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More Less | | PRO-level points: 4, Questions answered: 1 | | MasterCard, Visa | Sample translations submitted: 2 | Japanese to Italian: たたら吹き-FORNO METALLURGICO TATARA-FUKI | Source text - Japanese たたら吹き
たたら吹き(たたらぶき)とは、日本に古くからある鉄を得る手法である。これは砂鉄から和鋼を製造する日本独自の製鋼法である。
名称
単に「タタラ」と書かれる場合や、「鑪吹き」、「踏鞴吹き」、「鈩吹き」とも表記して、英語では Tatara steel making method と呼ばれる。別名、「玉鋼製造」や「ケラ押し法」と呼ばれる。
類似用語にたたら製鉄があるが、これは和鉄・和銑を製造する方法で間接製鋼法の一種である。たたら(鑪)とは鞴を意味しているが、類似の送風装置と築炉で行うためこの部分が共通しているが、製鋼法としては別物で、イベント等以外は現在は操業している場所はない。
「たたら」は「高殿」と表記されることもあるが、この場合にはたたら吹きを行うための炉のある建物を指す(「たかどの」ともいう)。
たたら炉の構成(想像図、断面)
「炉」の左右に熱を遮断する壁に隠れて「ふいご」が備えられ、中央の炉に空気が吹き込まれる。
以下に平安時代以降の製造作業について説明する。
この直接製鋼法では、粘土製の炉の中に木炭を入れ、点火後は鞴(ふいご)で風を炉内に送りながら木炭と砂鉄を交互に上から加え続け、炉内の燃焼反応による高温と炭素の還元力により砂鉄から酸素を奪う事で鋼が作られる。
作業は焔の加減を見ながら村下の指示により木炭と砂鉄を交互に炉にくべてゆく事が殆どである。この際、風量が多いと炉の温度が高くなり、少ないと温度が低くなって失敗となる為、村下は鞴を踏む人にも慎重に指示する。
炉に点火後、およそ1日が経過して焔の色が山吹色になれば中間結果として成功である。この後も鞴の風量を加減しながら木炭と砂鉄を炉にくべてゆく。時々炉底に穴を開け、そこから溶解した不純物(ノロ)を排出する。ケラはノロの中で育つため、排出する量は多すぎても少なすぎてもいけないとされる。
火は3日3晩程で下火となり、高温で焼かれた炉は再使用されること無く壊され、炉内の灰にまぎれた金属塊である「ケラ」が得られる。
ケラは打ち砕かれて良質だが少量の「玉鋼」と多量の銑鉄である「ずく」が最終的に得られる[1]。
弥生時代
以下に弥生時代の「たたら炉」による製造作業について説明する。 弥生時代にはふいごが作られてなかったために、たたら炉では自然風によって木炭の燃焼が行なわれていた。
炉は風上に炉口を持つよう斜面などに作られ炉口の反対側、木炭粉と石英で出来た炉内床面の上に木炭と砂鉄を交互に層を成して並べられ柴木なども加えられて準備が完了する。
炉口から火が付けられる。
火が消えて冷えれば、還元鉄が得られる。
製品は鍛造に適した鉄が得られた[1]。 ふいごを使用する後の方法に比べて風量が少ない分、低温精製によりふいご式よりも純度の高い鉄が得られるという利点があるが、製鉄に非常に長い時間がかかるのに生産量が少ないという難点があった。
収量
平安時代以降の炉では、作成から破壊までの1回の作業は「一代」(ひとよ)と呼ばれ、この間に多量の木炭と砂鉄が投じられる。以下に収量の例を示すが、炉が大きく更に木炭と砂鉄を投入すれば収量も増すはずである。
原料
木炭:13トン
砂鉄:13トン
製品
ケラ:2.8トン
玉鋼:1トン以下 - 日本刀の刃金に使われた
ズク:2トン前後 - 「包丁鉄」とも呼ばれ、日本刀の心金、棟金、側金など主成分としての用途の他に生活用品の作成に使われた[1]
現代に残る「たたら」
島根県横田町(現奥出雲町)に日刀保たたらがあり、現在はそこが唯一の正統な日本刀の素材供給所として、たたら吹きによって玉鋼を製造している。
復元の経緯
第二次世界大戦後、日本ではたたら吹きによる製鉄は、近代製鉄に価格面で圧倒的に不利である為に壊滅状態となっていた。日本刀業界では近代製鉄により作られた鋼で製造を試みたが、玉鋼と比して質が悪いが為に良質の日本刀を作ることは困難であった。その為、たたら吹きによる製鉄の復活を請願し、これに日立金属安来工場が応え、現在まで少量であるが製造が続けられている。
その他
