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Prove di traduzione sospetto infondato?
Thread poster: Laura Pelizzari

Laura Pelizzari
Local time: 06:37
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Oct 6, 2009

buongiorno a tutti!
Vi scrivo per chiedervi un consiglio.

Mi ha contattato un'agenzia italiana che dopo aver visto il mio Cv e valutandolo positivamente, vorrebbe instaurare un rapporto di collaborazione con me per le mie combinazioni linguistiche.
Molto contenta della notizia, mi metto di buona lena a fare la prova di traduzione che mi hanno dato parlando di un progetto molto grosso se la prova ha successo. Faccio la prova la consegno nei tempi ma non sento più parlare di loro.(questo a luglio)
Poi a settembre mi affidano un lavoro e il pagamento è in arrivo in questi giorni. ( apro parentesi è normale che la banca a cui si appoggia l'agenzia mi mandi una mail di conferma in cui si dichiara che il bonifico è stato effettuato?) Tentano poi di affidarmi un lavoro dall'inglese all'italiano ma essendo all'estero non ho potuto rispondere e oggi si fanno vivi nuovamente chiedendo di fare una prova di traduzione circa 300 parole lingua source e mi chiedono però di farle e entro un certo e di tradurre solo determinate parti del file. La due prove di traduzione erano entrambe da De a ITA.

Rivedendo questa nuova richiesta mi si è accesa la lampadina ch m i ha fatto pensare alla loro prima richiesta uan prova di traduzione in cui si specificava chiaramente cosa tradurre...rispettare il layout...i tempi di consegna ecc.... ( al 99% si tratta di una traduzione gratuita immagino...) anche questa seconda loro richiesta mi puzza di traduzione gratuita voi che ne dite?


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Valentina751  Identity Verified
Italy
Local time: 06:37
English to Italian
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Consigli veloci... Oct 6, 2009

Ciao,

fossi in te, farei presente loro che hai già sostenuto una prova di traduzione, soprattutto perché ti chiedono nuovamente la stessa combinazione linguistica.
Per quanto riguarda il messaggio della banca, puoi stare tranquilla...anche a me arriva per conto di alcune agenzie, anzi, direi che ti garantisce l'effettuazione del pagamento.
Al massimo vedi cosa ti rispondono in merito...

In bocca al lupo!


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Rita D'Ettorre  Identity Verified
Italy
Local time: 06:37
English to Italian
mhm... attenzione... Oct 6, 2009

ciao,

anch'io ti consiglio di far notare che il test di traduzione l'hai già fatto a luglio e al tuo posto non lo farei. Un test di traduzione ci può stare (anche se non dovrebbe avere una deadline ma essere completato quando lo decide il traduttore), ma due nella stessa combinazione a distanza di tre mesi no....

per il messaggio della banca, confermo quanto detto anche da Valentina: anche la mia banca quando effettuo un bonifico manda un messaggio e-mail automatico per confermare l'avvenuto pagamento.

L'agenzia in questione non è sulla BB?


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Alessio Nunziato
Germany
Local time: 06:37
English to Italian
+ ...
non fidarti Oct 6, 2009

Ciao videla,

io ti direi di rifiutare categoricamente, puzza molto anche a me.

Per evitare situazioni ambigue io preciso sempre in anticipo che sono disponibile per un test di traduzione a patto che non superi le 250 parole e che possa farlo compatibilmente con gli impegni lavorativi già presi, concordando quindi le tempistiche.

C'è da dire che il fatto di averti dato istruzioni molto precise (cosa tradurre e cosa no, rispettare il layout, ecc.) non deve necessariamente destare sospetti, penso sia giusto verificare anche che tu, oltre a saper tradurre, sappia attenerti a tutte le istruzioni, anche questo fa parte del lavoro. Il sospetto (ma più che un sospetto è quasi una certezza) mi nasce per la doppia prova, che non ha alcun senso, a meno che non siano argomenti totalmente diversi (ad es. il primo tecnico, il secondo medico), nel qual caso è più che legittimo chiedere due prove diverse.


