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Il futuro del sito
Thread poster: Agnès Levillayer

Agnès Levillayer
Italy
Local time: 05:36
Italian to French
+ ...
Mar 17, 2009

Per non andare off topic rispetto ai vari thread aperti dai moderatori che hanno rinunciato al loro ruolo, raccolgo qui l’invito di Maria-Josè per vedere se possiamo approfondire un po’ meglio i nostri pensieri.
Aldilà di quello che uno può pensare della nuova idea di “rotazione”, ci sentiamo credo tutti molto disorientati.
Nella storia di Proz, oltre a tante migliorie e nuove idee promosse proprio da chi svolgeva il ruolo di moderatore, credo che un aspetto fondamentale della figura di moderatore di forum non anglofono era di fungere da cassa di risonanza, di moderare gli umori ma anche di veicolarli là dove si decide delle sorti del sito.
Personalmente, il mio inglese è molto basic. Oltre a non averne il tempo, faccio fatica a seguire le sottigliezze di un forum in inglese e non mi sento in grado di intervenire ad un livello soddisfacente. Quanto ho letto di “ufficiale”, tuttavia, non ha dissipato le mie perplessità su cosa vuole ottenere esattamente chi sta alla testa di Proz.
Pensiamo positivo: forse non ho capito bene quello che mi si cercava di spiegare…
E’ stato detto che invece di testare le novità in piccolo comitato sarà la Comunità ad esprimersi (rigorosamente in inglese, sembra, perché a me nessuno ha chiesto il mio parere sulle ultime trovate…). Ora se devo leggermi un filo di 10 pagine per una stellina dorata, capirai che grande trovata! Mi sembra une bella cacofonia dove alla comunità si può far dire tutto e il contrario di tutto.
Adesso, vorrei proprio capire chi darà risposte alle nostre domande sulle novità, chi si farà l’eco dei nostri dubbi, chi ci “rappresenterà”? Dovremmo proprio comunicare con support tickets come lo suggerisce Henry himself nel thread più gettonato del forum francese in questi giorni…?

Sento che la corrente non passa più: ho visto delle persone validissime congedarsi e non ho letto una reazione convincente da parte del sito che prendeva atto di questo tsunami e già questo mi lascia presagire una certa mancanza di sensibilità.
Non so se interpreto male la storia di ProZ - chi ne è stato protagonista magari mi correggerà - ma penso che i moderatori che hanno fatto questo grande investimento di tempo e di energia dalla nascita del sito o comunque per anni, l’hanno fatto probabilmente perché ProZ rispondeva ad un bisogno dove l’interfaccia traduttore e clienti è un aspetto, certo, ma non il più importante.
Non a caso si continua a voler parlare di “comunità”, almeno nei due forum che frequento (francese e italiano).
Comunità, cosa significa? Non parlando ovviamente di comunità di fede o di identità di pensiero, Proz mi ha interessato quando ci ho messo piede esattamente 5 anni fa perché rappresentava una comunità di “interessi” (culturale, professionale, economico…)
Ora, cercando di fare il bilancio, mentre la “comunità” si è considerevolmente allargata dal punto di vista numerico, vediamo che il livello qualitativo dei professionisti presenti, in media, non è cresciuto altrettanto (eufemismo…). Una volta risuonavano voci a volte molto discordanti ma comunque ricche per tutti, adesso sono migrate verso altri lidi perché non si sentono più libere di esprimersi.
Poi, c’è una grande massa (tanto apatica se mi consentite) che viene qui e “consuma” (domande di una banalità sconvolgente, risposte da arrossire per il livello sotto zero, scelte di risposte cosi sbagliate da svenire, job postati con tariffe da fame, job probabilmente eseguiti con le stesse tariffe da fame).
Sono proprio questi gli interlocutori che interessano ProZ?
ProZ fa ancora i nostri interessi di professionisti della traduzione?

Scusate se mi sono dilungata con riflessioni personali…
Mi piacerebbe se questo potesse essere uno stimolo per esprimere le nostre voglie, superando anche la questione “moderatori” che è stato sola la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

In sostanza, una specie di “Stati generali” con presentazione dei nostri “cahiers de doléances”
(voglio rassicurare chi ci legge, abbiamo già preso la Bastiglia una volta, non è questa l'intenzione)


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Mah... Mar 18, 2009

...tanto tempo fa ho lasciato una mailing list proprio perché mi ero stufata dei messaggi ricorrenti, tipo: Come si fa a diventare traduttori? Come si fattura questo e quello?

