Lavori qui su ProZ.com - P.IVA vs Ritenuta d'acconto
Thread poster: Serena Semproni

Serena Semproni
Italy
Local time: 18:33
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Feb 6, 2009

Buonasera a tutti, sono relativamente nuova qui su Proz e non sono ancora diventata un membro pagante, vorrei diventarlo però per poter inviare la mia candidatura per i lavori che richiedono la membership ma ho una piccola domanda, magari un po' scontata per voi che da molto lavorate per agenzie che mettono gli annunci di lavoro su questo sito: la maggior parte dei committenti qui su Proz richiede la fattura con la Partita Iva o per loro va bene anche la ritenuta d'acconto? So che è impossibile fare una stima totale ma vorrei sapere almeno in linea di massima che tipo di fattura richiedono, in quanto io anche se è quasi due anni che faccio questo lavoro ancora non apro la partita Iva (il mio volume di lavoro ancora è pochino) e fatturo sempre con la ritenuta. Quindi dopo tutto questo giro di parole vorrei sapere se comunque conviene diventare membro pagante anche se non posso fatturare con la partita iva, perché non vorrei che dopo non posso accettare il lavoro offerto riservato ai membri paganti perché si richiede la partita iva...

Grazie per l'attenzie e grazie in anticipo a tutti coloro che risponderanno!

[Subject edited by staff or moderator 2009-02-24 21:25 GMT]

[Subject edited by staff or moderator 2009-02-24 21:26 GMT]


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 15:33
Member (2001)
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Regime fiscale e fatture per i clienti Feb 6, 2009

ciao Serena,

e benvenuta nel forum.

Credo che tu stia facendo un collegamento tra due cose che non sono direttamene in relazione.
Mi spiego.

Il regime fiscale che adotti dipende solo da te e dalla tua situazione, per esempio dal volume di lavoro che fatturi o presumi di fatturare, da quanto tempo eserciti la tua attività, ecc.
In questa scelta non hanno nessuna importanza le preferenze dei clienti, e soprattutto, per la maggior parte dei clienti, non fa nessuna differenza.

Considera che se hai una partita IVA, per il tuo cliente (a meno che non si tratti di un privato), l'IVA che addebiti è detraibile, per cui il fatto che tu la aggiunga alla fattura è indifferente.
Stesso discorso per la ritenuta d'acconto, che applichi da due anni e quindi sai come funziona.
Per il cliente è, in generale, indifferente.

L'unica possibile differenza, in alcuni casi, è che alcuni clienti possono avere una preferenza per lavorare con soggetti IVA, forse considerando che non trattandosi di traduttori occasionali potrebbero avere più esperienza, ma anche questo non è sempre vero, per cui non è un grosso rischio.

Tutto questo vale per l'Italia.

***

Se invece intendi, tramite gli annunci ProZ, incominciare a rivolgerti a clienti e agenzie all'estero, cadono sia il discorso IVA che le ritenute, quindi per un cliente non italiano fa veramente poca differenza in che regime fiscale stai operando.


Queste mie sono solo due considerazioni rapide. Come puoi immaginare ci sono altri dettagli e anche delle complicazioni, per questo se ne discute spesso anche in questo forum, e ci si aiuta tra colleghi, ma non basta.

Scusa se mi permetto, ma ti vorrei fare una raccomandazione. Per avviare un'attività di lavoro autonomo occorre sapere come funzionano queste cose, almeno a livello di base. Come minimo, incomincia a passare in libreria e procurati un paio di libri sull'argomento.
Devi avere ben chiari i concetti fondamentali, o rischi di fare sbagli costosi.

ciao
Gianfranco


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Serena Semproni
Italy
Local time: 18:33
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Grazie! Feb 7, 2009

Ciao Gianfranco, grazie per avermi risposto così velocemente!

So che le questioni fiscali sono molto delicate, mio padre è un libero professionista anche se in un altro campo e so che è una scelta lavorativa molto complessa e onerosa per alcuni aspetti, soprattutto fiscali. Hai comunque dissipato ogni mio dubbio riguardo alle modalità di scelta dei traduttori qui su Proz, ti ringrazio! Io ho sempre trattato con clienti diretti e solo sporadicamente con agenzie o enti che comunque mi hanno assunto tramite contratto di prestazione occasionale, quindi non sapevo come si comportano i committenti qui su Proz riguardo alla questione partita iva/ritenuta.

