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Off topic: Ai colleghi italiani residenti all'estero
Thread poster: 2G Trad

2G Trad  Identity Verified
Italy
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Dec 8, 2009

In riferimento al post http://tinyurl.com/yel9coh e al post http://tinyurl.com/ygstffq volevo dirvi che la mia rimostranza/invocazione era rivolta solo a chi, lasciatosi l'Italia alle spalle, adesso non perde occasione per ribadire quanto era sgradita la nostra mentalità di vedere le cose, di fare le cose e che altrove sono tutti più bravi.
Direi, quasi a voler autoconvincersi di aver fatto la scelta giusta.

Mi dispiace per loro, ma non è così. La loro esperienza è datata, ma soprattutto tale pensiero non è universale.
A questo mi riferivo quando parlavo di luoghi comuni.

Una volta può andare bene (basta ignorare il messaggio), ma leggere troppo spesso queste parole non riesce a lasciarmi indifferente (almeno finché non verrà data la possibilità di usare dei filtri nel forum, ma penso che non sia possibile tecnicamente).

Sinceramente preferirei venissero stigmatizzati questi post per primi, non le risposte ai post.

Chi non ha mai detto/pensato cose del genere non deve sentirsi toccato dalle mie parole "certe persone non sanno più molto di noi e parlano per cliché", né tanto meno sentirsi ex italiani.
Tenevo a chiarire questo perché probabilmente quello che si è notato di più nel mio messaggio sono state le parole "cambiare nazione" e "ex-italiani".

Un'ultima cosa: a voi da ITALIANI all'estero fa piacere sentirvi ripetere che la mentalità dei vostri connazionali (cioè la vostra) è sbagliata e che non siamo in grado di concludere qualcosa di positivo?

Ciao!
Gianni


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 01:13
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Chi vive all'estero ha una prospettiva diversa Dec 8, 2009

Se c'è una cosa che ho ricontrato in tutti i paesi in cui ho vissuto (Italia, Inghilterra e Brasile) è che tutti coltivano l'impressione che l'autocritica sia una loro caratteristica, unica o speciale, che nessun altro paese ha nella stessa misura.

Se mi consenti, non trovo che gli italiani siano particolarmente severi nel criticarsi (anche se ne sono convinti, come tutti), anzi, diciamo che l'atteggiamento prevalente in Italia è di essere molto gentili con se stessi.

In ogni caso, a prescindere dal fatto che ci critichiamo molto o poco, se non fossimo noi stessi a mettere in evidenza i nostri problemi, pubblici e privati, chi altro lo può fare? Chi in Italia non ci ha mai vissuto? Gli stranieri, che ci vengono solo in vacanza?
No di certo! Siamo noi che possiamo, anzi, dobbiamo criticare, e siamo noi che dobbiamo sferzare i nostri vizi nazionali, altrimenti non vengono riconosciuti e ancor meno corretti.

Da parte mia, quindi, niente buonismo né trattamenti di favore per l'Italia. Se riconosco dei comportamenti errati, uno di quelli in cui non mi riconosco e che mi danno particolarmente fastidio, mi sento in diritto e in dovere di criticarli, e naturalmente cerco di astenermi dal tenere quei particolari comportamenti, proprio perché non li sopporto.

Oltretutto, quelli che chiami ex-italiani, ovvero quelli che ora vivono all'estero o ci hanno vissuto a lungo, acquisiscono una visione dalla distanza, una prospettiva, che forse manca a chi è sempre stato immerso nella realtà nazionale. Il nostro parere non è sempre datato, non siamo emigranti come quelli dei primi anni del '900, non abbiamo dimenticato la lingua, non siamo isolati, ci informiamo (e anche molto) e, in aggiunta a questo, siamo a contatto, viviamo immersi e facciamo confronti con realtà diverse.

Per chi vuole ascoltare, un certo tipo di interventi critici potrebbe rivelarsi utile, non sono preconcetti o idee fossilizzate. Naturalmente, per avere un colloquio costruttivo, occorre onestà intellettuale e senza pregiudizi, da entrambe le parti.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2009-12-09 15:04 GMT]


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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 22:13
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Non mi pare il caso di aggiungere la beffa al danno Dec 8, 2009

Io sono tornato 15 anni fa, ma medito di ripartire un giorno sì e l'altro pure....

La verità è che in Italia, dove pure ho una cara famiglia, qualche amico, tanti luoghi amati, tanti interessi e tanti ricordi, dal punto di vista prettamente sociale e lavorativo mi sento respinto in un angolo, calpestato e isolato come mai altrove. Posso vivere fisicamente in Italia solo grazie a iniziative estere - ProZ inclusa - e non certo grazie alla società, all'economia e alla politica italiane!

Mi ritrovo a 50 anni senza una struttura che mi consenta minimamente di guardare con serenità al futuro - sapendo con certezza se fossi rimasto in Olanda o se ancora oggi mi trasferissi altrove non sarebbe così.

Quanto ai colleghi che, più saggiamente di me, hanno deciso di non cedere al canto delle nostre sirene e al ricordo dei nostri cieli azzurri, lascio che almeno che si lamentino in pace.

