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Off topic: Tempi di presentazione domanda dell'indennità di maternità (2008)
Thread poster: Angelica Perrini

Angelica Perrini  Identity Verified
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Dec 13, 2008

Buon pomeriggio a tutti

Con questo messaggio (della cui lunghezza mi scuso in anticipo) mi rivolgo soprattutto alle colleghe neo-mamme/future mamme ma saranno ben accetti gli interventi di quanti sanno qualcosa in materia.

Si discute sempre parecchio di maternità, ma in nessuno dei post in archivio sono riuscita a trovare risposte alle mie domande. Ecco perché ho deciso di aprire un nuovo filone.

Come alcuni proziani sanno già, sono in dolce attesa (ormai al 7° mese) e dopo alcune remore iniziali, ho deciso di richiedere l'indennità di maternità.

Stando alle ultimissime informazioni INPS, pare che sia possibile richiedere la cosiddetta "flessibilità" e usufruire dell'indennità per un periodo che comprende 1 mese prima e 4 mesi dopo la data presunta del parto (in alternativa alla formula tradizionale 2 mesi prima + 3 mesi dopo), opzione di cui sto pensando di avvalermi.

Ciò che non è chiaro, a prescindere dalla formula scelta, sono i tempi per la presentazione della domanda, visto che il documento informativo http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?iPDFIDItem=4797&sPDFConn=StrConn specifica chiaramente che "le lavoratrici iscritte alla Gestione separata devono presentare domanda agli uffici Inps di residenza, non più dopo il parto ma prima dell'inizio del congedo di maternità, indicando la data presunta del parto". È anche vero, però, che tra la documentazione da allegare alla domanda sono comprese queste voci (v. http://www.inps.it/Modulistica/compila.asp?TextSearch=272&idArea=&AreaDesc=&idpagina=&pagina=&lang=i&intra=&cf=&title=&CodiceApplicativo=272):

_ Copia della denuncia dei redditi ai fini Irpef relativa all’anno/i in cui ricadono i 12 mesi di riferimento (nel mio caso, i 12 mesi sarebbero tutti compresi nel 2008, ma la denuncia dei redditi può essere presentata solo nel 2009... Come fare?)
_ Copia dei versamenti degli acconti ai fini Irpef relativi all’anno/i in cui ricadono i 12 mesi di riferimento (come sopra)
_ Copia dei modelli F24 che attestano l'effettivo versamento dei contributi per il periodo interessato (ancora come sopra)
_ Certificato di nascita del bambino da presentare entro 30 gg dalla nascita (in questo caso, NON è materialmente possibile allegarlo alla domanda al momento dell'invio della stessa... Quindi, come funziona?)

Il secondo link riportato nel messaggio porta a un modulo per la richiesta dell'indennità di maternità aggiornato al 21/11/2008 che, presumo, sia quello da utilizzare, vista la data recentissima.

Ringrazio anticipatamente quelli che vorranno intervenire e auguro a tutti un buon week-end.


Angelica Perrini


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Paola Dossan
Italy
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Non dovrebbe fare tutto il tuo commercialista? Dec 14, 2008

Ciao Angelica,
il mio bimbo è nato nel settembre del 2006. Da allora so che è cambiato molto nella gestione dell'indennità di maternità, ma so per certo che io sono stata guidata passo a passo dal mio commercialista che si è occupato di tutte le ricerche del caso, del reperimento di informazioni presso la sede centrale dell'INPS, di compilare tutti i documenti e, addirittura, di inviare la documentazione.
Per inciso, non ho pagato nulla più di quanto non lo paghi di solito. L'unica cosa, mi ha (giustamente) addebitato le spese di spedizione con posta assicurata. Per il resto, io ho solo dovuto consegnare un documento a mano presso gli sportelli della sede inps vicino a casa mia, perchè non se ne poteva fare a meno.
Io credo che ti convenga mobilitare il tuo commercialista: in questo caso, tu puoi passare la tua "maternità" con più calma, e tutte le possibili responsabilità derivanti da eventuali errori non saranno più a tuo carico...
Del resto il commercialista lo paghiamo fior di soldi...

