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Forum sul bilinguismo: ne conoscete qualcuno valido?
Thread poster: Simona R

Simona R
Germany
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May 6, 2010

Ciao,
qualcuno di voi conosce qualche forum in lingua italiana o tedesca dedicato al bilinguismo nell'infanzia? Ho fatto una ricerca in rete, ma ciò che ho visto non mi è piaciuto molto (forum mal strutturati, "pasticciati" o in cui i messaggi più recenti risalgono ad almeno un paio di anni fa).

Grazie mille!
Simona


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 00:44
Member (2004)
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Qualche idea May 6, 2010

Ciao Simona,

l'unica cosa che mi viene in mente è questo forum di Proz:

http://www.proz.com/forum/81

Ricordo di aver visto informazioni anche sull'argomento specifico che cerchi tu.

Inoltre, se hai bisogno potrei farmi dare qualche titolo di libri.


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Simona R
Germany
Local time: 00:44
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Forum sul bilinguismo May 6, 2010

Ciao Mariella,
conosco il forum "Multilingual Families", ma ne sto cercando uno in italiano o tedesco perché mi interesserebbe chiarire degli aspetti specifici dell'apprendimento parallelo del tedesco e dell'italiano (soprattutto problemi di pronuncia di determinati suoni).

Ti ringrazio comunque.

Buona giornata e buon lavoro!

Simona


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Flavia Poggio  Identity Verified
Italy
Local time: 00:44
Member (2006)
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un blog May 6, 2010

Ciao Simona,
forum sull'argomento non ne conosco, ma ho trovato un blog che offre alcuni spunti interessanti:
http://bilinguepergioco.com/


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eva maria bettin
Local time: 00:44
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noi da bilingue- siamo diventati quadrilingue May 7, 2010

di links non ne conosco. Io per tutta la vita con i miei figli ho parlato solo in dialetto- svevo- e loro parlano Hochdeutsch, che lévate..! Ovvio che per alcuni anni hanno fatto come volevano- chi di loro avrebbe mai detto "succhi di frutta" se "Saft" era tanto più breve?
I nipotini- 4- 2 anni se la cavano ancora meglio. Madre spagnola, padre it. Vivono in Olanda, (nessuno dei genitori parla Ol.)Preschool Ingl- perché il povero Lorenzino dovrà iniziare le Elementari a 4 1/2 anni... (Paese che vai)
Lorenzino a 3 anni e mezzo diceva: "Nonna! sto andando a cena." "Nonna- se io fossi più spesso a Roma, avrei altri giocattoli?" "Matteo ha l'influenza, 38,7 di febbre, ma guarirà senza antibiotici." testuali parole. dipende interamente dai genitori, secondo me. In casa il padre parla solo it. la madre solo sp., e lui traduce per loro in Olandese (imparato per strada o al parco). Anche se da quando è entrato anche l'Ingl.- le cose si sono complicate un pò. Ormai la lingua preferita è quella. Mi pare ovvio- perché può comunicare con i compagnetti (ironia della sorte: anche all'asilo ingl. traduce in olandese per chi non sa ancora abbastanza inglese, mentre i genitori ancora non se la cavano)

Prima regola per me: ognuno dei genitori nella sua lingua originale. E corretta- non come facevo io- col dialetto. Grammatica compresa. A Roma dicono : hai "bua"? no- no ha "bua" -si è fatto male, oppure è malato. Vuoi la pappa, a mamma- questa aggiunta non l'ho mai capita- si va a mangiare...
tanti libri illustrati e un pò di testo-si ancora oggi- dischi di favole se ne trovate- mi ricordo le risate che si facevano i miei, che si rotolavano per terra, perché nella favola dei 7 Schwaben uno diceva: "das ist eine granatenmaessige Furzidee" du bist ein Flasche!
Forse mi sono prolungata un pò troppo. ma sono certache mio figlio non ha mai cercato aiuto in internet per educare i suoi figli- ormai qudrilingue. (Matteo fa un casino enorme- ma ha solo 2 anni e 4 mesi. e ha preso l'ingl.dal fratello- e pretende di sapere contare anche lui in ingl fino a 15.)
" Eva


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
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significato di bilinguismo May 7, 2010

eva maria bettin wrote:
...

Prima regola per me: ognuno dei genitori nella sua lingua originale. E corretta- non come facevo io- col dialetto. Grammatica compresa.


