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Difficoltà ad ingranare come traduttrice: consigli?
Thread poster: Alessandra Vanni

Alessandra Vanni  Identity Verified
Italy
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+ ...
Aug 7, 2009

Cari colleghi,
forse il mio sarà l'ennesimo post su come iniziare a lavorare come traduttrice ma vi assicuro che sto veramente perdendo le speranze.
Vivo in Inghilterra da un po’ e continuo a mandare cv sia qui che in Italia ma riesco solo ad avere contatti sporadici da privati.
Possibile che una Laurea in Italia ed un Master in Inghilterra non siano abbastanza? Pur di iniziare lavorerei anche gratis (anche se sono consapevole che ciò danneggia l'intera categoria) ma se tutti richiedono persone con molti anni di esperienza alle spalle come facciamo noi povere novizie a riuscire ad emergere?
Vi prego datemi dei consigli altrimenti i miei genitori mi tagliano i viveri quassù!!!!
Grazie di cuore a tutti!

Ale


[Subject edited by staff or moderator 2009-08-07 00:14 GMT]


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cilantro  Identity Verified
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specialize... Aug 7, 2009

Ale,
Hai la laurea in traduzioni, sembra. Anche il master e` in traduzioni?
Potresti cercare una specialita`. Quando io ho iniziato ha imparare il marketing per la mia ditta, ho letto la storia del chef che l'ha fatta a New York... perche` era famoso? Non certo perche era piu` bravo o piu` aggressivo degli altri.
Ha fatto tutti i corsi, e lo stage, e poi un giorno si e` deciso a imparare tutto cio` che c'e` da imparare sui pomodori. Ce ne sono verdi, gialli, piccoli, con sapore, con profumo, ecc. ecc. In tutto se non sbaglio ci sono 600 specie di pomodori. Ecco qui, ha trovato la sua specialita`, una ragione a dare al cliente di scegliere lui.


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Silvina Dell'Isola Urdiales  Identity Verified
Italy
Local time: 15:37
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Continuare a tentare, lavori alternativi Aug 7, 2009

ciao Alessandra,

Concordo con quanto ti ha detto Cilantro, ma prima di demordere e di farti 'tagliare i viveri dai tuoi', perche' non provi a fare qualche altro lavoro inerenti alle lingue, come insegnare l'italiano, dato che vivi all'estero...

Bisogna non demordere, la strada di lavorare ' a gratis ' non è una soluzione soprattutto per te stessa, se di questo lavoro ci devi campare, come è giusto che sia..


Continua a sepdire CV e mantenerti in allenamento, traducendo per qualche organizzazione senza fini di lucro, come i 'Traduttori ed i Reporter per la Pace', se proprio vuoi fare del 'volontariato' non ai potenziali clienti


HTH

silvina


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
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Persisti e specializzati Aug 7, 2009

Alessandra Vanni wrote:
Possibile che una Laurea in Italia ed un Master in Inghilterra non siano abbastanza?

Laurea e Master sono ottime credenziali, una fortuna averli in tasca, ma quello che molti giovani non sanno, perché nessuno glielo dice, è che sono, ahimé, solo la base.
Una buona base certamente, ma sempre solo la base per iniziare la carriera di traduttori.
Sopra questa base occorre costruire esperienza e, soprattutto, identificare e coltivare il proprio campo, o diversi campi, di specializzazione.
Nessuno traduce soltanto da una lingua, astrattamente, ma tutti i lavori riguardano un determinato argomento, spesso molto specialistico.
I testi generici, per i quali basta la cultura generale, non sono molti e comunque è meglio possedere, oltre a una vasta cultura generale, conoscenze in uno o più settori, sui quali concentrarsi e approfondire.

La domanda più crudele che si possa fare a un neo-laureato è: di cosa ti interessi? che cosa sai?
Se la risposta è "traduzione" oppure "letteratura, linguistica, grammatica, ecc... siamo ancora alla casella di partenza nel percorso professionale. Se invece si hanno conoscenze, per esempio, di contratti, finanza, informatica, medicina, meccanica, processi industriali, ecc... ma anche sport, cinema, arte, psicologia, e simili, allora forse si ha qualche asso nella manica per entrare nel mondo del lavoro "reale".
Se non sono ancora specialisti, almeno hanno iniziato il percorso per costruire le conoscenze utili per far bene nella traduzione dei loro argomenti.