Ciao,
Luca


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Andrea Re  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:13
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Non so cosa vuoi che ti dica... Dec 8, 2009

2G Trad wrote:

In riferimento al post http://tinyurl.com/yel9coh e al post http://tinyurl.com/ygstffq volevo dirvi che la mia rimostranza/invocazione era rivolta solo a chi, lasciatosi l'Italia alle spalle, adesso non perde occasione per ribadire quanto era sgradita la nostra mentalità di vedere le cose, di fare le cose e che altrove sono tutti più bravi.
Direi, quasi a voler autoconvincersi di aver fatto la scelta giusta.

Mi dispiace per loro, ma non è così. La loro esperienza è datata,

Rispondo molto brevemente: anche se dove mi trovo io non è l'Eldorado, certo è un posto migliore dell'Italia, almeno dove lavorare. Se non altro la tassazione è molto più leggera e le occasioni sono migliori. Anche mia moglie se non fosse venuta qui si sarebbe trovata in Italia con qualche contratto da precario a vivere con i soldi del padre. Ciò non perché in Italia manchino le possibilità di lavorare nel suo campo, anzi, ma mancano i soldi, il contratto è sempre a termine, non si sa domani come camperai, ecc.
Passando più sul generico, mi domando sempre più spesso la gente come faccia a campare in Italia, voglio dire, gli stipendi sono più bassi rispetto a qui, ma il costo della vita à più alto. Ogni volta che vado alla Standa (o chi per loro) e vedo quanto si debba pagare per i generi di prima necessità (e per nulla di lusso) non capisco le famiglie come arrivino alla fine del mese. Poi si lamentanto che c'è il calo delle nascite... e che gli dai da mangiare a 'sti figli? Dove li fai andare a vivere?
Come ho detto dove sto io non è l'Eldorado, anzi, ci sono degli aspetti del Regno Unito che mi fanno rabbrividire a tal punto che quando sarà ora che mia figlia vada a scuola... beh, dovremo pensare a quale sia la soluzione migliore per lei...
Certo però che il problema dell'Italia è endemico... mi sto sforzando per non violare le regole del forum, per cui chiudo qui, tanto si è capito.

ma soprattutto tale pensiero non è universale.

Sicuramente, ma trovo difficile trovare lati positivi (anche se so benissimo che ci ne sono) se non hai lavoro, una casa o possibilità di farti una famiglia.

Credo che queste sia riflessioni abbastanza oggettive, poi ognuno è libero di scegliere come preferisce...

Andrea

[Edited at 2009-12-08 22:52 GMT]


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Vincenzo Di Maso  Identity Verified
Portugal
Local time: 03:13
Member (2009)
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vantaggi oggettivi a lavorare dall'estero Dec 8, 2009

Prendo le distanze da chiunque rilascia commenti sgradevoli contro i colleghi italiani che traducono dall'Italia.
Comunque le differenze ed i vantaggi per chi come me risiede all'estero sono enormi. Da quando sono qui in Portogallo riesco a vivere molto meglio a livello economico. Non c'è tassazione soffocante, il costo della vita è molto più basso e vi sono più possibilità a livello di contributi.


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Non capisco quale sia il problema Dec 8, 2009

Sinceramente non vedo quale sia il motivo per aprire un forum dedicato ai colleghi italiani residenti all'estero.

Non vedo quale sia il problema se io o altri colleghi residenti all'estero esprimiamo pareri sulla nostra esperienza di vita in quanto cittadini italiani che un giorno, per vari motivi, hanno deciso di lasciare la propria nazione di origine e trasferirsi altrove.

Non riesco a capire perché alcuni prendano tali considerazioni come offese o critiche personali. Sono considerazioni che derivano dall'esperienza di vita di ognuno di noi e che vanno prese in considerazione in quanto tali, e hanno diritto di espressione tanto quanto quelle di chiunque altro.

Sinceramente non ho bisogno di autoconvincermi proprio di niente, né considero alcuna delle mie esperienze datate (non sono emigrata 50 anni fa, ma solo 3), mi informo quotidianamente da fonti italiane, e sono in continuo contatto con amici e parenti che sono in Italia.

Sicuramente, Gianni (mi rivolgo a te visto che hai aperto il forum), la mia esperienza non è universale e non pretende di esserlo, ma a questo punto non lo è neanche la tua e quella di chiunque altro.

Per finire, non mi reputo ex-italiana ma neanche italiana, in quanto non ritengo che la nazionalità sia una componente determinante della mia identità e della mia persona. È qualcosa che non ho scelto, come non ho scelto il colore degli occhi e dei capelli (faccio per dire, questi potrei anche cambiarli volendo), per la quale non mi sento responsabile, orgogliosa, colpevole, felice o infelice, o qualsiasi altro sentimento negativo o positivo.

Per tale motivo, tutte le illazioni, commenti o presunte offese basate su qualsiasi nazionalità o appartenenza etnica sinceramente non mi toccano affatto. Ciò non toglie, anzi ribadisce il punto iniziale, che io mi senta completamente libera di esprimere opinioni e critiche su una realtà che conosco fin troppo bene e che, volente o nolente, ha comunque condizionato e continua a condizionare la mia vita fino a questo momento.


