un traduttore è fondamentalmente di carattere espansivo o un solitario?
Thread poster: claudiabi
claudiabi
Local time: 06:46
May 30, 2008

Ho una formazione in lingue e letterature straniere e ho sempre preferito la scrittura all'orale, ho sempre avuto difficoltà a farmi degli amici, sono un tipo molto solitario e mi piacerebbe un giorno poter fare della traduzione il mio lavoro principale, non tanto come lavoratrice in proprio ma come dipendente di un ufficio aziendale... Nella mia ricerca di lavoro, continuo a dire che non mi va più di fare la centralinista, che non ho una attitudine "spiccata" per i rapporti umani e non mi sento capìta, anzi, mi sembra di essere sotto accusa! Ma cos'è questa cosiddetta era della comunicazione? Chiamiamola piuttosto l'era della CHIACCHIERA!! Tanto bla-bla-bla che favorisce chi sa convincere, o anche turlupinare, con le parole. Vorrei sapere da voi, traduttori di professione, se siete dei tipi piuttosto solitari, se lavorare "scrivendo" invece che "parlando" non ha nessuna relazione con il vostro carattere... Scusatemi se questa mia domanda vi suona stupida, ma io ci rimango male ogni volta che mi sento dire che: "se hai fatto lingue, devi fare un lavoro o come centralinista o nel commerciale, a contatto con la gente!" A me è sempre piaciuto imparare e parlare e scrivere in lingua straniera, capire la cultura che sta dietro quella lingua, ma non sono per questo una persona automaticamente espansiva... non credo ci sia niente di male... cosa ne pensate?
grazie claudia


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 06:46
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Chicchierare troppo... o isolarsi dal mondo... May 30, 2008

Ciao Claudia,

Mi fa piacere che tu ti sia avvicinata a questo forum e che abbia deciso di uscire da te stessa per "comunicare" con altri.

Vedi, chiedersi se un traduttore sia fondamentalmente di carattere espansivo o se per contro sia un essere solitario, è come chiedersi se un medico, una segretaria o un'ingegnere debbano essere espansivi o solitarii. Ogni essere umano ha il proprio carattere e anzitutto deve trovarsi bene con se stesso, qualsiasi sia la sua professione, accettando i propri limiti (tutti gli esseri umani li abbiamo). Un limite può essere chiacchierare di troppo; il limite opposto, isolarsi dal mondo e chiudersi egoisticamente in se stessi.
Quindi c'è chi pecca in un verso chi nell'altro.

In quest'era della comunicazione, la tecnologia ci ha messo in mano nuovi strumenti di dialogo.
Io trovo che se questi mezzi sono al servizio dell'uomo e non viceversa, il comunicare può essere davvero una ricchezza enorme anche per le persone più timide o dal carattere più riservato.

Posso dirti che il lavoro del traduttore è stato da sempre un lavoro molto individuale. Il dialogo e lo scambio con altri colleghi non era così a portata di mano come oggi. Da alcuni anni Internet (e non solo) ha aperto a noi traduttori nuovi orizzonti e ci ha offerto la possibilità di confrontarci fra di noi. Personalmente dal confronto con gli altri nella mia professione (ma anche nella vita privata) quasi sempre ne esco arricchita. Il confronto per me è una chance magnifica, mi rende più sicura e più equilibrata, relativizza i miei punti di vista e mi apre la mente, pur quando non mi trovo d'accordo con il parere altrui.

Tuttavia penso che essere solitari non vuol dire necessariamente non aver bisogno degli altri... Sicuramente tu puoi essere un dono per gli altri e gli altri per te, come noi per ciascuno. Al di là del nostro carattere. E forse proprio per il nostro carattere, per la nostra diversità.

Per me la comunicazione vera non è sinonimo di “chiacchiera”, come dici tu, ma motivo di arricchimento costante.
Si chiacchiera solo quando non c'è l'ascolto dell'altro.
Alla fine è comunque una scelta personale e a noi tocca saper dosare.
Non essere espansivi non è negativo né positivo di per sé.

Sì posso dirti che ora che ho questa possibilità di comunicare con altri colleghi nel lavoro quotidiano sono molto più contenta di prima. Ma è il mio carattere. Non vuol dire che per te debba essere uguale.

