Asseverazione di una procura
Thread poster: Andrea Nicosia

Andrea Nicosia  Identity Verified
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Jul 6, 2009

Buongiorno a tutti i colleghi.
Mi è stato sollevato da un notaio un problema riguardo alla traduzione di una "procura speciale" verso l'italiano. L'obiezione postami concerne il "Verbale di asseverazione di perizia extragiudiziale", che mi è sempre stato fatto allegare dal Cancellere dopo il testo di partenza e la traduzione italiana (unitamente alle dovute marche da bollo). Il notaio parla di un vizio di forma, insistendo sul fatto che il documento sia una traduzione e non una semplice perizia.
Qualcuno sarebbe così gentile da illuminarmi a tal riguardo?
Grazie in anticipo.

Andrea


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Non mi è chiaro Jul 6, 2009

Ciao Andrea,

ammetto di non aver capito perfettamente dove starebbe il vizio di forma, nel senso che il verbale per le asseverazioni è quasi identico in tutt'Italia e dunque il traduttore non può modificarlo a suo piacimento. La parola perizia non compare da nessuna parte. Puoi spiegare meglio?
La traduzione asseverata corrisponde di fatto alla perizia che eseguono in tribunale altre figure professionali.


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Elisa Comito  Identity Verified
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modulo specifico Jul 6, 2009

A meno che anziché il timbro o il modulo ("verbale di asseverazione di TRADUZIONE") per l'asseverazione della traduzione al tribunale non ti abbiano apposto (o non abbia apposto tu per sbaglio) quello per una perizia di altro genere. A Roma, ma penso dappertutto, il modulo per l'asseverazione di una traduzione è specifico, con lo spazio per la combinazione linguistica, ecc. Nell'ambito di questo modulo si indica anche il tipo di documento asseverato (perizia, procura, certificato...). I periti di altro genere (geometri, psicologi ecc...) usano un altro tipo di timbro/modulo.

Non mi è chiaro se il notaio ti contesta solo il "titolo" o se in questo verbale di asseverazione non compare da nessuna parte che tu sei un traduttore e che hai asseverato una traduzione.

Ciao


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Andrea Nicosia  Identity Verified
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Il problema è nel Verbale Jul 6, 2009

Elisa Comito wrote:

A meno che anziché il timbro o il modulo ("verbale di asseverazione di TRADUZIONE") per l'asseverazione della traduzione al tribunale non ti abbiano apposto (o non abbia apposto tu per sbaglio) quello per una perizia di altro genere. A Roma, ma penso dappertutto, il modulo per l'asseverazione di una traduzione è specifico, con lo spazio per la combinazione linguistica, ecc. Nell'ambito di questo modulo si indica anche il tipo di documento asseverato (perizia, procura, certificato...). I periti di altro genere (geometri, psicologi ecc...) usano un altro tipo di timbro/modulo.

Non mi è chiaro se il notaio ti contesta solo il "titolo" o se in questo verbale di asseverazione non compare da nessuna parte che tu sei un traduttore e che hai asseverato una traduzione.

Ciao


Ciao Elisa,
mi viene contestato specifcamente che non compaiano le lingue, il traduttore e la dichiarazione di completezza e conformità all'originale. A quanto pare, il verbale che mi è stato sempre fatto allegare non è quello specifico per le traduzioni e mi lascia perplesso il fatto che sia stato il Cancelliere stesso a dirmi che "la traduzione corrisponde ad una perizia", giustificando così l'utilizzo del Verbale di perizia. Mi si è detto inoltre che nell'asseverazione vada accluso obbligatoriamente il documento originale e che non basta una copia autenticata. Vi risulta?
Grazie di cuore ad entrambe.

Andrea


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Ecco il verbale Jul 6, 2009

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI .....................
VERBALE DI ASSEVERAZIONE TRADUZIONE N. Cron.


L'anno ...........il giorno ........ del mese di .............avanti al Cancelliere............................ dell'Ufficio del Giudice di Pace di .................., compare di persona ...................nata a ........................residente a .........................(identificata mediante .............................) la quale, presentata la sua estesa TRADUZIONE dalla stessa eseguita, chiede di asseverarla con il proprio giuramento.
A tale scopo, premessagli un'ammonizione sull'importanza dello stesso, le ho deferito il giuramento, che presta, pronunciando la formula: "Giuro di avere bene e fedelmente proceduto alle operazioni di traduzione che precedono, al solo scopo di fare conoscere la verità".

Letto, confermato e sottoscritto

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Il verbale cambia leggermente da tribunale a tribunale, ma le informazioni che deve contenere sono queste. È obbligatoria la firma del traduttore, il timbro è opzionale. Le lingue non devono necessariamente comparire, né altra dichiarazione di completezza, ma il nome del traduttore è sempre indispensabile. Il modulo puoi prepararlo anche tu e presentarlo al tribunale con la struttura e la formula che preferisce, ma la sostanza è questa. Non è corretto dire che per l'asseverazione deve essere accluso obbliigatoriamente il documento originale. Anni fa anch'io ero perplessa su questo, ma posso confermarti che una copia è sufficiente.


