Tempo di correzione prova di traduzione
Thread poster: Chiara Mazza
Chiara Mazza
Italy
Local time: 05:33
German to Italian
+ ...
Sep 2, 2009

Vorrei sapere quanto ci si mette di solito a correggere una prova di traduzione e di quali parametri si tiene conto per il giudizio finale

[Subject edited by staff or moderator 2009-09-03 06:51 GMT]


Direct link Reply with quote
 

María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
Italian to Spanish
+ ...
Benvenuta, Chiara Sep 2, 2009

Ciao Chiara, benvenuta.

A revisionare una prova di traduzione di dimensioni normali (circa 1 cartella) si possono impiegare 5 minuti o 1 ora, dipende dalla qualità.
Non è detto però che l'agenzia a cui mandi la prova la guardi subito. Se l'agenzia ti ha richiesto la prova semplicemente per inserirti o meno nel loro database, può non aver alcuna fretta... Può anche risponderti (sarebbe corretto fare così) oppure semplicemente non farlo (alcune agenzie fanno purtroppo così).

Chiedi di quali parametri si tiene conto nella valutazione.
Della correttezza della traduzione, direi, sia dal punto di vista grammaticale, che terminologico e della scorrevolezza dello stile. Io guardo anche, per esempio, se il traduttore ha passato il correttore ortografico prima di consegnare.
Credo anche indispensabile che il traduttore dimostri pieno dominio della propria lingua madre.
Non so cos'altro potrebbe essere valutato in una prova.

Spero ti rispondano presto, ma non ci sperare troppo... Anche se non ti dicono niente della prova, magari ti contattano per un lavoro. Te lo auguro.
In bocca al lupo!

María José


Direct link Reply with quote
 

Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
English to Italian
+ ...
Aspetto da un anno... Sep 3, 2009

Ciao Chiara,
in un paio di casi io aspetto l'esito della prova da quasi un anno, nonostante varie richieste e solleciti.
La risposta è sempre che il team di revisori non ha tempo.
Non è per scoraggiarti, comunque sappi che a volte funziona così.
In genere quando invio la mia prova di traduzione chiedo sempre che mi venga risposto anche in caso di risultato negativo, ma in alcuni casi non mi hanno mai risposto.
In un paio di casi, come dice Maria José, non mi hanno detto nulla ma poi mi hanno contattato per un lavoro.

In bocca al lupo anche da parte mia.
Silvia


Direct link Reply with quote
 

Raffaella Panigada  Identity Verified
Switzerland
Local time: 05:33
Member (2007)
English to Italian
+ ...
Dipende... Sep 3, 2009

Ciao Chiara,

confermo anch'io: talvolta non si viene contattati per mesi anche se la prova ha avuto esito positivo, in altri casi mi è capitato di superare con commenti entusiastici prove di traduzione e di essere ancora in attesa di un primo incarico a distanza di anni...
La grande differenza credo dipenda dal fatto che stiano ricercando traduttori per un preciso incarico, nel qual caso hanno tutto l'interese ad effettuare una selezione rapida, (ma questo non significa che ricontatteranno tutti i traduttori che hanno completato la prova una volta trovato quello che fa per loro), oppure semplicemente per ampliare il loro database: in questo caso la risposta può tardare anche di moooooolto.
Mi è anche capitato che rispondessero che avevano scelto un altro collega nonostante la mia prova fosse piaciuta, alludendo neanche troppo velatamente a motivi di budget, salvo poi ribussare alla mia porta quando un cliente poco soddisfatto minacciava di andare altrove. In questo caso, dopo l'attacco di ulcera iniziale, la soddisfazione è doppia

Non ti scoraggiare!
Raffaella


Direct link Reply with quote
 
xxxMilena Bosco  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
English to Italian
+ ...
Ciao Sep 3, 2009

Nella mia esperienza molte agenzie impiegano mesi e mesi prima di darti una risposta o di affidarti una traduzione.

Ho però imparato a non sollecitare un feedback, il che mi permette di farmi un'idea di un'agenzia. Sarà un caso, ma tutte le volte che ho dovuto sollecitare alla fine mi sono ritrovata a lavorare con agenzie "problematiche".

