Rischio di sostituzione di agenzia per servire lo stesso cliente: che fare?
Thread poster: Daniele Martoglio

Daniele Martoglio  Identity Verified
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Aug 7, 2009

Oggi mi è successa una cosa molto antipatica. Rispondo a un annuncio di un'agenzia per servire un grosso cliente per traduzioni tecniche PL-IT. Mi arriva il testo di prova.. e scopro che il cliente finale lo servo da oltre 2 anni con una fantastica agenzia polacca che adoro.

Tra l'altro il nuovo possibile intermediario - che dice che partecipa a una gare per servire il nuovo cliente - comincia a fare domandine su Trados.

Con l'attuale agenzia abbiamo un'accordo molto chiaro: tariffa mia di base (che non applicherei per testi tecnici) ma senza neanche nominare il concetto di "ripetizioni". Se ci sono ripetizioni meglio per me, io ricevo TOT a cartella tradotta. Quanta parte è stata tradotta e quanta "incollata e adattata" è affare mio.

Ho subito chiamato la mia carissima agenzia per informarla che il cliente le vuol fare le scarpe.

Poi ho anche chiamato la nuova "agenzia" candidata a servire il cliente, per dire loro che sono gia IL traduttore per la lingua italiana per quel cliente, attraverso un'altra agenzia.

Ora devo dare risposta (e inviare la "prova" di traduzione, che ho fatto esattamente 2 anni fa) al nuovo possibile intermediario.

AIUTO! CHE FARE?

Sto pensando che anche se volessi proporre loro la collaborazione, proporrei una tariffa o il 10% o il 20% più alta (che ancora non è niente di stratosferico, visto che lavoro a tariffa base finora).

Già so che la collaborazione sarà qualitativamente peggiore, se anche questa "agenzia" (immaginatevi che è un solo uomo, e che manco ha il telefono fisso, solo cellulare) dovesse riuscire a servirli (traduzione in DECINE di lingue dell'europa occidentale e orientale). Quindi assolutamente non voglio che la nuova agenzia vinca.

Non collaborare con loro, con il "nuovo candidato"? Farli "morire"?

Datemi un consiglio, non so che pesci prendere...



[Subject edited by staff or moderator 2009-08-07 12:43 GMT]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
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Domande a cui hai già risposto da solo Aug 7, 2009

Ciao Daniele,

scusa, ma mi sembra che ti sei fatto le domande e dato le risposte tutto da solo, no?

- hai già informato sia Tizio che Caio;

- hai già pensato di aumentare la tariffa per coprire le differenze derivanti dalla necessità di ponderare fuzzy e repetition;



Non credo tu abbia altre soluzioni, visto che hai già "spifferato" tutto quello che c'era da spifferare e che, non comunicato, ti avrebbe lasciato altre alternative

Detto questo, perché parti dal presupposto che voglia fare le scarpe all'altra? I clienti più grossi delle mie agenzie inviano test di traduzione ogni tot anni, vi sono più agenzie in corsa e finisce quasi sempre che lo stesso test mi venga inviato da due o tre agenzie diverse (ovviamente, la prima che arriva si accomoda, le altre passano, nel senso che non sono disponibile).

Ora, che differenza fa se ti ponderano fuzzy e repetition se la tua tariffa più alta copre la differenza? Io non ne vedo nessuna, anzi può darsi che lavorare con un nuovo cliente che pensa in termini di Trados possa portare ad altro lavoro che mai sarebbe venuto dall'altra.

Insomma, da un punto di vista del semplice business, pur ammettendo che la qualità del rapporto di lavoro ha il suo peso, non ha molta importanza da che parte viene il lavoro, se è pagato come si ritiene adeguato, ce ne sia e le fatture vengano regolarmente pagate.

