Pages in topic:   [1 2] >
Mancano gli interpreti...
Thread poster: Manuela Dal Castello

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 03:11
English to Italian
+ ...
Oct 27, 2009

Dal Corriere della Sera di oggi, si parla del processo per il "rogo Thyssen"

TORINO - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere XXX e YYY, i due alti dirigenti della Thyssengroup imputati a Torino per il rogo che nel 2007 uccise sette operai. Entrambi hanno letto una breve dichiarazione nella quale hanno spigato che, avendo i giudici respinto la richiesta della difesa di nominare un interprete, non conoscono l'italiano a sufficienza e quindi non sono in grado di affrontare le domande. I due tedeschi, comunque, hanno annunciato che presenteranno una memoria scritta. Dopo la lettura, in un italiano stentato e un forte accento tedesco, della breve dichiarazione, la corte ha sospeso la seduta.


29/10/09 messaggio modificato per togliere i nomi delle persone.

[Edited at 2009-10-28 08:22 GMT]


 

Cristina intern  Identity Verified
Austria
Local time: 03:11
Member (2008)
German to Italian
+ ...
Utilizzo dell'interprete negato dalla Corte Oct 27, 2009

Grazie Manuela per l'interessante spunto di riflessione.

In base ad un'altra fonte - http://torino.repubblica.it/dettaglio/thyssen-il-giorno-dei-tedeschi/1760860 - sembra confermata l'impossibilità degli imputati a deporre in lingua italiana:

"Non siamo in grado di capire tutte le domande e soprattutto di rispondere in modo appropriato. Quindi ci riserveremo di farlo per iscritto, consegnando anche una memoria".


Ma al tempo stesso sembra che la Corte abbia negato l'utilizzo di un interprete, in quanto la "conoscenza o meno dell'italiano, è infatti un nodo sostanziale del processo su cui accusa e difesa si sono a lungo confrontate":

"Il problema della lingua, e della conoscenza o meno dell'italiano, è infatti un nodo sostanziale del processo su cui accusa e difesa si sono a lungo confrontate fin dalle prime battute d'avvio delle udienze davanti ai giudici. Mentre il pm #### e le due sostitute #### e #### hanno accumulato prove (e-mail, lettere e interviste televisive) per dimostrare che entrambi conoscono e sono in grado di comprendere sufficientemente bene l'italiano - così come gli imputati hanno confermato oggi in aula - le difese hanno sostenuto tutto il contrario, sollevando anche eccezioni per la mancata traduzione di gran parte degli atti. La non conoscenza dell'italiano sembra dunque giocare un ruolo fondamentale nella linea difensiva degli imputati: nel caso quindi che i due tedeschi scelgano davvero di sottoporsi all'interrogatorio, in che lingua risponderanno? Se avessero dimostrato di capire e parlare l'italiano avrebbero screditato la loro stessa difesa, ma di certo non hanno potuto avvalersi dell'ausilio di un interprete visto che la Corte ne ha negato l'utilizzo."


 

Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 03:11
Member (2004)
English to Italian
+ ...
Qualcosa mi sfugge Oct 27, 2009

Ma per quel poco che costano gli interpreti ai tribunali, è il caso di farla tanto lunga?icon_smile.gif Nello stesso processo avevano già fatto una lunga questione per la traduzione di tutto il materiale. Pare che alla fine abbiano deciso di non tradurre....

 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 03:11
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
non capisco un passaggio Oct 28, 2009

Intanto mi scuso per aver citato (anzi, copiato) pari pari l'articolo senza pensare a cancellare i nomi. Ora rientro nel messaggio iniziale e lo faccio.

