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Italian: servitù militare

English translation: easement for military purposes






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GLOSSARY ENTRY (DERIVED FROM QUESTION BELOW)
Italian term or phrase:servitù militare
English translation:easement for military purposes
Entered by:Daniela Zambrini
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16:37 Dec 17, 2006Login or register (free) for more options.
Italian to English translations [PRO]
Military / Defense / ANSA news - articolo sulla dismissione di caserme in FVG
Italian term or phrase: servitù militare
In qualita' di presidente della commissione regionale per le Servitu' militari Moretton ha reso noto i contenuti del decreto, che prevede, in particolare, che i proventi e le spese derivanti dalla gestione dei beni trasferiti, spettano alla Regione o all'ente pubblico destinatario, dalla data di consegna.
Daniela Zambrini
Italy
Local time: 08:02
Clarification request(s) and response
Daniela Zambrini: 16:43 Dec 17, 2006: se può essere utile, la stessa espressione compare più avanti nel testo:
In Friuli Venezia Giulia, su una superficie totale regionale di 7.147 chilometri quadrati, lo 0,365% del territorio (26,107 chilometri quadrati ) e' destinato alle servitu' militari, mentre l'1,303% (93,098 chilometri quadrati) al demanio.

Enza Longo: 17:26 Dec 17, 2006: it seems to be military bases or government occupied military territory
silvia b: 17:43 Dec 17, 2006: qui c'e' una spiegazione: http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/ERMES/Canali/territ...
non saprei come renderlo in inglese, in pratica si tratta di vincoli posti a una proprieta' per garantire la sicurezza di un'area militare.
Daniela Zambrini: 17:46 Dec 17, 2006: Si grazie, il significato mi era chiaro. Cercavo appunto, se esiste, la traduzione esatta ;-)
silvia b: 17:52 Dec 17, 2006: La spiegazione infatti era diretta piu' ai madrelingua (che potrebbero cosi' fornirti una traduzione) che a te - in ogni caso, penso che sia sempre utile fornire contesto e spiegazione nelle domande, per aiutare gli altri ad aiutarci :) buon lavoro!!
Vittorio Felaco: 18:26 Dec 17, 2006: I am pasting something pertinent to say that we need to know more details of the kind of servitù we are talking about.

Una base Usa sottratta ai controlli italiani
La Maddalena. Storia di una servitù militare
Il 22 settembre 1972 entra alla Maddalena, per esservi riparato, il sottomarino Ray, danneggiato da un urto contro il fondale; il 19 giugno 1982, la nave appoggio Orion lascia l'ormeggio di S.Stefano per riparare, poco lontano, un altro sottomarino danneggiato; il 13 novembre 2002, il sottomarino Oklahoma City resta danneggiato in una collisione nel Mediterraneo e viene quindi portato alla Maddalena; il 25 ottobre 2003 si incaglia nelle acque dell'arcipelago maddalenino il sottomarino Hartford.
Manlio Dinucci
Fonte: http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/22-Febbraio-20... - 22 febbraio 2004
28 febbraio 2004
Il fatto che il consiglio regionale sardo (con una maggioranza di centro-destra) abbia chiesto lo smantellamento della base Usa della Maddalena, e le dimissioni del ministro della difesa Martino che ne ha autorizzato l'ampliamento, riporta in primo piano la vicenda apertasi cinquant'anni fa. E' nel 1954, infatti, che viene stipulato l'accordo segreto fra Italia e Stati uniti relativo a «infrastrutture bilaterali», nel cui quadro viene costituito a La Maddalena un «punto di approdo per una nave appoggio della Us Navy per sottomarini da attacco». Sotto questa denominazione viene in effetti costruita una vera e propria base per i sottomarini da attacco nucleare della Sesta flotta. Trent'anni dopo, nel 1984, il ministro della difesa Spadolini sostiene ancora che si tratta di «uno speciale punto di attracco oggetto di vari accordi (nel 1954, 1972 e 1978) tra il governo italiano e quello degli Stati uniti, e mai si è pensato di trasformarlo in base operativa». Spadolini garantisce anche che «non esistono missili nucleari Cruise, tipo quelli di Comiso, a La Maddalena né nelle acque territoriali italiane». Viene però sconfessato quattro anni dopo da una ricerca compiuta, anche sulla base di documenti ufficiali declassificati, da due analisti statunitensi, William Arkin e Joshua Handler (Briefing paper on La Maddalena: a key site for sixth fleet Tomahawk Cruise missiles, Greenpeace News, 22 giugno 1988). «La base della marina statunitense a La Maddalena - documentano - si trova al centro della corsa agli armamenti nucleari navali nel Mediterraneo. La Maddalena costituisce uno dei più attivi e completi depositi nucleari e centri di riparazioni della marina statunitense. Nessun'arma nucleare è depositata a terra alla Maddalena, ma la nave appoggio Orion per sottomarini, ormeggiata all'isola di Santo Stefano, funge da deposito galleggiante di armi nucleari». Essa è stata trasformata infatti, nel 1983, in «unità addetta allo stivaggio e al trasbordo dei Tomahawk (missili da crociera lanciati dal mare) a testata nucleare». Per di più, «i sottomarini che visitano regolarmente la base trasportano armi nucleari nelle acque italiane».

