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Italiano, questo sconosciuto... errori tipici in italiano
Thread poster: Emanuela Galdelli

Emanuela Galdelli  Identity Verified
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Dec 28, 2008

Salve a tutti, ho aperto questo argomento di discussione solo per parlarne, so che molta gente quando scrive non a livello professionale non cura il proprio italiano, in fondo non è un lavoro, ma ne ho visti veramente tanti di errori.

Rimango colpita da persone, madrelingua o meno, che in genere scrivono in un italiano che chiamerei... modificato!

In fondo quando si scrive non a livello professionale (nelle e-mail, controverso perché molti sostengono che "e-mail" sia maschile) non si fa tanto caso alla grammatica o all'ortografia, ma non è molto bello veder storpiare la propria lingua.

Ecco perché dico che l'italiano sta diventando sconosciuto.

La cosa brutta è che quando si scrive su una pagina che finirà sui motori di ricerca, essa verrà letta e forse presa per buona da non madrelingua!

Ripeto, scriviamone giusto per parlarne. In questi giorni di festa abbiamo più tempo per parlare e confrontarci, può essere utile.

Io per anni ho pronunciato "di primo acchiTto", quando "acchito" ha una sola T e quando l'ho visto scritto mi sono stupita... beata ignoranza! Fortuna che non lo scrivevo! Non vi dico poi le difficoltà che ho nello scrivere approvvigionamento, lo scrivo in tutti i modi possibili ed immaginabili salvo quello giusto. Word si sarà arrabbiato molte volte! E impareggiabile? In fondo viene da pareggiare, ma io lo scrivevo in tanti modi, naturalmente tutti errati!

Ecco degli esempi di errori che si incontrano spesso:

- qualcun'altro (orrore! Maschile, non femminile, niente apostrofo!);

- pò invece di po' (chi lo scrive dice che fa prima a scrivere, bah!);

- dò invece di do (presente indicativo del verbo dare);

- un'altro (altro orrore!);

- non parliamo del congiuntivo... questo sconosciuto...;

- fà (da cosa vogliamo distinguerlo, dalla nota musicale?);

- sò (da cosa lo vogliamo distinguere? Da nulla!);

- sì - affermazione - senza accento (ma questo lo vedo anche nelle traduzioni che revisiono);

- acceLlerare invece di accelerare;

- qual'è (orroooore!);

- i gnocchi, i zoccoli, ecc.;

- il punto nell'oggetto o nei titoli (questo è un orrore, ops errore che fanno molti italiani);

- il titolo tutto in maiuscolo, non è inglese, è italiano!

E qui mi fermo.

Avete altri esempi oltre a quelli che vi porto?

Voi che errori fate di solito? Spero non siano brutti come i miei!

Sorridiamo quando leggiamo certe storpiature della lingua italiana.

Io personalmente ho voglia di piangere, non amo che si rovini una lingua così bella (lo stesso vale anche per il francese e l'inglese, detto per inciso)!

Tutti commettiamo errori, ma il controllo ortografico e grammaticale ci aiuta nei momenti di stanchezza.

Errare humanum est.

Ma... perseverare autem diabolicum! :|

Vi saluto con un sorriso e faccio tanti cari auguri a tutta la comunità per un anno migliore di questo!



Manu



[Edited at 2008-12-28 09:17 GMT]

[Edited at 2008-12-28 09:18 GMT]


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xxxMilena Bosco  Identity Verified
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Concordo Dec 28, 2008

Ciao Emanuela.

Concordo pienamente.

Vorrei aggiungere:

- famigliare (familiare, dal latino familia)
- c'ho, c'avessimo etc ( ci si apostrofa solo davanti al verbo essere)

Credo sia importante sottolineare questi errori, perché, prima o poi, tutti noi prendiamo un granchio!

Buona giornata,

Milena


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Emanuela Galdelli  Identity Verified
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Sì, ma... Dec 28, 2008

Milena Bosco wrote:

Ciao Emanuela.

