Traduttrice demoralizzata!
Thread poster: Olly85

Olly85
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Dec 31, 2009

Ciao a tutti!

Volevo qualche consiglio da voi colleghi!
Sono una ragazza 24enne che da poco ha intrapreso questa professione.
Mi sono laureata in pedagogia linguistica in Russia e parlo perfettamente russo, italiano ed inglese.
Ovvio che la perfetta conoscenza delle lingue non basta assolutamente per andare avanti.
Amo molto questo lavoro, mi sento assolutamente portata e piena di grinta per farmi strada.
Purtroppo pero' mi sto rendendo conto che servono decisamente studi specifici per migliorare la propria condizione lavorativa.
A tal proposito vorrei qualche consiglio da voi.
Vorrei tanto acquisire le tecniche per diventare ancora piu' competente in questo campo ma per ora non so quale strada sia migliore per quanto riguarda gli studi.
Quest'anno ho lavorato come traduttrice/interprete/segretaria ma e' stata un'esperienza piuttosto negativa.
Seppur me la sono cavata egregiamente con il mio lavoro, non mi sono sentita per nulla gratificata anche perche' piena di persone scorrette nel modo di agire.
Spero non sia cosi' dapertutto.
Concretamente come campa un bravo interprete/traduttore?
Voi, ad esempio, lavorate per delle agenzie, aziende o in proprio?
Lavorare come traduttore freelance non mi sembra proprio il massimo, ma forse mi sbaglio data la mia inesperienza.
Vi andrebbe di condividere le vostre esperienze?


 

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Behold the slave who became king Jan 2, 2010

Ciao Olly,
Essere freelance vuol dire che puoi sempre non accettare le condizioni di lavoro offerte, se non sono corrette a tuo parere. In questo senso bisogna tenere a bada le agenzie varie che in effetti probabilmente anche loro hanno incominciato da freelancers (si veda il titolo). Il corollario di questa strategia e` che bisogna fare il 100% per quel cliente che collabora ed e` pronto a lasciare del valore a tutte le parti interessate.


 

Federica D'Alessio
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Benvenuta, buon anno, in bocca al lupo! Jan 2, 2010

Olly85 wrote:

Ciao a tutti!

Volevo qualche consiglio da voi colleghi!
Sono una ragazza 24enne che da poco ha intrapreso questa professione.
Mi sono laureata in pedagogia linguistica in Russia e parlo perfettamente russo, italiano ed inglese.
Ovvio che la perfetta conoscenza delle lingue non basta assolutamente per andare avanti.
Amo molto questo lavoro, mi sento assolutamente portata e piena di grinta per farmi strada.
Purtroppo pero' mi sto rendendo conto che servono decisamente studi specifici per migliorare la propria condizione lavorativa.
A tal proposito vorrei qualche consiglio da voi.
Vorrei tanto acquisire le tecniche per diventare ancora piu' competente in questo campo ma per ora non so quale strada sia migliore per quanto riguarda gli studi.
Quest'anno ho lavorato come traduttrice/interprete/segretaria ma e' stata un'esperienza piuttosto negativa.
Seppur me la sono cavata egregiamente con il mio lavoro, non mi sono sentita per nulla gratificata anche perche' piena di persone scorrette nel modo di agire.
Spero non sia cosi' dapertutto.
Concretamente come campa un bravo interprete/traduttore?
Voi, ad esempio, lavorate per delle agenzie, aziende o in proprio?
Lavorare come traduttore freelance non mi sembra proprio il massimo, ma forse mi sbaglio data la mia inesperienza.
Vi andrebbe di condividere le vostre esperienze?



