traduttori "ufficiali"
Thread poster: Marina Zinno
Marina Zinno  Identity Verified
Local time: 08:22
French to Italian
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Nov 25, 2003

Ciao a tutti, ho postato già nel forum in inglese ma volevo dei consigli e ragguagli da VERI traduttori coscienti della legge italiana e del lavoro come traduttore.
Il mio problema è legato al fatto che un'agenzia francese non vuole pagarmi anche a causa del mio status di traduttrice non ufficiale. A quanto ho capito in francia bisogna essere iscritti non so dove per diventare ufficiali, un po', a quanto ho capito, come avere la partita iva in Italia.

io non ho P.iva in quanto faccio traduzioni occasionalmente e per ora non ho delle entrate molte alte quindi emetto fatture con ritenute d'acconto del 20% per le agenzie in italia e senza ritenuta per quelle estere.
Credo di seguire la legislazione in vigore ma, a parte che all'agenzia francese non gliene dovrebbe importare se pago o meno le tasse in modo corretto, mi domando se basta essere iscritti da qualche parte in qualità di traduttore per dare ufficialità a questo lavoro.
A mio avviso contano sopratutto i titoli che uno ha, ma anche con questo non si è certo traduttori UFFICIALI. Si diventa traduttori per passione e si acquista credibilità con l'esperienza. se si hanno titoli e/o ci si iscrive regolarmente ad un ente/organismo si possono avere degli elementi in più ma non per questo si è o meno veri traduttori.
Si è ingegneri dopo un regolare corso di studi ma non credo che si diventi traduttore dopo aver fatto la scuola e avere una specializzazione in questa disciplina no?


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Claudia Dalli Cardillo
Local time: 08:22
Spanish to Italian
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così è...... Nov 25, 2003

Purtroppo è così.Non conosco esattamente la situazione in Francia, ma a Monte-carlo (il sistema è molto simile)devi dichiarare di essere un lavoratore autonomo e pagare una barca di contributi assistenziali e previdenziali (io pago circa 3000 euro all\'anno) anche se in un mese traduci una cartella!!! Unica magra consolazione: la pensione!!!!
ciao claudia

Marina Zinno wrote:

Ciao a tutti, ho postato già nel forum in inglese ma volevo dei consigli e ragguagli da VERI traduttori coscienti della legge italiana e del lavoro come traduttore.
Il mio problema è legato al fatto che un\'agenzia francese non vuole pagarmi anche a causa del mio status di traduttrice non ufficiale. A quanto ho capito in francia bisogna essere iscritti non so dove per diventare ufficiali, un po\', a quanto ho capito, come avere la partita iva in Italia.

io non ho P.iva in quanto faccio traduzioni occasionalmente e per ora non ho delle entrate molte alte quindi emetto fatture con ritenute d\'acconto del 20% per le agenzie in italia e senza ritenuta per quelle estere.
Credo di seguire la legislazione in vigore ma, a parte che all\'agenzia francese non gliene dovrebbe importare se pago o meno le tasse in modo corretto, mi domando se basta essere iscritti da qualche parte in qualità di traduttore per dare ufficialità a questo lavoro.
A mio avviso contano sopratutto i titoli che uno ha, ma anche con questo non si è certo traduttori UFFICIALI. Si diventa traduttori per passione e si acquista credibilità con l\'esperienza. se si hanno titoli e/o ci si iscrive regolarmente ad un ente/organismo si possono avere degli elementi in più ma non per questo si è o meno veri traduttori.
Si è ingegneri dopo un regolare corso di studi ma non credo che si diventi traduttore dopo aver fatto la scuola e avere una specializzazione in questa disciplina no?


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Silvestro De Falco  Identity Verified
Local time: 08:22
Member (2006)
Italian to English
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Penso che tu debba pretendere il pagamento Nov 25, 2003

Io ho lavorato diversi anni fa per un'agenzia di Parigi e sono stato regolarmente pagato.
In ogni caso se ci fossero delle regole particolari in Francia l'agenzia avrebbe dovuto informarti prima, non dopo che hai fatto il lavoro.


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Francesca moletta
Italy
Local time: 08:22
English to Italian
+ ...
sbaglia lo studio Nov 25, 2003

Ciao!

io ho lavorato con studi francesi senza P.IVA e ci lavoro ora che ce l'ho, ma loro neanche lo sanno; perché comunque a loro no deve interessare! Specifica che tu sei residente in Italia e che quindi paghi le tasse allo stato italiano (dagli il codice fiscale e fallo passare per il corrispondente del urssaf o quell'altro che non mi ricordo +! Che tra l'altro è vero) Io facevo così.

Siccome sono abbastanza nuova anch'io, l'altro giorno ho chiesto un'ennesima conferma al mio commercialista, che mi ha confermato che
"Le prestazioni di traduzione prestate a soggetto Intra-UE con partita iva sono "operazioni non imponibili ex art. 7, comma 4, lettera e del D.P.R. 633/72" (dicitura da indicare in fattura), e quindi senza applicazione dell'IVA."

ti ho proprio riportato parte della sua mail!!!