Giuliana

[Edited at 2009-08-07 12:39 GMT]


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Silvestro De Falco  Identity Verified
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Aiuto Aug 7, 2009

Daniele Martoglio wrote:

Oggi mi è successa una cosa molto antipatica. Rispondo a un annuncio di un'agenzia per servire un grosso cliente per traduzioni tecniche PL-IT. Mi arriva il testo di prova.. e scopro che il cliente finale lo servo da oltre 2 anni con una fantastica agenzia polacca che adoro.

Tra l'altro il nuovo possibile intermediario - che dice che partecipa a una gare per servire il nuovo cliente - comincia a fare domandine su Trados.

Con l'attuale agenzia abbiamo un'accordo molto chiaro: tariffa mia di base (che non applicherei per testi tecnici) ma senza neanche nominare il concetto di "ripetizioni". Se ci sono ripetizioni meglio per me, io ricevo TOT a cartella tradotta. Quanta parte è stata tradotta e quanta "incollata e adattata" è affare mio.

Ho subito chiamato la mia carissima agenzia per informarla che il cliente le vuol fare le scarpe.

Poi ho anche chiamato la nuova "agenzia" candidata a servire il cliente, per dire loro che sono gia IL traduttore per la lingua italiana per quel cliente, attraverso un'altra agenzia.

Ora devo dare risposta (e inviare la "prova" di traduzione, che ho fatto esattamente 2 anni fa) al nuovo possibile intermediario.

AIUTO! CHE FARE?

Sto pensando che anche se volessi proporre loro la collaborazione, proporrei una tariffa o il 10% o il 20% più alta (che ancora non è niente di stratosferico, visto che lavoro a tariffa base finora).

Già so che la collaborazione sarà qualitativamente peggiore, se anche questa "agenzia" (immaginatevi che è un solo uomo, e che manco ha il telefono fisso, solo cellulare) dovesse riuscire a servirli (traduzione in DECINE di lingue dell'europa occidentale e orientale). Quindi assolutamente non voglio che la nuova agenzia vinca.

Non collaborare con loro, con il "nuovo candidato"? Farli "morire"?

Datemi un consiglio, non so che pesci prendere...


Se ho ben capito, tu, con il tuo lavoro, ti adopererai per far perdere un cliente all'agenzia che già si serve del tuo lavoro per tenere quel cliente.
Mi sembra che tu stia entrando in concorrenza con te stesso e questa, a mio avviso, è una situazione da cui dovresti svincolarti quanto prima.
Se la tua agenzia perde il cliente, pazienza, nel nostro mestiere capita, ma non dare un contributo fattivo.
Silvestro


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Daniele Martoglio  Identity Verified
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Varie risposte Aug 7, 2009

Giuliana Buscaglione wrote:

Ciao Daniele,

scusa, ma mi sembra che ti sei fatto le domande e dato le risposte tutto da solo, no?

- hai già informato sia Tizio che Caio;

- hai già pensato di aumentare la tariffa per coprire le differenze derivanti dalla necessità di ponderare fuzzy e repetition;



Non credo tu abbia altre soluzioni, visto che hai già "spifferato" tutto quello che c'era da spifferare e che, non comunicato, ti avrebbe lasciato altre alternative


Innanzitutto la mia agenzia è un caro cliente e non ho "spifferato", ma ho fatto il MINIMO che ci si potrebbe aspettare da un rapporto leale.

Forse io avrò un'etica che non va bene con il mondo degli squali del business, ma per me è normale.

Anche con il secondo cliente, che senso aveva far finta di niente? Del resto sono ancora più interessante per lui, per il fatto che sono già il fornitore per l'italiano...


Giuliana Buscaglione wrote:

Detto questo, perché parti dal presupposto che voglia fare le scarpe all'altra? I clienti più grossi delle mie agenzie inviano test di traduzione ogni tot anni, vi sono più agenzie in corsa e finisce quasi sempre che lo stesso test mi venga inviato da due o tre agenzie diverse (ovviamente, la prima che arriva si accomoda, le altre passano, nel senso che non sono disponibile).


