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Traduzione: differenziare in diversi mercati può essere un segreto del successo professionale?
Thread poster: Federica D'Alessio

Federica D'Alessio
Italy
Local time: 22:13
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Oct 28, 2009

Cari e care,

In questi giorni sto tornando a frequentare con più assiduità, dopo diverso tempo di assenza, i forum di Proz, i Kudoz ecc. e leggo con interesse tutte le discussioni che riguardano le condizioni di lavoro, ponendomi diverse domande che vorrei girare a voi, soprattutto a quelli di voi più esperti di mercato ecc., per vedere se i miei ragionamenti sono corretti oppure no. Chiedo scusa in anticipo per la lunghezza del post, spero almeno non siano solo ragionamenti confusi!

Ho una domanda: siamo sicuri che la traduzione sia un mercato o non sia piuttosto un settore di attività trasversale a diversi mercati?
A me risulta difficile pensare la traduzione di un testo di ingegneria aerospaziale affine a quella di un sito di alberghi. Anzi credo si tratti di due mercati ben diversi che difficilmente si incontreranno fra di loro. Questo è quello che secondo me andrebbe valutato quando si giudicano le trasformazioni del "mercato", appunto, che invece forse più correttamente sono i mercati. Ma non voglio sentenziare.

Un bravo traduttore dovrebbe fare riferimento, secondo me, ai mercati che gli interessano. Cito uno di quelli che conosco più da vicino perché per vari motivi mi ci sono ritrovata dentro e ormai lo bazzico da diversi anni: il Gaming. Poker, scommesse, giochi e quant'altro.
Quello del gaming è un settore in _fortissima_ espansione nel mondo, proprio grazie al web, e una persona attenta se ne sarebbe dovuta accorgere perché da un paio d'anni a questa parte anche su Proz fioccano offerte di traduzioni di testi sul poker ecc., molto più di un tempo. E' un settore che sta uscendo dalla clandestinità in cui ha marciato per tanti anni e questo significa anche che più di prima punta sulla professionalità. Anni fa i siti di poker erano tradotti con i traduttori automatici, oggi no. Oggi si ricorre ai professiosti. Cosa che va in controtendenza rispetto alle discussioni di questi stessi giorni sulla traduzione automatica.
Non è facile come spesso si pensa tradurre i siti di poker: si tratta di un linguaggio molto specialistico che per la diffusione che ha avuto nel tempo si è infarcito di termini inglesi e questo in molti casi è lo specchio di un caos comunicativo nel settore, indice di poca professionalità. Le aziende di gaming sono in questo momento impegnate a risollevare l'immagine torbida che hanno sempre avuto. Puntano sulla qualità: devono dimostrare di saper parlare bene, e di saperlo fare in tante lingue. Hanno bisogno di professionisti della lingua.
I traduttori di poker non sono neanche così tanti come si pensa, proprio perché è un settore comunque specialistico. E quelli bravi si riconoscono subito perché sanno padroneggiare il mix di linguaggi e idiomi che questo tipo di testi comporta. Tutto questo porrebbe le condizioni perché chi lavora in questo ambito, conoscendo il mercato, sappia anche come deve spendere le sue competenze. Non ha davvero senso chiedere 0,03 a parola, perché di me c'è un enorme bisogno. Chiederò ben, ma ben di più, perché so che il mio lavoro vale. E perché non siamo in tanti a tradurre questo tipo di roba: dunque perché non far valere la mia specializzazione?
Il mercato della traduzione gaming invece, dalla mia esperienza, si è attestato sulla fascia medio-bassa dal punto di vista dell'offerta perché c'è tanta gente che non sa fare i conti col suo stesso lavoro e col suo mercato di riferimento. Ogni volta che invio la mia candidatura mi rispondono regolarmente "grazie ma la tua tariffa è troppo alta, noi applichiamo questa"...e giù di 4,5 centesimi. A volte sono disposta ad abbassare di un centesimo, ma non di più. E il lavoro c'è. Ci sono tutte le condizioni per arrivare a una fascia medio-alta di tariffe per la traduzione per questo settore. E da chi dipende, se non da noi? Chiaramente questa è una domanda esortativa ai miei colleghi specializzati.