Io ritengo, a spanne, ma anche per esperienza personale, che per avere una prima infarinatura su un qualunque argomento sia necessario un anno o due di letture (in due lingue!!) e ricerche. Per incominciare ad essere esperti occorrono da due a quattro anni, e dopo almeno cinque anni di studio e, si spera, a questo punto avendo fatto anche un bel po' di traduzioni, si può incominciare a considerarsi "specializzati".
Ovviamente, ogni persona ha un suo ritmo personale. Ci sono persone sveglie e veloci che fanno prima, e ci sono quelle che esperte non lo diventano mai, per pigrizia, superficialità, o anche semplicemente perché non avevano una vera passione per gli argomenti di lavoro scelti.

La scelta degli argomenti in cui specializzarsi è molto libera, talvolta anche sorprendente. Si potrebbero avere già delle idee in mente, oppure potrebbe accadere per caso, dovendosi occupare di qualche argomento a cui ci si addentra e si coltiva. Ma la cosa più importante è che non importa come si inizia, per propria scelta o per caso, ma che ci si appassioni, altrimenti è una tortura, e non funziona.


Alessandra Vanni wrote:
Pur di iniziare lavorerei anche gratis (anche se sono consapevole che ciò danneggia l'intera categoria) ma se tutti richiedono persone con molti anni di esperienza alle spalle come facciamo noi povere novizie a riuscire ad emergere?

Le occasioni capitano a tutti, prima o poi. Persisti, ma per carità, dimentica al più presto l'idea di lavorare gratis. Non è professionale, e non danneggi la categoria: danneggia soprattutto te stessa!
Pensaci, chi usa il tuo servizio, in genere lo rivende o comunque ne trae benefici quantificabili in termini economici. Perché regalare il tuo tempo, la tua fatica e i tuoi studi, che hanno un costo, a favore di altre persone? Tu andresti forse in giro a sfruttare altre persone in tal modo? Probabilmente no. E allora perché offri il tuo lavoro ad altri? Non capisco.

Questa mentalità è molto diffusa tra chi inizia a tradurre. Forse è una conseguenza della palese sovrassaturazione del settore, o forse no, comunque non mi pare che in altri settori ci sia una predisposizione tanto diffusa per il lavorare gratis.


ciao
Gianfranco


[Edited at 2009-08-07 13:33 GMT]


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Rita D'Ettorre  Identity Verified
Italy
Local time: 15:37
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cerca anche altro Aug 7, 2009

Ciao Alessandra,

il mio consiglio è: come prima cosa, cerca un altro lavoro. È inutile starsene con le mani in mano a chiedersi perché nessuno ci dà la possibilità di fare traduzioni. Farsi stipendiare dai genitori a lungo andare genera solo angoscia su angoscia, perché contribuisce a farci sentire inutili e inadeguati.

Trovando un lavoro in altri ambiti puoi iniziare a essere economicamente indipendente e a fare un po' di esperienza lavorativa, in un campo o settore che magari potrebbe diventare proprio il punto di partenza per costruirti una specializzazione nell'ambito delle traduzioni. Ovviamente continua sempre a mandare cv e cercare, c'è bisogno di un po' di pazienza ma prima o poi inizieranno ad arrivare le prime richieste.

In bocca al lupo!


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Rita D'Ettorre  Identity Verified
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lavorare gratis Aug 7, 2009

in realtà a me sembra che questa pratica sia diffusa un po' ovunque.... la piaga sociale degli "stage", che come ben sappiamo è un modo carino di chiamare lo sfruttamento di giovani neo-laureati, purtroppo affligge un po' tutti i settori e quasi tutti sono disposti a piegare la testa pur di iniziare in qualche modo a lavorare...