Comunque, questioni lavorative a parte, auguroni per quella magnifica esperienza che stai per cominciare! Non sarà facile, soprattutto all'inizio, ma vedrai che ne vale la pena.
Buona continuazione!
Paola


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Valentina_D  Identity Verified
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mia esperienza recente Dec 14, 2008

Ciao,
innanzitutto congratulazioni!

Dunque, ti dico come ho fatto io. Il primo consiglio che mi viene da darti è di recarti subito e di persona all'ufficio Inps più vicino a te e consultarti direttamente con loro sulla procedura e sui documenti da presentare. Questo perché è la sede locale a staccare materialmente l'assegno e a gestire l'intera pratica. Inoltre, come mi aveva confermato allora il numero verde Inps, le modalità di gestione della pratica possono differire da sede a sede, quindi è bene regolarsi in base a quanto ti diranno loro.
Il secondo consiglio è di armarsi di sanza pazienza perché spesso le informazioni che potrai ricevere potranno non coincidere, a seconda della persona con cui parlerai (cosa piuttosto diffusa in Italia, in generale). Inoltre, siccome la normativa è cambiata da non moltissimo tempo, c'è ancora molta confusione, per lo meno ce n'era quando ho presentato domanda io.
Riassumo la vicenda (sperando di non annoiarti troppo). La mia data presunta del parto era il 27/2/2008. Già in dicembre mi ero informata e l'Inps mi aveva comunicato che si procedeva come sempre (quindi, secondo loro secondo la vecchia legge: la domanda si presenta a parto avvenuto e con nessun obbligo di astensione dal lavoro).
Dal forum qui su Proz avevo appreso che la legge in materia era invece cambiata. Ho insistito con il commercialista e con l'Inps, ma tutti confermavano che nulla era cambiato. Siccome non ne ero affatto convinta, a metà febbraio sono andata di persona all'Inps e lì nessuno sapeva nulla della nuova normativa. Io mi ero portata i fogli della nuova norma scaricati da Internet e la circolare Inps (!) di interpretazione: le impiegate non ne sapevano nulla e si sono persino fatte le fotocopie dei documenti che avevo portato io (!!). Anche in quell'occasione mi avevano ribadito che tutto era come prima e che, tra l'altro, non c'era nessun obbligo di astensione e mi dicono di tornare dopo il parto.
Io ero piuttosto perplessa e per certi versi ho fatto di testa mia (mi riferisco in particolare all'astensione dal lavoro), confortata in questo anche dall'utilissimo forum sull'argomento che era uscito qui allora.
A fine febbraio (nel frattempo, il 21 - con una settimana di anticipo - era nata mia figlia), vado all'Inps (..oddio, diciamo che striscio fin lì, ma questo è un altro discorso) per presentare la domanda. Qui compilo i moduli (che erano quelli vecchi, redatti in base alla precedente normativa), porto le ultime dichiarazioni dei redditi in mio possesso (nel mio caso, il periodo indennizzabile iniziava il dicembre precedente, quindi cadeva a cavallo di due anni fiscali) e il certificato di nascita della bambina. Nei moduli, mi fanno aggiungere una dichiarazione dell'avvenuta astensione dal lavoro nel periodo interessato (e meno male che solo poche settimane prima mi avevano assicurato del contrario!).
Ovviamente non avevo l'ultima dichiarazione dei redditi. L'impiegata mi ha quindi dato appuntamento per luglio, quando avrei avuto in mano l'ultima dichiarazione. Su questo punto, ti consiglio di sollecitare il commercialista, in modo da averla pronta in tempi brevi. A metà settembre circa mi è arrivato il bonifico.
Quindi, in sostanza il consiglio è: recati di persona per sapere come si regolano nella tua sede di competenza e ricorda che vige l'obbligo di astensione!
Questo non risponde esattamente alle tue domande, ma spero che le informazioni possano esserti utili comunque. Puoi anche contattarmi in privato.