Non si può dire forse la stessa cosa per altri tipi di settore, che vivono dinamiche diverse di mercato. La traduzione turistica, sempre per la mia limitata esperienza, è in fortissima espansione altrettanto, ma in quel caso non competo soltanto con i traduttori professionisti: competo anche con tutta quella schiera di laureati in materie umanistiche che non riesce a trovare nulla da lavorare se non arrabattarsi con i lavoretti online e che pur non essendo traduttore/traduttrice professionista è capace di svolgere un lavoro dignitoso perché _per tradurre bene un sito web turistico la cosa essenziale è conoscere le lingue in modo dignitoso e scrivere bene in italiano, non avere 20 anni di esperienza di traduzione alle spalle_. Diciamo le cose come stanno.
Allora lì che si fa? Si punta anche sulla quantità di produzione, sì. Non vedo perché se sono capace di tradurre bene 10mila parole al giorno non debba farlo valere: non è vero che è impossibile, in questo senso secondo me c'è chi è più bravo=produttivo in questo caso, e chi lo è meno. Un vantaggio per chi è più bravo. Oppure si punta su un servizio a 360 gradi. Ti faccio la traduzione utilizzando le tecniche di SEO, anche se tu non me lo chiedi. Te lo propongo io. La qualità spettacolare della traduzione può essere un punto in più, ma solo se il mio cliente legge l'italiano, altrimenti può dare soddisfazione più a me stessa che al cliente, cosa che comunque conta.
Ma in quel caso, qual è il mercato con cui mi confronto? Quello dei traduttori professionisti o quello del turismo e della ristorazione tout court? Quante sono in Italia le receptionist d'albergo laureate che traducono il sito dell'albergo stesso in varie lingue, senza percepire una lira di straordinario rispetto ai loro 900 euro netti al mese? Credo diverse migliaia. Quanti sono i laureati che scrivono sui blog e siti internet professionali di turismo, e prendono 3 euro lorde, avete capito bene, per ogni post di 500 parole? Se il mercato è quello, ovvero la comunicazione linguistica tout court per l'industria turistica, in che fascia si collocano i professionisti della traduzione? Traducendo regolarmente da freelance per il turismo a tariffe medio-basse si guadagna enormemente di più che se con un contratto a progetto da Content Editor presso qualche community turistica. Parlo del quadruplo in più. Chi lavora in questo settore credo debba fare i conti con tutto questo e sapere di essere già nella fascia medio-alta del mercato, non credo si possa avanzare molto di più. A quel punto, si fanno i propri conti. Ci si specializza in altro, si sta bene così, si prova a vedere fin dove si può avanzare, ecc. ecc. Magari si cercano le nicchie più alte del settore: pubblicità, ristorazione di lusso, ecc., che danno più valore alla professionalità specializzata.

La conclusione di questo sproloquio è che credo abbiamo la fortuna di fare un mestiere enormemente dinamico e trasversale a tantissimi ambiti. Questo ci dà un margine di movimento molto ampio e credo escluda a priori la possibilità di starsene davvero a girarsi i pollici, a meno che ovviamente non lo si voglia, anche nei periodi più difficili.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensate.
Buon lavoro, Federica

[Edited at 2009-10-29 09:54 GMT]

[Edited at 2009-10-29 09:55 GMT]


 

Monique Laville  Identity Verified
Italy
Local time: 22:13
Italian to French
+ ...
Direi settori Oct 28, 2009

Ho letto con interesse il tuo intervento e concordo con tutto quanto esponi.

