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agenzie inaffidabili, ma i traduttori?
Thread poster: Laura Pelizzari

Laura Pelizzari
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Oct 30, 2009

Premetto che vuol essere un pò una provocazione per tutti.


Spessissimo mi capita di leggere di agenzie inaffidabili, che non pagano o che inventano scuse sulla mancata qualità del servizio che il traduttore ha reso e questo mi fa ripensare ad un'esperienza avuta in passato alquanto negativa. Io, "committente", stavo lavorando ad un progetto insieme ad un professore della mia facoltà ed è sorta la necessità di far tradurre il risultato della nostra ricerca in francese.
Conoscendo il sito di Proz ho cercato tra i traduttori che corrispondessero alle mie necessità: 1 traduttore e 1 proofreader. Cerco secondo i campi di specializzazioni,anni di esperienza,disponibilità ecc... trovo due candidati che dopo uno scambio di email e curricula divini mi confermano di poter lavorare sui nostri testi stando nei budget previsti.
Il lavoro era costituto da una traduzione di 3 file, per un totale di 78 pagine PDF una tempistica di 14 gg ( propostami dal traduttore)per poi passare alla fase di rilettura della durata di una settimana.
comunico i tempi al mio professore e viene nel frattempo organizzata una conferenza il cui tema centrale è per l'appunto il risultato della nostra ricerca vengono mandati gli inviti per un pubblico francofono ecc...Naturalmente la data viene fissata alla fine dei fatidici 21 giorni.
Dopo 10gg,dall'assegnazione del lavoro, la traduttrice mi contatta dicendo che non è in grado di finire il lavoro perchè è in dolce attesa e sono sorte complicanze durante la gestazione. Perdo 20 anni di vita dopo aver letto questa mail e mi metto alla ricerca di un'altra traduttrice di corsa presa dal panico, sempre su Proz trovo un'altra collega le spiego la situazione e ben felice si propone per prendere lei l'incarico non portato a termine.
Le spiego quali sono le mie esigenze, cosa voglio, come lo voglio ed entro quando.
Mi rassicura. Mi consegna i testi entro i termini previsti ormai agli sgoccioli dei fatidici 21 giorni, bene e cosa mi consegna? mi consegna dei testi in uno strano formato a me oscuro, ancora oggi non saprei dirvi di cosa si trattasse ( non era un semplice ARIAL al posto di un TIME NEW ROMAN).Provo disperatamente a ricontattare la traduttrice ma non si fa più viva l'unica cosa che mi manda è la ricevuta in cui mi prega di effettuare il pagamento entro una settimana peraltro con un totale rincarato di 10 Euro non si sa bene il perchè.Ancora più arrabbiata chiamo al telefono mail su mail skype....silenzio tombale... mi rivolgo disperata alla rilettrice chiedo se può fare qualcosa, si mette al lavoro sui testi trova pezzi di testo mancante, errori di terminologia,( quella volta pensai almeno la grammatica c'è) le dico che ha carta bianca per correggere e che purtroppo i tempi sono ristrettissimi (vaglielo a spiegare tu al professore che quella per dieci giorni non si era fatta sentire nonostante mi fossi fatta viva più volte e mi ha dato buca all'ultimo).
quella povera rilettrice... lavora come un crumiro (passatemi il termine) con il fiato sul collo nonostante io ansiosissima comincio ad andare in panico duro... mi fa vedere le prime 3 pagine come le ha cambiate e vanno bene le dico di contiuare e.........
fortunatamente la conferenza venne spostata perchè qualche bacillo influenzale ha contagiato un paio dei relatori che avrebbero dovuto tenere la conferenza...

Vi sembra un comportamento corretto quello tenuto dai traduttori? Se voi foste stai al mio posto li avresti pagati per il lavoro fatto?
forse sono stata poco fortunata o forse semplicemente non sapevo e non so bene quali criteri guardare per trovare tra i tanti traduttori uno che fosse affidabile...
forse avrò sbagliato qualcosa...illuminatemi sono curiosa di sentire le vostre opinioni


 

Cristina intern  Identity Verified
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Non fare di ogni erba un fascio Oct 30, 2009

Cara Videla,

ho letto con attenzione le tue disavventure e mi dispiace molto per la situazione e i problemi creatisi.
Capisco il tuo sfogo, però...
Ritengo che non sia giusto generalizzare.
Un consiglio:Non fare di ogni erba un fascio

[Edited at 2009-10-30 12:25 GMT]


 

Laura Pelizzari
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Mi scuso Oct 30, 2009

Mi scuso se dal mio post è trapelata un'allusione a voler fare di ogni erba un fascio.
Non è mia intenzione assolutamente.
Per fortuna ci sono persone che in realtà veramente professionali in tutto e per tutto.


