Traduttore -> correttore bozze -> revisore linguistico -> redattore: non facciamo confusione
Thread poster: Claudio Nasso

Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
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May 23, 2010

Rifacendomi in qualche modo a quanto letto in “Anglicismi in Italia…” (http://www.proz.com/forum/italian/171536-anglicismi_in_italia_aumento_del_773_in_8_anni.html), sulle innumerevoli discussioni sulle giuste tariffe da applicare, e basandomi sulla mia esperienza di traduttore e di redattore editoriale, vorrei qui riprendere un problema che ho già sollevato in altre occasioni. Mi riferisco, in linea generale, alle figure del traduttore, del correttore di bozze, del revisore linguistico e del redattore (editoriale, in questo caso), e ai rispettivi ruoli, competenze e responsabilità sui quali non si dovrebbe fare confusione.

• Il traduttore ha il compito di rendere un testo redatto in una lingua straniera nella lingua di destinazione richiesta e le sue competenze e responsabilità richiedono, per quanto riguarda le competenze, che abbia la conoscenza fondamentale (o approfondita) del tema trattato e le conoscenze linguistiche necessarie per svolgere la traduzione, adottando una coerenza terminologica e, per quanto riguarda la responsabilità, di fare in modo che quanto tradotto sia conforme al testo originale e che sia scevro da errori ortografici, grammaticali, sintattici e di corretta interpretazione del testo originale (se proprio non si può fare altro, fare girare, almeno, il correttore ortografico).

• Il correttore di bozze (proofreader, per gli amanti degli anglicismi, ma attenzione che nella realtà anglosassone può avere un’accezione diversa) ha il compito di rileggere il testo tradotto (ma questo vale anche per la correzione delle bozze di un testo originale e non tradotto) alla “caccia del refuso” e per correggerlo da un punto di vista puramente ortografico, grammaticale e sintattico (per fare un esempio molto banale, correggere “una case” con “una casa”). Le sue competenze prevedono che abbia una conoscenza perfetta della lingua di destinazione (e potrebbe anche non conoscere la lingua sorgente), scevra da inflessioni o varianti locali/dialettali, salvo quanto diversamente concordato o quanto entrato a far parte della lingua “ufficiale” italiana. Le sue responsabilità prevedono che consegni un testo corretto da un punto di vista ortografico, grammaticalmente e sintattico.

• Il revisore linguistico (reviser, sempre per gli amanti degli anglicismi) ha il compito di comparare il testo in lingua originale con quello tradotto e verificarne la corrispondenza formale, contenutistica, sequenziale e, quando prevista, di formattazione (per es., presenza di neretti o corsivi, elenchi puntati o numerati ecc.). Le sue competenze prevedono la conoscenza sia della lingua sorgente sia di quella di destinazione e del tema trattato. Le sue responsabilità prevedono che consegni un testo che rifletta l’impaginazione originale e la garanzia che il testo sia stato tradotto in modo corretto, coerente e consono al testo originale, verificando, nel contempo, la coerenza terminologica adottata. Le sue responsabilità prevedono che consegni un testo corretto da un punto di vista della completezza, della comprensione, della terminologia, della coerenza e, quando previsto, dell’impaginazione che rifletta quella originale.

