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Lamentele biotecnologiche
Thread poster: Serena Arduini

Serena Arduini  Identity Verified
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May 21, 2008

Vediamo.

Ho letto ormai diversi interventi sui forum, e ho letto e risposto a diverse domande di livello pro su termini scientifici. Da tutto questo mi è apparso chiaro che:

1) spesso e volentieri il traduttore si considera un animale eccezionale con conoscenze sopra la norma, e guarda dall'alto in basso chiunque non appartenga alla sua categoria. In particolar modo, sono considerati esseri inferiori gli studenti che traducono saltuariamente (e per molto meno di un traduttore professionista, ovviamente) per racimolare qualche euro in più durante l'università;

2) esiste un ampio, molto ampio numero di traduttori che non sa utilizzare google, nè i normali strumenti di ricerca online. In effetti molte domande riguardano termini che possono essere trovati e verificati nel giro di mezzo minuto aprendo un qualsiasi browser.

Ora...io sono una studentessa di biotecnologie, cioè uno degli esseri inferiori di cui sopra; nonostante questo, quando vedo alcune delle domande che vengono fatte mi viene da ridere. Studente o non studente, dopo anni di studio formale della disciplina ne so ampiamente di più al riguardo di un traduttore professionista, a meno che ovviamente tale traduttore non abbia a sua volta un background simile oppure si sia molto, molto impegnato per raggiungere una approfondita conoscenza sull'argomento. Il fatto che io traduca saltuariamente NON significa che non sappia farlo, o che per dirla tutta non lo faccia meglio di tanti altri con la puzza sotto il naso.
Il primo messaggio che vorrei quindi lanciare è: se appartenete al gruppo di traduttori dall'ego smisurato che ho appena descritto, vedete di ridimensionarvi...in genere è buona regola essere umili.

La parte interessante però è un'altra. Quando, dopo aver fornito la risposta giusta ad una domanda nel mio campo, scopro che ad essa è stata preferita un'altra risposta, PALESEMENTE sbagliata, semplicemente perché l'asker non ha ALCUNA idea di ciò che sta traducendo, non rido per niente. No. Quello che invece succede è che mi sale il sangue alla testa.
Spiegatemi, perché vorrei capire: per quale motivo io, una comune mortale dotata di buon senso, mi astengo dal tradurre qualsiasi cosa non sia attinente alle mie conoscenze, mentre voi, i cosiddetti professionisti, non siete qualificati a svolgere il lavoro per cui siete profumatamente pagati? Un "traduttore" che si comporta così è non solo un ignorante, ma anche scorretto verso più persone, in primo luogo il cliente che lo paga e a seguire tutti coloro che finiranno per leggere la sua traduzione e i tecnici, come me, che si sentono insultati dai suoi strafalcioni.

Quindi, guardate, fatemi un favore: se siete in grado di tradurre nella mia disciplina fatelo, se no astenetevi. Ci sono tanti altri testi, a parte quelli medico-scientifici, che potete procedere a massacrare.


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Angela Arnone  Identity Verified
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Astenersi ... ci sarebbe da astenersi su molte cose May 22, 2008

Antarie,
io sono del parere che si debba tradurre solo verso la propria lingua madre/dominante.
Vedo che tu non la pensi come me, ma non per questo ti considero una incompetente o una persona poco seria.

Angela

Antarie wrote:

Vediamo.

Ho letto ormai diversi interventi sui forum, e ho letto e risposto a diverse domande di livello pro su termini scientifici. Da tutto questo mi è apparso chiaro che:

1) spesso e volentieri il traduttore si considera un animale eccezionale con conoscenze sopra la norma, e guarda dall'alto in basso chiunque non appartenga alla sua categoria. In particolar modo, sono considerati esseri inferiori gli studenti che traducono saltuariamente (e per molto meno di un traduttore professionista, ovviamente) per racimolare qualche euro in più durante l'università;

2) esiste un ampio, molto ampio numero di traduttori che non sa utilizzare google, nè i normali strumenti di ricerca online. In effetti molte domande riguardano termini che possono essere trovati e verificati nel giro di mezzo minuto aprendo un qualsiasi browser.