E tu che fai? Riinvi a tutte lo stesso test? Offri a tutte le stesse condizioni?

Giuliana Buscaglione wrote:

Ora, che differenza fa se ti ponderano fuzzy e repetition se la tua tariffa più alta copre la differenza? Io non ne vedo nessuna, anzi può darsi che lavorare con un nuovo cliente che pensa in termini di Trados possa portare ad altro lavoro che mai sarebbe venuto dall'altra.


1) non ho Trados e non voglio averlo e ti assicuro che per la mia combinazione linguistica "il gioco non vale la candela".

2) ho già chiarito comunque con il secondo cliente che la mia tariffa è "flat", non esiste il concetto di ripetizioni. Del resto il cliente finale paga tutto.

La "tariffa più alta" è semplicemente per compensare la peggior qualità della collaborazione che avrò con la seconda pseudoagenzia, che sicuramente è tipo quella descritta qui da Francesca:

http://www.proz.com/forum/italian/139325-agenzie_e_tariffe-page2.html#1171081

Giuliana Buscaglione wrote:
Insomma, da un punto di vista del semplice business, pur ammettendo che la qualità del rapporto di lavoro ha il suo peso, non ha molta importanza da che parte viene il lavoro, se è pagato come si ritiene adeguato, ce ne sia e le fatture vengano regolarmente pagate.


Innanzitutto so che le fatture ogni mese sono regolarmente pagate dalla mia cara agenzia, e il nuovo non lo so cosa farà.

Secondo la mia cara agenzia ha un ottimo meccanismo interno, e so che incubo è collaborare con tipe come l'agenzia del post di Francesca.

Terzo, l'aspetto umano per me è MOLTO IMPORTANTE, sarò un romantico del lavoro, ma per me è cosi..


[Edited at 2009-08-07 13:44 GMT]


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Daniele Martoglio  Identity Verified
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Si, non voglio farmi concorrenza da solo... Aug 7, 2009

Silvestro De Falco wrote:
Se ho ben capito, tu, con il tuo lavoro, ti adopererai per far perdere un cliente all'agenzia che già si serve del tuo lavoro per tenere quel cliente.
Mi sembra che tu stia entrando in concorrenza con te stesso e questa, a mio avviso, è una situazione da cui dovresti svincolarti quanto prima.
Se la tua agenzia perde il cliente, pazienza, nel nostro mestiere capita, ma non dare un contributo fattivo.
Silvestro


Esatto, non voglio farmi concorrenza da solo.

Quindi che devo fare? Non partecipare alla "gara"?


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Fran Cesca
Italy
Local time: 07:37
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Dilemmi Aug 7, 2009

Non so se ho ben capito tutto, oggi ho un mal di testa terribile e qui a Roma fa troppo caldo...cmq ci provo a spiegarmi

Sono una romanticona del lavoro anch'io e comprendo appieno il tuo 'disagio' nel trovarti in questa situazione, probabilmente avrei provato anche io lo stesso e la tua lealtà verso la TUA (scusa il maiuscolo, ma non so fare il grassetto) agenzia sarebbe la mia stessa.

Personalmente io non parteciperei, con il rischio che magari la TUA agenzia possa risentirsi del fatto tu sia stato 'complice' (e ci tengo a sottolineare che non ha una connotazione negativa) nel far perdere loro un cliente e inviarti meno lavoro.

Piuttosto mi chiederei, ma non so poi quanto indagherei, come mai il 'cliente finale' voglia cambiare agenzia...

Buon week end,
Francesca


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
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Logico che no Aug 7, 2009

Daniele,

ho già detto che "il primo s'accomoda e gli altri no", perché non sono disponibile. Io non invio test uguali, ne faccio solo uno per una sola agenzia, la prima che me lo chiede.