Anche se era più complicato, si potevano trovare le risposte nell'archivio, ma pochi lo facevano.

Adesso, almeno sul forum italiano, sta succedendo la stessa cosa. Sempre le stesse domande, a cui è stata data risposta decine di volte. Eppure non mi sembra che sia così complicato cercare nei forum.

Per il momento, visto che ho pagato, resterò membro, anche perché mi conviene per altri motivi (ricevo molti contatti diretti tramite Proz, e un paio dei miei clienti più assidui mi sono arrivati tramite Proz), ma sinceramente, anche a causa dell'abbandono dei moderatori, i cui interventi erano sempre intelligenti e mirati, mi passa un po' la voglia di partecipare ai forum. Tra l'altro non mi piace affatto che i forum finiscano su Google, e neanche che il mio nome venga associato a bizzarre pubblicità casuali di Google per chi accede senza essere registrato.

Proz è cambiato molto in questi anni, ed era inevitabile che succedesse. Vuol dire che altre cose cambieranno, inclusi i membri del sito...


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Fabiana Papastefani-Pezzoni  Identity Verified
Romania
Local time: 06:36
Member (2003)
English to Albanian
+ ...
Credo che molti si fanno le stesse domande Mar 18, 2009

Salve Agnès,
Agnès wrote:
Aldilà di quello che uno può pensare della nuova idea di “rotazione”, ci sentiamo credo tutti molto disorientati.

Beh, sì
Agnès wrote: Nella storia di Proz, oltre a tante migliorie e nuove idee promosse proprio da chi svolgeva il ruolo di moderatore, credo che un aspetto fondamentale della figura di moderatore di forum non anglofono era di fungere da cassa di risonanza, di moderare gli umori ma anche di veicolarli là dove si decide delle sorti del sito.
Personalmente, il mio inglese è molto basic. Oltre a non averne il tempo, faccio fatica a seguire le sottigliezze di un forum in inglese e non mi sento in grado di intervenire ad un livello soddisfacente.
e
Agnès wrote:...sarà la Comunità ad esprimersi (rigorosamente in inglese, sembra, perché a me nessuno ha chiesto il mio parere sulle ultime trovate…)

Si, è questa l'idea, il che va bene, ma come dici tu, credo che il sito deve pubblicare,allora, lo steso annuncio in tutte le lingue del sito. Se no, uno può davvero pensare che le discussioni non sono proprio per tutti, ma per una piccola parte del sito. Spero che ciò si risolva presto.
Agnès wrote: Quanto ho letto di “ufficiale”, tuttavia, non ha dissipato le mie perplessità su cosa vuole ottenere esattamente chi sta alla testa di Proz.


Agnès wrote:...Dovremmo proprio comunicare con support tickets come lo suggerisce Henry himself nel thread più gettonato del forum francese in questi giorni…?

Ora, "comunicare" è una parolona, a sto punto...
Agnès wrote: Sento che la corrente non passa più: ho visto delle persone validissime congedarsi e non ho letto una reazione convincente da parte del sito che prendeva atto di questo tsunami e già questo mi lascia presagire una certa mancanza di sensibilità.
Non so se interpreto male la storia di ProZ - chi ne è stato protagonista magari mi correggerà - ma penso che i moderatori che hanno fatto questo grande investimento di tempo e di energia dalla nascita del sito o comunque per anni, l’hanno fatto probabilmente perché ProZ rispondeva ad un bisogno dove l’interfaccia traduttore e clienti è un aspetto, certo, ma non il più importante.

Appunti validi!
Agnès wrote: Non a caso si continua a voler parlare di “comunità”, almeno nei due forum che frequento (francese e italiano).
Comunità, cosa significa? Non parlando ovviamente di comunità di fede o di identità di pensiero, Proz mi ha interessato quando ci ho messo piede esattamente 5 anni fa perché rappresentava una comunità di “interessi” (culturale, professionale, economico…)
..cosa fondamentale per il genere della nostra professione.
Agnès wrote:...domande di una banalità sconvolgente, risposte da arrossire per il livello sotto zero, scelte di risposte cosi sbagliate da svenire...
Condivido!
Agnès wrote: Sono proprio questi gli interlocutori che interessano ProZ?

