allo stato liquido il miele per poi venderlo (chi lo vende) come "clear honey" e non "set honey".
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A me non piace nascondere le risposte perchè ritengo che gli errori possano essere comunque utili perchè si possono correggere.
Credo di aver già espresso il mio punto di vista attraverso uno scetticismo iniziale che poi si è chiarito con la soluzione proposta da Doba.
dandamesh Italy Works in field Native speaker of: Italian
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MisterBeppe Italy Local time: 19:32 Specializes in field Native speaker of: Italian PRO pts in category: 8