Ovviamente nel non essere una persona espansiva non c’è nulla di male. Diverso è se la nostra riservatezza ci porta all'egoismo e a chiuderci in noi stessi...

Così, in pratica, è come la vedo io.
Stai tranquilla e sii te stessa senza timore.
Se qualche volta ti va di comunicare qui, visto che qui lo devi fare per iscritto, siamo qui.

María José


[Modificato alle 2008-05-31 18:13]


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ItalianLinguist
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Rumori e silenzi May 30, 2008

Ciao Claudia,

il tuo post mi ha fatto veramente tenerezza.

Chi ti parla è una traduttrice espansiva all'ennesima potenza. Alle elementari dovevano legarmi alla sedia (crescendo mi ci sono legata da sola!), avevo perennemente compiti di punizione ed ero veramente l'incubo di genitori e insegnanti. I compagni delle superiori mi avevano soprannominato" la radio"(chissà per quale motivo!). E ora che detesto i rumori, ho un compagno di vita silente e riservato (una sua parola equivale a 350 mie) e passo quasi 10 ore al giorno davanti a un PC muto. E mi piace! Adoro tradurre, adoro il mio lavoro e non lo cambierei per nulla al mondo, neppure con attività in cui potrei sfruttare il mio titolo di logorroica incallita.

Cara Claudia, il carattere non determina né la tua professionalità né la tua credibilità! Anzi, io spesso parlando troppo divento quasi invadente e goffa! Se fare la traduttrice è la tua strada beh sii determinata e infischiatene delle CHIACCHIERE altrui!!!

In bocca al lupo!

Tamara

[Edited at 2008-05-30 22:55]


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claudiabi
Local time: 06:46
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mondo della chiacchiera May 30, 2008

Grazie Maria José per la tua opinione e il tuo supporto. Sì, immagino che sia molto più piacevole per un traduttore oggi lavorare con uno strumento come Internet che ti permette di entrare in contatto con persone che condividono i tuoi interessi, le tue esperienze, o anche visioni diverse, comunque ti sottraggono da quella situazione di isolamento che doveva caratterizzare il mestiere della traduzione fino a una quindicina di anni fa o giù di lì. E' che io mi immagino un traduttore fondamentalmente come una persona che se ne sta in disparte, forse perché la associo al mio modo di essere: e in questo sto senz'altro sbagliando, comunque, ripeto, è solo una immagine personale, della mia mente...

Il mondo della "chiacchiera" è quello che ho sperimentato nel mondo lavorativo: e-mail con sondaggi foto musichette, sms, pausa caffé per parlare di quello che si è fatto la sera prima, la palestra che sta frequentando quel collega, la cena fuori, il week-end a Monte Carlo, il cellulare che squilla per parlare con mamma, marito, ecc ecc... beh, tutta questa voglia di parlare e, santo cielo, quando dovevo passare una telefonata di lavoro: "Digli che non ci sono, non ho tempo, sono impegnato/a". Ecco dove va a finire tutta l'abilità del "comunicare"!

Scusate ancora lo sfogo,

claudia


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claudiabi
Local time: 06:46
TOPIC STARTER
Tamara grazie May 30, 2008

Ciao Tamara,

e grazie per la tua risposta, che trovo molto simpatica e incoraggiante

Anch'io apprezzo molto il silenzio, oppure mi piacerebbe lavorare con un sottofondo musicale, ma a basso volume. Ricordo di aver scritto la mia tesi con Paul Mc Cartney in sottofondo, alternato a Mozart e a Céline Dion. Lo sai che in Francia la musica è praticamente dappertutto, perfino nelle strade? Non so chi l'aveva detto, forse Erik Satie, o i futuristi: "porteremo la musica nelle strade!" Beh, quando mi sono ritrovata a passeggio in un paesino della regione parigina con la musica che usciva da degli altoparlanti fissati ai muri delle case... non credevo alle mie orecchie! Nemmeno io sopporto i rumori, ma magari puoi mettere un po' di musica mentre scrivi, perché è un po' come se digitando sulla tastiera tu stessi suonando al pianoforte, almeno per me è così, è una bella sensazione...