Ora...io sono una studentessa di biotecnologie, cioè uno degli esseri inferiori di cui sopra; nonostante questo, quando vedo alcune delle domande che vengono fatte mi viene da ridere. Studente o non studente, dopo anni di studio formale della disciplina ne so ampiamente di più al riguardo di un traduttore professionista, a meno che ovviamente tale traduttore non abbia a sua volta un background simile oppure si sia molto, molto impegnato per raggiungere una approfondita conoscenza sull'argomento. Il fatto che io traduca saltuariamente NON significa che non sappia farlo, o che per dirla tutta non lo faccia meglio di tanti altri con la puzza sotto il naso.
Il primo messaggio che vorrei quindi lanciare è: se appartenete al gruppo di traduttori dall'ego smisurato che ho appena descritto, vedete di ridimensionarvi...in genere è buona regola essere umili.

La parte interessante però è un'altra. Quando, dopo aver fornito la risposta giusta ad una domanda nel mio campo, scopro che ad essa è stata preferita un'altra risposta, PALESEMENTE sbagliata, semplicemente perché l'asker non ha ALCUNA idea di ciò che sta traducendo, non rido per niente. No. Quello che invece succede è che mi sale il sangue alla testa.
Spiegatemi, perché vorrei capire: per quale motivo io, una comune mortale dotata di buon senso, mi astengo dal tradurre qualsiasi cosa non sia attinente alle mie conoscenze, mentre voi, i cosiddetti professionisti, non siete qualificati a svolgere il lavoro per cui siete profumatamente pagati? Un "traduttore" che si comporta così è non solo un ignorante, ma anche scorretto verso più persone, in primo luogo il cliente che lo paga e a seguire tutti coloro che finiranno per leggere la sua traduzione e i tecnici, come me, che si sentono insultati dai suoi strafalcioni.

Quindi, guardate, fatemi un favore: se siete in grado di tradurre nella mia disciplina fatelo, se no astenetevi. Ci sono tanti altri testi, a parte quelli medico-scientifici, che potete procedere a massacrare.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Nuova? May 22, 2008

Antarie wrote:
1) spesso e volentieri il traduttore si considera un animale eccezionale con conoscenze sopra la norma, e guarda dall'alto in basso chiunque non appartenga alla sua categoria. In particolar modo, sono considerati esseri inferiori gli studenti che traducono saltuariamente (e per molto meno di un traduttore professionista, ovviamente) per racimolare qualche euro in più durante l'università;


Strano davvero che i traduttori professionisti si considerino superiori agli studenti (in un'altra disciplina?) che traducono saltuariamente "per racimolare qualche euro in più durante l'università". Che presunzione infondata!


2) esiste un ampio, molto ampio numero di traduttori che non sa utilizzare google, nè i normali strumenti di ricerca online. In effetti molte domande riguardano termini che possono essere trovati e verificati nel giro di mezzo minuto aprendo un qualsiasi browser.


In tutte le categorie c'è chi si applica di più e chi di meno (e in tutte le categorie c'è che suppone di essere all'altezza di giudicare gli altri, ma evidentemente non sa di cosa sta parlando).


Ora...io sono una studentessa (...)


Ma davvero? Che sorpresa. Non si capiva.


Studente o non studente, dopo anni di studio formale della disciplina ne so ampiamente di più al riguardo di un traduttore professionista, a meno che ovviamente tale traduttore non abbia a sua volta un background simile oppure si sia molto, molto impegnato per raggiungere una approfondita conoscenza sull'argomento.


La stessa cosa vale allora per un traduttore professionista che ha studiato anni e anni nella SUA disciplina (che non è la tua, mi pare di capire).


Il fatto che io traduca saltuariamente NON significa che non sappia farlo, o che per dirla tutta non lo faccia meglio di tanti altri con la puzza sotto il naso. Il primo messaggio che vorrei quindi lanciare è: se appartenete al gruppo di traduttori dall'ego smisurato che ho appena descritto, vedete di ridimensionarvi...in genere è buona regola essere umili.