Agnès wrote: ProZ fa ancora i nostri interessi di professionisti della traduzione?


Giuseppina wrote:Tra l'altro non mi piace affatto che i forum finiscano su Google, e neanche che il mio nome venga associato a bizzarre pubblicità casuali di Google per chi accede senza essere registrato.
Eh sì, non piace ne meno a me. Ma quando trovo un momento, farò un Support Ticket.

Ciao a tutti, Fabiana

[Edited at 2009-03-18 07:51 GMT]


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Marie-Hélène Hayles  Identity Verified
Local time: 05:36
Italian to English
+ ...
Proz e gli altri Mar 18, 2009

Incollo una parte di un intervento che ho fatto in un altro thread:

... ho riflettuto tanto all'inizio di quest'anno su se rimanere a ProZ.com o andarmene in un altro sito per traduttori, proprio per le decisioni prese che non piacciono a me e le tante persone valide che se ne erano già andate. Ho anche contattato alcune persone che sono attive sia qui sia su altri siti per avere il loro parere.
La risposta è sempre stata che ProZ.com era meglio degli altri, per un motivo o altro (più centrato sull'Europa, più utenti, più attività, più professionalità degli utenti - l'ultima mi ha sorpresa non poco, ma è questo che ho sentito).

Quindi alla fine ho deciso di rimanere qui, con tutti i suoi difetti ...


Per me è molto importante avere una comunità di colleghi con cui rilassare, scherzare, discutere. Sto bene lavorando da sola ma (immagino che come tutti noi) qualchevolta sento il bisogno di "parlare" con persone che capiscono il mio mestiere. Quindi lasciare Proz per me significherebbe dover trovare una nuova comunità di traduttori. Però... oltre ai motivi esposti sopra, c'è anche da considerare che io conosco questa comunità! Mi sono affezionata ad alcuni utenti, ho tanto rispetto per altri, non mi piace qualcuno (ma almeno so chi evitare)... insomma, qua mi trovo come a casa mia, e l'unico cosa che potrebbe allontanarmi sarebbe se se ne andassero troppi dei colleghi storici (come purtroppo se ne sono andati già parecchi).

Forse sono fortunata perché essendo inglese posso partecipare facilmente nella maggior parte dei fori, e capisco la difficoltà di Agnès (e qualsiasi altra persona che non capisce l'inglese) nel seguire gli nuovi eventi. Inoltre mi sembra che almeno nel foro italiano ci sono sempre più "consumatori" del tipo descritto da Agnès e sempre meno interventi dai colleghi storici (ma forse questa è solo la mia impressione). Nei fori principali invece c'è ancora un gruppo abbastanza esteso dei "vecchi" e comunque più traffico in generale.

In ogni caso, Agnès mi ha spinta di aprire un nuovo thread nei fori principali, poiché è vero che con la perdita dei moderatori si è persa anche un'interfaccia fra il sito e gli utenti che non parlano inglese.


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 05:36
Member
English to Italian
Dubbi condivisi, ma anche implicite risposte Mar 18, 2009

Grazie per avere aperto questa discussione.

Ovunque nel sito ho avuto l'impressione che gran parte dei membri di ciò che era la "Comunità" che aderiva a quello che era un luogo di aggregazione di professionisti della traduzione e di opportunità di lavoro offerte dai clienti che intendevano avvalersi di persone facenti parte di quella che era questa "Comunità" sia alquanto disorientata e perfino, oserei dire, infastidita, da questa brusca virata di missione del sito, sebbene tanto brusca non sia stata negli ultimi pochi anni, perché ha preso forma dapprima a piccolissimi passi e soltanto ora avanza a passi da elefante con tanto di rumore, vibrazioni del terreno e zampa schiacciante.

Durante l'ultimo paio di settimane ho riflettuto su tutto ciò e valutato le reazioni del personale del sito alle istanze dei membri "coscienti" della cosiddetta "Comunità".

