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Tariffa videogiochi
Thread poster: Chiara Mazza
Chiara Mazza
Italy
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Aug 25, 2009

Ciao,
prima di aprire questo topic ho spulciato un po' il forum alla ricerca di quello che mi interessava, ma niente. Ho mandato un curriculum ad un'agenzia di lingua tedesca come traduttrice di videogiochi, i quali mi hanno risposto che sarebbero interessati. Mi hanno quindi mandato la prova di traduzione ma hanno specificato che prima di iniziare a tradurla dovrei dire loro quanto vorrei essere pagata a parola. Il costo si intende relativo alla parola nella lingua d'origine. Vorrei rispondere loro entro domani, ma ancora non ho idea di cosa dire. Ho visto che alcuni siti per singolo carattere dicono 0,06, ma nel mio caso non so.


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
Member (2007)
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Forse a parola? Aug 26, 2009

0,06 cent a carattere, corrisponde a 90 Euro a cartella.
Premesso che non ho mai tradotto videogiochi quindi tutto può essere, ma così, a sentimento mi sembra una tariffa un po' tanto alta. (anche se, se non erro, le traduzioni di videogiochi sono in linea di massima abbastanza ben pagate, ma altri confermeranno)

Peraltro così in generale sul mercato tedesco 0,06 a parola mi sembra invece una tariffa bassa (sempre premesso che per i videogiochi non ho certezze).
Però, visto che se non mi sbaglio, non hai molta esperienza, dovresti valutare tu.


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Chiara Mazza
Italy
Local time: 08:42
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Purtroppo non ci sono siti che ne parlano Aug 26, 2009

Come ho scritto prima, in caso la prova di traduzione andasse bene, vorrebbero sapere A PAROLA quanto vorrei essere pagata. Non sono loro a dire: ti paghiamo x Euro.
E' da ieri sera che sto guardando siti e ancora non ho una risposta alla mia domanda e inoltre vorrei rispondere entro oggi pomeriggio all'agenzia in questione.


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Luca Ruella  Identity Verified
United States
Member (2005)
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A parola Aug 26, 2009

Chiara Mazza78 wrote:

Come ho scritto prima, in caso la prova di traduzione andasse bene, vorrebbero sapere A PAROLA quanto vorrei essere pagata. Non sono loro a dire: ti paghiamo x Euro.
E' da ieri sera che sto guardando siti e ancora non ho una risposta alla mia domanda e inoltre vorrei rispondere entro oggi pomeriggio all'agenzia in questione.



Ovvialmente 0.06 euro è una tariffa a PAROLA.
Puoi dirgli tranquillamente questo prezzo, per l'Italia è standard, per l'estero puoi anche provare 0.07 o 0.08


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Fabio Scaliti  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
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Se è per provare... Aug 26, 2009

Luca Ruella wrote:

Ovvialmente 0.06 euro è una tariffa a PAROLA.
Puoi dirgli tranquillamente questo prezzo, per l'Italia è standard, per l'estero puoi anche provare 0.07 o 0.08


... prova anche da 0.09-0.10 in su, visto che si tratta di un'agenzia tedesca, e informati su siti come l'arcinoto e pluricitato www.tariffometro.it

Visto che hai poca esperienza, oltre che nel tradurre, anche nel gestire la tua attività, ti consiglio di partire da un prezzo più alto, per poi al limite farti le ossa trattando. La trattativa è il cuore di ogni attività commerciale, ti permette di capire le vere esigenze del cliente e le possibilità del mercato.

Se pensi che siano loro a doverti dire quanto ti pagano, stai completamente sbagliando prospettiva. Sei tu che devi farti i conti, vedere quanto ti serve per vivere, quanto ci metti a fare questo lavoro, e calcolare il tuo compenso.

Buona fortuna,

Fabio


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Mirella Soffio  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
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Dall'inglese o dal tedesco? Aug 26, 2009

Considerate le caratteristiche del tedesco, è opportuno applicare una tariffa a parola sorgente più alta che per l'inglese.

A Fabio dico che ha perfettamente ragione, in teoria. In pratica il mercato dei videogiochi è quello che è, e il più delle volte sono purtroppo i committenti a "imporre" il prezzo (virgolette d'obbligo, perché il freelancer ovviamente ha l'ultima parola, anche se in questo caso quell'ultima parola è semplicemente un bel "no").