Quando ho iniziato a lavorare in questo campo avevo pensato di aprire la partita iva perché il volume di lavoro me lo avrebbe quasi permesso poi purtroppo ho dovuto abbandonare il lavoro alcuni mesi perché dovevo iniziare la stesura della tesi di laurea e quindi ho ricominciato a lavorare a settembre 2008. Sempre a settembre sono andata dal commercialista di mio padre a informarmi e lui mi ha detto che sì, esistono regimi fiscali agevolati se non superi tipo i 15.000 euro l'anno ma che comunque sono sempre tasse elevate per il mio volume di lavoro e rischiavo di spendere tutto quello che guadagnavo in tasse. Mi trovo bene con la ritenuta d'acconto ma l'unico mio rammarico è che non posso ancora versarmi i contributi


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member
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Attenzione alla soglia dei 5000 Euro Feb 10, 2009

Serena Semproni wrote:

Sempre a settembre sono andata dal commercialista di mio padre a informarmi e lui mi ha detto che sì, esistono regimi fiscali agevolati se non superi tipo i 15.000 euro l'anno ma che comunque sono sempre tasse elevate per il mio volume di lavoro e rischiavo di spendere tutto quello che guadagnavo in tasse. Mi trovo bene con la ritenuta d'acconto ma l'unico mio rammarico è che non posso ancora versarmi i contributi


Ciao Serena

Gianfranco ti ha spiegato egregiamente la situazione, come sempre del resto, mentre il tuo commercialista invece credo non ti stia consigliando a dovere per quanto riguarda la soglia minima a partire dalla quale scatta l'obbligo di iscrizione all'INPS e di versamento dei relativi contributi.

Tu puoi anche evitare di versare i contributi previdenziali finché il tuo volume di affari non eccede i 5000 Euro annui e lavori per un complessivo di 31 giorni all'anno.
Se superi questa soglia di volume di affari o di giornate lavorative, sei comunque tenuta a versare i contributi previdenziali, iscrivendoti alla gestione separata INPS (visto che sei una studentessa e non sei iscritta ad altre casse previdenziali).

Pertanto, se il tuo volume di affari è inferiore a 15000 Euro ma comunque superiore ai 5000, oppure se la cifra lorda (comprensiva di ritenuta di acconto) annua incassata, sebbene inferiore a 5000 Euro, è guadagnata con un numero di giornate lavorative superiori a 31 (o a 30, adesso non ricordo esattamente), sarai comunque tenuta a versare i contributi INPS (vedi legge cosiddetta "Biagi").
A quel punto, l'apertura della partita IVA sarebbe addirittura più conveniente, dato che potresti fare riferimento a un regime fiscale standard e chiaro, ma solo sesei certa che la tua attività futura sarà quella del lavoro autonomo. Come ti ha già spiegato Gianfranco, la libera profesione non è una scelta da fare con leggerezza, ma con grande ponderazione e consapevolezza.

Se comunque prevedi di rientrare nel volume di affari massimo dei 5000 Euro, e soprattutto se non hai ancora deciso di svolgere in futuro la libera professione, allora non ti consiglio di aprire la partita IVA, ma di ottemperare, quando sarà il caso, ai contributi pensionistici a scanso di controlli e multe.

Inoltre, attualmente l'unico regime agevolato, ma mica tanto, che sotituisce i precedenti è quello del cosiddetto "forfettone" o regime dei contribuenti minimi, a cui puoi aderire se il fatturato è pari o inferiore a 30.000 Euro annui, ma in realtà è meno conveniente del regime ordinario, a meno che il fatturato non sia compreso tra i 18.000 e i 30.000 euro annui, in quanto oltretutto non ti permette di detrarre le spese mediche, dedurre le spese di ristrutturazioni, assicurazioni sanitarie o contributi per pensioni integrative, ecc., ma soltanto i contributi previdenziali obbligatori e le spese sostenute per l'attività.

