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Messaggio per i giovani traduttori (e per i meno giovani)
Thread poster: Emanuela Casola

Emanuela Casola  Identity Verified
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Jan 22, 2010

A tutti coloro che vogliono sapere come si comincia, da dove si comincia, come funziona il mercato, si potrebbe cominciare a dire di non iniziare MAI con tariffe tipo 0,03 o 0,04, queste non sono tariffe neanche per i neolaureati, solo per gli zerbini. Una tariffa per neolaureati può essere 0,08 poi bisognerebbe aumentare di anno in anno.
Attendo i punti di vista dei neolaureati/giovani traduttori. Sarebbe interessante riportare testimonianze precise, invece dei discorsi generici su quanto sono cattivi i clienti che offrono poco.

Un saluto a tutti

Emanuela


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gianfranco  Identity Verified
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Hai ragione... ci torno tra qualche minuto... Jan 22, 2010

Emanuela Casola wrote:
A tutti coloro che vogliono sapere come si comincia, da dove si comincia, come funziona il mercato, si potrebbe cominciare a dire di non iniziare MAI con tariffe tipo 0,03 o 0,04, queste non sono tariffe neanche per i neolaureati, solo per gli zerbini. Una tariffa per neolaureati può essere 0,08 poi bisognerebbe aumentare di anno in anno.


Emanuela,

hai ragione, ma detto così, senza dati e spiegazioni, a molte persone la tua affermazione potrebbe sembrare poco chiara o ingiustificata.

Appena ho qualche minuto torno con qualche cifra e qualche ragionamento, per provare a indicare un possibile metodo di calcolo di tariffa iniziale per principianti.
Mi è venuta un'idea per spiegare il motivo di queste tue cifre e, con dati e cifre alla mano, che spero saranno chiare, qualcuno potrebbe avere le idee più chiare.

Il problema è che diciamo queste cose da anni eppure tutti i giorni vediamo, in questo forum e nel mondo reale, che ci sono un numero apparentemente illimitato di persone che non ragionano, non capiscono e non vogliono capire.
Vabbe', a noi comunque serve continuare a spiegare e rispiegare, non tanto per quelli che non sentono ragioni ma per quella frazione che coglie il messaggio.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2010-01-22 17:05 GMT]


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lamusta  Identity Verified
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tariffe dignitose Jan 22, 2010

ciao Emanuela,
non posso che approvare le tue sensate e intelligenti affermazioni.
proporsi con tariffe spesso anche più basse di quelle che hai indicato tu rappresentano un'offesa verso il lavoro e la dignità.
é vero, spesso sono i clienti a proporre tariffe basse ma la maggior parte delle volte sono gli stessi traduttori a proporsi come hai giustamente detto tu da zerbini e questo non capisco perchè possa succedere. come si può mai affrontare una traduzione sapendo che le tue lunghe ore di lavoro valgono 3 o 4 euro a pagina!!!!!!
non credo sia dignitoso, stimolante e incoraggiante.
un saluto
maria


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Emanuela Casola  Identity Verified
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Perché tutti pensano che sono ironica? Jan 22, 2010

Ho appena risposto all'agenzia che mi aveva fatto una tale proposta (0,03) chiedendole se lavorasse con neolaureati. La persona in questione mi ha risposto di non apprezzare la mia ironia, io le ho detto che non ero ironica per niente e che volevo solo sapere se i professionisti con esperienza accettassero tali tariffe e se lei avesse mai provato in prima persona a vivere di questo lavoro applicando tali tariffe.

L'ultima risposta è stata:

"Ho tanti bravi traduttori che hanno iniziato a 3 centesimi e che su base annuale si sono visti proporre aumenti perché bravi, capaci e disponibili.
Non ho né la voglia, né il tempo d'intraprendere una discussione con lei sulle tariffe. Quindi dal momento che lei ha le sue idee e io le mie, la pregherei d'interrompere questo invio di mail che mi fa perdere davvero molto tempo".