Buon lavoro,

Milena


Direct link Reply with quote
 

Cecilia Di Vita  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 04:33
English to Italian
+ ...
uno spreco di tempo Sep 3, 2009

nella mia esperienza le prove di traduzione non hanno mai, e dico mai, portato a niente, neanche quando ho ricevuto commenti entusiastici sull'esito positivo della prova stessa. Forse sono cascata male io, ma comunque ho smesso del tutto di farle perché sono uno spreco di tempo e di energia inimmaginabile. Un'agenzia seria se vuole vedere il tuo livello di professionalità ti commissiona un piccolo progetto, te lo paga, e poi se caso ti manda ulteriori progetti. Anche perché non mi spiego perché un traduttore (con tanto di laurea, master, e svariati anni di esperienza nel settore) debba prestare gratuitamente la propria opera per dimostrare se sia in grado o meno. Voglio dire, quando andate dal dentista cosa fate? gli chiedete di farvi un'otturazione di prova gratis per vedere se è bravo? Al solito, è la vecchia diatriba sul fatto che i traduttori raramente vengono considerati dei professionisti in primo luogo dai clienti e dalle agenzie, nonostante siano in possesso di tutti i requisiti del caso. Dal mio canto, preferisco lavorare con persone che sono in grado di capire il mio livello di professionalità senza dovermi far lavorare a gratis.

Direct link Reply with quote
 
xxxMilena Bosco  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
English to Italian
+ ...
Cara Cecilia, Sep 3, 2009

Sono completmante d'accordo con te, un buon inizio è alla base di buone collaborazioni, non solo con agenzie. Parole sante!

Buona giornata,
Milena


Direct link Reply with quote
 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
Member (2007)
German to Italian
+ ...
Il caso di Chiara Sep 3, 2009

Credo, dai thread precedenti, che Chiara per ora non abbia un curriculum particolarmente pieno, per cui è anche lecito che un'agenzia chieda una prova di traduzione, se gratuita, possibilmente breve, una cartella circa, o magari più lunga e retribuita.
Di per sé non ci vedo niente di male.

Per quanto riguarda i tempi, confermo quello detto dalle colleghe: a volte passano anche mesi prima di ricevere l'esito della prova, quando si tratta di ampliamento dei database o di progetti che dovrebbero iniziare ma senza una scadenza precisa. A volte (ma personalmente - sarò fortunata - è capitato una sola volta da un'agenzia, spiace dirlo, italiana) non si riceve alcuna risposta e non ci si può fare niente.
Spesso poi nonostante l'esito positivo, se non sono in corso progetti urgenti, può accadere di essere contattati per un lavoro dopo molto tempo.

Sui parametri, immagino siano più o meno quelli indicati da Maria José: può capitare che un'agenzia cassi una prova data in mano a un revisore che corregge di tutto e di più, ma è un caso raro. Di solito il revosore è esperto e sa perfettamente distinguere gli errori, le scelte personali, e anche le cose che sono migliorabili con qualche indicazioni più precisa.

Ciao e in bocca al lupo per la prova

ale

PS: Io invece in genere procedo come Silvia. Se non ottengo nessuna risposta entro un certo periodo adeguato (che so un mese), chiedo in ogni caso se è stata fatta o meno una valutazione. Può capitare che la PM di riferimento sia piena di lavoro e si sia semplicemente scordata, ed in ogni caso chiedere, gentilmente, è sempre lecito. Poi se non ricevo alcuna risposta, in genere mi arrendo, ma appunto mi è capitato soltanto una volta.

