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Traduttore o interprete?
Thread poster: xxxLadyMel
xxxLadyMel
Feb 18, 2010

Salve a tutti,mi chiamo Melania e se tutto va bene quest'anno conseguiro la laurea nella Facolta di Lingue e Letterature Straniere ma ho intenzione di continuare con la specialistica ma ho un dubbio...e credo che voi che gia lavorate potreste aiutarmi...non so se diventare interprete o traduttore.mi han detto che per diventare traduttore di libri la strada e molto lunga e sarebbe meglio diventare anche professori....e vero? sono indecisa tra traduttore di libri e interprete per il cinema e la televisione (anche se mi han detto che e un circolo chiuso... ).
avete qualche informazione in merito da darmi riguardo a questi due lavori?inoltre l'età e molto importante? xche io ho iniziato l'Universita 3 anni dopo il diploma...

Vi ringrazio molto della risposta.


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Luca Ruella  Identity Verified
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Brad pitt Feb 18, 2010

LadyMel wrote:

sono indecisa tra traduttore di libri e interprete per il cinema e la televisione



E' come dire: sono indeciso se diventare assaggiatore di bignè o collaudatore di materassi

Perdonami la battuta ma posso dirti che se deciderai di intraprendere questo percorso professionale molto difficilmente riuscirai a raggiungere questi obiettivi.

Potresti diventare traduttrice editoriale (per quanto ne so, circolo molto chiuso e mal pagato, ma aspetto smentite da colleghi più competenti del settore).

Non esiste invece la figura di "interprete per il cinema" (a meno che tu non diventi l'interprete personale di Paris Hilton).

Lo scenario realistico è che, se diventerai traduttrice, lavorerai su manuali d'uso, testi brevettuali, comunicati stampa o siti Web.

Se diventerai interprete dovrai adattarti a fare un po' di tutto: conferenze sull'enologia, meeting sull'automazione industriale, tavole rotonde sulle normative europee relative alle quote latte eccetera. Purtroppo, puoi scordarti Brad Pitt e Scamarcio.

L'età è irrilevante, quel che conta sono le competenze.


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xxxLadyMel
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grazie. Feb 18, 2010

Grazie della risposta.Io sono ancora alla triennale e quindi non so niente nello specifico dei vari lavori ma so x certo che sono due cose completamente differenti.Una giornalista mi ha detto che l'interprete è un lavoro piu remunerativo nell'immediato rispetto al traduttore.
Per quanto riguarda l'interprete per il cinema e la televisione ti ringrazio della risposta ma mi sento di dissentire in quanto ci sono diversi master e una facoltà specifica a Torino (in cui io stessa ho fatto il test d'ingresso purtroppo non passandolo ahime.. ).Il mio obbiettivo non è intervistare i VIP ma semplicemente fare un lavoro stimolante e che alla lunga non mi stanchi.
Comunque stando a quanto mi hai scritto per il traduttore opterò per l'interprete penso...e x fortuna che non conta l'età ma la competenza!


[Editada em 2010-02-18 17:09 GMT]


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dropinka  Identity Verified
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*traduzione* per il cinema e la televisione? Feb 18, 2010

LadyMel wrote:
Per quanto riguarda l'interprete per il cinema e la televisione ti ringrazio della risposta ma mi sento di dissentire in quanto ci sono diversi master e una facoltà specifica a Torino (in cui io stessa ho fatto il test d'ingresso purtroppo non passandolo ahime.. )

Scusami se insisto su un punto già toccato da Luca... sicura che non fossero corsi o master in *traduzione* per il cinema e la televisione?

Claudia


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Vania Dionisi  Identity Verified
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Brad Pitt Feb 18, 2010

Luca Ruella wrote:

[Non esiste invece la figura di "interprete per il cinema" (a meno che tu non diventi l'interprete personale di Paris Hilton).


Perché Paris Hilton fa l'attirce?