A detta sua: sì, trova dei professionisti che lavorano a 0,03...
Io farei un appello mondiale ai traduttori bravi di non proporre mai né accettare tali spiccioli. Così lasciamo solo i non bravi arrabbattarsi per queste monetine. Quando lo racconto ai miei colleghi francesi e inglesi pensano che stia scherzando, non riesco a fargli capire che non sono ironica. Ma perché tutti pensano che lo sia?


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gianfranco  Identity Verified
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Suggerimento per un metodo di calcolo di una tariffa iniziale per principianti totali Jan 22, 2010

Innanzi tutto, come avevo anticipato, vorrei citare dati e cifre reali.
Questo è un tentativo, necessariamente semplificato, per fornire alcune coordinate utili al calcolo di una tariffa iniziale, inteso esclusivamente per principianti totali e quindi traduttori che lavorano in modo irregolare e saltuario.

Andiamo subito al sodo, con...


QUANTO GUADAGNARE AL MESE?
Bella domanda. Il più possibile, direbbero tutti. Ma in termini realistici, anche molto modesti, ragioniamo partendo da un reddito mensile pari a un ipotetico stipendio iniziale per un ipotetico impiegato, con un titolo di studio a livello universitario.

Il principiante, se non sa che pesci prendere, potrebbe incominciare a chiedere in giro, in casa o a qualche amico, a quanto ammonta uno stipendio medio netto per una persona istruita ma senza esperienza.

La risposta potrà essere, ovviamente, molto variabile e noi, ai fini di questo ragionamento, prendiamo come confronto e riferimento una cifra pari a 1000 euro netti al mese, mille belli tondi.

È una cifra indicativa, ma non troppo campata in aria. Per iniziare, ha il vantaggio di essere una cifra tonda, comoda per i prossimi calcoli, e poi, con tutto il recente parlare di 'generazione mille euro', ecc..., mi sembra anche giusto partire, per un principiante, con una base simile.
Ovviamente non è una cifra a cui aspirare, ma solo una base per partire.


DIFFERENZA TRA NETTO E LORDO
Attenzione alla parola 'netti', perché è importante!

Prendendo come riferimento uno stipendio, ovvero una busta paga, ci stiamo paragonando a un lavoratore dipendente. Non possiamo dimenticare, quindi, che 1000 EUR è il totale spendibile, quello che resta in mano dopo le varie detrazioni fiscali e previdenziali operate alla fonte. Torneremo su questo concetto in seguito.

Prima di proseguire ci occorre considerare un altro fattore importante. Un dipendente non deve acquistare gli strumenti per lavorare (arredi, hardware, software, dizionari, ecc.) né pagare bollette (corrente, internet, ecc.). Inoltre, non deve fare alcun lavoro di amministrazione (emissione di fatture o rivevute fiscali, tenuta dei registri) o pagare consulenti per la sua dichiarazione dei redditi.
Tutti questi costi, che non possiamo calcolare in dettaglio, vanno comunque considerati e mi sembra conveniente citarli come una voce unica, che possiamo indicare globalmente come spese di produzione. Si tratta solo ed esclusivamente delle spese direttamente in relazione all'attività, quindi spese che non sostiene chi non traduce e non spende per fornire traduzioni.

Queste spese, nel nostro lavoro, non sono particolarmente alte, ma vanno quantificate, altrimenti si finisce per far male i conti, ovvero lavorare in perdita senza neppure rendersene conto. I nodi comunque veranno al pettine, in futuro, sotto forma di spese reali, anche per chi tenta di ignorarle.

Per esempio, se usiamo un computer, che invecchia ogni mese, il giorno che si romperà dovremo sborsare i nostri 1000-1500 euro per ricomprarlo. Meglio calcolare il costo dell'hardware come un fisso mensile, per esempio 80 euro al mese, come se pagassimo una rata per il suo consumo. Lo stesso discorso vale per la sedia, per il software, e naturalmente, ci sono le vere e proprie spese fisse e le bollette.
Includiamo, quindi, in una cifra unica e riepilogativa pari a 300 EUR al mese, tutte queste spese di produzione, tutti i consumi, le bollette, le occasionali riparazioni, ecc.