Concordo pienamente.

Vorrei aggiungere:

- famigliare (familiare, dal latino familia)
- c'ho, c'avessimo etc ( ci si apostrofa solo davanti al verbo essere)

Credo sia importante sottolineare questi errori, perché, prima o poi, tutti noi prendiamo un granchio!

Buona giornata,

Milena



Famigliare è accettabile: http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4641&ctg_id=93.

Diciamo che c'ho, c'avessimo sembra romano!

Giustissimo: sottolineare gli errori fa imparare molte cose.

Ricordo ancora come apprezzai un amico che mi spiegò l'uso dell'avverbio "pedissequamente" anni fa.

Buona domenica a te, a Roma è ricominciato a piovere, uffa!



P.S.: pare si dica "è piovuto" e non "ha piovuto", ma che fatica ricordarselo!


[Edited at 2008-12-28 10:18 GMT]


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Selene Pedetta Peccia  Identity Verified
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concordo pienamente! Dec 28, 2008

tra l'altro si trovano sempre più spesso errori anche sui giornali e nei romanzi, che in teoria dovrebbero servire da esempio. uno che proprio non sopporto è il "né ... né..." che viene scritto con gli accenti più strani. ultimamento l'ho trovato sbagliato più volte persino in un romanzo di kafka tradotto in italiano... mi verrebbe quasi voglia di segnalarlo alla casa editrice!

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LuciaC
United Kingdom
Local time: 10:26
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Sconosciuto rispetto a quando? Dec 28, 2008

Non sono d'accordo sul fatto che l'italiano «stia diventando sconosciuto». Non mi pare che gli italiani fossero molto più colti in passato. È solo che da quando c'è Internet moltissima gente si è messa a scrivere in rete e ora abbiamo un'idea più precisa del livello medio.
Se la cosa ti può consolare, lo stesso fenomeno accade anche con le altre lingue. Appartengo a un gruppo Yahoo molto vasto (Freecycle, in cui si riciclano oggetti che non servono più, dal portatile rotto ai passeggini e ai taglierba) con 7000 membri nella nostra città e ti assicuro che il livello d'inglese è spaventoso. Di solito quelli che scrivono meglio sono stranieri.
Prima di Internet questa gente (dal mero punto di vista «ortografico», si intende!) non esisteva.

Come dici tu, si deve distinguere tra la scrittura professionale e non professionale. Se un bravo violinista scrive male ma suona divinamente, lo ammiro lo stesso. Se un collega traduttore scrive qual'è/si/pò ecc., deduco che non legge abbastanza e che non è aggiornato. I semplici refusi nelle e-mail o nei blog, invece, non mi disturbano più di tanto. Sono inevitabili al ritmo con cui si vive oggi.

Buona domenica
L


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Emanuela Galdelli  Identity Verified
Italy
Local time: 11:26
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Giusto Dec 28, 2008

LuciaC wrote:

Non sono d'accordo sul fatto che l'italiano «stia diventando sconosciuto». Non mi pare che gli italiani fossero molto più colti in passato. È solo che da quando c'è Internet moltissima gente si è messa a scrivere in rete e ora abbiamo un'idea più precisa del livello medio.
Se la cosa ti può consolare, lo stesso fenomeno accade anche con le altre lingue. Appartengo a un gruppo Yahoo molto vasto (Freecycle, in cui si riciclano oggetti che non servono più, dal portatile rotto ai passeggini e ai taglierba) con 7000 membri nella nostra città e ti assicuro che il livello d'inglese è spaventoso. Di solito quelli che scrivono meglio sono stranieri.
Prima di Internet questa gente (dal mero punto di vista «ortografico», si intende!) non esisteva.

