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consigli su tariffazione di falsa revisione non dichiarabile come tale
Thread poster: luskie

luskie
Local time: 23:04
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Jul 6, 2008

Ciao a tutti i poveri lavoratori della domenica, e di luglio, che incapperanno in queste righe.
Me lo date, un consiglio?

Mi chiedono di revisionare in 4-5 giorni un articolo ultraspecialistico (psicanalisi junghiana) di 50.000 battute che è stato tradotto da qualcuno che di fatto, è evidente, ha semplicemente passato il testo in un traduttore automatico, coi risultati tra il raccapricciante e l'esilarante che ahivoi potete immaginare. Al di là del fatto che ho sempre difficoltà a comprendere come sia possibile un tale grado di mancanza di pudore, naturalmente lo butterò e tradurrò tutto da capo. Il problema è che non posso dirlo chiaramente al committente (che non sa una parola di inglese), perché sospetto che sia in ottimi rapporti con il sedicente traduttore umano precedente e che un mio "sputtanamento" del genere creerebbe, come dire, qualche imbarazzo. Già in generale mi è capitato poche volte di fare revisioni, ma sicuramente non mi è mai capitata una situazione del genere (in realtà traduzione da capo + ultraspecialistica + ultraurgenza) in cui, in più, non posso neanche dire che la traduzione già fatta la frullerò direttamente nel cestino. Morale della favola: mi sento a disagio al punto di non riuscire a stabilire serenamente quanto dovrei chiedere come compenso, e sto addirittura pensando di lasciar perdere (visto anche che, purtroppo e per fortuna, proprio in questi giorni ho già fin troppo lavoro). Tuttavia, poiché è un lavoro molto interessante, mi piacerebbe accettarlo. Come fareste voi? E quanto chiedereste? Se qualcuno volesse prestarmi la sua serenità e darmi il suo parere gliene sarei immensamente grata.

Colgo l'occasione per salutare e augurare buona giornata, e buona estate tutta, agli stimati colleghi kudoziani, e ringrazio in anticipo chi avrà la voglia e la pazienza di rispondermi,
luskie

P.S. In più, mi viene ora in mente, ci sarà il problema del nome dell'autore della traduzione!


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Luciano Drusetta
Italy
Local time: 23:04
Hungarian to Italian
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Diglielo Jul 6, 2008

Invece secondo me dovresti proprio dirgli che a tuo avviso, la traduzione andrebbe rifatta da capo.

Luciano


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 19:04
Member (2001)
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Suggerimento Jul 6, 2008

luskie wrote:
...Mi chiedono di revisionare in 4-5 giorni un articolo ultraspecialistico (psicanalisi junghiana) di 50.000 battute che è stato tradotto da qualcuno che di fatto, è evidente, ha semplicemente passato il testo in un traduttore automatico, coi risultati tra il raccapricciante e l'esilarante che ahivoi potete immaginare.


Secondo me ti poni troppi problemi. Io manderei 1-2 pagine corrette per bene, con note complete per spiegare il problema e suggerirei, prove alla mano, di rifare la traduzione nel tempo necessario. Se non accettasserp, fatturerei solo il tempo impiegato a fare le prime due pagine.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2008-07-06 08:35]


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Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 23:04
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Dirglielo Jul 6, 2008

Sono d'accordo con i colleghi e seguirei il sistema indicato da Gianfranco. Altrimenti rischi di lavorare ore quasi gratuitamente (dato che la traduzione è da rifare). Inoltre sarebbe bene che il cliente aprisse gli occhi, considerando anche l'argomento. E' difficile capire come uno possa buttarsi nella psicanalisi senza averne le basi, ma all'incoscienza non ci sono limiti. Se il cliente è intelligente capirà che è nel suo interesse essere informato, indipendentemente dai rapporti con il traduttore.
Io francamente gli direi che occorre ritradurre e applicherei la tariffa che normalmente applichi per la traduzione (se è fattibile per via dei tempi). A meno che tu non abbia altre ragioni (potrebbero anche esserci, lo sai tu) per decidere di regalare il tuo lavoro.
Per quanto riguarda il nome, in caso di ritraduzione ovviamente dovrebbe esserci il tuo, in caso di pesante revisione entrambi.

In bocca al lupo!