この記事や節には『独自研究』に基づいた記述が含まれているおそれがあります。Wikipedia:独自研究は載せないを確認の上、情報、解釈、評価、分析、総合の根拠となる出典を示してください(テンプレート)。
非常に優れた純度の鉄が得られるが、ケラの部位、作業時期により品質が非常に異なり、炭素量、純度が安定した品質の鉄鋼が得にくく、それぞれの鉄鋼に合わせて製品の作り方を考えなければいけないという難点があるため、明治時代に入ってからは刃物鍛冶などの職人はなどは良くできた玉鋼よりは劣るが安定した品質を持つイギリス、スウェーデン等からの輸入鋼材(洋鋼)に切り替える者が多かった。そして第二次世界大戦後、工業的に完全に廃れてしまったが、生き残っていた村下(むらげ、たたら製鉄作業のリーダー)を見付け出してたたら(鑪)吹きを復元する話が、NHKのドキュメンタリー番組プロジェクトX〜挑戦者たち〜等で紹介された。高炉銑の精錬が未熟な明治~昭和中期までは、うまく作れば純度のよさから圧倒的な品質を示す事が多かったので、この技術を基盤とし近代の特殊鋼技術は発展した。 これはライバルのスウェーデン製鉄鋼材よりも不純物の多い鉄鉱石を使用するために低品質に悩まされ、さらに日本刀の復元を行うためにたたら吹きの復元を依頼された日立金属が行ったもので、この復元により、それまでの製鉄法よりも低温で製鉄を行うことにより、高温で不純物を燃やすような方式ではなく、鉄鉱石から鉄を抽出するような形で純度の高い鉄を得るというノウハウを得た。
学校教育で用いられる歴史教科書では、たたら吹きとたたら製鉄が混同されたり、日本の製鉄技術が朝鮮半島から伝わったものと説明されることがあり、歴史認識を誤る一つの原因になっている[要出典]。ジブリアニメ「もののけ姫」の誤解より環境破壊の象徴という論陣も目立つが、最近の地球温暖化に対しては化石燃料ではなく木炭を使うので一種のバイオマス製鉄であることから有望な製鉄法であるといえる。
| Translation - Italian FORNO METALLURGICO TATARA-FUKI
Il forno Tatara è un forno giapponese che ha consentito sin dai tempi più antichi la produzione dell'acciaio. Questo procedimento esclusivamente giapponese è volto all'estrazione del ferro dalla sabbia ferrosa.
Definizione
Più semplicemente Tatara, è definito anche "Tatara-fuki", "Touhi-fuki", "Rofuki", o in lingua inglese: "Tatara steel making method". E' conosciuto anche come "Tama-tatara-seizou" o "kera-boshi-hou".
Tra le simili definizioni troviamo anche "Tatara-seitetsu" ma questa è una fornace adibita alla raffinazione del materiale estratto. Il significato della parola "Tatara" è riconducibile a "mantice"、ma gli impianti a mantice sono ormai fuori uso, soppiantati da dispositivi di ventilazione elettrici, e non si vedono se non in particolari occasioni come festival o eventi didattici.
Il termine viene talvolta traslitterato con i caratteri giapponesi di "alto" "reggia". In questo caso anzichè il procedimento viene indicata la costruzione argillosa che andrà ad ospitare al suo interno il crogiuolo.
La composizione del crogiuolo.