[Modificato alle 2009-09-03 11:34 GMT]


Direct link Reply with quote
 

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
English to Italian
OT: Selezione dei fornitori mediante prove di traduzione Sep 3, 2009

Cecilia Di Vita wrote:

nella mia esperienza le prove di traduzione non hanno mai, e dico mai, portato a niente, neanche quando ho ricevuto commenti entusiastici sull'esito positivo della prova stessa. Forse sono cascata male io, ma comunque ho smesso del tutto di farle perché sono uno spreco di tempo e di energia inimmaginabile. Un'agenzia seria se vuole vedere il tuo livello di professionalità ti commissiona un piccolo progetto, te lo paga, e poi se caso ti manda ulteriori progetti. Anche perché non mi spiego perché un traduttore (con tanto di laurea, master, e svariati anni di esperienza nel settore) debba prestare gratuitamente la propria opera per dimostrare se sia in grado o meno. Voglio dire, quando andate dal dentista cosa fate? gli chiedete di farvi un'otturazione di prova gratis per vedere se è bravo? Al solito, è la vecchia diatriba sul fatto che i traduttori raramente vengono considerati dei professionisti in primo luogo dai clienti e dalle agenzie, nonostante siano in possesso di tutti i requisiti del caso. Dal mio canto, preferisco lavorare con persone che sono in grado di capire il mio livello di professionalità senza dovermi far lavorare a gratis.


Grazie Cecilia! La tua esperienza personale ci testimonia che è possibile inserirsi e crescere nel mercato della traduzione professionale, conseguendo utili in misura sufficiente a sostenere (quantomeno) un'economia di livello familiare, senza mai prestare prove di traduzione.
È una buona notizia!

Io mi permetto sommessamente di dubitare che sia universalmente vera, soprattutto nel mercato Eng>Ita.

Benché leggermente fuori tema, vorrei aggiungere alcune considerazioni circa l'opportunità di indagare le capacità del traduttore, ricorrendo a strumenti come le prove di traduzione:

  • Agenzie serie vs non serie : non definirei esattamente seria l'agenzia che affida un lavoro ad un nuovo traduttore senza averne testato capacità ed affidabilità...Sicuramente non la definirei seria se mi trovassi nei panni del cliente che paga per quella traduzione. Sicuramente vorrei una selezione più accurata del fornitore, visto che pago l'agenzia proprio per la sua opera di intermediazione .
  • Agenzie serie vs non serie /bis : nella migliore delle ipotesi quell'agenzia ha chiesto ed ottenuto da me (cliente) soldi e tempo - per intervenire nel caso in cui il nuovo traduttore avesse fallito le aspettative dell'agenzia. In ogni caso, il cliente ci rimette: se la traduzione non richiede particolari lavori di revisione, l'agenzia intasca la differenza; se viceversa la traduzione dovesse richiedere massicci interventi di revisione, il relativo costo (e tempo!) sarebbe potuto essere evitato, scegliendo a monte un traduttore più affidabile.
  • Selezione secondo gli standard di mercato: l'agenzia, seria o non seria, - in assenza di un "Codice di regolamentazione universale della traduzione" - deve trovare negli "standard di mercato" gli elementi utili a definire affidabile, capace e, se possibile anche "migliore", il traduttore a cui decide di affidare un incarico. Per quanto ne so, più aumenta la concorrenza (vedi combinazioni come Eng >Ita) più aumentano i requisiti richiesti come standard per essere scelti. In base alla mia personale conoscenza diretta, l'evidenza in CV di un buon percorso formativo (laurea, master), di un una valida esperienza sul campo (anni di traduzione) e di un background specifico nel dominio di riferimento dell'incarico, rappresentano il primo necessario passo nella valutazione. Ma non è certo il solo!...C'è chi dopo questo (o magari anche prima!) si ferma a guardare la tariffa (e personalmente assegnerei a questi soggetti il titolo di "non serio"!) e chi invece va oltre...È inutile dire che come cliente contatterei decisamente questi!
  • Selezione nelle professioni regolamentate: È vero che al dentista non si chiede prova delle sue capacità...però su dai, la loro è una professione regolamentata! L'abbiamo già fatto migliaia di volte questo discorso. Possiamo voltare pagina? Pensiamo ad esempio che un dentista non può balzare nello studio di un altro dentista e mettere le mani in bocca al paziente per dimostrargli che la sua mano è più delicata...Noi invece, inviando la nostra prova di traduzione possiamo farlo! Abbiamo strumenti di mercato per vincere la concorrenza che nessun notaio, avvocato, medico, dentista (ed ogni altra professione regolamentata!) ha o potrà mai avere! Possiamo accettare definitivamente il nostro lato "imprenditoriale", così da non subire passivamente gli svantaggi e vivere al meglio le opportunità che il nostro status ci offre?
  • Selezione mediante "prova di traduzione"...c'è di meglio? : detto questo, aggiungo che personalmente non credo molto nei test come strumento valido per l'indagine che il cliente si aspetta dall'agenzia seria (ma so di essere in assoluta minoranza!)... Molto meglio le referenze! Dopotutto, se davvero hai seminato bene, perché non raccogliere? Ci sono persone (magari autorevoli!) che possono testimoniare le tue doti? Bene, cosa può dare più "certezza" di una testimonianza oggettiva sul passato di una persona!? So che ci sarebbero molte considerazioni da fare sul tema, ma meriterebbero un thread a parte...


