Pages in topic:   [1 2 3 4] >
Domande: CAT e offerta
Thread poster: DrAkula

DrAkula
Italy
Local time: 19:02
Italian to English
Jan 11, 2010

Devo effettuare una traduzione di un libro di circa 300 pagine (dall'inglese all'italiano). Ho qualche dubbio e vorrei sentire la vostra opinione.

È la mia terza traduzione ufficiale e fino ad ora non ho mai usato un CAT tool. Ne sarei allettato ma l'unica cosa che mi frena è il fatto che i CAT tool che ho visionato sul mio Mac non consentono la formattazione del testo (cosa che invece utilizzando un semplice documento word si può fare in itinere e senza usare scomodi TAG).

Mi chiedo dunque se davvero un CAT velocizzi ed agevoli il lavoro.

In secondo luogo: che vi pare della tariffa offertami di 12 euro (da tassare) a cartella (circa 2000 battute)?

Ringrazio anticipatamente chiunque mi risponderà.


 

lanave  Identity Verified
Italy
Local time: 19:02
French to Italian
+ ...
Settore - tipo di cliente Jan 11, 2010

Per dare una risposta esaustiva è necessario che tu fornisca almeno il macro settore della tua traduzione e ci dica se si tratta di un'agenzia o di un cliente diretto.

Resta fermo il fatto che 12 EUR lordi per 2000 battute sono pochini... vedi pochissimi.

Anna


 

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 19:02
English to Italian
Cat tutta la vita! Jan 11, 2010

DrAkula wrote:

Devo effettuare una traduzione di un libro di circa 300 pagine ....
la formattazione del testo ... utilizzando un semplice documento word si può fare in itinere e senza usare scomodi TAG).

Mi chiedo dunque se davvero un CAT velocizzi ed agevoli il lavoro.


Assolutamente....Tu in pratica senza CAT ti metti a creare "da zero la formattazione"...laddove il CAT la eredita dal testo sorgente e te la ripropone identica, permettendoti di cambiare le parole.
..Alla fine, se necessario, ti apri il documento in Word e gli dai una botta di grassetto qui, un'andata a capo lì e così via.

...Diversamente ti toccherebbe "SCRIVERE" un libro di 300 pagine in Word partendo dal foglio bianco...O sovrascrivere il testo nell'inglese (facendo attenzione a non rimuovere nulla delle propeietà det testo)...Spero per te che tu sia un mago di "stili", livelli, e tutto ciò che MS Word da sempre si inventa per far impazzire noi traduttoriicon_smile.gif

Riguardo al CAT che ti consiglio, MemoQ: lo trovi in versione Completa gratuito per 45 giorni...ha un'anteprima dinamica (vedi evidenziata la riga che traduci) ed è estremamente user friendly!

Per la tariffa, non mi pronuncio...hai fornito poche variabili per arrivare ad una conclusione che non sia di quelle banali tipo "Ma sì, ogni lasciata è persa" oppure - al contrario - "Ma sei pazzo, un traduttore professionista per meno di 60 euro a cartella non dovrebbe mai neanche accendere il PC".

In bocca al lupo...e complimenti per il "Dr. Akula"...Gustosissimo!
RR


 

DrAkula
Italy
Local time: 19:02
Italian to English
TOPIC STARTER
Domande: CAT e offerta Jan 11, 2010

Renato Renno wrote:

Riguardo al CAT che ti consiglio, MemoQ: lo trovi in versione Completa gratuito per 45 giorni...ha un'anteprima dinamica (vedi evidenziata la riga che traduci) ed è estremamente user friendly!


L'ho cercato con Google ma non esiste una versione per Mac. Hai altri programmi da consigliarmi? Tieni conto che il testo di cui dispongo è in versione pdf (che posso esportare in rtf con un semplice copia/incolla).

Renato Renno wrote:

Per la tariffa, non mi pronuncio...hai fornito poche variabili per arrivare ad una conclusione che non sia di quelle banali tipo "Ma sì, ogni lasciata è persa" oppure - al contrario - "Ma sei pazzo, un traduttore professionista per meno di 60 euro a cartella non dovrebbe mai neanche accendere il PC".