Non capisco un passaggio di quanto riportato da Cristina:

(snip)

"Il problema della lingua, e della conoscenza o meno dell'italiano, è infatti un nodo sostanziale del processo su cui accusa e difesa si sono a lungo confrontate fin dalle prime battute d'avvio delle udienze davanti ai giudici. Mentre il pm #### e le due sostitute #### e #### hanno accumulato prove (e-mail, lettere e interviste televisive) per dimostrare che entrambi conoscono e sono in grado di comprendere sufficientemente bene l'italiano - così come gli imputati hanno confermato oggi in aula - le difese hanno sostenuto tutto il contrario, sollevando anche eccezioni per la mancata traduzione di gran parte degli atti. "



Quello che mi sfugge è questo: leggendo qui, io capirei che gli imputati hanno confermato in aula di comprendere l'italiano.

Invece, suppongo che il significato sia che "i pm hanno raccolto prove, e ciò è stato confermato dagli imputati".

Sono scema io o...?
Manuela


 

Cristina intern  Identity Verified
Austria
Local time: 03:11
Member (2008)
German to Italian
+ ...
Conoscenza non sufficiente dell'italiano Oct 28, 2009

Buongiorno Manuela,

oltre a citare parte dell'articolo ne avevo riportato anche il link, per renderne possibile la lettura e l'approfondimento (per mezzo di altri articoli collegati).

Secondo quanto riportato nell'articolo, la questione della "conoscenza sufficiente dell'italiano" è fondamentale sia per l'accusa che per la difesa:
"Il problema della lingua, e della conoscenza o meno dell'italiano, è infatti un nodo sostanziale del processo su cui accusa e difesa si sono a lungo confrontate fin dalle prime battute d'avvio delle udienze davanti ai giudici. Mentre il pm #### e le due sostitute #### e #### hanno accumulato prove (e-mail, lettere e interviste televisive) per dimostrare che entrambi conoscono e sono in grado di ***comprendere sufficientemente bene l'italiano*** - così come gli imputati hanno confermato oggi in aula - le difese hanno sostenuto tutto il contrario, sollevando anche eccezioni per la mancata traduzione di gran parte degli atti.

Gli imputati sostengono di ***"non conoscere sufficientemente"*** la lingua italiana:
"Non siamo in grado di capire tutte le domande e soprattutto di rispondere in modo appropriato. Quindi ci riserveremo di farlo per iscritto, consegnando anche una memoria".

Una conoscenza non sufficiente dell'italiano sembra un punto forte della difesa:
Se avessero dimostrato di capire e parlare l'italiano avrebbero screditato la loro stessa difesa, ma di certo non hanno potuto avvalersi dell'ausilio di un interprete visto che la Corte ne ha negato l'utilizzo."


Spero che adesso l'intero contesto sia più chiaro.

[Edited at 2009-10-28 09:22 GMT]


 

Cristina intern  Identity Verified
Austria
Local time: 03:11
Member (2008)
German to Italian
+ ...
Aggiornamento e riflessioni sull'Interpretariato Legale Nov 6, 2009

Da quanto appreso dalla cronaca - http://torino.repubblica.it/dettaglio/i-fondi-per-la-sicurezza-di-torino-ho-deciso-io-di-dirottare-quei-soldi/1770312 - gli imputati dispongono ora di interpreti.

Nonostante ciò - vista la complessità e la drammaticità degli eventi - l'interrogatorio si svolge in modo lento:
Un interrogatorio lento, stentato per le difficoltà incontrate dalla traduttrice, e spesso di difficile comprensione: chi si aspettava di vedere il principale imputato della ### difendersi con le unghie e con i denti dall´accusa di omicidio volontario
l´udienza di ieri è rimasto deluso.
Con tono pacato e mai acceso, senza fornire risposte «scarica barile», e assumendo spesso la responsabilità delle decisioni adottate per lo stabilimento [...] ### ha risposto a tutte le domande della procura e degli avvocati [...].[/quote]