Come dici tu, si deve distinguere tra la scrittura professionale e non professionale. Se un bravo violinista scrive male ma suona divinamente, lo ammiro lo stesso. Se un collega traduttore scrive qual'è/si/pò ecc., deduco che non legge abbastanza e che non è aggiornato. I semplici refusi nelle e-mail o nei blog, invece, non mi disturbano più di tanto. Sono inevitabili al ritmo con cui si vive oggi.

Buona domenica
L




Non è che prima l'italiano fosse migliore, ma è vero, non c'era internet e quindi non leggevamo forum, non entravamo in chat (discorso a parte, usano un linguaggio proprio particolare), dove si scrive liberamente e senza regole di grammatica e ortografia.



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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 07:26
Member (2001)
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La punteggiaturaaaa... Dec 28, 2008

Per restare nel tema dei "professionisti" ovvero, nel nostro caso, dei traduttori, noto spesso che la punteggiatura è uno dei punti più deboli in assoluto, seguita probabilmente a ruota dalla costruzione delle frasi.

Ovviamente questi due aspetti dello scrivere non vengono rilevati dal correttore ortografico e possono essere aggiustati solo con una attenta rilettura critica, per aggiustare frasi sconnesse o per migliorare l'intero ritmo della frase. Le virgole, in particolare, vengono usate come pause nel discorso e non come separazioni logiche della struttura della frase.
Le due cose sono ben distinte!

A volte probabilmente non si ha il tempo, soprattutto quando si scrive in modo informale, ma ritengo che spesso non ci sia proprio la sensibilità necessaria per notare gli errori della prima stesura.

ciao
Gianfranco


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 05:26
Member (2006)
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Sagge parole Dec 28, 2008

Concordo con tutto quanto detto da Lucia e la ringrazio per il conforto datomi dalle sue ultime frasi:

LuciaC wrote:

I semplici refusi nelle e-mail o nei blog, invece, non mi disturbano più di tanto. Sono inevitabili al ritmo con cui si vive oggi.



Personalmente faccio un errore di battitura da sempre:
scrivo spesso volgio anziché voglio.
Non so bene se sia dovuto alla fretta o alla mancata coordinazione tra la mano destra e la sinistra...fatto sta che devono esserci in giro numerose mie e-mail (dove non ho il correttore ortografico) con questa storpiatura. Anche se a volte rileggo prima di inviare (non sempre), spesso non me ne accorgo neanche. Fa piacere sapere che non sono tutti troppo severi nel giudicare quando lo leggono (grazie Lucia! )

Sul resto ci sarebbero da fare molte considerazioni, ma mi fermo qui altrimenti mi faccio risucchiare da questo interessante thread e oggi per me è giornata lavorativa...

Un affettoso saluto a tutt*!




[Edited at 2008-12-28 14:40 GMT]


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Emanuela Galdelli  Identity Verified
Italy
Local time: 11:26
Member (2003)
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Spero di non essere fuori argomento, ma non credo Dec 28, 2008

gianfranco wrote:

Per restare nel tema dei "professionisti" ovvero, nel nostro caso, dei traduttori, noto spesso che la punteggiatura è uno dei punti più deboli in assoluto, seguita probabilmente a ruota dalla costruzione delle frasi.

Ovviamente questi due aspetti dello scrivere non vengono rilevati dal correttore ortografico e possono essere aggiustati solo con una attenta rilettura critica, per aggiustare frasi sconnesse o per migliorare l'intero ritmo della frase. Le virgole, in particolare, vengono usate come pause nel discorso e non come separazioni logiche della struttura della frase.
Le due cose sono ben distinte!

A volte probabilmente non si ha il tempo, soprattutto quando si scrive in modo informale, ma ritengo che spesso non ci sia proprio la sensibilità necessaria per notare gli errori della prima stesura.

ciao
Gianfranco



Ho letto questo tuo topic http://www.proz.com/forum/italian/62772-accetto_di_ricevere_commenti_e_suggerimenti.html e questo
http://www.proz.com/forum/italian/62658-il_2007_dichiarato_anno_della_lingua_italiana_in_questo_forum.html.