Il settore è quello della filosofia, la casa editrice non ha un nome altisonante (tipo laterza, carocci etc...). Non ci sono intermediari nella trattazione.

Grazie ad entrambi per la rispostaicon_smile.gif

[Edited at 2010-01-11 19:01 GMT]

[Edited at 2010-01-11 19:02 GMT]


 

dropinka  Identity Verified
Italy
English to Italian
+ ...
tariffa nella norma Jan 11, 2010

DrAkula wrote:

In secondo luogo: che vi pare della tariffa offertami di 12 euro (da tassare) a cartella (circa 2000 battute)?

Che io sappia, si tratta ahimè di una tariffa di mercato per traduzioni editoriali...icon_frown.gif

Claudia


 

Andrea Re  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 18:02
English to Italian
+ ...
Swordfish Jan 11, 2010

[quote]Renato Renno wrote:

DrAkula wrote:

Riguardo al CAT che ti consiglio, MemoQ: lo trovi in versione Completa gratuito per 45 giorni...ha un'anteprima dinamica (vedi evidenziata la riga che traduci) ed è estremamente user friendly!



Come hai già fatto notare MemoQ è solo per windows. Io uso Swordfish che puoi scaricare tranquillmente e utilizzare per un mese aggratise, se poi ti piace te lo compri. Se ti fa schifo ricprdati di salvare la TM che così potrai riutilizzare con calma altrove.

Per quanto riguarda il discorso in generale, come ha già fatto notare RR e come io stesso ho ripetuto più volte, il CAT è essenziale. QUelli che dicono che non serve per le tradizioni editorilai perché devi spesso fondere le frasi... beh, non mi convincono. Comunque, tu prova e poi ci dici.

Andrea

[Edited at 2010-01-11 21:55 GMT]


 

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 19:02
English to Italian
La soluzione: Emulatore di Windows Jan 12, 2010

...a parte Swordfish consigliato dall'ottimo Andrea, non mi risulta che esistano altri CAT che girano in MAC puro...e cmq CAT con tanti pulsantini, funzioni e capacità, li trovi solo in ambiente PC...Così va il mondo (della traduzione)...Ti consiglierei di gustarti l'ottimo design del Mac, ma di farci girare sopra l'emulatore di Windows e lavorare sul Cat che preferirai (per la tua situazione ribadisco che MemoQ è il più indicato visto che te lo danno per 45 giorni a gratisse e ora sta uscendo anche una nuova versione strabiliante, che ti danno gratis se compri quella in corso...informati sul loro sito).

Per il resto...fammi pensare...riproduzione del layout a partire da PDF, argomento filosofico, 300 pagine....12 euro a pagina...mhm...no, io non lo farei...Ma io sono io....mica so' Dracula!icon_smile.gif

In bocca al(l'uomo) lupo,
RR


 

Andrea Re  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 18:02
English to Italian
+ ...
Sì, ma... Jan 12, 2010

Renato Renno wrote:

...a parte Swordfish consigliato dall'ottimo Andrea, non mi risulta che esistano altri CAT che girano in MAC puro...e cmq CAT con tanti pulsantini, funzioni e capacità, li trovi solo in ambiente PC...Così va il mondo (della traduzione)...Ti consiglierei di gustarti l'ottimo design del Mac, ma di farci girare sopra l'emulatore di Windows e lavorare sul Cat che preferirai (per la tua situazione ribadisco che MemoQ è il più indicato visto che te lo danno per 45 giorni a gratisse e ora sta uscendo anche una nuova versione strabiliante, che ti danno gratis se compri quella in corso...informati sul loro sito).