Questo è in contraddizione con quanto detto sopra. Non sono gli altri che pensano di conoscere la tua materia meglio di te? E ora tu dici di fare la traduttrice saltuariamente, ma di farlo anche meglio di tanti altri. Chi è che ha l'ego smisurato?


La parte interessante però è un'altra. Quando, dopo aver fornito la risposta giusta ad una domanda nel mio campo, scopro che ad essa è stata preferita un'altra risposta, PALESEMENTE sbagliata, semplicemente perché l'asker non ha ALCUNA idea di ciò che sta traducendo, non rido per niente. No. Quello che invece succede è che mi sale il sangue alla testa.


Non conosco assolutamente il caso specifico, né ho tempo ora ad andarmelo a cercare, ma effettivamente può succedere, credo sia capitato a tutti, di assistere a qualcosa del genere. Tuttavia, chi offre una risposta, per quanto precisa e attinente ad esperienza concreta, non ha il testo di chi traduce sotto mano. I testi sono pieni di inghippi e non è sempre detto che una scelta apparentemente errata, lo sia effettivamente all'interno di *quel* testo.


Un "traduttore" che si comporta così è non solo un ignorante, ma anche scorretto verso più persone, in primo luogo il cliente che lo paga


E se ne assume conseguentemente il rischio, cosa che chi risponde ad un Kudoz non fa. Chi ha diritto e libertà di scelta? Soprattutto non vedo perché devi preoccupartene tu. Sulla responsabilità del traduttore si è a lungo discusso, anche in questo forum, in cui ti invito a verificare che è un problema parecchio sentito.


e a seguire tutti coloro che finiranno per leggere la sua traduzione e i tecnici, come me, che si sentono insultati dai suoi strafalcioni.


Per darti due dritte, in questi casi, ad esempio, si comunica al fornitore la bassa qualità del testo consegnato e si potrà agire conseguentemente in vari modi (di nuovo, il forum è ricco di informazioni). Quindi sei un tecnico, non una traduttrice? E non eri informata di come si procede in caso di bassa qualità, nonostante tutta l'esperienza che vanti?

Il tono e le parole che hai usato lasciano ahimé trapelare la tua scarsissima conoscenza del nostro settore e di Proz, dove approcci di questo tipo non sono affatto graditi. Quando ti rivolgi a una platea anonima e lo fai in generale, ti consiglio vivamente di abbassare i toni e dimostrare più rispetto verso coloro dedicano anche del tempo a leggerti. Se senti il bisogno di chiarire qualcosa direttamente con un collega, ti invito a non usare il forum per i tuoi sfoghi personali e offensivi, di persona ferita, nei confronti di una categoria, la nostra, che non può essere classificata, come stai facendo tu, come un tutt'uno su basi generiche. Chiedi arrogantemente di farti un favore? Ne chiedo anche io uno a te: impara come muoverti in questo settore prima di cercare di entrarci urlando e offendendo.


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Serena Arduini  Identity Verified
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E infatti... May 22, 2008

Io traduco verso la mia lingua madre, perché la penso esattamente come te.

Si presenta però la situazione in cui, pur con tutti i traduttori madrelingua che ci sono in giro, il mio cliente spilorcio decide che vuole assolutamente spendere 5-10 euro a cartella in meno e mi prega di tradurre un testo verso l'inglese, pur sapendo benissimo che la mia lingua è l'italiano: in quella situazione accetto se in coscienza penso di poter fare un buon lavoro, e la decisione di avere una qualità ovviamente minore non è comunque mia, ma del cliente stesso. Allo stesso modo, l'indicazione del pair it>en nel mio profilo è semplicemente una constatazione del fatto che mi capita di tradurre anche così, restando il fatto che in nessuna occasione mi metterei alla pari di un traduttore madrelingua e che mai di mia spontanea volontà cercherei un lavoro in quel pair.

Diverso è il discorso di un cliente che si affida a qualcuno che dovrebbe essere e si dichiara specializzato in un campo, e che in realtà non lo è.

S.


