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Uso del "tu" e del lei" nelle comunicazioni aziendali
Thread poster: Maurizio Valente

Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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May 26, 2009

Cari colleghi,
Vi risulta che sia vero che nelle grandi aziende italiane si privilegi l’uso del tu nelle comunicazioni ai dipendenti (di vario ordine e grado)? Occhio, la mia domanda NON riguarda ciò che la grammatica prescrive a proposito dell’uso del lei e del tu ma le consuetudini invalse nell’ambiente di lavoro.
Un grazie a chi mi vorrà rispondere e un doppio grazie a chi leggerà questo messaggio fino in fondo.

Per chi ha pazienza, aggiungo ulteriori informazioni sul “caso” in questione.
Premetto che traduco in italiano vari tipi di documenti per conto di una multinazionale Usa con sedi in Italia e ho sempre usato il “lei” (salvo ricorrere al “tu” per le voci dei menu del software, tipo Apri, Elimina, Salva ecc.).
Occasionalmente mi capita di ricevere revisioni da parte di manager delle filiali italiane. Recentemente una manager ha corretto con il “tu” la versione italiana di un poster che esortava i dipendenti a essere molto scrupolosi nelle registrazioni contabili, da cui dipendono in ultima analisi le informazioni fornite agli investitori. Nel poster, la foto di un’anziana signora (pensionata). Il messaggio: Would you cheat this woman? (Tradotto da me come "Avrebbe il coraggio di ingannarla?" Per inciso, qui c’era un serio problema di localizzazione: la pensione che sarà percepita dai pensionati Usa dipende dall’andamento della borsa, a differenza di quanto accade ad esempio in Italia).
Ed ecco il commento del revisore/manager della filiale italiana (che corregge il testo in "Avresti il coraggio ecc."):
"For your information this kind of communication in Italy privileges the direct approach instead of the “courtesy” mode."
Vengo finalmente alla mia domanda:
Vi risulta che sia vero che nelle grandi aziende italiane si privilegi l’uso del tu?


[Modificato alle 2009-05-26 17:26 GMT]


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
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May 26, 2009

Maurizio Valente wrote:
Vengo finalmente alla mia domanda:
Vi risulta che sia vero che nelle grandi aziende italiane si privilegi l’uso del tu?


Mi risulta, per quel che vale posso confermare che per quel tipo di comunicazione (e non solo) si predilige l'uso del tu.

Buona serata e buon lavoro

Angio

[Bijgewerkt op 2009-05-27 07:05 GMT]


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 15:40
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no... ovverosia, dipende May 26, 2009

Ciao,
Io risponderei di no, ma devo dire che dipende molto dallo "stile" che si vuole dare alla propria azienda.
Se tra colleghi ci si dà facilmente del tu, per quanto riguarda i dirigenti le cose sono diverse e non è raro che persone - che tra l'altro usano magari un linguaggio da scaricatore di porto - usino il lei anche per i subalterni.
Io posso riportare anche l'esempio, capitato in prima persona, di essere stata rimproverata per iscritto perché iniziavo e concludevo le e-mail intra-aziendali con i saluti e perché usavo i nomi interi e non gli acronimi.
Ovviamente, rimprovero scritto dandomi del lei da una persona che ha rifiutato esplicitamente di darmi del tu.

Secondo me, se si scrive un po' di cortesia e di formalità, purché non eccessiva né stucchevole, non guasta.
Ciao
Manuela


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Va bene, però... May 26, 2009

Manuela Dal Castello wrote:
Secondo me, se si scrive un po' di cortesia e di formalità, purché non eccessiva né stucchevole, non guasta.
Ciao
Manuela


Maurizio riporta un tipo di messaggio specifico ""For your information this kind of communication in Italy privileges the direct approach instead of the “courtesy” mode."

In questo caso si privilegia veramente l'uso del tu.




[Bijgewerkt op 2009-05-26 17:26 GMT]


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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TOPIC STARTER
In questo caso ma anche in generale May 26, 2009

E' vero, Angioletta, ho citato un caso specifico a mo' di esempio. Ma mi interessa anche la questione in generale, NON SOLO nel caso del poster con la pensionata.