In bocca al(l'uomo) lupo,
RR


... che senso ha aver speso soldoni a palate per un mac per poi ridursi a usarlo come un PC con tutti i problemi che ne derivano? Non che i PC siano il male (ma anche lì... ci sarebbe da discutere), ma tenere il piede in due staffe mi sembra oltremodo scomodo, a meno che non sia assolutamente necessario (o si abbiano piedi da clown:-). Io per il momento sto facendo completamente a meno dell'emulatore. Tempo fa ho dovuto usare proprio MemoQ per un lavoro, così ho dovuto riesumare il mio vecchio laptop, ma a parte questo singolo incidente vivo una vita PC-free:)
Insomma, io proverei Swordfish (o alternative se ce ne sono; WordFast su Mac è troppo leeeeeentoooo) e se si sente il bisogno di altre emozioni, allora o si scarica qualcos'altro o si prova con l'emulatore.

Andrea


 

Andrea Bertocchi  Identity Verified
Italy
Local time: 19:02
German to Italian
tariffe e cat Jan 12, 2010

Ciao a tutti,

giusto alcune considerazioni sullo spunto di questo thread:

- io e mia moglie lavoriamo anche in campo editoriale (paleografia e storia della miniatura) e posso confermare che tariffe migliori sono possibiliicon_wink.gif (anche se nel nostro caso l'editore è spagnolo)

- pure io penso che anche in questo caso i CAT possano essere quasi indispensabili

- cosa intendi per formattazione del testo? non sono sicuro che tentare di riprodurre in tutto il layout originale sia sempre la cosa migliore...
secondo me un testo dalla formattazione leggera (magari giusto con i grassetti e i corsivi necessari a distinguere titoli e altro) è più semplice da gestire per chi cura l'impaginazione finale (naturalmente tutto dipende dai tuoi accordi col cliente)

saluti,

Andrea


 

Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 19:02
English to Italian
+ ...
Traduzioni editoriali, CAT, tariffe, ecc. Jan 12, 2010

Ciao DrAKula,

oggi non ho tempo per darti una risposta esauriente ma voglio comunque fornirti alcune informazioni di base perché vedo che sei quasi digiuno di traduzione editoriale e vorrei evitare che fossi vittima di equivoci.

Per prima cosa ti do i due siti di riferimento per la traduzione editoriale: www.biblit.it e www.trasuttorisns.it

Lì troverai tutte le informazioni essenziali e anche un ricco archivio dove puoi cercare i messaggi in base all'argomento che ti interessa. Bibilt ha anche una mailing list (che però per 15 giorni dopo l'iscrizione si può solo leggere, in seguito potrai inviare messaggi. Penso possa esserti molto utile nel processo di traduzione, per eventuali dubbi e per un confronto con i colleghi. Ci sono molte persone disponibili a dare una mano con consigli terminologici, di ricerca e altro).

Su entrambi i siti troverai anche le indicazioni necessarie sul regime fiscale del diritto d'autore e le tasse da applicare alle traduzioni che ricadono in questo regime. Ti consiglio, inoltre, di chiedere informazioni sul tuo editore, perché anche nei confronti degli editori occorre la stessa prudenza che nei confronti delle agenzie. Differiscono molto tra loro per quanto riguarda serietà, correttezza, abitudini di pagamento.