Sarò pessimista, ma la mia convinzione è che l'ideatore e fondatore del sito non intende più considerare questo sito nel modo in cui lo considerava prima. Non so se questa nuova visione sia frutto della sua personale percezione del futuro della sua attività imprenditoriale o se sia stata ispirata dal personale addetto alla gestione commerciale dell'attività aziendale.
L'unica cosa che mi pare chiara è che non si intende più considerare i membri di questo sito come costituenti una comunità di professionisti o aspiranti professionisti della traduzione, bensì come una community alla Facebook o roba simile, che risponda ad esigenze legate strettamente alle ambizioni economiche del sito/azienda, e il sito stesso come una fonte di reddito il cui ammontare è ritenuto incrementabile più rapidamente e più efficacemente considerando il sito non più come una "Comunità" di professionisti della traduzione o aspiranti tali, ma di fruitori di un servizio erogato dal sito che intende prendere le distanze dalla "Comunità" storica e rivolgersi maggiormente, in modo unilaterale e al limite per mezzo di un contatto asettico e individuale a mezzo support ticket, a quella che è diventata la maggior parte dell'utenza del sito, ossia una massa informe di giovani alla ricerca di un mezzo di guadagno facilmente accessibile, che non si pone come una comunità di professionisti della traduzione o aspiranti tali, bensì come una community stile FaceBook o MySpace, contanto di gare e litigi sui kudoz point.

Credo sia stata questa la molla, soprattutto in un periodo di forte recessione economica che potrebbe mettere in crisi le spese di gestione del sito incrementate dal forte afflusso di personale assunto ed entrato a far parte dello staff, a fare accelerare la tendenza e a rendere più palese ai membri più smaliziati ed esperti la nuova missione del sito.

Nulla di male, basta dircelo CHIARAMENTE e non fare finta che nulla sia cambiato!

Ciò che suona come un insulto all'intelligenza, e sarebbe bene che chi gestisce questo sito prendesse atto che la maggior parte dei traduttori professionisti non è costituita da una banda di ragazzini che posta filmati imbecilli su YouTube, rischiando di bruciare vivi come il compagno di classe di mio figlio, è la pretesa di rivolgersi ancora a una "Comunità di traduttori professionisti" e di fare credere che la missione del sito sia rimasta invariata e anzi ulteriormente democraticizzata. Tot capita, tot sententia = facciamo da soli, grazie!.

A mio parere semplicemente il futuro del sito è quello di renderlo più redditizio.

Ora, io non ho nulla contro chiunque aspiri a guadagnare sempre di più, ma trovo poco azzeccata l'idea di sfruttare un sito come questo per farne una sorta di portale ad accesso massivo come quelli sopra nominati.
Io ritengo che Henry, o chi per lui, avrebbe fatto meglio a investire parte dei proventi accumulati fondando un nuovo sito più adatto a raccogliere pubblicità sulle madonnine miracolose (una delle tante pubblicità visualizzate da AdSense che appaiono sul forum), ma probabilmente le idee disponibili sono limitate o già sfruttate da altri e si è deciso di trasformare questo sito in un prodotto "ibrido" che finirà per svilirsi e probabilmente per fornire risultati opposti alle attuali intenzioni.

Ho riflettuto sull'opportunutà di comunicare in maniera collettiva queste perplessità ad Henry, ma sono ormai convinto che sarebbe del tutto inutile. Il dado è tratto e non è il solo a definire la politica aziendale del sito.

Finché mi sarà utile a livello commerciale, io continuerò a pagare la mia bella quota di membership, perché alcuni dei miei migliori clienti mi hanno contattato grazie a questo servizio o sono stati da me ottenuti grazie a questo sito, ma quando avrò la certezza che restare sarà controproducente per la mia attività lavorativa, semplicemente non rinnoverò la mia membership.

Non ho nemmeno intenzione di chiedere spiegazioni o protestare, perché mi è chiarissima la nuova posizione di chi gestisce il sito: chi vuole restare resti, chi si vuole accomodare fuori dalla porta lo faccia pure ed eviti di cercare di aprire gli occhi altrui onde evitare di danneggiarci economicamente, pena la censura selvaggia.

Quindi ribadisco, per me non esiste più una "Comunità", bensì una "Utenza", più o meno pagante mediante quota associativa o partecipazione massiva ai fini dell'efficacia dei servizi pubblicitari forniti dal sito.