Questo non vuol dire che non si possano trovare clienti disposti a pagare 0,09 centesimi a parola (all'estero, però!), e con un'agenzia tedesca non inizierei la trattativa al di sotto di quella cifra.

È pur vero, però, che quest'anno un'agenzia con la quale collaboravo da anni senza alcuna problema a una tariffa di 0,085 centesimi di euro a parola, mi ha detto che *tutti* gli altri traduttori italiani con cui collabora hanno tariffe *di molto* inferiori alle mie, e mi ha chiesto di "allinearmi". Ho risposto che visto che ho clienti disposti a pagare almeno altrettanto, da un punto di vista commerciale "allinearmi" sarebbe stato un suicidio. Non hanno potuto che convenirne, ma ora mi mandano lavoro solo quando sono disperati...

Un'altra cosa: da tempo ho smesso di usare soltanto la tariffa a parola come parametro per valutare la convenienza di un lavoro o di una collaborazione. Ci sono agenzie che pagano tariffe medio-basse, ma possono garantirti un buon flusso di lavoro e pagano puntualmente e senza bisogno di solleciti. Altre considerano tutte le parole come nuove e non applicano scaglioni Trados, per cui anche una tariffa apparentemente bassa si rivaluta parecchio. Altre, infine, pagano tariffe alte ma gestiscono solo ed esclusivamente progetti intricatissimi, con formattazioni pensate da un sadico, e pretendono una disponibilità praticamente continua - il che vuol dire interrompere tutto per tradurre una frasetta di aggiornamento. Se poi quelle "frasette" diventano cinque o sei in una giornata, sono ore di lavoro perso dietro a pochi centesimi...

Insomma, i fattori da considerare sono tanti.


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
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Tariffe standard? Aug 26, 2009

Scusa, Luca,


Puoi dirgli tranquillamente questo prezzo, per l'Italia è standard, per l'estero puoi anche provare 0.07 o 0.08


dove sta scritto che quelle sono LE (sole) tariffe per l'Italia e la Germania?

Il mercato è molto sfaccettato persino in Italia e 6 centesimi possono essere pochi pochi anche in Italia. Non credo che i colleghi in Germania sarebbero contenti di sapersi battuti da tariffe non conformi alla consuetudine del loro mercato, con già tutta la rpessione che viene esercitata da 18 mesi con i venti di crisi....

Giuliana


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 08:42
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beh, ma l'inglese è più sintetico Aug 26, 2009

Ciao Mirella,


Considerate le caratteristiche del tedesco, è opportuno applicare una tariffa a parola sorgente più alta che per l'inglese.


Pour quoi? Semmai il contrario: un testo inglese è molto più sintetico di uno in tedesco (tant'è vero che i colleghi che traducono verso l'inglese si ritrovano a fare i conti con richieste di tariffe su parola target anziché source), ma a mio avviso ciò che dovrebbe essere considerato è l'impegno che un testo richiede verso la lingua in cui si traduce. Essendo la lingua italiana ugualmente "prolissa" (indipendentemente dalla lingua di partenza inglese o tedesco), il conteggio della tariffa dovrebbe tener conto del tempo che la traduzione verso l'italiano richiede e di ciò che occorre fatturare in media / giorno per coprire costi, spese e avere un ritorno. Se il numero di parole da tradurre per arrivare a quel minimo medio / giorno è troppo elevato per essere assicurato tutti i giorni, significa che la tariffa è troppo bassa e lavorare in perdita in un'ottica di lungo periodo non è sostenibile per un'attività di lucro...

Giuliana

[Edited at 2009-08-26 12:34 GMT]


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Mirella Soffio  Identity Verified
Italy
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Differenze inglese/tedesco e criterio della redditività Aug 26, 2009

Pour quoi? Semmai il contrario: un testo inglese è molto più sintetico di uno in tedesco


Può darsi che abbia detto una fesseria perché, non traducendo dal tedesco, mi sono limitata a riferire quello che ho sentito dire tante volte, ovvero che una cartella in tedesco contiene meno parole di una in inglese, perché la lunghezza media di una parola tedesca è superiore a quella di una parola inglese.

ma a mio avviso ciò che dovrebbe essere considerato è l'impegno che un testo richiede verso la lingua in cui si traduce. Essendo la lingua italiana ugualmente "prolissa" (indipendentemente dalla lingua di partenza inglese o tedesco), il conteggio della tariffa dovrebbe tener conto del tempo che la traduzione verso l'italiano richiede e di ciò che occorre fatturare in media / giorno per coprire costi, spese e avere un ritorno. Se il numero di parole da tradurre per arrivare a quel minimo medio / giorno è troppo elevato per essere assicurato tutti i giorni, significa che la tariffa è troppo bassa e lavorare in perdita in un'ottica di lungo periodo non è sostenibile per un'attività di lucro...


