sono un po' 12:12 Nov 5, 2011
in difficoltà a scegliere, sono tutte belle risposte, però non molto adatte al mio contesto. Forse avrei dovuto specificare meglio la mia difficoltà, e magari postare la parte precedente.
Cmq provvisoriamente (perché poi quando rileggo, spesso cambio tutto): (include la parte precedente, così forse si capisce meglio perché)
Il caso di enactment discusso nel Capitolo 9, in cui malgrado la relativa assenza di interpretazioni e di insight manifesto i sintomi della paziente
sono scomparsi dopo un’interazione determinante tra paziente e terapeuta (un’esperienza emotiva correttiva) può forse esemplificare il contrasto che intendo. Per dirla in un altro modo, esistono diversi tipi di esperienze emotive correttive, incluse quelle in cui la presa di coscienza esplicita, l’insight e la conoscenza di sé non svolgono un ruolo particolamente rilevante. *La posizione che sto esprimendo in vari modi, forse con troppa insistenza, e che ho già avanzato nei capitoli precedenti*, è che la dicotomia tra insight, presa di coscienza ed esperienza emotiva correttiva è falsa, in quanto una presa di coscienza e un insight pregnati sono un tipo particolare di esperienza emotiva correttiva. |