Basta thread sulle tariffe...che ne dite? Concentriamoci di più sul valore che sappiamo offrire!
Thread poster: T F F

T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 17:26
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Apr 16, 2010

"Chi vuole fare esperienza deve farla fuori dal mercato, traducendo solo per Save the children, Unicef etc"
...Opinione emblematica di chi si ostina a considerare la traduzione (solo) come una Professione...Al contrario, la traduzione è (principalmente) un Servizio e come tutti i servizi viene venduto (o resta invenduto!) seguendo logiche ed esigenze di mercato...Ora Unicef - per fortuna - non applica logiche di mercato e chi fa esperienza con Unicef diventerà forse un bravo traduttore, ma resterà certamente un imprenditore inesperto! In altre parole non sarà consapevole del proprio valore (o non valore!) e non saprà venderlo (o non svenderlo)...Questo, per non dire di capacità di gestire workflow complessi, glossari, guide di stile, utilizzo di diversi e sempre nuovi CAT, cura della contabilità, etc. etc. etc…
Se solo questo elementare dato di fatto - non dico diventasse pacifico - ma almeno assumesse una maggiore centralità nelle riflessioni e nel sentire di tutti i giorni, i server che hostano i fora di Proz si sgonfierebbero di centinaia di GB!

Il mio personale augurio è che prima o poi riusciremo a lasciarci alle spalle questo "sentire medioevale", pieno di "draghi, dame e cavalieri" e approderemo finalmente alla realtà attuale, fatta di Machine translation in espansione, postediting sempre più richiesto, budget ristretti dei clienti finali, scarsa capacità di rappresentare commercialmente il proprio potenziale (da parte dei traduttori), scarsa capacità di autocritica (sempre da parte dei traduttori), ignoranza diffusa e quasi sempre profonda sulle attività in concreto esercitate nell'ambito dell'intermediazione (agenzie), sui relativi costi, tempi, competenze e possibilità di guadagno...

Sono profondamente convinto che la categoria intera guadagnerebbe professionalità da vendere - nel senso più commerciale del termine! - se ognuno di noi si dimenticasse di se e quanto chiedono poco gli altri e si concentrasse in modo più positivo su come fare a chiedere di più nel proprio raggio di azione!

Opinioni?


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 17:26
Member
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Sono perfettamente d'accordo Apr 16, 2010

Renato Renno wrote:

Opinioni?


Sono perfettamente d'accordo con te.

Ritengo alquanto superflue le lamentele su aspetti che dipendono esclusivamente da noi, intesi come singoli individui, nonché professionisti, o meglio, come ben dici, venditori di servizi.

Posso comprendere quelle relative a problemi che ci riguardano tutti, almeno in ambito nazionale, come ad esempio il carico fiscale e previdenziale, e che non si risolvono assumendo determinati comportamenti nell'ambito della propria sfera individuale.

Personalmente sono dell'opinione che a creare certe aspettative da parte di certi clienti siamo noi traduttori, ad esempio con le nostre ridicole corse ai punti kudoz, magari per ricevere la mucca Carolina in omaggio, in cui rispondiamo troppo spesso in massa e il prima possibile a domande in altissima percentuale di una banalità sconcertante poste, senza ombra di dubbio, da persone che non hanno un'esperienza di traduzione che possa essere definita tale e che non siamo tenuti a supportare per fargli evitare di dimostrare di non essere ancora all'altezza di determinate tipologie di lavori, magari (anzi, certamente) accettati a tariffe da fame, o fargli spremere le meningi e documentarsi per acquisire una maggiore comprensione della lingua in casi analoghi a quelli relativi alla domanda posta.

Le creiamo quando non ci impuntiamo sul minimo compenso necessario per retribuire il nostro lavoro in quel determinato caso.
Le creiamo quando ce la facciamo sotto al solo pensiero di perdere un cliente per colpa dell'intransigenza delle nostre tariffe. Un cliente la cui fotocpia troveremo massimo un'ora dopo, ammesso che si abbia tutta questa voglia di trovarne di identici anziché lasciarli liberi di lavorare come passacarte dell'Est liberato con i loro traduttori a 2 centesimi a parola.
Le creiamo quando facciamo finta di essere uno per tutti e tutti per uno, quando non è affatto vero e nella categoria rientrano molte persone il cui unico obiettivo è raggranellare qualche euro, perché ne hanno bisogno e perché non sono interessate affatto a questo mestiere in quanto tale, ma perché non richiede alcun visto o colloquio di ingresso e permette di ricevere qualche Euro laddove all'esterno non è possibile riuscire nemmeno in quello, perché dopo una leurea si ritiene che non sarebbe dignitoso raggranellare 100 Euro al giorno al semaforo come riescono a fare altri elementi appartenenti ad altri strati sociali o gruppi etnici, senza nemmeno necessitù di una laurea, magari presa per fare contenti mamma e papà.

