attenzione: (ennesima) agenzia da evitare
Thread poster: Elisa Comito

Elisa Comito  Identity Verified
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Sep 15, 2008

Ciao a tutti,

ritengo opportuno aprire questo topic perché in questi giorni l'agenzia in oggetto (del Nord Italia) sta attuando una campagna di reclutamento. Dato che le regole di Proz impongono di non citare espressamente i committenti (comunque l'agenzia non mi ha trovato su Proz), mi tengo sulle generali, ma in privato sono ovviamente disponibile a fornire il nome e tutti i dettagli.

Inizierò descrivendo la mia esperienza con questa agenzia, che ho già spiegato su Langit.

Avevo mandato un CV a luglio, insieme a un messaggio di accompagnamento in cui specificavo bene i miei campi di lavoro (ovviamente presenti anche nel CV).
Venerdì mattina verso le 8.30 mi ha chiamato la responsabile dicendomi in apertura della telefonata che avevano bisogno di ampliare il loro staff con un traduttore dall'inglese a cui avevano intenzione di fare un contratto di prestazione d'opera intellettuale , che avevano esaminato il mio curriculum e lo avevano trovato interessante e che quindi gli dicessi quanto prendevo normalmente a cartella per verificare che le mie richieste fossero compatibili con il loro budget.
Ovviamente ho iniziato a fare domande per capire quali fossero precisamente le loro esigenze e le caratteristiche della loro offerta. Come prima cosa ho detto alla signora che, non avendo finora mai lavorato con un contratto del genere ma solo come free-lance, desideravo che me lo mandasse in modo da esaminarlo e valutare sia l'eventuale interesse sia la sua compatibilità con gli altri impegni di lavoro (non avendo intenzione di lavorare solo per loro). Lei mi ha risposto seccata che aveva bisogno di una risposta immediata. Ho insistito sul fatto che non potevo sottoscrivere un contratto che non conoscevo e che inoltre avrebbe potuto comportare impegni (soprattutto in termini di tempo) per me insostenibili. Per tutta risposta mi ha detto che il contratto era sicuramente vantaggioso perché mi avrebbe garantito un fisso mensile (di cui non ha specificato l'entità). Sempre più meravigliata, le ho detto che era anche necessario mi specificasse che tipo di traduzioni avrei dovuto fare. Mi ha dato una risposta ancora più sorprendente: "Questo non è un problema perché basta che lei ci dica quali sono i suoi campi di lavoro e in quali non vuole lavorare". Ma come... dici di aver letto attentamente il CV e mi chiedi questo? Ma non è finita qui perché, dopo che glieli ho ricordati (citando come primo campo di lavoro quello scientifico) lei ha detto: "Quindi le traduzioni tecniche per lei sono uno scherzetto"! Quale fosse il nesso non lo so ma le ho detto subito che, al contrario, quelle strettamente tecniche erano proprio quelle con cui avevo meno dimestichezza, essendo negata per la traduzione di macchinari, meccanica, manuali di istruzioni e simili. La sua risposta è stata: "Certo, sono le più granose (!) ... comunque nell'immediato abbiamo soprattutto testi di ferramenta. Mi dica ora i suoi prezzi..."
A questo punto ho tagliato corto dicendo che non mi interessava la collaborazione, quindi ho raccontato la mia esperienza su Langit per vedere se anche altri colleghi erano stati contattati allo stesso modo e capire bene le intenzioni dell'agenzia. Diverse persone mi hanno contattato in privato, fornendomi ulteriori particolari.

Una collega, che ha ricevuto il contratto, mi ha spiegato i punti salienti:
- Unità di calcolo della tariffa: cartella da 1500 spazi ESCLUSI.
- Compenso a cartella: 8-10 euro, senza distinzione tra diverse tipologie di traduzioni (la titolare le ha spiegato che era per "motivi di comodità").
- La tariffa varia a seconda del numero di cartelle.
- Pagamento a 90 gg.


Alla considerazione della collega che il compenso era basso, la titolare le ha detto che però le garantiva lavoro per un anno, aggiungendo tuttavia che se avesse rifiutato una traduzione per diverse volte avrebbe reciso il contratto.

Ho saputo poi di un'altra collega che ha dovuto avvalersi di un aiuto legale per ottenere dall'agenzia una parte del pagamento per lavori svolti e mai pagati. Gli avvocati cui si è rivolta le hanno detto che il tipo di contratto che l'agenzia manda in giro è fuori legge. Durante la "trattativa" l'agenzia, pur di non pagare il dovuto, ha adotto motivazioni di non conformità delle traduzioni dopo mesi.