Finita la guerra fredda, La Maddalena è divenuta ancora più importante nella strategia statunitense: alla sua funzione di base di appoggio per i sottomarini armati di missili a testata nucleare si è aggiunta quella di base di appoggio delle operazioni belliche in Medio Oriente e nei Balcani. Nelle due guerre contro l'Iraq e in quella contro la Jugoslavia i sottomarini riforniti e assistiti da questa base hanno attaccato gli obiettivi dal Mediterraneo, usando missili da crociera Tomahawk a testata convenzionale (non nucleare) con gittata di oltre 1.100 km. E, dato che la strategia statunitense prevede altre guerre, la base della Maddalena deve ora essere ampliata e potenziata.


Rientra in tale quadro la sostituzione della nave appoggio Simon Lake, nel 1999, con la più moderna Emory Land: dotata di 13 ponti e 913 settori specifici, con un personale di 1200 marinai e tecnici, essa è in grado di rifornire e riparare simultaneamente 12 sottomarini. E' progettata per assistere in particolare i sottomarini da attacco della classe Ssn 668 Los Angeles: nati per la guerra sottomarina contro le forze navali sovietiche, queste unità hanno assunto successivamente anche altre funzioni, tra cui quella di attacco di obiettivi terrestri con missili Tomahawk e di incursione in territorio nemico con forze speciali. Sono per questo armati, oltre che di siluri Mk-48, di missili Harpoon e Tomahawk, sia a testata convenzionale che nucleare.


La fine della guerra fredda non ha dunque fatto diminuire ma aumentare i pericoli derivanti dalla base della Maddalena. Anzitutto quelli dovuti agli incidenti dei sottomarini a propulsione nucleare, dei quali la popolazione e anche le autorità sono tenute all'oscuro.


Le uniche notizie che si hanno sono quelle sfuggite alla cappa del segreto militare. Il 22 settembre 1972, ad esempio, entra nella rada della Maddalena, per esservi riparato, il sottomarino Ray, danneggiato da un urto contro il fondale; il 19 giugno 1982, la nave appoggio Orion lascia l'ormeggio di S.Stefano per riparare, poco lontano, un altro sottomarino danneggiato; il 13 novembre 2002, il sottomarino Oklahoma City resta danneggiato in una collisione nel Mediterraneo e viene quindi portato alla Maddalena; il 25 ottobre 2003 si incaglia nelle acque dell'arcipelago maddalenino il sottomarino Hartford: il contrammiraglio Stanley parla di «incidente di piccola entità», ma silura i vertici della base che vengono destituiti. La possibilità di fughe radioattive e di altre sostanze pericolose, sia in caso di incidenti che di normali riparazioni, è dunque reale. Il sistema di rilevamento è stato lasciato a un livello inaffidabile, nonostante che alla Maddalena si siano verificati diversi casi di malformazione cranica dei neonati che potrebbero derivare da inquinamento radioattivo.


La possibilità di un incidente catastrofico è reale: tra i compiti della nave appoggio Emory Land vi è quello di «riparare e testare i sistemi nucleari», ossia i reattori (in genere ad acqua pressurizzata) a bordo dei sottomarini. Così l'Italia, che con il referendum del 1986 ha deciso la chiusura dei reattori elettronucleari, è esposta a un rischio ancora maggiore. Non si può neppure escludere la possibilità di una esplosione che, pur non innescando una reazione a catena nucleare, diffonderebbe radioattività in un vasto raggio. La Maddalena potrebbe così divenire una nuova Chernobyl. Il nuovo piano di evacuazione, preparato nel 2003 dai ministeri dell'interno e della difesa «in sostituzione di un precedente piano classificato» (ossia ignoto alla popolazione), appare del tutto inaffidabile: in 60 minuti dovrebbero essere evacuate 15 mila persone. Come il primo, sarebbe rimasto a conoscenza di pochi se l'Unione sarda non ne avesse pubblicate alcune parti il 16 dicembre.


Vi è infine un aspetto non meno pericoloso: La Maddalena, che non è una base Nato ma solo statunitense, rientra a tutti gli effetti nella catena di comando del Pentagono. Pur essendo in territorio italiano, essa è quindi sottratta a qualsiasi meccanismo decisionale italiano. Quando e come deve essere usata viene deciso a Washington. Così, quando il governo statunitense decide di attaccare un paese, l'Italia è automaticamente coinvolta, indipendentemente da qualsiasi decisione parlamentare.