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gianfranco  Identity Verified
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Ruolo del traduttore specializzato May 22, 2008

Antarie,

innanzi tutto, benvenuta in ProZ.com
Ho letto con interesse il tuo intervento, che presenta alcuni spunti interessanti per una discussione.

Innanzi tutto, devo dire che circa 12 anni fa ero anche io un outsider, ovvero facevo un altro lavoro ma avevo un interesse per le lingue, inclusa la lingua italiana, per cui mi sono dato da fare, ho studiato (molto) e sono riuscito ad entrare in questa professione,.
Mi ritrovo ora, dopo 12 anni che vivo di questo lavoro e altri 8-10 di precedenti esperienze lavorative, a dire che in parte hai ragione e in parte non vedi, probabilmente per inesperienza, alcuni aspetti di questo lavoro, e ne possiamo discutere.

Non vorrei discutere di KudoZ, per cui apro una breve parentesi e la chiudo subito. KudoZ à una funzione creata per chiedere e per ricevere aiuto. Talvolta ci si ritrova a chiedere tale aiuto per motivi di stanchezza, o fretta, o situazioni di emergenza. Quindi non sapendo il motivo per cui l'aiuto viene richiesto, direi che bisogna accettare che in KudoZ si aiuta e basta, se si ha voglia, tempo e qualche nozione da offrire, senza brontolare sul fatto che forse bastavano due minuti per trovarsi la risposta da soli.
Parliamo quindi del lavoro normale, a prescindere dai tuoi commenti su KudoZ che sono forse basati su una frequentazione molto breve e, secondo me, non sono in sintonia con lo spirito della comunità dei traduttori che si respira in KudoZ e in ProZ.com, in generale. Chiusa la parentesi su KudoZ.


Entrando nel merito, devo dire che sono d'accordo con te su un punto. Hai ragione sul fatto che un traduttore serio deve lavorare negli argomenti che conosce bene.
Naturalmente occorre distinguere fra traduzioni non specialistiche, dove basta la conoscenza delle due lingue, e le traduzioni semi-specialistiche, dove basta una buona infarinatura, ovvero le normali conoscenze di una persona di buona cultura generale, magari integrate da qualche ricerca, per fare un ottimo lavoro.
Quando invece si parla di lavori specializzati, sono d'accordo che ci vuole una conoscenza superiore, non ci si può improvvisare. Non per niente si parla di "linguaggi settoriali". Ogni settore di conoscenza ha un suo "linguaggio" specifico, o un vero e proprio gergo, con termini ordinari che vengono usati in modo speciale, codificato, e altre particolarità nell'uso che quasi precludono l'argomento ai "non iniziati".

Un buon traduttore specializzato ha di fronte un lavoro non comune. Deve saper scrivere bene, deve conoscere le sfumature di ogni espressione e costruzione, deve essere molto analitico ma anche molto rapido, deve anche conoscere a fondo gli argomenti in cui lavora, e soprattutto li deve conoscere in due lingue. Non mi pare che questo sia una cosa da poco e, giustamente, va pagata. Non brontolare su quanto ci pagano, che tanto è sempre meno di quello che meriteremo, ma piuttosto, se sei brava come dici, impara anche tu a farti pagare bene, o un po' meglio.

Occorre inoltre anche essere a disposizione, dietro il telefono e il modem, disponibili per ricevere il lavoro, risolvere eventuali problemi tecnici (formato dei file, software o hardware, ecc.), avere tutte le necessarie diavolerie acquistate, studiate, oliate e pronte all'uso.

Insomma, tutto questo per dire che anche se il migliore ingegnere aeronautico, o fisico nucleare, o anche, perché no, uno studente in medicina, potrebbero sapere cose che un traduttore medio non sa, oppure saperle meglio (per mestiere) di un traduttore specialzzato, quel fisico nucleare o altro specialista, avendo un altro lavoro, non sono pronti a ricevere, eseguire e consegnare una traduzione di 7000 parole entro dopodomani.

Per fortuna, e lo dico da ex programmatore, un traduttore non deve saper programmare per tradurre un sito web o un software di comunicazioni. Basta saperne abbastanza da fornire una versione fedele nell'altra lingua, ma questo non coincide con il saper fare il lavoro dello specialista.