Questo per dire che non solo questa agenzia offre un compenso-elemosina ma non è neanche detto sia realmente disposta a pagarlo.

Anche se senza troppa fiducia nei risultati concreti, ho intenzione di scrivere all'associazione di categoria cui appartiene l'agenzia. Invito pertanto chi avesse avuto esperienze analoghe a contattarmi per poter mettere insieme più elementi possibili.

Elisa


[Modificato alle 2008-09-15 09:13]


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Brannigan
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Grazie Sep 15, 2008

Grazie per le informazioni - ti farò sapere se sento qualcosa.

Brannigan


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xxxMilena Bosco  Identity Verified
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Un tantino off-topic... Sep 16, 2008

Ciao Elisa.

Mi permetto di scrivere alcune considerazioni che ultimamente mi sono trovata a fare. Sono relativamente nuova del sito. Ho vasta eseprienza nel lavorare con agenzie.
Visitando il sito e guardando i giudizi che i traduttori lasciano delle agenzie per le quali hanno lavorato sono rimasta colpita dal fatto che l'80% si ritiene soddisfatta o meno a seconda del fatto che sia stato pagato o no.

La mia esperienza è che spesso e volentieri si è contattati da agenzie che non fanno altro che farti perdere tempo, e questo all'inizio del contatto e non alla fine. Sono un tantino stanca della mancanza di serietà di alcuni che ti contattano tramite email, ti fanno fare un test, ti affidano (a parole) un lavoro anche abbastanza consistente e poi non li senti per sei mesi, cioè fino a quando non si ricordano al momento del bisogno che eri un contatto valido.

Ultimamente sono stata contattata da un'agenzia americana, che al momento di inviare il materiale (!!) non si è fatta più sentire.

Lasciamo perdere le considerazioni varie, cioè quelle relative a come ci si comporta correttamente e professionalmente, quelle relative a come è conveniente coltivare i contatti in maniera costruttiva (ad esempio ho amici imprenditori negli USA che spesso mi chiedono consiglio su chi rivolgersi per traduzioni varie....Ovviamente non consiglierei mai di rivolgersi a chi non si è comportato seriamente.....) etc..; quello che mi infastidisce di più è il dover dedicare parte del mio tempo a queste persone inutilmente.

Non sarebbe opportuno creare un "feedback", magari anonimo, in cui i traduttori possano esprimere il loro giudizio sull' "interazione" con le varie agenzie prima di aver lavorato per loro?

Scusate se magari questo problema è stato affrontato già in un'altra discussione.

Elisa: ormai quando in famiglia firmiamo un contratto prima andiamo dall'avvocato, in particolar modo se il contratto appartiente alla categoria "contratto a progetto", "contratto di prestazione d'opera intellettuale" etc.
Il richio con queste forme di contratto è che bisogna che siano stati ben specificati i diversi punti, altrimenti o sono nulli oppure si corre il rischio che al termine della collaborazione non ti paghino "attaccandosi" al cavillo.

Buon lavoro,

Milena


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Elisa Comito  Identity Verified
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No, perfettamente in topic! Sep 16, 2008

Milena Bosco wrote:

Ciao Elisa.

Mi permetto di scrivere alcune considerazioni che ultimamente mi sono trovata a fare. Sono relativamente nuova del sito. Ho vasta eseprienza nel lavorare con agenzie.
Visitando il sito e guardando i giudizi che i traduttori lasciano delle agenzie per le quali hanno lavorato sono rimasta colpita dal fatto che l'80% si ritiene soddisfatta o meno a seconda del fatto che sia stato pagato o no.

Ho notato anch'io che spesso si trovano giudizi alti con accanto commenti positivi solo riguardo alle modalità di pagamento. Recentemente su Langit (non so se sei iscritta, è una lista utilissima) un'agenzia ha giustificato le proprie tariffe miserrime dicendo che è meglio lavorare per un'agenzia che paga poco ma puntualmente che per una che accetta una tariffa più alta solo sulla carta. Questo fa capire che in troppi casi c'è una distorsione della mentalità secondo cui il pagare puntualmente è un raro pregio, mentre dovrebbe essere il MINIMO, motivo non di un alto punteggio ma della sufficienza.

