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Siamo tutti traduttori
Thread poster: Marika Costantini

Marika Costantini  Identity Verified
Italy
Local time: 12:40
Member (2009)
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Apr 8, 2009

Ciao a tutti.
Vi scrivo per condividere con tutti voi la mia preoccupazione (che a volte si trasforma in rabbia) per una situazione che si verifica sempre più frequentemente.
Per come la penso io, è inconcepibile che chiunque possa ritenersi un traduttore. Mi spiego.. Nella mia esperienza quotidiana ho perso diversi clienti (aziende in particolare) perchè (questa la loro motivazione) "abbiamo già all'interno una persona che può tradurre i manuali tecnici/la corrispondenza commerciale.." ecc ecc. Fin qui niente di strano, se non che col tempo ho scoperto che questi "traduttori" erano in realtà degli impiegati dell'ufficio tecnico che avevano una conoscenza meno che scolastica delle lingue in questione. Infatti spesso e volentieri le stesse ditte, che forse si sono accorte della pessima qualità delle traduzioni, mi rimandano poi questi manuali da "correggere" e io li devo completamente rifare in quanto scritti in una lingua a dir poco illeggibile.
Nello stesso modo si comportano a volte anche le agenzie di traduzione, richiedendo non tanto traduttori professionisti quanto persone laureate in facoltà che non hanno niente a che fare con le lingue. Ora, io capisco che chi traduce deve avere un minimo di conoscenza del settore a cui si riferisce la traduzione, ma questo non vuol dire che non debba avere nessuna (o quasi) conoscenza delle lingue! Io sono laureta in lingue come molti di voi, molti altri hanno dei diplomi di traduzione o delle specializzazioni in traduzione, tutti quanti sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto per diventare traduttori professionisti e per avere una certa padronanza delle lingue studiate e sinceramente perdere dei lavori anche importanti che mi vengono soffiati da chi di lingue sa poco e niente mi dà molto fastidio (soprattutto quando queste persone vengono scelte perchè magari chiedono anche 0.03 cent a parola!!). Basta avere studiato lingue alle superiori e aver dato due o tre esami in inglese all'università per diventare traduttori??? io penso proprio di no. scusate lo sfogo ma lo smacco (per chi non l'avesse capito) è recente...
Marika


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Giancarlo Siciliano
France
Local time: 12:40
French to English
+ ...
Siamo tutti traduttori Apr 8, 2009

Condivido pienamente il tuo punto di vista e ti ringrazio per questo tuo intervento che per me é un vero e proprio invito alla riflessione sui modi in cui le aziende assumono traduttori.

Ne approfitto dunque per dare un esempio tratto dalla mia esperienza.

In quanto specialista in materie più accademiche, i miei clienti li ho trovati solo dopo aver frequentato per anni vari gruppi ed individui che lavorano in ambito universitario.

Ma in ambito aziendale, malgrado le mie buone conoscenze in inglese, é molto diverso e ho tuttora difficoltà perché li' si cercano delle persone che, come dici giustamente, conoscono i settori ma le cui competenze di traduttori sono abbastanza scarse visto che i testi devono essere riletti e corretti. Il che si verifica molto spesso aggiungendo costi, tempo ed energia in più.

Mi chiedo dunque se le aziende pensano ad altre strategie che consentirebbero loro non solo un'ottimizzazione del loro tempo ma anche di raggiungere più alti ed apprezzabili livelli di qualità dei testi da tradurre.

Giancarlo Siciliano


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Gianni Pastore  Identity Verified
Italy
Local time: 12:40
Member (2007)
English to Italian
Inutile farsi il sangue marcio Apr 8, 2009

Contro l'ignoranza (o, peggio, la non curanza) delle aziende/clienti c'è poco da fare. Il mio (ormai ex) cliente principale che mi passava un mare di lavoro ha assunto un impiegato e gli fa tradurre tutti i manuali. Ne ho scaricato qualcuno dal loro sito e oggettivamente sono mal scritti e con poca o nessuna cura per la terminologia/consistenza. Che cosa dovrei dirgli? Roba del tipo "scusate, ma lo sapete che i vostri manuali fanno ridere i polli?" Non ci penso neanche, un po' di dignità m'è rimasta e con quella vado a cercarmi clienti a cui sta un po' più a cuore la qualità. Da una parte li capisco pure: ditemi chi di voi (da utente, non da traduttore) ha mai chiamato un'azienda o un distributore per lamentarsi della qualità di un manuale. Ergo, se c'è da tagliare, tagliano laddove si vede di meno.