Purtroppo non ho buoni consigli per un forum, ne avevo cercati qualche tempo fa ma, come scrive Simona, lasciano a desiderare.
Concordo su quanto scrive Eva, proponendo anche una riflessione:
da noi in Veneto la "prima lingua" fino a pochi anni fa era il dialetto. Ora che in molti hanno iniziato a parlare italiano, sta tornando di attualità il dialetto (anche come istanza politica, difesa della propria cultura ecc.). A molte persone che con i figli parlano in italiano ma con il resto del mondo parlano in dialetto non è mai balenato per la testa che parlare in dialetto con i figli sarebbe stata un'educazione al bilinguismo a costo zero: è vero, il veneto non è l'inglese, ma dovendo gestire due lingue si impara il meccanismo e aggiungere un'altra lingua è molto più facile.

A casa mia si è sempre parlato - e si parla - dialetto, ma non esiste che il soggetto non concordi con il verbo ecc.: si parla e si scrive correttamente, in qualsiasi lingua lo si faccia.
E mia figlia a tre anni, dopo aver dipinto il muro con il pennarello e tentando di dare la colpa ad altro ipotetico "pittore", se n'è uscita con "se fossi stata io, mi sarei data molti schiaffi".

Mi sono detta "il muro avrà bisogno di un imbianchino, ma con la grammatica stiamo a buon punto".

Manuela


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Simona R
Germany
Local time: 00:44
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Veramente... May 7, 2010

...io non cerco aiuto in Internet per coltivare il bilinguismo di mia figlia. Il motivo per cui ero alla ricerca di un forum in cui si parli in maniera specifica dei problemi che possono insorgere nel corso dell'apprendimento parallelo di italiano e tedesco è il seguente: mia figlia non ha nessunissimo problema di comprensione delle due lingue (ovviamente nei limiti dei suoi 32 mesi). Quello che mi stupisce e che sono curiosa di capire è come mai in italiano abbia, almeno a tratti, un terrificante accento tedesco (hai presente Benedetto XVI?). A rigor di logica dovrebbe semmai avere un (altrettanto terrificante sotto certi punti di vista) accento lombardo, visto che impare l'italiano da me. Insomma mi interessava chiarire unicamente questo piccolo, curioso aspetto. Nulla di più.
Per il resto sono d'accordo con te Eva: ciascun genitore deve parlare la sua lingua. E nel modo più corretto possibile (dunque niente öcher Platt, niente dialetto varesotto).
Il resto verrà da sé.

Un saluto
Simona


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eva maria bettin
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ce l'ho presente May 7, 2010

nella vikna del Signore...e un cesto (che era il "cesto"? di amicizia?) dopo40 anni a Roma e tanti insegnanti di dizione.
io ancora oggi non mi spiego perché i mei figli- nonostante il mio pessimo esempio col dialetto- abbiano sempre ed esclusivamente parlato con un accento tedesco da manuale - forse ottimi insegnanti dall'asilo in poi? Eppure passavano più tempo con me, che non a scuola. (ciò non toglie che il più giovane- si fa per dire, dato che ha 35 anni- ha trovato lavoro a Vipiteno perché capisce sia il dialetto svizzero che quello austriaco- che sono in attinenza col mio, di dialetto (di confine, quindi svevo fino a un certo punto).
tornando ai bimbi: Natale: Lorenzo ormai è all'asilo inglese. Il nonno-che ancora oggi dice "You says" lo interroga. What ist this? Fork, knife, spoon, dish.. ecc. what is this? Ah nonno! "Paniouuuo" e scoppia a ridere come un matto. fine della prova linguistica.
io da nonna direi- lasciateli giocare. La lingua è un gioco meraviglioso, anche se all'inizio fanno un sacco di casini. Potevo mai immaginarmi che da due asini (così mi parevano) avrei ricavato due figli uno 4- e un altro 5 lingue? (e il 5- lingue era il più asino tra i due). Di Matteo no si capisce una parola al telefono- tranne che besos- ma quando viene a Roma, dopo un giorno si spiega benissimo. Non imponete niente. Parlate corretamente- in particolare con la grammatica. Non usate termini prettamente infantili- io ad es. no ho mai detto: la nonna dice- e che sono una 3° persona al singolare? Io dico. E loro, hanno subito avuto il concetto di esser un essere a se stante- come pare che oggi crei dei problemi di identità.
Eva


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eva maria bettin
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non posso occupare tutto il forum May 7, 2010

Mio figlio maggiore- (l'asino con la maiuscola)- quello che a scuola non sapeva mai niente) rientra non dopo 2 ma 10 mesi all'estero in missione. ha parlato solo in ingl- dice lui - anche se era Ufficiale di collegamento tra il contingente it- e ted. Un accento che neanche il Papa ci arriva. In ingl stavolta.
io francamente non me lo chiederei. Come faccio a sapere come facevano i miei figli che non hanno mai- ma proprio mai- assunto il mio accento- gli insegnanti dell'asilo? Altri non e n'erano in giro. Nessun parente o amico.
c'era una canzone talmente bella : Another brick in the wall. "Teacher! leave us kids alone!
Fateli giocare! e a 32 mesi uno si deve preoccupare dell'accento? è già tanto se parla! in due lingue. Di Matteo 26 mesi al tel non si capisce una parola- se i genitori- nelle varie lingue- non traducono. Lorenzo si capisce benissimo- e ci è arrivato senza sforzo. (io mi domando ancora come ha fatto. La madre non è certo portata per le lingue.)