Dato che la traduzione editoriale è la mia attività principale ti dico inoltre che la tariffa di 12 euro per 2000 caratteri, sebbene accettabile per un principiante, è decisamente bassa, e ti consiglio comunque di contrattare per provare ad alzarla. Io provo sempre a contrattare con potenziali nuovi editori. Se conduci la trattativa con fermezza ma diplomazia, senza chiudere porte, nessuno ti toglierà il lavoro per questo. In genere riesci ad alzare; il massimo che può succedere è che ti dicano di no e ti tieni la tariffa iniziale. Una tattica che ho usato con successo con i nuovi editori è di partire chiedendo una tariffa più alta di un paio di euro a cartella rispetto a quella mia minima o media (minima= quella al di sotto della quale non sono disposta a lavorare; media = la media delle tariffe a cui lavoro abitualmente; per i principianti tariffa minima e media coincidono, dopo saranno diverse perché tenderai a scremare i clienti coltivando quelli che pagano meglio e abbandonando gli altri). Io dico chiaro e tondo al cliente che in genere lavoro alla tariffa X (cioè X + 2 ) e la do sempre per cartelle da 1800 mai da 2000, tradizionalmente la cartella editoriale classica era da 1800 e se cominici chidendo una tariffa per 1800 è più difficile psicologicamente per il cliente provare a importi non solo una tariffa minore della tua solita, ma addirittura per 2000. Ho riscontrato che in quel caso tende quanto meno a far passare la sua offerta tariffaria dai 2000 ai 1800 caratteri, il che già comporta un aumento. In ogni caso, se il cliente insiste per una tariffa minore, accondiscendo a scendere un poco o ad accettare la loro richiesta (sempre che non sia inferiore alla mia tariffa minima; è difficile comunque che il cliente si arrocchi sulla tariffa proposta inzialmente - loro hanno una tecnica simile alla mia ma al'incontrario, cioè all'inizio propongono sempre meno di quanto realmente siano disposti a pagare) spiegando loro che acceto tale tariffa solo in quanto è il primo lavoro e quindi dobbiamo "sperimentarci" a vicenda ma che un eventuale secondo lavoro sarà alla tariffa maggiore da me fissata. Con tutti gli editori con cui ho usato questa tecnica così è stato. Perché devi sapere un'altra cosa: per quanto ci siano centinaia di traduttori desiderosi di lavorare nell'editoria, sono pochi quelli realmente portati e in grado di lavorare bene (il che vuol dire non solo essere in grado di fare una buona traduzione ma anche di rispettare le scadenze, le norme redazionali, saper gestire il rapporto con il revisore, gli aspetti contrattuali, ecc.). Quindi in genere quando un editore ne trova uno se lo tiene ben stretto ed è difficile che rinunci a lui.

Certamente però devi dimostrare di sapere o volere (se sei all'inizio) lavorare come traduttore editoriale, cominciando ad acquisire la capacità di valutare il testo che hai davanti e comprendere anche quali sono le vie migliori per accostarlo, comprenderlo e renderlo nel miglior modo possibile. Come ti diranno tutti i colleghi esperti di traduzione editoriale, e a maggior ragione quelli che normalmente traducono opere di filosofia, nella stragrande maggioranza dei casi l'uso di strumenti CAT non solo non è utile ma è controproducente, e non solo in termini di risultato ma perché allungherebbe a dismisura il processo traduttivo.
Se proseguirai su questa strada te ne renderai conto da te. La ragione non è semplicisticamente che il traduttore editoriale deve "far fondere" le frasi (anche se è verissimo che le frasi spesso perdono ogni senso con la segmentazione dei CAT) ma che i processi di lettura, ricezione, elaborazione mentale e trasposizione alla base della traduzione, nel caso di testi complessi come quelli letterari, filosofici, ecc (che sono costruiti dall'autore con processi logici e con una stratificazione semantica ben diversa da quelli con cui vengono redatti altri tipi di testo), sono totalmente diversi da queli di un lettore/traduttore di testi tecnici.

Te lo dico per esperienza. Sebbene ci siano alcuni traduttori editoriali che snobbano i CAT tools per inesperienza e pregiudizio, la maggior parte dei traduttori editoriali (come la sottoscritta) fa anche altri tipi di traduzione e comprende benissimo l'utilità (e i problemi) dei CAT. Recentemente ho tradotto dei disciplinari di appalto in cui il CAT si è rivelato prezioso, mi ha velocizzato enormemente il lavoro! Ora sto traducendo un libro di narrativa in cui non sarebbe di alcuna utilità (solo un incompetente può pensare di tradurre un romanzo con un CAT). Secondo me anzi i risultati migliori, anche nei documenti in cui i CAT sono utili, si ottengono capendo per quali parti è il caso di usarli e per quali no. Qualche mese fa ho acquisito (e ormai fidelizzato) un cliente importante perché, nella traduzione di alcuni documenti tecnici, ho evitato di tradurre una parte discorsiva col CAT, che ho invece usato tranquillamente nel resto del documento. Questo perché mi ero resa conto che quella parte (rigurdava una cosa apparentemente tecnica come la perizia di un'immobile) aveva un'importanza particolare, ed era scritta con uno stile particolare che occorreva rendere. Il cilente mi ha detto che nessuno dei traduttori a cui si era rivolto precedentemente aveva capito la funzione che aveva quella parte e l'aveva resa adeguatamente! Perché? Molto probabilmente perché, procedendo di segmento in segmento, non avevano colto il senso dell'insieme.