Saluti
Gianni


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Chiara Pallotti  Identity Verified
Italy
Local time: 12:40
Member (2013)
English to Italian
+ ...
Un esempio Apr 8, 2009

Domenica sono stata a Milano per gli Europei individuali di ginnastica artistica, un evento abbastanza importante per questo sport, soprattutto perché é la prima gara di rilievo dopo Pechino e prima dei Mondiali di Londra a ottobre. Aspettavo gli Europei da tempo, tanto che già a novembre avevo avuto la malaugurata idea di sbirciare il loro sito. Non mi era sfuggito il fatto che la versione inglese fosse uno schifo e avevo inviato questa mail:

Buongiorno,

Curiosando sul vostro sito dei Campionati Europei a Milano, mi sono imbattuta nella versione inglese. Immagino che il lavoro di traduzione sia stato eseguito da una persona non madrelingua, inesperta e oltretutto con scarsa conoscenza della lingua inglese.

Solo per fare un esempio, il testo del Welcome message é pieno di imprecisioni ed errori grammaticali grossolani, che di sicuro non contribuiscono a dare una buona immagine internazionale di Milano e dei Campionati.

Cordialmente,


E loro avevano gentilmente risposto:

La ringraziamo molto per la segnalazione, faremo al più presto un controllo.

Buona Giornata


In effetti, qualche giorno dopo torno a controllare il sito ed avevano effettivamente corretto il disastro. Forse avevano pensato che nessuno l'avrebbe guardato? Ma come, una ragazza che conosco è arrivata all the way from OZ per vederli! E una famiglia tedesca era seduta al palazzetto a fianco a me! Domenica mi consegnano il libretto con il programma, gli sponsor, i saluti delle autorità ecc. Passo subito a leggere ovviamente la versione inglese e trovo:

- Is reason of great pride as Organizing Commitee president to give a warm welcome in Milan to athletes, technicians and managers who, give prestige to this 3rd edition (...)
- la terminologia della ginnastica completamente sbagliata
- svariate -s della terza persona mancanti e altre cose orripilanti che non sto nemmeno ad elencare.

In cuor mio mi auguro solo che sia stato un semplice volontario a tradurre e che non abbiano sborsato un euro. Dando un'occhiata al sito adesso infatti trovo:

A spectacular Elizabeth Tweddle again, an perfect exercise again and gold medal again. The english athlete pass Vanessa Ferrari, the good "azzurra" that, after wrong the all-around final, present the first italian podium. After her, with bronze medal, there is Ksenia Semenova who won the all-around yesterday and who classified at the second place to the uneven bars.

In ogni caso, volontario o no, a tutto c'è un limite. O no?


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Francesca_C
Italy
Local time: 12:40
English to Italian
+ ...
d'accordo Apr 8, 2009

Marika Costantini wrote:
Basta avere studiato lingue alle superiori e aver dato due o tre esami in inglese all'università per diventare traduttori??? io penso proprio di no. scusate lo sfogo ma lo smacco (per chi non l'avesse capito) è recente...

Metto in evidenza questo perchè secondo me è il succo del problema, tanto più che anche chi ha studiato lingue all'università non è detto che ne ricavi una buona padronanza e capacità di tradurre. Senza dimenticare la conoscenza della lingua italiana, che per molti laureati è ancora un optional (ho visto persone che ancora non hanno ben chiaro l'uso di ne e nè, così come la differenza tra hard e hardly).
La traduzione secondo me è un'attitudine naturale che si può certamente approfondire e affinare con lo studio, soprattutto se ci si vuole specializzare in un settore preciso, ma di certo non si improvvisa.
Su altri forum o nella "vita reale" ho visto consigliare a chi chiedeva come guadagnare qualche soldo durante gli studi: "se conosci un po' le lingue, fai traduzioni", allo stesso modo in cui si direbbe: "se riesci a stare in piedi molto tempo, fai volantinaggio".
Ecco, è la mentalità di base che è sbagliata, per questo il lavoro del traduttore fatica ad essere visto come un qualcosa di specifico che "non può essere fatto da tutti".
Se io potessi sostituirmi al mio avvocato, di certo mi piacerebbe risparmiare i soldi destinati alla sua parcella, ma non è così e sono disposta a pagarlo anche fin troppo profumatamente. Chissà perchè invece si cerca di pagare sempre il meno possibile per un servizio professionale quale è la traduzione


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gioconda quartarolo  Identity Verified
Uruguay
Local time: 07:40
Italian to Spanish
+ ...
Il mondo è paese... Apr 8, 2009

Ciao Marika,
a questo punto non faccio piú "il sangue marcio" come dice Gianni, anche se a volte mi dà molto fastidio vedere tanta concorrenza spietata con le tariffe.