Eva - e chiudo. non posso monipolizzare Proz con storie personali

[Modificato alle 2010-05-07 19:31 GMT]


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Simona R
Germany
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Veramente n. 2... May 8, 2010

eva maria bettin wrote:


Fateli giocare! e a 32 mesi uno si deve preoccupare dell'accento? è già tanto se parla! in due lingue. Di Matteo 26 mesi al tel non si capisce una parola- se i genitori- nelle varie lingue- non traducono. Lorenzo si capisce benissimo- e ci è arrivato senza sforzo. (io mi domando ancora come ha fatto. La madre non è certo portata per le lingue.)



[Modificato alle 2010-05-07 19:31 GMT]


...non sono preoccupata bensì - come dicevo sopra - stupita e incuriosita. A preoccuparmi inizierei se, giunta ai 5 anni (cioè poco prima di iniziare ad andare a scuola), la bambina mischiasse ancora eccessivamente le due lingue o se avesse problemi ad esprimersi in tedesco in maniera adeguata per una bambina di quell'età. Non vorrei che la sua prima esperienza scolastica fosse in una classe speciale (le Förderklassen tanto per intenderci; nell'asilo che frequenta ce n'è già una, ma ancora non siamo stati convocati). Meglio che giochi a pallone coi compagni. Questo secondo il mio modesto parere.

Buon fine settimana!!
Simona



[Bearbeitet am 2010-05-08 20:57 GMT]


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Simona R
Germany
Local time: 00:44
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Grazie Flavia May 8, 2010

Flavia Poggio wrote:

Ciao Simona,
forum sull'argomento non ne conosco, ma ho trovato un blog che offre alcuni spunti interessanti:
http://bilinguepergioco.com/


Ciao Flavia,
ho dato un'occhiata superficiale. Anche se alcune delle idee propagate dal sito non combaciano con le mie (non ho mai capito il senso di tentare di crescere un figlio bilingue all'interno di una famiglia completamente monolingue e che non vive all'estero; in generale non ho mai condiviso la smania di accostare i bambini alla lingua straniera quando ancora non stanno in piedi) il sito è molto meglio strutturato degli altri che ho visto e il blog mi pare davvero interessante.

Grazie ancora per lo spunto!

Simona


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Simona R
Germany
Local time: 00:44
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Molto interessante... May 8, 2010

Manuela Dal Castello wrote:

eva maria bettin wrote:
...

Prima regola per me: ognuno dei genitori nella sua lingua originale. E corretta- non come facevo io- col dialetto. Grammatica compresa.


Purtroppo non ho buoni consigli per un forum, ne avevo cercati qualche tempo fa ma, come scrive Simona, lasciano a desiderare.
Concordo su quanto scrive Eva, proponendo anche una riflessione:
da noi in Veneto la "prima lingua" fino a pochi anni fa era il dialetto. Ora che in molti hanno iniziato a parlare italiano, sta tornando di attualità il dialetto (anche come istanza politica, difesa della propria cultura ecc.). A molte persone che con i figli parlano in italiano ma con il resto del mondo parlano in dialetto non è mai balenato per la testa che parlare in dialetto con i figli sarebbe stata un'educazione al bilinguismo a costo zero: è vero, il veneto non è l'inglese, ma dovendo gestire due lingue si impara il meccanismo e aggiungere un'altra lingua è molto più facile.

A casa mia si è sempre parlato - e si parla - dialetto, ma non esiste che il soggetto non concordi con il verbo ecc.: si parla e si scrive correttamente, in qualsiasi lingua lo si faccia.
E mia figlia a tre anni, dopo aver dipinto il muro con il pennarello e tentando di dare la colpa ad altro ipotetico "pittore", se n'è uscita con "se fossi stata io, mi sarei data molti schiaffi".

Mi sono detta "il muro avrà bisogno di un imbianchino, ma con la grammatica stiamo a buon punto".