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Laura Pelizzari
Local time: 06:37
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
... Oct 6, 2009

innanzitutto grazie a tutti per le risposte...l'agenzia in questione è sulla BB con un rating pari a 5. è proprio stato questo che mi ha spinto a fidarmi e a fare la prima prova. Devo però ammettere che le due prove vertono su argomenti diversi: chimica e meccanica, però entrambe le prove superavano le 250 parole. Secondo voi cosa dovrei aspettarmi da questa agenzia? Ulteriori prove forse

[Edited at 2009-10-06 20:36 GMT]


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xxxLionel_M
Local time: 06:37
English to French
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Nulla di strano Oct 7, 2009

Videla, scusa se mi permetto e vorrei non essere mal compreso, ma avendo dato un occhio al tuo profilo su ProZ, come credo lo ha potuto fare l'agenzia, vedo che fai "tutto".
Non metto in dubbio le tue competenze, ma se l'agenzia ti chiede una prova di chimica, non è perché hai superata quella di meccanica che sei “apposto”.
In altre parole, non vedo nulla si strano a chiedere una prova diversa, a secondo della tipologia, del settore, della competenza richiesta….pur nella stessa combinazione linguistica.
Personalmente non mi sogno di tradurre la poesia dell’Italiano al Francese pur, modestamente, capendo discretamente l’originale; questo perché non rientra nella mia formazione universitaria.
Magari l'agenzia vuole semplicemente valutare la tua dimestichezza nel settore no ?
Ribadisco che spero non essere frainteso !
Auguroni di successo !


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 06:37
Member (2005)
French to Italian
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Il test potrebbe essere richiesto dal cliente Oct 7, 2009

Ciao Videla,
mi è già successo di dover fare dei test per un'agenzia con la quale lavoro da più di dieci anni, ma è il cliente che richiede il test di traduzione; spesso il cliente è in contatto con diverse agenzie e la sua scelta finale dipenderà dalle traduzioni di prova ricevute (tempistica, qualità, layout, ecc).
Buona giornata
Elena


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Rita D'Ettorre  Identity Verified
Italy
Local time: 06:37
English to Italian
lunghezza e test per clienti finali Oct 7, 2009

ciao di nuovo,

anche se le due prove vertono su due diversi argomenti, io credo che mi rifiuterei lo stesso vista la lunghezza. Se si desidera valutare l'operato del traduttore con un progetto un po' più corposo delle classiche 250 parole dei test, generalmente si propone un primo progettino regolarmente pagato e ci si regola in base a quello.

Per quanto riguarda i test di traduzione richiesti dal cliente, anche a me capita di farne ma vengono regolarmente retribuiti.


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Laura Pelizzari
Local time: 06:37
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
esiste una regola? Oct 7, 2009

Secondo voi esiste una regola generale?
Per esempio
a) - no a tutte le prove di traduzione non retribuite
oppure
b) no alle prove di traduzione non retribuite se superiori alle 250 parole
oppure
c) si alle prove di qualunque lunghezza ma solo se retribuite.
Tenendo presente tutte le vostre osservazioni( che ho trovato più che giuste come quella di Elena e altri) cosa si può fare per non incappare o meglio riconoscere ed evitare quelle agenzie e clienti privati) che propongo "prove di traduzioni" anche quando l'intento reale è ottenere una prova di traduzione gratuita? Come "difendersi"? Cosa può fare un traduttore in erba come me?


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 03:37
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Non ci sono regole assolute Oct 7, 2009

videla wrote:
Secondo voi esiste una regola generale?

No, bisogna rassegnarsi, in certe cose non ci sono regole assolute, conta solo il buon senso e forse un po' di esperienza.

Anche io dopo 13-14 di esperienza, mi trovo spesso davanti a richeste di test, che a volte ho il tempo e la voglia di fare, e quindi a volte accetto di eseguirli e altre volte no.
Qualche volta ho anche risposto che dopo tanti anni di lavoro, sinceramente, preferivo lavorare invece di fare test, ma erano casi in cui ero interessato in modo molto moderato e non volevo investire 1-2 ore del mio tempo per una probabilità di ottenere un lavoro molto bassa, o non molto interessante.

Ci sono clienti che richiedono un test in base a loro procedure di controllo di qualità, lo dicono chiaramente e risultano credibili, altri che li chiedono perché è un po' una moda o un andazzo generalizzato, e poi ci sono alcune agenzie lo richiedono perché viene loro richiesto espressamente dal cliente finale, per quello specifico lavoro.