Non posso che prenderne atto.
Probabilmente in un prodimo futuro ci penserà la concorrenza a sfruttare la quota di mercato che potrebbe liberarsi, una volta comprese le necessità della Comunità storica orfana dell'ambiente precedente, fornendo un servizio analogo a quello che era in precedenza quello offerto da questo sito.


Ciao

Giuseppe


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 05:36
Member (2004)
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Le mie proposte Mar 18, 2009

Agnès Levillayer wrote:
Mi piacerebbe se questo potesse essere uno stimolo per esprimere le nostre voglie, superando anche la questione “moderatori” che è stato sola la goccia che ha fatto traboccare il vaso.


Ho l'impressione che la comunità italiana senta il vuoto lasciato dall'abbandono dei moderatori e immagino che la stessa cosa avvenga anche per le altre comunità.
Per quanto mi riguarda, dopo un primo momento di confusione, ho cercato di elaborare il fatto che Proz è una grande azienda, i capi decidono e noi - clienti e utenti - siamo in fondo liberissimi di andarcene. Io però non ho mai pensato di farlo, perché considero Proz il mio "ambiente di lavoro", che mi ha consentito di incontrare persone molto stimolanti, amicizie e conoscenze di cui vado molto fiera e che considero ormai parte della mia vita. È stato Proz ad aprirmi nuove prospettive e a mettermi in contatto, personale e virtuale, con tutto il mondo. Mi ha dato modo di avere una consapevolezza del mio lavoro che non avrei mai creduto possibile. Ormai Proz è "casa mia", come ha detto Marie-Hélène, con i suoi pregi, ma anche con i suoi difetti, che mi sembra comunque si stia cercando di migliorare.

Io francamente in questo momento vedrei come prioritarie due cose, di cui quasi nessuno sembra parlare:

1) Vorrei che Proz fosse soprattutto un sito per professionisti e quasi esclusivamente a pagamento. Sarei disposta a pagare anche il doppio di quanto pago oggi per ottenere un ambiente più selezionato. Non dico che non si potrebbe concedere l'accesso di alcune funzioni anche a membri non paganti, anzi, credo che sarebbe fondamentale per il successo del sito, ma come avete fatto notare anche voi, così è una giungla di utenti e traduttori improvvisati.

2) Mi riallaccio a quanto detto da Fabiana, perché anch'io sono sempre stata una grande sostenitrice di una maggiore riservatezza del forum. Leggere per credere:
http://www.proz.com/forum/italian/48103-contenuto_del_forum_nei_motori_di_ricerca.html
In realtà l'ho segnalato anche all'interno di altre discussioni, ma tutto si è sempre fermato e non ne conosco il motivo.

Quindi tutte le eterne discussioni (ho seguito i forum italiano e inglese) sulle varie P, stelline, chi decide la P, le pubblicità di Google, ecc. ecc., dal mio punto di vista sono assolutamente secondarie all'impostazione di base del sito, che a mio avviso dovrebbe proprio cambiare per continuare ad essere credibile.


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 05:36
Member (2001)
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Clientela Mar 18, 2009

Ciao Mariella,


il sito rimarrà aperto, questa è sempre stata l'impostazione, i google ad altrettanto, da quello che mi par di capire, così come l'indicizzazione dei forum. Queste sono scelte corporate. La clientela pagante, di comunità non si può parlare in tale contesto, può ovviamente manifestare la sua opinione, approvazione o disapprovazione, per le stelle, il tracking dei movimenti degli utenti sul sito e pretendere vi sia almeno la possibilità di escludersi da determinate funzioni offerte.

Buona giornata,

Giuliana


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 05:36
Member (2003)
English to Italian
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Condivido le vostre note Mar 18, 2009

Sono d'accordo con tutti voi e mi piace molto (e mi inquieta assai) l'analisi comparativa di Giuseppe. Oltre alla storia dei moderatori, anch'io sono arcistufa dello svilimento su tutti i fronti: kudoZ, forum e soprattutto area job. Anch'io come Mariella sarei disposta a pagare il doppio se mi venisse offerto un servizio selezionato. Perché non fondano un Proz junior aperto a tutti? Con tutte le pubblicità e stelline che desiderano? Dove i più esperti possono partecipare per dare consigli, se vogliono, e dove i potenziali clienti sanno già che pagheranno poco e forse avranno poco.
Un sano numerus clausus è troppo poco democratico? E' democrazia questa ipercommercializzazione? Può chiamarsi Proz un sito che ha così pochi pros?
Mah.