Direct link Reply with quote
 

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
English to Italian
Il caso di Chiara_2 Sep 3, 2009

Concordo con Ale e con gli altri colleghi nel dire che se la prova non era finalizzata alla selezione di un progetto in partenza, ma all'inserimento nel database, potrebbe volerci molto tempo...

Aggiungo ahimé che la revisione del tuo test - se è un costo vivo per l'agenzia (i.e. se non ha traduttori in-house nella tua combinazione e deve quindi commissionarla ad un professionista esterno) - potrebbe anche non avvenire mai, qualora la tariffa da te indicata ti collochi in una fascia di fornitura che l'agenzia non ha necessità presenti o future di espandere, ovvero laddove abbia considerato la tariffa proposta troppo alta rispetto al tuo profilo.
..."Beh, se è così potevano dirmelo prima"...Certo, sarebbe stato molto meglio!
Ma vista la "reazione standard" del traduttore potrebbero aver preferito non farlo! No, non perché tu non gli avresti fatto il test (se a loro non serviva, non sarebbe stato certo un problema il fatto che non glielo mandavi, non trovi?!) ma perché avresti iniziato a negoziare la tariffa o "peggio" a promuovere le tue capacità per dimostrarti all'altezza della tariffa richiesta...tutte cose ovvie e giuste - nell'ottica del traduttore - che si traducono però in telefonate e in email non sempre sostenibili all'interno di una giornata tipo di un PM...Potrebbero aver preferito immagazzinare la tua Application allegando il tuo Test, per eventuali future necessità!

Oh, tieni conto che la mia è solo una possibile chiave di lettura...Niente di più!


Direct link Reply with quote
 

Raffaella Panigada  Identity Verified
Switzerland
Local time: 05:33
Member (2007)
English to Italian
+ ...
Sulle prove di traduzione... Sep 3, 2009

Personalmente vedo le prove di traduzione come un investimento: SE (grosso se) il committente non ha fatto scattare campanelli d'allarme, SE la prova è di lunghezza ragionevole (250 parole), SE non è mandata alla cieca ma rispecchia i miei campi di specializzazione e il settore di uno specifico progetto e, soprattutto, SE c'è un accordo di base sulla tariffa penso di poter investire un'ora del mio tempo per cercare di convincere un nuovo cliente che sono la persona che fa per lui.
Certo non va sempre bene, certo c'è sempre qualcuno che se ne approfitta (o almeno ci prova, visto che con l'esperienza si diventa un po' più abili nel fiutare gli inghippi), forse sarò stata fortunata, ma ho acquisito diversi clienti in questo modo, specie tra coloro che essendo rimasti precedentemente scottati da esperienze negative erano più restii a fidarsi "sulla carta" e hanno voluto mettermi alla prova.
Capita poi che sia il cliente a richiedere all'agenzia di selezionare alcuni tra i nominativi più promettenti e sottoporre solo questi a test magari più elaborati ma retribuiti per essere nelle condizioni di scegliere loro stessi. Non è la norma ma mi è successo non più tardi di due settimane fa.

Se ne ho il tempo mi presto, se mi manca un'ora significa che sarei comunque troppo presa per accettare il nuovo incarico.

