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titoli di studio in interpretariato e traduzione
Thread poster: David Bkk

David Bkk  Identity Verified
Thai to Italian
Mar 30, 2010

Mi piacerebbe ricevere informazioni sul livello qualitativo dei corsi
offerti dall'universita' Luspio e sulla stima di cui l'istituto gode nei
confronti di aziende varie per il reclutamento di traduttori
professionisti.

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno condividere preziose
informazioni a riguardo.


 

Chiara Righele  Identity Verified
Italy
Local time: 19:58
English to Italian
+ ...
Hai già letto questo thread? Mar 30, 2010

http://www.proz.com/forum/italian/104564-ciuti_garanzia_riguardo_il_livello_di_ununiversità.html

 

David Bkk  Identity Verified
Thai to Italian
TOPIC STARTER
"titoli di studio in interpretariato e traduzione" Mar 30, 2010

L'ho gia' letto , ma visto che si tratta ti un thread di un paio di anni fa', avrei bisogno
di elementi un po' piu' recenti sui quali fare delle considerazioni.
Cara Chiara, ( scusa la rima) ti ringrazio comunqueicon_smile.gif


 

Labrador77
Ireland
Local time: 18:58
English to Italian
+ ...
Importanza dell'Ateneo presso le aziende Mar 31, 2010

Phoenix Park wrote:

Mi piacerebbe ricevere informazioni sul livello qualitativo dei corsi
offerti dall'universita' Luspio e sulla stima di cui l'istituto gode nei
confronti di aziende varie per il reclutamento di traduttori
professionisti.

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno condividere preziose
informazioni a riguardo.



Ciao, ti posso dare la mia opinione in base alla mia esperienza.
Al di fuori dell'Italia le aziende private nel campo della traduzione non d'hanno importanza a quale universita' abbia rilasciato il tuo titolo di laurea. Guardano se hai una laurea e se e' una laurea di primo o secondo livello. Le cose a cui danno importanza - sempre per esperienza personale - sono altre - vedi esperienza, conoscenza delle lingue richieste, capacita' di esprimersi, competenze tecniche, aspettative di remunerazione ecc.
In Italia non so se la situazione sia diversa. Ho fatto solo un colloquio qualche anno fa e al mio curriculum non hanno fatto riferrimento, la maggior parte del colloquio e' stata incentrata a cercare di convincermi di quanto i contratti a progetto fossero piu convenienti del contratto a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda invece le istituzioni, almeno fino a qualche hanno per fare il concorso per traduttori presso l'UE bisognava avere una laurea e basta, anche se non era un laurea in traduzione potevi ugualmente partecipare al concorso. Quindi se la Luspio rilascia titoli di laurea a tutti gli effetti non mi preoccuperei.

L'unico consiglio che posso darti e di scegliere l'ateneo e la facolta' in base alla qualita' dell'insengmanto offerto nel corso di studi che vuoi intraprendere - stima e prestigio cambiano comunque nel tempo.

My 2 eurocents,

L


 

David Bkk  Identity Verified
Thai to Italian
TOPIC STARTER
Un ringraziamento per i consigli da te offerti Mar 31, 2010

Grazie Labrador 77, terro' in considerazione le tue opinioni.
Sei pure spiritoso/a , il tuo uso adattamento dell' idioma alla
valuta europea mi ha fatto sorridere.
Ciao e grazie di nuovo,

PP


 

Labrador77
Ireland
Local time: 18:58
English to Italian
+ ...
Non c'e' di che Apr 1, 2010

Figurati e in bocca al lupo per la scelta! : )

 

David Bkk  Identity Verified
Thai to Italian
TOPIC STARTER
Alltri titoli di laurea che preparano allla professione Apr 3, 2010

Caro/a Labradoricon_smile.gif , come va?

Debbo disturbarti di nuovo....

Pensi che il corso in Lingue e civilta' orientali alla " Sapienza" fornisca buone opportunita'
di lavoro per coloro che come me cercano forme di collaborazione soprattutto autonome?
Credi invece che il corso di Mediazione linguistica per le istituzioni , imprese e il commercio ,offerto dalla "Tuscia" a Viterbo, che pero' non include nessuna lingua orientale se' non l' arabo , possa costituire una scelta piu' valida o che comunque entrambi i titoli escludono i candidati da lavori di interpretariato?

Premetto che ho un'ottima conoscenza sia della lingua Inglese che di quella Thai , che
mi sono cimentato in qualche traduzione, ma ho lo svantaggio di essere quasi quarantenne
e mi piacerebbe sapere da te se ritieni che questo sia un arduo ostacolo all' ottenimento di incarichi importanti. Per coloro come me che momentaneamente risiedono in un paese al di fuori della UE , ritieni inutile contattare agenzie in loco per lavoro viste le tariffe meno
competitive?