Ciao

Giuseppe

[Edited at 2009-02-10 03:10 GMT]


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Serena Semproni
Italy
Local time: 18:33
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Contributi Feb 10, 2009

Grazie Giuseppe per le preziose informazioni!

Sinceramente non ne sapevo nulla di questa cosa dei giorni lavorativi! Penso che alla fine non sia il mio caso perché ho lavorato poco da settembre ad oggi, un po' a causa di altri impegni universitari e non, un po' con questa crisi che c'è in giro... Comunque non è che non voglio pagare i contributi, anzi sarei felice di pagarmeli perché prima si inizia e meglio è!

A questo punto mi conviene andare a informarmi al CAF... oppure è meglio andare da qualche altro ente?

Grazie ancora!

[Modificato alle 2009-02-10 07:53 GMT]


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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Non capisco questa smania di voler versare i contributi all'INPS Feb 10, 2009

Serena Semproni wrote:

Comunque non è che non voglio pagare i contributi, anzi sarei felice di pagarmeli perché prima si inizia e meglio è!



Scusami

Ma lo sai che ti tocca versare 25 centesimi di ogni Euro che guadagni? Lo sai che di fronte a un monte contributivo (così si chiama, vale a dire i tuoi versamenti complessivi) di 100.000 Euro, ti spetta - con i coefficienti in vigore dal prossimo anno - una pensione di 5.600 euro all'anno? Cioé uno, se va in pensione prossimamente, e dopo aver versato una fetta consistente del suo guadagno, non prende neanche la pensione cosiddetta minima. Non mi sembra poi tutto questo gran bell'affare. Migliaia di noi - me compresa - farebbero carte false pur di sfuggire a questo prelievo sproporzionato ed iniquo.

Questo se parliamo della pensione. Il discorso è diverso per la maternità, ma logicamente bisogna aver versato per un determinato periodo prima di aver diritto alla prestazione.

Visto che sei ancora giovane, ti conviene, se te lo puoi permettere, stipulare un'assicurazione previdenziale alternativa i cui premi sono legati all'età dell'assicurato. Ed essere contenta di ogni Euro che non devi versare all'INPS, invece.



[Bearbeitet am 2009-02-10 19:49 GMT]


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Serena Semproni
Italy
Local time: 18:33
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INPS Feb 10, 2009

No non lo sapevo nello specifico ma se non inizio presto non mi ritrovo neanche quei 5.600 euro all'anno.

Poi è chiaro che come si è ben detto fino a questo punto della discussione, uno deve anche sentirsela di fare il lavoratore autonomo altrimenti lavora da dipendente se non vuole avere a che fare con gli svantaggi che derivano dal lavoro da libero professionista.



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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member
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Comunque se puoi evitare evita Feb 26, 2009

Serena Semproni wrote:

No non lo sapevo nello specifico ma se non inizio presto non mi ritrovo neanche quei 5.600 euro all'anno.

Poi è chiaro che come si è ben detto fino a questo punto della discussione, uno deve anche sentirsela di fare il lavoratore autonomo altrimenti lavora da dipendente se non vuole avere a che fare con gli svantaggi che derivano dal lavoro da libero professionista.



Ciao serena,

finché puoi evitare di versare i contributi INPS, ti consiglierei di evitarlo. Sono salati e non esiste alcuna garanzia che le attuali norme relative all'erogazione delle pensioni rimarranno inalterate. Tieni conto del fatto che l'INPS non accumula affatto i tuoi contributi ma li trasforma in numeri memorizzati in un database e se ne serve per erogare le attuali pensioni, comprese quelle di invalidità e sociali, nonché per erogare il denaro destinato ai lavoratori in malattia o in cassa integrazione (per evitare che le dinastie di industriali sgancino dal loro portafogli qualche aumento di capitale quando c'è un mese in cui non guadagnano a sufficienza da pagare gli interessi dovuti alle banche, di cui sono azioniste, che le permettono, tutt'ora, di operare senza rischiare quasi nulla dei loro averi ad eccezione dei pacchetti azionari) e perfino, roba da non crederci, per fare da azionista della Banca d'Italia e quindi della Banca Centrale Europea. Avete letto bene! L'INPS è azionista, insieme a varie banche private, fondazioni bancarie e compagnie di assicurazioni, della Banca d'Italia la quale è a sua volta azionista per il 30% della Banca Centrale Europea.