Ci sarebbero molte altre cose da dire ma purtroppo devo chiudere. Ti invito nuovamente ad esplorare i siti che ti ho indicato all'inizio, per cominciare a entrare nell'ottica della traduzione editoriale, e ti faccio in bocca al lupo per la traduzione!

Elisa



[Modificato alle 2010-01-12 10:52 GMT]


 

Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 19:02
English to Italian
+ ...
Esatto Jan 12, 2010

Andrea Bertocchi wrote:


- cosa intendi per formattazione del testo? non sono sicuro che tentare di riprodurre in tutto il layout originale sia sempre la cosa migliore...
secondo me un testo dalla formattazione leggera (magari giusto con i grassetti e i corsivi necessari a distinguere titoli e altro) è più semplice da gestire per chi cura l'impaginazione finale (naturalmente tutto dipende dai tuoi accordi col cliente)



In genere devi preoccuparti solo della formattazione "funzionale" al discorso del testo (grassetti, corsivi, distinzione dei paragrafi...) come dice Andrea, perché graficamente e come impaginazione l'edizione italiana sarà comunque diversa da quella inglese.


 

Andrea Re  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 18:02
English to Italian
+ ...
Non capisco... Jan 12, 2010

Elisa Comito wrote:

Ciao DrAKula,

oggi non ho tempo per darti una risposta esauriente



icon_eek.gif:O:O



Come ti diranno tutti i colleghi esperti di traduzione editoriale, e a maggior ragione quelli che normalmente traducono opere di filosofia, nella stragrande maggioranza dei casi l'uso di strumenti CAT non solo non è utile ma è controproducente, e non solo in termini di risultato ma perché allungherebbe a dismisura il processo traduttivo.
Se proseguirai su questa strada te ne renderai conto da te. La ragione non è semplicisticamente che il traduttore editoriale deve "far fondere" le frasi (anche se è verissimo che le frasi spesso perdono ogni senso con la segmentazione dei CAT) ma che i processi di lettura, ricezione, elaborazione mentale e trasposizione alla base della traduzione, nel caso di testi complessi come quelli letterari, filosofici, ecc (che sono costruiti dall'autore con processi logici e con una stratificazione semantica ben diversa da quelli con cui vengono redatti altri tipi di testo), sono totalmente diversi da queli di un lettore/traduttore di testi tecnici.


....
Elisa



[Modificato alle 2010-01-12 10:52 GMT]


Scusa Elisa, parlo da profano dato che non ho mai tradotto libri, ma non capisco dove sia il problema... nel CAT tool che uso visualizzo sempre 15 segmenti prima e dopo il segmento che sto traducendo, i segmenti li posso unire e dividere e nessuno mi vieta di tradurre un pezzo prima e uno dopo. Inoltre non mi devo preoccupare della formattazione e, cosa più importante di tutte, di saltare una riga o una pagina. Non capisco proprio quale sia il problema di usare un CAT, mi sembra (da profano) che porti solo vantaggi e nessuno svantaggio. L'unico problema che tu menzioni è la manipolazioe dei singoli segmenti per ottenere uno stile più fluido, ma questo anche il pià scrauso dei tool credo che lo sappia fare, quindi che problema c'è?

Andrea


 

Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 18:02
Member (2004)
English to Italian
e meno male... Jan 12, 2010

Elisa Comito wrote:

Ciao DrAKula,

oggi non ho tempo per darti una risposta esauriente ma voglio comunque fornirti alcune informazioni di base perché vedo che sei quasi digiuno di traduzione editoriale e vorrei evitare che fossi vittima di equivoci.