E' una cifra bassa, anche se non sembra. Forse non la spendiamo tutti i mesi, ma prima o poi arriva la spesa grossa da 250, 500 o 600 EUR, e quindi non mi dilungo oltre.
Il ragionamento dovrebbe essere, a questo punto, più che chiaro.

Tralascio per semplicità molti altri fattori e costi assortiti, e persino il cosidetto "rischio d'impresa", ovvero ai costi derivanti dal fatto che durante lo svolgimento di una qualunque attività si possano subire delle perdite, per esempio, a causa di un lavoro consegnato ma non pagato dal cliente.
Basti dire, in questa sede, che questi rischi esistono, sono quantificabili, ma per ora e per semplicità li ignoriamo, ovvero li consideriamo incorporati nei 300 EUR delle spese di produzione di cui sopra.

Bene, ora abbiamo delle cifre per partire.

1000 EUR sono il reddito mensile netto di base scelto dal nostro principiante assoluto.
300 EUR sono il totale cumulativo di spese di produzione mensili, quelle reali, e includenti un rateo delle spese future direttamente legate al lavoro, i rischi e tutto il resto.

Il totale netto è quindi pari a 1300 EUR al mese, incluse le spese ma escludendo ancora tasse e contributi.


QUANTI GIORNI SI LAVORA AL MESE?
In un mese, presupponiamo di lavorare 20 giorni.

Perché?
Questa cifra la otteniamo calcolando 5 giorni feriali a settimana per 4 settimane al mese. Non includiamo nella base di calcolo i fine settimana. Notare che anche se una persona lavora "solo" nei fine settimana il calcolo va fatto su una base lavorativa "normale", i giorni feriali, anche perché stiamo facendo riferimento e ci rapportiamo allo stipendio di un lavoratore dipendente, quindi manteniamo una base simile.
Non importa se si lavora per 29 giorni, o per 5, o solo 8 giorni nei fine settimana, la base di calcolo è quella di 20 giorni normali.
Non importa se si lavora in modo irregolare, altrimenti sballiamo tutti i calcoli, che vanno fatti su una base regolare. Quello che varierà sarà il totale a fine mese, non il valore target per ogni unità di tempo, o per unità di lavoro.

Alcuni giorni residui non sono inclusi nel calcolo (un mese ha più di 4 settimane) perché questi residui li possiamo considerati come giorni non produttivi, per esempio, vacanze o malattia o imprevisti vari.

Venti giorni, inoltre, sono una bella cifra tonda e molto vicina alla realtà pratica.


TASSE E CONTRIBUTI
A questo punto possiamo riprendere i 1300 EUR netti di cui sopra, e tentare di calcolare a che importo lordo corrispondono, ovvero, calcolare la cifra lorda da cui, una volta che paghiamo tasse e i contributi, ci restano in mano 1300 EUR.

Supponendo che non si raggiunga un reddito annuale molto elevato (stiamo parlando di qualcuno che sta iniziando a lavorare, probabilmente in modo saltuario), possiamo ritenere che il carico fiscale sia inferiore a quello di un professionista carico di lavoro.

Il principiante, infatti, per certi versi può permettersi di applicare tariffe inferiori anche perché paga meno tasse, ma attenzione!! questa situazione non dura a lungo. Infatti, se il lavoro incomincia a diventare regolare e il reddito aumenta, occorre prendere un numero di partita IVA, pagare i contributi INPS, e a quel punto occorre aumentare le tariffe per ottenere la stessa cifra netta in mano.

In Italia, l'aliquota bassa sui redditi, per le fasce basse, è del 23%.
L'INPS, quando ci si arriva, è pari al 26% circa.
Il totale, tasse e contributi, sono intorno al 49%, con qualche detrazione di legge, si arriva forse a una cifra reale intorno al 44%-46%.