Per quanto riguarda la parte "la traduzione turistica, sempre per la mia limitata esperienza, è in fortissima espansione altrettanto, ma in quel caso non competo soltanto con i traduttori professionisti: competo anche con tutta quella schiera di laureati in materie umanistiche che non riesce a trovare nulla da lavorare se non arrabattarsi con i lavoretti online e che pur non essendo traduttore/traduttrice professionista è capace di svolgere un lavoro dignitoso", vorrei aggiungere tutta quella schiera di insegnanti che sicuramente conoscono molto bene la lingua d'arrivo, spesso l'italiano, ma per quanto ne so io, traducono pure dall'italiano verso altre lingue, in particolare in settori come il turismo, oppure legale (traduzione di documenti). Nella zona dove vivo io, chi ha bisogno di una traduzione generalmente si rivolge ad un insegnante di inglese o francese, o ad una scuola privata, penso pure a certe ditte che hanno bisogno di traduzioni techniche quali traduzione di manuali.

Ovviamente nel settore "gaming" ciò è più difficile ed è necessario trovare un traduttore specializzato. Sicuramente esistono altri settori che richiedono un alto livello di specializzazione e il traduttore specializzato ha un vantaggio in più rispetto a chi si arrabbatta con lavoretti online.

Buona giornata.


 

Giulia TAPPI  Identity Verified
France
Local time: 22:13
French to Italian
+ ...
traduzioni tecniche/legali Oct 28, 2009

Monique Laville wrote:

Ho letto con interesse il tuo intervento e concordo con tutto quanto esponi.

Per quanto riguarda la parte "la traduzione turistica, sempre per la mia limitata esperienza, è in fortissima espansione altrettanto, ma in quel caso non competo soltanto con i traduttori professionisti: competo anche con tutta quella schiera di laureati in materie umanistiche che non riesce a trovare nulla da lavorare se non arrabattarsi con i lavoretti online e che pur non essendo traduttore/traduttrice professionista è capace di svolgere un lavoro dignitoso", vorrei aggiungere tutta quella schiera di insegnanti che sicuramente conoscono molto bene la lingua d'arrivo, spesso l'italiano, ma per quanto ne so io, traducono pure dall'italiano verso altre lingue, in particolare in settori come il turismo, oppure legale (traduzione di documenti). Nella zona dove vivo io, chi ha bisogno di una traduzione generalmente si rivolge ad un insegnante di inglese o francese, o ad una scuola privata, penso pure a certe ditte che hanno bisogno di traduzioni techniche quali traduzione di manuali.

Ovviamente nel settore "gaming" ciò è più difficile ed è necessario trovare un traduttore specializzato. Sicuramente esistono altri settori che richiedono un alto livello di specializzazione e il traduttore specializzato ha un vantaggio in più rispetto a chi si arrabbatta con lavoretti online.

A parte che sono del tutto d'accordo con quanto detto sui diversi mercati della traduzione e che secondo me è proprio chi ha quest'approccio che riuscirà meglio come traduttore, può darsi benissimo che "nella zona dove vivi tu" la gente si rivolga a professori di lingua anche per traduzioni tecniche o legali.
Detto questo, se il "gaming" è un settore specializzato (e sono d'accordo) non credo che il settore tecnico/ingegneristico (manuali di macchinari) o, peggio che peggio, quello legale siano proprio alla portata di tutti!

Buona giornata.


 

Federica D'Alessio
Italy
Local time: 22:13
Member (2005)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Grazie per i vostri interventi Oct 29, 2009

Grazie Monique e Giulia
per i vostri interventi! Purtroppo mi sa che le mie domande non interessano proprio a tanti...Boh, forse erano banali.
Buon lavoro!
Federica


 

Giulia TAPPI  Identity Verified
France
Local time: 22:13
French to Italian
+ ...
Peccato! Oct 29, 2009

Come dici tu, Federica, che altri non siano intervenuti su questo argomento.
Secondo me, le tue riflessioni sono tutt'altro che banali e prive di interesse, anzi!
Invece dell'ennesimo post su "come trovare clienti", o sulle tariffe, o, peggio, su come tradurre 20.000 parole in 2 giorni, mi sembrava uno spunto molto più proficuo.
L'unica cosa che ti posso dire è : continua ad analizzare il mercato come stai facendo, specializzati e sono sicura che avrai lavoro e successo!
Giulia


 

Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 21:13
Member (2004)
English to Italian
C'è un motivo... Oct 29, 2009

(più una mia teoria personale) per la scarsa partecipazione, che però non ti posso dire per non infrangere le regole...