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Elisa Comito  Identity Verified
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... Jul 6, 2009

Andrea Nicosia wrote:

Elisa Comito wrote:

A meno che anziché il timbro o il modulo ("verbale di asseverazione di TRADUZIONE") per l'asseverazione della traduzione al tribunale non ti abbiano apposto (o non abbia apposto tu per sbaglio) quello per una perizia di altro genere. A Roma, ma penso dappertutto, il modulo per l'asseverazione di una traduzione è specifico, con lo spazio per la combinazione linguistica, ecc. Nell'ambito di questo modulo si indica anche il tipo di documento asseverato (perizia, procura, certificato...). I periti di altro genere (geometri, psicologi ecc...) usano un altro tipo di timbro/modulo.

Non mi è chiaro se il notaio ti contesta solo il "titolo" o se in questo verbale di asseverazione non compare da nessuna parte che tu sei un traduttore e che hai asseverato una traduzione.

Ciao


Ciao Elisa,
mi viene contestato specifcamente che non compaiano le lingue, il traduttore e la dichiarazione di completezza e conformità all'originale. A quanto pare, il verbale che mi è stato sempre fatto allegare non è quello specifico per le traduzioni e mi lascia perplesso il fatto che sia stato il Cancelliere stesso a dirmi che "la traduzione corrisponde ad una perizia", giustificando così l'utilizzo del Verbale di perizia. Mi si è detto inoltre che nell'asseverazione vada accluso obbligatoriamente il documento originale e che non basta una copia autenticata. Vi risulta?
Grazie di cuore ad entrambe.

Andrea


Ciao Andrea, in che città asseveri tu?
Da quel che scrivi è chiaro che il cancelliere ti ha fatto allegare un verbale sbagliato in quanto non specifico. Sarà pure vero che (ai fini della procedura, che prevede compilazione del verbale e firma) la traduzione corrisponde a una perizia ma è una perizia linguistica, con requisiti suoi propri. Forse quel cancelliere che hai trovato è nuovo dell'ufficio, forse gli è capitato di firmare poche traduzioni, certo è una cosa che rende molto perplessi.
Guarda, qui trovi tutte le indicazioni, e il verbale di giuramento, del tribunale di Roma:
http://www.tribunale.roma.it/documentazione/ModuliWordNuovi/Modulo048.doc
Come vedrai c'è l'indicazione della ingua dalla quale si traduce e viene chiesto di indicare se il documento è in originale, fotocopia semplice o altro. Qui a Roma accettano anche fotocopie e fax. Però so che le norme variano da tribunale a tribunale, non so se c'è una precisa norma di legge al riguardo.

[Edited at 2009-07-06 11:58 GMT]


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Andrea Nicosia  Identity Verified
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Tribunale non abituato alle traduzioni Jul 6, 2009

Elisa Comito wrote:

Andrea Nicosia wrote:

Elisa Comito wrote:

A meno che anziché il timbro o il modulo ("verbale di asseverazione di TRADUZIONE") per l'asseverazione della traduzione al tribunale non ti abbiano apposto (o non abbia apposto tu per sbaglio) quello per una perizia di altro genere. A Roma, ma penso dappertutto, il modulo per l'asseverazione di una traduzione è specifico, con lo spazio per la combinazione linguistica, ecc. Nell'ambito di questo modulo si indica anche il tipo di documento asseverato (perizia, procura, certificato...). I periti di altro genere (geometri, psicologi ecc...) usano un altro tipo di timbro/modulo.

Non mi è chiaro se il notaio ti contesta solo il "titolo" o se in questo verbale di asseverazione non compare da nessuna parte che tu sei un traduttore e che hai asseverato una traduzione.

Ciao


Ciao Elisa,
mi viene contestato specifcamente che non compaiano le lingue, il traduttore e la dichiarazione di completezza e conformità all'originale. A quanto pare, il verbale che mi è stato sempre fatto allegare non è quello specifico per le traduzioni e mi lascia perplesso il fatto che sia stato il Cancelliere stesso a dirmi che "la traduzione corrisponde ad una perizia", giustificando così l'utilizzo del Verbale di perizia. Mi si è detto inoltre che nell'asseverazione vada accluso obbligatoriamente il documento originale e che non basta una copia autenticata. Vi risulta?
Grazie di cuore ad entrambe.