Questo significa che calcolando un 33% (ora vogliamo una cifra unica) per tasse e contributi cumulati, siamo nel mezzo, e come prima approssimazione ci va bene per proseguire.
All'inizio questo 33% saranno un margine un po' alto, e magari accantoniamo qualcosa per futuri contributi, ma a lungo andare questo 33% sono troppo bassi.
Ripeto, va bene solo come stima iniziale, tanto per andare avanti col ragionamento. Chiaro?


CALCOLO DEL LORDO
I nostri 1300 EUR netti diventano, a questo punto, 2000 EUR lordi.
Infatti, se da 2000 togliamo un terzo (il 33% stimato di tasse e contributi) otteniamo 1330, molto vicino alla nostra cifra netta target. Non proprio esatta, ma 2000 va bene come cifra tonda, che qui ci piacciono tanto le cifre tonde e facili...


QUANTO GUADAGNARE AL GIORNO?
Avevamo calcolato 20 giorni effettivi di tempo produttivo al mese, dobbiamo ricavare 2000 EUR lordi, per averne 1300 netti e, tolte le spese di produzione, i nostri agognati 1000 spendibili, quindi il conto semplificato ci dice che occorre lavorare a circa 100 EUR al giorno.
Bello tondo e facile da ricordare...


COSA SIGNIFICA IN TERMINI PRATICI...
Le tariffe per le traduzioni, che piaccia o meno, non sono calcolate in Euro al giorno, ma in Euro per cartella o Euro per parola.
Il mio ragionamento parte dal netto mensile per arrivare al lordo giornaliero, ora dobbiamo trasformarlo in una tariffa per parola o cartella. Ma questo è molto semplice.

Supponiamo che il nostro traduttore principiante sappia già, per averlo misurato, di poter tradurre 2000 parole (11 cartelle circa) al giorno.

Per guadagnare 100 Euro con queste 2000 parole occorre applicare una tariffa di 0,05 EUR a parola.
Considerando che una cartella corrisponde a 1500 battute, ovvero circa 220 parole, una produzione di 2000 parole corrisponde a circa 9 cartelle, e quindi la tariffa da applicare sarebbe di 11 EUR a cartella.


CONSIDERAZIONI ACCESSORIE
A questo punto ci sono moltissime considerazioni da fare, ma ne faccio solo pochissime (4) perché i forum sono pieni di ragionamenti completi e informazioni ben più dettagliate. Inoltre non voglio andare fuori dal tema che mi sono proposto, ovvero di fornire un metodo di calcolo iniziale di una tariffa per principianti totali.

Ecco alcune note a margine, le più importanti e basilari:

Punto (1)
Le tariffe di 0,05 EUR a parola (11 EUR a cartella) citate nel risultato non sono tariffe professionali.

Sono solo un'indicazione una molto grossolana, per principianti totali, che mirano a guadagnare almeno 1000 EUR netti al mese.
Queste tariffe, e il netto indicato, non consentono di campare, mettere su famiglia, ecc... e non sono sostenibili sul lungo termine.
Sono soltanto cifre ragionevoli, derivate da un esempio pratico di calcolo.
Se non vi piacciono le cifre, prendete il metodo generale e calcolate le 'vostre' cifre.
Io faccio i miei calcoli privati e non ve li dico, né voglio sapere i vostri. Ok?

Punto (2)
Ogni lavoro è diverso, quindi ogni lavoro ha una sua tariffa.

Per fare questi ragionamenti dobbiamo considerare una ipotetica tariffa media e l'abbiamo applicata a un ipotetico lavoro di media difficoltà, svolto da un ipotetico principiante di media competenza.
Si tratta di un caso teorico, ma anche di un lavoro vero, che comunque va pagato in modo decente, anche al principiante. I clienti devono essere informati che non stanno trattando con un esperto, probabilmente non con uno specialista nell'argomento, ma stanno comunque impiegando una persona istruita per sudare sui loro testi.