Mi erano sfuggiti.

Com'è andata a finire? Mi sembrano tutte proposte molto valide, sono pienamente d'accordo con te.


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Che dire... Dec 28, 2008

...sono rimasta di stucco quando ho letto, qualche giorno fa, un articolo sul CdS, scritto da una tipa che vanta una serie di libri pubblicati (e persino tradotti in altre lingue), in cui più di una volta c'era il famigerato pò. Non riesco a capire come si possa essere "scrittrici" e "giornaliste" su una delle maggiori testate e poi non sapere che si scrive po' invece di pò!? Visto che era ripetuto non credo si trattasse di un refuso o di un errore ortografico. Ho scritto un commento alla tipa, chissà se mi risponderà mai.

[Edited at 2008-12-29 02:35 GMT]


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Emanuela Galdelli  Identity Verified
Italy
Local time: 11:26
Member (2003)
French to Italian
+ ...
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Sapessi come ti capisco Dec 28, 2008

Giuseppina Gatta wrote:

...sono rimasta di stucco quando ho letto, qualche giorno fa, un articolo sul CdS, scritto da una tipa che vanta una serie di libri pubblicati (e persino tradotti in altre lingue), in cui più di una volta c'era il famigerato pò. Non riesco a capire come si possa essere "scrittrici" e "giornaliste" su una delle maggiori testate e poi non sapere che si scrive po' invece di pò? Visto che era ripetuto non credo si trattasse di un refuso o di un errore ortografico. Ho scritto un commento alla tipa, chissà se mi risponderà mai.



Odio quel pò, che senso ha? Nessuno. Leggo megalaureati che si ostinano ad usarlo, ma come si fa?

Non lo fa nemmeno mio nipotino... boh!


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 11:26
Member (2003)
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La punteggiaturaaa > Eccomi chiamavi? Dec 29, 2008

gianfranco wrote:

Per restare nel tema dei "professionisti" ovvero, nel nostro caso, dei traduttori, noto spesso che la punteggiatura è uno dei punti più deboli in assoluto


Ovviamente sto scherzando, so bene che non mi chiamavi, il fatto è che la punteggiatura è da sempre un mio problema.

Devo proprio concentrarmi quando si tratta di punteggiatura.

Per Tex: anche io scrivo sempre volgio, secondo me si tratta davvero di coordinazione.


Buon anno a tutti!

Angio


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Claudio Porcellana  Identity Verified
Italy
Italiano, questo sconosciuto Jan 2, 2009

vostro forum no fuzziona.
voi essere avversi gnurante scrive, voi bruti e cativi.
brutto forum.
voi non capire mia scritto.
voi capito ma no finta capir.
voi penza prima scrievere e pensa.
poi voi ivence capito e ridicolo noi nel sul tuo bruto forum.
cattivi.


P.S.
scusate l'uscita off-melon ma era + forte di me ....


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Emanuela Galdelli  Identity Verified
Italy
Local time: 11:26
Member (2003)
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:) Jan 2, 2009

Claudio Porcellana wrote:

vostro forum no fuzziona.
voi essere avversi gnurante scrive, voi bruti e cativi.
brutto forum.
voi non capire mia scritto.
voi capito ma no finta capir.
voi penza prima scrievere e pensa.
poi voi ivence capito e ridicolo noi nel sul tuo bruto forum.
cattivi.


P.S.
scusate l'uscita off-melon ma era + forte di me ....


Ci avrei scommesso...


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Annamaria Arlotta  Identity Verified
Local time: 11:26
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avvolte Jan 2, 2009

Bhe bhe bhe eddai, sù, sù, infondo che saranno mai due errorucci, daccordo, si potrebbe scrivere meglio, ma non centra con l'esprimere le proprie idee, è un altra cosa, avvolte poi capita di essere di fretta...Siamo Italiani mica Tedeschi!

Ehehehehehheheheheheheh


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