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Come dovremmo farci selezionare?
Thread poster: T F F

T F F  Identity Verified
Italy
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Nov 9, 2009

Vengo ora da un altro topic in cui si diceva (secondo me molto opportunamente) Traduzioni di prova? No grazie! riferendosi a tutti quei furti travestiti da prove di traduzione (...per gli elementi che costituiscono il DNA di queste richieste (testo lungo, scadenze brevi, nessun feedback, etc.) rimando alla discussione in corso in quel forum...

Qui, invece io propongo un ragionamento diverso. Ed allora:

Premesso che

  1. ...come dicevo lì:
    ...sia legittimo ed anzi doveroso per un'agenzia - che quando non aggiunge alcun valore al processo traduttivo, è comuqnue "intermediaria nella compravendita di servizi linguistici" - testare le qualità del fornitore, ricorrendo a riscontri di natura oggettiva.
    E più sale il numero di fornitori sul mercato (e conseguentemente di "falsi positivi") più cresce il dovere dell'agenzia di setacciare i "buoni" dai "malamente"...

  2. ...e premesso tutto quanto si diceva nella discussione Agenzie inaffidabili, ma i traduttori?
  3. ...ed in particolare liddove - all'affermazione di Luca (Ruella)
    "Fare le traduzioni" ed "essere traduttori" sono due cose diverse.
    Per mia esperienza, tra le persone che "fanno le traduzioni" c'è solo un 20% di traduttori degni di questo nome. Il resto sono mestieranti.

  4. ...io chiedevo (senza ottenere risposta)...
    ...vedo e rilancio...
    Tu hai un lavoro da affidare a qualcuno e devi capire se chi hai di fronte è un mestierante o un traduttore...Hai 5 domande a disposizione! Spara...


Tutto ciò premesso
Si chiede

Sulla base delle vostre esperienze, quali dovrebbero essere gli strumenti che un'agenzia dovrebbe adottare per scegliere i fornitori a cui affidare le sue commesse?

Lasciatemi fare ancora 3 precisazioni:

  • Non parlo dei clienti diretti, perché praticamente gli scenari sono così tanti e così tanto diversi l'uno dall'altro che non c'è Una discussione da fare in proposito.
  • Parlo delle agenzie che professionalmente investono una parte del budget nel recruitment, per poter disporre della risorsa giusta al momento giusto, senza dover iniziare la ricerca (e la convalida) dei professionisti al momento in cui arriva una richiesta un po' diversa da quella "core".
  • Sarei molto grato se ci si astenesse dal puntuale ricordo dei casi dell'idraulico che non cambia i rubinetti per prova o del dentista che non estrae incisivi per prova, dal momento che sono seriamente interessato a raccogliere informazioni sulla situazione attuale dei traduttori, e non degli idraulici, dei dentisti, avvocati, et similia...


Grazie a tutti quelli che metteranno a disposizione degli altri la propria opinione...serenamente, pacatamente...


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 00:42
Member (2003)
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+ ...
Prove di traduzione, ma ben progettate Nov 9, 2009

A mio parere, e in base alla mia esperienza, sono essenziali delle prove di traduzione, ma ben progettate.

Vedi il mio articolo (in inglese) Tranlslation tests v. translation samples, pubblicato prima su About Translation, e poi ripreso dall'ATA Chronicle (Numero di giugno oppure di luglio 2009).

Per chi non possa permettersi le risorse necessarie a inviare e valutare prove di traduzione progettate seriamente, meglio inviare brevi progetti reali, da valutare in condizioni reali (ma riservando tempo sufficiente alla ritraduzione completa del testo, se ciò si rivelasse necessario). Questa, comunque, è solo una soluzione di ripiego.

