Member since Dec '11 Working languages: German to Italian | sg ma 30 yrs. nivology & alpine forecasting NA Local time: 09:34 WET (GMT+0)
Native in: Italian | | Willingness to Work Again  | No feedback collected |
| | | |
Hi and welcome to my profile! | | Freelancer | | Translation, Training | | Specializes in: | | Meteorology | Agriculture | | Automotive / Cars & Trucks | Business/Commerce (general) |
| Also works in: | | Computers: Hardware | Computers: Software | | Electronics / Elect Eng | Energy / Power Generation | | Environment & Ecology | Furniture / Household Appliances | | Internet, e-Commerce | Mechanics / Mech Engineering | | Computers (general) |
More Less | German to Italian - Rates: 0.10 - 0.12 EUR per word / 35 - 80 EUR per hour Conditions apply Surcharge(s): PDF / Power Point +50% to +60% Nivology & alpine forecasting +50% to +80% Hardcopy source +50% to +60% Discount(s): Repetitions -80%
| | PRO-level points: 513, Questions answered: 220, Questions asked: 128 | | Visa, MasterCard, American Express, Wire transfer | Sample translations submitted: 4 German to Italian: Fattori che contribuiscono alla formazione di valanghe General field: Science Detailed field: Meteorology | Source text - German Gelände
Das Gelände ist der zeitlich unveränderliche Faktor zur Beurteilung der Lawinengefahr. Die Geländecharakteristika und die örtlichen Gegebenheiten spielen vor allem bei der Beurteilung einzelner Lawinenzüge eine wichtige Rolle und können durch gute Geländekenntnisse von Anrissgebieten und Auslaufstrecken in die Beurteilung der Lawinensituation einfliessen.
Die Hangneigung hat unter den Geländefaktoren den grössten Einfluss auf die Lawinengefahr.
Exposition und Höhenlage können im Zusammenhang mit Wind und dem Einfluss der Strahlung grosse Unterschiede im Schneedeckenaufbau verursachen. Die Beobachtung im Sommer gibt Aufschluss über die Bodenbedeckung und die Form des Geländes. Mögliche Formveränderungen des Geländes im Winter insbesondere durch grosse Schneeansammlungen können mit diesem Wissen interpretiert werden. | Translation - Italian Terreno
Nella valutazione del pericolo di valanghe, il terreno è il fattore più costante nel tempo. Le proprietà del terreno e le condizioni locali giocano un ruolo importante soprattutto nella valutazione delle singole tracce di valanga e possono confluire nell'analisi della situazione valanghiva attraverso buone conoscenze geografiche delle aree di distacco e delle distanze di arresto.
Tra le proprietà del terreno, l'inclinazione ha naturalmente l'influenza maggiore sul pericolo di valanghe.
L'esposizione e l'inclinazione, in combinazione con i venti e gli effetti dell'irraggiamento solare, possono determinare notevoli differenze nella struttura del manto nevoso. L'osservazione del terreno durante i mesi estivi permette di determinare le sue caratteristiche superficiali e la sua orografia. Grazie a queste conoscenze diventa possibile interpretare possibili variazioni orografiche causate in inverno soprattutto da grandi accumuli di neve. | German to Italian: Esempio di interpretazione di un profilo stratigrafico General field: Science Detailed field: Meteorology | Source text - German Härteverlauf:
Die verschiedenen Härten in der Schneedecke werden mit den blau (Rammprofil) und den grau hinterlegten Balken (Handprofil) dargestellt. Es ist leicht ersichtlich, dass das vorliegende Schneeprofil aus unterschiedlich harten Schichten besteht. Die untersten 60 cm bestehen aus mittelharten Schichten, die darauf folgenden 30 cm sind hart (Handhärte 4-5). Darauf liegen gut 30 cm sehr weiche Schichten (Handhärte "Faust"), welche von einer ca. 7 cm dicken, härteren Schicht überlagert werden. Zuoberst liegt weicher Schnee.