Le domande non erano affatto banali...

Buon lavoro!

G

[Edited at 2009-10-29 08:47 GMT]


 

Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 22:13
English to Italian
+ ...
... Oct 29, 2009

Federica D'Alessio wrote:

Ho una domanda: siamo sicuri che la traduzione sia un mercato o non sia piuttosto un settore di attività trasversale a diversi mercati?
A me risulta difficile pensare la traduzione di un testo di ingegneria aerospaziale affine a quella di un sito di alberghi. Anzi credo si tratti di due mercati ben diversi che difficilmente si incontreranno fra di loro. Questo è quello che secondo me andrebbe valutato quando si giudicano le trasformazioni del "mercato", appunto, che invece forse più correttamente sono i mercati.

Un bravo traduttore dovrebbe fare riferimento, secondo me, ai mercati che gli interessano.



Ciao Federica.

grazie per l'interessante post e per le informazioni sul gaming, settore che non conosco per niente! Credo che tanti colleghi non ti abbiano (ancora) risposto non perché non gli interessi quello che hai scritto ma, al contrario, perché stanno riflettendo sugli spunti che hai dato. Io per esempio ho trovato molte considerazioni interessanti, che mi riservo di approfondire con calma!

Comunque sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che un traduttore, a seconda del proprio background, delle specializzazioni e delle inclinazioni, possa lavorare per settori, in modi e con risultati diversissimi tra loro. Ecco perché ritengo che l'unico modo per trarre soddisfazione da questo mestiere, alla lunga, sia quello di specializzarsi in alcuni campi. Ma ti dirò di più: una volta scelto un campo, che si spera ti interessi e ti stimoli (è molto difficile lavorare bene se si è demotivati) è raro che il tuo impegno in quel campo si limiti alla traduzione. Molto probabilmente comincerai a partecipare a varie attività legate ad esso, che ti portano contatti e occasioni nuove. Oltre ad aprirti nuovi orizzonti.

Per esempio uno dei campi in cui lavoro è quello dell'agricoltura e, in questo, sono specializzata nel settore dell'olio d'oliva. Non mi limito a fare traduzioni, a volte mi viene chiesto di scrivere qualche articolo, mi sono iscritta alla commissione di degustatori della camera di commercio di Roma, ecc. E tutto ciò nonostante io sia abbastanza negata per il marketing, altrimenti le occasioni si moltiplicherebbero!

Il mio è solo un esempio. Sicuramente in ogni settore ci sono prospettive diverse ma l'importante, in qualsiasi modo si cominci e in qualsiasi campo si operi, è mantenere aperta la mente e guardarsi intorno a 360°.

Io rabbrividisco quando sento colleghi per cui il nostro lavoro non è altro che rispondere agli annunci che mettono le agenzie, sperando di "rimediare" qualcosa. Rabbrividisco quando qualche collega, traducendo, si limita a fare il compitino nel modo più spiccio possibile e non si degna neanche di segnalare al cliente un problema di senso o altro genere che rilevi nel testo affermando: "non sono pagato per questo".

Temo che, come in altri comparti dell'economia, anche nella traduzione si stia passando sempre più dal lavoro artigianale, fatto su misura, al lavoro da catena di montaggio fatto per un'industria di massa. Diversi colleggi si sentono solo rotelle di un ingranaggio, si rassegnano a questo, e cominciano a non pensare più di una rotella. E' molto triste.