Vista l'ora ti auguro la Buona notte!
claudia


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ItalianLinguist
Italy
Local time: 06:46
Member
English to Italian
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Paris... May 30, 2008

claudiabi wrote:

Ciao Tamara,

e grazie per la tua risposta, che trovo molto simpatica e incoraggiante

PREGO!

Anch'io apprezzo molto il silenzio, oppure mi piacerebbe lavorare con un sottofondo musicale, ma a basso volume. Ricordo di aver scritto la mia tesi con Paul Mc Cartney in sottofondo, alternato a Mozart e a Céline Dion. Lo sai che in Francia la musica è praticamente dappertutto, perfino nelle strade?
No, non sapevo.

Nemmeno io sopporto i rumori, ma magari puoi mettere un po' di musica mentre scrivi, perché è un po' come se digitando sulla tastiera tu stessi suonando al pianoforte, almeno per me è così, è una bella sensazione...

Quando si tratta di lavori a basso livello di concentrazione, sì, con immenso piacere!

Vista l'ora ti auguro la Buona notte!
claudia

Contraccambio
Tamara


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Tamara, forse siamo parenti senza saperlo? ;) May 30, 2008

La mia esperienza ricalca quasi completamente quella di Tamara. Chi mi conosce lo sa: se comincio a parlare non la smetto più, e sono certa che se ci fosse un record al riguardo nel Guinness dei Primati io lo batterei. Sono sicura di poter parlare almeno 24 ore senza interruzione.

Il lavoro di traduttrice, però, mi ha almeno guarito dalla grafomania, dalla quale ero afflitta in passato (anche perché spesso non riuscivo a farmi ascoltare, e perciò scrivevo).

Neanche a me piace stare sempre davanti al PC muto, e perciò spesso chatto o parlo al telefono (VOIP) con amici di tutto il mondo, quelli che sono certa che riescano a sopportarmi (o almeno credo...). Però i rumori, il chiasso, la musica a tutto volume e amenità simili non le sopporto, e sono molto più felice da quando mi sono trasferita dalla mia città natale, un vero inferno di rumori, clacson, grida, stereo a tutto volume e simili.

Come ha detto María José, siamo ciò che siamo e la nostra professione può rispecchiare qualche lato del carattere, forse, ma sicuramente non rappresenta un'"indicazione" o "controindicazione" per esso. Nel mio caso, non ha esasperato la mia "chiacchieronaggine" né l'ha "guarita".

Ciao
Giusi


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gioconda quartarolo  Identity Verified
Uruguay
Local time: 02:46
Italian to Spanish
+ ...
Non avere questo pregiudizio May 31, 2008

Claudia.
In ogni attività professionistica, inclusa quella del traduttore, c'è chi è piú portato alle parole e chi è piú silente. Ma questo non implica in assoluto, né un segno di debolezza né di superiorità.

Secondo la mia modesta opinione, ognuno di noi dev'essere convinto e amare l'attività che svolge, con serietà e direi pure, di svolgerla con passione.

Come ha detto Ma. José, oggi per fortuna e grazie alle diverse tecnologie, abbiamo la possibilità di avere contatto con il resto del mondo in tempo reale, e così quell'immagine del traduttore "solitario" e isolato in una specie di torre di avorio, non esiste piú.

Ti confesso che a me che piace tanto comunicare con le persone, e ho tanti bei rapporti di amicizia e altri tanti di lavoro, ci sono momenti in cui apprezzo tantissimo il silenzio e la solitudine. E questo è molto sano Claudia. Tu devi essere te stessa e non c'è niente di negativo che tu non sia "una persona automaticamente espansiva".

Perché ti devi sentire sotto accusa? Se hai progetti positivi e sei intraprendente. Allora non mollare e se gli altri non ti capiscono, peggio per loro. Non lo credi?

Ora sì anch'io posso dire buona notte ( per il mio fuso orario) e buon fine settimana.
Gioconda.