Ciao Olly,
ti faccio i miei auguri per il nuovo anno e per il tuo futuro!
Non sono un'espertona in grado di dare consigli, però ci provo.
Da quanto ho capito, sei agli inizi e vuoi specializzarti, ma non nell'apprendimento delle lingue, che già parli molto bene, bensì in quello del mestiere. Giusto? Le due cose ovviamente non sono separate, perché essendo la lingua cosa viva, la impari se impari come usarla per ciò che ti interessa, quindi ne conosci meglio vocabolario ecc. Le lingue, come gli esseri umani, è impossibile conoscerle perfettamente - mi permetto di fare questa osservazione rispetto a un'espressione che hai usato te - perché sono imperfette loro stesse, umane appunto, come noi che le inventiamo, in continua trasformazione.
Però non voglio ora fare le pulci (anche se é un requisito essenziale del traduttoreicon_wink.gif. Andando all'osso: se ho capito bene, non hai bisogno di studiare ancora lingue, hai bisogno di studiare il mestiere.
Quindi direi: inizia a specializzarti, fai esperienza settoriale. Cioé comincia a lavorare negli ambiti che a prima vista ti interessano di più. Vuoi fare la traduttrice letteraria? O tecnica? Giuridica? Medica? Turistica? Scegli, prova, sperimenta. All'inizio è concesso anche fare casinoicon_wink.gif, tornare indietro e cambiare strada, e non c'è mai bisogno che sia una sola fortunatamente!

Vai avanti con pazienza, sii disposta per un periodo a fare più lavori contemporaneamente magari, e capirai meglio anche il tipo di inquadramento lavorativo che ti si addice di più.
Per esempio la vita da freelance è tutta un'altra vita, e in effetti ci vuole tempo e conoscenza di sé per capire se si addice a noi o meno.
Nel mio caso ho scelto questo mestiere proprio perché potevo lavorare da freelance, e il vantaggio di questo, a mio modo di vedere, non sta soltanto nello stare a casa e avere i propri orari, quindi più elasticità a disposizione senza dover litigare con i capi, ma anche prospettive di guadagno alla lunga molto superiori. Se scorri una discussione recentemente aperta sugli obiettivi di fatturato per un traduttore avviato, ti renderai conto da sola che a costo di pazienza, sacrifici e lungimiranza, un traduttore freelance può aspirare a un reddito annuale considerevole che con un lavoro dipendente potrebbe ottenere solo da quadro o dirigente d'azienda. Non è meccanico, dipende da te (e questo è il bello): da come stabilisci con sagacia le tue tariffe, i campi in cui addentrarti, specializzarti, le aziende giuste cui rivolgerti perché diventino tuoi clienti diretti senza passare per le agenzie che mediano, ecc..
In azienda ti disponi a una precarietà anch'essa destinata a durare anni e, detto fuori dai denti, in Italia quantomeno non puoi aspirare a grossi avanzamenti di carriera se non sei disposta a fare le scarpe ad altri. Chi è riuscito in modo pulito rappresenta purtroppo la limpida eccezione in una melma di regole. Le "persone scorrette nel modo di agire" che citi tu sono purtroppo anch'esse la melmosa regola, almeno stando alla mia diretta e indiretta esperienza.
Se invece sei insofferente dei meccanismi aziendali, come lo sono io che una volta mi dimisi dal lavoro salutando il mio capo - dirigente di una pachidermica azienda privata-ma-di stato piena di disservizi, stipendio da 150mila euro l'anno minimo per non fare una cippa tutto il giorno - con una sonora pernacchia in corridoio (devo dire che ebbe abbastanza autoironia da rispondermi divertito "Non vedevi l'ora di farlo!") allora i vantaggi del lavoro freelance ti saranno immediatamente evidenti.
L'altra cosa bella di questo mestiere è che è possibile praticarlo in contemporanea ad altri e questo è sicuramente un aiuto all'inizio per capire se preferisci un lavoro in azienda, in ufficio, o a casa tua.
Poi ci sono gli svantaggi o meglio i momenti davvero problematici: è Natale, sei stanca dopo un anno impegnativo, dovresti lavorare e invece non ce la fai proprio, ti pesa il cervello. Avresti dovuto chiudere bottega e dire ciao! ma ti servono più soldi in questo periodo perché devi fare dei lavori a casa....in queste circostanze non c'è nessun capo o cartellino da timbrare che ti pungola dietro la schiena. Solo la tua serietà e volontà. Sei più libera di scegliere quindi te ne assumi la responsabilità.
Torno a lavorare!icon_wink.gif
A presto e in bocca al lupo,
F.