 

Chiara De Santis  Identity Verified
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non è trapelato nulla di offensivo Oct 30, 2009

o perlomeno, io, in qualità di traduttrice professionista, non mi sono sentita offesa o toccata dal tuo racconto. Rattristata si, e tanto, perché la dice lunga, ancora una volta, su quanto sia difficile il nostro mondo (dei traduttori, intendo). Il tuo racconto dimostra la necessità di esistenza delle agenzie di traduzione. Io personalmente, come traduttrice, amo molto più lavorare per le agenzie che per i clienti diretti, sempre troppo ignari di tutte le fasi del processo di traduzione. Credo che il tuo errore sia stato quello di pensare di far da te, nel senso che conosci ProZ e ti lanci, ma ProZ, come la realtà non virtuale, non è garanzia di professionalità: puoi incappeare in agenzie pessime e in traduttori pessimi. Se tu cerchi un lavoro di qualità, spendi un po' di più e opti per un'agenzia di un certo livello che sappia garantirti il rispetto dei tempi concordati. Nel tuo caso, il panico e la ricerca di un sostituto del primo traduttore sarebbe spettato all'agenzia, che probabilmente avrebbe affidato il lavoro ad un traduttore la cui qualità e puntualità era già stata provata nel tempo. O perlomeno, io la penso così...

 

Giulia TAPPI  Identity Verified
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ma perché un'agenzia? Oct 30, 2009

Certo, l'agenzia si sarebbe occupata di trovare il/la sostituto/a e Videla non l'avrebbe magari neanche saputo, ma al di là di questo io non penso proprio che si tratti di differenziare fra agenzia e cliente diretto.
Quello che penso è che gente poco seria ce n'è dappertutto; purtroppo l'unico modo per sapere se un traduttore/interprete è bravo e serio...è averlo visto all'opera!
Magari chi è nel campo ha qualche parametro in più per differenziare chi promette mari e monti e chi offre termini (di consegna, ma non solo) realistici, ma insomma le fregature dai "colleghi" le ho prese anch'io a suo tempo...
Se poi dietro c'è anche un problema di budget, è un'altra variabile da prendere in considerazione.
Io comunque non avrei pagato.


 

Chiara De Santis  Identity Verified
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perché un'agenzia Oct 30, 2009

perché un'agenzia affida spesso lavori ai traduttori, quindi sa di chi fidarsi (in termini di qualità e puntualità). Non ci si può improvvisare traduttori, né ci si può improvvisare committenti. Credo sia importante capire che il processo di lavorazione di un testo da tradurre comprenda tante fasi e che la qualità finale dipenda dalla corretta esecuzione di ciascuna di esse da parte di professionisti.

 

Cristina intern  Identity Verified
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Qualificazione e senso di responsabilità del traduttore Oct 30, 2009

Chiara De Santis wrote:

Non ci si può improvvisare traduttori, né ci si può improvvisare committenti. Credo sia importante capire che il processo di lavorazione di un testo da tradurre comprenda tante fasi e che la qualità finale dipenda dalla corretta esecuzione di ciascuna di esse da parte di professionisti.


Fondamentale: la qualificazione e il senso di responsabilità del traduttore.

Nel caso descritto da Videla, la traduttrice prescelta ha accettato un incarico di 78 pagine PDF con una tempistica di 14 gg, pur essendo in "dolce attesa" (in una fase probabilmente avanzata), e interrompe il lavoro, per complicazioni nella gestazione, dopo 10gg... Quindi a 4 giorni dalla data di consegna prestabilita:
Il lavoro era costituto da una traduzione di 3 file, per un totale di 78 pagine PDF una tempistica di 14 gg ( propostami dal traduttore) per poi passare alla fase di rilettura della durata di una settimana.
po 10gg,dall'assegnazione del lavoro, la traduttrice mi contatta dicendo che non è in grado di finire il lavoro perchè è in dolce attesa e sono sorte complicanze durante la gestazione.[/quote]
Subentra poi una seconda traduttrice.
Le spiego quali sono le mie esigenze, cosa voglio, come lo voglio ed entro quando.
Mi rassicura. Mi consegna i testi entro i termini previsti ormai agli sgoccioli dei fatidici 21 giorni.
a questo emerge che il lavoro non era stato programmato dalla prima traduttrice "in dolce attesa", che mancava una "zona cuscinetto" o "zona sicurezza" per eventuali problemi (di qualsiasi tipo) e soprattutto per rileggere con calma la traduzione, dopo aver dormito almeno una notte sul lavoro già terminato. A questo si aggiungono altre carenze, imputabili non si sa bene a quale delle traduttrici: problemi di formato, pezzi di testo mancante, errori di terminologia...
L'impressione è che si tratti di un lavoro svolto con noncuranza ed in modo superficiale.