Io personalmente valuto se il cliente sembra serio, se la richiesta sembra legittima e onesta, oppure una perdita di tempo. Ma sono sempre valutazioni imprecise e si può sbagliare in entrambi i sensi, per troppo fiducia o per troppa diffidenza. Cerco di non fare test solo per essere inserito in un fantomatico database, insieme ad altre centinaia di potenziali fornitori, magari per non ricevere mai del "lavoro vero".

Naturalmente, la garanzia massima di serietà consiste nella richiesta di un test pagato, quando il cliente effettua prima una selezione dei potenziali buoni fornitori, e poi effettua la scelta finale anche (ma non esclusivamente) sulla base di un breve test pratico, pagandolo, ovvero effettuando un modesto investimento nella selezione della persona giusta.

Questi casi sono, purtroppo, abbastanza rari. Tutti gli altri hanno la tendenza a non spendere niente. Preferiscono usare il nostro tempo, e se ne fregano se 20-30 persone investono il proprio tempo, per selezionarne poi solo una, sprecando 1-2 ore delle altre 19-29.

ciao
Gianfranco


[Edited at 2009-10-07 15:10 GMT]


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 06:37
Member (2007)
German to Italian
+ ...
Una regola generale no :-) Oct 7, 2009

Ciao Videla,

a parte che non ho capito una cosa: la lunghezza della seconda prova di traduzione a te richiesta. 300 parole?
Alla fine dei conti tra 250 e 300, c'è 1/4 di cartellla di differenza, non è un granché.
Cioè 250 è comunque un valore indicativo, non ci si deve fossilizzare. Chiaro che s fossero 1000 parole allora sarebbe un discorso diverso.
Per quanto riguarda le due prove, anche se non ci fosse dietro una richiesta del cliente (cosa che in genere è retribuita), concordo con Lionel: se una prova era di meccanica e una di chimica secodo me è più che lecito.
Ci sono ottimi traduttori di meccanica che davanti a un testo di chimica si disperano e lo riempiono di strafalcioni e viceversa.

In generale una regola fissa non c'è: personalmente ho avuto pessime esperienze con agenzie che avevano magari un 5 sulla BB (fin dalla prova) mentre invece lavorando con altre con rating più bassi, fila tutto liscio.
Idem per le prove: a volte ho fatto prove ben più lunghe delle 250 parole se il cliente mi interessava particolarmente, altre volte ho fatto dei lavori interi retribuiti, per poi scoprire che si trattava in realtà di prove in base alle quali l'agenzia mi ha o meno poi inserito nel database. Altre volte mi è capitato di ricevere l'intero testo e di sentirmi dire "ne traduca un estratto a sua scelta della lunghezza di sua scelta", e in base a quello vedremo se affidarle il lavoro o meno. Dipende sempre da quanto ti interessa il cliente e il lavoro che ti propongono.

Poi per il resto mi sembra che l'agenzia, oltre ad avere un 5 sulla BB, ti abbia affidato un lavoro (i tempi luglio -settembre sono normalissimi, non ti preoccupare, a volte si aspetta anche un anno dopo una prova con esito positivo prima di vedere il primo incarico) e te l'abbia pagato puntualmente (adesso siamo a ottobre, quindi siamo sui 30 giorni), per cui visto che dici di essere agli inizi, io un paio d'ore per una prova in più le investirei (a meno che questo non ti distolga da progetti più importanti e/o interessanti)
Non ho idea di come sia il tuo curriculum, però in effetti il tuo profilo è un po' vago, forse andrebbe un po' arricchito, in ogni caso è lecito che un tuo eventuale cliente possa volerti testare un po' prima di iniziare una collaborazione continuativa, no?

Ciao e in bocca al lupo

PS: Ciao Gianfranco ci siamo sovrapposti per dire praticamente le stesse cose.

[Modificato alle 2009-10-07 15:02 GMT]


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 03:37
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Un altro aspetto da non sottovalutare Oct 7, 2009

A_Nespoli wrote:
PS: Ciao Gianfranco ci siamo sovrapposti per dire praticamente le stesse cose.


Certo che diciamo, più o meno, le stesse cose. In fondo, per chi bazzica in questo lavoro da qualche anno, si gira sempre intorno alle stesse situazioni.