Quello che secondo me NON funziona:


  • Selezionare i traduttori solo in base a campioni di traduzione forniti dai traduttori stessi
  • Selezionare i traduttoi solo in base a curriculum o all'esperienza da loro dichiarata
  • Selezionare i traduttori in base ai KudoZ (o simili bollini Miralanza) accumulati


[Edited at 2009-11-09 22:00 GMT]


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Claudio Porcellana  Identity Verified
Italy
Prove di traduzione, ma ben progettate Nov 9, 2009

mmm...
allora spero che la maggior parte dei committenti ti segua xchè i kudoz non li considero + da tempo x varie ragioni che non sto a dire qui, e gli esempi delle mie trad li ho rimossi da tempo sia sul CV, sia sul sito Web

concordo con il fatto che una prova di trad ci vuole e mi piacerebbe conoscerne i criteri, per cui leggerò di sicuro il tuo articolo


Claudio


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Claudio LR
Local time: 08:42
Member (2007)
English to Italian
+ ...
Prove di traduzione? Sì, grazie... Nov 9, 2009

Ciao Renato,
interessante il tuo topic, ho letto anche l’altro da cui questo deriva e ho appena visto la risposta di Riccardo, che condivido in pieno. Vorrei darti il punto di vista di uno che di prove ne valuta molte di più di quante ne fa. Essendo leading translator per alcune agenzie sono io che valuto i nuovi candidati e in alcuni casi sono io stesso che preparo le prove.
Vorrei innanzitutto precisare una cosa, che mi preme da tempo leggendo diversi topic sulle prove (lasciamo da parte le agenzie che truffano e consideriamo quelle serie, a cui ti riferisci tu). Le prove di traduzione NON sono gratis per l’agenzia. L’agenzia mi paga per valutarle. E anche quando è un in-house a valutarle è sempre tempo che sottrae ad altre traduzioni. Faccio una precisazione: lavoro esclusivamente nel settore finanziario e una delle agenzie di cui dicevo lavora anch’essa solo in questo settore. Ora, a volte mi capita di valutare prove fatte da persone che di finanza non ne capiscono un tubo. Ritengo sia una truffa candidarsi per un’agenzia del genere senza capire nulla di finanza, e la mia reazione istintiva sarebbe di non scrivere neanche un feedback segnalando gli errori, che va ad aumentare ovviamente il costo della valutazione, ma ogni volta l’agenzia mi chiede di farlo, per gentilezza... Sinceramente al loro posto non so se l’avrei fatto...
In altri casi non si tratta di una truffa, in quanto il “candidato” un po’ di esperienza ce l’ha, ma insufficiente rispetto agli standard a cui lavora l’agenzia, e comunque il suo lavoro è di livello inferiore ai principali freelance con cui l’agenzia lavora, quindi la risposta è no, oppure viene aggiunto come riserva, ma di riserve ne abbiamo accumlate parecchie negli anni e diciamo pure che non lavorerà mai...
Direi che una prova di traduzione è essenziale, soprattutto in un settore in cui sono richieste competenze specialistiche.
Sono d’accordissimo con Riccardo
Riccardo Schiaffino wrote:


  • Selezionare i traduttori solo in base a campioni di traduzione forniti dai traduttori stessi
  • Selezionare i traduttoi solo in base a curriculum o all’esperienza da loro dichiarata
  • Selezionare i traduttori in base ai KudoZ (o simili bollini Miralanza) accumulati




Mi è capitato di vedere gente che aveva CV da far paura (insegnanti universitari di traduzione ecc.) con traduzioni di prova che dimostravano una pressoché totale incompetenza nel settore.
Traduttori con moltissimi KudoZ che facevano errori madornali (in fondo i KudoZ chi li attribuisce, colui che fa la domanda e che per definizione non sa la risposta... ma questo è un altro topic...)