Manuela



Ciao Manuela,
trovo molto interessante quello che racconti circa la diffusione del dialetto veneto. La vostra situazione mi pare molto diversa da quella della Lombardia. Almeno nella zona da cui vengo io il dialetto da che ho memoria è un po' la lingua degli anziani. È molto difficile trovare gente della mia età (anzi dovrei scrivere della "nostra" età, visto che vedo che hai solo un anno più di me) in grado di parlare il dialetto con scioltezza.
Concordo comunque sul fatto che il dialetto può essere un eccellente strumento per educare la mente alla gestione di due lingue.
Per finire concordo al 100% sul fatto che, a prescindere dalla lingua che si parla/si scrive, è importante, anzi importantissimo, parlare/scrivere con proprietà di linguaggio. Il mischiare e storpiare può anche risultare divertente finché parliamo di bambini piccolissimi. Da un certo punto in poi - almeno dal mio punto di vista - non lo è più. Tanto di cappello perciò alla tua bambina, che a tre anni ti ha zittita con un congiuntivo/condizionale da manuale. Di fronte a tanta perizia linguistica si perdona anche una parete a pallini.

Buon fine settimana,
Simona


[Bearbeitet am 2010-05-08 20:57 GMT]


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eva maria bettin
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per me- noi li sottovalutiamo. May 9, 2010

sarà pure che qualcuno/a è più portato per le lingue che non il fratello. Io mi sono offesa quando ho scoperto che i miei parlavano it. e ted come un libro stampato.... erano sui 3 anni, quando hanno cominciato l'asilo della scuola tedesca. senza alcuna inflessione dialettale. Pazienza- o buon per loro!
L'unico in famiglia oggi che ha una pronuncia perfetta ingl. è Lorenzino. Il padre parla con un accento ted. spaventoso, forse preso quando faceva l'Ufficale di collegamento- il nonno- lasciamolo perdere- all'Italiana con le "h" dove non andrebbero" - io navigo un pò di qua e di là. Se non altro ho perso l'accento ted. del tutto.

Davvero, non mi preoccuperei. A un certo punto decidono- spontaneamente. Forse "pontifico" perchè ormai sono nonna, e questo l'ho già vissuto in prima persona, e ora nella nuova generazione,.
Io veramente ho avuto paura per il futuro linguistico, quando si sono trasferiti in Olanda. è la fine- ho pensato. 4 lingue sono troppe. e invece pare che va!
auguri pe la bimba- e lasciala parlare - "wie ihr der Schnabel gewachsen ist"..
con affetto- Eva


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Roberta Anderson  Identity Verified
Italy
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Member (2001)
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Questione di orecchio musicale? May 9, 2010

Ciao Simona

Non conosco forum o altri riferimenti in proposito ma ti posso raccontare le mie oservazioni, del tutto personali:
Non nono bilingue dalla nascita (entrambi i genitori italiani), ma fin da piccolissima ho vissuto in vari paesi e frequentato scuole in varie lingue (francese, italiano, inglese), così come i miei fratelli (famiglia numerosa). Tra di noi si possono chiaramente distinguere 2 gruppi: quelli che sono più portati per la musica sono anche coloro che hanno acquisito le lingue straniere senza accento (e anzi modulano inconsapevolmente l'accento in base all'interlocutore, anche in italiano); quelli che invece sono stonati hanno mantenuto un accento straniero più o meno marcato.

Ho due figli bilingue italiano-tedesco (padre tedesco che gli ha sempre parlato tedesco fin dalla nascita, più, visto che viviamo in Italia, ragazza alla pari tedesca fino a pochi anni fa, TV, DVD ecc rigorosamente in tedesco, ecc.). Entrambi parlano italiano con la R tedesca, mentre tra i due il maschio (più stonato) parla tedesco con un indefinibile accento leggermente straniero e italiano con un accento neutro, mentre la ragazza (intonata) non ha alcun accento straniero e in entrambe le lingue modula inconsapevolmente il suo accento a seconda di con chi parla.

È possibile che l'educazione alla musica fin da piccoli possa giovare anche all'apprendimento delle lingue... ho trovato una tesi per PhD a proposito che mi sembra interessante (http://ir.lib.sfu.ca/bitstream/1892/7850/1/b34634757.pdf). Nell'ultimo paragrafo viene suggerito che l'80% della lingua venga elaborata dalla parte destra del cervello, mentre il 20% dalla parte sinistra (la parte che si occupa anche della percezione musicale), che potrebbe essere quindi responsabile per la parte della lingua legata a intonazione, accento e ritmo.

ciao,
Roberta


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Elena Simonelli  Identity Verified
Spain
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Non un forum ma un libro May 9, 2010

The Bilingual Family - A Handbook for Parents: mi era stato consigliato proprio qui su Proz ed è interessante (più che un manuale di istruzioni, presenta una casisitca abbastanza varia).

E poi dovrebbe esserci un forum proprio in Proz sulle "bilingual families"


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