In Italia! Henry nel suo filmato lo ha specificato. Le lamentele e i piagnistei sono arrivati soprattutto dall'Italia!
La nazione in cui trovare un'agenzia che adotti metodi professionali di reclutamento e compenso dei traduttori e fornitura di servizi a livello degli altri è un'impresa a cui ogni traduttore di lungo corso ha già rinunciato da un pezzo, dopo magari averne trattenuta una o forse due a cui è rimasto affezionato perché gli hanno permesso di forgiare i ferri del proprio mestiere.
In Italia! Dove esistono agnezie che fondano nuove sedi mentre sui loro siti offrono i loro servizi a 20 Euro a cartella! Vale a dire più o meno 9 centesimi a parola. Si sa benissimo che qualsiasi impresa che fornisce servizi deve avere un margine di almeno il 60% sui ricavi. Quanto potrù pagare ul subappaltatore? In questo caso un traduttore? Non più di 5 o 5,5 centesimi a parola ovviamente. E infatti, se andate a spulciare le offerte delle agenzie italiane e dell'Europa dell'Est o della maggior parte delle agenzie che stanno imperversando nei paesi in via di sviluppo, quello è il massimo che che offrono, pretendendo la massima qualità possibile, quindi senza nemmeno permmettere a chi questa tariffa la chiedeva 15 anni addietro, di rifarsi incrementando la produttività. Le facciamo sopravvivere? Addirittura le facciamo espandere perché sarebbe troppo impegnativo cercarsi e dialogare con un cliente che paghi realmente il nostro lavoro?

Le creaimo quando rispondiamo a un'offerta di lavoro senza nemmeno avere avuto la possibilità di visionare qualcosa, di essere certi di avere la necessaria competenza per misurarci con quel determinato lavoro o tipologia di lavori oppure quando sforniamo tariffe per cosiddetti lavori poenziali, non si sa bene quali.

Ci lamentiamo forse con chi agisce in questo modo? Ma chi ci dice che i loro interessi debbano coincidere con i nostri? Chi garantisce che queste persone abbiano a cuore la professione di traduttore e vogliano farne la loro per ilresto della loro vita? Oppure che quelle agenzie che reclutano in massa e forniscono porcherie ai loro clienti abbiano necessità di restare a lungo sul mercato e non accontentarsi di sparire e riapparire sotto altro nome dopo avere raggranellato una cifra consistente?

Hai ragione! Basta lamentele sulle tariffe o cercare di "sensibilizzare" Henry allo scopo di non fare circolare su proz ciò che nel mercato è sempre stato presente e da cui proz non potrà essere immune quasi fosse un'isola felice al riparo degli incompetenti o dei ceratori di allocchi.
Non credo che Henry sia ancora attrezzato per i miracoli o per piazzare i buttafuori nel suo sito. Anche perché, l'esperienza ha insegnato a lui, prima che ad altri, che con questo mestiere c'è da darsi da fare e rompersi gli zebedei un giorno sì e l'altro pure, e quindi, avendo fatto una scelta ben precisa, ossia quella di cambiare mestiere, oggi si gode tranquillamente ciò che ha messo in piedi, una volta compresa l'antifona, e non credo abbia voglia di rinunciare alla sua attuale e redditizia professione nell'inutile tentativo di cambiare il mondo. Sì perché, malgrado questo settore sia più esposto di altri a certi problemi, per la diffusa incapacità da parte dei veri fruitori di questi servizi di programmare questo aspetto della loro attività aziendale e di coglierne gli aspetti critici per il loro successo e la loro sopravvivenza a livello globale, di aziende e professionisti competenti e incompetenti o onesti e disonesti, in grado di restare sul mercato o chiudere, è pieno ogni settore commerciale.

Tocca a noi, come individui, fare esperienze, anche negative, e trarre le debite conclusioni. Conclusioni che potrebbero indurci anche a cambiare mestiere, come ha fatto Henry, oppure a trovare il giusto metodo di offerta e fornitura dei nostri personali servizi, senza cercare appigli dove non possono essercene.