Schwache Schichten weisen typischerweise eine Handhärte von "Faust" (Härte 1) bis "vier Finger" (Härte 2) auf. Dieses Kriterium erfüllt eine dünne Schicht bei 55 cm und die vielen weichen Schichten von 85 cm bis 115 cm.
Besonders anfällig auf eine Bruchausbreitung sind Härteunterschiede zwischen zwei benachbarten Schichten von mehr als zwei Stufen der Handhärte. Dieses Kriterium wird bei den Schichtgrenzen bei 58 cm (von 2 zu 4-5) und 115 cm (von 1 zu 5) am deutlichsten erfüllt.
Kornform- und grösse:
Typische Schwachschichten bestehen aus Körnern, welche zumindest zum Teil durch kantige Flächen begrenzt sind. Im betrachteten Profil bestehen die oben erwähnten weichen Schichten hauptsächlich aus kantigen Kornformen. Neben dem Vorhandensein von Kanten, spielt auch die Korngrösse eine wesentliche Rolle. Je grösser der Durchmesser der Körner einer Schicht, desto geringer deren Festigkeit. Typische Schwachschichten bestehen aus Körnern, die grösser als 1mm sind. Dieses Kriterium lässt sich ebenfalls bei den Schichten auf 58 cm und 115 cm beobachten.
Schichten höherer Festigkeit bestehen typischerweise aus kleineren (≤ 1mm) und runden Kornformen. Diese sind im Profil zwischen 58 und 85 cm sowie um 120 cm zu finden.
Rutschblock:
Der Rutschblock ist ein Test zur qualitativen Beurteilung der Schneedeckenstabilität am getesteten Ort. Im vorliegenden Profil wurde auf der Schicht bei 115 cm mit der Rutschblockstufe 4 (beim 1. Sprung von oben mit Ski) der ganze Block ausgelöst. Die Gleitfläche war glatt. Die Rutschblockstufe 4 verweist auf eine mittlere Stabilität, wobei die glatte Bruchfläche und die Auslösung des ganzen Blockes auf eine gute Bruchfortpflanzung und somit auf eher instabile Verhältnisse schliessen lassen.
Die Erzeugung eines Bruches in der Schneedecke durch einen Wintersportler erfolgt in der Regel maximal bis in eine Tiefe von einem Meter. Durch grössere Zusatzbelastungen wie zum Beispiel einer grossen, aufgeschlossenen Gruppe, sehr viel Neu-/Triebschnee oder bereits abgleitende Schneemassen kann auch in tieferen Schneeschichten eine Auslösung erfolgen. Der letztgenannte Fall ist relativ häufig.
Temperaturverlauf:
Die rote Linie im Schneeprofil zeigt den vertikalen Temperaturverlauf in der Schneedecke sowie zuoberst die Lufttemperatur. Treten Temperaturgradienten (Temperaturunterschied pro Meter) von mehr als 5°C/m auf, so findet eine ausgeprägte aufbauende Umwandlung statt (hin zu kantigen Formen und Becherkristallen). Hat die Temperatur in der ganzen Schneedecke denselben Wert, was fast nur bei 0°C vorkommt, so ist die Schneedecke isotherm. Eine Schneedecke, die über die ganze Höhe 0°C aufweist (typisch im Frühjahr), ist schwach feucht bis nass. Ist die Schneetemperatur tiefer als 0°C, ist die Schneedecke trocken (wie im Beispiel).
| Translation - Italian Distribuzione della durezza
Le varie durezze all'interno del manto sono rappresentate dalla barra di colore blu (profilo penetrometrico) e da quella di colore grigio (profilo manuale). Come si può facilmente notare, il profilo preso in esame è costituito da strati di diversa durezza. I 60 cm inferiori sono formati da strati medio-duri, i successivi 30 cm da strati duri (grado di durezza del test della mano 4-5). Su questi strati poggiano circa 30 cm di strati molto soffici (grado di durezza "pugno"), ricoperti a loro volta da uno strato più duro spesso circa 7 cm. La parte superiore è formata da neve soffice.