[Edited at 2009-10-29 09:48 GMT]


 

Federica D'Alessio
Italy
Local time: 22:13
Member (2005)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Titolo cambiato, meno evocativo ma forse più preciso Oct 29, 2009

Su suggerimento di una moderatrice ho cambiato il titolo del thread, sperando serva a rendere il tema della discussione più chiaro.
Questo di ora è meno evocativo, ma forse più esplicativo.
Grazie anche a Giovanni ed Elisa...è interessante come vengono fuori le specializzazioni più creative e particolari, ulteriore dimostrazione a mio parere della trasversalità del mestiere di traduttore.
Forse si potrebbe parafrasare con "Tradurre: più mercati, un solo mestiere", nel senso che la professionalità è una, da un punto di vista generale, ma non si lavora nel "mercato della traduzione", si lavora nei diversi mercati di riferimento con la propria professionalità.
Secondo me parlare di "mercato della traduzione" è in grossa parte fuorviante, o forse vale solo per le agenzie, non so.


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 22:13
Member (2007)
German to Italian
+ ...
:D Oct 29, 2009

Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:

(più una mia teoria personale) per la scarsa partecipazione, che però non ti posso dire per non infrangere le regole...

Le domande non erano affatto banali...


G

[Edited at 2009-10-29 08:47 GMT]


icon_biggrin.gif

In ogni caso Francesca, l'argomento è interessante e offre (o dovrebbe offrire) tanti spunti di riflessione, soprattutto in merito alla questione delle tanto dibattute tariffe.

Personalmente concordo con te: costituiamo una professionalità "trasversale" che abbraccia tanti settori e di conseguenza livelli di specializzazione e di retribuzione molto ampi e molto differenti.

Sul differenziarsi in diversi mercati, non lo ritengo del tutto realistico: non ci si può specializzare in tanti settori troppo differenti per mancanza di tempo, a meno di non rischiare di perdere dal punto di vista qualitativo.
(mi riferisco a macrosettori: tecnico, legale, medico, finanziario, giochi).
Invece ritengo più realistico approfondire alcuni microsettori nell'ambito di uno di questi (come l'esempio di Elisa in merito all'olio d'oliva) e lì fornire lavori di qualità estremamente elevata, in modo da fidelizzare clienti, chiedere tariffe corrispondenti alla qualitò del lavoro fornito etc. etc.
Se un traduttore diventa il meglio sul mercato (e se si sa vendere come tale) in un piccolo settore molto specializzato, certamente avrà molte opportunità di bypassare la maggior parte delle difficoltà in termini di condizioni di lavoro proposte, tariffe e quant'altro.

COme già detto in altri post, benché questa trasversalità sia forse maggiormente accentuata nella nostra professione, chiaramente è un discorso che vale un po' per tutti professionisti.

Ciao
Alessandra


 

Federica D'Alessio
Italy
Local time: 22:13
Member (2005)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Più mestieri per un solo mercato Oct 29, 2009

Elisa Comito wrote:

Ma ti dirò di più: una volta scelto un campo, che si spera ti interessi e ti stimoli (è molto difficile lavorare bene se si è demotivati) è raro che il tuo impegno in quel campo si limiti alla traduzione. Molto probabilmente comincerai a partecipare a varie attività legate ad esso, che ti portano contatti e occasioni nuove. Oltre ad aprirti nuovi orizzonti.



Infatti, questa è anche la mia esperienza: ad esempio nel gaming io sono entrata prima come segretaria, poi come traduttrice e infine come giornalista. E ora, mollato con piacere il primo dei tre mestieri, che è stato indispensabile quando dovevo ancora darmi una base economica per iniziare a fare ciò che volevo fare da grande, mi dedico al settore in più modi, conoscendone meglio e da più sfaccettature vizi e virtù (più vizi che virtù, nel caso specificoicon_biggrin.gif!), questo dà un buon vantaggio spendibile in termini di sicurezza personale, competenza perché si sa su che terreno ci si sta muovendo, conoscenza terminologica ampia che viene anche dalle conversazioni, dalle letture specifiche, contatti umani e networking, come si chiama, ecc.
Per me lavorare così, ti dirò, è molto più interessante!