Su questo sono perfettamente d'accordo con te, al punto da ritenere che - come scrivevo nel post precedente - considerare la tariffa in sé non ha molto senso se non si tiene conto anche di altri fattori che incidono sulla redditività.


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Mirella Soffio  Identity Verified
Italy
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Member (2002)
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Sì e no Aug 26, 2009

Il mercato è molto sfaccettato persino in Italia e 6 centesimi possono essere pochi pochi anche in Italia.


Il mercato nel suo complesso è sfaccettato anche in Italia, giustissimo. Ma io e Luca (posso tirarti in ballo, vero?) bazzichiamo nel settore dei videogames da parecchio, e sappiamo quanto sia falsata la situazione di quel particolare settore qui in Italia, dove un'azienda che gestisce giochi per milioni di parole l'anno paga ai suoi collaboratori qualcosa come 0,03 euro a parola source*, mentre le altre lottano per assicurarsi una fetta della torta e spesso devono a loro volta sottostare a condizioni capestro. Se c'è un settore in cui (e non solo in Italia) la concorrenza si faccia quasi esclusivamente sulle tariffe, è proprio questo. Per fortuna c'è sempre quel "quasi"...

Ma sicuramente è cosa buona e giusta proporsi all'estero con tariffe in linea con quelle praticate da chi in una data nazione deve viverci. Mi permetto di aggiungere, con il dente un po' avvelenato, che se davvero nella pratica tutti si attenessero a quei comportamenti professionali in cui professano di credere e che difendono a spada tratta in questa e altre sedi, probabilmente non avrei perso il cliente inglese a cui accennavo nel post precedente. Ti garantisco che ora posso permettermi di riderci sopra, e lo faccio, ma se la stessa cosa mi fosse successa qualche anno fa, be', probabilmente avrei dovuto cambiare lavoro.

****************

*A scanso di equivoci: non ho mai lavorato per questa agenzia, per cui le mie informazioni sono di terza mano, ma ti assicuro che c'è un'aneddotica vastissima in merito


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
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0.08 non mi sembra un buon consiglio allora... Aug 26, 2009

Mirella Soffio wrote:
Il mercato nel suo complesso è sfaccettato anche in Italia, giustissimo. Ma io e Luca (posso tirarti in ballo, vero?) bazzichiamo nel settore dei videogames da parecchio, e sappiamo quanto sia falsata la situazione di quel particolare settore qui in Italia, dove un'azienda che gestisce giochi per milioni di parole l'anno paga ai suoi collaboratori qualcosa come 0,03 euro a parola source*, mentre le altre lottano per assicurarsi una fetta della torta e spesso devono a loro volta sottostare a condizioni capestro. Se c'è un settore in cui (e non solo in Italia) la concorrenza si faccia quasi esclusivamente sulle tariffe, è proprio questo. Per fortuna c'è sempre quel "quasi"...


...Se le cose stanno così, consigliare ad un principiante di candidarsi ad un prezzo molto sopra la media, mi sembra un' "istigazione al suicidio" professionale!
Chiara è all'inizio della sua carriera: deve farsela l'"esperienza da vendere"...

Lei molto opportunamente chiede ai più esperti: scusate, ma una persona con la mia esperienza quanto deve chiedere ad un'agenzia videogame DE>IT?
Se io suggerissi a lei la mia tariffa, le farei sicuramente del male (so benissimo che a quella tariffa tra me e lei sceglierebbero sempre me, per il mio background!)...Vabbè pazienza, povera Chiara, ma almeno il mercato non scende, no?! E invece no...