Per i lavori di estrema specializzazione, rivolti a un pubblico esigente di addetti ai lavori, occorre comunque "integrare" la traduzione con la revisione eseguita da uno specialista, anche non traduttore, per verificare la correttezza del contenuto. Talvolta si effettua un ciclo in vari passaggi che comprende autore, traduttore, revisore linguistico, specialista dell'argomento e anche chi impagina il documento finale.

Tutto questo, non so se ci avevi pensato, fa parte del normale processo di produzione di qualunque manufatto o progetto, da un disegno tecnico a un prodotto software, passando anche per la produzione di un documento scritto, contratto, depliant, manuale o sito web.
Per produrre un testo di qualità, poiché nessuno sa tutto di tutto, occorre il contributo di varie persone e specializzazioni, ognuno facendo del suo meglio, dal traduttore alla segretaria, e comprendendo tutti i partecipanti, fino a chiudere il progetto in modo soddisfacente, che si tratti del catalogo di una mostra d'arte o il manuale di una saldatrice industriale, il testo di un documento diplomatico oppure un contratto tra multinazionali.

In ogni caso, come giustamente dici, una bella dose di umiltà non guasta mai. Io noto da sempre, in ogni campo, che le persone che ne sanno di più sono spesso anche le più umili, e spesso anche quelle che aiutano di più i colleghi.

Il fatto è che più cose si sanno, e più si sale in alto nella scala della conoscenza, e più ci si rende conto di quante altre cose esistono, non si sanno e non si avrà mai il tempo di approfondire.
Probabilmente anche tu imparerai, forse con sgomento, come tutti noi, dopo aver conseguito la tua bella laurea, e magari anche lavorato per vent'anni, supponiamo come biologa, quante cose ancora non saprai, e nel tuo campo! Così è la vita, in questo mondo complicato...


ciao
Gianfranco


[Edited at 2008-05-22 22:22]


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Marie-Hélène Hayles  Identity Verified
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Grazie per la risata! May 22, 2008



Comunque, sono d'accordo con te sulla scarsità di tantissimi traduttori che chiedono o rispondono alle domande nella sezione Kudoz.

Però... non siamo tutti uguali. Come diciamo in inglese "don't tar us all with the same brush". Specie quando si considera che a) la stragrande parte degli scarsi non frequentano i fori, e b) la stragrande parte degli utenti dei fori sono molto professionali, e secondo me questo è ancora più vero per il foro italiano (present company excepted, if you prefer...).

Quindi il tuo appello a) va inaudito da quelli a chi servirebbe, e b) va sentito da quelli a chi non serve, e che in conseguenza si sentono offesi.

Mariella ha piena ragione, non mi sembra il modo migliore per lanciarti come utente del sito. Non credo che un'attacco così sarebbe gradito su qualsiasi sito.

Se avessi preso il tempo per fare un po' di ricerca nel foro proprio su Kudoz, avresti notato che non sei la prima di lamentarti dell'ignoranza di alcuni cosidetti "professionisti". E' un argomento molto vivo. Vedi queste discussioni per esempio:

http://www.proz.com/forum/kudoz/90085-what_if_the_asker_chooses_the_obviously_wrong_answer.html

http://www.proz.com/forum/kudoz/91618-do_people_really_want_the_best_translation_when_they_ask_a_kudoz_question.html

http://www.proz.com/forum/kudoz/32784-too_many_questions_yes_one_more_time_staff:_limits_will_be_1_5_15-230481.html#230481

... ce ne sono tante così. Quindi sarebbe meglio dare un'occhiata lì ed aprire un'altra discussione se ne senti il bisogno (deve essere in inglese, ma se sei in grado anche di tradurre in inglese non sarà un problema per te).



[Edited at 2008-05-22 16:25]


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Marie-Hélène Hayles  Identity Verified
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[off-topic] May 22, 2008

gianfranco, che è successo al tuo simpatico gatto?