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Antonella Berardi  Identity Verified
Italy
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Mai gratiiis! Aug 9, 2009

Alessandra Vanni wrote:

Cari colleghi,
forse il mio sarà l'ennesimo post su come iniziare a lavorare come traduttrice ma vi assicuro che sto veramente perdendo le speranze.
Vivo in Inghilterra da un po’ e continuo a mandare cv sia qui che in Italia ma riesco solo ad avere contatti sporadici da privati.
Possibile che una Laurea in Italia ed un Master in Inghilterra non siano abbastanza? Pur di iniziare lavorerei anche gratis (anche se sono consapevole che ciò danneggia l'intera categoria) ma se tutti richiedono persone con molti anni di esperienza alle spalle come facciamo noi povere novizie a riuscire ad emergere?
Vi prego datemi dei consigli altrimenti i miei genitori mi tagliano i viveri quassù!!!!
Grazie di cuore a tutti!

Ale


[Subject edited by staff or moderator 2009-08-07 00:14 GMT]

Ciao Alessandra!
Ti capisco perfettamente perché anche io sono più o meno nelle tue stesse condizioni (anzi, tu per lo meno vivi in Inghilterra, io invece non l'ho mai vista purtroppo, per mancanza di liquidi e tempo ).
Comunque nel mio piccolo, vorrei soltanto consigliarti di non accettare mai di lavorare gratis! A me è stato proposto qualche volta, con la scusa che non ho molta esperienza e quindi non sono una professionista, ma ho sempre rifiutato, perchè non ho intenzione di screditarmi fino a questo punto, dato che l'anno scorso stavo cadendo in quest'errore!
Come ti hanno già consigliato i colleghi esperti, io al tuo posto cercheri un lavoro (anche non attinente alle lingue e alla traduzione) e nel frattempo insistere con l'invio di cv! In fondo sei in Inghilterra, penso che qualche cosa tu possa trovarla di sicuro.
Buona fortuna!
Antonella


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Rita Bilancio  Identity Verified
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per fare esperienza... Aug 11, 2009

Ciao,
hai la fortuna di vivere all'estero, perché non provi perlomeno a proporti come insegnante? Credo che la situazione lì sia migliore rispetto all'Italia.
Per quanto riguarda il lavorare gratis io lo preferisco al lavorare sotto pagati, almeno così non posso trovare le scuse per non pagarti e/o darti del pivello...
E poi se non ti senti sicura va più che bene, chiaro che se ti servono soldi non te lo puoi permettere assolutamente.
Potresti anche cercare un lavoro negli ambiti dove ti vuoi specializzare, così ti fai una base. Questo ovviamente lo puoi fare una volta che hai capito che cosa ti interessa tradurre e/o interpretare. Qualche sana esperienza la dovrai fare e ti aiuterà a capire dove sei più in gamba e dove, invece, devi ancora lavorare.

Good luck!


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 15:37
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Esperienza sul campo... Aug 11, 2009

Io vado un po' controcorrente (forse qualcuno mi odierà anche, chissà...basta che non mi fanno il vudù con le bamboline e gli spilli però)

...Per me dopo una laurea ed un Master ti devi assolutamente fermare!
Altrimenti il divario tra quello che dici di saper fare e quello che hai fatto diventa sospetto ad un potenziale cliente (della serie: "perché questa che sa fare così tanto, no ha ancora fatto niente?!")

...Se metti pure una specializzazione, magari vicino a 3 anni di servizio da McDonald all'estero, il tuo CV diventa sospettamente qualificato...Io ti affiderei i miei figli, ma non il mio lavoro di traduzione!

Sarei felice di dirti di più, ma ho appena scritto un papiello in un altro forum
A mio parere si tratta di un caso emblamtico, quindi magari ti può interessare leggerlo...

In bocca al lupo!
RR


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Fran Cesca
Italy
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Ingranaggi Aug 11, 2009

Renato Renno wrote:

Io vado un po' controcorrente (forse qualcuno mi odierà anche, chissà...basta che non mi fanno il vudù con le bamboline e gli spilli però)

...Per me dopo una laurea ed un Master ti devi assolutamente fermare!
Altrimenti il divario tra quello che dici di saper fare e quello che hai fatto diventa sospetto ad un potenziale cliente (della serie: "perché questa che sa fare così tanto, no ha ancora fatto niente?!")

...Se metti pure una specializzazione, magari vicino a 3 anni di servizio da McDonald all'estero, il tuo CV diventa sospettamente qualificato...Io ti affiderei i miei figli, ma non il mio lavoro di traduzione!