In bocca al lupo per tutto!
ciao
Valentina



[Edited at 2008-12-14 16:53 GMT]


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Angelica Perrini  Identity Verified
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Grazie a entrambe Dec 14, 2008

Grazie Paola e grazie tiny per i vostri commenti.

In effetti, mi ritrovo molto nella situazione vissuta da tiny, visto che anche i periodi corrispondono (benché con un anno di differenza): la mia data presunta parto è il 21/02/2009 ma, dal momento che ho intenzione di richiedere la flessibilità (formula 1+4 invece che 2+3), nel mio caso i mesi di competenza dell'indennità ricadrebbero tutti nel 2009.

Dai vostri discorsi e da quelli di altre colleghe che mi hanno scritto in privato, ho chiare tre cosette:

1) Rivolgermi direttamente all'INPS locale per dei chiarimenti;
2) Prendere comunque le loro informazioni con le pinze alla luce della documentazione (INPS!!!) a mia disposizione;
3) Astenermi sicuramente dal lavoro nei mesi coperti dall'indennità e non aspettarmi di ricevere il bonifico prima di settembre

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi,


Angelica





[Modificato alle 2008-12-14 22:25 GMT]


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Elena Simonelli  Identity Verified
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Risposte? Jan 15, 2009

Ciao Angelica,
hai avuto poi le risposte che cercavi?

Io sono appena stata dal commercialista, che non sembra saperne molto.
Mi ha dato la copia della dichiarazione dei redditi del 2007 (l'unica che ha), ma dice che fino a giugno non può farmi quella del 2008 (per non parlare del 2009). E quindi come si fa?

E della parte del modulo contentente i dati del minore sia qualcosa? Si consegneranno dopo il parto?

Spero che tu sia ormai a posto con la burocrazia... e in bocca al lupo per tutto!
Elena


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Angelica Perrini  Identity Verified
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Una sintesi della mia esperienza Jan 15, 2009

Elena Simonelli wrote:

Ciao Angelica,
hai avuto poi le risposte che cercavi?

Io sono appena stata dal commercialista, che non sembra saperne molto.
Mi ha dato la copia della dichiarazione dei redditi del 2007 (l'unica che ha), ma dice che fino a giugno non può farmi quella del 2008 (per non parlare del 2009). E quindi come si fa?

E della parte del modulo contentente i dati del minore sia qualcosa? Si consegneranno dopo il parto?

Spero che tu sia ormai a posto con la burocrazia... e in bocca al lupo per tutto!
Elena


Ciao Elena,

mi ero ripromessa di pubblicare tutte le info ricevute nelle ultime 3 settimane, in modo da essere d'aiuto (anche se probabilmente relativo) per le altre future mamme traduttrici, ma poi per mancanza di tempo non l'ho più fatto.

In sostanza, quello che credevo il mio principale problema (=come presentare la dichiarazione dei redditi se questa non esiste ancora!) in realtà non lo era affatto.

Provo a sintetizzare in punti ciò che ho appreso dalla sede INPS competente per la mia zona (ricordando a chi legge che ogni sede INPS si comporta autonomamente rispetto alle normative nazionali, per quanto ciò possa sembrare assurdo).

1) La documentazione non producibile al momento della domanda va presentata in un secondo momento e andrà a integrare i documenti già forniti. Ciò vale sia per la dichiarazione del reddito che per la "copia versamenti degli acconti IRPEF per i 12 mesi di pertinenza" (quest'ultima NON è prevista per chi è in regime agevolato, come me) e per le copie degli F24 eventualmente non ancora disponibili.