Scusate il forse eccessivo trasporto, ma l'argomento ormai è talmente trito e ritrito che non si può fare a meno di lasciare trasparire l'enorme noia e fastidio che lo accompagnano, data la persistenza di certe lamentele senza che ne consegua un atteggiamento tale da evitare di trovarsi in una condizione che spinga a scrivere le solite lamentele sulle tariffe, come se fossero gli alri a deciderle per noi o non vi fosse modo di evitare di farsele applicare perché tenuti ad essere a totale disposizione dei clienti e delle agenzie chissà per quale incompresibile motivo.

Buon weekend a tutti.

Giuseppe


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
D'accordissimo anche io Apr 16, 2010

Concordo su tutta la linea, da tempo ho stabilito i miei prezzi in base ai miei ritmi di lavoro e capacità (che poi alla fine sono nella media, credo).

E davvero straquoto quanto segue

Sono profondamente convinto che la categoria intera guadagnerebbe professionalità da vendere - nel senso più commerciale del termine! - se ognuno di noi si dimenticasse di se e quanto chiedono poco gli altri e si concentrasse in modo più positivo su come fare a chiedere di più nel proprio raggio di azione!


Non aggiungo altro poiché trovo che tu e Giuseppe abbiate già esternato benissimo quello che è anche il mio pensiero (da parecchio tempo).

Buon week end!

Angio


 

Fiona Grace Peterson  Identity Verified
Italy
Local time: 17:26
Member
Italian to English
D'accordo anch'io Apr 17, 2010

Infatti è tanto tempo che anch'io mi sono stancata dei ennesimi thread sulle tariffe basse...

In parte lo trovo giusto che ci sia un posto dove possiamo confrontarci su argomenti del genere, anche perché spesso come freelancer siamo abbastanza isolati, geograficamente parlando, ed è giusto che esistono dei forum dove si può chiedere un parere in merito.

Ma a tutto un limite, specialmente quando i thread comincino a ripetersi ad nauseam...

Forse sarebbe il caso di creare un forum apposta per i thread proprio su questo argomento, così quelli che preferiscono concentrare su altri argomenti lo possono fare.


 

Vincenzo Di Maso  Identity Verified
Portugal
Local time: 16:26
Member (2009)
English to Italian
+ ...
thread sulle tariffe Apr 18, 2010

Riguardo i thread sulle tariffe ho i miei pensieri.
1) Non tutti i thread sulle tariffe sono inutili, ma...
2) solo alcuni di essi possono ritenersi costruttivi
3) Sono costruttivi quelli che si riferiscono a casi specifici o quelli che hanno l'obiettivo di assistere le persone che si affacciano al mondo della traduzione e non hanno ancora esperienza.
Da parte mia, vi dico che all'inizio non avevo alcuna idea. Nel primo anno e mezzo di esperienza non riuscivo ad aumentare le tariffe. Il problema era dato da una totale mancanza di conoscenza e dal fatto che non riuscivo a reperire info adeguate.
Ho iniziato a lavorare poco dopo che proz è stato fondato, ma mi sono iscritto solo nel 2004.
Quando sono riuscito a "cambiare registro" per me è stato fondamentale. L'importante è raccogliere info, cercare di sviluppare strategie di marketing giornalmente. Piuttosto che discutere sulle tariffe (il problema delle tariffe basse c'è e NON si risolverà), è fondamentale concentrarsi sui metodi per creare quel valore aggiunto che si permetterà di differenziarci sul mercato.
Una volta che portiamo avanti le nostre strategie, ci aggiorniamo e leggiamo, leggiamo, leggiamo, leggiamo (scusate la ripetizione), il resto verrà di conseguenza.
Ad esempio: non sei avvocato o ingegnere. Ok. Come fai a colmare il gap? Innanzitutto lavora sodo, poi raccogli tutte le info possibili. Leggere un contratto, un manuale o un bilancio, nonché informarsi presso esperti del settore è di fondamentale importanza.
Se hai un padre, un amico, un cugino, un fratello o avvocato ingegnere, tempestalo di domande! E'importante inoltre seguire tutti i fora su internet e non.
L'aggiornamento continuo sarà un'altra freccia nel tuo arco.
L'unione di quanto sopra costituirà il valore aggiunto. A quel punto, una volta appreso come porsi in maniera professionale, ed acquisite le giuste competenze, le tariffe alte saranno solo una piacevole conseguenza di tutti questi sforzi.
Piuttosto che lamentarci sulle tariffe, facciamo in modo di creare una professionalità inattaccabile, nella quale un cliente non può trovare falle e quindi un pretesto per imporre le tariffe.
La cura del minimo dettaglio ci farà apparire sempre più professionali agli occhi dei clienti. E se sanno di avere a che fare con una persona competente ed esperta, non avranno la sfacciataggine di proporti loro le tariffe.