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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 05:36
Member (2002)
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Occhi aperti sì, catastrofismo no Mar 18, 2009

Anche io sono stato messo sul chi vive dalle defezioni ultimamente annunciate dai moderatori. Mi sono letto gli interventi dei moderatori e quelli di Henry, e sto cercando di tenere gli occhi aperti. Però...

Giuseppe C. wrote:
A mio parere semplicemente il futuro del sito è quello di renderlo più redditizio.


...ho letto e riletto l'intervento di Giuseppe ("comparativo" in che senso, Paola?) e sinceramente non capisco come esattamente abbia fatto a giungere a questa ferma conclusione. Io seguo l'evolversi del sito da quando mi sono iscritto, non molto più tardi della sua costituzione, e per ora tra i problemi enunciati da Giuseppe non vedo sostanziali novità rispetto a quelli di cui si è sempre discusso.

Sinceramente io ancora non ho smaltito l'ammirazione per l'opera di Henry, che mi pare avere creato un servizio di gran lunga migliore rispetto a tutto quanto offerto prima sul web, e corrispondente alle mie aspettative di accesso paritario, di apertura, di trasparenza e di rispetto.

ProZ non è perfetto, e a volte mi pare che tenda a proteggere più le esigenze dei clienti che quelle dei traduttori. Ma per me un confronto tra il mercato del lavoro "fuori ProZ" in Italia e il marketplace creato da Proz è simile a quello tra una pozza maleodorante e una bella spiaggia sull'Oceano Pacifico. Tutt'ora la professione del traduttore senza ProZ sarebbe molto meno soddisfacente.

Quindi spero ancora vivamente che le ultime novità possano essere una corretta reazione alle esigenze dei tempi (aumento del numero degli iscritti, sostenibilità economica), che eventuali problemi possano essere risolti mediante support ticket (quando li ho usati ho avuto sempre risposte pronte) e che il sito non degeneri.

Quanto agli altri punti trattati in questo filone, io penso che l'indicizzazione di Google degli inteventi dei forum possa essere d'aiuto alla diffusione dei nostri servizi, che il pagamento di una retta per quanto alta non possa essere in alcun modo una garanzia di qualità, e che il sito offra tutti gli strumenti per evitare di rimanere schiacciati da interventi insulsi.

Ciao.

[Edited at 2009-03-18 10:42 GMT]


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Agnès Levillayer
Italy
Local time: 05:36
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Chi sono i clienti di Proz? Mar 18, 2009

Luca Tutino wrote:
Sinceramente io ancora non ho smaltito l'ammirazione per l'opera di Henry,

Personalmente non ho mai criticato il fatto che Proz sia prima di tutto un business (anzi, tanto di cappello perché come dici giustamente è stato compiuto un gran bel lavoro) pero... visto che il lucro nasce anche dalla quota che pago, allora voglio poter dire la mia.

Luca Tutino wrote:]
ProZ non è perfetto, e a volte mi pare che tenda a proteggere più le esigenze dei clienti che quelle dei traduttori.


Io sono membro pagante e ritengo che i clienti di ProZ sono prima di tutto i traduttori free-lance seguiti a ruota dai membri corporate. Dopo le nostre quote annue, nei suoi proventi, ci sarà senz'altro la pubblicità. Se sbaglio e che i proventi di ProZ non sono in questo ordine, mi preoccupo doppiamente perché da questo ordine dovrebberò nascere le priorità nell'introdurre delle novità...
La perplessità che serpeggia nasce proprio dal fatto che non riusciamo a capire se in quanto professionisti della traduzione (notare che metto volontariamente free-lance e
corporate nella stessa barca) siamo ancora il core business di ProZ

P.S. Ho poco tempo oggi per riprendere i punti sollevati ma intanto vi ringrazio tutti per la vostra partecipazione... Ieri sera, ero molto vedendo che nessuno aveva ancora reagito...