Per prima cosa ti do i due siti di riferimento per la traduzione editoriale: www.biblit.it e www.trasuttorisns.it

Lì troverai tutte le informazioni essenziali e anche un ricco archivio dove puoi cercare i messaggi in base all'argomento che ti interessa. Bibilt ha anche una mailing list (che però per 15 giorni dopo l'iscrizione si può solo leggere, in seguito potrai inviare messaggi. Penso possa esserti molto utile nel processo di traduzione, per eventuali dubbi e per un confronto con i colleghi. Ci sono molte persone disponibili a dare una mano con consigli terminologici, di ricerca e altro).

Su entrambi i siti troverai anche le indicazioni necessarie sul regime fiscale del diritto d'autore e le tasse da applicare alle traduzioni che ricadono in questo regime. Ti consiglio, inoltre, di chiedere informazioni sul tuo editore, perché anche nei confronti degli editori occorre la stessa prudenza che nei confronti delle agenzie. Differiscono molto tra loro per quanto riguarda serietà, correttezza, abitudini di pagamento.

Dato che la traduzione editoriale è la mia attività principale ti dico inoltre che la tariffa di 12 euro per 2000 caratteri, sebbene accettabile per un principiante, è decisamente bassa, e ti consiglio comunque di contrattare per provare ad alzarla. Io provo sempre a contrattare con potenziali nuovi editori. Se conduci la trattativa con fermezza ma diplomazia, senza chiudere porte, nessuno ti toglierà il lavoro per questo. In genere riesci ad alzare; il massimo che può succedere è che ti dicano di no e ti tieni la tariffa iniziale. Una tattica che ho usato con successo con i nuovi editori è di partire chiedendo una tariffa più alta di un paio di euro a cartella rispetto a quella mia minima o media (minima= quella al di sotto della quale non sono disposta a lavorare; media = la media delle tariffe a cui lavoro abitualmente; per i principianti tariffa minima e media coincidono, dopo saranno diverse perché tenderai a scremare i clienti coltivando quelli che pagano meglio e abbandonando gli altri). Io dico chiaro e tondo al cliente che in genere lavoro alla tariffa X (cioè X + 2 ) e la do sempre per cartelle da 1800 mai da 2000, tradizionalmente la cartella editoriale classica era da 1800 e se cominici chidendo una tariffa per 1800 è più difficile psicologicamente per il cliente provare a importi non solo una tariffa minore della tua solita, ma addirittura per 2000. Ho riscontrato che in quel caso tende quanto meno a far passare la sua offerta tariffaria dai 2000 ai 1800 caratteri, il che già comporta un aumento. In ogni caso, se il cliente insiste per una tariffa minore, accondiscendo a scendere un poco o ad accettare la loro richiesta (sempre che non sia inferiore alla mia tariffa minima; è difficile comunque che il cliente si arrocchi sulla tariffa proposta inzialmente - loro hanno una tecnica simile alla mia ma al'incontrario, cioè all'inizio propongono sempre meno di quanto realmente siano disposti a pagare) spiegando loro che acceto tale tariffa solo in quanto è il primo lavoro e quindi dobbiamo "sperimentarci" a vicenda ma che un eventuale secondo lavoro sarà alla tariffa maggiore da me fissata. Con tutti gli editori con cui ho usato questa tecnica così è stato. Perché devi sapere un'altra cosa: per quanto ci siano centinaia di traduttori desiderosi di lavorare nell'editoria, sono pochi quelli realmente portati e in grado di lavorare bene (il che vuol dire non solo essere in grado di fare una buona traduzione ma anche di rispettare le scadenze, le norme redazionali, saper gestire il rapporto con il revisore, gli aspetti contrattuali, ecc.). Quindi in genere quando un editore ne trova uno se lo tiene ben stretto ed è difficile che rinunci a lui.