Infine vorrei aggiungere che paradossalmente sono proprio i traduttori più specializzati, e con le tariffe più alte, a fare prove “gratuite”, e non sono il solo a pensarlo. Una traduttrice molto nota, Chris Durban, che lavora nel mio stesso settore e che ho conosciuto personalmente (e che ha tariffe altissime) la pensa come me. Non c’è migliore strumento di marketing, a patto di aver analizzato bene l’agenzia, anche se garanzie al 100% non ne esistono.
In proposito ecco cosa mi è capitato di recente. Annuncio di un’agenzia che doveva fare un test per una banca e cercava traduttori. In genere non rispondo mai, perché le tariffe sono troppo basse, ma avevo un po’ di tempo, i commenti sul BB erano ottimi, e mi sono detto per una volta mando un cv con le mie tariffe.
Non hanno nemmeno negoziato, ho fatto il test e silenzio per 2 settimane. Ho pensato alla “fregatura”, ma mi sono detto che in fondo le 300 parole erano una sorta di costo di marketing. Poi si rifanno vivi e mi dicono che tra tutte le traduzioni il cliente ha scelto la mia. Tentano di negoziare la tariffa leggermente al ribasso (offrendomi comunque molto di più delle tariffe “target” che appaiono nella sezione tariffe di proz EN-IT), ma la mia risposta è no. La PM accetta e mi dice “peggio per me, cercherò di alzare il prezzo con il cliente la prossima volta, è quasi lo stesso prezzo che abbiamo col cliente” e poi mi confessa “il cliente ci ha detto che la sua traduzione è di gran lunga migliore di tutte le altre...”. Insomma non avevano scelta...

A riprova del fatto che a volte i test valgono molto di più di qualsiasi altra cosa...


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Frédéric Pizzaia  Identity Verified
Local time: 14:42
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+ ...
Prove Nov 10, 2009

Posso darti vari esempi sulla necessità di eseguire una prova di traduzione, però alla fine direi che dipende molto dall'agenzia che ti richiede questa prova.

Una volta mi era stato chiesto di fare una prova di circa 10 pagine per un progetto che contava una trentina di manuali per operazioni petroliferi. Ho accettato visto che la technicità del lavoro richiedeva una certa conoscenza del campo e non l'avevo. Promesso di contratto erano fatti, meeting in un albergo...e finalmente niente.

Da allora, non accetto nessuna altra prova di competenze se non legittima o se non rimane entro le 500 o 600 parole.

Dal punto di vista di un'agenzia direi che è normale richiedere una prova al primo contatto, purchè rimane entro certi limiti. Per la traduzione Cinese-Francese, generalmente mi chiedono una traduzione di 500 caratteri e se rimangono soddisfatti ti confermano la riuscita del test e non ti chiedono altre prove.

I punti elencati da Riccardo sono anche molto raggionevoli e validi.

Scusa i sbagli, non sono di lingua madre italiana...


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Annamaria Sondrio
Italy
Local time: 08:42
English to Italian
+ ...
Pardon me... Nov 10, 2009

Scusate ma fatemi capire... non solo uno si fa il mazzo per completare una laurea/specializzazione o che so io, poi per ingranare e riuscire a trovare dei clienti almeno decenti, quindi per essere pagato decorosamente, e infine per cercare di sopravvivere sul mercato... Ora ci mettiamo pure a fare le traduzioni di prova (turna...)? Le traduzioni di "prova" si fanno all’università, e di solito corrispondo agli esami.

Sorry, I’m not getting it.

Se uno ha la sicurezza di essere in gamba, ma cosa gliene deve fregare di impicciarsi di come lavorano altri?

A meno che non si tratti di individui con manie di protagonismo, e qui mi sembra che ce ne siano un po'.



[Edited at 2009-11-10 06:11 GMT]

[Edited at 2009-11-10 06:13 GMT]


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Silvia Barra  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
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+ ...
D'accordo con Riccardo Nov 10, 2009

Io sono d'accordo con Riccardo. È ovvio che un'agenzia che non ti conosce deve poterti valutare in qualche modo. Non rifiuto tutte le prove di traduzione, anzi in genere le faccio. Però almeno le agenzie dovrebbero darti un feedback, fosse anche "la tua prova fa schifo". Almeno uno sa come comportarsi.
E forse sarebbe più utile un testo reale anche breve, e possibiilmente pagato almeno un po'. Spesso le prove sono prese da testi più grandi e sono del tutto prive di contesto. Meglio un breve progetto di 2-3 cartelle pagato.