Ne sono rattristata ma, contemporanemante, mi rasserena vedere che la situazione è stata salvata in extremis da una rilettrice meticolosa (e quindi professionale) e, per ironia della sorte, da un bacillo influenzale che ha contagiato un paio dei relatori...


 

Chiara Santoriello  Identity Verified
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La mia risposta... Oct 30, 2009

Sono d'accordo con i colleghi che affermano di non fare di ogni erba un fascio ma, purtroppo, i commenti da parte di responsabili di aziende e conoscenti circa la pessima qualità delle traduzioni si sprecano.
Non è sempre detto che le agenzie forniscano la migliore qualità.

Chiara Santoriello


 

Daniele Martoglio  Identity Verified
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Saggio post... Oct 31, 2009

videla wrote:
Premetto che vuol essere un pò una provocazione per tutti.


E fai bene, senno qui cadiamo nel mieloso bianco e nero "agenzie cattive / traduttori buoni"icon_smile.gif

videla wrote:
....dopo uno scambio di email e curricula divini


Quella dei curricola divini mi è piaciuta da morireicon_smile.gif

videla wrote:
... non si fa più viva l'unica cosa che mi manda è la ricevuta in cui mi prega di effettuare il pagamento entro una settimana peraltro con un totale rincarato di 10 Euro non si sa bene il perchè.


Ma è chiaro, è l'importo della scrittura dell'email di sollecito del pagamentoicon_wink.gif

E ora andiamo sulle cose serie:

videla wrote:
Vi sembra un comportamento corretto quello tenuto dai traduttori? Se voi foste stai al mio posto li avresti pagati per il lavoro fatto? forse sono stata poco fortunata o forse semplicemente non sapevo e non so bene quali criteri guardare per trovare tra i tanti traduttori uno che fosse affidabile... forse avrò sbagliato qualcosa...illuminatemi sono curiosa di sentire le vostre opinioni.


Sinceramente Videla ti capisco proprio. Magari alcuni anni fa non ti avrei capita, ma anche io nel corso degli anni ho avuto occasioni di affidare ad altri dei lavori, sia di traduzione (la combinazione inversa alla mia, ossia IT>PL) che di interpretariato in simultanea (ultimamente ad esempio oltre 20 interpreti in una sola botta).

Ebbene, ti posso dire che nel corso degli anni ho visto tutte le gradazioni di professionalità. Ricordo quando agli inizi facevo il "buono" e pensavo "poverina, ha bisogno di lavoro, facciamogliela fare a lei questa traduzione". E quando mi arrivava la traduzione dicevo a me stesso "ora ho capito perchè non ha lavoro"... e mi mordevo le mani per essere stato buono [leggasi: "fesso"].

E' anche molto difficile stabilire un criterio. Anche le raccomandazioni di colleghi, sono qualcosa di misterioso. Penso che c'è gente molto "ipnotica" che nonostante un livello mediocre, riesce a farsi voler bene da tutti... Insomma la valutazione sul livello di simpatia umana a volte offusca la valutazione tecnica..

Quando il tempo è poco, ancora peggio.

A volte mi viene da pensare che quando abbiamo momenti di vuoto oltre che a occuparci del marketing, dovremmo occuparci di "reciproca selezione", tanto per avere sottomano dei nomi di eventuali collaboratori. Certo, ognuno per le combinazioni o le specializzazioni che tratta..

Insomma, quando facciamo l'agenzia, anche occasionalmente, ci accorgiamo che tutto il lavoro che sta attorno al semplice passare i file, non è acqua...