La mia esperienza è che spesso e volentieri si è contattati da agenzie che non fanno altro che farti perdere tempo, e questo all'inizio del contatto e non alla fine. Sono un tantino stanca della mancanza di serietà di alcuni che ti contattano tramite email, ti fanno fare un test, ti affidano (a parole) un lavoro anche abbastanza consistente e poi non li senti per sei mesi, cioè fino a quando non si ricordano al momento del bisogno che eri un contatto valido.


Concordo in pieno anche se ho perso meno tempo di te perché lavoro poco con agenzie, ho altre tipologie di clienti e altre gatte da pelare....

Ultimamente sono stata contattata da un'agenzia americana, che al momento di inviare il materiale (!!) non si è fatta più sentire.

Lasciamo perdere le considerazioni varie, cioè quelle relative a come ci si comporta correttamente e professionalmente, quelle relative a come è conveniente coltivare i contatti in maniera costruttiva (ad esempio ho amici imprenditori negli USA che spesso mi chiedono consiglio su chi rivolgersi per traduzioni varie....Ovviamente non consiglierei mai di rivolgersi a chi non si è comportato seriamente.....) etc..; quello che mi infastidisce di più è il dover dedicare parte del mio tempo a queste persone inutilmente.

Non sarebbe opportuno creare un "feedback", magari anonimo, in cui i traduttori possano esprimere il loro giudizio sull' "interazione" con le varie agenzie prima di aver lavorato per loro?


Non ho capito bene a che tipo di feedback pensi. Aprire un topic sulle modalità di approccio dei clienti/delle agenzie ? Uno spazio apposito? O intendi dire che sarebbe opportuno creare uno spazio ad hoc, magari anonimo e accessibile solo ai traduttori, sulla bluebord? Penso che tecnicamente sarebbe possibile (e utile) ma non so se sia nelle intenzioni dei gestori del sito.
Prima di aprire questo topic avevo pensato di riprenderne uno precedente (mi pare si chiami "tariffe, approccio", qualcosa del genere) poi visto che era centrato soprattutto sulle tariffe ho deciso di aprirne uno nuovo. In privato mi hanno risposto diverse persone per chiedere il nome dell'agenzia. Ho messo un messaggio simile su Langit e anche lì mi hanno risposto in privato colleghi che hanno avuto anche loro esperienze con quell'agenzia o ne hanno sentito parlare. Tutti hanno scelto di rispondermi in privato. Ora, capisco bene la necessaria prudenza per salvaguardarsi contro eventuali denunce di diffamazione ma, fatta salva questa, non vedo il problema a fornire in pubblico ai colleghi degli elementi di valutazione, condividere con loro quelli che sono segnali di allerta in modo che tutti possiamo col tempo recepirli, usarli come un "campanello di allarme". Per esemio ho notato che alcuni elementi negativi nell'approccio iniziale, che posso definire genericamente come "pressapochismo", "vaghezza" , da parte della agenzie, spesso sono sintomi non tanto (come si potrebbe pensare) di mancanza di organizzazione ma di ambiguità più gravi. Purtroppo chi agisce in buona fede (e magari con ingenuità come tanti traduttori, e mi ci metto pure io anche se col tempo si impara...) tende a interpretare piccole incongruenze, mancanze di precisione (nei discorsi, nella specificazione delle condizioni di incarico, dei termini di pagamento, ecc.) come mancanze veniali, generate da fretta, superficialità , ecc. mentre disgraziatamente a volte non derivano affatto da mancanza di organizzazione ma da un'organizzazione molto attenta, sono "trappole" messe lì ad hoc, in un'arte del "negoziare" (in realtà del truffare) che mira a lasciare degli spazi di ambiguità di cui lo sfruttatore può avvalersi.
Per esempio, tornando all'agenzia che ha stimolato il mio messaggio, una collega mi ha spiegato che dopo tante discussioni sulle tariffe a cartella (che lei dava per scontato fosse da intendersi spazi inclusi) sul contratto l'agenzia ha scritto "spazi esclusi". Molte agenzie truffaldine saggiano il traduttore che hanno davanti, cominciano ad "ammorbidirne" le difese e, una volta che lo hanno convinto che la loro offerta presenta dei vantaggi o che non può pretendere di meglio, quasi in maniera impercettibile inseriscono nel contratto (quando lo fanno) o nella lettera di incarico, nella mail in cui stabiliscono le condizini, ecc., ulteriori elementi vessatori.
Ricordo che oggi in Italia per legge qualsiasi cluasola vessatoria o illegale inserita in un contratto è automaticamente nulla, ma spesso questo chi firma non lo sa e pensa di essere vincolato, una volta accettate, a condizioni capestro.
Inoltre il traduttore spesso si illude se pensa che per lo meno l'agenzia gli pagherà quei quattro soldi che gli concede perché siamo in presenza di soggetti senza scrupoli che a volte mettono già in conto di pagare solo se il malcapitato alla fine decide di rivolgersi a un avvocato (non parliamo poi delle complicazioni se l'agenzia si trova in un paese diverso).
Tutto questo discorso per dire che secondo me il modo migliore per difendersi è appunto la comunicazione, lo scambio di esperienze e, individualmente, il "drizzare le antenne" per imparare a captare sempre meglio i segnali di allarme. Ma anche la partecipazione alle associazioni di categoria che, con tutte le loro pecche, sono utili a rinforzare quella che è la nostra arma principale: il senso di appartenenza a una categoria professionale, con sfide e problemi specifici, e la condivisione di battaglie comuni.