[Modifié le 2009-03-19 10:46 GMT]


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 05:36
Member (2004)
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Ammirazione Mar 18, 2009

Luca Tutino wrote:

Sinceramente io ancora non ho smaltito l'ammirazione per l'opera di Henry (...)


Anch'io ho una grande ammirazione per Henry, che ritengo sia stato geniale, ed è forse per questo che non riesco ad essere pessimista rispetto al futuro. Ho fiducia che lavorerà nella direzione giusta.

Agnès Levillayer wrote:
Personalmente non ho mai criticato il fatto che ProZ.com sia prima di tutto un business (anzi, tanto di capello perché come dici giustamente è stato compiuto un gran bel lavoro) pero... visto che il lucro nasce anche dalla quota che pago, allora voglio poter dire la mia.


Ho scritto più volte che il business che ha fatto Henry è a dir poco colossale. Fatevi due conti. Sono contenta per lui e penso che sia stato estremamente acuto, ma è ovvio che questa evoluzione ha costretto ad un cambiamento che condivido, in un primo tempo solo in parte, ora forse del tutto. Le cifre sono diventate enormi, sia per numero di iscritti che in termini di fatturato. Non può più essere gestito come una comunità di amici che si aiuta.
E per quanto riguarda il fatto di poter dire la nostra, lo possiamo fare nei termini in cui un cliente finale può dire qualcosa al suo fornitore circa i servizi che offre, non di certo come membri di uno stesso consiglio di amministrazione. E c'è una bella differenza. Sono "consigli", "suggerimenti". Se non siamo soddisfatti possiamo sempre andare da un altro fornitore di servizi. Ho l'impressione che per molti sia difficile da accettare (non parlo di te, Agnès! ), almeno questa è l'impressione che ho avuto leggendo le discussioni in inglese. Henry gestisce un'azienda da cui noi acquistiamo servizi. Tutto qui.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 05:36
Member (2004)
English to Italian
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Grazie del chiarimento Mar 18, 2009

Giuliana Buscaglione wrote:

Ciao Mariella,


il sito rimarrà aperto, questa è sempre stata l'impostazione, i google ad altrettanto, da quello che mi par di capire, così come l'indicizzazione dei forum.


Ti dirò che in tanti anni questa è la risposta più chiara che ho ricevuto in merito.
Ecco, se c'è una critica che potrei fare a chi è a capo di questa azienda, è il fatto di aver gravemente peccato di mancanza di comincazione nei confronti degli utenti. Penso che tante discussioni si sarebbero potute evitare se Henry, o chi per lui, avesse mandato preventivamente una comunicazione sulle modifiche programmate, e questo vale per la storia dei moderatori, ma anche per quella della pubblicità di eventi nel forum. C'è stata una ripresa dopo il fuggi fuggi che si è venuto a creare. Henry è intervenuto più volte senza più bloccare le discussioni (che generosità).


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Adele Oliveri  Identity Verified
Italy
Local time: 05:36
Member (2007)
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Non sono del tutto d'accordo Mar 18, 2009

E per quanto riguarda il fatto di poter dire la nostra, lo possiamo fare nei termini in cui un cliente finale può dire qualcosa al suo fornitore circa i servizi che offre, non di certo come membri di uno stesso consiglio di amministrazione. E c'è una bella differenza. Sono "consigli", "suggerimenti". Se non siamo soddisfatti possiamo sempre andare da un altro fornitore di servizi. Ho l'impressione che per molti sia difficile da accettare (non parlo di te, Agnès! ), almeno questa è l'impressione che ho avuto leggendo le discussioni in inglese. Henry gestisce un'azienda da cui noi acquistiamo servizi. Tutto qui.


Obiezione, Vostro onore!

Facezie a parte, mi permetto di dissentire da questa tua analisi, Mariella, perché secondo me tende a trascurare una caratteristica assolutamente essenziale delle varie piattaforme (perché di questo si tratta) che si sono andate affermando con le tecnologie del Web 2.0. Proz (come Facebook e qualsiasi altro portale che contiene user-generated content, contenuti generati dagli utenti) dipende dal contributo degli utenti/clienti molto ma molto di più di quanto non facesse un'azienda tradizionale prima dell'avvento delle tecnologie collaborative (oggi anche chi produce scarpe può avvalersi della collaborazione dei suoi clienti).