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massimiliano zaccaria  Identity Verified
Italy
Local time: 23:04
Spanish to Italian
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Dovresti proprio dirglielo Jul 6, 2008

Sono d'accordissimo con gli altri che ti hanno suggerito di dirlo al tuo committente..
Tra le altre cose, se sono in ottimi rapporti, pensa cosa sarebbe successo se non lo fossero stati: che gli scriveva dei geroglifici?
Non credo che una persona in ottimi rapporti con un traduttore, chieda ad un'altra di far revisionare un testo tradotto: che motivi avrebbe, si fiderebbe e basta..Credo..
Per me, dovresti essere chiara su tutto, e dire che secondo te la traduzione è da rifare, quindi chiedere una tariffa per traduzione e non per revisione (sempre che tu riesca a farla in 4 giorni, con tutto il lavoro che hai )..e aggiungi una maggiorazione per l'urgenza..
Alla fine, se al committente non sta bene, vorrà dire che imparerà una psicanalisi tutta sua e innovativa, e magari un giorno sarà la psicanalisi del futuro!
Ciao, e buona domenica..e buon lavoro!!

Massimiliano
"Non sei nessuno,
sei solo chiacchiere e distintivo!!"


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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 23:04
Member (2002)
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O spieghi come stanno le cose o rinunci con la scusa del troppo lavoro Jul 6, 2008

Non riesco proprio a immaginare perché non ti sia possibile aprire gli occhi al cliente. Ma se c'è una ragione veramente buona, l'unica soluzione diplomatica è rinunciare - mi sembra.

Ciao

[Edited at 2008-07-06 10:32]


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Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 23:04
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rifiuterei Jul 6, 2008

A me è capitata, la traduzione era specialistica e leggendo le prime pagine, non si poteva pensare ad un semplice proofreading.
Ho risposto che per una deadline del genere e un lavoro di quel tipo per me era impossibile. Risultato? No answer, of course...
Questa volta secondo me comunque puoi rifiutare, visto che sei piena di lavoro...

[Modificato alle 2008-07-06 17:38]


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Sincerità e professionalità Jul 6, 2008

Ma siamo matti? Non ti preoccupare per il primo "traduttore" (e chi ti dice che esiste un primo traduttore? Molti sanno dell'esistenza di traduttori automatici e sembra una soluzione facile e poco costoso far fare a Babelfish e poi far fare la revisione a un prezzo irrisorio).

Ti consiglierei di analizzare una sola pagina (o paragrafo se è proprio brutto), indicando al cliente il tipo di errore che c'è, e facendo delle traduzioni letterali nella lingua del cliente in modo che lui possa capire il livello di qualità. Cerca di essere il più obiettivo e dettagliato possibile e indica chiaramente quali sono gli errori veri e propri e quali sono questioni di stile, ma non tralasciare niente. Non penso sia necessario offrire una tua traduzione perché se il cliente non vede da solo che la prima traduzione non va bene, non vedrà nemmeno che la tua va meglio. Se la tua traduzione è nella madrelingua del cliente, lo obblighi a fare lui il confronto, e se non lo è, non capirà comunque la differenza fra le due versioni.

Poi digli che in ogni caso cestinerai la prima traduzione in modo da non farti influenzare negativamente (e perché ci vuole più tempo a lavorare da due originali) e offri di farla di nuovo a una cifra leggermente più alta del tuo normale. Dico di chiedere una cifra più alta semplicemente 1) perché hai a che fare con un cliente che non sa niente del mercato delle traduzioni e quindi avrà pochi termini di paragone, 2) perché la tua tariffa normale è sicuramente troppo bassa, anche se è medio-alta o alta, e 3) perché devi avere un po' di margine per la trattativa. Poi aggiungi qualcosa, se vuoi, per l'urgenza.

Come regola generale, si dovrebbe essere sempre onesti e sinceri con i clienti in questi casi - se un collega fa un buon lavoro, bisogna riconoscerlo in modo chiaro, anche a costo di perdere il lavoro e il cliente, ma se fa pena non c'è nessun motivo per nascondere il fatto.