Scusate se magari questo problema è stato affrontato già in un'altra discussione.


Non mi risulta, e comunque qualsiasi spunto di discussione è utilissimo.

Elisa: ormai quando in famiglia firmiamo un contratto prima andiamo dall'avvocato, in particolar modo se il contratto appartiente alla categoria "contratto a progetto", "contratto di prestazione d'opera intellettuale" etc.
Il richio con queste forme di contratto è che bisogna che siano stati ben specificati i diversi punti, altrimenti o sono nulli oppure si corre il rischio che al termine della collaborazione non ti paghino "attaccandosi" al cavillo.


Concordo in pieno. Poi è chiaro che col tempo, se si lavora con un tipo contratto, si impara a conoscerlo e leggerlo, sicché si arriva a un punto in cui si è costretti a rivolgersi a un esperto solo nel caso le clausole contrattuali deviino dai canoni consueti. Io per esempiolda anni studio i contratti di cessione dei diritti d'autore. Va da sé che un'agenzia che pretende tu le dia la disponibilità a sottoscrivere un contratto senza darti il tempo di esaminarlo è come se dichiarasse a gran voce di essere poco seria per non dire peggio. Basta una cosa del genere per tenersi definitivamente alla larga.

Ciao e buon lavoro,

Elisa

[Modificato alle 2008-09-16 08:31]


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xxxMilena Bosco  Identity Verified
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Ciao Elisa, Sep 19, 2008

Scusami se ti scrivo solo adesso.

Non ho un'idea precisa di come il feedback "pre-collaborazione" potrebbe essere organizzato, perchè, a differenza di quello già presente sul sito, dovrebbe essere anonimo. Credo che molti non darebbero un giudizio negativo sull'interazione per paura di compromettere eventuali altre collaborazioni.

Per quanto mi riguarda, se non sono soddisfatta, io lo dico all'agenzia stessa, mandando un'email o telefonando se necessario, ed esprimendo il mio disappunto. Tengo molto al rispetto nell'ambito lavorativo. Io lo dò e lo pretendo. Lavoro ad una certa tariffa oraria, e se mi impegno a rispondere an una proposta di lavoro, impiegando parte del mio tempo, mi aspetto un minimo di decenza, e di certo se l'agenzia "svanisce" nel nulla mi irrito.

Per quanto riguarda i contratti, ultimamente ho assistito ad un "boom" dei contratti "a progetto". Molti credono che si tratti di un paio di fogli da far firmare, ma questo tipo di contratto ha bisogno di essere accompagnato da un "manuale" di diverse pagine in cui tutto ciò che ci si aspetta dalla collaborazione è scritto. Molti si "dimenticano" del "manuale", o lo scrivono impropriamente.

Elisa, ti auguro buon lavoro.

Milena


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Shera Lyn Parpia
Italy
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MODERATOR
Anch'io ho ricevuto un contratto... Sep 19, 2008

su cui ho avuto dei dubbi, infatti ho chiesto di togliere alcune parti ma non mi hanno risposto:

Sembra che io possa essere responsabile per danni senza limite:
--------------
In caso si verifichi la condizione di cui relativa al ritardo nella consegna della Traduzione ed in caso di difetti inficianti la qualità della traduzione e qualora il servizio reso non sia conforme ai requisiti minimi sopra descritti e l’Impresa Committente debba provvedere direttamente alla correzione della traduzione, l’Impresa Committente potrà ridurre il compenso dovuto al Collaboratore in maniera equitativa, sulla base del tempo e dei mezzi impiegati per apportare le necessarie correzioni fatto salvo il maggiore danno.