Per quale motivo non dovrebbe valerne la candela con il polacco? È una lingua come le altre. Ci sono traduttori dal o verso il polacco (per altre lingue, non con l'italiano, ch'io sappia ovviamente) che usano Trados e non lo farebbero se non convenisse.

Se tu preferisci non lavorare con Trados è ovviamente un altro discorso, ciascuno fa le sue scelte.

Fintanto che non provi un nuovo cliente non puoi sapere se è affidabile o se ti piace lavorare con lui.

Pensi che fare il test per il nuovo sarebbe come farti concorrenza, Okay, allora non fare il test per il nuovo. Tuttavia, se il cliente finale è aperto a nuovi fornitori vuol dire che ve ne saranno altri.

Ti presentavo solo una prospettiva diversa, su cui discutere o non essere d'accordo.

Dal mio punto di vista non era strettamente necessario dire al potenziale che già lavori per quel cliente finale (è solo un prospect per lui o è già suo cliente? I grandi gruppi non si servono solo da un'unica agenzia, ma magari nel tuo caso non è così e tu sei l'unico traduttore italiano. La mia realtà è diversa, convivo con tanti altri colleghi che traducono verso l'italiano e il senso di esclusivismo non esiste). Non vi sarebbe stato nulla di non etico a non dire nulla.

Se non vuoi farti concorrenza, non hai altra scelta che rifiutare il test, mi sembra chiaro.

Giuliana

[Edited at 2009-08-07 14:03 GMT]


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Silvestro De Falco  Identity Verified
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Aiuto Aug 7, 2009

Daniele Martoglio wrote:


Esatto, non voglio farmi concorrenza da solo.

Quindi che devo fare? Non partecipare alla "gara"?


Mi sembra l'unico modo.
Silvestro


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
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concorrenza da soli Aug 7, 2009

Uh, sapessi quante volte me la sono fatta io
Col PL e il RO succede. Una volta ho tenuto per un po' i piedi in 2 staffe, non sapendo che pesci pigliare, perché la nuova agenzia B pagava meglio, ma alla vecchia A ero un po' affezionata e poi mi dispiaceva. Però è capitato qualcosa che me l'ha fatta cadere di grazia di brutto e devo dire che il passaggio a B è stato più che fruttuoso. Non dico che devi fare la stessa cosa, solo che con queste coppie è normale che ti capiti e ricapiti.
Io per decidere ho messo A alla prova, fallo anche tu. E sai come si mette alla prova un cliente
Paola
PS Per Trados convengo con Giuliana. Io ora uso Wordfast, ho comprato e installato Trados, ma sono pigrissima e non ho tempo. Non capisco perché non vada bene per il PL.


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
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Mi è capitato diverse volte Aug 7, 2009

Anche a me è capitato. Fa uno strano effetto, sul momento, ma non conoscendo i retroscena è difficile fare ipotesi e illazioni. Per esempio, trattandosi di progetti multilingue, magari il cliente non è soddisfatto di quell'agenzia per un'altra lingua. Oppure è arrivato un nuovo manager che vuole provare nuove agenzie e nuove tariffe, ecc.

Io però mi astengo dal divulgare qualsiasi cosa all'agenzia A o all'agenzia B, credo che gli accordi di riservatezza che firmiamo riguardino anche questi aspetti, quindi se l'agenzia B mi ispira faccio il test e sto a vedere, se non mi ispira lascio perdere. In ogni caso se hanno deciso di cambiare non sarà certo il mio no all'agenzia B a far cambiare idea al cliente finale.

Laura

[Edited at 2009-08-07 15:01 GMT]


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Paola Dentifrigi  Identity Verified
Italy
Local time: 07:37
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esatto Aug 7, 2009

Laura Gentili wrote:

In ogni caso se hanno deciso di cambiare non sarà certo il mio no all'agenzia B a far cambiare idea al cliente finale.