Certamente però devi dimostrare di sapere o volere (se sei all'inizio) lavorare come traduttore editoriale, cominciando ad acquisire la capacità di valutare il testo che hai davanti e comprendere anche quali sono le vie migliori per accostarlo, comprenderlo e renderlo nel miglior modo possibile. Come ti diranno tutti i colleghi esperti di traduzione editoriale, e a maggior ragione quelli che normalmente traducono opere di filosofia, nella stragrande maggioranza dei casi l'uso di strumenti CAT non solo non è utile ma è controproducente, e non solo in termini di risultato ma perché allungherebbe a dismisura il processo traduttivo.
Se proseguirai su questa strada te ne renderai conto da te. La ragione non è semplicisticamente che il traduttore editoriale deve "far fondere" le frasi (anche se è verissimo che le frasi spesso perdono ogni senso con la segmentazione dei CAT) ma che i processi di lettura, ricezione, elaborazione mentale e trasposizione alla base della traduzione, nel caso di testi complessi come quelli letterari, filosofici, ecc (che sono costruiti dall'autore con processi logici e con una stratificazione semantica ben diversa da quelli con cui vengono redatti altri tipi di testo), sono totalmente diversi da queli di un lettore/traduttore di testi tecnici.

Te lo dico per esperienza. Sebbene ci siano alcuni traduttori editoriali che snobbano i CAT tools per inesperienza e pregiudizio, la maggior parte dei traduttori editoriali (come la sottoscritta) fa anche altri tipi di traduzione e comprende benissimo l'utilità (e i problemi) dei CAT. Recentemente ho tradotto dei disciplinari di appalto in cui il CAT si è rivelato prezioso, mi ha velocizzato enormemente il lavoro! Ora sto traducendo un libro di narrativa in cui non sarebbe di alcuna utilità (solo un incompetente può pensare di tradurre un romanzo con un CAT). Secondo me anzi i risultati migliori, anche nei documenti in cui i CAT sono utili, si ottengono capendo per quali parti è il caso di usarli e per quali no. Qualche mese fa ho acquisito (e ormai fidelizzato) un cliente importante perché, nella traduzione di alcuni documenti tecnici, ho evitato di tradurre una parte discorsiva col CAT, che ho invece usato tranquillamente nel resto del documento. Questo perché mi ero resa conto che quella parte (rigurdava una cosa apparentemente tecnica come la perizia di un'immobile) aveva un'importanza particolare, ed era scritta con uno stile particolare che occorreva rendere. Il cilente mi ha detto che nessuno dei traduttori a cui si era rivolto precedentemente aveva capito la funzione che aveva quella parte e l'aveva resa adeguatamente! Perché? Molto probabilmente perché, procedendo di segmento in segmento, non avevano colto il senso dell'insieme.

Ci sarebbero molte altre cose da dire ma purtroppo devo chiudere. Ti invito nuovamente ad esplorare i siti che ti ho indicato all'inizio, per cominciare a entrare nell'ottica della traduzione editoriale, e ti faccio in bocca al lupo per la traduzione!

Elisa



[Modificato alle 2010-01-12 10:52 GMT]


che non avevi tempo...icon_smile.gif


 

LuciaC
United Kingdom
Local time: 18:02
English to Italian
+ ...
Segmentazione ecc. Jan 12, 2010

Anch'io non capisco bene il discorso, Elisa: con Trados puoi decidere tu la lunghezza del segmento. Non sei obbligata a segmentare per singole frasi, puoi scegliere la segmentazione per paragrafi. Perlomeno le cifre e soprattutto i nomi saranno ripresi tali e quali e si è certi di non saltare frasi. Inoltre ti permette di rileggere il testo bilingue, almeno in fase di prima lettura, senza dover andare a ripescare l'originale
Mi sembra un po' azzardato dare dell'incompetente al collega che traduce libri con un CAT: la competenza si vede dal risultato, non dal metodo, no?icon_smile.gif
(ah, non traduco libri e non mi sento direttamente chiamata in causa...)

Nell'esempio della perizia che citi, dubito che i CAT c'entrassero qualcosa. I colleghi che ti avevano preceduto non avevano capito il senso dell'originale, CAT o non CAT. Del resto basta guardare i Kudoz di questi ultimi mesi, nei miei campi legale/finanziario e in generale per la lingua tedesca ho visto cose allucinanti - in cui chiaramente gli asker non capivano nemmeno il contesto.