A me succede abbastanza spesso di trovarmi nella tua posizione (generalmente con i lavori di non-madrelingua, non traduzioni automatiche) e mi comporto sempre nello stesso modo. Solo una volta ho dato l'ok al lavoro di un non-madrelingua (ovvero, ho accettato di fare la revisione) e solo qualche volta mi è successo con i lavori di madrelingua, ma qualche mese fa ho detto chiaramente al cliente (il mio secondo in termini di fatturato) che il lavoro che mi avevano sottoposto era probabilmente migliore di quanto non sarei riuscito a fornire io. Anche qui c'erano degli errori, che ho corretto senza problemi, ma ho anche visto che il traduttore aveva trovato delle soluzioni che forse a me sarebbero sfuggite. Dicendo questo al cliente sapevo benissimo che rischiavo di perdere del lavoro in futuro ma se sono sincero in un caso, lo sarò anche quando mi potrebbe costare molto caro. Non penso che ci siano alternative a questo approccio se uno vuole comportarsi da professionista.

ciao
Simon


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 17:04
Member (2006)
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Dico la mia Jul 6, 2008

Mi chiedono di revisionare in 4-5 giorni un articolo ultraspecialistico (psicanalisi junghiana) di 50.000 battute che è stato tradotto da qualcuno che di fatto, è evidente, ha semplicemente passato il testo in un traduttore automatico, coi risultati tra il raccapricciante e l'esilarante che ahivoi potete immaginare. Al di là del fatto che ho sempre difficoltà a comprendere come sia possibile un tale grado di mancanza di pudore, naturalmente lo butterò e tradurrò tutto da capo.


Io, sinceramente, ho ancor più difficoltà a comprendere come sia possibile affidare testi specialistici e ultraspecialistici ad incompetenti (motivi di budget?) con il sogno, la speranza e l'illusione che una "limatina" qua e là in fase di revisione da parte del professionista sia magicamente in grado di trasformare l’immondizia in perle. È un giochino che conosco fin troppo bene, qualche volta (leggi: raramente) è frutto di inesperienza da parte del cliente, spesso invece costituisce un modo per ridurre i costi di lavori sui quali non sarebbe il caso di risparmiare.

Il problema è che non posso dirlo chiaramente al committente (che non sa una parola di inglese), perché sospetto che sia in ottimi rapporti con il sedicente traduttore umano precedente e che un mio "sputtanamento" del genere creerebbe, come dire, qualche imbarazzo.


Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Non è un tuo problema. Inoltre, faresti un favore a entrambi, traduttore e committente, evitando loro di ridicolizzarsi in pubblico. Giusto?
Non mi sembra che sia il caso di tacere. Tu sei stato interpellato come revisore, è tuo dovere esprimere un giudizio sincero e professionale al cliente.


Già in generale mi è capitato poche volte di fare revisioni, ma sicuramente non mi è mai capitata una situazione del genere (in realtà traduzione da capo + ultraspecialistica + ultraurgenza) in cui, in più, non posso neanche dire che la traduzione già fatta la frullerò direttamente nel cestino.


Perché non puoi dirlo? Per quale motivo devi metterti TU dei problemi per la disonestà del prossimo? Qualcuno consegna una traduzione fatta con un traduttore automatico, emette fattura, magari avrà anche il suo nome pubblicato dopo la tua eventuale revisione...e TU ti preoccupi di dire che va cestinata? Non perderei un attimo della mia preziosa serenità in un caso del genere.

Morale della favola: mi sento a disagio al punto di non riuscire a stabilire serenamente quanto dovrei chiedere come compenso, e sto addirittura pensando di lasciar perdere (visto anche che, purtroppo e per fortuna, proprio in questi giorni ho già fin troppo lavoro). Tuttavia, poiché è un lavoro molto interessante, mi piacerebbe accettarlo. Come fareste voi? E quanto chiedereste? Se qualcuno volesse prestarmi la sua serenità e darmi il suo parere gliene sarei immensamente grata.


Se alla fine decidessi che vale la pena farlo, dopo aver esposto quanto sopra, motivandolo con una pagina revisionata in cui segnalo gli errori e ne spiego la natura, farei il mio preventivo di traduzione (di quello si tratterebbe, in fin dei conti) indicando anche un TOT di maggiorazione per l'urgenza (spesso si scopre che le urgenze non sono poi così urgenti, e il cliente decide di darti tutto il tempo necessario e di corrisponderti la tariffa normale…).

Colgo l'occasione per salutare e augurare buona giornata, e buona estate tutta, agli stimati colleghi kudoziani, e ringrazio in anticipo chi avrà la voglia e la pazienza di rispondermi,


Tanti saluti anche a te!

P.S. In più, mi viene ora in mente, ci sarà il problema del nome dell'autore della traduzione!


PS. Credo che la cosa sia facilmente risolvibile. Se la traduzione, come tu dici, è realmente da cestinare, si cestina e si ricomincia da capo. Se il cliente invece insistesse imperterrito per una revisione, gli direi gentilmente "No, grazie" e passerei la palla al prossimo editore.