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Serena Arduini  Identity Verified
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Sì, nuova May 22, 2008

Mi sono iscritta a questo sito perché mi piace tradurre, sebbene non sia la mia occupazione principale, mi piace imparare nuove cose e mi piace aiutare. E' vero, i toni del mio messaggio originale non sono dei più piacevoli...mi succede, quando mi arrabbio. Il problema è che ho visto, su questo sito, cose che mi fanno sentire sminuita e offesa...cosa che non ha niente a che fare con l'essere arrogante. In effetti, ho l'impressione che tu purtroppo non abbia capito un punto chiave: io non mi ritengo la più grande traduttrice del mondo in tutte le discipline conosciute, così come non sto sparando a zero su Proz e su tutta la popolazione dei traduttori.

Per intenderci, non ho nessun problema con il fatto che un traduttore professionista si giudichi superiore a me nella traduzione, e ho peraltro grande ammirazione per quelli che traducono cose di cui io non so assolutamente niente (e su cui non mi azzarderei mai a mettere le mani). Conosco benissimo i miei limiti, in quanto a lingua ed in quanto a campo di traduzione, e quando vedo gente con anni e anni di esperienza in questo lavoro alle spalle mi inchino alla loro conoscenza. Mi è sembrato però di capire, correggimi se sbaglio, che l'unico parametro per valutare la professionalità di un traduttore sia la qualità delle sue traduzioni: non capisco quindi perché uno che traduce nella mia disciplina sapendone meno di me e avendone meno titolo dovrebbe:
1) credersi il top della brillantezza e dell'intelligenza
e oltretutto
2) ritenersi in diritto di guardarmi con sufficienza giusto perché sono una studentessa e, diciamolo tutti insieme con tono di disgusto, una traduttrice saltuaria.

I traduttori -giustamente- tengono al fatto che sia riconosciuta la loro professionalità, ma proprio per questo motivo forse dovrebbero fermarsi e riconoscere anche quella degli altri: a prescindere dallo status di studentessa o meno, i miei anni di educazione formale mi danno degli strumenti in più per tradurre testi scientifici...e il fatto che un altro traduttore scriva su un forum, come dato accertato e apparentemente ampiamente accettato nella comunità, che fondamentalmente in quanto studente non sono in grado di tradurre (o posso produrre solo testi di bassa qualità) è prima di tutto un insulto a me come tecnica, cioè nel -mio- campo professionale.

Per quanto riguarda le risposte giuste o sbagliate, non c'è molto da confondersi. Quando parli di antigeni, proteine, domini e simili è facile: o sai di cosa stai parlando o no. Un antigene non può improvvisamente diventare un microrganismo, nemmeno se non hai il testo originale sottomano, così come un cane non può diventare un sottomarino. Non è esattamente un discorso di sfumature.
Quello che in realtà dovresti dirmi, invece di cercare di farmi passare per un'idiota (tanto per cambiare, e per la cronaca non sta funzionando) è se come traduttrice accetteresti una traduzione su un soggetto molto specialistico che non conosci per niente. Non si usa tra traduttori professionisti aprire il file o guardare il cartaceo e dire sì o no al cliente a seconda del fatto che si sia o meno in grado di tradurre? La parola professionista non dovrebbe sottintendere una conoscenza maggiore del comune anche nel campo in cui si traduce, e non solo nella lingua?

Non so. Io queste le ho sempre considerate domande retoriche...ma se non lo sono, immagino di dovermi profondamente scusare per aver osato pensarlo.

[Edited at 2008-05-22 17:19]

[Edited at 2008-05-22 17:21]


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Serena Arduini  Identity Verified
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Grazie May 22, 2008

Marie-Hélène, bè, per fortuna ho fatto ridere almeno qualcuno. (Tra parentesi, non sono pratica di forum e penso sempre di essere molto originale e innovativa, quindi non ho nemmeno pensato di andare a cercare altri threads simili...my bad, mi scuso.)