Poi ci sono gli aspetti organizzativi/di comunicazione/contabili: gente che legge le email dopo giorni e giorni (ma non dovrebbe essere l'ABC del nostro lavoro?), gente che non sa fare una fattura, gente che mi scrive l'IBAN errato e che lo ripete imperterrito errato per 2-3 email fino a che dopo un po' si sveglia e lo comunica giusto (facendo finta che era lo stesso che aveva ripetuto fino ad ora, come fanno i bambini quando li si coglie in fragrante, con la bocca sporca di nutella e dicono "io non l'ho mangiata!!!").

Certo, sono problemi minori rispetto agli errori di traduzione, ma che grande rottura! Una conferma di ricezione di un email non costa nulla, invece quando a fine giornata di accorgi che ci sono X persone che sono sparite senza risposta, di senti il disordine dentro..


 

T F F  Identity Verified
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Che bel thread... Nov 1, 2009

Se da dieci anni su questo forum - al posto di "tariffe indecenti" ed "agenzie sfruttarici" - si fossero promossi esami di coscienza di questo tipo, oggi la situazione economica e professionale della categoria - ne sono certo - sarebbe assolutamente migliore!

Speriamo che arrivi a 15 pagine...almeno!


 

mrippa  Identity Verified
Italy
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Agenzie e presunti linguisti Nov 2, 2009

Le agenzie hanno molti più strumenti per difendersi dai cattivi traduttori rispetto a un committente occasionale.

Ti faccio 3 esempi:


1) Usano metodologie e sistemi di QA che sono quanto più affidabili quanto più lavori vengono analizzati. Nel tuo caso, empiricamente e senza usare nessun sistema complesso di quality assurance, si può dire che hai trovato due traduttori inaffidabili e un revisore affidabile nella combinazione linguistica in questione nell'arco di un solo lavoro.
Paradossalmente, se tu fossi interessata a stabilire collaborazioni durature e continuative, potrebbe essre un buon risultato!
Commissionando solo qualche altro lavoro nella stessa coppia linguistica, probabilmente sapresti a chi affidarti in futuro in tutta sicurezza.icon_smile.gif

2) Spesso le agenzie sottoscrivono polizze assicurative per tutelarsi da imprevisti e problemi come quelli da te descritti. Ovviamente queste polizze non sono alla portata di un committente occasionale come un singolo professore universitario o una piccola azienda.

3) Un lavoro con quella scadenza improrogabile avrebbe richiesto una deadline nella consegna più ristretta. Le agenzie quando pianificano il flusso di lavoro per un progetto, mettono in conto eventuali imprevisti anche temporali e fissano le scadenze di conseguenza. Hai anche accennato a problemi di DTP, questa fase del flusso di lavoro non deve essere data come risolta per scontato.

Non fraintendermi, hai la mia massima solidarietà e il tuo intervento è appropriato e tagliente, gustoso da leggere, tuttavia mi permetto di fare un piccolo appunto anche a te, riguardo alla conoscenza del mercato:

il numero dei traduttori inaffidabili sul mercato è pari, se non superiore, a quello dei traduttori affidabili (mi sono trovato spesso nella condizione del tuo povero revisore).

Molti bravi traduttori non hanno bisogno punto di mettersi sul mercato, al limite il loro obiettivo è quello opposto: trovare un po' di tempo senza persecuzioni dalle agenzieicon_biggrin.gif

La globalizzazione, la posta elettronica, i siti web come questo, mentre hanno permesso a molti di noi di affrancarci dai limiti territoriali e di adottare tariffe abbastanza competitive tagliando le spese di gestione tipiche di un'attività tradizionale, hanno anche fatto sì che molti cialtroni o ragazzi alle prime armi possano permettersi di presentarsi sul mercato come "linguisti".