Con queste premesse, ti renderai conto che nulla vi è di certo per il futuro di questa nazione, sulla scomessa del cui default esistono titoli in circolo che vanno a ruba, giacché l'Italia è il paese Europeo con il debito pubblico più alto in assoluto, superiore al suo PIL. La batte attualmente soltanto l'Islanda, la quale improvvisamente si è trovata con un debito pubblico pari a 10 volte il proprio PIL grazie ai nodi venuti al pettine, a causa dell'attuate crisi finanziaria, che hanno messo a nudo il livello di disonestà della sua classe politica e imprenditoriale, tutto ad un tratto, dall'oggi al domani, laddove gli islandesi si sentivano tranquilli e conducevano un tenore di vita elevatissimo, mentre oggi sono alla frutta.

Metti inoltre in conto l'andamento della competenza, dell'impegno verso la nazione e la statura morale della sua classe dirigente, qualunque essa sia stata negli ultimi 17 anni, e capirai che, se legamente possibile, è meglio non affidare troppi soldi a uno stato come il nostro e ai suoi enti diretti da vari politici trombati alle elezioni o amici degli amici.

Se avessi la tua età, esaminerei già le possibilità di trasferimento in una nazione un po' più seria in cui andare a lavorare e vivere, perché presto qui l'aria si farà molto ma molto pesante.

Ciao

Giuseppe


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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+ ...
... Feb 26, 2009

Giuseppe C. wrote:



Se avessi la tua età, esaminerei già le possibilità di trasferimento in una nazione un po' più seria in cui andare a lavorare e vivere, perché presto qui l'aria si farà molto ma molto pesante.

Ciao

Giuseppe



Amen, condivido appieno e non ho altro da aggiungere.

Giusi


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member
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Anche alla mia età, io alla lotteria per la carta verde intendo parteciparvi Feb 26, 2009

Giuseppina Gatta wrote:

Giuseppe C. wrote:



Se avessi la tua età, esaminerei già le possibilità di trasferimento in una nazione un po' più seria in cui andare a lavorare e vivere, perché presto qui l'aria si farà molto ma molto pesante.

Ciao

Giuseppe



Amen, condivido appieno e non ho altro da aggiungere.

Giusi


Beata te!

Sto pensando di partecipare alla lotteria per la green card malgrado la mia età.

Immagino che per te sia stato più facile cambiare aria e che ti trovi bene.
Se non sono indiscreto, in che Stato vivi e di quanto è migliorato il tuo tenore di vita
a parità di introiti e la qualità della vita?

Ciao

Giuseppe


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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+ ...
Visto che siamo in argomento... Feb 26, 2009

Giuseppe C. wrote:


Beata te!

Sto pensando di partecipare alla lotteria per la green card malgrado la mia età.

Immagino che per te sia stato più facile cambiare aria e che ti trovi bene.
Se non sono indiscreto, in che Stato vivi e di quanto è migliorato il tuo tenore di vita
a parità di introiti e la qualità della vita?

Ciao

Giuseppe


Ciao Giuseppe,

non credo ci sia un limite di età per la green card, anche se io sono passata per un'altra via (+ facile o + difficile, a seconda dei punti di vista). Io al posto tuo ci proverei comunque.

Ma come dice il titolo, visto che siamo in argomento, farò un esempio di "vita reale".

Ho appena ricevuto la lettera del corrispondente americano dell'INPS, la Social Security.

Ho pagato per Social Security e Medicare circa un ottavo del reddito netto, e dopo solo UN ANNO di contributi, in caso di mio decesso, i miei familiari possono ottenere già una piccola pensione di 122 dollari a persona al mese (il marito finché campa, il figlio finché diventa maggiorenne), più un contributo una tantum di 255$.

Non mi risulta che tale possibilità esista con il regime dell'INPS (ma magari mi sbaglio, fatemi sapere)

Inoltre, di tasse sul reddito ho pagato circa un decimo di quanto pagavo in Italia, e poi ho ricevuto un "economic stimulus" pari a quanto avevo pagato di tasse. Quindi alla fine non ho pagato niente.