Ne approfitto per aggiungere una nota a parziale giustificazione della moda diffusa di chiedere sempre dei test.

In parte siamo noi stessi (in generale, come categoria) a giustificare il ricorso esagerato a questi test.

Fino a quando ci saranno numerosi traduttori che vantano anni di esperienza che non posseggono, competenze che non posseggono, traducono in lingue per le quali non sono veramente qualificati, o che addirittura vantano titoli che non posseggono, inevitabilmente i potenziali clienti sono quasi forzati a non credere a tutto quello che viene scritto nei curriculum o nei profili su un sito web, e sono costretti a ricorrere a delle prove pratiche.
È un modo per tentare di difendersi dal monte di bugie che gli vengono propinate.

Occorrerebbe, da parte nostra, in generale, un cambiamento diffuso di mentalità, in senso etico, e non vantare assolutamente mai competenze inesistenti.
Inoltre, aggiungo, quando si vede un collega che smaccatamente vanta esperienze o competenze inesistenti, beh, non dovrebbe essere condonato, o considerare quasi come offensivo dirglielo in modo ben chiaro, e chi lo fa dovrebbe essere sostenuto, non accusato di effettuare 'attacchi personali' (e censurato).

Probabilmente chi parla chiaro sta anche dicendo una cosa difficile, nel modo più diplomatico possibile, e che dovrebbe essere vista come un modo molto pratico per difendere il buon nome della categoria.
Se lo facessimo più numerosi, e con più decisione, forse saremo presi sul serio un po' più spesso.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2009-10-07 15:30 GMT]


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Alessio Nunziato
Germany
Local time: 06:37
English to Italian
+ ...
certo ma... Oct 7, 2009

Elena Pavan wrote:

Ciao Videla,
mi è già successo di dover fare dei test per un'agenzia con la quale lavoro da più di dieci anni, ma è il cliente che richiede il test di traduzione; spesso il cliente è in contatto con diverse agenzie e la sua scelta finale dipenderà dalle traduzioni di prova ricevute (tempistica, qualità, layout, ecc).
Buona giornata
Elena




...in questo caso non è gratis! capita anche a me ogni tanto con agenzie con cui lavoro già da qualche anno, ma quando serve per uno specifico cliente è sempre retribuito. o almeno per me è sempre stato così.


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 06:37
Member (2007)
German to Italian
+ ...
OT: Utopia? Oct 7, 2009

gianfranco wrote:

Occorrerebbe, da parte nostra, in generale, un cambiamento diffuso di mentalità, in senso etico, e non vantare assolutamente mai competenze inesistenti.
Inoltre, aggiungo, quando si vede un collega che smaccatamente vanta esperienze o competenze inesistenti, beh, non dovrebbe essere condonato, o considerare quasi come offensivo dirglielo in modo ben chiaro, e chi lo fa dovrebbe essere sostenuto, non accusato di effettuare 'attacchi personali' (e censurato).

Probabilmente chi parla chiaro sta anche dicendo una cosa difficile, nel modo più diplomatico possibile, e che dovrebbe essere vista come un modo molto pratico per difendere il buon nome della categoria.
Se lo facessimo più numerosi, e con più decisione, forse saremo presi sul serio un po' più spesso.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2009-10-07 15:30 GMT]


È un ragionamento ineccepibile, ma anche un po' utopistico e forse inutile...
Al di là del fatto che chi dichiara competenze ed esperienze che non ha:

- può essere alle prime armi e relativamente ingenuo. Nel senso che si può lavorare anche tanto per agenzie di serie D, che ti fanno tradurre di tutto, e da lì uno ritiene di aver acquisito sufficiente esperienza. Poi quando invece capita un lavoro dove la qualità richiesta è superiore uno sbatte il naso e si rende conto (e magari ridimensiona il suo cv). E in questo caso forse spiegare sarebbe utile, perchè un curriculum gonfiato significa automaticamente bruciarsi un cliente, ma c'è anche da dire che sapersi autovalutare come professionisti, è un aspetto, sottovalutato quanto fondamentale, ma che richiede continua esperienza e forse in questo senso non si finisce mai di imparare. Ad esempio se io mi proponessi alle mie tariffe e per i miei clienti per una traduzione di chimica o di medicina sarei probabilmente una cretina, ma 9 anni fa non ne avevo la stessa consapevolezza che ho ora. Però se fossi disposta a fare traduzioni di medicina a 0,03/parola probabilmente troverei chi me le fa fare....