Andrea


Ciao Andrea, in che città asseveri tu?
Da quel che scrivi è chiaro che il cancelliere ti ha fatto allegare un verbale sbagliato in quanto non specifico. Sarà pure vero che (ai fini della procedura, che prevede compilazione del verbale e firma) la traduzione corrisponde a una perizia ma è una perizia linguistica, con requisiti suoi propri. Forse quel cancelliere che hai trovato è nuovo dell'ufficio, forse gli è capitato di firmare poche traduzioni, certo è una cosa che rende molto perplessi.
Guarda, qui trovi tutte le indicazioni, e il verbale di giuramento, del tribunale di Roma:
http://www.tribunale.roma.it/documentazione/ModuliWordNuovi/Modulo048.doc
Come vedrai c'è l'indicazione della ingua dalla quale si traduce e viene chiesto di indicare se il documento è in originale, fotocopia semplice o altro. Qui a Roma accettano anche fotocopie e fax. Però so che le norme variano da tribunale a tribunale, non so se c'è una precisa norma di legge al riguardo.

[Edited at 2009-07-06 11:58 GMT]


Gentile Elisa,
beh, la pratica delle asseverazioni è abbastanza inusuale dalle mie parti (Tribunale di Gela) e dunque desumo che neppure il Cancelliere ne conosca la corretta procedura. Grazie, Mariella, per il Verbale che comunque è del tutto simile a quello di perizia.
Buona giornata!


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María José Iglesias  Identity Verified
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Due tipi di asseverazione: di traduzione o di perizia Jul 6, 2009

Allora, il problema (pseudo-problema) è che ci sono due tipi di asseverazioni in Italia:
si può asseverare una perizia o si può asseverare una traduzione.

In Tribunale i due tipi di asseverazioni vengono registrati in due libri cronologici diversi.
Nel caso di asseverazione di traduzione, sul verbale deve risultare la lingua di partenza e la lingua verso la quale si traduce (normalmente è così). Si giura anche di aver proceduto fedelmente e completamente all'espletamento dell'incarico e che il testo tradotto in lingua xx corrisponde all'originale scritto in lingua xx.

Quando invece si assevera una semplice perizia (per esempio le asseverazioni periziali dei geometri), il perito si limita a dire che il suo studio periziale è volto a far conoscere la verità e giura che siano veri i contenuti. Ovviamente non risultano lingue. Se la tua è una asseverazione di traduzione, deve risultare nel verbale, e quindi penso il tuo notaio abbia ragione.

Come sempre, nonostante la legge che regola le asseverazioni in Italia sia vigente dal 1845, nei vari Tribunali ci sono verbali diversi e possono variare leggermente da una giurisdizione all'altra. La sostanza però è quella...

María José

[Modificato alle 2009-07-06 13:40 GMT]


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Elisa Comito  Identity Verified
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asseverazione e tariffa Jul 8, 2009

Mi ricollego al thread perché siamo sempre in tema. Recentemente ho proposto una quotazione per l'asseverazione di una procura dal francese e, dopo un lungo interloquire, la responsabile dell'agenzia mi ha detto che il prezzo era troppo alto e l'avrebbe fatta tradurre e asseverare da una traduttrice in Francia prima che partisse per le vacanze (a un prezzo che mi sembra ridicolo). Se qualcuno ha avuto la stessa esperienza gradirei scambiare opinioni, magari in privato così non violiamo nessuna regola.

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Francesco Toscano  Identity Verified
Italy
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Member (2010)
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tariffa asseverazione certificato nascita May 29, 2010

MI ricollego a questo forum abbastanza vecchiotto con una richiesta.
Un'agenzia straniera mi ha chiesto un preventivo per la legalizzazione EN>ITA di un certificato di nascita di 520 parole.
Non avendo mai legalizzato documenti, vorrei avere un'idea più precisa del prezzo di mercato, spese di cancelleria escluse.
In fondo l'impegno e il fastidio di legalizzare ce lo prendiamo noi traduttori.
Un caro saluto, buona serata!


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Io applico la mia tariffa oraria May 29, 2010

Ciao Francesco,

ricordo di aver visto in qualche vecchio tariffario che le legalizzazioni avevano un prezzo inferiore alle asseverazioni. Personalmente applico la mia tariffa oraria, nel senso che tengo conto del tempo che perdo andando a portare il documento e poi ritornando a prenderlo qualche giorno dopo. Se non ho altri disturbi, il mio calcolo è questo.


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
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Tariffe diverse per asseverazione e per legalizzazione Jun 2, 2010

Francesco, stai parlando come da titolo del tuo intervento, di asseverazione o di legalizzazione?

La tariffa di asseverazione deve includere sia la responsabilità che ti assumi per la traduzione svolta (che in Italia viene conteggiata separatamente dalla tariffa di traduzione) e il tempo che perdi nell'esplatemento della pratica.
La tariffa di legalizzazione deve includere invece il tempo che perdi nell'andare in Tribunale a depositare l'atto e nel tornarci una seconda volta a ritirarlo.

Saluti,

María José Iglesias
http://www.traduzionispagnolo.com


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