Luca Ruella wrote:
Purtroppo, puoi scordarti Brad Pitt e Scamarcio.


grazie Luca, in una serata pessima di terribile stanchezza mi hai fatto rilassare


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
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Non per contraddirti... Feb 19, 2010

Daniele Martoglio wrote:

1) "Ancora" alla triennale? Direi che hai "già" studiato tre anni. Se in un forum di dentisti chiedi informazioni sulla canalare va bene, in quel caso i tre anni a Lingue e Letterature Straniere non contano. Ma forse invece qualcosina "di specifico dei vari lavori" ossia cosa è un traduttore e cosa è un interprete lo si dovrebbe sapere, dopo 3 anni alla facoltà di Lingue...



...ma alla facoltà di Lingue non si parla granché (almeno ai miei tempi) di interpretariato (soprattutto) e traduzione. Di contro, non mi sembra necessario fare 3 anni di università solo per tentare di capire la differenza fra traduttore e interprete. Basta un qualsiasi dizionario


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Mattia Marcon  Identity Verified
Thailand
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ma sei sicura? Feb 19, 2010

A me il minimo indispensabile per riuscire in una professione, a prescindere da quale essa sia e da quale sia (stato) il tuo percorso, sembra essere la conoscenza della professione stessa, che tu in questo caso ignori completamente affidandoti a voci di corridoio opinabili. Come fai a chiedere in giro se è meglio fare l'elettricista o l'idraulico quando la cosa sicuramente varia da persona a persona, ma a maggior ragione varia prima di tutto da quello che sai e che vuoi fare tu e da come vedi vocazionalmente quel lavoro? Come dice Daniele mi lascia perplesso il fatto che dopo 3 anni a Lingue, che anche se non ha niente a che vedere né con interpretazione né con traduzione avrai scelto per un motivo preciso, ti trovi a dover scegliere alla cieca...Voglio dire, è lingue e letterature ok, ma non è ingegneria meccanica, avrai un'idea di quello che hai imparato, di ciò che potresti saper fare e soprattutto di ciò che a prescindere da quello che ti dicono gli altri ti piacerebbe fare no? Lascia stare il reddito, discorso inutile se ancora devi cominciare, allora tanto vale che ricominci e ti iscrivi a medicina e poi ti specializzi in chirurgia estetica...poi sul fatto che l'interprete sia sempre più redditizio del traduttore ho vari dubbi per molti casi, ma prima a fare l'interprete ci devi arrivare, e non è proprio come studiare lingue, fidati. E mi dicono che non è esattamente come la triennale anche per quelli che partono con interpretazione e traduzione. Se ti lanci nel vuoto come stai facendo potresti avere bruttissime sorprese. E poi l'interprete per il cinema che diamine sarebbe? Io ti consiglio di partire con le idee chiare prima di partire...
L'interprete non è uno che guadagna tanto, è un professionista che svolge un lavoro ben preciso e nemmeno tanto alla portata di tutti. Il traduttore non è un ripiego o uno che voleva fare l'interprete, è un altro professionista e anche questo non tutti lo sanno fare (senza contare l'esistenza di vari campi di specializzazione per entrambe le pratiche). Smetti di ragionare partendo dai guadagni, perché quelli sono il punto di arrivo e nulla è garantito. Sono solo consigli ovviamente, non prenderli per critiche.


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
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bye... Feb 19, 2010

ne abbiamo fatto scappare un'altra?

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Federica D'Alessio
Italy
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Traduttore-Interprete di Produzione e di Set per il Cinema, la TV e il Cinema Digitale Feb 19, 2010

Daniele Martoglio wrote:

E per fortuna conta la competenza.. e non ti preoccupi?

E' esilarante vedere che fai da maestrina con il povero Luca Ruella che ti ha risposto. Lo correggi - come si dice a Roma - toppando.

Cerca "interprete per il cinema" su google. Troverai QUESTO post (ebbene si, hai creato un neologismo, grazie a Google la tua espressione è passata alla storia) e le biografie di alcuni attori, che sono "interpreti per il cinema". Si, perchè recitare è interpretare una parte.