• Il redattore (editor, c.s.), sia esso tecnico, scientifico o editoriale che dir si voglia (comunque sempre di “redattore” si tratta), è una figura che in qualche modo esula dal processo di traduzione vero e proprio, anche se, in una realtà editoriale tecnica, scientifica, artistica, narrativa ecc. che pubblica testi tradotti ne è strettamente collegato. Si tratta di una figura professionale specializzata nel proprio settore di competenza e che ha una “discreta” autonomia decisionale e operativa. Per esempio, un redattore di saggi e di monografie nel campo dell’arte e della storia dell’arte, fatte salve le norme editoriali particolari di ogni editore, deve sapere che, almeno per quanto riguarda la produzione editoriale d’arte in Italia, le indicazioni delle misure di un dipinto vengono espresse in centimetri (cm) e indicate nella sequenza “altezza x base” (e non viceversa), mentre quelle dei disegni e delle incisioni vanno espresse in millimetri (mm), così come, quando lavora su una didascalia di un’immagine deve conoscere, per esempio, la differenza esistente fra la rappresentazione di un atto di “benedizione” greca da quella latina e, indipendentemente dal testo originale, effettuare le correzioni opportune o segnalare la difformità (o la didascalia, o l’immagine alla quale la didascalia si riferisce, non concordano). Così come deve conoscere le norme di compilazione e di formattazione di una bibliografia italiana (a volte monumentale) che è diversa da quella, per esempio, adottata nel mondo anglosassone (e questi sono solo alcuni esempi assolutamente banali). Le competenze di un redattore prevedono che abbia una conoscenza approfondita dell’argomento sul quale lavora e che sia in grado di evidenziare/segnalare dubbi o perplessità o di proporre soluzioni o suggerimenti sul materiale che gli/le viene consegnato. Le sue responsabilità prevedono di consegnare un testo conforme alle normative editoriali adottate, di segnalare dubbi e di proporre soluzioni o suggerimenti e di verificare che l’impaginato finale rifletta quello stabilito dal responsabile della progettazione grafica della casa editrice.

Detto quanto sopra, appare chiaro che si tratta di quattro ruoli distinti e con una propria specificità. E ciascuna di queste lavorazioni deve prevedere un proprio costo che, da parte sua, contribuirà alla formazione del prezzo finale del testo tradotto.

Alcuni dei ruoli di cui sopra possono essere svolti anche da una sola persona/studio/azienda, sempre che possieda le competenze per farlo ma, comunque, prevedono l’applicazione di una tariffazione per ogni fase di lavorazione.

Ogni ruolo del processo di rilascio finale di un testo tradotto richiede un proprio livello di professionalità e propri costi che non dovranno mai essere ignorati dal cliente finale (anche se, molte volte, cerca di farlo).

Per esempio, un traduttore deve tradurre al meglio delle sue possibilità il testo che gli viene proposto e non deve, necessariamente, essere un revisore o un redattore (con le loro specifiche competenze e conoscenze professionali). Un correttore di bozze non deve necessariamente essere anche un traduttore e, da parte sua, un revisore non deve necessariamente essere un redattore. Ma se si ha l’esperienza e la capacità professionale per svolgere due o più dei ruoli qui delineati, ben venga, ma che sia ben chiaro che questa capacità/disponibilità (debitamente comprovata: non ci si improvvisa in un ruolo qualsiasi se non si è in possesso delle conoscenze specifiche) avrà un’incidenza sul costo del “prodotto finito”.

In conclusione, non facciamo confusione sui ruoli/responsabilità, non buttiamo tutto in un calderone vendendoci per quello che, in realtà (e fino a prova contraria), non siamo. Non è un affare né per la professionalità, né per la propria immagine, né per la qualità dei servizi offerti. Limitiamoci a quelli sui quali possiamo davvero “vincere a mani basse” e sui quali possiamo davvero eccellere.

Grazie per l’attenzione.

Claudio


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Claudio Porcellana  Identity Verified
Italy
interessante! Jun 1, 2010

me lo stampo e me lo medito ...
e se fosse in inglese ne metterei qualche passaggio sul mio sito Web
;-D

Claudio


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 17:18
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+ ...
Due figure in una? Jun 1, 2010

Ciao Claudio,

grazie per aver spiegato le differenze.
Nella pratica quotidiana, però, mi accorgo che la figura del correttore di bozze e quella del revisore linguistico sono completamente amalgamate, nel senso che le agenzie straniere richiedono un lavoro che comprenda entrambe e chiamano semplicemente "proofreading" o "Korrekturlesen". Si richiede la correzione dell'ortografia, o di ciò che può essere sfuggito al correttore automatico, la correzione di refusi, la verifica della formattazione, della corrispondenza/completezza della traduzione, della terminologia ed eventualmente dello stile, anche se quest'ultimo punto meriterebbe un discorso a parte. Non mi è mai capitato che mi chiedessero uno dei due servizi considerandoli separatamente...

[Edited at 2010-06-01 09:25 GMT]


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lanave  Identity Verified
Italy
Local time: 17:18
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Diversa competenza, retribuzione proporzionata Jun 5, 2010

Ciao Claudio,

grazie per il tuo lavoro.

Anna


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