Perdonami per le numerose domande che ti faccio.

Ti ringrazio anticipatamente e ti auguro una serena e felice Pasquaicon_smile.gif

A presto,
PP


 

Andrea Brocanelli  Identity Verified
Local time: 19:58
Member (2011)
Spanish to Italian
+ ...
Il pane è importante, ma i denti contano di più... Apr 9, 2010

Credo che l'istituzione che fornisce la formazione specifica in interpretariato e traduzione sia, in teoria, sempre secondaria alla volontà e alle capacità di ciascuno...vero è, però, che all'atto pratico essa rappresenta spesso (e non sempre a ragione) la conditio sine qua non del debutto nel magico mondo dell'interpretazione. Conosco molti eccellenti interpreti (amici e colleghi) che hanno avuto una formazione professionale completamente diversa dalle Sslimit -sono laureati in storia, medicina, diritto etc.; il fatto che essi siano ineccepibili professionisti (molti sono docenti universitari, uno ha lavorato come interprete di ruolo per la NATO, altri sono funzionari interpreti in vari ministeri ecc) avvalla la tesi che l'interpretariato è un'attività i cui unici segreti sono l'esercizio e l'esperienza, uniti a una generosa dose di volontà personale (la chiamerei così, e non 'predisposizione innata').. istanze che, sinceramente, non per forza devono passare attraverso il filtro accademico...
Ora capisco anche che la gente si inalberi quando si vede sorpassata da qualcuno che ha meno "carte"in mano (nella metafora del titolo... il pane), ma ci siam mai chiesti se questa persona si è fatta dei "denti" taglienti e efficientissimi attraverso altri canali, quali l'esperienza?
Alla fine della fiera,,il trucco è tutto lì..non ci vuol molto a capire che, con l'esperienza, la lingua delle conferenze diventa un "pidgin" che permette all'interprete di attivare frammenti automatici di discorso all'ascolto del testo di partenza...(es...cabina francese,mi arriva in cuffia"il debito è di"..e mi si apre mentalmente come un pop-up il ventaglio di possibilità "est de/se chiffre à/est à concurrence de" etc...) quindi, neolaureato magistrale che avanzi obiezioni sul tuo collega che ha "solo il vecchio diploma triennale", vuoi abbassar un po' la cresta davanti alle sue 4000 giornate in cabina?:-).
Riassumendo, per dar forma e senso al tutto, mi avvalgo di un'altra metafora...ricordate il gioco del salto della corda in cui due afferrano la corda alle estremità e la fanno roteare, mentre un terzo deve cercare di "prendere il giro", entrare e saltare?
Anche nel nostro magico mondo dell'interpretariato funziona un po'così..qualsiasi percorso universitario si scelga, una volta fuori spetterà ad ognuno crearsi le condizioni o cogliere il momento propizio per riuscire ad entrare... se poi uno saprà saltare e tenere il ritmo, non conterà più il nome di chi gli ha insegnato a farlo; un' ultima cosa...partendo dal presupposto che, secondo me, l'interpretazione è anche un'attività artistica, vorrei ricordare che i più grandi geni in campo artistico han sempre rifuggito il filtro accademico (Alda Merini fu bocciata all'esame di Italiano per entrare al Liceo Manzoni di Milano, Pedro Almodóvar si è formato con la sua telecamera Super8 per le strade di Madrid...ecc ecc).
Fine dell'esposizione-sfogo:-).


 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 19:58
English to Italian
+ ...
sì, ma iniziamo dall'italiano Apr 9, 2010

Odiatemi pure... ma ragazzi, siamo noi che dovremmo per primi preoccuparci dell'italiano corretto o no?

Due anni "fa" si scrive senza apostrofo.
Quella "sine qua non" è la condicio, non la conditio (ok, questo è latino, ma se lo si scrive che lo si scriva come si deve).

Delle volte mi inalbero... ma non mi sembra giusto lasciar passare a dei professionisti questi errori.

Adesso mi ricospargo il capo di cenere e torno tra le mie "sudate carte".
Manuela


 

Thomas Monda (X)  Identity Verified
English to Italian
+ ...
eheheh Apr 9, 2010

Manuela Dal Castello wrote:

Odiatemi pure... ma ragazzi, siamo noi che dovremmo per primi preoccuparci dell'italiano corretto o no?

Due anni "fa" si scrive senza apostrofo.
Quella "sine qua non" è la condicio, non la conditio (ok, questo è latino, ma se lo si scrive che lo si scriva come si deve).

Delle volte mi inalbero... ma non mi sembra giusto lasciar passare a dei professionisti questi errori.

