Lavoro all'estero... Le tasse a chi le pago?
Thread poster: Valentina De Amicis

Valentina De Amicis
Ireland
Local time: 03:47
English to Italian
Jun 20, 2009

Ciao a tutti!
Ho un quesito...
Al momento mi trovo a Londra in cerca di lavoro (da circa 10 giorni) e pensavo che magari potrei fare qualche lavoretto come freelance. Premetto che non ho la P.IVA e che lavoravo come inhouse quindi non mi sono mai posta problemi sulle tasse... ma il mio dubbio era cosa dovrei fare in pratica se riuscissi a trovare qualche lavoro di traduzione? Dovrei emettere la ritenuta di acconto come mi trovassi in Italia? O devo attenermi alle regole inglesi (che non ho la più pallida idea di quali siano)?

Scusate l'ignoranza estrema, ma amo le lingue...un po' meno i numeri!!

Grazie a tutti!

Valentina


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xxxr_cantillo  Identity Verified
Local time: 04:47
English to Italian
+ ...
tasse? Jun 20, 2009

Ciao, io mi informerei da Inland Revenue (c'è anche il sito); dovresti poter parlare con qualcuno che ti sappia dare delle risposte più precise. Comunque che io sappia ci sono dei modelli proprio per freelancers che si scaricano da internet tramite cui puoi pagare le tasse online senza neanche spedirle via posta. Spero ti vada bene, fingers crossed, RC

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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Residenza Jun 21, 2009

Dove hai la residenza? Se ce l'hai ancora in Italia, come immagino (10 giorni non mi sembrano sufficienti per cambiarla), devi pagarle lo stesso in Italia. Superati i 180 giorni di residenza all'estero in un anno solare, non hai + l'obbligo di pagare le tasse in Italia.
N.B.: non sono una commercialista, questo è quello che so con ragionevole certezza.


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Andrea Re  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:47
English to Italian
+ ...
Guarda c'è un thread simile in italiano... Jun 21, 2009

Non è di molto tempo fa e lo dovresti trovare facilmente (fai qualche ricerca usando delle parole chiave adatte).
Di sicuro, tra pagare le tasse qui o in Italia, il Regno Unito vince a mani basse (poi nel caso specifico, vedi tu).

Andrea

Aggiornamento:

Trovato:
http://www.proz.com/forum/italian/106859-lavoro_in_italia_con_partita_iva_tedesca.html

[Modificato alle 2009-06-21 17:57 GMT]


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xxxStudioPadova
Local time: 04:47
Se residenza in Italia reddito mondiale Jul 10, 2009

Un soggetto residente in Italia, deve pagare le imposte su TUTTI i suoi redditi (cosiddetto reddito mondiale), quindi anche quelli prodotti fuori dallo Stato e anche se vi è già stata imposizione da parte dello stato estero.
Nel caso in cui vi siano accordi fra Stati al fine di evitare la doppia imposizione, sulle imposte italiane si andrà a stornare in tutto o in parte l'imposta pagata all'estero.


Buona serata


Daniele Trolese
consulenza aziendale, tributaria e finanziamenti agevolati


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Tom in London
United Kingdom
Local time: 03:47
Member (2008)
Italian to English
risposte Jul 10, 2009

Valentina De Amicis wrote:

Ciao a tutti!
Ho un quesito...
Al momento mi trovo a Londra in cerca di lavoro (da circa 10 giorni) e pensavo che magari potrei fare qualche lavoretto come freelance. Premetto che non ho la P.IVA e che lavoravo come inhouse quindi non mi sono mai posta problemi sulle tasse... ma il mio dubbio era cosa dovrei fare in pratica se riuscissi a trovare qualche lavoro di traduzione? Dovrei emettere la ritenuta di acconto come mi trovassi in Italia? O devo attenermi alle regole inglesi (che non ho la più pallida idea di quali siano)?

Scusate l'ignoranza estrema, ma amo le lingue...un po' meno i numeri!!

Grazie a tutti!

Valentina



1. Non hai bisogno di una partita IVA se il tuo reddito non supera 61,000 sterline annue; perciò non aggiungi l'IVA alle fatture, e non fai alcun versamento IVA.
2. Non esiste la ritenuta d'acconto.
3. Non esiste la residenza anagrafica, solo l'indirizzo dove abiti e non va registrato da nessuna parte.
4. Se hai intenzioni di rimanere stabilmente nel Regno Unito, devi registrarti come contribuente. In tal caso è consigliabile rivolgerti ad un accountant (commercialista) che sbrigherà lui/lei le practiche e ti spiegherà come tenere la contabilità da sola. Così dopo il primo anno, la potrai fare da te con ogni tanto qualche chiarimento soltanto, dal commercialista. Oppure farà tutto lui/lei ma ti costerà molto di più. Una volta capito come si fà, se la si farà in modo ordinato ogni 1° del mese, è semplice (scontato che la tua padronanza dell'inglese è tale da poter capire il linguaggio dei moduli ufficiali!) Per l'accountant non occorre che ti rivolgi ad uno studio grande e costoso - nel tuo caso sarebbe molto meglio uno piccolo che magari ha lo studio in casa. Ce ne sono molti.
5. Forse questo sito ti sarebbe utile: http://www.italiansoflondon.com ma questo link non funziona, chissà perché, è un problema di Proz. Dovrai copiare/incollare lo stesso indirizzo.
6. Il fisco inglese si basa sul presupposto che tu sei onesta, cioè civile. Al livello pratico della contabilità, le fatture, ecc., ciò semplifica molto le cose. Ma guai a barare. In tal caso il fisco è spietato !

[Edited at 2009-07-10 19:55 GMT]


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Karolina Aniela Wilk  Identity Verified
Local time: 04:47
Italian to Polish
+ ...
Ltd - ? Sep 20, 2009

Tom, ma i requisiti suddetti (senza P.IVA, senza RA, anche per i non residenti in UK) valgono solo per i freelancers con una Ltd registrata, giusto?

ho sentito che una ltd puo' aprire chiunque indipendentemente dal paese di residenza, e cosi' ?


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