Se invece cerchi "master in screen translation" trovi quasi 2000 occorrenze, come giustamente ti ha provato a suggerire Claudia.

[Edited at 2010-02-19 00:59 GMT]



Non sarà a Torino. Però esiste.

http://www.emagister.it/corso_traduttore-interprete_di_produzione_e_di_set_per_il_cinema_la_tv_e_il_cinema_digitale-ec2365509.htm

"Il Master, di I livello, è rivolto a laureati in lingue e letterature straniere del vecchio ordinamento e a laureati e diplomati in mediazione linguistica, purché abbiano un’ottima conoscenza della lingua Inglese, scritta e parlata. Laureati presso altre Facoltà potranno essere ammessi in relazione al curriculum studiorum e ai titoli presentati all’atto della domanda. A cosa ti prepara: Formazione di figure professionali in grado non solo di interagire pragmaticamente con l’intero staff in un Ufficio di Produzione Audiovisiva e/o in un Set/Location in fase operativa, ma anche di identificare le migliori modalità di approccio e di scambio con i rappresentanti di Paesi esteri, nel rispetto delle diversità culturali che li caratterizzano".

OBIETTIVI E FINALITÁIl crescente aumento, nei settori cinematografico e televisivo, di coproduzioni internazionali rende ormai necessario l’ impiego di figure professionali assolutamente nuove, in grado di svolgere le proprie mansioni in un ambiente orientato verso un multilinguismo strutturale (e culturale) assai articolato. In particolare, in aggiunta ai già noti interventi relativi all’importazione di prodotti audiovisivi stranieri (ci riferiamo al Doppiaggio e al Sottotitolaggio; ma non solo), si sono aperte interessanti prospettive di lavoro per le specifiche competenze professionali dei Traduttori e degli Interpreti già dalle fasi iniziali della produzione nazionale; a partire, cioè, dalla scrittura del soggetto e della sceneggiatura, per poi giungere -attraverso l’intero ciclo produttivo- fino al marketing e alla distribuzione dell’opera sui mercati esteri.Ma è certamente più giusto parlare di Artefatto Audiovisivo (A-AV), perché quanto detto riguarda in egual misura la fiction televisiva (sceneggiati, serie, etc), lo spot pubblicitario, il video-clip, i corti, le animazioni, etc.Il Master per Traduttore-Interprete di Produzione e di Set per il Cinema, la TV e il Cinema Digitale, (Translator and Interpreter for DCI Production & Set) della LUSPIO intende formare delle figure professionali capaci di inserirsi fattivamente nell’organico operativo di un Ufficio di Produzione Audiovisiva e/o in un Set/Location in fase operativa (cinema, TV e D-Cinema). Parliamo di professionisti a conoscenza dell’intero ciclo produttivo, che dispongano di competenze terminologiche dedicate e dei necessari glossari –più o meno ricchi e articolati-, e che dispongano anche dei principali riferimenti giuridici e della contrattistica internazionale applicabili al settore. Ma ci riferiamo soprattutto a Traduttori-Interpreti in grado di relazionarsi con sufficiente sicurezza –anche tecnica– con i loro corrispondenti presso realtà cinematografiche estere (Anglosassone, Francese, Spagnola e Tedesca; e Indiana, Cinese, Ceca, Polacca, Russa, etc) e viceversa. In definitiva, figure professionali in grado non solo di interagire pragmaticamente con l’intero staff di produzione, ma anche di identificare le migliori modalità di approccio e di scambio con i rappresentanti di Paesi esteri, nel rispetto delle diversità culturali che li caratterizzano. DESTINATARI

Il Master, di I livello, è rivolto a laureati in lingue e letterature straniere del vecchio ordinamento e a laureati e diplomati in mediazione linguistica, purché abbiano un’ottima conoscenza della lingua Inglese, scritta e parlata. Laureati presso altre Facoltà potranno essere ammessi in relazione al curriculum studiorum e ai titoli presentati all’atto della domanda. Nell’eventualità di titoli di studio esteri, che non siano già stati dichiarati equipollenti a titoli italiano, il Consiglio del Corso di Master valuterà sulla loro equivalenza a titolo di laurea italiano ai soli fini della ammissione al Master.