Infatti, un mese fa ho perso di fare un bel lavoro di traduzione a cui ci tenevo tanto, e ho pure capito che stavano proprio cercando qualcuno che lo facesse per quattro soldi, senza tener presente la qualità.
E guarda da dove ti scrivo, allora come dicevo sopra, il mondo è paese.
Lo stesso mi è capitato con altri lavori assai interessanti che alla fin fine, purtroppo non si sono concretizzati per lo stesso motivo.

Poi ci sono anche quei "clienti" che cercano un traduttore professionista, soltanto per dare "l'idea generale del contenuto", che di solito è tecnico. Non ti è mai capitato?
In questo caso si vede chiaramente la mancanza di rispetto verso la nostra professione, come se non fosse nulla di importante, e senza rendersi conto di tutte le ore che dobbiamo dedicare oltre la formazione continua.

Ma a mio avviso, ognuno ha quello che merita, perché la libera scelta di fare una traduzione economica e di bassa qualità, poi avrà le proprie conseguenze. Tutto cade per il proprio peso.
Allora è inutile lamentarsi. Nel mio caso e con uno spirito positivo, aspetto sempre il prossimo cliente.

Un caro saluto a tutti e Buona Pasqua!
Gioconda.


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Brg-translation
Italy
Local time: 12:40
English to Italian
...umm.. Apr 8, 2009

Non per tirare acqua al mulino di nessuno ma penso dipende molto da cosa deve essere tradotto e in che lingua.

"Nello stesso modo si comportano a volte anche le agenzie di traduzione, richiedendo non tanto traduttori professionisti quanto persone laureate in facoltà che non hanno niente a che fare con le lingue. "

Per esperienza personale diretta e indiretta, se ho bisogno di tradurre un articolo scientifico sugli effetti farmacologici di un nuovo inibitore dei recettori serina-treonina chinasi (per citare qualcosa di tecnico) sinceramente penso che un laureato, magari dottorato, in biologia, che nella sua carriera ha probabilmente letto e tradotto centinaia di articoli, partecipato a talk e meeting internazionali e non riguardanti l'argomento, naturalmente tutto ciò in lingua inglese, sia la persona più qualificata per farlo, non certo un laureato in lettere o lingue.

Come del resto se devo tradurre un articolo che tratta di una nuova tecnica di chirurgia intracranica un medico con una buona conoscenza dell'inglese sia la persona più adatta.

Secondo il mio punto di vista in campo tecnico e molto tecnico l'inglese ha una diffusione tale da rendere molto più qualificato un "tecnico" piuttosto che un linguista.

Mi è capitato di effettuare delle revisioni di testi perfetti dal punto di vista della sintassi, traduzione e consistenza, ma che da tecnico quale sono mi davano costantemente l'impressione che chi aveva tradotto, detto terra a terra, non aveva capito nulla.

Penso ci sia traduzione e traduzione, e ognuna ha le sue priorità..

Naturalmente io mi sto riferendo a un settore molto ristretto, ovvio che per tutto il resto concordo che il traduttore con esperienza letterario-linguistica sia la persona più indicata.

Poi, per chiudere, credo che lasciato da parte il discorso tariffe sia anche una questione di merito e capacità individuali. Non credo sia una legge universale che chi non ha seguito un certo percorso non sia in grado di produrre lavori di qualità..


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xxxr_cantillo  Identity Verified
Local time: 12:40
English to Italian
+ ...
traduttori traduttori Apr 8, 2009