Adesso mi ricospargo il capo di cenere e torno tra le mie "sudate carte".
Manuela


ihihih

quoto perchè mi hai fatto ridere...come mi ha fatto ridere "hanno" con l'acca e "d'hanno" per danno...sperando fossero errori voluti!:D


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 11:58
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Danno importanza eccome Apr 9, 2010

Labrador77 wrote:

Ciao, ti posso dare la mia opinione in base alla mia esperienza.
Al di fuori dell'Italia le aziende private nel campo della traduzione non d'hanno importanza a quale universita' abbia rilasciato il tuo titolo di laurea.


Per mia esperienza diretta, le aziende buone del campo danno impotanza eccome a dove ti sei laureato in traduzione. Qui, ad esempio, l'uscire da Monterey (ma anche da Kent) è un chiaro vantaggio, e le società migliori danno anche la dovuta importanza a hi ha titoli da Trieste, Ginevra o simili.


 

Andrea Brocanelli  Identity Verified
Local time: 19:58
Member (2011)
Spanish to Italian
+ ...
Se il Devoto-Oli ammette conditio...potremmo farlo anche noi, no?:-) Apr 9, 2010

Manuela, sono d'accordo con te sulla correttezza linguistica, e ci mancherebbe altro.
Però non condivido molto il tuo zelo nel correggere il mio innocuo "conditio"o errori di altri partecipanti del forum nei messaggi postati. Voglio dire..se vengono pubblicati libri con quantità più o meno indecenti di refusi, di certo si posson perdonare errori di ordine dattilografico nei messaggi di un forum online, che per sua natura è un modo rapido e comodo di scambiarsi idee e opinioni (partecipare al forum è anche un'occasione,nelle pause lavorative, per rilassarsi..è quindi lecito che la gente non mantenga la stessa viglianza sul proprio output...e suvvia!certo però che anno voce verbale senz h o fa con l'apostrofo fan brutto comunque) .
C'è anche da dire che il mio "conditio" non era un refuso, ma scritto con cognizione di causa..(dirai andiam bene ehehe)...e no: il linguista De Rienzo ammette che "conditio" è un'opzione proposta da molti dizionari (anche autorevoli, vedi Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) ed io, che ho molta memoria fotografica, posso assicurarti di aver spesso trovato la locuzione scritta in tal modo. Non voglio far inutili e imprdouttive polemiche, ma non sopporto il "bacchettamento a oltranza"....!" bacchettamento"... sarà una parola esistente e collocata nelle rigide caselle della bistrattata lingua italiana?!?!Paura!
Pace e amore, anche tra i traduttori.


 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 19:58
English to Italian
+ ...
sì, stiamo tra amici... Apr 11, 2010

Andrea Brocanelli wrote:

Manuela, sono d'accordo con te sulla correttezza linguistica, e ci mancherebbe altro.
Però non condivido molto il tuo zelo nel correggere il mio innocuo "conditio"o errori di altri partecipanti del forum nei messaggi postati. Voglio dire..se vengono pubblicati libri con quantità più o meno indecenti di refusi, di certo si posson perdonare errori di ordine dattilografico nei messaggi di un forum online, che per sua natura è un modo rapido e comodo di scambiarsi idee e opinioni (partecipare al forum è anche un'occasione,nelle pause lavorative, per rilassarsi..è quindi lecito che la gente non mantenga la stessa viglianza sul proprio output...e suvvia!certo però che anno voce verbale senz h o fa con l'apostrofo fan brutto comunque) .
C'è anche da dire che il mio "conditio" non era un refuso, ma scritto con cognizione di causa..(dirai andiam bene ehehe)...e no: il linguista De Rienzo ammette che "conditio" è un'opzione proposta da molti dizionari (anche autorevoli, vedi Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) ed io, che ho molta memoria fotografica, posso assicurarti di aver spesso trovato la locuzione scritta in tal modo. Non voglio far inutili e imprdouttive polemiche, ma non sopporto il "bacchettamento a oltranza"....!" bacchettamento"... sarà una parola esistente e collocata nelle rigide caselle della bistrattata lingua italiana?!?!Paura!
Pace e amore, anche tra i traduttori.


... e allora scriviamo come ci pare...sbagliamo pure... x' tanto anke negli SMS si fa... io dico ok, no al "bacchettamento a oltranza", come dici tu.
Ma secondo me la correttezza linguistica è in buona parte automatica. Se io scrivo quì con l'accento la ì devo andarla a cercare; se scrivo egli fa' sento di aver premuto un tasto in più che non c'entrava.
Quando in un libro trovo un errore grammaticale mi arrabbio, perché? Perché certo che anche chi lo ha scritto tradotto stampato correttolebozze (volutamente appiccicato) è umano, ma ciò non giustifica gli errori, nel senso che non li fa diventare "giusti": al massimo li propaga.
Pace e amore va bene (per carità bando ai richiami politici da Cicciolina in avanti); ma per me non significa che va tutto bene, sempre; significa cercare di migliorare, tutti quanti.