Questa almeno è la mia esperienza.

Raffaella


Direct link Reply with quote
 

Cecilia Di Vita  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 04:33
English to Italian
+ ...
rimango scettica Sep 3, 2009

Renato Renno wrote:

Io mi permetto sommessamente di dubitare che sia universalmente vera, soprattutto nel mercato Eng>Ita.


puoi dubitare quanto vuoi Renato, ho precisato "NELLA MIA ESPERIENZA" proprio perché non ho nessuna pretesa di universalità.

Riguardo poi ai tuoi altri punti che non ripropongo perché troppo lunghi, tu fai un discorso troppo sbilanciato sulle esigenze dell'agenzia. Io sinceramente sono più preoccupata delle mie esigenze, di come gestire il mio prezioso tempo senza dovermi andare a impegolare in costose e inutili prove di traduzione che, ripeto, non hanno mai portato a niente. Quindi per me quelle agenzie che richiedono un test di traduzione anche solo per inserirti nel database possono andare a farsi friggere. Come ben sappiamo le agenzie hanno ampi margini e diversi strumenti per mettersi al riparo da fornitori inaffidabili, come capita poi in tutte le aziende normali.

Poi, proprio perché la nostra professione non è regolamentata come quella di tutte le altre categorie, non vedo perché io (io in senso generale, non io Cecilia) che ho tutte le qualifiche e le capacità del caso debba rimetterci dando via il mio lavoro a gratis. Certo, magari nel caso di un traduttore alle prime armi una prova di traduzione è buona norma, in caso contrario è solo (per me) un'enorme perdita di tempo.

L'alternativa, come ho già detto, è: ti piace il mio CV? pensi che possa essere adatto/a al progetto che hai per le mani e/o per future collaborazioni? vuoi vedere se quello che ho sulla carta corrisponde alle mie effettive capacità? Bene, mi mandi un lavoro piccolo sul quale hai parecchio margine per poterti permettere una revisione, anche sostanziosa in caso di disastro totale, me la paghi, e poi se è andata bene tanto meglio per tutti, se è andata male grazie e arrivederci.


Direct link Reply with quote
 

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
English to Italian
Per favore, rileggi il mio intervento... Sep 3, 2009

Cecilia Di Vita wrote:

Io mi permetto sommessamente di dubitare che sia universalmente vera, soprattutto nel mercato Eng>Ita.


puoi dubitare quanto vuoi Renato, ho precisato "NELLA MIA ESPERIENZA" proprio perché non ho nessuna pretesa di universalità.


Considerato il contenuto pleonastico, l'uso del maiuscolo e il tono leggermente risentito di questa tua affermazione deduco che tu possa essere rimasta infastidita...Me ne dispiaccio, senza potermene tuttavia scusare perché il mio "sommessamente" non voleva stigmatizzare alcun atteggiamento di saccenza da parte tua...È solo il frutto di un convincimento - dimostratosi qui vero una volta di più - che è opportuno parlare in "punta di piedi" quando si vuole provare a trattare utilmente alcuni aspetti della realtà che non piacciono, ma che sono fortemente condizionanti, come nel caso presente (o in quest'altro)

Comunque, per la cronaca, il filo del mio discorso era:
- Cecilia ci testimonia che è possibile lavorare senza fare test...
- Ne prendo atto. Ritengo tuttavia che il suo caso sia un'eccezione...
- E pertanto propongo qualche riflessione in merito...

Mi spiace che (e se!) tu te la sia presa...
Nessun problema per il fatto che la pensiamo diversamente, ma devo purtroppo intervenire a precisare che il tuo giudizio sul mio intervento non è corretto:

Cecilia Di Vita wrote:
Riguardo poi ai tuoi altri punti che non ripropongo perché troppo lunghi, tu fai un discorso troppo sbilanciato sulle esigenze dell'agenzia. Io sinceramente sono più preoccupata delle mie esigenze
...omissis...
Quindi per me quelle agenzie che richiedono un test di traduzione anche solo per inserirti nel database possono andare a farsi friggere.
...omissis...
...me la paghi, e poi se è andata bene tanto meglio per tutti, se è andata male grazie e arrivederci.