Il traduttore sarà soggetto ad eventuali penali o perderà il diritto al compenso e sarà, altresì, ritenuto responsabile dei danni eventualmente subiti dall’Impresa Committente in conseguenza di tale inadempimento.

e più tardi;

Ove nel corso della collaborazione l’Impresa Committente rilevi che le prestazioni non vengono eseguite secondo le condizioni stabilite, ovvero che l’incarico venga svolto con negligenza e/o imperizia, ovvero che non siano stati rispettati i contenuti di cui ai punti 4, 5, 6, 9, 10, 12 del presente documento, sarà facoltà dell'Impresa Committente risolvere il contratto, fatto salvo il diritto al risarcimento dei danni.
-------------
Sono un essere umano e posso sbagliare anche se ovviamente faccio del mio meglio per non fare errori. Se l'agenzia ritiene che non lavori bene, può anche rifiutare di pagarmi. Ma essere responsaible in modo illimitato non mi sta bene. Il pagamento offerto era nella media per le agenzie, ma se devo pagare una polizza assicurativa aggiuntiva per tutelarmi non so se vale la pena!

Elisa, quando ho letto tuo messaggio mi sono resa conto che ci sono un sacco di contratti dubbi in giro!


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Tom in London
United Kingdom
Local time: 08:30
Member (2008)
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Commento negativo alterato a pagamento avvenuto Oct 4, 2008

Mi riferisco anch'io alla non-nominata agenzia nel nord Italia. Per la precisione nel nord-est. Chissà che non sia la stessa?

Poco tempo fa ho avuto in merito una lunga corrispondenza con un collega negli Stati Uniti, il quale mi ha detto che è anche avvocato (ma c'è da crederci?) e che aveva in corso un contenzioso con tale agenzia non nominata.

Sul BlueBoard infatti c'era un suo commento negativo.

Dopo una serie di scambi l'americano mi ha confessato che era riuscito a farsi pagare pattuendo con l'agenzia che in cambio, avrebbe modificato il commento su BlueBoard.

Infatti, su BlueBoard adesso si legge un commento assai lusinghiero a favore di **detta agenzia** elogiando il servizio di pagamento celere e la professionalità del loro comportamento e dando il massimo dei punti.

Se volete sapere di quale agenzia si tratta, chiedetemilo in privato. Avrei tante altre cose da raccontarvi....

[Edited at 2008-10-04 19:23]


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Elisa Comito  Identity Verified
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Che schifo! Oct 5, 2008

Tom in London wrote:

Mi riferisco anch'io alla non-nominata agenzia nel nord Italia. Per la precisione nel nord-est. Chissà che non sia la stessa?

Ti darò il nome in privato.



Poco tempo fa ho avuto in merito una lunga corrispondenza con un collega negli Stati Uniti, il quale mi ha detto che è anche avvocato (ma c'è da crederci?) e che aveva in corso un contenzioso con tale agenzia non nominata.

Sul BlueBoard infatti c'era un suo commento negativo.

Dopo una serie di scambi l'americano mi ha confessato che era riuscito a farsi pagare pattuendo con l'agenzia che in cambio, avrebbe modificato il commento su BlueBoard.

Infatti, su BlueBoard adesso si legge un commento assai lusinghiero a favore di **detta agenzia** elogiando il servizio di pagamento celere e la professionalità del loro comportamento e dando il massimo dei punti.Edited at 2008-10-04 19:23]


Veramente vomitevole. Ma dico: se anche uno decide di accettare il ricatto e prostituirsi pur di ricevere il pagamento (magari ha disperato bisogno di quei soldi, anche se si tratta di calpestare il proprio orgoglio) cosa gli impedisce, una volta ottenuto il bonifico, di modificare nuovamente il messaggio e rimettere quello originale negativo? Spero nessuno mi venga a parlare di lealtà verso gentaglia senza scrupoli che non esita a ingannare e ricattare, portando il traduttore a danneggiare i colleghi inserendo giudizi falsi sulla BB.


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