Sarei felice di dirti di più, ma ho appena scritto un papiello in un altro forum
A mio parere si tratta di un caso emblamtico, quindi magari ti può interessare leggerlo...

In bocca al lupo!
RR


Sono decisamente d'accordo con Renato e di solito guardo con sospetto i curriculum di persone che hanno troppi titoli e poca esperienza o di persone che zompettano da un'esperienza lavorativa all'altra, perché va bene tutti ti cercano, ma perché nessuno ti si piglia?

Concludo con un aneddoto dei tempi dell'università di quando un mio compagno di corso stava svolgendo contestualmente un master in selezione del personale. Mi raccontò che al corso insegnavano a diffidare dai curriculum di giovani donne 24enni laureate con il massimo dei voti


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Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 15:37
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+ ...
vero, ma.... Aug 13, 2009

Rita D'Ettorre wrote:

in realtà a me sembra che questa pratica sia diffusa un po' ovunque.... la piaga sociale degli "stage", che come ben sappiamo è un modo carino di chiamare lo sfruttamento di giovani neo-laureati, purtroppo affligge un po' tutti i settori e quasi tutti sono disposti a piegare la testa pur di iniziare in qualche modo a lavorare...


Sono d'accordo che anche lo stage si possa considerare in questo senso, è anche vero che se non si ha esperienza sul campo nessuno sarà disposto ad assumerti...Quindi se lei vuol fare la traduttrice e i committenti non la contattano perché, a dispetto dei titoli è inesperta, anche uno stage potrebbe essere una buona occasione, al patto però di "scappare" quando sente che l'esperienza è stata proficua.


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Luca Ruella  Identity Verified
United States
Member (2005)
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Fatti Aug 17, 2009

Alessandra Vanni wrote:

Cari colleghi,
forse il mio sarà l'ennesimo post su come iniziare a lavorare come traduttrice ma vi assicuro che sto veramente perdendo le speranze.
Vivo in Inghilterra da un po’ e continuo a mandare cv sia qui che in Italia ma riesco solo ad avere contatti sporadici da privati.
Possibile che una Laurea in Italia ed un Master in Inghilterra non siano abbastanza? Pur di iniziare lavorerei anche gratis (anche se sono consapevole che ciò danneggia l'intera categoria) ma se tutti richiedono persone con molti anni di esperienza alle spalle come facciamo noi povere novizie a riuscire ad emergere?
Vi prego datemi dei consigli altrimenti i miei genitori mi tagliano i viveri quassù!!!!
Grazie di cuore a tutti!

Ale


[Subject edited by staff or moderator 2009-08-07 00:14 GMT]


Ciao, augurandoti tutta la fortuna possibile, sarò breve:

#1 penso che nessuno si inventi traduttore da solo dopo la scuola e non penso neanche che sia il percorso corretto

#2 fai uno stage o un'esperienza come traduttrice in-house o presso un professionsta più esperto

#3 pensa bene se vuoi davvero fare questo lavoro, è stressante, alienante e spesso noioso.


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 15:37
Member (2003)
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stressante? Aug 17, 2009

Luca Ruella wrote:

#3 pensa bene se vuoi davvero fare questo lavoro, è stressante, alienante e spesso noioso.


Mentre sono d'accordo sull'alienante e noioso, non condivido lo stressante. Credo che la maggior parte dei lavori "intellettuali" sia molto più stressante di questo, come il medico, l'avvocato, l'interprete di conferenza... che non sono necessariamente più redditizi.
Ah! anche solo fare il pendolare è più stressante di questo lavoro.
Fare la casalinga frustrata è più stressante di questo lavoro.
Detto ciò, io non ho mai capito chi dice "amo questo lavoro, lo farei anche gratis!".
Sinceramente, l'unico lavoro per cui potrei dire "amo questo lavoro, lo farei anche gratis" è la vagabonda ereditiera in giro per il mondo.