Ivana Micheli: 20:55 Dec 17, 2006: Vittorio - how did you manage to paste all that text into the ask-the-asker box? I only get 225 characters and usually run out of space mid-sentence!!

easement for military purposes
Explanation:
" ... together with an easement for military purposes ..."
http://www.nwstraits.org/uploads/pdfs/MPAs/FtWorden.pdf
See also: http://www.proz.com/kudoz/1308183
Selected response from:

Russell Jones
United Kingdom
Local time: 07:02
Note from asker to answerer
Many thanks Russell, this is perfect! Thanks also to Rfmoon and Nicole :-)
4 KudoZ points were awarded for this answer



Summary of answers provided
3easement for military purposes
Russell Jones
3military (support) zone
rfmoon
3safety zonesNicole Johnson


  

Answers

2 hrs   confidence: Answerer confidence 3/5Answerer confidence 3/5
safety zones


Explanation:
Daniela,

This is simply a suggestion, but if you check the link I've listed you'll see some more information related to the idea of land servitude (which in this case is also extended to coastal waters) for military/national security purposes.

This definition may not be applicable in the first instance you mention, since it is the title of a government position, for which I would simply suggest a either non-translation w/explanation along the lines of of "property servitude (regulation) for national/military security purposes".

In the second instance you mention, it seems to me that military safety zones could possibly work.

Let's see what others come up with.

Nicole

Example sentence(s):
  • The United States Army through the Army Corps of Engineers can create military restricted and safety zones that exclude or restrict vessels in the name of national security and public safety.

    Reference: http://www.eluls.org/reporter_october00/oct2000_brooks.html
Nicole Johnson
Italy
Local time: 08:02
Native speaker of: Native in EnglishEnglish
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3 hrs   confidence: Answerer confidence 3/5Answerer confidence 3/5
military (support) zone


Explanation:
It seems to me that the rate of financial contributions owed to support military zones is decreed by several italian laws as being attributable to the regional government.

a designated military zone is one that is being administered and utilized solely by the military; it access is restricted to military personnell etc.
The first link refers to this.
The second refers to a "military security zone" being created in Canada

Please note that depending upon the rest of the text, another possibility may be that this fellow is the president of the military administration for a designated area
I have also found these two explanations fir demanio and servitu militare..I hope they help.
Demanio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: Navigazione, cerca
Il demanio (dal latino dominium dominio, attraverso il francese antico demaine) è, in senso generico, l'insieme di tutti i beni che appartengono allo Stato.

In senso giuridico invece, secondo quanto previsto dal Codice Civile art.822 e seguenti, il demanio è costituito dai seguenti beni: il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia (c.c. 2774, Cod. Nav. 28, 29, 692); le opere destinate alla difesa nazionale.

Fanno allo stesso modo parte del demanio pubblico, ma solamente se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi (Cod. Nav. 692 a); gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.

Tali beni sono soggetti al regime del demanio anche se appartengono alle regioni, alle province o ai comuni.

I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano (Cod. Nav. 30 e seguenti).

Gli altri beni di proprietà dello Stato e degli altri enti locali non rientranti nel demanio costituiscono il patrimonio dello Stato.

This link further explains and also contains some laws

http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/ERMES/Canali/territ...

Le servitù militari sono limitazioni della proprietà fondiaria (che viene definita fondo servente) per garantire la piena funzionalità e la sicurezza del bene demaniale destinato alla difesa militare dello Stato (chiamato fondo dominante).
I vincoli sono veri e propri divieti all´attività costruzione e di modificazione strutturale del bene privato. (Legge n. 898/1976 - art. 2).
In ogni Regione è presente un Comitato misto paritetico che ha il compito di esaminare i programmi delle installazioni militari per conciliarli con i piani di assetto territoriale della Regione. Il Comitato esprime pareri all´autorità militare, che si riserva la definitiva decisione circa l´installazione.
Il proprietario di bene gravato da servitù militare ha diritto a un indennizzo annuo da parte dello Stato. (Legge n. 898/1976 - art. 7)




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Note added at 3 hrs (2006-12-17 20:22:03 GMT)
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p.s. good luck and Happy Holidays Daniela!


    Reference: http://www.arena.org.nz/canterr.htm
    Reference: http://www.wsws.org/articles/2002/jan2002/cana-j12.shtml
rfmoon
United States
Local time: 01:02
Native speaker of: Native in ItalianItalian, Native in EnglishEnglish
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6 hrs   confidence: Answerer confidence 3/5Answerer confidence 3/5
easement for military purposes


Explanation:
" ... together with an easement for military purposes ..."
http://www.nwstraits.org/uploads/pdfs/MPAs/FtWorden.pdf
See also: http://www.proz.com/kudoz/1308183

Russell Jones
United Kingdom
Local time: 07:02
Native speaker of: Native in EnglishEnglish
PRO pts in category: 12
Note from asker to answerer
Many thanks Russell, this is perfect! Thanks also to Rfmoon and Nicole :-)
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