Gli strati deboli hanno di norma un grado di durezza compreso tra "pugno" (grado 1) e "4 dita" (grado 2), un criterio che viene soddisfatto dallo strato sottile a 55 cm e dai numerosi strati soffici tra 85 cm e 115 cm.
I punti particolarmente soggetti a una propagazione della rottura sono quelli in cui la durezza tra due strati confinanti varia di oltre due gradi del test della mano. Questo criterio viene soddisfatto nel modo più evidente nelle interfacce a 58 cm (differenza da 2 a 4-5) e a 115 cm (differenza da 1 a 5).
Forma e dimensione dei grani
I classici strati deboli sono quelli costituiti da grani delimitati almeno in parte da superfici angolari. Nel profilo preso in esame, gli strati deboli citati in precedenza sono costituiti principalmente da grani sfaccettati. Oltre alla presenza di forme angolari, hanno un ruolo importante anche le dimensioni dei grani. Più aumenta il loro diametro, maggiore sarà l'instabilità dello strato che formano. I classici strati deboli sono costituiti da grani con dimensioni superiori a 1mm. Tale criterio può essere riscontrato anche negli strati a 58 cm e 115 cm.
Gli strati più stabili sono generalmente costituiti da grani più piccoli (≤ 1mm) di forma arrotondata che, nel profilo in questione, sono visibili tra 58 e 85 cm come pure intorno ai 120 cm.
Blocco di slittamento
Il blocco di slittamento è un test mirato a una valutazione qualitativa della stabilità del manto nevoso sul posto. Nel profilo preso in esame, l'intero blocco si è staccato all’altezza dello strato a 115 cm con il grado di carico 4 (ovvero al 1° salto con gli sci dall'alto). La superficie di slittamento era liscia. Nel test del blocco di slittamento, il grado di carico 4 è indice di una stabilità media, considerando che la superficie di rottura liscia e il distacco dell'intero blocco evidenziano buone condizioni di propagazione della frattura e quindi una situazione piuttosto instabile.
La rottura provocata nel manto da un appassionato di sport invernali non supera generalmente la profondità di un metro. In presenza di un sovraccarico maggiore, come per esempio quello esercitato da un gruppo di persone nutrito e compatto , da molta neve fresca/soffiata o da masse di neve già in movimento, il distacco può coinvolgere anche gli strati più profondi del manto. Quest'ultimo caso si verifica in modo relativamente frequente.
Andamento della temperatura
La linea rossa all'interno del profilo indica l'andamento verticale della temperatura nel manto e, in cima, la temperatura esterna. In presenza di gradienti termici (variazioni di temperatura per metro) superiori ai 5°C/m, la neve subisce un pronunciato metamorfismo costruttivo (trasformazione in forme angolari e cristalli a calice). Quando la temperatura è identica in tutto il manto, circostanza che si verifica quasi esclusivamente a 0°C, il manto ha raggiunto una condizione di isotermia. Un manto nevoso con una temperatura di 0°C lungo tutta la sua altezza (tipicamente in primavera), è da debolmente umido a fradicio. Se la temperatura della neve è inferiore a 0°C, il manto è asciutto (come nell'esempio). | German to Italian: Temperatura & umidità General field: Science Detailed field: Meteorology | Source text - German Temperatur:
Anhand des Temperaturverlaufs kann abgeschätzt werden, wie ausgeprägt die aufbauende Umwandlung in der Schneedecke ist. Grundsätzlich gilt: Je höher der Temperaturgradient, desto ausgeprägter die aufbauende Umwandlung. Tageszeitliche Temperaturschwankungen dringen ca. bis 30 cm in die Schneedecke ein. Ist die Schneeoberflächentemperatur viel kälter als die Lufttemperatur, so war der Himmel bis unmittelbar vor der Profilaufnahme klar. Bei bewölktem Himmel gleichen sich diese beiden Temperaturen an. Ist die, der Schneedecke zugeführte Energie (Warmluft, Strahlung, Regen) genügend gross, so nimmt die ganze Schneedecke eine Temperatur von 0°C an. Dies ist typisch für die Frühjahrssmonate.