Le deduzioni fiscali qui sono praticamente infinite, rispetto a ciò che si può dedurre in Italia, e i rimborsi, una volta appurati dall'IRS, si ricevono sul c/c nel GIRO DI 24 ORE. La contabilità è semplicissima, il contabile lo pago una volta all'anno (non ogni trimestre, come avveniva in Italia a causa dell'IVA) e mi costa fra un terzo e un quarto di quanto mi costava quello italiano.

Rispetto al fisco italiano, dal quale attendo un rimborso da oltre 2 anni, e del quale ovviamente non ho ancora notizie, non c'è paragone...

Lascio a te, Giuseppe, concludere come mi trovi qui, ma mi sa che non ci vorrà un enorme intuito per capirlo

Giusi

PS Vivo nel Nevada, dove non ci sono State Taxes. La tassa sulle vendite dei prodotti è del 7,75%. Tutto costa molto meno che in Italia, e se compri da Internet per vari prodotti non paghi nessuna tassa sulle vendite.

[Edited at 2009-02-26 05:30 GMT]


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member
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Grazie infinite! Feb 26, 2009

Giuseppina Gatta wrote:


Ciao Giuseppe,

non credo ci sia un limite di età per la green card, anche se io sono passata per un'altra via (+ facile o + difficile, a seconda dei punti di vista). Io al posto tuo ci proverei comunque.

Ma come dice il titolo, visto che siamo in argomento, farò un esempio di "vita reale".

Ho appena ricevuto la lettera del corrispondente americano dell'INPS, la Social Security.

Ho pagato per Social Security e Medicare circa un ottavo del reddito netto, e dopo solo UN ANNO di contributi, in caso di mio decesso, i miei familiari possono ottenere già una piccola pensione di 122 dollari a persona al mese (il marito finché campa, il figlio finché diventa maggiorenne), più un contributo una tantum di 255$.

Non mi risulta che tale possibilità esista con il regime dell'INPS (ma magari mi sbaglio, fatemi sapere)

Inoltre, di tasse sul reddito ho pagato circa un decimo di quanto pagavo in Italia, e poi ho ricevuto un "economic stimulus" pari a quanto avevo pagato di tasse. Quindi alla fine non ho pagato niente.

Le deduzioni fiscali qui sono praticamente infinite, rispetto a ciò che si può dedurre in Italia, e i rimborsi, una volta appurati dall'IRS, si ricevono sul c/c nel GIRO DI 24 ORE. La contabilità è semplicissima, il contabile lo pago una volta all'anno (non ogni trimestre, come avveniva in Italia a causa dell'IVA) e mi costa fra un terzo e un quarto di quanto mi costava quello italiano.

Rispetto al fisco italiano, dal quale attendo un rimborso da oltre 2 anni, e del quale ovviamente non ho ancora notizie, non c'è paragone...

Lascio a te, Giuseppe, concludere come mi trovi qui, ma mi sa che non ci vorrà un enorme intuito per capirlo

Giusi

PS Vivo nel Nevada, dove non ci sono State Taxes. La tassa sulle vendite dei prodotti è del 7,75%. Tutto costa molto meno che in Italia, e se compri da Internet per vari prodotti non paghi nessuna tassa sulle vendite.

[Edited at 2009-02-26 05:30 GMT]



Queste informazioni sono molto interessanti e ti ringrazio per avermele fornite.
In effetti l'INPS né con un anno né con 39 anni di contributi considera un lavoratore autonomo nemmeno lontanamente titolare dei più elementari diritti garantiti ai lavoratori dipendenti e nemmeno di quelli promessi sul loro sito, fino al momento della "agognata" pensione.

Ti faccio un patetico esempio: dicono che in caso di malattia con ricovero in ospedale ti viene rimborsata una quota giornaliera, in funzione del reddito dell'anno precedente, per ogni giorno di ricovero dopo il primo. Bene, circa 4 anni addietro sono stato stato ricoverato in ospedale per 8 giorni.
Ho allora voluto accertarmi dell'effettivo mantenimento delle promesse quindi:

1) Scarico il modulo di richiesta del rimborso (per fortuna almeno questo è possibile farlo senza evitare code)

2) Torno in ospedale per farmi rilasciare un certificato di ricovero.