Noi traduttori facciamo spesso paragoni con altre categorie di liberi professionisti ed artigiani (mi piace considerarmi un artigiano della parola), ma dico, ve lo immaginate se
un avvocato o un carrozziere potesse pretendere di svolgere la sua professione senza neanche avere uno studio/officina fisica? Non sareste quanto meno diffidenti?
Conosco le differenze tra i servizi svolti da queste diverse professioni e ne sono ben consapevole: noi lavoriamo in byte e ne sono ben contento - ho letto Essere digitali di Negroponte, libro ancora attualissimo, nell'anno in cui uscì - ma voi vi affidereste a un professionista del genere sopra indicato senza nemmeno avere la possibilità di vederlo in faccia per avere una valutazione sensoriale della sua competenza ed esperienza?
Un'azienda si affiderebbe a programmatore o a un analista di sistema (e qui siamo nel digitale), anche per un lavoro occasionale, senza nemmeno avere un colloquio fisico col freelancer (libero professionista o azienda che sia) in oggetto?
Discorso forse odioso per molte donne, ma, per restare nell'ambito di questo thread, oggi quanti committenti si sarebbero affidati a una professionista in evidente stato di gravidanza per un lavoro così delicato o urgente? (Va beh, io e Renato ne conosciamo una bravissima che ha lavorato indefessamente fino al nono mese per due volteicon_wink.gif)
Oppure un preventivo colloquio fisico non avrebbe scongiurato un'eventuale scusa per sottrarsi a un incarico non gestibile per altri motivi?

Se accettiamo di essere digitali, insieme a fruire degli indiscutibili vantaggi, come committenti corriamo i rischi indicati dal thread starter; come fornitori, quelli di essere sostituiti da bot digitali, o essere trattati alla loro stregua per tempi di consegna richiesti e budget per il lavoro.
Per non parlare del ritorno a una condizione lavorativa a cottimo assimilabile a quella precedente all'istituzione delle trade union!

Ah dimenticavo: ciao Renato! Qualche volta vengo a trovarti, se ti va.icon_smile.gif

[Edited at 2009-11-02 20:33 GMT]


 

Chiara Santoriello  Identity Verified
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Local time: 22:13
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QA e affidabilità delle agenzie Nov 2, 2009

Massimo Rippa wrote:

Le agenzie hanno molti più strumenti per difendersi dai cattivi traduttori rispetto a un committente occasionale.



1) Usano metodologie e sistemi di QA che sono quanto più affidabili quanto più lavori vengono analizzati. Nel tuo caso, empiricamente e senza usare nessun sistema complesso di quality assurance, si può dire che hai trovato due traduttori inaffidabili e un revisore affidabile nella combinazione linguistica in questione nell'arco di un solo lavoro.
Paradossalmente, se tu fossi interessata a stabilire collaborazioni durature e continuative, potrebbe essre un buon risultato!
Commissionando solo qualche altro lavoro nella stessa coppia linguistica, probabilmente sapresti a chi affidarti in futuro in tutta sicurezza.icon_smile.gif



Proprio stasera mi sono arrabbiata con un dipendente di una grossa agenzia inglese dalla quale ricevo da anni lavori di revisione che sono in realtà dei rifacimenti. Dopo la mia revisione in alcuni casi viene effettuato il QA sul testo di lingua italiana da un MADRELINGUA INGLESE che poi ti riscrive per chiedere se le sue modifiche, vale a dire aggiunta di errori alle tue correzioni, sono giuste dicendoti, because, you know, I don't speak Italian. Tutto questo for free. Ci tengo a dire che l'agenzia vanta un portafoglio clienti invidiabile.
Vi sembra professionale tutto questo? La mia reazione è stata che gratis non avrei rivisto più niente e loro hanno detto che non avrebbero potuto emettere un altro PO, se non avrei potuto fare un'eccezione. Sono stata ferma e ho risposto di no, perché ogni ora del mio tempo deve essere pagata e che trovavo disdicevole che un QA sulla lingua italiana venisse fatto da un madrelingua inglese. Questo episodio la dice lunga sull'organizzazione dell'agenzia la quale alle mie ripetute richieste di inviare di nuovo i testi da rileggere ai traduttori data la scarsa qualità della traduzione mi rispondono che non lo farebbero mai, che tocca a me correggere anche se il testo è disastroso anche a costo di impiegarci più tempo del previsto, ma io non ci casco più e dico che non sono disposta nemmeno a pagamento a impiegare il doppio delle ore per la revisione perché ho un planning e altre scadenze da rispettare.
Questo succede anche per mancanza di competenza da parte di chi apre le agenzie che, in alcuni casi, non sa nemmeno come si gestisce una traduzione e guadagna i soldi passando le carte ma non lavorandoci sopra come fanno i traduttori che mettono a disposizione le loro conoscenze e competenze mai adeguatamente riconosciute.