[Edited at 2008-07-06 12:23]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 23:04
Member (2003)
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Ci mancherebbe altro Jul 6, 2008

Come hanno detto tutti i colleghi: non accettare, luskie!
Per me il problema è anche che si crea un precedente. Io ad esempio mi sono imposta di rifiutare sempre le revisioni di non madrelingua. Una sola volta ho accettato perché la PM era disperata, non riusciva proprio a capire l'"italiacco". Per il resto: peggio per loro se non sanno dove stia di casa la deontologia. In genere faccio sempre anche la lezioncina al cliente. Sarò barbosa, ma non vedo alternative per ora.
Questo è uno dei casi in cui siamo noi a creare le regole della nostra professione.
E la sincerità poi, come dice Simon, secondo me paga sempre.
In bocca il lupo e buona domenica
Paola


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xxxMilena Bosco  Identity Verified
Italy
Local time: 23:04
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C'è una sottile linea di separazione... Jul 6, 2008

...fra ignoranza (o ingenuità che dir si voglia) e malafede. Io tutte le volte che ho interpretato come "ingenuità" una qualche interazione con un cliente mi sono pentita perchè alla fine tanto ingenuo non era. E' da diversi anni che ho un set di regole ben precise che i clienti professionali accettano senza alcuna remora.

Luskie, esamina la situazione:

1) accetti di fare "finta di nulla": farai un lavoraccio, che non verrà (probabilmente) riconosciuto, il tutto per continuare a trattare con un cliente del quale non puoi fidarti completamente;
2) contatti il cliente ed in questo caso le situazioni possono essere due:
a) se è ingenuo e corretto accetta ed ammette l'errore;
b) non accetta ed in tal caso, a mio parere, dimostra che tanto in buona fede non era. Forse la persona tanto a lui vicina è più vicina di quanto tu possa immaginare. Di cllienti che "tentano" la traduzione e poi ti chiedono una revisione io ne ho incontrati diversi.

Buona domenica.


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luskie
Local time: 23:04
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TOPIC STARTER
avete ragione Jul 6, 2008

infatti siete tutti d'accordo! e una parte di me non vedeva l'ora che qualcuno me lo dicesse.

però col tempo ho anche imparato (con molte, moltissime difficoltà, vista la mia natura iper-schietta, iper-retta, iper-professionale e quant'altro) a mediare, perché ho scoperto che spesso dire le cose chiaramente e direttamente non serve a nessuno... ma questo è un discorso più ampio...

il fatto è che la situazione è davvero un po' particolare e delicata. non posso dire molto di più per ovvi motivi, ma il "primo traduttore" non è un traduttore professionista, anzi, non è un traduttore affatto, bensì "un amico" del cliente, e mi ha inviato personalmente il suo lavoro (?) dicendomi che si rendeva conto da solo di "alcune inesattezze" (sic!).

visto che io non so bene come funzionino le tariffazioni da revisione, mi chiedevo se una tariffa "alta" di revisione si potesse "stirare" fino a farla somigliare a una tariffa "bassa" di traduzione (per aggiungerci poi un plus per l'urgenza, e insomma avrei lavorato un po' sottopagata, ma neanche tanto, e per me sarebbe stato anche accettabile perché, come dicevo, il lavoro è molto bello davvero), ma se non vi è venuto neanche in mente suppongo che i range delle due tariffe siano (giustamente) molto distanti tra loro, e che quindi la risposta sia no.

a questo punto il mio problema, visto che nel frattempo mi sono resa definitivamente conto che questa traduzione ci tengo a farla, diventa: come far presente la situazione nel modo più diplomatico possibile? e la soluzione mi sembra sia proprio quella che dite voi: non dirò nulla a proposito del "lavoro" già svolto, semplicemente tradurrò il primo paragrafo e lo invierò al cliente, con note obiettive e complete, proponendogli una traduzione alla mia tariffa normale (alta ma, come dice Simon, mai abbastanza! ). gli dirò anche che, data la situazione, intendo venirgli incontro e quindi che (per questa volta) non applicherò alcuna maggiorazione per l'urgenza (e del resto, per serietà, gli dirò anche che non garantisco al 100% di farcela in 5 giorni!) e vediamo che mi dice. se accetta, aggiungo che naturalmente il nome dev'essere il mio (o quantomeno il primo nome, visto che quello dell'amichetto suo è meglio non toccarglielo...), e che aspetto la sua conferma per cominciare. se rifiuta, buon per lui ma soprattutto buon per me!