2) Secondo la normativa nazionale, la domanda di indennità va presentata _prima_ dell'inizio del congedo di maternità, mentre la sede INPS locale a cui mi sono rivolta io (concordemente a quanto riferitomi dal patronato del mio paese) mi ha detto che avrei potuto presentarla anche _dopo_ il parto.
Le cose cambiano se invece della maternità classica (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto), si intende usufruire della flessibilità (1 mese prima + 4 mesi dopo il parto).
In questo caso, infatti, è necessario produrre la domanda _prima_ dell'inizio dell'8° mese di gravidanza, in quanto per potersene avvalere è obbligatorio allegare alla domanda _non solo_ un comunissimo "certificato di gravidanza con data presunta parto" rilasciato da un ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale o ASL (quindi non valgono i certificati rilasciati da ginecologi operanti solo come privati), ma anche un "certificato medico comprovante che la gravidanza NON è a rischio, con autorizzazione a lavorare nell'8° mese".
Ci tengo a precisare che l'INPS calcola la data di inizio dell'8° mese di gravidanza sulla base di un semplice "sguardo al calendario", senza tenere minimamente conto dei conteggi tipici dei ginecologi (stimati in settimane ed eventualmente convertiti in mesi). Pertanto, assumono la data presunta parto come riferimento e calcolano così la data utile massima per la presentazione della domanda, andando a ritroso di due mesi.
Un esempio concreto:
Data presunta parto - 8 febbraio 2009
Data ultima per la presentazione della domanda - 8 dicembre 2008

In via del tutto eccezionale, l'ufficio INPS della mia zona si è detto disposto ad accettare una domanda con richiesta di flessibilità avente data posteriore al termine di cui sopra SOLO a condizione che la data apposta sul certificato medico comprovante gravidanza non a rischio fosse anteriore al termine stesso (cioé all'8 dicembre).

Questo lo dico soprattutto a beneficio di quelle mamme che dovessero (ahimé, come me) trovarsi a gestire datazioni biologiche e biometriche discordanti (ovvero dovute a una differenza tra datazione stimata sull'ovulazione e datazione biometrica reale). In casi come questo, il ginecologo è tenuto per legge a riportare sui certificati la datazione stimata sull'ultima mestruazione, indipendentemente da quello che è lo sviluppo reale del feto e la data parto più verosimile (nel mio caso, ad esempio, la discrepanza è di ben 2 settimane!!!). La traduttrice-futura mamma, quindi, dovrà tenere conto, ai fini della domanda, SOLO e SOLTANTO di questa data.
Prima di scontrarmi con questi scogli, io stessa ignoravo la cosa ed ero tranquilla di poter conteggiare il congedo in base alla data presunta reale (e non è un ossimoro ^__^), ma mi sono dovuta ricredere.

3) Per quanto riguarda la seconda pagina del modulo, se la domanda viene presentata prima del parto, questa va PER FORZA DI COSE lasciata in bianco, perché i dati del bambino non esistono ancora. ^__^
A parto avvenuto, si dovrà integrare la domanda allegando una copia del certificato di nascita (entro 30 gg dal parto). A quel punto, dovrebbe essere disponibile anche un codice fiscale, che servirà per la compilazione degli appositi campi nella seconda pagina del modulo. Non ricordo se è necessario allegarne una copia.
Le fortunate mamme che, a 30 gg dal parto, si trovassero a disporre anche della documentazione fiscale (dichiarazione redditi, copia versamenti INPS e copia versamenti F24 mancanti), potranno in un'unica volta fornire tutte le altre "carte" necessarie e smettere di fare su e giù dall'ufficio INPS. A tutte le altre (benvenute nel club), invece, toccherà fare qualche altra capatina più in là. O_o

4) Poiché il congedo di maternità presuppone l'astensione dal lavoro, l'ultima fattura emessa deve avere data anteriore alla data di inizio del congedo stesso, che corrisponde a un mese prima del parto per chi chiede la flessibilità e a due mesi prima per chi si avvale della maternità classica.

