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lineage


13:29 Nov 4, 2009Login or register (free) for more options.
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English to Italian translations [PRO]
Tech/Engineering - Mechanics / Mech Engineering / macchinari
English term or phrase: lineage
si parla della regolazione di un pattern di condizionamento per un macchinario per le piste da bowling... questo è il contesto...
The ball reaction should be observed when the pattern
is fresh and as it transitions as lineage increases. If the pattern transition is
not as desired, refer to the follow procedure for making adjustments.
Michela-M
Italy
Local time: 16:11

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...
Valeria Faber

Discussion entries: 5





  

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1 hr
Reference: ...

Reference information:
Vista l`alta tecnologia delle palle da bowling e il loro alto coefficiente d`attrito,
per preservare la superficie di gioco della pista e per permettere un gioco più omogeneo,
le piste vengono condizionate con oli per aumentare la scivolosità della palla.
La boccia può essere di Plastica, Uretanica, di materiale Reattivo e Materiale Pro-Attivo.
Le bocce in Plastica sono adatte a principianti e servono ad imparare la precisione nel tiro
in quanto sono formate da materiali che non hanno nessuna reazione sulla pista e come si dice
comunemente: “vanno dritte sui birilli”.

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Note added at 1 ora (2009-11-04 14:46:47 GMT)
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Ogni pista è diversa dall’altra. Non esistono piste gemelle in quanto sono fatte
di materiale VIVO (il legno)e quindi, si muovono sono più o meno veloci ecc. Le piste in
sintetico sono più costanti, ma possono comunque essere discontinue per difetti nella struttura
dell’immobile, difetti di montaggio ecc…
9° Regola: OLIATURA. Spesso viene data la colpa di un cattivo gioco al povero tecnico delle
piste che non è riuscito a dare l’olio. Ci sono giocatori che vogliono l’oliatura delle piste
molto lunga, giocatori che sono abituati a giocare con olio corto, chi ama le piste secche,
chi vuole le piste con oliatura a corona, chi con oliatura fin sotto i birilli, e chi con olio
sui bordi.

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Note added at 1 ora (2009-11-04 14:47:49 GMT)
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La pista deve essere rispondente alle normative vigenti in materia e omologata dalla Federazione,
deve avere una superficie di gioco perfettamente liscia, senza incavi o nodi, e con una planarità
quasi perfetta, nonostante la grandezza, la cui massima tolleranza è di 40 millesimi di pollice
circa 7/10 di millimetro). Ai lati della pista sono previsti dei canali dove la palla cade quando
esce dalla superficie di gioco. Tutta la pista è sollevata di circa 42 centimetri ed è posata su
un telaio di legno, attraverso il quale si permette il ritorno della palla al di sotto del piano
di gioco.

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Note added at 1 ora (2009-11-04 14:50:36 GMT)
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Sulla zona di rotolamento è steso, con una macchina apposita, un velo d’olio (o un altro tipo di condizionatore) che ha essenzialmente due compiti: il primo è quello di proteggere la superficie dall’eccessivo attrito che le bocce potrebbero esercitare sulla pista, il secondo è quello di creare condizioni di gioco più o meno impegnative, a seconda del livello della gare che si svolgono. Nel corso della storia del bowling moderno, si sono susseguite varie ere, scandite dal modo in cui le piste venivano trattate. Dopo la nascita dell’ABC nel 1895 che stabilì un certo livello di standardizzazione per il bowling, apparve subito ovvio che una delle prime questioni da risolvere era proprio quella legata a come preservare la superficie di gioco. Infatti, si notò che dopo un'estesa usura della pista si sviluppava una sorta di canale che facilitava la traiettoria delle bocce verso i birilli. Uno dei primi provvedimenti presi per ovviare a questo problema fu l’introduzione, nel 1908, della regola che stabiliva che una pista, per essere omologata, doveva essere rispianata ogni 12 mesi. Inoltre, alcuni tipi di rivestimento furono adottati per aiutare a proteggere la superficie di legno. Il genere di rivestimento che ottenne grande popolarità durante gli anni ’20 e 30’ era conosciuto col nome di gommalacca, un prodotto originario dell’Asia Orientale. La sostanza è una resina organica che, appositamente lavorata, veniva applicata su tutta la pista creando una superficie soffice e dall’alta frizione. Durante la seconda guerra mondiale la gommalacca divenne difficile da reperire, così i proprietari di impianti sportivi spostarono la loro attenzione su un tipo particolare di lacca che prese il nome di nitrocellulosa. La nitrocellulosa era una rifinitura molto dura, ma anche piuttosto porosa, di conseguenza quando veniva applicato l’olio per rendere la pista “scivolosa”, questo veniva assorbito facilmente, determinando condizioni di gioco piuttosto omogenee. Bisogna notare anche come l’uso del trattamento della pista con olio divenne consueto proprio nella seconda metà degli anni ’40, più o meno nello stesso periodo in cui fu introdotta la macchina automatica per raccogliere i birilli. La nitrocellulosa cominciò ad essere meno impiegata nei primi anni ’60, e fu sostituita da rifiniture più soffici e meno porose, conducendo agli uretani attuali, difficilmente assorbenti. Le ragioni di questo cambiamento sono da ritrovare nella continua richiesta, da parte degli addetti al settore del tempo, di un rivestimento non infiammabile, forte ed elastico allo stesso tempo, che ovviasse ai danni provocati dai lanci, e di conseguenza ai costosi rifacimenti della superficie di gioco.

Con l’introduzione dei rivestimenti meno porosi iniziarono i problemi. Se prima l’olio penetrava facilmente nella pista, adesso, con l’introduzione dei nuovi uretani, esso scivolava sulla superficie, creando condizioni di gioco più difficili da gestire. Rimanendo a lungo in superficie l’olio veniva, in parte, raccolto o spostato dal rotolare della boccia. In questo modo l’olio si accumulava maggiormente lungo il percorso che la boccia segue verso i birilli, e poiché la maggior parte dei lanci avvengono verso il centro della pista, quella era la zona con maggiore presenza d’olio. Date queste condizioni, sulla pista si sviluppavano zone con maggiore attrito e zone più scivolose, creando canali preferenziali su cui far rotolare la boccia verso i birilli. Inoltre una certa quantità d’olio si accumulava anche nella buca al di là dei birilli, dove la boccia finisce la sua corsa; qui la boccia veniva sporcata e nei tiri successivi rotolava in maniera non appropriata. Per risolvere questo problema si studiò una soluzione in cui l’olio non veniva applicato sulla parte della pista prossima ai birilli, perché sarebbe scivolato giù in ogni modo. Ancora oggi è questa la pratica in uso. Nel 1990 si stabilì una regola che determina il modo in cui il condizionamento deve essere applicato sulla pista. L’olio deve essere cosparso da canale a canale per tutta la larghezza della pista e dalla linea di fallo fino ad una distanza che viene stabilita dal responsabile del centro, in base a vari criteri, tra i quali anche il livello della gara da effettuare. Questo sistema si chiama S.O.B.: “System of Bowling”.

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Note added at 1 ora (2009-11-04 14:51:47 GMT)
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detto ciò, credo si faccia riferimento all'avvicinarsi alla linea dei birilli

Valeria Faber
Italy
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