 

Fran Cesca
Italy
Local time: 17:26
English to Italian
+ ...
Bah! Apr 21, 2010

Vincenzo Di Maso wrote:

Piuttosto che lamentarci sulle tariffe, facciamo in modo di creare una professionalità inattaccabile, nella quale un cliente non può trovare falle e quindi un pretesto per imporre le tariffe.
La cura del minimo dettaglio ci farà apparire sempre più professionali agli occhi dei clienti. E se sanno di avere a che fare con una persona competente ed esperta, non avranno la sfacciataggine di proporti loro le tariffe.


Conosco in maniera decentissima il mio campo di specializzazione e lavoro sempre molto 'pulito' sia come presentazione del lavoro che come tempistica. Conosco i 'miei' prodotti e le loro aziende produttrici come le mie tasche e so cosa si aspetta ognuno...

Nonostante ciò spessissimo mi sento rispondere di fronte ad un'urgenza o a preventivi diversi dal solito (i.e. se una trascrizione in un template te la faccio pagare X, la trascrizione senza template in cui in pratica devo scrivere pure le domande me la paghi 2X) che il loro budget non glielo permette - e (aggiungo) magari preferiscono farsi fare il lavoro da qualcuno dalla professionalità meno inattaccabile e che non cura i minimi dettagli, meno competente e inesperta, riproponendoti sfacciatamente la 'vecchia' tariffaicon_smile.gif


 

Vincenzo Di Maso  Identity Verified
Portugal
Local time: 16:26
Member (2009)
English to Italian
+ ...
d'accordo, ma... Apr 21, 2010

Fran Cesca wrote:

Vincenzo Di Maso wrote:

Piuttosto che lamentarci sulle tariffe, facciamo in modo di creare una professionalità inattaccabile, nella quale un cliente non può trovare falle e quindi un pretesto per imporre le tariffe.
La cura del minimo dettaglio ci farà apparire sempre più professionali agli occhi dei clienti. E se sanno di avere a che fare con una persona competente ed esperta, non avranno la sfacciataggine di proporti loro le tariffe.


Conosco in maniera decentissima il mio campo di specializzazione e lavoro sempre molto 'pulito' sia come presentazione del lavoro che come tempistica. Conosco i 'miei' prodotti e le loro aziende produttrici come le mie tasche e so cosa si aspetta ognuno...

Nonostante ciò spessissimo mi sento rispondere di fronte ad un'urgenza o a preventivi diversi dal solito (i.e. se una trascrizione in un template te la faccio pagare X, la trascrizione senza template in cui in pratica devo scrivere pure le domande me la paghi 2X) che il loro budget non glielo permette - e (aggiungo) magari preferiscono farsi fare il lavoro da qualcuno dalla professionalità meno inattaccabile e che non cura i minimi dettagli, meno competente e inesperta, riproponendoti sfacciatamente la 'vecchia' tariffaicon_smile.gif
Questo è anche vero. E'ovvio che l'80% delle agenzie non lavorerebbe con traduttori di alto livello, date le tariffe.
Il discorso è che comunque chi cerca trova. Grazie a quell' X% noi traduttori possiamo continuare a vivere di questo lavoro. Forse nel mio pur prolisso intervento precedente non ho specificato questi dettagli. Il cliente che vuole la qualità, l'impeccabilità e la precisione bada agli elementi esposti nel mio post precedente. Sono d'accordo con te in merito al fatto che molto spesso le agenzie preferiscono affidare il lavoro a persone meno meticolose e competenti, ma prima o poi i nodi vengono al pettine e la qualità alla fine è premiata. Il valore aggiunto spesso è fondamentale. So benissimo che questo non è apprezzato e contemplato da agenzie italiane, ma ad esempio tedesci ed americani vogliono spesso il massimo. I clienti tedeschi ad esempio non si accontentano. E non parlo solo di traduzioni perfette verso il tedesco, ma verso tutte le altre lingue, ivi compreso l'italiano.
Alla fine, Francesca, quello che dici è verissimo e giustissimo, ma non dobbiamo mai demoralizzarci.
Poi vi faccio un esempio per far capire come spesso sono i traduttori a creare questo problema. Ho un carissimo amico inglese che ha un'agenzia. Traduttori con CV da paura e tanti anni di esperienza di proponevano per ENG-CZE a 0,03 Euro. A quel punto, cosa deve fare l'agenzia? Dire: "no, perchè ti proponi a così poco? Tu meriti di lavorare a 0,08". Ovviamente no.