Questa è l'ennesima conferma della complessità del ruolo dell'interprete - soprattutto in ambito altamente tecnico o legale -, che richiede, oltre a una specifica qualificazione, soprattutto anni di esperienza, approfondimento e una buona dose di umiltà:
E´ apparsa visibilmente in difficoltà, e più volte la sua traduzione è apparsa incerta: la giovane interprete chiamata a tradurre gli interrogatori dei due imputati tedeschi si è trovata di fronte ad ardui termini tecnici e a domande complesse. Tanto che l´ad ### (che in precedenza aveva richiesto il suo aiuto nonostante l´accusa sostenesse che sapesse bene l´italiano) l´ha corretta nelle sue traduzioni
quote]


 

Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Interpreti di tribunale Nov 6, 2009

L'interprete di tribunale è una professione difficile e malpagata, in Italia e anche qui (motivo per cui ho deciso di non diventare interprete di tribunale negli USA). Mi spiace per la collega, e come dice anche A_Nespoli, non è possibile giudicare sulla base di un articolo di giornale. Ecco perché ho modificato anche il mio post.

[Modificato alle 2009-11-06 20:27 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 20:32 GMT]


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 03:11
Member (2007)
German to Italian
+ ...
.... Nov 6, 2009

Neanche il fatto evidenziare gli errori di un collega e alludere alle supposte poca umiltà, formazione, qualifiche, esperienza sulla base delle informazioni riportate in un articolo di una giovane giornalista di cronaca, che non è probabilmente a conoscenza delle problematiche intrinseche del lavoro di interprete, denota un particolare approfondimento dell'argomento.

Sorvolando sul fatto che la collega in questione si è esposta al giudizio pubblico, non necessariamente competente ma basato su impressioni, sensazioni, in un'udienza molto calda e carica di tensione, non certo per la retribuzione esigua dei tribunali, quanto piuttosto per senso civico.

Io so da fonte certa che le cose sono andate ben diversamente da quanto riportato nell'articolo.
Da fonte certa so anche che la collega in questione, nonostante gli apprezzamenti della corte e i complimenti di altri colleghi interpreti presenti, si è sentita abbastanza screditata da questo articolo e gradirebbe la solidarietà dei colleghi, invece che considerazioni totalmente campate in aria sulla sua umiltà, esperienza etc. etc.

A meno che gli articoli della cronaca di Torino di Repubblica non siano da ora in poi diventati la fonte di informazioni definitiva per valutare la professionalità di un interprete/traduttore.
e magari la fonetica italiana ce la facciamo spiegare da Topo Gigio, ok?

Saluti




[Modificato alle 2009-11-06 19:09 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 19:10 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 19:11 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 19:12 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 22:52 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 22:56 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 22:57 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 23:44 GMT]

[Modificato alle 2009-11-06 23:49 GMT]

[Modificato alle 2009-11-07 00:02 GMT]


 

Cristina intern  Identity Verified
Austria
Local time: 03:11
Member (2008)
German to Italian
+ ...
Interprete di Tribunale / Interprete Forense in Italia Nov 7, 2009

Premetto che questo Forum è stato aperto da un(a) collega con il titolo "Mancano gli interpreti...".
Riferendosi ad un processo in corso, questa collega ha richiesto un chiarimento riguardo a:
- Utilizzo dell'interprete negato dalla Corte
- Conoscenza non sufficiente dell'italiano.

In seguito, l'interprete e/o gli interpreti per gli imputati sono stati nominati.
Improvvisamente diventa però "problematico" commentare un articolo in proposito, che era stato citato in un post (poi cancellato), dalla persona interessata.
Eppure il mio commento è stato neutro e rispettoso, in confronto a colleghi che in altre occasioni hanno "sbudellato" [per citare l'espressione di un collega] il malcapitato di turno:
Nonostante ciò - vista la complessità e la drammaticità degli eventi - l'interrogatorio si svolge in modo lento:

Questa è l'ennesima conferma della complessità del ruolo dell'interprete - soprattutto in ambito altamente tecnico o legale -, che richiede, oltre a una specifica qualificazione, soprattutto anni di esperienza, approfondimento e una buona dose di umiltà:


Esiste anche online molta letteratura sull'Interprete di Tribunale, cioè sulla figura professionale dell’Interprete Forense in Italia. Un testo particolarmente interessante, rivisto da un avvocato e completo di bibliografia:
http://www.intralinea.it/volumes/eng_more.php?id=350_0_2_0_M44%

L’interprete nel processo penale italiano: motivazioni della nomina e lacune normative.
Nell’ambito del procedimento penale italiano, l’autorità procedente nomina un interprete, ai sensi dell’art. 111 (recentemente modificato) della Costituzione Italiana e degli artt. 143 – 147 del Codice di procedura penale, qualora le parti coinvolte non conoscano la lingua ufficiale del processo (che, in base all’art. 109 c.p.p., è l’italiano), o qualora non la conoscano a sufficienza per affrontare adeguatamente la dinamica processuale. Tale nomina è motivata dalla necessità di garantire all’imputato che non capisce e/o non parla l’italiano (è sufficiente che si verifichi una delle due condizioni) il diritto di comprendere le accuse contro di lui formulate e capire il procedimento al quale partecipa, nel rispetto del principio costituzionale dell’uguaglianza di ogni individuo davanti alla legge, in virtù del quale nessuno può essere discriminato su basi linguistiche o culturali. Scopo ultimo di questa tutela linguistica, che è gratuita, è quello di far sì che l’imputato sia presente, vale a dire parte attiva del procedimento [1] al quale partecipa e la cui piena comprensione è presupposto fondamentale per l’esercizio di una difesa consapevole, conditio sine qua non per lo svolgimento di un giusto processo.
Il diritto all’interprete nell’ambito di un processo penale costituisce quindi una condizione indispensabile per porre in essere un diritto fondamentale dell’imputato, quello alla difesa e alla «parità fra le parti» (Curtotti Nappi 2002: 260). Idealmente, l’imputato non italofono – sia egli cittadino italiano o straniero, cittadino italiano appartenente a minoranze linguistiche riconosciute (Curtotti Nappi 2002: 325s.) o, infine, cittadino esclusivamente dialettofono, eventualità quest’ultima sempre più rara (Barbagli 1998: 72) – dovrebbe essere messo nelle condizioni le più simili possibile a quelle di un imputato italofono.

Ispirata a principi generali irreprensibili, la normativa in vigore nasconde tuttavia alcune lacune, riguardanti in particolare: a) la mancata distinzione fra le competenze dell’interprete e del traduttore, b) il soggetto che presiede alla nomina dell’interprete, c) le linee guida per valutare il grado di conoscenza della lingua italiana da parte dell’imputato, e, infine, d) i criteri che dovrebbero guidare l’accertamento dell’idoneità e delle competenze della persona nominata.

L’interprete: perito o consulente tecnico?
Ma di là della normativa vigente, appare evidente che l’interpretazione dovrebbe essere ritenuta, oggettivamente, un’attività altamente specialistica, alla pari di un’attività peritale. Sfortunatamente, e a differenza di quanto avviene in altri Paesi, in Italia lo statuto dell’interprete al tribunale oggi è quello di una figura solo accessoriamente professionale, che non solo non è distinta da quella del traduttore, che a sua volta dovrebbe essere dotata di competenze specifiche, ma neppure dai semplici cultori della lingua, i quali raramente possiedono le abilità e le conoscenze di un professionista.


 

Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
English to Italian
+ ...
E inoltre... Nov 7, 2009

Qualcuno ha mai pensato al fatto che ci sarebbe bisogno di più di un interprete durante le sedute, invece che solo di uno?

L'interprete deve già svolgere un doppio lavoro, traducendo in entrambi i sensi, e se la seduta dura varie ore mi sembra ovvio che alla fine ci si stanchi e diventi faticoso o impossibile procedere (ora non sto alludendo all'articolo, sto parlando in generale).

Sicuramente sono particolari che non vengono in mente né a giudici, né a giornalisti, ecc.


 

Cristina intern  Identity Verified
Austria
Local time: 03:11
Member (2008)
German to Italian
+ ...
Infatti... Nov 7, 2009

Giuseppina Gatta, MA wrote:

Qualcuno ha mai pensato al fatto che ci sarebbe bisogno di più di un interprete durante le sedute, invece che solo di uno?