Anch'io pensato la stessa cosa. Aggiungo che magari non vogliono cambiare per colpa del traduttore (perché poi si beccano magari lo stesso, per lingue minori almeno...), ma per tutto il processo gestionale. In ogni caso non è affar nostro.

Paola

[Edited at 2009-08-07 15:10 GMT]


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 01:37
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Their business is not your business & worst case scenario Aug 7, 2009

Innanzi tutto concordo su tutta la linea con Laura, anch’io mi sarei decisamente astenuta dal divulgare le informazioni di cui eri a conoscenza, nel rispetto della riservatezza (non si tratta di nuotare o meno con gli squali, per me non è una questione ittica. E ti assicuro che sono romantica anch’io).
Certo, quella in cui ti trovi è una situazione delicata, ma ciò che accade fra il cliente e l’agenzia non è affar tuo. Tu fornisci un servizio, period. Tutto quanto concerne gli accordi stipulati fra le parti non è di tua pertinenza. Le dinamiche fra l’agenzia e il cliente sono, per l’appunto, dinamiche fra l’agenzia e il cliente.
Il fatto che l’agenzia sia “fantastica” e “carissima” non cambia le cose.
In poche parole: their business in not your business, indipendentemente da quelle che sono le tue reazioni personali agli eventi.
Detto ciò, non mi sembra il caso di dilungarmi oltre su questo punto e quindi passiamo al worst case scenario.

Partiamo dall’assunto che siano essenzialmente 3 i motivi per cui si decide di cambiare un fornitore (sia nell’ambito della traduzione che in qualsiasi altro campo):

1. Qualità
2. Prezzo
3. Costumer service

Andiamo per esclusione ed eliminiamo la terza ipotesi, dal momento che questa è la meno probabile, e rimangono in gioco le prime due.
Anche la qualità non sembrerebbe essere in discussione…eliminiamo anche quella.
Resta il prezzo (altrimenti detto tasto dolente).
Ammettendo che la mia intuizione sia esatta, se il cliente ha deciso di commissionare un test di traduzione alla seconda agenzia (tu parli di gara, per cui forse gli attori sono ancor più numerosi) lo ha fatto evidentemente per mere ragioni economiche (che non classificherei come “fare le scarpe”. Per qualche motivo questa espressione mi sembra un tantino di carattere personale, qui si tratta di strategie di business, hate it or love it…).
Il fatto poi che sia l’agenzia B che si sia proposta o che sia il cliente che autonomamente abbia deciso di cercare soluzioni alternative allo status quo attuale, in realtà poco importa.
La guerra è in atto e, se si tratta di una guerra sul fronte tariffe, tu vi hai già parzialmente contribuito.
Ora, dal momento che tu hai informato l’agenzia A di quanto sta accadendo, a logica ciò spingerà presumibilmente l’agenzia stessa a fare qualche mossa per non perdere il cliente (vista la gara in corso non mi sembra probabile che il cliente continuerà ad affidare il lavoro all’agenzia A alle attuali condizioni. Posso sbagliarmi, ovviamente, ma facciamo conto che sia così).
In base a quanto sopra, l’unica via percorribile sarà quella di proporre al cliente una tariffa scontata...il che probabilmente in ultima istanza si rifletterà su quelle che sono le tue tariffe. Ovvero: l’agenzia A proporrà uno sconto al cliente, ergo chiederà una riduzione al traduttore (tu, nella fattispecie) per ammortizzare il mancato introito (sempre che il cliente non parta comunque per altri lidi).
Alla fine della fiera, sia che tu continui a lavorare con l’agenzia A sia che tu inizi un rapporto di collaborazione con B, le tue tariffe per quel particolare cliente verosimilmente non saranno più quelle attuali.
Se decidi di non fare il test per l’agenzia B, che mi sembra il tuo attuale orientamento, qualora A perda il cliente tu terminerai automaticamente di eseguire dei lavori per conto di quest’ultimo.
Magari nel frattempo riceverai un altro test (sempre lo stesso) dall’agenzia C…e magari ci ritroveremo qui nelle settimane future.

