Amicizia e traduzione: un binomio pericoloso
Thread poster: xxxLaurent 1973

xxxLaurent 1973  Identity Verified
Switzerland
Local time: 20:56
English to French
+ ...
Aug 17, 2009

Non ho mai pensato di diventare traduttore. Ma nel 2002 mi ritrovo in Italia e sono alla ricerca di un lavoro. Presto vengo contattato per eseguire traduzioni visto che sono di madrelingua francese. Una persona in particolare comincia a darmi parecchio lavoro e mi insegna anche l'arte della traduzione tecnica. Andiamo avanti così per circa 2 anni. Poi torno dal mio ex-datore di lavoro per un paio di anni. Faccio ancora un paio di traduzioni per quella persona, anche se i pagamenti si trascinano per un bel po'. Evito di incavolarmi e comunque finisco per essere pagato.

Motivi personali mi spingono a riaprire la mia attività di traduzione. Questa volta ho altri clienti importanti e quindi lavoro meno per quella persona, anche se continuiamo a collaborare insieme (errore mio?). Ad un certo punto ci incontriamo per pranzo, una cosa simpatica insomma. Secondo me quella collaborazione va oltre una semplice cooperazione perché parliamo anche di cose personali al telefono.

Lo scorso anno decido di chiudere con l'Italia e torno in Svizzera. Continuo a collaborare un po' per la stessa persona. Ad un certo punto c'è un disguido in uno dei pagamenti (somma nella divisa sbagliata). Il problema si trascina per un bel po', anche se le richieste di traduzioni continuo ad arrivare. Ad un certo punto dico basta. Informo in modo (secondo me) molto cortese che non posso più continuare a lavorare in quelle condizioni. Dopo diversi mesi e parecchie telefonate, anche gentili, mi viene pagato il saldo.

Visto che spesso ci scambiavamo consigli, link utili, ecc., decido di mandare in due o tre occasioni link potenzialmente utili. Questo anche per vedere se qualcosa è rimasto di "quell'amicizia". Beh, neanche un grazie...

Ho capito e ora giuro di non cadere più in quella trappola. I clienti sono clienti e basta. Non c'è alcun motivo di condividere qualsiasi cosa personale con loro. E non devo giustificarmi se la mia situazione personale o professionale richiede di sospendere una collaborazione, soprattutto se il risultato è, che per lo stesso lavoro, si viene pagato almeno il doppio...

Amicizia e traduzione: un binomio pericoloso? Secondo me, sì!

Laurent


Direct link Reply with quote
 

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 20:56
English to Italian
No, certo che no... Aug 17, 2009

Ovviamente dipende - sempre - dalle persone...

Non credo si possa parlare di "Incompatibilità".

A sentire la storia che racconti, è evidente la delusione di un'aspettativa, che chissà forse non era condivisa e per questo neanche curata dall'altra persona...
O forse - dico forse - qualcosa nel tuo agire può esserti sfuggito e quindi anche lui/lei è lì a sentirsi ferito/a da un comportamento tuo che - a suo modo di vedere - gli/le impone di non fare mai più amicizia con i traduttori...

No, dai: non alziamo muri! Traduttori e clienti, come medici e pazienti, o idraulici e rubinetti possono anche andare oltre il rapporto di lavoro...È ovvio che più partecipazione si investe e più c'è il rischio di delusione...come di gratificazione e coinvolgimento, però!

I miei 5 cents!
RR


Direct link Reply with quote
 

Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 20:56
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Traduzione, contabilità, officina meccanica, orto... Aug 17, 2009

Non è la traduzione in sé binomio pericoloso con l'amicizia, il denaro sì, quante amicizie rovinate da rapporti lavorativi/monetari... Ma poi non è detto, dipende, dipende dalle persone, dalle situazioni, da tanti e diversi fattori.

E comunque a mio avviso se l'amicizia è vera, ci deve essere in ballo un bel po' di denaro per rovinarla.

Una persona in particolare comincia a darmi parecchio lavoro e mi insegna anche l'arte della traduzione tecnica.


Forse questa persona che come tu dici ti ha insegnato un mestiere ritiene che tu le debba riconoscenza.

Non so, non ci sono abbastanza informazioni ma io cercherei il dialogo, se era amicizia vera io chiarirei.