All'atto pratico, partendo dalle cifre orientative indicate qui sopra, ogni lavoro dovrà poi essere valutato per il tempo specifico che potrebbe richiedere e quindi l'effetto sul costo totale, o sulla tariffa a cartella o tariffa a parola.

Punto (3)
Alcuni fattori che possono far variare una tariffa sono:
  • formattazione, se complessa e siete in grado di gestirla, occorre valutare il tempo aggiuntivo e includere questo fattore nel prezzo
  • urgenza, nel caso di richieste estremamente pressanti, considerate il costo del sonno perso, la fatica raddoppiata, la rinuncia alla normale vita sociale o di relazione, lo stress, ecc...
  • ricerche, nel caso di argomenti impegnativi, in cui siete preparati da potervi cimentare ma che richiedono un gran numero di ricerche e verifiche (queste le fanno anche i professionisti) considerate il tempo aggiuntivo come un fattore % di aumento della tariffa
  • servizi aggiuntivi, se il cliente richiede servizi diversi dalla traduzione questi vanno conteggiati a parte, non inclusi o 'affogati' sempre nel servizio principale della traduzione
  • leggere in giro nel forum per altri fattori simili... ce ne sono altri, ok?

    Punto (4)
    Il metodo illustrato contiene un gran numero di semplificazioni e approssimazioni, sui costi, sulle tasse e contributi, e altro ancora. Mancano inoltre numerosi elementi, ma può essere usato come base e come un metodo di calcolo semplificato, anche partendo da uno stipendio netto mensile molto diverso dai 1000 EUR utilizzati qui.

    ======
    The End.


    Ora, cari principianti, non avete più scuse. Usate la vostra base di calcolo preferita, non dimenticate di aggiungere del sale, e fatevi la vostra ricetta tariffaria...


    ciao
    Gianfranco



    [Edited at 2010-01-22 20:20 GMT]

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  • Arturo Mannino  Identity Verified
    Spain
    Local time: 18:58
    Member (2003)
    English to Italian
    + ...
    "[...] si sono visti proporre aumenti"?! Jan 22, 2010

    A mio parere questa frase basta da sola a dimostrare che certi clienti vivono su un altro pianeta. Parlo dei clienti che si credono "datori di lavoro". Ad un fornitore non si propone alcunché, men che mai un aumento da salariato. Semmai siamo noi fornitori che, se lo riteniamo opportuno, possiamo comunicare un aumento delle nostre tariffe.

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    Angie Garbarino  Identity Verified
    Local time: 18:58
    Member (2003)
    French to Italian
    + ...
    Non è solo un problema dei traduttori italiani Jan 22, 2010

    Emanuela Casola wrote:
    Quando lo racconto ai miei colleghi francesi e inglesi pensano che stia scherzando, non riesco a fargli capire che non sono ironica. Ma perché tutti pensano che lo sia?


    Ho visto da pochissimo un'offerta eng verso fr a 0.02, quindi parliamo pure con cognizione di causa e giustamente delle tariffe insulto ma eviterei di limitarle agli italiani come sempre tendi a fare, ma non perché mi sento chiamata in causa in quanto italiana, semplicemente perché non è così.

    Buona serata

    Angio

    P.S. Fatti un giro sul forum francese stanno parlando proprio adesso di quella e di un'offerta a 0.04 USD e non è certo la prima volta, guarda caso coinvolge proprio le nazioni da te citate http://www.proz.com/topic/153428

    [Edited at 2010-01-22 18:53 GMT]


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    xxxSilvia G.
    Switzerland
    Local time: 18:58
    German to Italian
    + ...
    Assolutamente d'accordo, con alcune osservazioni Jan 22, 2010

    Emanuela Casola wrote:

    A tutti coloro che vogliono sapere come si comincia, da dove si comincia, come funziona il mercato, si potrebbe cominciare a dire di non iniziare MAI con tariffe tipo 0,03 o 0,04, queste non sono tariffe neanche per i neolaureati, solo per gli zerbini. Una tariffa per neolaureati può essere 0,08 poi bisognerebbe aumentare di anno in anno.
    Attendo i punti di vista dei neolaureati/giovani traduttori. Sarebbe interessante riportare testimonianze precise, invece dei discorsi generici su quanto sono cattivi i clienti che offrono poco.