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:13
Member (2004)
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Gianni... Dec 8, 2009

quando ti troverai all'estero anche tu, da ex-italiano, forse capirai un po' meglio...

[Edited at 2009-12-08 22:25 GMT]


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:13
Member (2004)
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edit... Dec 8, 2009

avevo aggiunto qualcosa, ma ho cambiato idea...

[Edited at 2009-12-08 22:26 GMT]


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2G Trad  Identity Verified
Italy
Local time: 04:13
Member (2000)
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TOPIC STARTER
Veggenza? Dec 9, 2009

Giovanni Guarnieri ha insinuato:
quando ti troverai all'estero anche tu, da ex-italiano, forse capirai un po' meglio...


Questa la vedo improbabile (vivere all'estero)... a meno che tu non sia veggente (in tal caso ti prego di farmi sapere altro)

Ciao!
Gianni


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 20:13
Member (2003)
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Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire Dec 9, 2009

2G Trad wrote:
Una volta può andare bene (basta ignorare il messaggio), ma leggere troppo spesso queste parole non riesce a lasciarmi indifferente (almeno finché non verrà data la possibilità di usare dei filtri nel forum, ma penso che non sia possibile tecnicamente).


Padronissimo di ignorare chi scrive messaggi critici, ovviamente. Direi che non voler ascoltare chi critica (spesso per la sofferenza che sente chi ama il proprio paese e lo vorrebbe migliore) potrebbe aiutare ad "autconvincerti di aver fatto la scelta giusta" a rimanere (per usare le tue stesse parole).

Mi dispiace per loro, ma non è così. La loro esperienza è datata, ma soprattutto tale pensiero non è universale.


Che l'esperienza di chi è uscito sia datata è una generalizzazione priva di basi solide. Vorrei controbattere, semmai, che chi ha vissuto e lavorato in Italia, e poi ha vissuto e lavorato all'estero e continua a mantenersi informato (sia tramite letture e contatti, sia tramite regolari visite in Italia) di come cambiano le cose, in meglio e in peggio, può spesso godere di una prospettiva più ampia rispetto a chi non ha mai fatto l'esperienza di vivere e lavorare in condizioni diverse in un paese diverso.

Sinceramente preferirei venissero stigmatizzati questi post per primi, non le risposte ai post.

Correggimi se sbaglio, ma da come l'hai scritta questa frase, intravvedo un malcelato desiderio di censura nei confronti di chi osa esprimere opinioni critiche da fuori.


Un'ultima cosa: a voi da ITALIANI all'estero fa piacere sentirvi ripetere che la mentalità dei vostri connazionali (cioè la vostra) è sbagliata e che non siamo in grado di concludere qualcosa di positivo?

No, non fa piacere. Ma quel che non fa piacere è che le critiche sono troppo spesso ben giustificate - è molto più facile sorvolare su una critica campata in aria che su una che ferisce perché ha basi ben solide.


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2G Trad  Identity Verified
Italy
Local time: 04:13
Member (2000)
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+ ...
TOPIC STARTER
Prima è meglio leggere Dec 9, 2009

Riccardo Schiaffino ha affermato:
Sinceramente preferirei venissero stigmatizzati questi post per primi, non le risposte ai post.

Correggimi se sbaglio, ma da come l'hai scritta questa frase, intravvedo un malcelato desiderio di censura nei confronti di chi osa esprimere opinioni critiche da fuori.


Ti correggo: sbagli.

Chi esprime opinioni critiche da fuori non è un problema. Chi, _in ogni post_, sentenzia gratuitamente sull'Italia e sugli italiani, comincia un po' a stufare.

Per il resto, non commento: ho capito che non hai letto i post a cui mi riferivo.

A questo punto, ognuno ha stabilito le proprie convinzioni e la propria residenza.
Possiamo passare oltre senza trasformare un chiarimento in una guerra di religione.

Ciao
Gianni


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 20:13
Member (2003)
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+ ...
Lieto di sbagliarmi allora Dec 9, 2009

2G Trad wrote:
Ti correggo: sbagli.

Chi esprime opinioni critiche da fuori non è un problema. Chi, _in ogni post_, sentenzia gratuitamente sull'Italia e sugli italiani, comincia un po' a stufare.


Lieto di sbagliarmi, allora.


Per il resto, non commento: ho capito che non hai letto i post a cui mi riferivo.


Se ti riferisci ai tuoi interventi nel thread iniziato da Claudio Nasso, li ho letti sì.



[Edited at 2009-12-09 02:58 GMT]


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:13
Member (2004)
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Mr T. Dec 9, 2009

concordo in parte su quanto dici, ma mi sembra che generalizzare non porti mai a nulla... tutto qui...

Buone traduzioni!


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Andrea Re  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:13
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Mr. T??? Dec 9, 2009

E chi è, Tutino, Trad o quello dell'A-Team??

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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:13
Member (2004)
English to Italian
Mt T Dec 9, 2009

guarda il suo profilo e capirai chi è...

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