Ciao,

sono daccordo con Marika che per essere traduttore/traduttrice ci vuole come minimo un diploma di laurea in lingue. Chi mi conosce e ha guardato anche solo di volata la mia pagina sa che per me la serietà è la prima cosa, tanto che a volte rifiuto dei lavori perchè temo di non poterli portare a termine nei tempi giusti e facendo un lavoro, che è quello d'insegnante di scuola media, che di per se mi porta via energie e tempo, riesco a dedicare meno spazio a quella che è una mia grande passione, la traduzione e i translation studies. L'altra mia grande passione, quella letteraria e di ricerca viene anch'essa spesso tralasciata. Ma quando svolgo un lavoro lo faccio al meglio, e da persona onesta non mi proporrei mai per lavori per cui non abbia titoli (credo che un dottorato in comparatistica il cui tema principale è l'autotraduzione non sia poca cosa). Oltre ovviamente agli altri titoli (Mphil conseguito in Inghilterra, Masters etc). Quindi sono certamente daccordo che chi vuole appropriarsi degli strumenti della traduzione deve prima di tutto avere le carte in regola. Detto ciò vi sono alcuni nei nell'ambito del mondo della traduzione, comuni a tutti gli ambiti lavorativi molto settoriali, e spesso capita che pur avendo tutte le carte in regola si vede il proprio lavoro rifiutato o scarsamente considerato, questo specie in caso di freelancers poichè vengono spesso o strumentalizzati e pagati male o esiliati/relegati ad 'ultima sponda'. Non c'è dubbio che se un giorno dovessi decidere di dare priorità alla traduzione, dovrei trasformare il mio 'anglofonia' in un'agenzia o 'small business'. Ma al momento sono contenta così, traducendo quando posso e ho tempo, e godendomi da oggi, finalmente le agognate vacanze di Pasqua! Happy Easter to you all! Thank you Marika for your post! Raffaella


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 12:40
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Sei sicuro? Apr 8, 2009

Gabriel_E78 wrote:
Come del resto se devo tradurre un articolo che tratta di una nuova tecnica di chirurgia intracranica un medico con una buona conoscenza dell'inglese sia la persona più adatta.


Ovvio che in questo caso un medico traduttore è il massimo, ma la conoscenza dell'inglese non deve essere "buona" ma perfetta.

Quante trappole di costruzione delle frasi ci sono in un testo redatto in inglese...

Non vorrei mai vedere un medico, avvocato o ingegnere che con la sua "buona" conoscenza dell'inglese proveniente magari dal liceo scientifico mi traducesse "as long as" con "tanto lungo quanto".

Mi è capitato di vedere tale perla tradotta da un tecnico del settore con una "buona" conoscena dell'inglese.

Per finire, per evitare fraintendimenti, ribadisco che un medico traduttore è il massimo per una traduzione medica, ma deve conoscere perfettamente la lingua sorgente come la conosce un linguista.

Buona conoscenza non basta!

Buona serata a tutti

Angioletta


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Cristina Lo Bianco  Identity Verified
Italy
Local time: 12:40
Member (2008)
English to Italian
+ ...
Sono d'accordo con Gabriel Apr 8, 2009

Quando si tratta di un argomento molto tecnico, e questo a mio parere vale non solo per il campo tecnologico o scientifico, ma anche per quello legale, economico o finanziario, bisogna comprendere perfettamente un testo prima di poterlo tradurre e un traduttore senza la giusta formazione nel campo specifico rischia di commettere errori di contenuto anche gravi.

Dimentichiamo per un momento il problema della traduzione. Io credo che nessuno di noi possa affermare di essere in grado di comprendere perfettamente qualsiasi testo nella propria lingua. Io ad esempio non metterei la mano sul fuoco per i testi legali o finanziari.

Ciao,
Cristina


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 12:40
Member (2003)
French to Italian
+ ...
doppione sorry Apr 8, 2009



[Edited at 2009-04-08 20:26 GMT]

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[Edited at 2009-04-08 20:28 GMT]


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 07:40
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Questa fiducia nella laurea in lingue... Apr 8, 2009

r_cantillo wrote:
sono daccordo con Marika che per essere traduttore/traduttrice ci vuole come minimo un diploma di laurea in lingue.

Non ne sarei tanto sicuro. Personalmente io direi, a mio avviso più appropriatamente, che "occorre un livello di conoscenze di livello pari o superiore a quello posseduto dai migliori laureati in lingue" e non che occorre necessariamente la laurea in lingue.

r_cantillo wrote:
Quindi sono certamente daccordo che chi vuole appropriarsi degli strumenti della traduzione deve prima di tutto avere le carte in regola.

Sì, certamente, ma carte in regola dal punto di vista culturale, non necessariamente legato a un particolare titolo di studio o tipo di carriera accademica.
Quello che affermi equivale a dire, facendo un parallelo con altri settori, che per dipingere occorre come minimo avere studiato al Liceo Artistico, meglio ancora all'Accademia delle Arti, oppure che per suonare uno strumento occorre avere studiato al Conservatorio...
La realtà dimostra invece che in questi settori, dove contano molto la cultura e la sensibilità personale, non ci sono percorsi di studio "migliori" in assoluto o "indispensabili".

r_cantillo wrote:
Detto ciò vi sono alcuni nei nell'ambito del mondo della traduzione, comuni a tutti gli ambiti lavorativi molto settoriali, e spesso capita che pur avendo tutte le carte in regola si vede il proprio lavoro rifiutato o scarsamente considerato, questo specie in caso di freelancers poichè vengono spesso o strumentalizzati e pagati male o esiliati/relegati ad 'ultima sponda'.

