Italian translation: stati anaffettivi o di alienazione
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English to Italian translations [PRO] Medical - Medical (general) / Psichiatria
English term or phrase:disaffected states
Ogden applied this concept of transformative communication to apparently "un-analytic" conversations with patients who can’t free associate, and to the treatment of patients with psychosomatic disorders, perversions, *disaffected states*, and schizophrenic states.
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o anche stati di alienazione
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e guarda questo documento dell'Univ. di Padova ..spero possa esserti utile:
"La disarticolazione di detti poli dialettici, foraggia, inoltre, a mio avviso, un cambiamento nella “struttura del sentire” che con Ogden (1989) potremmo chiamare paura di “sapere il proprio non sapere”, e dinanzi al quale diventa necessario trovare un qualsiasi mondo di rimpiazzo, anche deperibile, ma che serva, qui e ora, a contrastare l’incipiente sensazione di vacuità" 10.
-> nota 10
«I “misconoscimenti” che vengono utilizzati come difese contro la paura di non sapere rappresentano una forma di alienazione dell’esperienza emotiva meno estrema di quella costituita dall’alessitimia (Nemiah, 1977), dagli stati di “non esperienza” (Ogden, 1980) e dagli stati di “disaffezione” (McDougall, 1984). [… si tratta di un fallimento psicologico] meno grave che non la frammentazione schizofrenica in cui ben poco rimane di un sé capace di creare, modellare e organizzare gli stimoli interni ed esterni che di norma costituiscono l’esperienza. I pazienti su cui voglio richiamare l’attenzione hanno la capacità di produrre un senso del sé sufficientemente integrato e definito da consentire loro di sapere di non sapere. Si tratta cioè di pazienti che sono in grado di percepire il prendere forma di sentimenti di confusione, di vuoto, di disperazione e panico …» (Ogden, 1898, p. 156). https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:xu88ZdG2hUAJ:www....
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Contenta che tu abbia trovato alla fine la soluzione giusta ... buona continuazione di traduzione, Danila :)
La depressione e' un disturbo di cui i sintomi sono diversi e tra questi c'e' uno stato di insoddisfazione. Guarda questo link: http://www.medicinaecologica.it/Depressione.htm. Insomma, qualsiasi cosa faccia il depresso, sara' sempre insoddisfatto del risultato e delle proprie capacita' di rispondere agli stimoli.
il contesto non fornisce info supplementari, in quanto questo è solo un esempio in un discorso generale di altro tipo. Disaffeced ha me da l'idea di un'anaffettività, un'appiattimento emotivo, più che di una depressione (e se guardi l'uso del termine in rete, mi sembra confermato). La depressione non è un appiattimento, bensì, per lo meno in linea generale, un prevalere delle emozioni negative. Starei cercando, idealmente, una resa "psichiatrica", corrente, se esiste.
secondo il contesto mi sembra plausibile, non so quale altra opzione sia possibile..."stati d'insoddisfazione" forse. Se non siamo sulla strada giusta, se possibile dai maggiori informazioni sul contesto. Grazie :)
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Answers
3 mins confidence:
stati di depressione
Explanation: oppure stati di infelicita'...ma depressione credo vada meglio...
Gisella Giarrusso Spain Local time: 00:02 Specializes in field Native speaker of: Italian, English PRO pts in category: 8
Notes to answerer
Asker: ho qualche dubbio che si riferisca a questo....
Explanation: Anni fa per la mia tesi di laurea ho tradotto parte di un libro sulla schizofrenia, il libro era in tedesco, ma tra le note avevo inserito questo.
Ebefrenia: malattia mentale dell’età giovanile e matura, caratterizzata dalla disaffezione del pensiero e da turbe affettive, degenerante poi in demenza.”
Cit. dal sito http://www.demauroparavia.it/37180, data di consultazione 17/9/2008 (purtroppo il De Mauro online non è più disponibile).
Dato che si parla di pazienti "who can't free associate" e di "schizophrenic states", magari puoi usare il termine "disaffezione" semplicemente, che indica anche una perdita di interesse e se non sbaglio gli schizofrenici perdono interesse nelle cose, da quel poco che ricordo.