Coloro che non siano ancora laureati alla data di scadenza del bando, saranno ammessi "con riserva" e saranno tenuti a comunicare tempestivamente, l'avvenuto conseguimento del titolo che deve avvenire improrogabilmente entro la sessione straordinaria dell'anno accademico 2008/2009 ed in ogni caso non oltre il 31 marzo 2010.

Il numero massimo dei partecipanti è fissato in 25.

Il Master non verrà attivato qualora non si raggiunga il numero minimo di 14 iscritti.
È prevista una prova di ammissione per accertare il livello di cultura generale nell’area del Master e della conoscenza dell’inglese.


ARTICOLAZIONE DEL CORSO Il Master, di durata annuale, prevede una prova di ammissione atta ad accertare competenze ed attitudini dei partecipanti. Le tradizionali lezioni frontali si terranno presso la LUSPIO - Libera Università degli Studi “San Pio V”. Nel corso del Master verranno affrontati i seguenti temi: a) Linea operativa teorica:

approccio ai pilastri della produzione cinematograficaanalisi dello script e degli autori riconosciuti dalla Leggeanalisi del linguaggio cinematograficorudimenti di storia del cinemaHD (Hi-Definition) e D-Cinema (Digital Cinema)

b) Linea operativa pratica:

introduzione alla produzione e alla co-produzione dell’A-AVset e locationil set come “bottega d’arte”metodologia della traduzionemetodologia dell’interpretariatolegge e diritto della produzionepost-produzione (convenzionale e digitale)

La collaborazione avviata dall’Ateneo, attraverso la stipulazione di convenzioni, prevede lo svolgimento di stage post-master presso teatri di posa cine-televisivi, e/o importanti aziende del settore (in fase di definizione). VALUTAZIONE E CREDITI FORMATIVI Il conseguimento del titolo di Master, con relativa attribuzione di 60 CFU, è subordinato alla partecipazione al 70% delle lezioni e al superamento di una prova finale i cui contenuti verranno stabili dal Collegio docenti. Inoltre:

Agli studenti che avranno superato con successo il Master, verranno riconosciuti un totale di 30 CFU - Crediti Forma­tivi Universitari – nell’ambito del corso di laurea Specialistica in Interpretariato attivata dalla LUSPIO - Facoltà di Interpretariato e Traduzione.
Gli esami finali del Master terranno conto anche dell’interesse dimostrato dallo studente durante lo svolgimento dei singoli Moduli. DOCENTI

Direttore e Coordinatore del master

prof. Sergio Patou-Patucchi - Specialistica
Docente LUSPIO - AITI Vice-Presidente (Ass. Italiana Traduttori e Interpreti) e Coordinatore nazionale per la traduzione audiovisiva e multimediale



e, in ordine alfabetico:



dott.sa Lucia Bistoncini

Direttore Generale della Sez. Cinema della SIAE (Società Italiana degli Autori e Editori)



prof. Silvana Buzzo - Scrittura Creativa
Docente LUSPIO - Sceneggiatrice – Consigliere Direttivo Nazionale ANAC (Ass. Nazionale Autori Ci nematografici) – Segretario Generale della Coalizione Italiana per la Diversità Culturale (UNESCO)



prof. Maria Rosaria Creton - Interpretariato En>Ita

Docente LUSPIO - Libera Università degli Studi “S. Pio V ”



prof. Angelo d’Alessio - D-Cinema

SMPTE Director, International Sections



prof. Vittoria Lo Faro - Traduzione En>Ita

Docente LUSPIO- Libera Università degli Studi “S. Pio V ”



prof. Moira Mac Pherson - Interpretariato e Traduzione Ita>En

Docente LUSPIO- Libera Università degli Studi “S. Pio V ”


ing. Federico Savina - Digital Cinematography e Dolby Theater Systems Docente Scuola Nazionale di Cinema – Film Sound Consultant - AES-SMPTE-ATIC Member