Ciao!


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 08:22
German to Italian
+ ...
i miei 2 cents Nov 25, 2003

Marina Zinno wrote:

Il mio problema è legato al fatto che un'agenzia francese non vuole pagarmi anche a causa del mio status di traduttrice non ufficiale. A quanto ho capito in francia bisogna essere iscritti non so dove per diventare ufficiali, un po', a quanto ho capito, come avere la partita iva in Italia.



Premesso che non conosco la situazione in Francia, faccio semplicemente una considerazione: hai già fatto un lavoro per questa agenzia, che adesso non vuole pagarti? Non mi sembra molto serio da parte sua non accertarsi delle tue credenziali PRIMA di assegnarti un lavoro.

[Edited at 2003-11-25 15:09]


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Jean-Marie Le Ray  Identity Verified
Italy
Local time: 08:22
Member
Italian to French
+ ...
Les sociétés de portage Nov 25, 2003

Ciao Marina,

C'è un thread che forse ti potrebbe interessare nel forum francese ( http://www.proz.com/topic/15653 ), visto che potrebbe essere una soluzione (ma dipende anche dall'importanza della cifra...).
Io non sono molto al corrente della situazione in Francia, ma penso che dovresti aprire una simile discussione proprio sul forum francese, dove riceverai senz'altro molte risposte più qualificate della mia.
In bocca al lupo.
Ciao, Jean-Marie

P.S. In risposta al messaggio di Loredana, credo che parla piuttosto dei traduttori giurati.
Invece quando i francesi parlano di traduttori "ufficiali", penso che si riferiscono all'aspetto fiscale, e cioè a quelli che vivono della traduzione essendo dichiarati al fisco del loro paese e pagando le tasse.
In effetti, le regole fiscali in Francia sono molto più strette e severe che in Italia, ed è probabilmente l'unico problema che si pone l'agenzia.
Ciò non toglie che avrebbe dovuto dirlo prima!
Ciao, J-M

[Edited at 2003-11-26 17:59]


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Marina Zinno  Identity Verified
Local time: 08:22
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
pagamento dovuto Nov 25, 2003

In ogni caso se ci fossero delle regole particolari in Francia l\'agenzia avrebbe dovuto informarti prima, non dopo che hai fatto il lavoro. [/quote]

il peggio è che me lo hanno detto solo dopo 75 giorni al momento del sollecito del pagamento. A riprova del fatto che il lavoro non era ineccepibile... ma senza fornirmi la rilettura fatta (o forse non fatta?) o altri elementi per l\'eventuale contestazione, che a quanto ho capito, non pregiudica comunque il pagamento!


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Marina Zinno  Identity Verified
Local time: 08:22
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
serietà Nov 25, 2003

Premesso che non conosco la situazione in Francia, faccio semplicemente una considerazione: hai già fatto un lavoro per questa agenzia, che adesso non vuole pagarti? Non mi sembra molto serio da parte sua non accertarsi delle tue credenziali PRIMA di assegnarti un lavoro.

[Edited at 2003-11-25 15:09][/quote]

APPUNTO! Ma sopratutto, trattandosi del primo lavoro che facevo per loro, credo che un'agenzia seria e professionale fa comuqnue rileggere il testo tradotto e per eventuali contestazioni te lo dice subito e ti fornisce ancheil necessario per controbattere e/o replicare. Insomma, come ho già detto, non è per il pagamento dei 200 euro circa, quanto per la loro ignoranza nell'aver portato avanti il tutto. Purtroppo sono ne miei panni anche altri due traduttori stranieri, e i voti negativi sulla blue board ci sono ;P Dal canto mio, mi è servita come esperienza, mi mancava, e ho imparato sicuramente tanto!


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Marina Zinno  Identity Verified
Local time: 08:22
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
francesi Nov 25, 2003

Grazie Jean-marie, negli ultimi giorni mi sei stato di supporto come non mai

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Loredana Calo
Italy
Local time: 08:22
Italian to English
+ ...
traduttori ufficiali Nov 26, 2003

Essere traduttori ufficiali in Italia, Europa e nel mondo significa solo una cosa:

significa essere iscritti negli albi del tribunale di residenza. Ciò in Italia significa che SOLO i traduttori UFFICIALI per legge possono tradurre documenti ufficiali, da valere nelle varie amministrazioni nel mondo.

Segnalo alla comunità di Proz la legge:
La legislazione » Pubblica Amministrazione

Legge 4 gennaio 1968, n. 15
Quote:
[...]
Art. 17
Legalizzazione di firme di atti da e per l'estero

Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere all'estero davanti ad autorità estere sono, ove da queste richieste, legalizzate dal ministro competente e, con successiva legalizzazione, dal ministro degli affari esteri. Le firme sugli atti e documenti formati all'estero da autorità estere e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero. Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione. Si osserva il secondo comma dell'articolo 18. Agli atti e documenti indicati nel comma precedente redatti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale. Le firme sugli atti e documenti formati nello stato e da valere nello Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica, o consolare estera residente nello Stato, sono legalizzate dal Ministro degli affari esteri. Sono fatte salve le esenzioni dall'obbligo della legalizzazione e della traduzione stabilite da leggi o da accordi internazionali.