Insomma, una situazione antipatica comunque la si guardi, mannaggia.

Per il consiglio, francamente non so proprio che dirti…
Il fatto che tu possa chiedere una tariffa più alta a B per compensare l’uso di Trados e quindi produrre un documento allo stesso costo finale di una traduzione attuale per l’agenzia A senza Trados mi sembra un tantino ottimistico, perché in tal caso non vedo il risparmio per il cliente (che in base al mio ragionamento, che può essere sbagliato, potrebbe essere all’origine di tutto ciò). Dubito che sarà l’agenzia ad accollarsi la differenza…

Naturalmente le mie congetture si basano su motivi economici, se il cliente sta prendendo in considerazione di rivolgersi altrove per altre ragioni tutto quanto detto non ha senso.

Ti auguro che tutto si risolva al meglio e che i fatti smentiranno tutte le mie ipotesi funeste.

In bocca al lupo per tutto.




[Edited at 2009-08-07 20:15 GMT]


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Chiara Santoriello  Identity Verified
Italy
Local time: 07:37
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Cosa avrei fatto... Aug 8, 2009

Ciao Daniele,

nella tua situazione non avrei detto assolutamente nulla, solo inviato il mio test alla seconda agenzia.
Non sta a un fornitore comunicare queste informazioni, così facendo si rischia davvero di perderli entrambi.

Chiara Santoriello


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Daniele Martoglio  Identity Verified
Local time: 07:37
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Una parola a ognuno Aug 9, 2009

Francesca P wrote:

Sono una romanticona del lavoro anch'io e comprendo appieno il tuo 'disagio' nel trovarti in questa situazione, probabilmente avrei provato anche io lo stesso e la tua lealtà verso la TUA (scusa il maiuscolo, ma non so fare il grassetto) agenzia sarebbe la mia stessa.


Grazie per queste parole, evidentemente non sono l'unico pazzo che trova più piacevole lavorare a 100 con qualcuno simpatico e intelligente, piuttosto che a 100 o anche a 120 con qualcuno che lo è meno...

Francesca P wrote:

Personalmente io non parteciperei, con il rischio che magari la TUA agenzia possa risentirsi del fatto tu sia stato 'complice' (e ci tengo a sottolineare che non ha una connotazione negativa) nel far perdere loro un cliente e inviarti meno lavoro.


Questo è impossibile anzi la cotitolare dell'agenzia è molto contenta che l'ho informata che il suo cliente sta guardandosi attorno... Lei capisce benissimo la mia situazione, e non ha nulla da ridire qualunque cosa dovessi fare.

Giuliana Buscaglione wrote:

Per quale motivo non dovrebbe valerne la candela con il polacco? È una lingua come le altre. Ci sono traduttori dal o verso il polacco (per altre lingue, non con l'italiano, ch'io sappia ovviamente) che usano Trados e non lo farebbero se non convenisse. Se tu preferisci non lavorare con Trados è ovviamente un altro discorso, ciascuno fa le sue scelte.


Giuliana, i CAT convengono soprattutto per le traduzioni tecniche, e chiaramente quando esiste una certa ripetitività, all'interno dello stesso progetto, o tra un progetto e il successivo.

Chi lavora come traduttore EN>IT, ES>IT, DE>IT o FR>IT di solito si specializza in un determinato settore. Se fa traduzioni tecniche, avrà abbastanza traduzioni tecniche da fare solo quello, o quasi. Allora i CAT sono veramente indispensabili.

Io lavoro con una combinazione "rara" dove il lavoro è di meno, e questo fa si che ricevo lavoro in una gamma larghissima di soggetti. Quindi:

- le traduzioni tecniche sono solo una parte delle mie traduzioni
- molte traduzioni tecniche che realizzo sono di un prodotto "isolato", nè contengono grandi ripetizioni all'interno dello stesso progetto, nè necessariamente mi arriverà mai un secondo progetto con materiale simile
- quando questo succede (per pochi clienti) il buon vecchio "taglia e incolla" artigianale va ancora egregiamente bene.