Al contrario: il mio discorso non è affatto sbilanciato sulle esigenze delle agenzie...
Ti invito a rilleggere il mio intervento e noterai che le esigenze messe a fuoco sono quelle del mercato, fatto di traduttori, agenzie e clienti.

Approfitto del tuo nuovo intervento - questa volta sì in polemica (spero costruttiva!) con te - per far notare che è proprio il "mi paghi, grazie e arrivederci" che secondo te andrebbe lasciato in mano alle agenzie (e in questo caso parliamo di quelle che tu definisci serie!) quando le cose vanno male a spingere queste ultime a mettere le mani avanti (talvolta) più del necessario e - come appare evidente - ciò si ripercuote su di me, su Chiara e su tutti i traduttori intenzionati ad apririsi a nuove collaborazioni...Come vedi, il mio discorso è molto più vicino a noi traduttori di quanto credi...Forse può averti depistato il fatto che non sono partito dal "mio prezioso tempo".


Direct link Reply with quote
 

Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 05:33
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Situazione ideale: prova retribuita o primo piccolo lavoro di prova Sep 3, 2009

Concordo in pieno con i colleghi che sostengono che le prove dovrebbero essere retribuite, oppure, situazione identica nella pratica, dovrebbero essere svolte attraverso un primo, piccolo lavoro-test. Questo costituirebbe appunto il "banco di prova" per il nuovo collaboratore e non rappresenterebbe una grossa perdita per l'agenzia in caso di esito negativo.

Aggiungo però, come ho scritto nel titolo, che queste sono situazioni "ideali", corrispondenti finora solo ai nostri migliori auspici, perché, come sappiamo, la realtà è molto diversa... Infatti, l'unico cliente che mi ha finora inviato una prova retribuita, e con la quale ho poi svolto una serie di lavori abbastanza continuativa, è stata un'agenzia finlandese, che non finirò mai di guardare con grande ammirazione e gratitudine, tanto si è rivelata una "mosca bianca" nel nostro settore...

Ad ogni modo, nella mia esperienza personale, posso dire che le prove di traduzione che mi hanno procurato dei nuovi clienti sono state molto poche. Al contrario, molti dei miei clienti attuali e più regolari mi hanno contattato per la prima volta offrendomi direttamente un nuovo lavoro, spesso anche abbastanza corposo (e che in questo caso si poteva dire, di fatto, un lavoro di prova), del quale sono poi rimasti molto soddisfatti. Nella maggior parte dei casi in cui ho svolto delle prove, invece, non solo non è iniziata alcuna collaborazione, ma le agenzie non si sono più fatte vive neppure per comunicarmi l'esito della prova, proprio come hanno confermato molti altri colleghi.

Piccola parentesi: io ritengo questo atteggiamento un indice di grossa mancanza di serietà, anche se questo potrebbe essere argomento di una discussione a parte. Tant'è vero che da tempo penso di aprire un thread in cui avanzare la proposta di rivedere i criteri di valutazione delle agenzie nella Blue Board anche sulla base di questi parametri. La buona comunicazione e la trasparenza nei rapporti con i collaboratori, sia regolari che saltuari o potenziali, fanno secondo me parte integrante del metro con cui valutare la serietà e la correttezza di un'agenzia.

Chiusa questa parentesi, e ritornando alle mie esperienze, i casi secondo me ancor peggiori sono stati quelli in cui le agenzie che ricevevano le prove mi facevano, tempo dopo, una serie di elogi sperticati sul risultato finale, ma poi non si facevano più sentire ugualmente... Ed io immagino con molta probabilità il perché, come hanno accennato anche altri colleghi: non gli andava a genio la mia tariffa, nonostante l'avessero accettata a titolo "potenziale" prima della prova...