L'interprete deve già svolgere un doppio lavoro, traducendo in entrambi i sensi, e se la seduta dura varie ore mi sembra ovvio che alla fine ci si stanchi e diventi faticoso o impossibile procedere (ora non sto alludendo all'articolo, sto parlando in generale).

Sicuramente sono particolari che non vengono in mente né a giudici, né a giornalisti, ecc.


Grazie Giuseppina per il commento costruttivo.

L'articolo da me appena citato sull'Interprete Forense in Italia - dettagliato e rivisto da un avvocato e completo di bibliografia - offre un ottimo spunto per una discussione costruttiva.


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 03:11
Member (2007)
German to Italian
+ ...
OT: Le infinite possibilità della lingua Nov 7, 2009

L'eventuale "problematicità" che a volte si ravvisa io credo sia dovuta al fatto che la lingua (a differenza delle regole di qualsiasi genere, comprese quelle del presente forum, che intrinsecamente presentano un certo grado di rigidità) offre infinite possibilità per esprimere un concetto in diverse modalità.

Da professionisti della lingua quali siamo, possiediamo certamente le capacità per leggere tra le righe di informazioni, gentili avvertimenti, generiche considerazioni sulle professionalità e le qualifiche (questo personalmente non lo condivido perchè qualifiche e professionalità nella pratica poi spesso non si equivalgono ma è solo un'opinione personale) eventuali attacchi personali.

Qualora si ravvisi un tale attacco personale, risulta anche legittimo il diritto di replica, anche se a un occhio meno attento può apparire mera polemica o il tentativo di rendere problematico qualcosa che di per sé problematico non sembrava, perché esercitato inevitabilmente nel rispetto delle regole con l'intrinseca rigidità di cui sopra.

Se però poi, tale polemica non piace o non è gradita, allora sarebbe necessario un esame di coscienza relativamente ai modi, ai termini e ai tempi con i quali ci si è precedentemente espressi, perchè la polemica e la replica non sono mai del tutto gratuite ma prendono sempre il via da qualcosa.
Ora, da traduttori siamo (o dovremmo essere) in grado di circostanziare e contestualizzare quanto scriviamo, e di scrivere (e usare le citazioni, i grassetti etc. etc.) a scopo comunicativo in modo da far passare il concetto voluto.

Se invece di concetti costruttivi, di informazione o di confronto in merito alla professione e alle svariate condizioni di lavoro, passano altri concetti (ad esempio, in generale e senza nessun diretto riferimento, magari un attacco personale di dubbio gusto), allora forse sarebbe il caso di fare una sorta di "mea culpa" o quanto meno una personale valutazione onesta delle ragioni che possono aver portato, a partire da informazioni """neutre""", all'interpretazione che ha fatto scattare la polemica.


Sia come approfondimento relativo all'uso della lingua, sia relativamente a una migliore gestione del forum, spero che anche queste mie riflessioni siano considerate costruttive e degne di approfondimento.



[Modificato alle 2009-11-07 20:33 GMT]

[Modificato alle 2009-11-07 21:47 GMT]

[Modificato alle 2009-11-07 21:47 GMT]

[Modificato alle 2009-11-07 21:56 GMT]


 
Pages in topic:   [1 2] >


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Mancano gli interpreti...

Advanced search






Wordfast Pro
Translation Memory Software for Any Platform

Exclusive discount for ProZ.com users! Save over 13% when purchasing Wordfast Pro through ProZ.com. Wordfast is the world's #1 provider of platform-independent Translation Memory software. Consistently ranked the most user-friendly and highest value

More info »
Déjà Vu X3
Try it, Love it

Find out why Déjà Vu is today the most flexible, customizable and user-friendly tool on the market. See the brand new features in action: *Completely redesigned user interface *Live Preview *Inline spell checking *Inline

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search