Corsi di lingua: esenzione IVA o IVA
Thread poster: elysee

elysee  Identity Verified
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Nov 18, 2009

penso che tanti colleghi traduttori impartiscono anche lezioni della loro lingua (che sia presso aziende, scuole di lingue o clienti privati)...
magari qualcuno si chiede se le fatture emesse in questo caso devono includere l'IVA o se si tratta di una prestazione esente IVA.

ESISTE l'ESENZIONE dell' IVA per le persone che possono avvalersi dell'art. 10 del DPR 633/72 e art. 14 Legge 537/93.
MA NON VALE PER TUTTI.

Ecco l'INFO che mi ha fornito il mio COMMERCIALISTA:
* Ad esempio se un traduttore ha dichiarato all'apertura del suo N° di P.IVA che la sua ATTIVITA PRINCIPALE è di eseguire traduzioni, anche se a volte impartisce lezioni di lingua, allora in tale caso le fatture emesse per un corso di lingua devono INCLUDERE anche l'IVA al 20%.
CONVIENE compilare le relative fatture come nei casi di prestazioni prof. per traduzioni (stesse tasse: INPS 4% - IVA 20% - RITENUTA d'ACCONTO 20%)
* SE INVECE, per una persona l'attività professionale principale consiste nell'insegnamento di una lingua, allora si può avvalere degli articoli di legge menzionati qui sopra e non applicare l'IVA.

E' dunque FONDAMENTALE SAPERE COM'è la posizione personale al livello fiscale della persona che impartisce le lezioni.
Cmq in caso di dubbi, chiedere sempre info precise al proprio commercialista.

Ecco qualche ALTRE INFO utile:

http://www.cesystemweb.it/newsfisc/Corsi%20lingua.htm
Cod. C/19/03 Corsi di lingua non riconosciuti non beneficiano dell'esenzione IVA:
Con la circolare 65/E del 17 gennaio 2003, l'agenzia delle Entrate ha chiarito che i corsi di lingua non riconosciuti non sono esenti Iva (art. 10 del Dpr 633/72).
Vengono presi in esame i corsi di lingua gestiti da cittadini o enti comunitari per i quali è stata presentata la denuncia di inizio di attività e quella dei corsi gestiti da cittadini e da enti appartenenti a Paesi extra-Ue che abbiano presentato la domanda di autorizzazione, ma non abbiano chiesto e ottenuto la presa d'atto dalle autorità didattiche italiane.
E' necessaria la presa d'atto in quanto questa è lo strumento attraverso il quale il Ministero accerta, per ogni singolo corso, le condizioni necessarie per lo svolgimento delle prestazioni.
Fonte: Il Sole24ore /8/3/2003

http://www.consulentionline.it/showultimis.asp?cd=ultimis&from=03_03&u=ultimis
L'Iva applicabile sui corsi di lingua :
Con la Circolare n. 65/E del 17 gennaio 2003, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i corsi di lingua "non riconosciuti" non beneficiano del regime di esenzione IVA previsto dall'art. 10 del Dpr 633/72. Il riconoscimento necessita sia dell'autorizzazione amministrativa che consente l'apertura della scuola, che l'ottenimento della "presa d'atto", documento amministrativo con il quale, per ogni corso, si accertano le condizioni necessarie per lo svolgimento delle prestazioni come l'agibilità dei locali, l'efficienza delle strutture e del materiale scolastico e lo svolgimento delle materie.


un documento molto lungo, interessante e dettagliato (ma che tratta solo in parte l'argomento IVA per le LEZIONI DI LINGUA :

http://www.gdf.it/repository/ContentManagement/information/N1605480343/Terzo_settore_disciplina_e_controlli.pdf
esempio pagine 171-172 (a video) cioè pagine 163-164 del documento PDF