[Edited at 2009-10-29 10:09 GMT]


 

Giulia TAPPI  Identity Verified
France
Local time: 22:13
French to Italian
+ ...
lavoro artigianale Oct 29, 2009

Mi sembra interessante la definizione di Elisa; io mi sento proprio così, come il falegname che fa ancora il prodotto a mano, e lo crea dall'inizio alla fine.
Quindi, giustamente, segnalare le incongruenze nel testo di partenza, che vanno dalla parentesi aperta e mai chiusa alla frase evidentemente corretta, ma di cui sono rimasti "pezzi" della prima versione che non c'entrano più niente, ma anche tante altre cose che fanno capire al cliente che sei lì per aiutarlo a comunicare nel modo più adatto.
Poi ci sono anche persone che, invece, traducono col traduttore automatico centinaia di pagine, e dopo le aggiustano alla meglio...o alla peggio!
Anche questi, per me, sono mercati ben diversi, e penso che la differenza di prezzo sia più che giustificata!


 

lanave  Identity Verified
Italy
Local time: 22:13
French to Italian
+ ...
Poliedricità Oct 29, 2009

E' un discorso molto complesso e sarebbe utile poterlo sviluppare nei Powwow e nelle riunioni varie, dove il confronto fra i diversi percorsi professionali potrebbe arricchire i colleghi, esperti e non.

Anche io credo che la mancata risposta non sia disinteresse, piuttosto riflessione. Ma contavo di scrivere non appena possibile e, nonostante ciò che afferma Giovanni, è possibile parlare della questione toccando punti che non violino le regole del sito.
Anche perché, diciamolo, la nostra professione non è chiusa nel perimetro di Proz.com

Il discorso che fai, Federica, coglie in pieno la sostanza del nostro lavoro in questi tempi di precarietà e di internet.

Farò un po' di considerazioni sparse, scusami, ma non ho molto tempo a disposizione per elaborare un discorso più articolato.

La trasversalità della nostra professione era già un fatto reale in tempi non sospetti e cioè prima dell'era internet. Ma era molto limitata per ragioni di carattere pratico.
Con l'avvento di internet e la sua diffusione, questa professione ha mostrato il suo potenziale e in breve tempo lo ha espresso a 360°.

Nonostante io provenga da studi di traduzione, per anni sono stata responsabile di progetto in un altro settore. Questo lavoro mi ha dato le basi da cui avviare la professione indipendente, poi col tempo è arrivata l'esperienza.

Ho avuto modo di specializzarmi nel settore industriale e medico, due discipline che mi appassionano, ma che non avrei mai potuto trasformare in professioni (o forse sì, non so ma questo riguarda un'altra vitaicon_smile.gif ).

Non passa giorno in cui io non mi stupisca della varietà di questo lavoro. Non passa giorno in cui io non affronti un argomento diverso, e come mi piace dire spesso: da quando ho iniziato a lavorare come traduttrice e interprete, in realtà ho smesso di lavorare.

[Modificato alle 2009-10-29 10:32 GMT]


 

Bud Translate
Local time: 22:13
Polish to Italian
+ ...
colpa del titolo Oct 29, 2009

Federica D'Alessio wrote:

Su suggerimento di una moderatrice ho cambiato il titolo del thread


Ciao Federica! è stata un'ottima scelta quella di cambiare il titolo...diversamente io non avrei letto il tuo interessantissimo intervento:)

Graziana


 

texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 16:13
Member (2006)
English to Italian
+ ...
Molto interessante Nov 2, 2009

Riflessioni interessanti e intelligenti, Federica.

Sono un po' sorpresa della scarsa partecipazione a questo thread (mi farebbe piacere, Giovanni, se volessi condividere la tua "teoria", anche in privato se vuoi).

Sono appena rientrata da una settimana fuori e ho dei problemi col computer, se riesco a risolvere ci vediamo piu' tardi.

Buona giornata e buon lavoro



[Edited at 2009-11-02 14:13 GMT]


 

Federica D'Alessio
Italy
Local time: 22:13
Member (2005)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Ti aspettiamo! Nov 2, 2009

texjax DDS PhD wrote:

Riflessioni interessanti e intelligenti, Federica.



Grazie! Ti aspettiamo e in bocca al lupo per i problemi col computer.


 
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