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eleonora allegrini  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 14:37
Member (2009)
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Esperienza e Consigli Aug 17, 2009

Ciao Alessandra, ti rispondo perché anch'io faccio da poco questo lavoro a pieno titolo. Ho iniziato, e non lo nego, traducendo per tesi di laurea e sottopagata. Premetto che ho una laurea triennale come traduttrice e interprete, un master e sto per laurearmi alla specialistica, quindi sono più che qualificata come titoli di studio. Anch'io ho fatto l'errore di "lavorare" gratis...mi è servito come esperienza però, infatti ho capito che privati e/o aziende che ti chiedono di lavorare gratis o sottopagata spesso non hanno idea di cosa significhi fare il traduttore, lo sottovalutano come lavoro e sottovalutano anche te che lo fai, per cui lascia perdere, a meno che non si tratti di associazioni non-profit o di servizio di volontariato vero, in quel senso è utile sia come esperienza professionale che umana e serve per farti le ossa. Riguardo ai titoli di studio, credo sia un bene che tu ne abbia, ma purtroppo spesso, finito di studiare non si ha possibilità di mettere in pratica quanto hai appreso...ho visto molte persone negli anni scavalcarmi solo perché avevano le "conoscenze giuste", ma spesso a livello linguistico non erano affatto competenti. Il consiglio che posso darti anch'io è di avere pazienza, di mandare CV e di farti conoscere, cerca di entrare in contatto con le persone giuste, perché se sei brava farai strada, ma purtroppo è raro che ti tengano in considerazione solo per un buon curriculum. Fai esperienze anche in altri settori, che potrai poi utilizzare nella traduzione e/o l'interpetariato. Io sono stata ferma per un periodo, durante il quale ho lavorato in altri ambiti, quali turismo, arte, cinema...cose che mi appassionano e che ora posso sfruttare a livello lavorativo. Non fossilizzarti solo sulla traduzione...vedrai che l'occasione arriva e, se la saprai cogliere, poi le richieste verranno, ma non svenderti, perché rischi solo di fare un lavoro fatto male e che può bruciarti la carriera prima ancora di iniziarla.
Riguardo poi ad un CV pieno di master, corsi ecc, se fossi una datrice di lavoro nemmeno io mi fiderei di chi si è laureato a 24 anni col massimo dei voti, preferisco persone che hanno fatto anche altre esperienze nella vita, magari i lavori più disparati, ma vuol dire che si tratta di persone flessibili e, soprattutto, versatili...qualità che ritengo molto utile, se non indispensabile, per un traduttore e/o interprete. Comunque cerca, te che sei a Londra, in settori come l'insegnamento, il turismo. Prova a vedere su questo sito: www.toplanguagejobs.co.uk. Si tratta di un sito in cui trovi diverse offerte di lavoro legate alle competenze linguistiche, soprattutto in Gran Bretagna, e nei settori più disparati, traduzioni comprese. Prova, te che sei lì magari troverai delle offerte interessate, ti registri e ti arriva la newsletter quasi tutti i giorni.
Spero di esserti stata utile e per qualunque info contattami senza problemi.
In bocca al lupo!

Eleonora


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 15:37
Member (2005)
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Mai lavoro noioso Aug 17, 2009

Luca Ruella wrote:
#3 pensa bene se vuoi davvero fare questo lavoro, è stressante, alienante e spesso noioso.


Io invece condivido lo "stressante", ma non certo il "noioso". Ritengo infatti il lavoro del traduttore uno dei lavori più vari, e per questo più piacevoli e interessanti che possano esistere, soprattutto per la sua mancanza di monotonia: ogni testo è diverso, o comunque non è mai completamente uguale al precedente. Ed è proprio per questo che ho scelto questo lavoro e non lo cambierei con nessun altro al mondo.

Sono invece d'accordo che è un lavoro stressante, proprio come tutte le attività che richiedono un notevole impegno sul piano intellettuale. E su quest'ultimo versante credo che il nostro lavoro non sia secondo a nessuno. E tuttavia, il punto molto dolente, dalle nostre parti, è proprio la sottovalutazione del grande sforzo mentale del traduttore, da cui dipendono tutti i problemi di mancanza di considerazione e svilimento di questa professione nel nostro paese, di cui si discute ormai da tempo immemorabile.

Ad ogni modo credo che tutte queste valutazioni sulle caratteristiche positive o negative della nostra attività siano delle sfumature che dipendono soprattutto dalla sensibilità e dai punti di vista di ciascuno.

Ciao a tutti,

Gaetano



[Modificato alle 2009-08-17 21:02 GMT]


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