Che altro dire?
Credo di aver esaurito tutti gli argomenti.
Ah no, un ultimo consiglio.
La domanda, teoricamente, può essere _spedita_ all'INPS. Personalmente, io suggerisco di recarsi fisicamente presso l'ufficio di competenza. Almeno si è certe che la trafila da seguire sarà quella consigliata dagli impiegati, senza il rischio di vedersi rifiutare la domanda.

Per qualsiasi altra info, contattatemi pure in privato.

Buon proseguimento a tutti,


Angelica


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torellif
Local time: 01:36
modalità conteggio Feb 25, 2009

Ciao,

spero di fare tutto correttamente èp la proima volta che partecipo ad un forum ma ho trovato il vostro dibattito molto interessante e chiarificatore.

Innanzitutto trovo scandaloso che per trovare risposte alle nostre domande, anche io appartengo alla categoria lavoratrice autonoma iscritta alla gestione separata, si debba contare sulla solidarietà dei forum e non sia possibile accedere alle fonti ufficiali.

Le guide inps sono ancora arretrate e tutte ammettono il lavoro durante il periodo indennizzato. Adesso a dcue anni di distanza si sono finalmente adeguate.

Le vostre risposte mi sono state utilissime per capire che occorre astenersi. Io avrei preferito di no, o perlomeno che questo fosse lasciato alla neo mamma professionista come avviene per tutte le altre categorie di autonome. Per tutelare le collaboratrici a progetto veniamo sempre penalizzate noi.

Intervengo nel forum per lanciare una PIETRA nello stagno . Sai per caso dirmi come calcolano l'indennità:
nel vecchio sistema, siccome non era richiesta l'astensione, il reddito prodotto l'anno del parto veniva suddiviso per 12 mesi per individuare il reddito medio mensile, questo ovviamente non disturba chi partorisce entro febbraio (si prende il reddito dell'anno prima) ma da marzo in poi genera dei problemi perché è ovvio che l'anno in cui partorisco (ad esempio il primo ottobre) non guadagno come in un anno normale, anche se mantengo un minimo di attività.

Adesso la questione è ulteriormente peggiorata perché è prevista l'astensione ma nulla si dice sulle modalità di calcolo.
Se partorisco il primo ottobre 2009 il reddito del 2009 viene diviso per 12 o per 7 mesi , quelli in cui l'ho effettivamente prodotto?

A me risulta dalle ricerche fatte che venga diviso per 12 e questa , scusatemi , la trovo una vera presa per i fondelli, ma nessuno lo sa o se ne accorge. Vio prego se siete a conoscenza del contrario ditemelo.

in bocca al lupo

Francesca





sted

Angelica Perrini wrote:

Elena Simonelli wrote:

Ciao Angelica,
hai avuto poi le risposte che cercavi?

Io sono appena stata dal commercialista, che non sembra saperne molto.
Mi ha dato la copia della dichiarazione dei redditi del 2007 (l'unica che ha), ma dice che fino a giugno non può farmi quella del 2008 (per non parlare del 2009). E quindi come si fa?

E della parte del modulo contentente i dati del minore sia qualcosa? Si consegneranno dopo il parto?

Spero che tu sia ormai a posto con la burocrazia... e in bocca al lupo per tutto!
Elena


Ciao Elena,

mi ero ripromessa di pubblicare tutte le info ricevute nelle ultime 3 settimane, in modo da essere d'aiuto (anche se probabilmente relativo) per le altre future mamme traduttrici, ma poi per mancanza di tempo non l'ho più fatto.

In sostanza, quello che credevo il mio principale problema (=come presentare la dichiarazione dei redditi se questa non esiste ancora!) in realtà non lo era affatto.

Provo a sintetizzare in punti ciò che ho appreso dalla sede INPS competente per la mia zona (ricordando a chi legge che ogni sede INPS si comporta autonomamente rispetto alle normative nazionali, per quanto ciò possa sembrare assurdo).

1) La documentazione non producibile al momento della domanda va presentata in un secondo momento e andrà a integrare i documenti già forniti. Ciò vale sia per la dichiarazione del reddito che per la "copia versamenti degli acconti IRPEF per i 12 mesi di pertinenza" (quest'ultima NON è prevista per chi è in regime agevolato, come me) e per le copie degli F24 eventualmente non ancora disponibili.