Angio wrote:

Manuela Dal Castello wrote:
Secondo me, se si scrive un po' di cortesia e di formalità, purché non eccessiva né stucchevole, non guasta.
Ciao
Manuela


Maurizio riporta un tipo di messaggio specifico ""For your information this kind of communication in Italy privileges the direct approach instead of the “courtesy” mode."

In questo caso si privilegia veramente l'uso del tu.




[Bijgewerkt op 2009-05-26 17:26 GMT]


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Russell Jones  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 14:40
Italian to English
Privilege May 26, 2009

Scusate l'intervento "off topic" ma "privilege" in inglese non è un verbo, è un sostantivo. Il verbo è "to prefer" oppure "to favour".
Leggo il filo con grande interesse però.


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
English to Italian
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TOPIC STARTER
Giustissimo! May 26, 2009

Ci tengo però a precisare di non essere l'autore della frase.

Russell Jones wrote:

Scusate l'intervento "off topic" ma "privilege" in inglese non è un verbo, è un sostantivo. Il verbo è "to prefer" oppure "to favour".
Leggo il filo con grande interesse però.


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Raffaella Panigada  Identity Verified
Switzerland
Local time: 15:40
Member (2007)
English to Italian
+ ...
Nella mia esperienza sì May 27, 2009

Buongiorno Maurizio,
ho lavorato nelle Risorse Umane di una multinazionale americana e devo dire che già alla fine degli anni '90 tutti i dipendenti venivano "istruiti" a darsi del tu, incluso ai superiori (eccetto i capi galattici) e devo dire che abituarmi alla cosa mi è costato non poca fatica... Lo stesso valeva per le comunicazioni interne.
Nel caso della tua frase, a metà strada fra lo slogan e la "motivazione" aziendale, utilizzerei sicuramente il tu anche in assenza di indicazioni specifiche da parte del cliente come farei con un messaggio pubblicitario. Il tu viene preferito perché più diretto e quindi più efficace, soprattutto quando si deve parlare alla "coscienza" del destinatario.
Detto ciò per le comunicazioni esterne o ufficiali decidevano di volta in volta (es. molto formali con i candidati durante il processo di selezione, subito amiconi non appena firmato il contratto di assunzione). Pare aiuti a sviluppare il senso di appartenenza al gruppo.

Raffaella

[Edited at 2009-05-27 13:10 GMT]


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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 15:40
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TU May 27, 2009

Ciao Maurizio,
io ho lavorato in una multinazionale e ti confermo che si utilizzava solo il tu, dal dirigente agli impiegati subalterni. Si usava nelle riunioni, nelle mail, per telefono, ecc. E anche lì, come dice Manuela, le mail si scrivono senza formula di apertura e firmando con le iniziali.
Credo che sia un'abitudine all'informalità che abbiamo importato dagli USA (Molti nostri clienti e fornitori americani ci scrivevano mail e documenti di lavoro in modo molto informale e dandoci del tu). È vero che nei rapporti di ogni giorno e soprattutto nelle mail la comunicazione è più immediata. Tanto i dirigenti sanno comunque farti notare la differenza di ruoli ricoperti...icon_smile.gif
Anche a me al'inizio sembrava una scarsa educazione e ci ho messo un po' ad abituarmi (soprattutto dire "ciao" al direttore generale!), però la tendenza è proprio quella del "tu". La situazione era la stessa negli altri posti dove ho lavorato, tra cui alcune piccole aziende e un'istituzione pubblica.
Ciao
Silvia


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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 15:40
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+ ...
TU May 27, 2009

Ciao Maurizio,
io ho lavorato in una multinazionale e ti confermo che si utilizzava solo il tu, dal dirigente agli impiegati subalterni. Si usava nelle riunioni, nelle mail, per telefono, ecc. E anche lì, come dice Manuela, le mail si scrivono senza formula di apertura e firmando con le iniziali.
Credo che sia un'abitudine all'informalità che abbiamo importato dagli USA (Molti nostri clienti e fornitori americani ci scrivevano mail e documenti di lavoro in modo molto informale e dandoci del tu). È vero che nei rapporti di ogni giorno e soprattutto nelle mail la comunicazione è più immediata. Tanto i dirigenti sanno comunque farti notare la differenza di ruoli ricoperti...icon_smile.gif
Anche a me al'inizio sembrava indice di scarsa educazione e ci ho messo un po' ad abituarmi (soprattutto dire "ciao" al direttore generale!), però la tendenza è proprio quella del "tu". La situazione era la stessa negli altri posti dove ho lavorato, tra cui alcune piccole aziende e un'istituzione pubblica.
Ciao
Silvia


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Giovanna Graziani  Identity Verified
Italy
Local time: 15:40
Member (2002)
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sì, ma c'è una via d'uscita per non sbagliare May 27, 2009

Ciao.
Anch'io sono dipendente di un'azienda e confermo che prevale ormai sempre più l'uso del tu.