3) Mi reco all'ufficio INPS competente, e prima vengo spedito a uno ufficio sbagliato (coda inutile), quindi vengo indirizzato allo sportello giusto che, bada ben, bada ben, bada ben, era davvero uno sportello solo e totalmente slegato dai vari sportelli dedicati alle questioni inerenti i periodi di malattia per i lavoratori dipendenti, ma molto legato alle richieste di aiuti sociali e robe simili da parte di una coda interminabile di extracomunitari da cui il gentile e lentissimo signore cercava di farsi capire mentre digitava a fatica sulla tastiera del suo terminale con un solo dito. Dopo varie ore di coda, mentre tutti i lavoratori dipendenti erano ormai stati serviti, io ho atteso ancora altre 2 ore per consegnare questa benedetta domanda all'impiegato, alquanto sorpreso di vederla e lieto di potere farsi comprendere nella sua lingua.

4) Mai ricevuto nulla, perché ho scoperto successivamente, in una postilla in fondo al modulo ben nascosta, che, se ogni circa 6 mesi non si invia una raccomandata di sollecito per interrompere i termini di prescrizione, appunto di mesi 6, l'INPS è autorizzata a fregarsene del tuo ricovero e non pagarti un bel nulla.

5) Ho sprecato più ore-lavoro (per fortuna che ero in convalescenza) di quanto immagino valesse il rimborso per il ricovero ospedaliero, ma almeno ho capito perfettamente con chi abbiamo a che fare. Noi lavoratori autonomi dobbiamo essere autonomi in tutti i sensi, tranne quando si tratta di versare, e perfino in anticipo, i nostri soldini che nessuno ci aiuta a guadagnare in nessun modo e che spesso importiamo dall'estero a favore di questa manica di sperperatori.

Grazie mille ancora,

Se mai vincessi la lotteria, ti contatto via mail per sapere in quale città si compra casa e si vive meglio in Nevada con la famigliola.


Ciao

Giuseppe


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Roberta Anderson  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member (2001)
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+ ...
Restare in tema pls Feb 27, 2009

Posso ricordare di restare nel tema del post iniziale per cortesia?

Grazie!


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member
English to Italian
Ritieni che le prestazioni INPS siano fuori tema? Perché? Feb 27, 2009

Roberta Anderson wrote:

Posso ricordare di restare nel tema del post iniziale per cortesia?

Grazie!


Scusami Roberta, ma non sono affatto d'accordo con te quando ritieni che discutere di prestazioni INPS sia tanto fuori tema in un discorso in cui viene richiesto se è il caso di correre ad aprire la P. IVA soprattutto per avere immediate possibilità di versare i contributi INPS. E un buon raffronto con l'estero serve anche a farsi un'idea della convenienza di questi versamenti.
Inoltre, per quanto mi riguarda, potrai notare in fondo al mio ultimo intervento che avevo già detto che il discorso sarebbe eventualmente continuato in privato e non nell'ambito di questo topic o del forum, in quanto ritenuto eventualmente fuori tema davvero.

Ciao

Giuseppe


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Roberta Anderson  Identity Verified
Italy
Local time: 18:33
Member (2001)
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Domanda iniziale Feb 27, 2009

Ciao Giuseppe

La domanda iniziale di questo thread era

Serena Semproni wrote:

la maggior parte dei committenti qui su Proz richiede la fattura con la Partita Iva o per loro va bene anche la ritenuta d'acconto?
rrei sapere se comunque conviene diventare membro pagante anche se non posso fatturare con la partita iva, perché non vorrei che dopo non posso accettare il lavoro offerto riservato ai membri paganti perché si richiede la partita iva... [/quote]

Il discorso dei contributi INPS è arrivato successivamente e da qui si è poi passato al raffronto con l'estero e al tipo di prestazioni.
Certo, è tutto collegato, ma è giusto cercare di restare nel tema iniziale, in modo da mantenere un certo ordine nei forum e facilitare la consultazione delle varie discussioni e informazioni reperibili in esse anche a distanza di tempo.

Ho quindi ritenuto mio dovere di moderatore ricordare una delle regole dei forum

Ciao e grazie,
Roberta


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