2) Secondo la normativa nazionale, la domanda di indennità va presentata _prima_ dell'inizio del congedo di maternità, mentre la sede INPS locale a cui mi sono rivolta io (concordemente a quanto riferitomi dal patronato del mio paese) mi ha detto che avrei potuto presentarla anche _dopo_ il parto.
Le cose cambiano se invece della maternità classica (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto), si intende usufruire della flessibilità (1 mese prima + 4 mesi dopo il parto).
In questo caso, infatti, è necessario produrre la domanda _prima_ dell'inizio dell'8° mese di gravidanza, in quanto per potersene avvalere è obbligatorio allegare alla domanda _non solo_ un comunissimo "certificato di gravidanza con data presunta parto" rilasciato da un ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale o ASL (quindi non valgono i certificati rilasciati da ginecologi operanti solo come privati), ma anche un "certificato medico comprovante che la gravidanza NON è a rischio, con autorizzazione a lavorare nell'8° mese".
Ci tengo a precisare che l'INPS calcola la data di inizio dell'8° mese di gravidanza sulla base di un semplice "sguardo al calendario", senza tenere minimamente conto dei conteggi tipici dei ginecologi (stimati in settimane ed eventualmente convertiti in mesi). Pertanto, assumono la data presunta parto come riferimento e calcolano così la data utile massima per la presentazione della domanda, andando a ritroso di due mesi.
Un esempio concreto:
Data presunta parto - 8 febbraio 2009
Data ultima per la presentazione della domanda - 8 dicembre 2008

In via del tutto eccezionale, l'ufficio INPS della mia zona si è detto disposto ad accettare una domanda con richiesta di flessibilità avente data posteriore al termine di cui sopra SOLO a condizione che la data apposta sul certificato medico comprovante gravidanza non a rischio fosse anteriore al termine stesso (cioé all'8 dicembre).

Questo lo dico soprattutto a beneficio di quelle mamme che dovessero (ahimé, come me) trovarsi a gestire datazioni biologiche e biometriche discordanti (ovvero dovute a una differenza tra datazione stimata sull'ovulazione e datazione biometrica reale). In casi come questo, il ginecologo è tenuto per legge a riportare sui certificati la datazione stimata sull'ultima mestruazione, indipendentemente da quello che è lo sviluppo reale del feto e la data parto più verosimile (nel mio caso, ad esempio, la discrepanza è di ben 2 settimane!!!). La traduttrice-futura mamma, quindi, dovrà tenere conto, ai fini della domanda, SOLO e SOLTANTO di questa data.
Prima di scontrarmi con questi scogli, io stessa ignoravo la cosa ed ero tranquilla di poter conteggiare il congedo in base alla data presunta reale (e non è un ossimoro ^__^), ma mi sono dovuta ricredere.

3) Per quanto riguarda la seconda pagina del modulo, se la domanda viene presentata prima del parto, questa va PER FORZA DI COSE lasciata in bianco, perché i dati del bambino non esistono ancora. ^__^
A parto avvenuto, si dovrà integrare la domanda allegando una copia del certificato di nascita (entro 30 gg dal parto). A quel punto, dovrebbe essere disponibile anche un codice fiscale, che servirà per la compilazione degli appositi campi nella seconda pagina del modulo. Non ricordo se è necessario allegarne una copia.
Le fortunate mamme che, a 30 gg dal parto, si trovassero a disporre anche della documentazione fiscale (dichiarazione redditi, copia versamenti INPS e copia versamenti F24 mancanti), potranno in un'unica volta fornire tutte le altre "carte" necessarie e smettere di fare su e giù dall'ufficio INPS. A tutte le altre (benvenute nel club), invece, toccherà fare qualche altra capatina più in là. O_o

4) Poiché il congedo di maternità presuppone l'astensione dal lavoro, l'ultima fattura emessa deve avere data anteriore alla data di inizio del congedo stesso, che corrisponde a un mese prima del parto per chi chiede la flessibilità e a due mesi prima per chi si avvale della maternità classica.