Ho capito e ora giuro di non cadere più in quella trappola. I clienti sono clienti e basta. Non c'è alcun motivo di condividere qualsiasi cosa personale con loro. E non devo giustificarmi se la mia situazione personale o professionale richiede di sospendere una collaborazione, soprattutto se il risultato è, che per lo stesso lavoro, si viene pagato almeno il doppio..


Ma era davvero solo un cliente? Non sembrerebbe da quel che leggo, sembra sia stato anche tuo mentore e forse si sente ferito, tradito, ripeto, io chiarirei.

Buona serata!


Angio


Direct link Reply with quote
 

Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 20:56
English to Italian
+ ...
Clienti amici o amici clienti? Aug 17, 2009

Recentemente un amico, anche lui lavoratore autonomo, ha affermato che grazie alla sua attività è diventato buon amico di alcuni clienti, ma mai a suo dire si dovrebbe far diventare clienti gli amici.
Ho sentito molte volte dei colleghi dire che mai lavorerebbero per gli amici e invece io ho avuto esperienze opposte, cioè mi capita con una certa frequenza che amici e conoscenti si rivolgano a me per dei lavori.
Allora ti rigiro la domanda: meglio evitare che clienti diventino amici o che amici diventino clienti?


Direct link Reply with quote
 

Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Mah... Aug 18, 2009

...sarà l'età ma io la vedo così: le amicizie vanno e vengono, i clienti anche, sono cose che capitano, alle volte non c'è neanche un motivo e non è neanche il caso di fare connessioni fra amicizia e traduzioni. Ho clienti che sono diventati amici e viceversa, e anche questo è qualcosa che può capitare o meno, senza che vi sia una connessione specifica tra le due cose.
Secondo me non è il caso di rimuginarci su troppo e neanche di prendersela. Troverai altri amici e altre agenzie, ovvero loro troveranno te...

[Edited at 2009-08-18 05:33 GMT]


Direct link Reply with quote
 

xxxLaurent 1973  Identity Verified
Switzerland
Local time: 20:56
English to French
+ ...
TOPIC STARTER
Ovviamente... Aug 18, 2009

Ovviamente il titolo era un po' provocatorio. Invece della parola traduzione andrebbe anche quella più generica di lavoro.

Direct link Reply with quote
 

Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 20:56
English to Italian
+ ...
ottimo argomento... Aug 19, 2009

Io credo che nei rapporti lavorativi sia necessario essere in grado di tenersi a volte a distanza. E' chiaro che dipende dalle persone con cui si ha a che fare, c'è chi si approfitta dell'amicizia per chiedere anche di più del consentito. In questo caso è meglio stare attenti. Conosco però persone che non sanno bene che l'amicizia non deve interferire con il lavoro e perciò a volte possono nascere dei buonissimi rapporti da collaborazioni lavorative. Non credo si possa dare una spiegazione univoca al problema: siamo persone e agiamo in modi diversi l'una dall'altra.

Direct link Reply with quote
 

xxxLaurent 1973  Identity Verified
Switzerland
Local time: 20:56
English to French
+ ...
TOPIC STARTER
Hai ragione Aug 19, 2009

Non c'è una spiegazione univoca al problema. Ci sarebbe anche da dire che a volte la linea di confine tra il sentirsi riconoscenti per i servizi resi e l'aiuto fornito senza dare l'impressione di poter essere sfruttati è molto sottile.

Rita Bilancio wrote:

Io credo che nei rapporti lavorativi sia necessario essere in grado di tenersi a volte a distanza. E' chiaro che dipende dalle persone con cui si ha a che fare, c'è chi si approfitta dell'amicizia per chiedere anche di più del consentito. In questo caso è meglio stare attenti. Conosco però persone che non sanno bene che l'amicizia non deve interferire con il lavoro e perciò a volte possono nascere dei buonissimi rapporti da collaborazioni lavorative. Non credo si possa dare una spiegazione univoca al problema: siamo persone e agiamo in modi diversi l'una dall'altra.


Direct link Reply with quote
 


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Amicizia e traduzione: un binomio pericoloso

Advanced search






Anycount & Translation Office 3000
Translation Office 3000

Translation Office 3000 is an advanced accounting tool for freelance translators and small agencies. TO3000 easily and seamlessly integrates with the business life of professional freelance translators.

More info »
CafeTran Espresso
You've never met a CAT tool this clever!

Translate faster & easier, using a sophisticated CAT tool built by a translator / developer. Accept jobs from clients who use SDL Trados, MemoQ, Wordfast & major CAT tools. Download and start using CafeTran Espresso -- for free

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search