I miei due cents

Chiara


[Edited at 2009-11-02 20:59 GMT]


 

mrippa  Identity Verified
Italy
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Il responsabile è il dipendente dell'agenzia o il traduttore? Nov 2, 2009

Chiara Santoriello wrote:

Proprio stasera mi sono arrabbiata con un dipendente di una grossa agenzia inglese dalla quale ricevo da anni lavori di revisione che sono in realtà dei rifacimenti. Dopo la mia revisione in alcuni casi viene effettuato il QA sul testo di lingua italiana da un MADRELINGUA INGLESE .... Vi sembra professionale tutto questo?


Il fatto che esistano singoli casi di persone che non sappiano come si esegue il QA, non vuol dire che questo processo sia una perdita di tempo. Un QA può essere eseguito correttamente anche in campo linguistico da un non madrelingua, così come può essere eseguito non correttamente da un madrelingua.
Le agenzie che lavorano in ambito multilingue sono moltissime e spesso lavorano eccellentemente anche senza avere dipendenti madrelingua per le lingue di destinazione trattate.


Chiara Santoriello wrote:
Questo succede anche per mancanza di competenza da parte di chi apre le agenzie che, in alcuni casi, non sa nemmeno come si gestisce una traduzione e guadagna i soldi passando le carte ma non lavorandoci sopra come fanno i traduttori che mettono a disposizione le loro conoscenze e competenze mai adeguatamente riconosciute.


A me sembra che la mancanza di competenza sia imputabile in primis ai traduttori il cui lavoro ti trovi a revisionare pesantemente o, come hai scritto nel paragrafo sopra, a rifare completamente, e solo in seconda istanza all'agenzia. (Non capisco bene: se il diavolo è chi ha la malaugurata idea di aprire l'agenzia e si limita a passare le carte, come è che tu ti trovi a maledire e a rifare completamente il lavoro di un traduttore che mette a disposizione competenze e conoscenze nemmeno adeguatamente riconosciute?)

Infine, hai anche tu la mia solidarietà, ma mi permetto di dare anche a te un consiglio:
se questa situazione con questa agenzia dura da anni, perché perseverare nella sofferenza di un rapporto insoddisfacente?
Se continui con questa professione da tanti anni vuol dire che hai modo di rapportarti abitualmente con clienti o agenzie più professionali.
Tagliare un ramo non gratificante non mi sembra una tragedia. Né mi sembra motivo per fare di tutta l'erba un fascio.

Cordiali saluti


 

Marika Costantini  Identity Verified
Italy
Local time: 22:13
Member (2009)
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le agenzie non sono infallibili! Nov 3, 2009

Io personalmente non credo nell'infallibilità delle agenzie e nemmeno nella loro correttezza. Questo perchè le contatto spesso per lavoro, soprattutto in caso di traduzioni in lingue un po' più ricercate e me ne sono successe di tutti i colori..

Una chicca:
Contatto un'agenzia italiana (presente anche qui su Proz e con tanti bei 5 a prova della sua qualità..) per una traduzione in finlandese. Chi mi risponde mi chiede di aspettare un attimo al telefono mentre lui va a verificare la disponibilità o meno del traduttore. Si dimentica di mettere la musichetta d'attesa.....e io sento tutto! Chiede al collega:"Ce l'abbiamo un traduttore finlandese?" e lui risponde:"No ma ce l'abbiamo norvegese, la facciamo in norvegese tanto non se ne accorge!".

icon_eek.gif

Evito qualsiasi tipo di commento....

Ovviamente ci sono agenzie serie e non serie così come traduttori seri e meno seri.
Come riconoscere quelli seri da quelli non seri?? Questo rimane un mistero...

[Modificato alle 2009-11-03 09:22 GMT]


 

Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 22:13
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L'affidabilità dei traduttori è in linea con quella generale Nov 3, 2009

Concordo con chi ha scritto: "il numero dei traduttori inaffidabili sul mercato è pari, se non superiore, a quello dei traduttori affidabili".
L'ho sperimentato, come traduttrice freelance, nelle rare (ma per me importanti) occasioni in cui ho avuto bisogno di collaboratori per ragioni particolari. Non che non ne abbia trovato di validi ma la maggioranza non lo erano.

La cosa comunque non mi stupisce perché questa situazione non è limitata ai traduttori ma riflette la generale mancanza di serietà che caratterizza il mondo del lavoro (per restare nel nostro settore anche agenzie e clienti). Chi cerca di lavorare bene, che sia un singolo traduttore o un'agenzia, lo constata ogni giorno.

Trovo inutile ingaggiare l'ennesima diatriba traduttori freelance-agenzie dato che dovrebbe essere ovvio che entrambi hanno indicazioni e controindicazioni diverse per un committente, a seconda delle circostanze.