ma credo che accetterà, perché non è stupido e perché come diceva Elisa è nel suo stesso interesse. non c'è malafede, almeno di questo son sicura. tutto nasce dalla connaturata faciloneria e dell'inestirpabile mafiosità della nostra malagenia: ma si, dai, faccio un piacere a un amico, che vuoi che sia, al massimo ci sarà qualche erroruccio... in piccolo, il vero e unico vero problema dell'Italia! poi, ripeto, come facciano le persone ad avere così poco pudore o così tanta incoscienza, rimane per me uno dei massimi misteri della psiche umana (a proposito di Jung ). (btw, siamo tutti e tre madrelingua italiana, ma per un testo del genere conta quasi altrettanto la conoscenza della lingua "source" e, ancora di più, la conoscenza della materia di per sé, cose delle quali entrambi i suddetti signori non dispongono che in minimerrima parte...).

insomma, a voler cercare a tutti i costi qualcosa di buono in questa storiaccia, c'è il fatto che, per una volta, non è colpa né del traduttore professionista (perché non si tratta di un traduttore) né della disonestà del committente (perché è stupido, superficiale, ma non disonesto... (quale sia la peggiore poi, dio solo lo sa))

comunque, cose del genere succedono solo a giugno/luglio! ogni anno mi riprometto di non cascarci e di andarmene al mare, come tutte le persone normali, e ogni anno sono qui che sudo sette camicie per riparare agli "ahem, sa com'è, purtroppo ci siamo ridotti all'ultimo momento" degli altri...

grazie infinite, a tutti, mi avete dato una buona mano a superare l'impasse. adesso si tratta solo di vedere come andrà a finire, e naturalmente vi farò sapere,

Luskie

P.S. 1 come si usa la funzione "quote"? ho provato, ma mi permetteva di "quotare" una sola cosa alla volta...

P.S. 2 ahem, luskie è femminuccia

P.S. 3 un saluto particolare alla "pasionaria" Dentifrigi, che ricordo con piacere dai tempi che furono proprio per il suo caratterino (che mi ricorda tanto il mio, prima del sia pur parziale addomesticamento )


[Edited at 2008-07-06 14:11]

[Edited at 2008-07-06 14:11]


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 15:04
Member (2003)
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+ ...
Mi aggiungo al coro Jul 6, 2008

luskie wrote:

visto che io non so bene come funzionino le tariffazioni da revisione, mi chiedevo se una tariffa "alta" di revisione si potesse "stirare" fino a farla somigliare a una tariffa "bassa" di traduzione (per aggiungerci poi un plus per l'urgenza, e insomma avrei lavorato un po' sottopagata, ma neanche tanto, e per me sarebbe stato anche accettabile perché, come dicevo, il lavoro è molto bello davvero), ma se non vi è venuto neanche in mente suppongo che i range delle due tariffe siano (giustamente) molto distanti tra loro, e che quindi la risposta sia no.


Non fartene una uestione di intervallo tariffario tra traduzione e revisione: rifare una traduzione da capo è traduzione: quando un lavoro è mal fatto come dici, infatti, a tentare di metterlo a posto ci metteresti di più (e otterresti comunque un risultato peggiore) che non iniziando ex-novo.

Io al tuo cliente direi tutto, in maniera diplomatica (magari qualcosa come "è la traduzione che non va bene, non il traduttore").


P.S. 1 come si usa la funzione "quote"? ho provato, ma mi permetteva di "quotare" una sola cosa alla volta...


Per evidenziare del testo con la funzione quote, devi mettere, appena prima del brano da citare, la parola "quote", racchiusa tra parentesi quadrate, e alla fine del brano "/quote", sempre tra parentesi quadre.

[Edited at 2008-07-06 18:28]


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luskie
Local time: 23:04
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
quote Jul 6, 2008


Per evidenziare del testo con la funzione quote, devi mettere, appena prima del brano da citare, la parola "quote", racchiusa tra parentesi quadrate, e alla fine del brano "/quote", sempre tra parentesi quadre.


così?
grazie


[Edited at 2008-07-06 18:34]


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Michele Treves
Local time: 23:04
Italian to Croatian
+ ...
Rifiutare Jul 7, 2008

Questo è il motivo per cui non svolgo più revisioni di traduzioni.
Rifiuta tranquillamente il lavoro.

Michele Treves


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