Altri indizi afferenti alla stessa tipologia d’evasione sono ravvisabili nella mancanza presso l’ente di documentazione, compresa l’autocertificazione, che attesti la condizione di “persone svantaggiate” riferita ai soggetti di cui sopra, nell’assenza di docenti “di sostegno”, impiegati a rimuovere o alleviare la relativa condizione di svantaggio (insegnanti di sostegno “H”, per gli handicappati, o di altro tipo per nomadi, minori disadattati, stranieri).
Infine, sempre a riguardo della prima tipologia d’evasione evidenziata, l’inattendibilità dei documenti esibiti dall’ente riguardo alle prestazioni didattiche rese ai soggetti “svantaggiati” può
desumersi, in via indiretta, dalla sistematica assenza dei nominativi di questi dall’elenco degli alunni candidati agli esami di licenza o di maturità, dalla mancanza, nei fascicoli personali degli stessi, dei titoli di studio già conseguiti e degli altri documenti amministrativi necessari all’iscrizione ai corsi o alla partecipazione ai servizi accessori, (per es., certificati di idoneità al limitato svolgimento di attività fisica per gli handicappati) che pure risultano contabilmente
fruiti.
Quanto alla seconda tipologia d’evasione – omessa contabilizzazione di ricavi riferibili alle attività connesse – gli indizi dell’omissione sono desumibili dall’esistenza di un alto numero di
servizi accessori, normalmente forniti a prezzi di mercato dall’ente, ed incompatibili con la prevalenza di attività didattiche o extra–scolastiche rese a persone svantaggiate. Così ad es., per l’effettuazione di “stages” presso enti esterni, lo svolgimento di attività di turismo
scolastico, l’utilizzo di attrezzature sportive particolari quali piscine, campi di basket o di “calcetto”, lo svolgimento di corsi di arti marziali, o di lezioni di lingua straniera, di musica o l’utilizzo di aule dotate di strumenti informatici.


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Chiara Foppa Pedretti  Identity Verified
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Allargo il discorso Nov 22, 2009

Approfitto di questo thread per fare una domanda un po' più generica: quali attività si possono considerare "connesse" a quella di traduttore? Mi spiego: se io ho la partita IVA come traduttrice e interprete, che cosa posso fare d'altro con questa P.I.? Ad esempio, le lezioni di lingua? (Direi di sì, dalla spiegazione di elysee) Attività legate alla scrittura (es. ghost writer)? Altri esempi?

Grazie a tutti.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Link Nov 22, 2009

Ciao Chiara,

guarda questo se può esserti utile

http://www.proz.com/post/1095635


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Chiara Foppa Pedretti  Identity Verified
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Link interessante, ma... Nov 22, 2009

Grazie Mariella,

ora il mio dubbio sull'insegnamento è chiarito. Meno lo è, però, quello sulle attività legate alla scrittura (es. scrivere articoli per blog o siti, ghost writer per dei libri, ecc.): anche in questo caso ci sarebbe la possibilità/necessità di estensione di categoria?

In altri siti concorrenti queste due attività sono spesso unite in un'unica categoria e questo non fa che aumentare la mia confusione...


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Commercialista Nov 22, 2009

Ciao Chiara,

sugli altri aspetti io non so risponderti, può darsi che qualche collega sia più informato.

In ogni caso ti consiglio di consultare (anche) il tuo commercialista sull'argomento. Meglio sempre avere il parere di un professionista.


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elysee  Identity Verified
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per CHIARA Nov 22, 2009

infatti anch'io ti ocnsiglio di consultare SEMPRE il tuo commercialista prima di emettere una fattura per un tipo di lavoro diverso da quelli che magari eri abituata a fatturare e dunque se hai dubbi.
(io faccio sempre così in caso di dubbi per novità nella mai attività)
anch'io ho P.IVA e faccio principalmente traduzioni (ma faccio anche corsi e a volte interpretariati..in passato ho fatto anche fiere).

Un fatto che so già: per traduzioni di siti WEB, articoli giornalistici, art. pubblicitari, trad. di spot pubbl./TV o filmati video, ecc.... si fa sempre fattura nello stesso modo e con le stesse tasse come in caso di traduzioni di manuali tecnici, o testi settore turismo, cosmesi o commerciali, marketing, etc....
Fanno tutte parte di "traduzioni".

Però per il settore trad. di libri o letteratura, non so di preciso...non è un mio settore.
Ti conviene sentire dal tuo commercialista .


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Chiara Foppa Pedretti  Identity Verified
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Grazie a entrambe Nov 22, 2009

Certo, chiederò alla mia commercialista... Nel frattempo volevo già chiarirmi le idee a riguardo, quindi farò qualche ricerca in internet: se scopro qualcosa di interessante, vi aggiorno.

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Mariana Postolache  Identity Verified
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Aggiornamenti? Sep 26, 2016

Salve a tutti,
Ho p. Iva per traduzioni ed interpretariato in regime forfettario 2016, ed ho la possibilità di insegnare inglese qualche ora a settimana in una scuola privata.
Siccome il mio commercialista non sembra molto informato (e risponde con una lentezza micidiale), chiedo a voi: con la mia p. Iva posso fatturare i servizi linguistici che fornirò alla scuola? Se no, c'è altro modo di fatturare/rilasciare RA?
Non sono riuscita a trovare molto online, e sicuramente voi avete più esperienza.
Grazie in anticipo, e buon lavoro a tutti


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