Questa situazione mi è sembrata poi molto palese in un episodio davvero eclatante, capitatomi circa due anni fa: un'agenzia mi aveva inviato una prova di una facilità quasi risibile, dopo aver accettato anche la mia tariffa, e aveva precisato che la stessa prova era stata affidata a un gran numero di colleghi. Tra tutti questi sarebbe stata poi effettuata una vera e propria selezione, da cui sarebbe uscito un gruppo di collaboratori a cui affidare grossi progetti (anche se la prova, vista l'estrema facilità, non mi sembrava certo molto "selettiva"...). Poco tempo dopo, l'agenzia mi ha restituito la prova revisionata, affermando che l'esito non era stato perfetto, ma "quasi". Di conseguenza, ha sostenuto sempre l'agenzia, ero stato inserito in una sorta di "seconda fascia", cioè subito a ridosso dei cosiddetti "migliori in assoluto", che avrebbero ricevuto i lavori, mentre noi della cosiddetta "panchina", saremmo stati presi in considerazione appena vi fossero state delle eccedenze per quelli della "prima fascia".... Ho però guardato la prova revisionata e c'erano delle correzioni veramente assurde, forse opera di un non madrelingua, o, ancora peggio, come ho sospettato in seguito, molto probabilmente inserite quasi tutte "ad arte"... Al che ho perso veramente le staffe e le ho "cantate" fuori dai denti sia all'agenzia che al revisore, che, sollecitato dall'agenzia, mi ha poi risposto poco tempo dopo, con giustificazioni ancora più assurde...

Questo episodio mi ha convinto del fatto che molte agenzie, in occasione delle prove, adottano quasi sempre una tattica di questo tipo: una volta affidate le prove a più traduttori, anche in gran numero, fingono di accettare la tariffa proposta inizialmente da ciascun traduttore. Poi, però, operano una specie di "media" tra il livello di ogni prova e la "economicità" della tariffa offerta da ciascun candidato, selezionando poi il traduttore che ha il punteggio più alto in questa media... Non critico per nulla questa tattica, che segue di fatto i principi economici e commerciali alla base di ogni attività imprenditoriale: sto solo osservando che questo sistema, secondo me, è utilizzato molto spesso, anche quando il traduttore non lo immagina, e crede, invece, di essere valutato solo in base alla qualità della prova, oltre ad essere convinto che la tariffa sia ormai fuori discussione, in quanto sarebbe già stata pattuita in modo definitivo... Per di più, nel caso che ho citato, questa tattica è stata applicata a mio avviso in modo abbastanza goffo, tentando "comicamente" di giustificare l'inserimento del sottoscritto nella fantomatica "seconda fascia" con delle correzioni inesistenti e dei finti errori, inventati proprio di sana pianta...

Ad ogni modo, auguro a Chiara di trovare proprio le agenzie "mosca bianca", che, come quella nordica del mio caso, inviano prove retribuite (e le pagano anche con scadenze molto brevi...) oppure commissionano dei primi lavori di verifica, o meglio ancora, come negli altri casi che ho citato nella mia esperienza, agenzie che la contattino inviandole direttamente dei grossi lavori, senza alcun precedente invio di prove gratuite, magari anche chilometriche (o, peggio ancora, di moduli interminabili e contratti complicatissimi, i quali hanno in genere quantità e dimensioni inversamente proporzionali alla volontà dell'agenzia di stabilire una vera collaborazione con il traduttore, e si risolvono quasi sempre in una grossa perdita di tempo: ma anche questo è stato e potrà essere argomento di molte altre discussioni...).

Ciao a tutti,

Gaetano


[Modificato alle 2009-09-04 00:33 GMT]


Direct link Reply with quote
 


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Tempo di correzione prova di traduzione

Advanced search






Across v6.3
Translation Toolkit and Sales Potential under One Roof

Apart from features that enable you to translate more efficiently, the new Across Translator Edition v6.3 comprises your crossMarket membership. The new online network for Across users assists you in exploring new sales potential and generating revenue.

More info »
PerfectIt consistency checker
Faster Checking, Greater Accuracy

PerfectIt helps deliver error-free documents. It improves consistency, ensures quality and helps to enforce style guides. It’s a powerful tool for pro users, and comes with the assurance of a 30-day money back guarantee.

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search