Posso dire però che, nel campo delle traduzioni scientifiche, lavoro quasi esclusivamente per clienti diretti e non agenzie. Quasi tutti questi clienti si sono rivolti a me DOPO essersi rivolti ad agenzie che li hanno scontentati. E' vero che nel loro caso si tratta di traduzioni specialistiche, e si può capire che molte agenzie non siano in grado di trovare traduttori e/o revisori esperti, ma in questo caso la serietà imporrebbe di rifiutare il lavoro, non di prenderlo ugualmente a costo di dare una fregatura al cliente. O il discorso di saper valutare le proprie competenze e i propri limiti vale solo per i traduttori freelance?

Se fate un giro per il web è pieno di agenzie (e anche alcuni freelance) che vantano di poter tradurre in tutte le combinazioni linguistiche e in tutti i campi dello scibile umano. Ridicolo. Purtroppo queste truffe, perché di truffe si tratta, prosperano anche grazie all'ignoranza di molti clienti. Fa bene Agnès a proporre ai suoi la guida AITI di acquisto dei servizi di traduzione. Non mi meraviglio che ciò accresca la loro stima nei suoi confronti.

Non parlo di clenti che si accontentano di traduzioni raffazzonate pur di spendere poco; se i patti sono questi e sono patti chiari è una scelta come un'altra. La truffa insorge quando un cliente alla traduzione ci tiene e chiede all'agenzia (magari cara) una traduzione di qualità ottenendo invece un prodotto scadente.

Saper scegliere i collaboratori è un'arte che si basa molto sull'intuizione e la capacità di valutazione critica delle offerte ma anche, nel caso delle traduzioni, su una buona conoscenza del settore del testo e delle lingue di lavoro. Quindi, a livello di testi specialistici, occorre essere traduttori o agenzie specializzate (non dico che un traduttore, e soprattutto un'agenzia, debba specializzarsi per forza in un solo settore, può farlo in diversi ma certo non in tutti). Se ci capita un cliente o un progetto che non vogliamo assolutamente perdere ma per cui le nostre risorse non bastano, per "buttarci" dobbiamo avere la capacità di contattare persone in grado di sopperire alle nostre mancanze. E naturalmente la disponibilità a retribuirle il giusto. Ho virgolettato "buttarci" perché in realtà, se ci muoviamo con oculatezza, non ci buttiamo allo sbaraglio ma corriamo un rischio calcolato, com'è necessario saper fare.

Quindi la capacità di scegliere un traduttore o un team di traduttori per un progetto specifico non può essere condiderata a priori maggiore o minore per i freelance o per le agenzie.

Per esempio se un cliente dovesse gestire un progetto di traduzione di manuali tecnici plurilingue per lanciare i suoi prodotti all'estero, sarei costretta a invitarlo a rivolgersi a un'agenzia perché non ho le risorse necessarie per cercare, ma soprattutto per valutare, colleghi che lavorano in combinazioni linguistiche che esulano dalle mie e in un settore che non tratto.

Invece se un cliente si rivolgesse a me per un progetto anche molto complesso nel campo dell'olivicoltura (tanto per prendere un campo che conosco bene), che spaziasse dal miglioramento genetico a tematiche economiche alle politiche UE nel settore e che magari richiedesse, oltre alla traduzione, ricerche, integrazioni e confronto tra aspetti specifici di diversi paesi, sarei in grado di gestirlo nonché di trovare persone esperte in grado di collaborare per le lingue che non conosco (perché saprei a chi rivolgermi nel settore). In questo caso penso che il cliente avrebbe molta più probabilità di essere soddisfatto da me che non da un'agenzia.

Parlo di me ma il discorso vale per i colleghi specializzati in altri settori.
Ognuno coltivi le sue competenze e cerchi di migliorare nei suoi campi.

Poi sarò sincera. La mia stima nei confronti dei titolari di agenzie in generale è bassa. Ma per quanto riguarda quelli seri (che sono diversi, anche se minoritari, al pari dei traduttori) è invece sconfinata perché ritengo che dover quotidianamente mediare tra le esigenze dei clienti, dei traduttori, del mercato, e altrettanto quotidianamente confrontarsi con i problemi derivanti da tutto ciò, richieda doti di tenacia, lungimiranza e sangue freddo fuori dall'ordinario!


 
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