I mantici pompano aria verso il centro, nascosti e protetti a destra e sinistra dai muri refrattari che circondano la fornace.
Qui di seguito la spiegazione del sistema Tatara posteriore al periodo Heian (794 - 1185).
In questo sistema Tatara, si introduceva carbone di legna direttamente nel crogiuolo di argilla e si accendeva. Poi insufflando l'aria all'interno per mezzo dei mantici si continuava a inserire dall'alto strati alterni di sabbia ferrosa e carbone. Il sistema Tatara è costruito per ottenere alte temperature che permettono la cessione del carbonio da parte del carbone e l'assorbimento nella combustione dell'ossigeno presente nella sabbia.
Il lavoro in se stesso è quasi esclusivamente il porre nella fornace la giusta quantità intervallata di carbone e sabbia, sempre guardando l'aggiustarsi di fiamme e calore. Qui la grande quantità di aria insufflata farà aumentare la temperatura che se dovesse rivelarsi insufficiente potrebbe portare ad un fallimento dell'estrazione, quindi il responsabile deve vigilare e fornire oridini precisi e avveduti.
Raggiunta la temperatura d'esercizio, si lascia trascorrere circa un giorno al cui scadere si controllerà il colore delle fiamme visibili dall’esterno. Se saranno di un bel giallo intenso tendente al dorato (vicino quindi al calor bianco cioè circa1200°C)- si sarà giunti con successo a metà dell'opera. Anche in seguito si continuerà ad aggiungere sabbia e carbone aggiustando costantemente la quantità di aria insufflata. A volte si sceglie di praticare un foro alla base del crogiuolo per permettere alle impurità ("noro", composta in maggior parte da silicio -ndr) di scorrere al di fuori della massa ferrosa. Affinchè la massa ferrosa "kera" possa formarsi all'interno della scoria "noro" si dispone che quest'ultima sgorghi dal canale di scolo non troppo copiosamente.
Quando trascorsi 3 giorni e 3 notti il fuoco va smorzandosi, la fornace di argilla, cotta dalle alte temperature, non sarà riutilizzata e verrà distrutta per per prelevare la il kera dalla cenere.
Colpendo e frantumando la massa ferrosa l'occhio esperto saprà riconoscere le zone acciaiose (tama-hagane, questo sarà inviato direttamente ai mastri spadai come materia prima -ndr) dal resto.
Periodo Yayoi (300a.C.-250d.C.)
Ora passiamo alla spiegazione del sistema Tatara posteriore al periodo Yayoi. Durante il periodo Yayoi il mantice non era stato ancora inventato e la combustione del carbone del procedimento Tatara si attuava tramite correnti naturali d'aria.
La bocca d'ingresso dell'aria veniva ricavata spesso sul fianco di una montagna, controvento. A questa era opposta la bocca della fornace rivestita in polveri di carbone e di silicio nella quale venivano posti a strati intervallati carbone di legno, polvere ferrosa, e talvolta anche legname.
L'accensione si praticava dalla bocca d'ingresso dell'aria, e non appena il fuoco si spegneva e il crogiuolo si raffreddava si poteva raccogliere il pane di kera.
Così si otteneva il materiale grezzo da lavorazione.
Confrontando questo metodo con quello successivo ad aria forzata si denota una minore quantità di aria che comporta una minore temperatura di combustione in fornace. Ciò permette in seguito l'ottenimento di un acciaio più puro ma ha lo svantaggio di richiedere un lungo tempo per una quantità assai scarsa di materiale ricavabile.
Rapporto materie prime - kera
Nelle fornaci posteriori al periodo Heian il ciclo di lavorazione compreso tra la creazione della fornace e il suo abbattimento veniva chiamato "hitoyo" e durante questo lasso di tempo le quantità di carbone di legna e sabbia ferrosa erano ingenti. Qui sotto è mostrato un esempio di materiali necessari per il ciclo di produzione ed è ricavato sui dati di una fornace di grande capienza.