[Editado a las 2008-05-31 00:11]

[Editado a las 2008-05-31 00:13]


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sabina moscatelli  Identity Verified
Italy
Local time: 06:46
Member (2004)
German to Italian
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Io devo essere cugina di Tamara e di Giusi: May 31, 2008

mio marito mi dice che non ha mai conosciuto nessuno che parli quanto me. Possono confermarvelo i miei figli, i miei colleghi di scuola e di traduzione, i miei studenti.

Grafomane da sempre, allevio la mia pena con i blog. Per fortuna ho sempre poco tempo, così mi limito.

Sono espansiva all'ennesima potenza e adoro il contatto con le persone

Come vedi: il mondo è bello perché è vario.


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ItalianLinguist
Italy
Local time: 06:46
Member
English to Italian
+ ...
Genetica di una traduttrice May 31, 2008



La mia esperienza ricalca quasi completamente quella di Tamara. Chi mi conosce lo sa: se comincio a parlare non la smetto più, e sono certa che se ci fosse un record al riguardo nel Guinness dei Primati io lo batterei. Sono sicura di poter parlare almeno 24 ore senza interruzione.


A quando una gara per logorroiche?


Il lavoro di traduttrice, però, mi ha almeno guarito dalla grafomania, dalla quale ero afflitta in passato (anche perché spesso non riuscivo a farmi ascoltare, e perciò scrivevo)


Idem!


Neanche a me piace stare sempre davanti al PC muto, e perciò spesso chatto o parlo al telefono (VOIP) con amici di tutto il mondo, quelli che sono certa che riescano a sopportarmi (o almeno credo...).


Inizio a pensare che siamo veramente parenti


Però i rumori, il chiasso, la musica a tutto volume e amenità simili non le sopporto, e sono molto più felice da quando mi sono trasferita dalla mia città natale, un vero inferno di rumori, clacson, grida, stereo a tutto volume e simili.


Forse perché siamo noi stesse a produrne in grandi quantità?


Come ha detto María José, siamo ciò che siamo e la nostra professione può rispecchiare qualche lato del carattere, forse, ma sicuramente non rappresenta un'"indicazione" o "controindicazione" per esso. Nel mio caso, non ha esasperato la mia "chiacchieronaggine" né l'ha "guarita".


Esatto!

Buon weekend!

Tamara


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Silvestro De Falco  Identity Verified
Local time: 06:46
Italian to English
+ ...
Un commento May 31, 2008

Signore,
scusate il fuori tema ma devo dire che ho sempre ammirato la capacità delle donne di parlare contemporaneamente e di capire quello che si sono dette.
Silvestro


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claudiabi
Local time: 06:46
TOPIC STARTER
Silvestro, May 31, 2008

almeno abbiamo raccolto anche un punto di vista maschile!

Se non si può stabilire il carattere che contraddistingue una persona che di mestiere fa il traduttore, come hanno ben spiegato Marìa José e Gioconda, stastisticamente è certo che le donne hanno una propensione per la comunicazione a vari livelli...

Quanto al parlare e contemporaneamente ascoltare delle donne: è verissimo, i nostri emisferi cerebrali, a differenza di quelli maschili, sono collegati. Noi non pensiamo, non sentiamo "a compartimenti stagni", ma in modo più globale. C'è una bella definizione di Susun Weed, che dice che il pensiero maschile è a linea retta, mentre quello delle donne è a spirale: sembra allontanarsi dal centro e invece non fa che ampliarlo, che espandere il nocciolo di un pensiero arricchendolo.

Comunque Silvestro, tu ti senti più espansivo o solitario, e quanto questo ha influito sulla scelta del tuo lavoro?

ciao e buona giornata
claudia


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gioconda quartarolo  Identity Verified
Uruguay
Local time: 02:46
Italian to Spanish
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e non solo May 31, 2008

Silvestro De Falco wrote:
la capacità delle donne di parlare contemporaneamente e di capire quello che si sono dette.
Silvestro


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gioconda quartarolo  Identity Verified
Uruguay
Local time: 02:46
Italian to Spanish
+ ...
siamo May 31, 2008

pure in grado di gestire diverse attività allo stesso tempo.
Tutte coloro che abbiamo figli lo sappiamo bene, vero?


P.S. è apparsa la prima parte del discorso, nell'altro quadro.


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