È vero che Proz ci mette a disposizione una piattaforma tecnologica che noi possiamo utilizzare, gratuitamente o a pagamento, per i nostri scopi; è altrettanto vero, però, che se io ogni giorno mi collego a Proz e lo uso e ne traggo valore è soltanto perché è popolato dei contributi di tutti voi colleghi - senza i quali questo sarebbe soltanto l'ennesimo sito web. Questo fenomeno - che si chiama economie di network - può decretare il successo di un sito finché si mantiene un circolo virtuoso, ma può determinarne anche il fallimento se improvvisamente gli utenti smettono di collegarsi e di partecipare, perché, per esempio, ritengono che i contenuti si stiano impoverendo. Per dirla in altri termini, quanta più gente c'è tanta più gente arriverà (vedi la crescita esponenziale di Facebook in Italia!), ma se la gente comincia ad allontanarsi ben presto la defezione può diventare difficile da arginare.

Sono sicura che la dirigenza di Proz è perfettamente consapevole dell'importanza cruciale che hanno gli utenti per il suo business - non soltanto perché sottoscrivono un servizio ma perché, con la loro presenza, inducono anche altri a sottoscriverlo, in un circolo virtuoso che può essere vantaggioso... finché dura.

Vista l'importanza che noi rivestiamo all'interno di questo processo, mi sembra perfettamente normale che si chieda di partecipare più attivamente a definire la "direzione" in cui va il sito. Non soltanto, ma credo che il nostro feedback venga preso in seria considerazione - potrei sbagliarmi, ma dopo il coro di critiche piovute nei forum per la stellina dorata, mi sembra che questa sia sparita dai profili individuali (quanto meno nei forum e nelle Kudoz).

Le domande che si è posta Agnès sono tutte valide e meritano, a mio avviso, una discussione collettiva aperta, franca e ragionata, per il beneficio della comunità tutta.


[Edited at 2009-03-18 14:28 GMT]


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 05:36
Member (2004)
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Vorrei sbagliarmi Mar 18, 2009

Adele Oliveri wrote:

Vista l'importanza che noi rivestiamo all'interno di questo processo, mi sembra perfettamente normale che si chieda di partecipare più attivamente a definire la "direzione" in cui va il sito. Non soltanto, ma credo che il nostro feedback venga preso in seria considerazione - potrei sbagliarmi, ma dopo il coro di critiche piovute nei forum per la stellina dorata, mi sembra che questa sia sparita dai profili individuali (quanto meno nei forum e nelle Kudoz).

Le domande che si è posta Agnès sono tutte valide e meritano, a mio avviso, una discussione collettiva aperta, franca e ragionata, per il beneficio della comunità tutta.


Mi fa davvero piacere che tu dissenta su quanto ho esposto, dico sul serio, perché significherebbe che il nostro ruolo è un po' più esteso di quello che ritengo io, per cui ho letto con interesse la tua analisi. Ma per fare quel che si dice "l'avvocato del diavolo" ti potrei ancora dire che, finché si tratta della stellina e della famosa P, è più "facile" dare ascolto alla massa (è come dire, i clienti preferiscono che la cassetta degli attrezzi Hilti sia blu e non la vogliono più rossa, per farli contenti eccola blu), ma quando si tratta di quella che tu chiami la "direzione" del sito, ritengo che noi possiamo avere un'influenza molto limitata, perché il direttivo ha tutte le statistiche sotto mano e penso, anzi, ne sono quasi certa, che la direzione la diano proprio le statistiche del tracking dei movimenti (chi legge cosa, per dirla in 3 parole). Se a noi le domande stupide di Kudoz fanno arrabbiare, ma generano un enorme movimento, remunerato poi da sponsor che pagano di più, poco interessa ai vertici che i membri paganti non sono contenti, tanto i proventi arrivano anche e soprattutto da altre fonti. Tutto sta a vedere nel lungo periodo quanto pesano o peserebbero le defezioni e secondo me anche quali sono le alternative concorrenti. Se i professionisti vorrebbero un servizio un po' più mirato, ma la massa (che genera movimento) mi dimostra che il sito interessa perché è accessibile da chiunque, benvenga la massa.


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