prof. Anita J. Weston - Interpretariato e Traduzione Ita>En Docente LUSPIO- Libera Università degli Studi “S. Pio V ”
Contribuiranno all’approfondimento degli argomenti trattati dal master seminari e incontri con manager di importanti Aziende del settore cine-televisivo e del D-Cinema, e con professionisti e autori di chiara fama.Hanno già fornito il loro prezioso contributo didattico:Gianfranco Albano (regista), Laura Ciambellotti (sottotitolaggio), Carlo Cosolo (Traduttore-Adattatore, Direttore di doppiaggio, attore), Angelo D’Alessio (SMPTE director international section), Danilo De Girolamo (attore, presidente ANAD), Giuliana Del Punta (produttore), Nicola De Rinaldo (regista, produttore), Antonio Falduto (regista), Mario Liggeri (direttore sez. Cinema MBAC), Mariella Li Sacchi (produttore), Rosario Rinaldo (produttore), Domenico Saverni (sceneggiatore, presidente SACT), Gregory Snegoff (adattatore e direttore di doppiaggio), Claudio Sorrentino (attore-doppiatore), Carla Vistarini (autore e sceneggiatore), Alex Voglino (dirigente amministrativo). QUOTA DI PARTECIPAZIONELa quota di partecipazione di € 4.000,00 (da versare a favore di LUSPIO Libera Università degli Studi “S. Pio V” - Via delle Sette Chiese, 139 00145 Roma, Banca Popolare di Sondrio – sede centrale di Roma– IBAN: IT55J0569603211000032000X91) è ripartibile come segue:- € 300,00 quota di preiscrizione- € 1.200,00 quota di ammissione;- € 1.500,00 entro il 30/01/2010;- € 1.000,00 entro il 15/04/2010. MODALITÁ DI ISCRIZIONE La domanda di ammissione con allegati: dichiarazione ex art. 76 DPR 445/2000, curriculum vitae, titolo di studio conseguito, copia di un documento d’identità e versamento della tassa di preiscrizione di € 300,00, dovrà pervenire per posta, a mano o a mezzo fax, entro e non oltre il 30 novembre 2009 all’Ufficio Attività Formative della LUSPIO Libera Università degli Studi “S. Pio V”- Via delle Sette Chiese 139 - 00145 Roma. Il pagamento relativo alla tassa di preiscrizione è effettuabile tramite bonifico bancario. Il versamento non sarà rimborsabile, tranne nel caso in cui il Master non venga attivato e qualora non venga superato il test di ammissione.In caso di successivo ritiro dal Master, lo studente è tenuto a completare il pagamento delle quote di partecipazione alle scadenze prestabilite.


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Mattia Marcon  Identity Verified
Thailand
Local time: 09:38
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+ ...
Ahh, adesso è tutto chiaro... Feb 19, 2010

"Il crescente aumento, nei settori cinematografico e televisivo, di coproduzioni internazionali rende ormai necessario l’ impiego di figure professionali assolutamente nuove, in grado di svolgere le proprie mansioni in un ambiente orientato verso un multilinguismo strutturale (e culturale) assai articolato. In particolare, in aggiunta ai già noti interventi relativi all’importazione di prodotti audiovisivi stranieri (ci riferiamo al Doppiaggio e al Sottotitolaggio; ma non solo), si sono aperte interessanti prospettive di lavoro per le specifiche competenze professionali dei Traduttori e degli Interpreti già dalle fasi iniziali della produzione nazionale; a partire, cioè, dalla scrittura del soggetto e della sceneggiatura, per poi giungere -attraverso l’intero ciclo produttivo- fino al marketing e alla distribuzione dell’opera sui mercati esteri"