...A giudicare dal malumore diffuso, dai post sempre alla moda sulle tariffe, ma sprattutto leggendo le testimonianze di molti colleghi che lavorano in diverse LPs e Paesi, il mercato ha invece una tendenza progressiva - e ahimè fino ad oggi inarrestabile - verso il calo...

Da tempo continuo a sostenere che l'unica speranza per opporsi a questa tendenza non sta nel "resistere" (messaggi ingiuriosi ai vili approfittatori, rogo per i neolaureati che si permettono di chiedere meno di 0,05, etc) come, spesso si è detto - ma nel "reagire": occorrerebbe creare valore e attribuirgli visibilità...Aiutiamo Chiara a farsi una sua strada nel mercato che ha scelto (così "com'è oggi" e non come "vorremmo fosse" o "come dovrebbe essere"!) e rendiamo chiari al cliente i diversi step di quello che è e deve essere un percorso, con un inizio, un'ascesa, un culmine e (magari fosse possibile senza) una fine!

Se la domanda è di basso livello (e visto il background di Chiara è ovvio che il cliente non sta cercando 12 anni di esperienza nel settore!), supportiamo Chiara nel creare la sua offerta che in questo momento per forza di cose è di basso livello...Senza cercare di lottare contro l'incontro di domanda e offerta (suggerendo a Chiara di posizionarsi lì dove non potrà essere scelta) perché ciò significherebbe lottare contro il mercato...
...A meno che non si sia seriamente convinti che la domanda di fascia bassa possa essere cancellata dalla faccia della terra o considerata come un accidente che presto sparirà di suo...Se è così, faccio accenno all'agenzia di cui parla Mirella, al fenomeno di Google Translate e al suo modello nostrano di cui si è parlato recentemente (lo ha fatto anche Henry), a qualche dato di mercato che ho già avuto modo di riportare su un altro forum...E poi, mi taccio!


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Mirella Soffio  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
Member (2002)
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Forse non mi sono spiegata bene... Aug 26, 2009

...Se le cose stanno così, consigliare ad un principiante di candidarsi ad un prezzo molto sopra la media, mi sembra un' "istigazione al suicidio" professionale!


Scusa, evidentemente non mi sono spiegata bene: 0,08 può essere "molto sopra la media" in Italia, ma l'agenzia di cui parla Chiara è in Germania. E poi, partendo da 0,08 si può contrattare, partendo da una tariffa inferiore non resta molto margine...

Se la domanda è di basso livello (e visto il background di Chiara è ovvio che il cliente non sta cercando 12 anni di esperienza nel settore!), supportiamo Chiara nel creare la sua offerta che in questo momento per forza di cose è di basso livello...


Ma sai che io di questa cosa del "basso livello" della domanda non sono poi tanto convinta? A me sembra che tutti vogliano una qualità da Ferrari al prezzo di un triciclo... Ma forse sono solo stata sfortunata io!

Una cosa importante, a mio avviso, è che ci sono anche agenzie che, oltre a dare una chance agli esordienti di belle speranze, li formano - ad esempio, fornendo un feedback dettagliato sui lavori consegnati. Anche in questo caso (mi ripeto), la tariffa diventa una questione secondaria perché, tra la possibilità di sborsare migliaia di euro per frequentare un master in traduzione multimediale o quel che l'è, e quella di lavorare a 0,05 per imparare sul campo, non so tu ma io sceglierei la seconda senza neppure stare a pensarci. E poi, quando i cinque centesimi cominciano a star stretti e si è maturata una certa esperienza, si comincia a spingere lo sguardo oltre e a bussare ad altre porte.

Poi, per carità, è ovvio che la mia è un'opinione come un'altra.


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 08:42
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Sono d'accordo, Mirella Aug 26, 2009

Ciao Mirella,

sono d'accordo con te, su molti punti, Ferrari per triciclo, a partire da una certa età e con una formazione già alle spalle meglio lavorare (qui aggiungo meglio in-house, se si ha la fortuna di riuscire a fare i primi passi in questo modo per poter eventualmente poi passare alla libera professione partendo da un gradino più alto della piramide tariffaria)... Fatto sta che con la scusa della revisione interna molti ci marciano... lo fanno anche con chi ha un po' di esperienza (a sua insaputa) e «costa un po'»: anziché affidargli/le la traduzione, gli/le affidano la revisione. Peccato che 5 di traduzione più 4 di revisione non fa mai un 9 di traduzione, per una volta la matematica è un'opinione