Materie prime
Carbone di legna: 13 t
Sabbia ferrosa: 13 t
Materiale ottenibile
Massa ferrosa complessiva "Kera": 2.8 t
Acciaio "Tamahagane": < 1 t, utilizzato esclusivamente per alto artigianato di forgiatura di spade e armi da taglio.
"Zuku": definito anche come "houchou tetsu" (acciaio per coltelli da cucina), veniva utilizzato per il dorso, il cuore e i lati delle lame delle armi da taglio (composite, le lame giapponesi sono famose per il loro essere costruite da diversi acciai a differente contenuto di carbonio, congiunti tra loro a calor giallo. Questo permette alle armi di avere un filo di acciaio ad alto tenore di carbonio, facilmente temprabile che viene supportato nella sua fragilità da un cuore tenero di acciaio più dolce -ndr), e infine adoperato più semplicemente per la produzione di casalinghi o utensileria varia.
(Il kera è ottenuto dalla combustione tra ossigeno e carbone, non viene adoperato coke. Perciò può presentare tenori di carbonio molto bassi che lo classificano come acciaio grezzo piuttosto che come ghisa madre. Comunque al variare della dimensione del forno, e quindi al variare delle temperature e della quantità di carbone immessa la percentuale di carbonio può variare sensibilmente-ndr)
Il forno Tatara nel presente
Nella città di Okuizumo-cho (prefettura di Shimane-ken) rimane un famoso forno Tatara. Nel presente questa zona è rimasta l'unica in Giappone a fornire ancora materia prima pura per l'acciaio da spade, il quale viene ottenuto ancora con il metodo tradizionale del Tatara-fuki.
Il restauro fin nei dettagli
Dopo la seconda guerra mondiale, il metodo Tatara-fuki fu superato dal moderno metodo di estrazione in autoclave e cadde in totale disuso. Si è provato a costruire spade con l'acciaio prodotto secondo il processo moderno ad altiforno – forno decarburante, ma la materia prima da questi ricavata questi si è rivelata di qualità inferiore all'acciaio Tamahagane, rendendo quindi molto difficile la costruzione di buone lame.
Con una petizione è stata richiesta e ottenuta la restaurazione del metodo Tatara-fuki, e grazie alla partecipazione della Hitachi Metals Ltd con lo stabilimento di Yasugi-shi (a nord nello Shimane-ken), fino ad oggi è stato possibile continuare anche se in piccole quantità l'estrazione dell'acciaio tamahagane.
Altro
Nonostante l'acciaio ottenuto con metodo Tatara-fuki sia purissimo e di altissima qualità, le parti di kera utilizzabili come tamahagane variano molto di volta in volta, come del resto la percentuale finale di carbonio. Queste oscillazioni della qualità della materia prima fanno si che si debba ridimensionare e ridisegnare di volta in volta il prodotto finito, e ciò rappresenta un ostacolo notevole per gli artigiani giapponesi.
Per questo motivo dal periodo Meiji(1868-1912) in poi sono molti gli spadai che hanno scelto per la propria produzione acciai di importazione (Inghilterra e Svezia ad esempio), che sono di qualità inferiore rispetto al Tamahagane, ma che posseggono una qualità stabile di lotto in lotto garantita. Al termine del secondo conflitto mondiale il Tatara-fuki, che dal lato industriale era stato del tutto abbandonato, fu riscoperto dal maestro Murage sopravvissuto alla guerra (Questa storia è stata anche utilizzata in documentari come , della NHK).
Dal primo periodo Meiji (1868–1912) sino alla metà del periodo Showa (1926–1989), in cui la raffinazione della ghisa da altoforno era ancora poco evoluta, in Giappone ci si basava sul sistema ad altoforno occidentale che se ben costruito portava ad acciai dalla qualità schiacciante. Utilizzando però i minerali ferritici autoctoni che rispetto a quelli della rivale Svezia contengono più impurità si produce qualità mediocre.
Proprio grazie a questo restauro di Tatara-fuki da parte della Hitachi Metals Ltd (confrontando con i metodi estrattivi a bassa temperatura effettuati sino ad allora) si è oggi ottenuto il know-how per avere acciai con alto grado di purezza non dalla eliminazione delle impurità dalla sabbia ferrosa mediante alte temperature, ma tramite l'estrazione diretta da minerale.