- oppure non è alle prime armi e per sua scelta punta a un certo tipo di approccio (che stranamente spesso si accompagna a una lotta frenetica alla tariffa più stracciata) e in tal caso fare discorsi etici e di professionalità, forse non ha senso. Evidentemente chi ha un tale approccio, punta a un certo tipo di clientela, perchè con un altro tipo di clientela più esigente presentarsi in un certo modo significa farsi terra bruciata da soli. Nell'ambito di clientela meno esigente quell'approccio è probabilmente considerato adeguatamente professionale altrimenti certe persone non lavorerebbero.

Poi in ogni categoria (anche quelle regolamentate) ci sono professionisti con comportamenti più etici e meno etici, che millantano chissà quali competenze, o che spesso adottano un comportamento ai limiti di quanto concesso dal rispettivo albo o ordine che sia.

Al massimo, come sopra, credo sia un consiglio utile se non indispensabile da dare a chi si avvicina alla professione: poi sarà il singolo in base alle sue esigenze, capacità ed aspirazioni professionali a decidere in che posizione intende collocarsi.
Negli ultimi tempi sto scartabellando su google agenzie e listini prezzi, frelance e relativi prezzi: è ovviamente una giungla quindi forse non ha senso parlare della categoria del traduttore, se a questo si intende dare anche una sfumatura etica nell'approccio alla propria presentazione.
Nel libero mercato è il cliente che sceglie a che professionista rivolgersi, e al tempo stesso è la presentazione del professionista che definisce in partenza il suo target di clientela.

Almeno, per la mia esperienza, chi usufruisce di servizi di traduzione sa benissimo la differenza tra chi si presenta con TOT combinazioni linguistiche e TOT specializzazioni e chi si presenta con un numero più verosimile.
Quindi al max si può parlare di serietà del singolo professionista comparata alla serietà del singolo cliente. Sono proporzionali e a ognuno spetta il posto che si è scelto (o che è stato costretto a scegliersi).

Ale (speranzosa di essere stata sufficientemente diplomatica)



[Modificato alle 2009-10-07 18:27 GMT]


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xxxSilvia G.
Switzerland
Local time: 06:37
German to Italian
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Prove retribuite Oct 7, 2009

Alessio N. wrote:

Elena Pavan wrote:

Ciao Videla,
mi è già successo di dover fare dei test per un'agenzia con la quale lavoro da più di dieci anni, ma è il cliente che richiede il test di traduzione; spesso il cliente è in contatto con diverse agenzie e la sua scelta finale dipenderà dalle traduzioni di prova ricevute (tempistica, qualità, layout, ecc).
Buona giornata
Elena




...in questo caso non è gratis! capita anche a me ogni tanto con agenzie con cui lavoro già da qualche anno, ma quando serve per uno specifico cliente è sempre retribuito. o almeno per me è sempre stato così.


Esatto, è capitato anche a me, ma i lavori venivano retribuiti normalmente, magari veniva specificato dall'agenzia che si trattava di una prova per un nuovo cliente e quindi di prestare particolare attenzione.

A me non è mai capitato di fare prove gratuite. Ho sempre prima concordato il tipo di collaborazione e la tariffa, fermo restando che sarei stata confermata dopo il buon esito della prima traduzione, retribuita alla tariffa concordata.
Non ho mai fatto vere prove, ma sempre traduzioni che poi l'agenzia ha venduto al cliente, ma che essendo la mia prima prova per quell'agenzia magari venivano sottoposte a una revisione più accurata del solito.
Però non ho mai lavorato con agenzie italiane, parlo di Svizzera, Austria e Germania.

Cara Videla, io non mi fiderei della seconda prova, anche se in un settore diverso dalla prima. E poi da come lo descrivi sembra un incarico vero e proprio, non una prova!
La questione del settore mi sembra un po' una scusa: se l'agenzia si fida delle mie capacità di traduzione e di me in generale come professionista, al massimo mi chiederà di confermare se sono in grado di lavorare anche in quel settore. In caso di un settore molto specifico in cui non ho esperienza sarei io la prima a farlo presente!

[Edited at 2009-10-07 20:25 GMT]


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