 

Olly85
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Domanda bis Jan 2, 2010

Federica D'Alessio wrote:

Olly85 wrote:

Ciao a tutti!

Volevo qualche consiglio da voi colleghi!
Sono una ragazza 24enne che da poco ha intrapreso questa professione.
Mi sono laureata in pedagogia linguistica in Russia e parlo perfettamente russo, italiano ed inglese.
Ovvio che la perfetta conoscenza delle lingue non basta assolutamente per andare avanti.
Amo molto questo lavoro, mi sento assolutamente portata e piena di grinta per farmi strada.
Purtroppo pero' mi sto rendendo conto che servono decisamente studi specifici per migliorare la propria condizione lavorativa.
A tal proposito vorrei qualche consiglio da voi.
Vorrei tanto acquisire le tecniche per diventare ancora piu' competente in questo campo ma per ora non so quale strada sia migliore per quanto riguarda gli studi.
Quest'anno ho lavorato come traduttrice/interprete/segretaria ma e' stata un'esperienza piuttosto negativa.
Seppur me la sono cavata egregiamente con il mio lavoro, non mi sono sentita per nulla gratificata anche perche' piena di persone scorrette nel modo di agire.
Spero non sia cosi' dapertutto.
Concretamente come campa un bravo interprete/traduttore?
Voi, ad esempio, lavorate per delle agenzie, aziende o in proprio?
Lavorare come traduttore freelance non mi sembra proprio il massimo, ma forse mi sbaglio data la mia inesperienza.
Vi andrebbe di condividere le vostre esperienze?



Ciao Olly,
ti faccio i miei auguri per il nuovo anno e per il tuo futuro!
Non sono un'espertona in grado di dare consigli, però ci provo.
Da quanto ho capito, sei agli inizi e vuoi specializzarti, ma non nell'apprendimento delle lingue, che già parli molto bene, bensì in quello del mestiere. Giusto? Le due cose ovviamente non sono separate, perché essendo la lingua cosa viva, la impari se impari come usarla per ciò che ti interessa, quindi ne conosci meglio vocabolario ecc. Le lingue, come gli esseri umani, è impossibile conoscerle perfettamente - mi permetto di fare questa osservazione rispetto a un'espressione che hai usato te - perché sono imperfette loro stesse, umane appunto, come noi che le inventiamo, in continua trasformazione.
Però non voglio ora fare le pulci (anche se é un requisito essenziale del traduttoreicon_wink.gif. Andando all'osso: se ho capito bene, non hai bisogno di studiare ancora lingue, hai bisogno di studiare il mestiere.
Quindi direi: inizia a specializzarti, fai esperienza settoriale. Cioé comincia a lavorare negli ambiti che a prima vista ti interessano di più. Vuoi fare la traduttrice letteraria? O tecnica? Giuridica? Medica? Turistica? Scegli, prova, sperimenta. All'inizio è concesso anche fare casinoicon_wink.gif, tornare indietro e cambiare strada, e non c'è mai bisogno che sia una sola fortunatamente!