Nei testi scolastici il Tatara-fuki ed il Tatara seitetsu (forno decarburante per ghisa) sono spesso confusi, si dice che queste tecnologie siano giunte in giappone dalla Corea e tutto ciò diventa causa di malainterpretazione della intera storia asiatica.
Spicca la forte presa di posizione data da un incomprensione dello Studio Gibli nell'anime . Resta il fatto che nei confronti del recente riscaldamento globale il Tatara-fuki utilizza carbone di legna e non carbon fossile o coke. E’ quindi una biomassa, cioè una fonte di energia rinnovabile. Si può quindi affermare che il forno a procedimento Tatara-fuki sia sulla via giusta mantenere un ruolo importante anche in futuro.
| Italian to Japanese: Tomi di ricotta al miele di zagara General field: Other Detailed field: Cooking / Culinary | Source text - Italian TOMI' DI RICOTTA AL MIELE DI ZAGARA
Arance caramellate
2 arance bionde
50g di zucchero di canna Mascobado
50ml di Marsala secco
Tomì (frittelle)
400g ricotta ben scolata di 2 giorni
2 cucchiai zucchero
2 tuorli
80-120g semola di grano duro rimacinata
15g di marmellata di arance o la scorza di mezza arancia
2 l olio di semi di arachide per friggere
Guarnizione
100g di miele di zagara profumato ai fiori di gelsomino3
cannella in polvere
4 stecche di cannella
50g di cioccolato fondente al 70% di cacao
Arance caramellate.
Pelare a vivo le arance con un coltello affilato,tagliarle a rondelle spesse quasi un centimetro ed eliminare eventuali semi. Versare lo zucchero nella padella larga e spremervi sopra il poco succo della polpa che è rimasta attaccata alla buccia delle arance. Rimestare, aggiungere le fette di arancia una accanto all'altra in modo da formare un solo strato e cuocere a fiamma vivace fino a quando lo zucchero comincerà a caramellare. Aggiungere il Marsala per fermare la cottura1 , far roteare la padella per amalgamare il liquido, ritirare dalla fiamma e lasciare riposare nella padella. Riscaldare prima di servire.
Tomì (frittelle).
Mettere la ricotta in una ciotola e lavoraarla con le uova e lo zucchero per un paio di minuti, in modo da ottenere un composto omogeneo. Unire quindi 80g di semola di grano duro rimacinata e la marmellata di arance. Amalgamare bene e, se il composto risultasse troppo molle, aggiungere altra farina. La dose della farina per la preparazione delle frittelle, infatti, è legata al grado di umidità della ricotta. Per evitare di aggiungere troppa farina (che indurirebbe le frittelle) è pertanto consigliabile scegliere una ricotto ben scolata di 2 giorni. Scaldare l'olio di semi di arachide a 170°-180°C e con l'aiuto di 2 cucchiai formare delle quenelle che vanno lasciate cadere nell'olio non eccessivamente caldo2 e fritte rigirandole con una paletta. Appena i tomì risulteranno dorati, estrarli con una schiumarola e depositarli su carta assorbente.
Disporre le arance caramellate e riscaldate sui piatti, aggiungere i tomì e guarnire con il miele al gelsomino3, le stecche di cannella e il cioccolato in scaglie. Spolverizzare con la cannella in polvere, aggiungere eventualmente qualche fiore di gelsomino e servire.
Note
1 Versando il Marsala freddo sulle arance caramellate e ritirando la padella dalla fiamma, si arresta la cottura del caramello
2 Se la temperatura dell'olio si abbassa troppo le frittelle si impregnano eccessivamente di olio. Per evitarlo, non riempire troppo la padella di tomì.