Ciao a tutti
Silvia


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Laura Lucardini  Identity Verified
Local time: 07:42
English to Italian
Con la struttura di un test ti fai anche un'idea dell'agenzia Nov 10, 2009

Premetto che non ricordo di aver fatto finora tantissimi test e, sicuramente, di non averne fatti per molte delle agenzie con cui lavoro regolarmente.
Prevalentemente credo che quasi tutte abbiano chiesto referenze e che queste, insieme al CV, abbiano avuto un certo peso.
Qualche settimana fa sono stata contattata da un'agenzia specializzata in marketing, che mi ha chiesto di fare un test "mirato" e, secondo me, molto ben strutturato. Anche le domande che mi hanno fatto sulla mia esperienza erano molto precise.
Il test prevedeva la traduzione di una frase pubblicitaria in modi diversi, fornendo per ogni versione un commento sulle proprie scelte.
C'era anche un'altra parte, con un piccolo brano tratto da una brochure, da tradurre sempre fornendo commenti e giustificazioni per le proprie scelte linguistiche.
Qualche giorno dopo è arrivato il feedback, cosa che non sempre avviene quando fai un test.
Ne sono uscita con una mia idea (positiva) sull'agenzia e, quindi, credo che in questo caso il test sia servito anche a me, per capire se mi interesserebbe davvero provare a lavorare con loro.


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Fabrizio Franchitti  Identity Verified
Local time: 08:42
Italian to French
+ ...
rifiuto di fare un test - peggio per chi? Nov 10, 2009

Buondì
Sono contento di leggere sull'argomento perché stavo pensando di lanciarne uno, poi rimandavo, rimandavo...

Poco fa ho accettato di svolgere un test (proposto su questo sito). Parole annunciate meno di 300... mi arriva il testo con la scusa che è un po' più lungo del previsto, apro, 480 parole... un contratto, e dovevo tradurre l'articolo 15.2... mi fermo, aspetto, penso, faccio delle domande ai miei colleghi (e tutti mi dicono, no, + di 400 parole, io non lo faccio), e poi mando un messaggio alla persona responsabile spiegando che una riunione imprevista mi impedisce di finire il test nei tempi stabiliti e che tuttavia, il testo era un po' lungo per un test.

Adesso, cosa pensa la persona che riceve questo messaggio?
- ragionevole: vabbè, ha ragione lui, il test è lungo, capisco;
- dubbiosa: non è capace, se n'è reso conto, mi inventa una scusa;

Secondo me il test se lo deve fare il traduttore prima di proporre la propria candidatura. Essendo laureato in traduzione (come la maggior' parte di voi) so cosa significa "tradurre", colui che si ingaggia a svolgere un lavoro di traduzione, si ingaggia a consegnare un testo, senza errori. Leggendo l'avviso, so se il lavoro fa per me o no, se penso di sì, mando un messaggio, e sono pronto a fare un piccolo test. Sappiamo tutti benissimo che, se si richiede un traduttore tecnico, bastano 4 righe di testo per sapere se il traduttore è capace o no.

Dunque, si al test, ma sull'argomento e dunque di minima lunghezza...
Buona giornata
Fabrizio


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 08:42
English to Italian
+ ...
Non ci siamo capiti.... Nov 10, 2009

Annamaria Sondrio wrote:

Scusate ma fatemi capire... non solo uno si fa il mazzo per completare una laurea/specializzazione o che so io, poi per ingranare e riuscire a trovare dei clienti almeno decenti, quindi per essere pagato decorosamente, e infine per cercare di sopravvivere sul mercato... Ora ci mettiamo pure a fare le traduzioni di prova (turna...)? Le traduzioni di "prova" si fanno all’università, e di solito corrispondo agli esami.