A Gianfranco un grosso grazie, in effetti non avevo mai pensato al fatto che una traduzione può essere un processo multistep e ad alcune delle altre cose che hai scritto. Comunque almeno per una cosa non c'è da preoccuparsi...ignorante mi sento già, tutti i giorni della mia vita.
E per quanto riguarda KudoZ...ma sì, lo so che in molti casi è solo stanchezza o fretta. Vorrà dire che d'ora in poi, prima di rispondere, berrò una bella tisana al tiglio per calmare i bollenti spiriti...


Serena


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dropinka  Identity Verified
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occhio ai toni... May 22, 2008

Io in genere "tifo" per gli esperti di settore che traducono nel campo di specializzazione, perché mi ci metto in mezzo anche io.

Tuttavia non posso che essere d'accordo con Mariella. In fin dei conti, chi traduce dovrebbe avere una certa dimestichezza con parole, toni e registri. O sbaglio?

Mariella Bonelli wrote:

Quando ti rivolgi a una platea anonima e lo fai in generale, ti consiglio vivamente di abbassare i toni e dimostrare più rispetto verso coloro dedicano anche del tempo a leggerti. Se senti il bisogno di chiarire qualcosa direttamente con un collega, ti invito a non usare il forum per i tuoi sfoghi personali e offensivi, di persona ferita, nei confronti di una categoria, la nostra, che non può essere classificata, come stai facendo tu, come un tutt'uno su basi generiche. Chiedi arrogantemente di farti un favore? Ne chiedo anche io uno a te: impara come muoverti in questo settore prima di cercare di entrarci urlando e offendendo.


Claudia


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Angela Arnone  Identity Verified
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La differenza è questa ... May 23, 2008

Io la penso in questo modo e agisco di conseguenza.
Invece tu la pensi come me e fai esattamente il contrario.
Con la giustifcazione "se in coscienza penso di poter fare un buon lavoro".
Magari anche i colleghi che tu condanni con toni così ... poco simpatici ... pensano che stiano facendo un buon lavoro. Anzi ci scommetto che ne sono convinti. E chi siamo noi per giudicare?
Poi, aggiungiamo che lo fai per aiutare clienti a "spendere 5-10 euro a cartella in meno", beh, penso che c'è poco altro da aggiungere.
Noi lottiamo per la qualità e delle tariffa oneste, e il tuo contributo è quello di criticare in questo modo anche sapendo di offrire tariffe basse, lavorando in una combinazione linguistica discutibile per la tua esperienza.
Angela




Antarie wrote:

Io traduco verso la mia lingua madre, perché la penso esattamente come te.

Si presenta però la situazione in cui, pur con tutti i traduttori madrelingua che ci sono in giro, il mio cliente spilorcio decide che vuole assolutamente spendere 5-10 euro a cartella in meno e mi prega di tradurre un testo verso l'inglese, pur sapendo benissimo che la mia lingua è l'italiano: in quella situazione accetto se in coscienza penso di poter fare un buon lavoro, e la decisione di avere una qualità ovviamente minore non è comunque mia, ma del cliente stesso. Allo stesso modo, l'indicazione del pair it>en nel mio profilo è semplicemente una constatazione del fatto che mi capita di tradurre anche così, restando il fatto che in nessuna occasione mi metterei alla pari di un traduttore madrelingua e che mai di mia spontanea volontà cercherei un lavoro in quel pair.

Diverso è il discorso di un cliente che si affida a qualcuno che dovrebbe essere e si dichiara specializzato in un campo, e che in realtà non lo è.

S.


[Edited at 2008-05-23 07:20]


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Elisa Comito  Identity Verified
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scienziati traduttori May 23, 2008

Ciao Serena,

premesso che condivido le risposte dei colleghi e l'invito a moderare i toni (la formazione umana è altrettanto importante di quella professionale), condivido anche la tua indignazione di fronte alla mancanza di serietà dei colleghi che si improvvisano esperti in materie di cui non capiscono niente. Purtroppo gente che lavora male ce n'è in tutti i settori e la traduzione non fa eccezione.