Ma stringendo???
A me continua a sembrare un neologismo per qualcosa di già esistente...ma effettivamente esisterà...prima invece come facevano?
Soprattutto mi entusiasma la definizione "figure professionali assolutamente nuove, in grado di svolgere le proprie mansioni in un ambiente orientato verso un multilinguismo strutturale (e culturale) assai articolato", perché queste figure professionali sono tanto nuove che invece gli interpreti della vecchia scuola svolgono il loro lavoro in un ambiente NON orientato al multilinguismo strutturale e NON multiculturale...infatti si fa l'interprete tra persone che parlano lingue diverse perché non sanno cosa fare. Il master ci sarà anche, la definizione mi sembra un po' un minestrone. Ci credo che poi a uno vengono i dubbi...qui si mischia addirittura l'interprete con il traduttore con il sottotitolatore con il doppiatore se non ho capito male.

[Edited at 2010-02-19 11:07 GMT]


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Elena Bellucci
Local time: 03:38
Member (2003)
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Moda del master Feb 19, 2010

Eh, siamo allo scontro generazionale. Noi "vecchietti" siamo abituati ad un'altra realtà (che tra l'altro prevede un pochina di umiltà in più) ma di fronte a tanta beata ingenuità (nostra) non possiamo non rimanere perplessi.

Ormai per qualsiasi stupidaggine esiste un master. Anche per diventare quel che già sei ed imparare quel che già sai.

Si sa, i master costano... e qualcuno deve pur pagarli ^_^

Da domani credo che attiverò il master di primo livello per "Attivatore di PC per la traduzione." Sottotitolo: Dall'inserimento della spina alla pressione del tasto ON."
2500 € con Master-card
che sarà seguito dal master di secondo livello "Scrittura elettronica per l'editoria."
Sottotitolo "Esperto in editing testuale in lingua straniera con MS Word."
4000€ con Master-card

Una preparazione professionale non ha prezzo... ma nel frattempo si può sempre fare un preventivo forfettario. ^__^;;


Edit:
Ma quanti giovani virgulti abbiamo stroncato nell'ultimo mese?


[Edited at 2010-02-19 13:17 GMT]


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xxxLadyMel
TOPIC STARTER
mah... Feb 19, 2010

Salve a tutti,io ho semplicemente posto una domanda con gentilezza e mi sono sentita rispondere con un tono alquanto arrogante e da presa in giro.questo a me non va assolutamente bene e non mi piace.non mi piace che mi si dia della ragazzina che vuole intervistare Scamarcio e compagnia bella.sono stata insultata gratuitamente da quaasi tutti voi che vi credete superiori ad una studente ssa che pone semplicemente delle domande perchè ha dei dubbi.cmq dite quello che volete,io non voglio fare la maestrina con nessuno semplicemente ho risposto a tono a quella risposta arrogante.sentitevi pure superiori.ripeto che so benissimo la differenza tra un traduttore e un interprete (mi sembra ovvio dalla domanda che ho posto) ho semplicemente chiesto la differenza in campo lavorativo.
Detto questo ringrazio Chiara Benetello ed Elena Bellucci per la gentilezza delle loro risposte.Mi rivolgerò ad altro sito per torvare persone gentili e cordiali che qui non ho trovato. grazie dell' "aiuto". Vi chiedo solo di pensare agli insulti gratuiti che mi avete lanciato tutti quanti sentendovi supriori ad uno studente solo perche ha chiesto una domanda.detto questo ADDIO.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 03:38
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A Torino cosa c'è quindi? Feb 19, 2010

Federica D'Alessio wrote:

Non sarà a Torino. Però esiste.


Quindi questo confermerebbe che la confusione tra interprete e traduttore c'è stata eccome.


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Federica D'Alessio
Italy
Local time: 03:38
Member (2005)
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No Feb 19, 2010

Mariella Bonelli wrote:

Federica D'Alessio wrote:

Non sarà a Torino. Però esiste.


Quindi questo confermerebbe che la confusione tra interprete e traduttore c'è stata eccome.


No. Questo conferma quello che ha detto Melania. Che è stata insultata e presa in giro con una spocchia veramente disgustosa.
Melania, per quel che vale, condivido il tuo messaggio e sono solidale con te.


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