Sorry, I’m not getting it.

Se uno ha la sicurezza di essere in gamba, ma cosa gliene deve fregare di impicciarsi di come lavorano altri?

A meno che non si tratti di individui con manie di protagonismo, e qui mi sembra che ce ne siano un po'.


Guarda che le traduzioni di prova te le chiedono le agenzie per cercare di capire se sai tradurre o meno, non è un modo per mettersi in mostra o vedere cosa fanno gli altri.


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Annamaria Sondrio
Italy
Local time: 08:42
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+ ...
Chiedo scusa Nov 10, 2009

Manuela Dal Castello wrote:

Annamaria Sondrio wrote:

Scusate ma fatemi capire... non solo uno si fa il mazzo per completare una laurea/specializzazione o che so io, poi per ingranare e riuscire a trovare dei clienti almeno decenti, quindi per essere pagato decorosamente, e infine per cercare di sopravvivere sul mercato... Ora ci mettiamo pure a fare le traduzioni di prova (turna...)? Le traduzioni di "prova" si fanno all’università, e di solito corrispondo agli esami.

Sorry, I’m not getting it.

Se uno ha la sicurezza di essere in gamba, ma cosa gliene deve fregare di impicciarsi di come lavorano altri?

A meno che non si tratti di individui con manie di protagonismo, e qui mi sembra che ce ne siano un po'.


Guarda che le traduzioni di prova te le chiedono le agenzie per cercare di capire se sai tradurre o meno, non è un modo per mettersi in mostra o vedere cosa fanno gli altri.



Scusami tanto Manuela, hai ragione.


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Claudio Porcellana  Identity Verified
Italy
Prove di traduzione, ma ben progettate Nov 10, 2009

ciao Riccardo

ho letto il tuo articolo, ma (sarà stata l'ora tarda non ho capito cosa rende una prove di traduzione ben progettata ...
mi illumini?

Claudio


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Luca Ruella  Identity Verified
United States
Member (2005)
English to Italian
+ ...
distinguere Nov 10, 2009

Renato Renno wrote:


  • ...io chiedevo (senza ottenere risposta)...
    ...vedo e rilancio...
    Tu hai un lavoro da affidare a qualcuno e devi capire se chi hai di fronte è un mestierante o un traduttore...Hai 5 domande a disposizione! Spara...


  • Ciao, mi scuso per non averti risposto, non l'ho fatto apposta, semplicemente non ho più seguito il thread a causa del tanto lavoro

    Posso dirti che non so se esistano o meno 5 domande che consentano di distinguere tra traduttori professionisti e amatoriali. Credo che si riesca a intuire da diversi elementi se la persona che si ha davanti sa di cosa parla o meno. Ad esempio, dai post che leggiamo nel forum penso che non sia difficilissimo distinguere tra chi svolge la professione a tempo pieno e con serietà e chi ha meno esperienza.

    [Edited at 2009-11-10 11:25 GMT]

    [Edited at 2009-11-10 11:28 GMT]


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    Claudio Porcellana  Identity Verified
    Italy
    dai post che leggiamo nel forum penso... Nov 10, 2009

    spero non starai insinuando che chi risponde spesso ai forum lo fa xchè non ha un tubo da fare tutto il giorno, quindi è un dilettante vero?


    Claudio

    [Modificato alle 2009-11-10 11:36 GMT]


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    Luca Ruella  Identity Verified
    United States
    Member (2005)
    English to Italian
    + ...
    assolutamente no Nov 10, 2009

    Claudio Porcellana wrote:

    spero non starai insinuando che chi risponde spesso ai forum lo fa xchè non ha un tubo da fare tutto il giorno, quindi è un dilettante vero?
    ;-]

    Claudio


    assolutamente no Claudio, anzi stimo molto tutte le persone che scrivono abitualmente nel forum, mi dispiace tu abbia avuto questa impressione, ma probabilmente mi sono espresso male io.


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