Per stati disaffettivi non ci sono riscontri purtroppo.
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Vedo ora la nota di Magda, a quanto pare però di parla di stati di disaffezione!
Chiara Martini Local time: 00:02 Native speaker of: Italian PRO pts in category: 4
1 hr confidence:
disturbi dell'affettivita'
Explanation: Tradurrei cosi', visto che anche per gli altri disturbi vengono usate categorie ampie (psychosomatic disorders and schizophrenic states). "Disaffected states" viene tradotto in "disturbi dell'affettivita'" nella versione italiana del DSM-IV (diagnostic and statistical manual of mental disorders)
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Se credi la descrizione sia limitata ai disturbi psicotici, cioe' quelli gravi con alterazione del pensiero, allora forse dovresti tradurre "stati schizoaffettivi". Pero' questo potrebbe essere opinabile, perche' i disturbi psicosomatici citati nel testo non rientrano nelle psicosi ma nei disturbi nevrotici, dove non c'e' un'alterazione del pensiero (cioe' mancano deliri, allucinazioni e le paranoie).
i classici assi del DSM-iv sono stati del tutto destrutturati nella versione IV, fino a includere la stessa categoria psicosi nei disturbi dell'affettivita', che come giustamente dici tu include anche la depressione.
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Si, forse "stati schizoaffettivi' e' la traduzione piu' appropriata nel tuo contesto.
SaraVaranese Local time: 00:02 Specializes in field Native speaker of: Italian PRO pts in category: 16
Notes to answerer
Asker: grazie del contributo, però mi pare una categoria troppo ampia, che comprende per es. anche i disturbi dell'umore e la depressione. Nel senso che le altre citate sono tutte relative a patologie gravi dove esiste scarsa capacità di mentalizzazione, o assenza di pensiero o somatizzazione o diretta "traduzione" in atto. Dovrebbe essere sulla stessa linea secondo me.
Ps. ma sei sicura che "disturbi dell'affettività" del DSM sia la traduzione di "disaffected states"?
Asker: parlavo di mentalizzazione, non di disturbi formali del pensiero.
Schizoaffettivo ci potrebbe stare, ci penso su. Intanto grazie.
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o anche stati di alienazione
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e guarda questo documento dell'Univ. di Padova ..spero possa esserti utile:
"La disarticolazione di detti poli dialettici, foraggia, inoltre, a mio avviso, un cambiamento nella “struttura del sentire” che con Ogden (1989) potremmo chiamare paura di “sapere il proprio non sapere”, e dinanzi al quale diventa necessario trovare un qualsiasi mondo di rimpiazzo, anche deperibile, ma che serva, qui e ora, a contrastare l’incipiente sensazione di vacuità" 10.
-> nota 10
«I “misconoscimenti” che vengono utilizzati come difese contro la paura di non sapere rappresentano una forma di alienazione dell’esperienza emotiva meno estrema di quella costituita dall’alessitimia (Nemiah, 1977), dagli stati di “non esperienza” (Ogden, 1980) e dagli stati di “disaffezione” (McDougall, 1984). [… si tratta di un fallimento psicologico] meno grave che non la frammentazione schizofrenica in cui ben poco rimane di un sé capace di creare, modellare e organizzare gli stimoli interni ed esterni che di norma costituiscono l’esperienza. I pazienti su cui voglio richiamare l’attenzione hanno la capacità di produrre un senso del sé sufficientemente integrato e definito da consentire loro di sapere di non sapere. Si tratta cioè di pazienti che sono in grado di percepire il prendere forma di sentimenti di confusione, di vuoto, di disperazione e panico …» (Ogden, 1898, p. 156). https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:xu88ZdG2hUAJ:www....
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Contenta che tu abbia trovato alla fine la soluzione giusta ... buona continuazione di traduzione, Danila :)
Magda Falcone Local time: 00:02 Native speaker of: Italian PRO pts in category: 14
Grading comment
è cmq quella che si avvicina di più....
Notes to answerer
Asker: sono venuti in mente anche a me, ma alienazione ormai non si usa più e apatia mi suona troppo generico
Asker: grazie Magda, interessante, ci rifletto su!
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