Visti i tuoi studi e la tua specializzazione, non preoccuparti dei colleghi che snobbano gli studenti o chi traduce part-time (ci sono ottimi traduttori che fanno anche altro) ma guarda il lato positivo. Ti dico per esperienza che è difficile trovare traduttori VERAMENTE esperti in scienze naturali, biologiche, veterinarie, ecc. In campo medico se ne trovano già di più (non tanti) ma traduttori che abbraccino con competenza diverse materie scientifiche sono davvero pochi. Quindi c'è spazio per le nuove leve.

Solo che per entrare in questo campo con profitto non basta la preparazione scientifica. Occorre soprattutto studiare il mercato per capire come inserirsi nel modo più proficuo ed evitare di entrare a far parte della schiera di traduttori magari bravissimi ma sfruttati, che faticano ad arrivare a fine mese.

Auguri da una traduttrice che condivide le tue passioni scientifiche!

Elisa


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Much better May 23, 2008

Antarie wrote:

2) ritenersi in diritto di guardarmi con sufficienza giusto perché sono una studentessa e, diciamolo tutti insieme con tono di disgusto, una traduttrice saltuaria.


Qui mi hai fatto ridere di gusto, andiamo già molto meglio come tono!


Per quanto riguarda le risposte giuste o sbagliate, non c'è molto da confondersi. Quando parli di antigeni, proteine, domini e simili è facile: o sai di cosa stai parlando o no. Un antigene non può improvvisamente diventare un microrganismo, nemmeno se non hai il testo originale sottomano, così come un cane non può diventare un sottomarino. Non è esattamente un discorso di sfumature.


Su questo ti do ragione anch'io, come gli altri colleghi. È un aspetto del Kudoz che moltissimi di noi hanno riscontrato e, come ti hanno detto gli altri colleghi, discusso a lungo. Non c'è molto da aggiungere.


Quello che in realtà dovresti dirmi, invece di cercare di farmi passare per un'idiota (tanto per cambiare, e per la cronaca non sta funzionando) è se come traduttrice accetteresti una traduzione su un soggetto molto specialistico che non conosci per niente. Non si usa tra traduttori professionisti aprire il file o guardare il cartaceo e dire sì o no al cliente a seconda del fatto che si sia o meno in grado di tradurre? La parola professionista non dovrebbe sottintendere una conoscenza maggiore del comune anche nel campo in cui si traduce, e non solo nella lingua?


Idiota no, non credo davvero che tu lo sia, ma fuori luogo come tono decisamente sì. È solo questo che volevo farti notare. Quest'ultimo messaggio va comunque decisamente meglio e apre una discussione costruttiva.
E per il resto la mia risposta è NO, non accetto documenti che non sono in grado di tradurre. Mio malgrado qualche volta mi è successo di aprire il documento e visionarlo, come dici tu, per vedere se sono all'altezza. Il volume da tradurre è però enorme e solo in corso d'opera incontro difficoltà che a me sembrano insormontabili e cerco di uscirne come meglio posso, magari facendo delle domande su Kudoz. È una situazione che cerco di evitare come la peste, ma di rado, senza sceglierlo, mi ci sono ritrovata. La consegna è alle porte e il cliente, informato del fatto, insiste pesantemente perché sia io a finire comunque il testo e quindi annaspo giurandomi che non si deve ripetere. E magari anch'io ho fatto qualche domanda stupida su Kudoz.

[Edited at 2008-05-23 09:15]


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Chiara Foppa Pedretti  Identity Verified
Italy
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Due tipi di competenze May 23, 2008

Per tradurre un testo specialistico occorrono due competenze:
- quella specialistica del settore specifico
- quella professionale del traduttore

Antarie, non ti viene il dubbio che forse, mentre tu conosci meglio di altri traduttori certi settori, altri traduttori ne sappiano più di te sulla traduzione? Non credi che chi non ha studiato biologia, ma ha fatto una scuola per interpreti e traduttori, possa sapere "qualcosina" che tu non sai?

Con questo, non dico che quei traduttori di cui parli facciano bene a tradurre senza avere le competenze tecniche necessarie, ma dico che forse (non ti conosco, non lo posso sapere) tu sei sul loro stesso piano, per mancanza di un altro tipo di competenze altrettanto importanti.

[Edited at 2008-05-23 09:55]


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