Feuchtigkeit
Eine Schneedecke im Hochwinter besteht typischerweise aus trockenem Schnee, welcher sich nur mit Mühe ballen lässt und durch das ganze Temperaturprofil Werte kleiner als 0°C aufweisst (Code 1). Bei der ersten markanten Erwärmung durch zugeführte Warmluft, Strahlung oder Regen (normalerweise in den Frühjahrsmonaten), wird die Schneedecke von oben nach unten durchfeuchtet. Die Schneetemperatur erreicht dabei 0°C. Es wird zwischen den Feuchtestufen schwach feucht (Code 2), feucht (Code 3), nass (Code 4) und sehr nass (Code 5) unterschieden. Während sich in schwach feuchtem Schnee das Wasser noch nicht erkennen lässt, ist dies bei einer feuchten Schneedecke möglich (ev. nur mit Lupe). Der Schnee lässt sich in beiden Fällen gut ballen. In einer nassen Schneedecke lässt sich das Wasser gut auspressen (tropft). Sehr nasser Schnee ist wasserdurchtränkt ("Pflotsch"). Ab der Feuchte 3 kann frei zirkulierendes Wasser in der Schneedecke vorhanden sein. Dies ist besonders dann problematisch, wenn sich in der Schneedecke feinkörnige und/oder sehr harte Schichten befinden (Kruste, Eislamelle, Boden), welche als Stauhorizont wirken. Das Wasser fliesst dann der Schicht entlang ab und kann zum Festigkeitsverlust an der Schichtgrenze und somit zum Abgleiten des überlagernden Schnees führen. In Schneedecken mit einer schwachen Basis (d.h. grosse, kantige Körner in den unteren Schichten) führt freies Wasser ebenfalls zu einer markanten Schwächung.
Je feuchter die Schneedecke ist, desto eher können Nassschneelawinen auftreten. Eine heikle Phase, in der oft eine hohe Lawinenaktivität beobachtet wird, ist die erste Durchfeuchtung der Schneedecke am Übergang von der Winter- zur Frühjahrsschneedecke.
| Translation - Italian Temperatura
Seguendo l'andamento della temperatura è possibile stimare lo stato di avanzamento del metamorfismo costruttivo all'interno del manto nevoso. Sostanzialmente vale la seguente regola: quanto più è alto il gradiente termico, tanto più pronunciato sarà il metamorfismo costruttivo. Le variazioni di temperatura nel corso della giornata interessano solo i primi 30 cm circa del manto nevoso. Se la temperatura superficiale del manto è molto più bassa di quella esterna, significa che il cielo è stato sereno sino a poco prima del rilevamento del profilo. Se invece il cielo è stato nuvoloso, queste due temperature tendono a equivalersi. Quando l'energia trasmessa al manto (aria calda, irraggiamento, pioggia) è sufficientemente intensa, quest’ultimo presenta una temperatura di 0°C in tutto il suo spessore. Queste condizioni si verificano tipicamente nei mesi primaverili.
Umidità
In inverno avanzato, il manto è costituito tipicamente da neve asciutta, con la quale è molto difficile creare una palla di neve e che presenta una temperatura inferiore a 0°C lungo tutto il profilo (grado 1). Con il primo marcato rialzo termico causato dall’apporto di aria calda, dall’irraggiamento o dalla pioggia (normalmente nei mesi primaverili), il manto inizia a umidificarsi dall'alto verso il basso, mentre la temperatura della neve raggiunge gli 0°C. Si distinguono diversi gradi di umidità della neve: umida (grado 2), bagnata (grado 3), molto bagnata (grado 4) e fradicia (grado 5). Mentre nella neve umida (grado 2) non si può ancora rilevare la presenza di acqua, ciò è invece possibile (eventualmente solo con una lente d'ingrandimento) in un manto di neve bagnata (grado 3). In entrambi i casi, con la neve si possono agevolmente fare palle di neve. Nel caso di una coltre di neve molto bagnata (grado 4) è possibile far gocciolare l'acqua per compressione. La neve fradicia (grado 5) è impregnata d'acqua ("neve marcia"). A partire dal grado di umidità 3, all'interno della coltre di neve può essere presente acqua libera di circolare. Ciò risulta particolarmente rischioso quando all’interno del manto sono presenti strati a cristalli fini e/o molto duri (crosta, lamella di ghiaccio, suolo) che fungono da orizzonte di accumulo. In questo caso l'acqua scorre lungo lo strato e può causare una perdita di resistenza nell'interfaccia tra uno strato e l'altro e quindi un distacco della neve sovrastante. L'acqua libera provoca un netto indebolimento anche in un manto dalla base debole (formato cioè da grandi grani angolari negli strati basali).