Che altro dire?
Credo di aver esaurito tutti gli argomenti.
Ah no, un ultimo consiglio.
La domanda, teoricamente, può essere _spedita_ all'INPS. Personalmente, io suggerisco di recarsi fisicamente presso l'ufficio di competenza. Almeno si è certe che la trafila da seguire sarà quella consigliata dagli impiegati, senza il rischio di vedersi rifiutare la domanda.

Per qualsiasi altra info, contattatemi pure in privato.

Buon proseguimento a tutti,


Angelica


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Vania Dionisi  Identity Verified
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anno precedente? Feb 25, 2009

A me all'Inps han detto che fanno riferimento all'anno PRECEDENTE, ossia per maternità nel 2009 terrano conto della dichiarazione 2008, il che mi sembra anche logico, visto che per avere la dichiarazione 2009 dovresti attendere il 2010...

ciao

Vania

[quote]torellif wrote:


Se partorisco il primo ottobre 2009 il reddito del 2009 viene diviso per 12 o per 7 mesi , quelli in cui l'ho effettivamente prodotto?


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Non era così Feb 26, 2009

torellif wrote:
Intervengo nel forum per lanciare una PIETRA nello stagno . Sai per caso dirmi come calcolano l'indennità:
nel vecchio sistema, siccome non era richiesta l'astensione, il reddito prodotto l'anno del parto veniva suddiviso per 12 mesi per individuare il reddito medio mensile, questo ovviamente non disturba chi partorisce entro febbraio (si prende il reddito dell'anno prima) ma da marzo in poi genera dei problemi perché è ovvio che l'anno in cui partorisco (ad esempio il primo ottobre) non guadagno come in un anno normale, anche se mantengo un minimo di attività.


Guarda che, se non ricordo male, in passato il reddito veniva calcolato per 12 mesi a partire da 2 mesi prima del parto. Poteva andare anche a cavallo di 2 anni (com'è stato ad esempio per le mie 2 gravidanze). Nel mio caso la fregatura c'è stata lo stesso perché, avendo avuto due bambine vicine, il reddito della seconda gravidanza è stato calcolato per un periodo in cui la mia prima bambina non aveva ancora compiuto un anno. E ti lascio immaginare come si può "rendere" in una situazione del genere. Per la verità secondo me non è nemmeno corretto prendere in considerazione il periodo di gravidanza, perché è come dire "sei incinta ma per noi sei efficiente come sempre". E non è affatto così. Prendi ad esempio il caso di chi, come me, soffre molto di nausee, oppure deve stare a riposo durante la gravidanza. Oppure ancora chi fattura molto come interprete. Come si fa a pensare che una donna incinta possa svolgere la sua attività di interprete come prima? È scandaloso, ma alla fine ci rimettiamo sempre...


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Vania Dionisi  Identity Verified
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un attimo!! Feb 26, 2009

Mariella Bonelli wrote:

Guarda che, se non ricordo male, in passato il reddito veniva calcolato per 12 mesi a partire da 2 mesi prima del parto. Poteva andare anche a cavallo di 2 anni (com'è stato ad esempio per le mie 2 gravidanze).:x


Beh, spero proprio che le cose siano cambiate, visto che da due mesi prima del parto vige ormai l'obbligo di astensione dal lavoro, mentre, correggimi se sbaglio Mariella, nella precedente discussione da me iniziata mi dicevi che quando hai partorito tu tale obbligo non c'era.
Quindi: se mi astengo 2 mesi prima del parto, poi 3 mesi dopo il parto (totale: 5 mesi di astensione OBBLIGATORIA) poi che fanno, ti calcolano il reddito prodotto durante 7 mesi che fanno valere 12? mi sembra un discorso marziano, ma tutto è possibile.
All'Inps della mia città mi hanno detto che si fa riferimento all'anno precedente, ma me ne hanno dette talmente tante di boiate che...
Effettivamente, ho appena controllato le informazioni presenti sul sito di Attac alla sezione Scritti che Agnès mi aveva segnalato nell'altra discussione http://www.proz.com/topic/127319 dove c'è scritto:

"prendendo a riferimento, per ciascun mese interessato, 1/12 del reddito risultante dalla denuncia dei redditi relativa all'anno o agli anni in cui sono compresi i 12 mesi antecedenti l'inizio del periodo indennizzabile"

quindi, se non sono la solita stordita, immaginando che il parto è il 1 luglio 2009, l'astensione obbligatoria (se non si chiede la flessibilità) inizia il 1 maggio e finisce il 1 settembre, il periodo di riferimento dovrebbe essere dal 1 maggio 2008 al 30 aprile 2009... o no???

Vania


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Sorry, mi sono spiegata male Feb 26, 2009

Vania Dionisi wrote:

quindi, se non sono la solita stordita, immaginando che il parto è il 1 luglio 2009, l'astensione obbligatoria (se non si chiede la flessibilità) inizia il 1 maggio e finisce il 1 settembre, il periodo di riferimento dovrebbe essere dal 1 maggio 2008 al 30 aprile 2009... o no???


Io volevo dire i 12 mesi a ritroso a partire dai due mesi prima del parto. In pratica è esattamente quello che hai scritto tu. Così capisci anche tutto il discorso sulle due maternità vicine, che altrimenti non avrebbe senso.
Se poi, come nel tuo esempio, gli anni di riferimento sono due, produrrai la dichiarazione dei redditi dell'anno in corso nel momento in cui l'avrai.


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Vania Dionisi  Identity Verified
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uff! Feb 26, 2009

mi avevi spaventata
Di conseguenza, ipotizzando le date che ho indicato, bisogna aspettare almeno luglio del 2010 per veder arrivare l'obolo dell'inps, il che mi sembra comunque demente.
Ed è ormai assodato che all'Inps della mia città danno informazioni del piffero...

Il mondo è allo sbando!

Buon pomeriggio a tutte le future mamme e anche a quelle già di ruolo


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Angelica Perrini  Identity Verified
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Nel frattempo, il bebè è arrivato! Feb 26, 2009

Non aggiungerò nulla di nuovo alla discussione, ma ci tenevo a farvi sapere che l'11 febbraio è arrivato il nostro piccolo Samuel!

Dobbiamo ancora integrare la domanda di maternità con la copia del suo certificato di nascita, ma c'è ancora una settimana di tempo (o giù di lì) per farlo ^__^

Un grande saluto a tutte le neo e future mamme di Proz!


Angelica


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Auguri! Feb 26, 2009

Tanti auguri per questa nuova avventura!
Quanto ti importa dell'inps in questo momento????


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Karolina Aniela Wilk  Identity Verified
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ancora sul conteggio Nov 9, 2009

Ciao a tutte,

ho appena letto i vs. post relativi all'INPS ed alla maternità.
Mi pongo questa domanda:
Ad esempio, se una neomamma ha appena partorito e vuole presentare la domanda dell'indennità di maternità deve presentare quella dell'2007 e dell'2008, giusto?
Se la neomamma ha il reddito pari ai 12.000E annui (l'ipotesi di uno dei vs. post precedenti), allora prenderà circa 4000E lordi. Ma se la neomamma è una che guadagna molto di più, ad es 29.000E o 24.000E annui, l'INPS le darà 8.000E ?

Non è che per caso hanno introdotto qualche limite come in caso della disoccupazione per i dipendenti (se non mi sbaglio max è di 1200E/mensili).
Non mi stupirebbe affatto

Attendo le vs. risposte.
Saluti e buona serata!
KAROLINA


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Tempi di presentazione domanda dell'indennità di maternità (2008)

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