    Un saluto a tutti

    Emanuela


    Hai ragione Emanuela, cerchiamo di essere più precisi.

    Posso portare la mia esperienza di quasi novellina iniziata meno di due anni fa, quand'ero ancora studentessa. La mia prima collaborazione è stata con un'agenzia che mi pagava da un minimo di 0,08 a un massimo di 0,12€ a seconda dell'urgenza (per le mie tre combinazioni, ma quasi tutto il lavoro era DE>IT) e per la quale adesso faccio solo qualche saltuaria rilettura con tariffa oraria.

    Ovviamente non si tratta di un'agenzia italiana.

    In Italia ho ricevuto proposte diverse che si potrebbero riassumere mediamente in: 0,04€ a parola, 7€ a cartella e stage in house non retribuiti.
    Non ho mai accettato nulla di tutto questo, anche grazie allo "spulciamento" di questo forum che tanto consigliate ai nuovi arrivati, e ho invece fatto la scelta, rivelatasi giustissima, di rivolgermi all'estero.

    Sono però necessarie delle osservazioni:

    -innanzitutto: la tariffa che io ho accettato fregandomi le mani è considerata, nel Paese in cui ha sede l'agenzia, esattamente alla stregua del nostro 0,03-0,04€. Lo so perché adesso risiedo in questo Paese. Quando racconto della tariffa di cui sopra, miei compagni di studi e colleghi traduttori di qui mi accusano di aver contribuito al dumping, di rovinare l'immagine della professione, esattamente come noi facciamo con chi accetta 0,04€ in Italia. Da qualche mese lavoro come traduttrice interna e ho smesso di cercare agenzie con cui collaborare, ma se dovessi tornare a farlo non accetterei mai di lavorare a 0,08€ in questo Paese.
    D'ora in avanti, prima di affermare che io non accetto tariffe da zerbino mi informerò sicuramente su quanto viene pagato uno zerbino nel Paese del mio committente, oltre che nel mio

    -però: facendo le proporzioni tra un salario medio svizzero (ok, sto parlando della Svizzera) e una tariffa a parola media svizzera, le proporzioni a mio parere non sono dissimili da quelle italiane.
    Insomma: probabilmente questa non è la sede più adatta per farlo, ma forse dovremmo smettere di chiederci perché le agenzie italiane pagano poco e iniziare a porci un quesito più ampio, visto che in questo topic si parla in particolare dei giovani. La domanda potrebbe essere ad esempio: "perché in Italia un giovane che inizia una qualsiasi attività lavorativa dipendente o indipendente non guadagna abbastanza da pagarsi un affitto e fare un vita dignitosa?".
    Leggendo in questo forum gli interventi dei più esperti, ho notato che diversi tra voi, pur con le occasionali lamentele e frustrazioni, sono soddsfatti della loro professione - e quindi immagino anche del lato economico. Tutti desidererebbero tariffe più alte, ma le tariffe da fame sono un problema che mi sembra interessare in misura maggiore i giovani. Nulla di diverso quindi dal mercato del lavoro in senso più ampio che in Italia penalizza i giovani con contratti precari e retribuzioni ridicole, quando chi è nell'ingranaggio da anni se la passa indubbiamente meglio.

    -infine: non accettare tariffe da fame è facile con combinazioni linguistiche che permettano di cercare lavoro in Paesi dove le tariffe medie sono più alte, con il tedesco ad esempio basta evitare l'Italia per avere tariffe decenti!
    Ma chi ha la combinazione RU>IT cosa fa? Le mie ex compagne di studi piangerebbero di gioia se venisse loro offerto 0,04!
    So che mi direte che il punto non è andare da un'altra parte bensì migliorare il mercato italiano, educare il cliente ecc.
    Mi viene in mente però un pensiero che forse è una provocazione: se il mercato italiano della traduzione è in queste condizioni e le agenzie si permettono di fare certe offerte ai neolaureati..non è certo colpa di questi ultimi ma di chi è venuto prima e le ha accettate...
    Ovviamente non voglio offendere né tantomeno giudicare chi ha più esperienza di me, però la riflessione mi è venuta spontanea..