Scusa, questo intero periodo non l'ho capito per niente.

r_cantillo wrote:
Non c'è dubbio che se un giorno dovessi decidere di dare priorità alla traduzione, dovrei trasformare il mio 'anglofonia' in un'agenzia o 'small business'.

Non è detto. Per lavorare come traduttore non occorre strutturarsi come "agenzia".
Un lavoro autonomo che, piaccia o meno, è comunque un'attività imprenditoriale, va benissimo e non occorre niente altro.
Questo non ha niente a che vedere con l'attività di agenzia, tanto è vero che per intraprendere l'attività di agenzia in modo serio si finisce per tradurre poco o niente.


Gianfranco


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 12:40
Member (2007)
German to Italian
+ ...
i miei 2 cent Apr 8, 2009

Credo che non sia una questione di qualifiche: ci sono tecnici, e specialisti in determinati settori con ottime conoscenza linguistiche che traducono e si fanno pagare tariffe adeguate al lavoro che fanno, esattamente come ci sono traduttori che hanno studiato da traduttori e si sono specializzati in certi settori con altri investimenti di tempo e denaro per studiare e aggiornarsi e giustamente chiedono (e ottengono) tariffe adeguate.

Poi ci sono studenti o neulaureati in biologia che con una conoscenza scolastica dell'inglese offrono traduzioni a prezzi stracciati, come ci sono neolaureati in lingue che accettano traduzioni sottopagate relative ad argomenti che non conoscono neanche per sentito dire, e prendono delle cantonate mostruose.

Non credo che sia il tipo di specializzazione o di percorso di studi a fare da discriminante nell'assegnazione di certi lavori, né che qualcuno pensi che tutti sono traduttori. La questione è solo relativa al prezzo, ma sono d'accordo con gioconda: a prezzi bassi quasi sempre corrisponde qualità bassa. I committenti in linea di massimo lo sanno, quindi se tagliano sanno perfettamente di tagliare anche sulla qualità.

[Modificato alle 2009-04-08 20:27 GMT]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 12:40
Member (2001)
German to Italian
+ ...
Competenze complementari, nulla di esclusivo Apr 8, 2009

Ciao a tutti,

non sono convinta né dell'una né dell'altra cosa: un esperto tende a interpretare il testo invece di tradurlo e un linguista puro può semplicemente arrampicarsi sui muri con una terminologia cruda senza conoscenze specifiche del settore.

Un esperto può usare la terminologia più corretta per il settore per un testo destinato a pubblico (gruppo target) non di settore finendo per non centrare l'obiettivo. Un linguista può semplicemente tradurre nella media scontentando il pubblico specialista a cui un testo è destinato.

A mio avviso si tratta di competenze complementari. Un pizzico di esperienza pratica completa il quadro. Sono d'accordo con Angioletta.

Giuliana


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Marika Costantini  Identity Verified
Italy
Local time: 12:40
Member (2009)
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+ ...
TOPIC STARTER
non credo proprio... Apr 8, 2009

...e mi riferisco a gabriel, che un esperto in un determinato settore sia la persona più adatta per tradurre i testi relativi a quel settore. in realtà è così solo se la persona in questione conosce ALLA PERFEZIONE la lingua straniera da cui/verso cui sta traducendo. non basta "sparare" termini tecnici .. come dice angio con l'esempio del "as long as", bisogna essere in grado di comporre frasi di senso compiuto e grammaticalmente corrette, perchè (non so se ti è mai capitato), credimi, ho letto delle traduzioni con termini tecnici correttissimi ma con tutto il resto ALUCINANTE. e purtroppo, ed è questo quello a cui mi riferivo, molto spesso questi "traduttori" non hanno questo tipo di conoscenza linguistica proprio perchè nei loro studi o nella loro esperienza lavorativa non hanno dovuto studiare o utilizzare le lingue ( o l'hanno fatto molto poco...)
ovviamente l'esperienza pratica, come dice giuliana, completa il tutto.
ma io personalmente preferisco sempre e comunque la qualità.
ciao a tutti e buona Pasqua!


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