3 Miele al gelsomino
Per preparare in casa il miele al profumo di gelsomino, comprare una piantina di gelsomino e a giugno, la sera che sbocciano i fiorni, raccoglierli e metterne una manciatina in un vasetto di miele di fiori d'arancio. Riporre in frigo. A ottobre filtrare il miele eliminando i fiori. Conservare in frigo. | Translation - Japanese リコッタのトミとザガラ蜂蜜 4人当たり
カラメル漬けオレンジ
ブロンドオレンジ 2個
(マスコバード)赤砂糖 50g
マルサーラドライ 50ml
トミ (フリッテッラ)
2日間にわたって、よく水を切ったリコッタ 400g
砂糖 2大匙
卵黄 2個
挽き直したセモリナ粉 80-120g
オレンジマーマレード 15g あるいは、のオレンジ半分の果皮
揚げるための落花生油 2L
装飾
ジャスミン漬けザガラ(オレンジ花)蜂蜜
シナモン粉
シナモン 4本
ココア70%のチョコレート 50g
カラメル漬けオレンジ
よく研いだ包丁でオレンジの皮を(少量の果肉を切るまで)むきます。暑さ一センチのスライスを切って、種を抜きます。広いフライパンに砂糖を入れ、そこにオレンジの果肉が付いてる皮を絞って、できるだけ果汁を入れます。かき混ぜて、オレンジのスライスをフライパンの底に隙間なく並べます。カラメル化するまで強火にかけます。カラメルが焼き続けないようにマルサーラ酒を加え、フライパンを振り回し、出来上がった液体をきれいに混ぜます。火から下ろし、しばらくそのままで置いておきます。食卓に運ぶまえに必ず暖めましょう。
トミ(フリッテッラ)
ボールにリコッタと卵と砂糖を入れ、均質な生地を得るまで数分こねていきます。すると、挽き直したセモリナ粉80gとオレンジマーマレードを加えてよくこねますもし生地は軟らかすぎるなら、さらに挽き直したセモリナ粉を追加します。というと、フリッテッラを作るためのセモリナ粉の量はリコッタの湿気率につながっているのです。挽き直したセモリナ粉を入れすぎないように(するとフリッテッラが硬くなるから)、2日間にわたって良く水を切ったリコッタにすることはお勧めです。油を170-180°Cまで加熱します。二つの大匙でクネルの形を作り、油に入れ、揚げながら引っくり返します。トミがきつね色になると網杓子で取り、吸い取り紙に置いておきます。
食卓に運ぶ時、皿に暖めておいたカラメル化したオレンジを並べ、トミを加え、ジャスミン漬けザガラ蜂蜜とシナモン棒と適当に削ったチョコレートで飾ります。最後に、シナモン粉をややふりかけ、あれば数ジャスミンの花を加えます。 できあがりです!
脚注
1 カラメル化したオレンジスライスに冷やしたマルサーラ注ぐと、火からフライパンを下ろすて、カラメルを焼き止めます。
2 油の温度は下がりすぎると、トミは油が染み込んでい過ぎます。ですので、フライパンにトミを入れすぎないようにします。
3 ジャスミン香蜂蜜
家でジャスミン香した蜂蜜を作りたい方は、ジャスミンの植物を買い、花が咲いていく6月の夜に花を取って一握りをオレンジ花の蜂蜜の瓶に入れます。冷蔵庫に置いておきます。10月が来ると、蜂蜜をフィルターし、ジャスミンの花捨てます。
冷蔵庫保存です。 | More Less | | Years of translation experience: 6. Registered at ProZ.com: Mar 2009. | | N/A | Japanese to Italian (Ca'Foscari university 2008) Japanese to Italian (kyoto bunka nihongo gakko advanced level) Japanese to Italian (JLPT 2 level) Japanese to Italian (I'm living in Japan) | | N/A | | AutoCAD, Microsoft Excel, Microsoft Word, OmegaT, Powerpoint | | Keywords: giapponese, italiano, meccanica, siderurgia, cucina, ricette, religione, buddhismo, moto, biciclette, turismo, 日本語メカニック, 製鉄, 料理, レシピ, 宗教, 仏教, キリスト教, バイク, 自転車, 観光, automobili, shintoismo, tokyo, kyoto, 東京, 京都
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