    Buona serata e buon fine settimana,
    Silvia.

    P.S. Rileggendomi mi viene però un'altra cosa: come dicevo ho iniziato al lavorare a 0,08€ in un Paese in cui ciò equivale diciamo a 0,04. Diverse compagne di studi svizzere mi hanno detto chiaramente che loro a 0,08 non avrebbero mai lavorato e che io ero stupida a farlo. Io le ho ignorate, sono andata avanti e forse la referenza di quest'agenzia mi ha permesso di ottenere il posto che occupo ora, mentre quelle mie compagne sono ancora in cerca di qualcuno che offra loro una tariffa dignitosa e sono disoccupate..Quindi mah, forse mi sto ricredendo su chi in Italia, pur di non stare con le mani in mano, si fa le ossa a 0,04...

    [Edited at 2010-01-22 18:50 GMT]


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    Fiore4  Identity Verified
    Local time: 18:58
    French to Italian
    + ...
    Ma allora quale tariffa per i traduttori alle prime armi? Jan 22, 2010

    Ho letto con interesse questa discussione e sono d'accordo, ma sorge a questo punto una domanda spontanea: ma allora qual'è una tariffa giusta per un traduttore agli inizi della carriera? Il mio caso per esempio, sto muovendo i primi passi come freelance, chiedo 0.10 e 0.15 in Svizzera perché i prezzi qui sono generalmente più elevati. Non sono più giovanissima ed ho oltre 20 di esperienza lavorativa, non come traduttrice, anche se ho eseguito diverse traduzioni.
    Grazie


    Scusate, non volevo essere ridondanet con la mia considerazione, ma quando ho postato il mio commento non erano ancora apparsi il seguito delle considerazion di Gianfranco e quelle di Silvia S.




    [Edited at 2010-01-22 19:07 GMT]


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    Emanuela Casola  Identity Verified
    Local time: 18:58
    English to Italian
    + ...
    TOPIC STARTER
    Interessante collaborazione Jan 22, 2010

    Grazie cari colleghi.
    Visto che vedo ovunque dei giovani persi che non sanno proprio cosa sia una tariffa corretta, visto che le università italiane non li formano per questo, visto che in Italia quando si pronuncia la parola "marketing" all'università si è guardati quasi come pericolosi sovvertitori degli equilibri (equilibri?) possiamo fare qualcosa noi quotidianamente da qui, da questo forum, mille grazie a Gianfranco! Penso sia un vero e proprio corso on-line!
    Potremmo continuare così, fare un po' di reale informazione per i nuovi arrivati, perché è anche vero che loro non sanno proprio dove mettere mano e si fanno dare ordini dalle agenzie invece di darne!

    Emanuela


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    texjax DDS PhD  Identity Verified
    Local time: 12:58
    Member (2006)
    English to Italian
    + ...
    Altre risorse Jan 22, 2010

    Mi è appena capitato di leggere questo articolo, ve lo segnalo come ulteriore spunto in aggiunta alle considerazioni già fatte

    http://www.proz.com/translation-articles/articles/2192/1/Translation-Rates-and-Fees


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    Fran Cesca
    Italy
    Local time: 18:58
    English to Italian
    + ...
    Infatti... Jan 22, 2010

    Angio Garbarino wrote:

    Emanuela Casola wrote:
    Quando lo racconto ai miei colleghi francesi e inglesi pensano che stia scherzando, non riesco a fargli capire che non sono ironica. Ma perché tutti pensano che lo sia?


    Ho visto da pochissimo un'offerta eng verso fr a 0.02, quindi parliamo pure con cognizione di causa e giustamente delle tariffe insulto ma eviterei di limitarle agli italiani come sempre tendi a fare, ma non perché mi sento chiamata in causa in quanto italiana, semplicemente perché non è così.