Manuela


 

Fran Cesca
Italy
Local time: 19:58
English to Italian
+ ...
Non ce la faccio a trattenermi :) Apr 12, 2010

Manuela Dal Castello wrote:

Andrea Brocanelli wrote:

Manuela, sono d'accordo con te sulla correttezza linguistica, e ci mancherebbe altro.
Però non condivido molto il tuo zelo nel correggere il mio innocuo "conditio"o errori di altri partecipanti del forum nei messaggi postati. Voglio dire..se vengono pubblicati libri con quantità più o meno indecenti di refusi, di certo si posson perdonare errori di ordine dattilografico nei messaggi di un forum online, che per sua natura è un modo rapido e comodo di scambiarsi idee e opinioni (partecipare al forum è anche un'occasione,nelle pause lavorative, per rilassarsi..è quindi lecito che la gente non mantenga la stessa viglianza sul proprio output...e suvvia!certo però che anno voce verbale senz h o fa con l'apostrofo fan brutto comunque) .
C'è anche da dire che il mio "conditio" non era un refuso, ma scritto con cognizione di causa..(dirai andiam bene ehehe)...e no: il linguista De Rienzo ammette che "conditio" è un'opzione proposta da molti dizionari (anche autorevoli, vedi Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) ed io, che ho molta memoria fotografica, posso assicurarti di aver spesso trovato la locuzione scritta in tal modo. Non voglio far inutili e imprdouttive polemiche, ma non sopporto il "bacchettamento a oltranza"....!" bacchettamento"... sarà una parola esistente e collocata nelle rigide caselle della bistrattata lingua italiana?!?!Paura!
Pace e amore, anche tra i traduttori.


... e allora scriviamo come ci pare...sbagliamo pure... x' tanto anke negli SMS si fa... io dico ok, no al "bacchettamento a oltranza", come dici tu.
Ma secondo me la correttezza linguistica è in buona parte automatica. Se io scrivo quì con l'accento la ì devo andarla a cercare; se scrivo egli fa' sento di aver premuto un tasto in più che non c'entrava.
Quando in un libro trovo un errore grammaticale mi arrabbio, perché? Perché certo che anche chi lo ha scritto tradotto stampato correttolebozze (volutamente appiccicato) è umano, ma ciò non giustifica gli errori, nel senso che non li fa diventare "giusti": al massimo li propaga.
Pace e amore va bene (per carità bando ai richiami politici da Cicciolina in avanti); ma per me non significa che va tutto bene, sempre; significa cercare di migliorare, tutti quanti.

Manuela



Sono completamente d'accordo e 'straquoto' su tutta la linea Manuela, purtroppo sono anche io di quella brutta razza cui fischiano le orecchie quando sente certi orrori e che mi ostino a scrivere familiare e non famigliare, perché come diceva la mia relatrice della tesi (che a suo tempo levava pure 6 punti per cose di questo genere) 'Non nascondiamo l'ignoranza dietro la nuova grammatica e ortografia'.

Il problema non è scrivere in chat o forum o sms in questo modo, il problema secondo me è che alla fine si assimila questo modo di scrivere e ci scappa la magagna su qualche documento 'ufficiale'...

Ciò detto, come ho già ripetuto in almeno altri 4 thread, abbasso la LUISPIO a meno che non si sia già c***uti di per noi, perché a mio avviso non prepara assolutamente ad affrontare situazioni lavorative. La SSIT di via Gregorio VII non so sulla preparazione, ma mie ex compagne di scuola sono uscite da lì con il lavoro già in tasca.

Per il resto credo comunque poco alla 'rinomatezza' di determinate scuole, non mi è ancora mai capitato di sentire un buon interprete uscito da Trieste (e ce ne sono esempi lampanti in TV anche in programmi piuttosto di grido), ma ho assistito a situazioni prossime alla standing ovation per interpreti usciti dalla Scuola Interpreti di Milano.

Molto sta alla predisposizione personale, alla volontà di migliorarci di ognuno di noi. Non si va da nessuna parte se pensiamo di affidarci solo al nome.

Buon proseguimento a tutti,
Francesca


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
On topic Apr 12, 2010

Per cortesia cerchiamo di non uscire dall'argomento (titoli di studio di interpretariato e traduzione).

Se vogliamo parlare degli errori della lingua italiana ci sono innumerevoli topic oppure ne possiamo aprire uno apposito sulla conoscenza della lingua madre e/o attiva dei traduttori.

Grazie mille davvero!

Angio


 
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