http://tulliotedeschi.altervista.org/barchino.html
Con la designazione generica barchino esplosivo si intende una famiglia di mezzi d'assalto sviluppati dalla Regia Marina a partire dal 1935 e impiegati durante la seconda guerra mondiale. Complessivamente ne vennero realizzate circa 100 unità tra le diverse tipologie, la più numerosa designata M.T.M., Motoscafo Turismo Modificato.
Le dimensioni del mezzo erano: lunghezza 4,70 m, altezza 0,65 m. Era dotato di un motore a scoppio Alfa Romeo a sei cilindri di 75 HP. La carica di scoppio consisteva in un cartocciere cilindrico contenente circa 300 kg di Tritolital.
Il posto di pilotaggio era sistemato all'estrema poppa, il timone era a razze, simile allo sterzo di un autocarro; il pilota era seduto su un piccolo sedile a sbalzo rispetto allo specchio di poppa e basculante all'indietro per facilitare l'abbandono del mezzo da parte dell'operatore (in seguito il sedile fu dotato di uno zatterino sul quale il pilota, una volta catapultatosi in acqua, poteva salire per non subire gli effetti dell'esplosione).