Certo nell'ultimo caso indicato Trados forse accelererebbe, ma.. capisci che il gioco vale molto meno la candela, rispetto al caso di uno che fa quasi solo traduzioni tecniche, e spesso con progetti sugli stessi prodotti o prodotti simili..

Giuliana Buscaglione wrote:

Fintanto che non provi un nuovo cliente non puoi sapere se è affidabile o se ti piace lavorare con lui.


Analogamente tutte le traduttrici sposate del forum potrebbero sospendere la "collaborazione" con i marito e provare tutti gli altri, potrebbe essere che siano più affidabili e che con qualcun altro si "lavori" meglio...

Tutto è possibile. Ma cavolo quando si trova uno con cui si lavora così bene, ma proprio lui deve scomparire? Insomma nella vita si fanno delle scelte, si punta su qualcuno.. mi sembra normale. Mica si può vivere in perenne sospensione emotiva, una specie di Dr. Spock di star trek, privo di emozioni e obiettivo... "Hanno appena ucciso il capitano Kirk. Mi auguro che il prossimo capitano sia ugualmente professionale.

Giuliana Buscaglione wrote:

I grandi gruppi non si servono solo da un'unica agenzia, ma magari nel tuo caso non è così e tu sei l'unico traduttore italiano. La mia realtà è diversa...


Infatti mi sono reso conto che quando ho detto "grande cliente" ho messo la maggior parte di voi fuori strada. "Grande" nelle misure polacche, quindi sarebbe un cliente di medie dimensioni parlando con una percezione internazionale. Insomma, nessuna multinazionale o megaditta, tanto per capirci.

Si, sono stato negli ultimi due anni l'unico traduttore per la lingua italiana del cliente finale, che usa solamente una agenzia, quella che ormai qui è diventata la "mia" agenzia come dice Francesca...

texjax DDS PhD wrote:

...Partiamo dall’assunto che siano essenzialmente 3 i motivi per cui si decide di cambiare un fornitore:

1. Qualità
2. Prezzo
3. Costumer service

Resta il prezzo (altrimenti detto tasto dolente).


Hai fatto centro

texjax DDS PhD wrote:
Ovvero: l’agenzia A proporrà uno sconto al cliente, ergo chiederà una riduzione al traduttore (tu, nella fattispecie) per ammortizzare il mancato introito (sempre che il cliente non parta comunque per altri lidi).


Invece io penso che il cliente proverà a trovare qualcuno migliore allo stesso prezzo e non lo troverà, oppure troverà qualcuno a prezzo minore ma le sue controparti estere stabiliranno che la qualità e inaccettabile. E quindi non cambiera l'agenzia.

Alla fine questo è quello che mi immagino che succeda. Un'altra agenzia che li serve meglio NON LA TROVANO. Non solo generoso di complementi, se qualcuno lo lodo, so il fatto mio...

Ho preso la mia decisione finale - che preferisco non comunicare qui - e sto in attesa degli sviluppi.

Voglio solo aggiungere che anche io ho clienti finali polacchi che ho già servito chi con 2, chi con 3, e chi con addirittura 4 agenzie diverse nel corso di questi anni. E non mi sono stracciato le vesti. Tanto per non sembrare un pazzo che si incolla alle agenzie tipo l'ochetta di Konrad Lorenz..

Però si trattava di situazioni molto diverse: clienti finali che danno da fare i lavori a chi capita (magari dipende da quale segretaria è di turno), lavori non continuativi (anche se negli anni si erano ripetuti), agenzie "normali", con le quali si lavorava, ma non con il livello di sintonia creato dalla "mia" agenzia...

Comunque, speriamo bene. Grazie per l'interessamento, e buone vacanze...


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