    Buona serata

    Angio

    P.S. Fatti un giro sul forum francese stanno parlando proprio adesso di quella e di un'offerta a 0.04 USD e non è certo la prima volta, guarda caso coinvolge proprio le nazioni da te citate http://www.proz.com/topic/153428

    [Edited at 2010-01-22 18:53 GMT]


    E giusto ieri ho letto un'offerta che forse c'è ancora di un'agenzia francese in cui si invitava a non rispondere se la tariffa era superiore a 0.05-0.06 euro/parola e le altre che mi sono ultimamente arrivate in pvt dall'estero non superavano gli 0.04 euro, tutto il mondo è paese

    Francesca


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    xxxLionel_M
    Local time: 18:58
    English to French
    + ...
    Pensiero... Jan 22, 2010

    Premetto che non ho ancora letto tutto il thread ma l'intervento iniziale cosi proposto mi fa....."pena".

    Allora, "zerbini" lo sono le persone che non hanno ne coltura ne crediti formativi per fare un determinato lavoro.
    Ma anche e sopratutto chi si crede di esserlo poiché è in possesso di qualche titolo che li fa sembrare capace di tradurre di tutto e di più !

    Credo che se in questo mestiere, ci si vuole fare chiarezza, bisogna capire che si deve funzionare come in altre categorie professionale.

    Vogliamo prendere i medici ?
    Ebbene, un ginecologo che ha una persona che soffre di dolore di testa lo manda dal neurologo ! E non fa finta di capire poiché è “medico” !

    Vogliamo parlare di ingegneria ?
    Ebbene, un ingegnere in astronomia che ha bisogno di fare un impianto elettrico va dall'ingegnere elettrico ! (e non fa finta di essere Ingegnere tutto fare) !

    Perché dobbiamo leggere di profili dove un laureato in lingua fa medicina, ingegneria, architettura, legge, meccanica, poesia e quant'altro !? Ma in 4 anni ha compiuto 6 lauree ? E questo in 4 lingue con 12 combinazioni mentre ha solo una lingua madre !?

    Per carità, faccio un discorso generico, contro nessuno, ma quanto lego di certi profili su questo sito (ed altri) mi viene da ridere ! Come se dopo 4 anni di lingua uno fosse in grado di capire ingegneria, medicina, architettura, poesia e quant'altro !
    Poi magari si parla di “master" dove dopo 8 mesi e 600 ore, ma soprattutto di fronte a diversi centinaia di euro (pagati per nulla !) si diventa “esperto in testi farmacologici” mentre non si sa la differenza tra un farmaco e l'altro !!!

    Davvero: comico !

    Per carità: non lo prendete come offesa personale, ma come discorso generale !

    Se poi parliamo di tarriffa, ebbene lo stesso discorso vale !
    Pago €0.15 a parole un ingegnere specializzato per tradurmi un manuale d'installazione di una centrale a gaz o un medico per tradurmi un PIL, e pago €0.05 un "qualsiasi" per tradurmi un sito turistico dove si parla del colore del copri letto ! Anzi; un ragazzino me lo fa per €0.02 !

    Perché: semplicemente perché uno è più qualificato dell’altro e che se sbaglio sulla centrale o sul PIL rischio la vita di gente ma non sul colore del copriletto !
    Scusate il ragionamento da “cretino!. Ma temo di non essere tanto lontano della verità visto la mia età...



    [Edited at 2010-01-22 23:58 GMT]


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    texjax DDS PhD  Identity Verified
    Local time: 12:58
    Member (2006)
    English to Italian
    + ...
    Mitico Lionel Jan 23, 2010

    MI-TI-CO!

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    xxxLionel_M
    Local time: 18:58
    English to French
    + ...
    Grazie Tex Jan 23, 2010

    Lo prendo positivamente...sperando di nuovo non aver offeso nessuno !

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