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Ahi Apr 21, 2010

Anche questo thread, nato come thread contro i thread in cui ci si lamenta delle tariffe sta diventando l'ennesimo thread in cui ci si lamenta delle tariffe.icon_wink.gif

(la frase sopra è volutamente contorta)

Ciao ciao

Angio

P.S. corretto per typo.

[Edited at 2010-04-21 11:56 GMT]


 

Fran Cesca
Italy
Local time: 17:26
English to Italian
+ ...
Yeah! Apr 21, 2010

Vincenzo Di Maso wrote:

Alla fine, Francesca, quello che dici è verissimo e giustissimo, ma non dobbiamo mai demoralizzarci.


Quello giammai, anzi, nemmeno mi preoccupo di malcelare la mia soddisfazione interiore nel pensare che verranno 'puniti' dal ricevere una mediocre traduzioneicon_evil.gif

Personalmente non mi lamento delle tariffe, se non mi stanno bene non le accetto e stopicon_smile.gif


 

Csizmadia Kata  Identity Verified
Hungary
Local time: 17:26
Italian to Hungarian
+ ...
allora, aiutatemi! Apr 21, 2010

Gentili Colleghi,

allora, se giá ne parliamo, aiutatemi per favore!
Sono nuova su Proz,in questo ambito dei traduttori, e di esperienza ne ho poca.
C'erano tempi, quando mi potevo chiamare professionista. Mi sono laureata (MA) in germanistica ed in italianistica. Ho vissuto due anni in Italia, ero assunta da una ditta italiana finanziaria, allora nessuno poteva accorgersene che non sono italiana. Poi son'tornata in Ungheria, ho lavorato per varie ditte come traduttrice ed interprete.

Ma sono diventata madre, sono rimasta a casa tanti anni e mio italiano é diventato passivo.
Ed ora, se mi capite, devo cominciare da capo.
Io amo mio lavoro e presto sempre la massima attenzione (entro nei miei limiti e capacitá) alla qualitá del mio "prodotto". Peró non ho padre, amico, cugino avvocato, ingenere il qui tempestare di domande.
Comunque, da qualche parte devo cominciare anch'io!! E lavorando s'impara!
Cosa mi dite, quali sono i prezzi di una dal quasi Est liberato, dove devo stabilirli io, che sono una che vuole lavorare, con la mancata esperienza e che sono una che non voglio blamare ne Voi ne me stessa con prezzi non competitivi.

Grazie in anticipo


 

Giuseppe Orlando
Italy
Local time: 17:26
English to Italian
+ ...
Oh, finalmente! Apr 21, 2010

Finalmente qualcuno che la pensa come me. Io snobbo del tutto le (sempre frequenti) discussioni sui prezzi. Non si dice mai niente di nuovo. Sono quasi solo degli sfogatoi, quindi meglio concentrarsi su altre cose ben più produttive.
Ognuno faccia quel che gli pare, secondo coscienza e strategia... E tutti evitino di avere paura degli altri.
E già che ci sono vi presento un caso:
Tempo fa pubblicai un annuncio per la traduzione di un testo. Risultato: una sessantina di offerte, di cui metà cestinabili, perché con refusi, errori grammaticali o addirittura scritte in inglese, che ovviamente comprendo; ma se fossi stato un altro committente che non parla inglese?
L'altra metà, invece, era fatta di offerte che spaziavano da 0,01 $ a 0,09 € per parola. Ad ogni modo, i curricula e il contenuto delle stesse e-mail parlavano da sole e ben più del prezzo proposto e non era difficile scegliere in base alle esigenze.

Già. ESIGENZE.
L'unica parola che conta e che ci è amica.

[Modificato alle 2010-04-21 16:22 GMT]


 


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