Ma.... nei casi dubbi, sai che puoi fare? Volgi il tutto al plurale e usa il voi. L'inglese you è sia singolare che plurale, e questi messaggi possono benissimo rivolgersi a un pubblico plurale (i dipendenti sono tanti). Rimane così l'uso informale, ma non ti sbilanci troppo.


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
OK... ma mi risulta comunque May 27, 2009

Maurizio Valente wrote:

E' vero, Angioletta, ho citato un caso specifico a mo' di esempio. Ma mi interessa anche la questione in generale, NON SOLO nel caso del poster con la pensionata.


Quel tipo di messaggio è però indicativo e va sicuramente tradotto col tu, comunque mi risulta anche in generale, sono anche d'accordo sull'uso del voi, indicato da Giovanna, per rivolgersi a un pubblico in generale.

Il lei in Italia mi pare stia proprio diventando obsoleto in generale.

Un esempio: noi qui nel forum italiano ci diamo tutti del tu, ma provate ad andare sul forum francese e noterete che si danno preferibilmente del voi, ci avete fatto caso?

Ho notato che lì il tu viene usato principalmente da chi non vive in Francia, (da me ad esempio e altri colleghi di altre nazionalità ma quasi mai dai francesi che vivono in Francia).

Buona giornata a tutti!


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eva maria bettin
Local time: 15:40
German to Italian
+ ...
senti un pò! May 27, 2009

son almeno 20 anni che questa storia mi da fastidio. io detesto sentire i giornalisti in tv- che ne mmeno si conoscono- e si danno de l Tu! Vero cho ho 60 anni -e sono in pensione- ma un minimo di educazione non guasta mai...

io opto per una via di mezzo che deriva dal tedesco- e ho chiesto anche ai miei figli. che vivono all'estero e lavorano con varie lingue. Secondo noi tre: Cristina, Vittorio- ecc. va benissimo. In Ingl. non c'è problema- in Ted. e Fr. siamo decisamente per il Sie- Vous! col nome- non il cognome.

Senti un pò- è perfino offensivo direi- (come ho scritto nel titolo) - mi ascolti- sarebbe già diverso.

io- e i miei figli che sono certo più aggiornati di me- concordiamo: Nome si- ma niente Tu- a meno che le persone non si conoscano direttamente, attraverso contatti precedenti


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Fran Cesca
Italy
Local time: 15:40
English to Italian
+ ...
Pare che vada il 'tu'... May 27, 2009

Ho recentemente partecipato al training per un grande evento che si terrà a Roma e anche lì ci è stato sottolineato/richiesto con grande veemenza di darci del tu fra tutti, dall'organizzatore all'ultimo degli 'inservienti'...

A me sinceramente lascia molto 'perplessa', non sono assolutamente abituata, fosse solo per il fattore anagrafico...contenti loro!icon_smile.gif


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Barbara Micheletto
Italy
Local time: 15:40
Member (2005)
Russian to Italian
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per me, meglio senz'altro il plurale... May 27, 2009

come affermato da Giovanna. A mio parere "Avreste il coraggio d'ingannarla?" suona benissimo, mentre "Avrebbe il coraggio d'ingannarla" può risultare perfino ambiguo (potrebbe anche riferirsi a un terzo, tipo "avrebbe il coraggio d'ingannarla?", sottinteso il figlio, l'assicuratore, ecc.). Mi pare che il "tu" diretto sia invece maggiormente usato per messaggi con una lieve sfumatura accusatoria, ad esempio: "avresti il coraggio di abbandonarlo?" riferito a un cucciolo indifeso in una pubblicità progresso. Insomma, l'uso del "tu" dà un po' l'idea che ti stiano puntando un dito contro...
In questo caso per me è senz'altro meglio usare il plurale, che come ha detto Giovanna risolve ottimamente il problema.

Barbara


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