Quanto più aumenta il grado di umidità del manto, tanto più alta sarà la probabilità che si verifichino valanghe di neve bagnata. Una fase critica, nella quale spesso si osserva un'intensa attività valanghiva, è la prima umidificazione del manto, che si verifica nel momento del suo passaggio da caratteristiche invernali a primaverili.
| German to Italian: Seminatrici General field: Tech/Engineering Detailed field: Agriculture | Source text - German Um unter Mulchsaatbedingungen einen ausreichenden Durchgang zu gewährleisten, sind die Zinken dreihreihig oder auf Wunsch vierreihig angeordnet. Die beiden Zinkensektionen können sich Bodenunebenheiten gut anpassen, da sie über einen Druckspeicher verbunden sind.
Die exakte Tiefenführung wird über jeweils zwei Stützräder (Breitreifen), 23x10.5-12, pro Sektion sichergestellt. Spurlockerer mit Gänsefußscharen sorgen für eine breitflächige Lockerung der Schlepperspur. Für Traktoren mit Breitbereifung können optional 4 Spurlockerer montiert werden. | Translation - Italian Per garantire un passaggio sufficiente durante la semina su mulch, le punte sono disposte su tre file o, su richiesta, su quattro file. Le due sezioni di punte sono in grado di adattarsi perfettamente alle irregolarità del terreno, perché sono collegate tra di loro attraverso un accumulatore a pressione.
La precisa guida in profondità viene fornita da due ruote di appoggio (pneumatici larghi) da 23x10.5-12 per ogni sezione. Rompitraccia con falcioni a piede d'oca assicurano un'ampia rottura della traccia del trattore. Per trattori con pneumatici larghi è possibile montare opzionalmente 4 rompitraccia. | More Less | | Years of translation experience: 30. Registered at ProZ.com: Oct 2001. Became a member: Dec 2011. | | N/A | | N/A | | NoPeanuts Movement | | Across, Adobe Photoshop, Microsoft Excel, Microsoft Word, IntelliWebSearch, Powerpoint, SDL TRADOS, STAR Transit | | http://nivologia.blogspot.com | | Italian (PDF), German (PDF) | | sg ma endorses ProZ.com's Professional Guidelines. | | About me Reliable and professional translator with long experience, available for technical translations only. Working with Trados, Transit, WebTransit and Across CAT tools. 20 years experience in nivology and alpine forecasting. Final customers: Porsche, Mercedes, Ford, Audi, Skoda, Servizio meteo della provincia autonoma di Bolzano, Institut für Schnee- und Lawinenforschung SLF Davos, ABS Peter Aschauer GmbH, Hella, SAME Trattori, Case New Holland, Festo, Siemens, Leica, Hill's Pet Nutrition, Ahead, Unilever Schweiz GmbH, AGIP Suisse, etc. See my Portfolio for sample translations.
E-mail address: kalifire[dot]ma[at]gmail[dot]com
Seguimi su e su
|
| Keywords: agriculture, automotive, avalanches, business, computer, hardware, internet, mechanics, nivology, alpine forecasting, snow, photography, software, trade, agricoltura, auto, commerciale, meccanica, meteorologia alpina, previsioni meteo, neve, nivologia, valanghe, fotografia, Landwirtschaft, Auto, Handel, Technik, Wetter, Schnee, Lawinen, Fotografie, Lawinenkunde
Profile last updated Apr 22 |