Vai avanti con pazienza, sii disposta per un periodo a fare più lavori contemporaneamente magari, e capirai meglio anche il tipo di inquadramento lavorativo che ti si addice di più.
Per esempio la vita da freelance è tutta un'altra vita, e in effetti ci vuole tempo e conoscenza di sé per capire se si addice a noi o meno.
Nel mio caso ho scelto questo mestiere proprio perché potevo lavorare da freelance, e il vantaggio di questo, a mio modo di vedere, non sta soltanto nello stare a casa e avere i propri orari, quindi più elasticità a disposizione senza dover litigare con i capi, ma anche prospettive di guadagno alla lunga molto superiori. Se scorri una discussione recentemente aperta sugli obiettivi di fatturato per un traduttore avviato, ti renderai conto da sola che a costo di pazienza, sacrifici e lungimiranza, un traduttore freelance può aspirare a un reddito annuale considerevole che con un lavoro dipendente potrebbe ottenere solo da quadro o dirigente d'azienda. Non è meccanico, dipende da te (e questo è il bello): da come stabilisci con sagacia le tue tariffe, i campi in cui addentrarti, specializzarti, le aziende giuste cui rivolgerti perché diventino tuoi clienti diretti senza passare per le agenzie che mediano, ecc..
In azienda ti disponi a una precarietà anch'essa destinata a durare anni e, detto fuori dai denti, in Italia quantomeno non puoi aspirare a grossi avanzamenti di carriera se non sei disposta a fare le scarpe ad altri. Chi è riuscito in modo pulito rappresenta purtroppo la limpida eccezione in una melma di regole. Le "persone scorrette nel modo di agire" che citi tu sono purtroppo anch'esse la melmosa regola, almeno stando alla mia diretta e indiretta esperienza.
Se invece sei insofferente dei meccanismi aziendali, come lo sono io che una volta mi dimisi dal lavoro salutando il mio capo - dirigente di una pachidermica azienda privata-ma-di stato piena di disservizi, stipendio da 150mila euro l'anno minimo per non fare una cippa tutto il giorno - con una sonora pernacchia in corridoio (devo dire che ebbe abbastanza autoironia da rispondermi divertito "Non vedevi l'ora di farlo!") allora i vantaggi del lavoro freelance ti saranno immediatamente evidenti.
L'altra cosa bella di questo mestiere è che è possibile praticarlo in contemporanea ad altri e questo è sicuramente un aiuto all'inizio per capire se preferisci un lavoro in azienda, in ufficio, o a casa tua.
Poi ci sono gli svantaggi o meglio i momenti davvero problematici: è Natale, sei stanca dopo un anno impegnativo, dovresti lavorare e invece non ce la fai proprio, ti pesa il cervello. Avresti dovuto chiudere bottega e dire ciao! ma ti servono più soldi in questo periodo perché devi fare dei lavori a casa....in queste circostanze non c'è nessun capo o cartellino da timbrare che ti pungola dietro la schiena. Solo la tua serietà e volontà. Sei più libera di scegliere quindi te ne assumi la responsabilità.
Torno a lavorare!icon_wink.gif
A presto e in bocca al lupo,
F.


Cari Cilantro e Federica,

Vi ringrazio delle vostre interessantissime risposte:)
Scusate la mia insistenza. Forse non sono stata chiara nel porre la mia domanda.

Federica, tu mi parli di ammasso di lavoro, di incominciare a lavorare ed io ne sarei molto felice. Ma come?
Purtroppo qui vi parla una novellina del mestiere che ha sempre trovato lavoretti occasionali che non hanno mai avuto durata nel tempo.
(Tranne l'ultimo impegno che ho dovuto lasciare per incompatibilita' di vario genere fra me ed il mio capo).
Quali strategie adotta un buon traduttore/interprete per trovare lavoro?
E' il caso di tornare all'Universita' per specializzarmi?


 

cilantro  Identity Verified
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The School of Hard Knocks Jan 2, 2010

Non mi sembra sia il caso di tornare all'universita`. Basta con imparare il lingo in un settore specializzato; per esempio l'ingenieria civile.

 

Federica D'Alessio
Italy
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Risposta Jan 2, 2010


Quali strategie adotta un buon traduttore/interprete per trovare lavoro?
E' il caso di tornare all'Universita' per specializzarmi?