Ora se è vero che appena presa la patente (tanto per rimanere nella metafora) non è il caso che mi metta alla guida di un fuoristrada largo e lungo così su una strada impegnativa di montagna in pieno inverno, ciò non significa che debba per forza pagarmi un autista per arrivare a destinazione. Userò una macchina più piccola, andrò più piano, sarò più prudente, ma arrivo lo stesso. A chi ha una buona base e preparazione, manca solo un po' di routine e abitudine nella scelta dei termini e nel modo di tradurre nel mondo reale, rapportato a una scadenza, quasi sempre stringata, condizione vissuta durante lo studio solo negli esami;-) Ciò non significa che chi è agli inizi non sappia ben tradurre, gli/le mancherà la "malizia" del tradurre, la routine, ma non è che non sa fare del tutto.

Chi vanta un'esperienza pluriennale dovrebbe chiedere al di sopra della varia media (dico varia, perché non vi è un mercato unico e livellato). Ben lungi da me voler fare bei discorsi teorici, non si spuntano sempre le tariffe che si vogliono, è logico, ma con una buona base (e questa vien proprio con gli anni) si possono fare delle scelte escludendo man mano clienti con budget meno elastici o con richieste fantasiose alla stessa tariffa. In tempi di crisi si ingoiano più rospi, non è esattamente un momento felice, ma il numero e la dimensione di quei rospi dovrebbe essere fissato ex ante altrimenti non ne varrebbe veramente la pena (e la fatica... stare davanti al PC che manda caldo con 40°C all'ombra per non riuscire a pagarsi le spese è altro che suicidio). Me ne va solo dell'uso di standard come misura unica, perché è così che si crea un mercato anelastico dandosi la zappa sui piedi o tarpandosi le ali prima ancora di aver provato a volare...

Sono un po' noiosa oggi, ma mi piacerebbe che chi inizia ora come Chiara non pensi che non ci si potrà mai scostare dal seminato.... costerà qualche cliente, come ha detto Mirella, esperienza che ho fatto anch'io (e molti altri presumo), ma se ne troveranno altri con il tempo che ragionano in un'ottica diversa della Ferrari al costo di un triciclo...

Giuliana


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Mirella Soffio  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
Member (2002)
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Una nota di ottimismo Aug 26, 2009

Chi vanta un'esperienza pluriennale dovrebbe chiedere al di sopra della varia media (dico varia, perché non vi è un mercato unico e livellato). Ben lungi da me voler fare bei discorsi teorici, non si spuntano sempre le tariffe che si vogliono, è logico, ma con una buona base (e questa vien proprio con gli anni) si possono fare delle scelte escludendo man mano clienti con budget meno elastici o con richieste fantasiose alla stessa tariffa. In tempi di crisi si ingoiano più rospi, non è esattamente un momento felice, ma il numero e la dimensione di quei rospi dovrebbe essere fissato ex ante altrimenti non ne varrebbe veramente la pena (e la fatica... stare davanti al PC che manda caldo con 40°C all'ombra per non riuscire a pagarsi le spese è altro che suicidio).


Sottoscrivo ogni parola, ma se mi permetti sottolineo nuovamente quanto sia importante ragionare in termini di redditività e non soltanto di tariffa, altrimenti si rischiano sonore fregature.

Sono un po' noiosa oggi, ma mi piacerebbe che chi inizia ora come Chiara non pensi che non ci si potrà mai scostare dal seminato.... costerà qualche cliente, come ha detto Mirella, esperienza che ho fatto anch'io (e molti altri presumo), ma se ne troveranno altri con il tempo che ragionano in un'ottica diversa della Ferrari al costo di un triciclo...


Ma sì, certo che si può! Ci vuole tempo, fatica e anche un po' di fortuna, ma si può... Non tanto alzando le tariffe ai clienti "storici" (che mai accetteranno che il valore del tuo lavoro passi da X a 2X), ma cercandone altri a cui vendere quel quid in più che si è maturato.

[Edited at 2009-08-26 17:58 GMT]


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Chiara Mazza
Italy
Local time: 08:42
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Mandata mail Aug 26, 2009

Ho mandato la mail oggi pomeriggio, ho detto uno di quei prezzi suggeriti e adesso devo solo iniziare a tradurre.

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