**********

Per la collega che ha posto il quesito: l'agenzia francese ha diritto di chiederti se sei traduttrice ufficiale solo se ti chiede di tradurre documenti da valere in Francia.

Buon lavoro, Loredana


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 08:22
English to Italian
Ci sono un po' di cose da dire... Nov 28, 2003

Ciao Marina,

concordo con l'ultimo intervento di Loredana...e specifico: se la traduzione che ti è stata commissionata doveva essere prodotta "DAVANTI UN'AUTORITÀ" estera, allora tu devi ricoprire un determinato status e questo può costituire una "condizione essenziale della prestazione", mancando la quale, potrebbe venir meno il diritto alla controprestazione (il pagamento, appunto)
Ma, occorrono due presupposti: il primo è, per l'appunto che si tratti di questo specifico tipo di traduzione....il secondo, è che sia stata richiamata esplictamente la necessità di questo determinato status (o almeno che tu non abbia espressamente affermato di essere quello che non sei!)...Se si trattava di traduzione da produrre dinanzi ad autorità estera - E - tu hai dato a intendere (o a esplicita domanda hai risposto) che potevi produrre questo tipo di traduzione, io potrei vedere un profilo di strada percorribile per l'agenzia.

Al di fuori di questa ipotesi, tuttavia, non c'è traduttore ufficiale che tenga...Siamo in un libero mercato, che si struttura e si conforma sulla base delle regole vigenti: e, che io sappia, non ci sono regole che impediscono al CEO della SDL di commissionare una traduzione software a suo nipote Billy di 14 anni!
E quindi...
1) l'agenzia francese ha "commissionato una prestazione di servizi" che, se eseguita nei termini, dovrà essere integralmente pagata!
2) la possibilità di ridurre il tuo compenso per vizi della prestazione (scarsa qualità della traduzione) deve essere oggetto di apposita convenzione (vedi subito sotto).

*************************************
Piccola digressione...
Il fondamento giuridico su cui si basa la possibilità di non pagare il "tutto convenuto" si definisce "clausola penale": si tratta di una clausola e cioè di una "conventio" e non di un'ascia in mano a uno dei contraenti! Si conviene che a determinate condizioni (perizia/e, preavviso, invio della revisione, eventuale conferimento del giudizio ad arbitro, ecc.) il compenso possa essere diminuito di una misura che pure va prestabilita e fissata a determinati fattori predeterminati...e per il fatto di subordinarsi alla clausola penale, il prezzo della traduzione DEVE salire!!!...Come vedi, il diritto non prevede affatto quello che molte agenzie vorrebbero fare: non mi piace la tua traduzione e allora ti pago di meno o non ti pago...

...E io ti faccio partire un bel decreto ingiuntivo (anche per questo io dico: aprirsi partita IVA, emettere fatture e, in forza delle fatture emesse e non pagate, si ha tutela giuridica: una bella lettera di messa in mora e trascorsi 10 giorni, via...un bel decreto ingiuntivo...senza stare mesi a pregare la contabile della agenzia di turno perchè trovi 5 minuti per dare soddisfazione a un mio sacrosanto diritto!!!!)
****************************************

Al di fuori delle ipotesi di convenuta clausola penale, il tuo diritto alla controprestazione può essere "toccato" solo da un giudice...E non manipolato a suo piacimento dall'altro contraente!
Ovviamente l'agenzia può scegliere di non pagare e attendere che sia tu a fargli causa...Certa che le difficoltà ti fermeranno!

Se tu avessi emesso una fattura, avrei potuto dirti io stesso come fare...Ma con una ricevuta fiscale, devi farti qualche amico in Francia!

Concludendo...
...Se non ti è stato chiesto o tu non hai affermato/dato a intendere che sei una traduttrice "ufficiale", nel senso specificato da Loerdana!
...Se non si trattava di traduzione da presentare dinanzi ad un autorità estera (o anche Italiana!)...
...Se non è stata convenuta un'ADEGUATA clausola penale...
...Se la tua traduzione supererebbe il test di una perizia d'ufficio...

...Allora, non mollare e colpisci ai fianchi...Lavorati l'avversario (che è stato scorrettissimo!!!) e sfiancalo fino a finirlo!

Però...in futuro, apriti la partita IVA e accompagna ogni lavoro a una bella fattura, regolarmente iscritta nei tuoi libri contabili...Così certi furbetti smettono di fare i furbetti!

Spero che il mio lungo (come al solito, uffa!) intervento ti possa aver dato qualche spunto!!!

In ogni caso, in bocca al lupo!


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