Comincia a rispondere qui su Proz o in altri siti ad annunci di lavoro per cui senti di poterti candidare. Magari quelli che riguardano tuoi campi d'interesse, nei quali per mille motivi hai già fatto lavori specifici o per i quali nutri interesse, o il settore dell'azienda in cui hai lavorato finora per esempio. Oppure scegli quello che ti interessa approfondire, offriti di collaborare con alcuni traduttori già avviati in quel settore, trovati un revisore esperto a cui proporre di collaborare con te, questo ti permetterà di candidarti ad annunci di lavoro senza che la tua poca esperienza significhi dover abbassare le tariffe né svalutare il tuo lavoro, perché hai le spalle coperte. Si tratterà molto probabilmente di pagarlo, quindi di investire sul tuo mestiere, ma neanche l'Università è gratis e i Master di specializzazione, che sono un'altra via perseguibile, costano un botto di soldi. Io personalmente non ti consiglierei mai di tornare all'Università, credo sia meglio investire in altri percorsi, per es. facendosi fare le revisioni da chi è più esperto di te, magari però qualcun altro è di un'altra scuola di pensiero, e in ogni caso non tutti i settori sono uguali e certi hanno bisogno di alcuni percorsi di specializzazione, certi altri, di altri. Non sono in grado di consigliarti per i settori nei quali non sono esperta.
In un certo senso la strada da seguire puoi saperla soltanto tu. Comincia da te, dalle tue passioni e dai tuoi interessi, dalle tue conoscenze, amicizie, frequentazioni. Dipende da quello che ti interessa, da ciò che conosci. Non esiste una strada sola, questo è ciò che sto cercando di dirti...e secondo me in questo mestiere vincono i curiosi e gli intraprendenti. Insomma non c'è una strada sola, però di sicuro tutte quelle che esistono somiglieranno alle mulattiere!! La strategia, se esiste, è proprio quella di andare avanti come un mulo secondo me, animale di grandi qualità nonostante i luoghi comuniicon_smile.gif
Una ricetta comunque non c'è, questo è certo. Tuttavia, è valido il consiglio che tanti traduttori ben più esperti di me danno sempre: se vuoi iniziare col piede giusto, non proporti mai a tariffe stracciate. Guarda su Proz.com o su altri siti le tariffe medie, leggi tante discussioni qui sui forum su come si inizia ecc., fatti un'idea. Non abbassare il livello perché sei all'inizio, alzalo facendoti aiutare quindi ad esempio dando al tuo lavoro il valore aggiunto di una buona revisione. Avere le spalle coperte ti permetterà anche di bluffare un po', se è indispensabile, cosa che secondo me a volte è. E non significa barare, comunque.
Mi spiego? Spero di non averti confuso le idee ancora di più...più di questo però non so che dirti.
a presto,
F.


 

Federica D'Alessio
Italy
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Member (2005)
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PS. (Altri piccoli consigli pratici) Jan 2, 2010

Un altro consiglio pratico è quello di sistemare il tuo profilo di Proz.
Inserisci tutte le coppie linguistiche considerando quella d'arrivo come la tua madrelingua. Se non sei madre lingua inglese, ma sei bilingue italo-russa, a rigore le tue coppie dovrebbero essere:
ItalianRussian
English>Italian
English>Russian
Metti sul profilo ogni tipo d'informazione rilevante. Dove hai studiato, quali sono i tuoi interessi, la tesi con cui ti sei laureata, i tuoi settori d'esperienza anche al di là del lavoro strettamente traduttorio, dove hai vissuto, le tue parole chiave. Possibilmente usa nome e cognome sul sito, almeno secondo me è meglio, tra l'altro il tuo nickname tradisce subito la tua giovane età cosa che non ti convieneicon_biggrin.gif almeno in questo ambito!
Metti una bella foto e comincia a farti conoscere-riconoscere. Rispondi ai Kudoz, se ti piacciono, sembra una stupidaggine ma anche dai Kudoz si può capire qual è il settore che ti interessa, almeno inizialmente....
Poi leggi, più che puoi, su internet e non solo, sulla professione.
Adesso ho veramente esaurito i consigli credo :S
Ciao!
F.


 

Silvina Dell'Isola Urdiales  Identity Verified
Italy
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Tariffometro di Simon Turner Jan 4, 2010

Ciao Olly,

Oltre ai consigli dati dai colleghi, visita il sito di Simon Turner

www.tariffometro.it

Troverai un articolo 'Come stabilire la propria tariffa', che senz'altro ti potra' essere di molto aiuto


Buon Anno e Buone Traduzioni a tuttiicon_wink.gif

silvina


 


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