 

Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 19:02
English to Italian
+ ...
I problemi dei CAT Jan 12, 2010

Andrea,

ho detto che non potevo essere esauriente proprio pperché ho dovuto molto sintetizzare le controindicazioni dei CAT nella traduzione letteraria. Credimi, non ho scritto di più proprio perché dovrei fare un discorso molto articolato, sia sul fattore qualità sia sul fattore tempo. Ho sperimentato personalmente, con un paio di colleghi che si sono prestate all'"esperimento", il rendimento con l'uso o meno di CAT non su testi letterari - perché veramente non avrebbe senso - ma su testi di altro carattere con una forte componente "discorsiva" e il risparmio di tempo è molto diverso da un testo all'altro. Io da quando conosco i sistemi CAT non vi rinuncerei per alcuni tipi di testo, ma ne sconsiglio un uso indiscriminato. Comunque parlo da utente, non da esperta, e vorrei limitare le considerazioni ai testi letterari perché se dovessimo parlare delle millle prospettive e problemi degli strumenti CAT non basterebbe una vita.
Se la cosa interessa quando avrò il tempo riesumerò questo post e aggiungerò altre osservazioni.
Per il momento non posso che ripetere quello che sinteticamente ho detto prima: i processi di lettura, ricezione, elaborazione mentale necessari per trasporre/ricreare il testo in un'altra lingua vengono impacciati e non agevolati dall'uso di un CAT . Quindi equivochi dicendo: "L'unico problema che tu menzioni è la manipolazione dei singoli segmenti per ottenere uno stile più fluido". Non ho mai parlato di singoli segmenti, né quanto scritto sopra è riassumibile in termini di stile e fluidità. Si tratta dell'insieme, molto più complesso, dei processi di ricezione e ricreazione di un'opera.
Se fossi costretta a tradurre un libro di narrativa (ma anche un saggio di politica, storia, filosofia, religione...) non col semplice programma Word ma con wordfast o trados il processo risulterebbe molto più lungo e insidioso e il risultato quasi certamente sarebbe inferiore a quello che avrei raggiunto lavorando con la semplice pagina bianca di Word. Non si tratta di unire o dividere segmenti, di tradurre un "pezzo" prima o dopo, il fatto è che un testo letterario non è proprio suddivisibile né stilisticamente né semanticamente né mentalmente (durante la traduzione) in segmenti e pezzi separati. Se lo smembri così lo distruggi. Quei "segmenti" e "pezzi" di testo che nascerebbero se volessi forzare la sua natura e tradurlo con CAT non hanno niente a che vedere con le frasi che verrebbero fuori senza, non sono la traduzione dell'opera ma di alcune sue spoglie (un'opera letteraria è qualcosa di diverso da un elenco di frasi proprio come in una reazione chimica il risultato è qualcosa di diverso dalla somma dei reagenti). Il traduttore letterario costruisce l'opera tradotta utilizzando i "blocchi" o "nuclei" di testo e significato che gli suggerisce la sua mente, in base alle sue logiche e non a quelle dello strumento CAT. Se rifletterai sull'argomento e lo approfondirai te ne renderai conto. Chiunque intraprenda la traduzione letteraria (certo, se ne ha l'inclinazione) se ne rende conto.
Questo non vuol dire che, limitatamente ad alcune parti di un testo editoriale (per esempio alcuni tipi di indice, bibliografie...) questi strumenti non possano essere utili ma è un'utilità del tutto marginale. Se li hai li usi laddove possono agevolarti, ma per la traduzione nel suo insieme non servono. Infatti non sono stati concepiti per la traduzione editoriale ma per altre esigenze.


[Modificato alle 2010-01-12 14:37 GMT]


 
Pages in topic:   [1 2 3 4] >


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Domande: CAT e offerta

Advanced search






Anycount & Translation Office 3000
Translation Office 3000

Translation Office 3000 is an advanced accounting tool for freelance translators and small agencies. TO3000 easily and seamlessly integrates with the business life of professional freelance translators.

More info »
Déjà Vu X3
Try it, Love it

Find out why Déjà Vu is today the most flexible, customizable and user-friendly tool on the market. See the brand new features in action: *Completely redesigned user interface *Live Preview *Inline spell checking *Inline

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search