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la giusta tariffazione per un caso particolare
Thread poster: Letizia Ridolfi

Letizia Ridolfi
Italy
Local time: 00:51
English to Italian
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Aug 20, 2010

Buongiorno a tutti.
Mi trovo davanti ad una situazione un po' insolita e non so come gestirla.
Tempo fa ho ricevuto una richiesta da parte di un Cliente, con il quale nel corso del tempo si è instaurato un rapporto di pseudo-amicizia, di tradurre un testo decisamente fuori dalle mie corde (Farmacia). Inizialmente ho detto che non sarei stata in grado di farlo adeguatamente, ma lui ha insistito: si trattava di 3 articoli scientifici che servono alla figlia per la stesura della tesi di Laurea. Ho obiettato che il vocabolario del settore mi è praticamente sconosciuto, bugiardini dei farmaci a parte, ma lui non ha ceduto. Perciò l'ho fatto io e l'accordo è stato: a me il compito di "decriptare" la lingua straniera, alla figlia quello di dare una forma elegante ai concetti nella sua tesi.
Lo so, non è proprio corretta come prassi, ma ripeto, c'è un rapporto tale per cui dicendogli di no l'avrebbe prese male e sul personale.
Ora che sono in dirittura d'arrivo col lavoro, mi chiede di mandargli con la traduzione anche la fattura ("Quello che è, non ti preoccupare").
Dunque mi chiedo: secondo voi che tipo di tariffa dovrei applicare? La solita, scontata? In realtà le traduzioni che ho fatto non le manderei a nessun altro cliente e in nessuna circostanza nemmeno sotto tortura, tanto ritengo siano out of target. Ma il tempo speso e il fatto che la ragazza si sia detta soddisfatta, perché è riuscita a capire il contenuto di quanto riportato negli articoli mi danno un po' da pensare.
Help...
Grazie a tutti.
Letizia


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K2L  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2009)
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lavoro per soldi, favori di amicizia invece no Aug 20, 2010

ciao,

già leggendo quel che hai scritto, sudavo con te....Quant'è difficile una situazione del genere.


Io non sono brava a mischiare soldi con le amicizie, io credo, che queste cose possono rovinare rapporti, per cui magari potresti considerare alcuni fatti, che poi ti aiutano a decidere da sola, come procedere:

1. Hai trattato il progetto con la priorità, come se fosse un progetto di qualsiasi altro cliente? (lo hai fatto per un deadline preciso, seguendo una certa terminologia, hai fatto attenzione alla formattazione o lo hai fatto nel tempo perso?)
2. Quanto tempo hai perso per il progetto? Vale la pena di monetizzare questo tempo? (forse poche ore io impiego anche senza voler essere pagata, mentre un giorno intero forse no)
3. Hai perso nel frattempo altri progetti, perché dovevi preparare questo?
4. Come procederà il tuo rapporto con questo cliente-amico? Ci lavorerai ancora per lui o rimarrete solo in questo rapporto crescente sul lato personale?

E alla fine, io cosa farei: Poco tempo fa mi è capitato di "dover" tradurre per lo spagnolo un testo, che non avrei mai fatto, conoscendo lo spagnolo solo per via di uno stage in Spagna e mi trovavo nella stessa tua situazione. Ovviamente la persona, a cui ho aiutato, ha insistito di dovermi compensare il lavoro che alla fine ho fatto. Io non ho accettato niente, se non una bottiglia di vino fatto da lui.

Non vorrei averti confuso ancora di più....non conosco la vostra relazione con il signore, forse è proprio inadatto far crescere il lato personale e meglio rimanere sul lato professionale.....

spero di averti aiutato almeno a pensare un po'

Kis


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Letizia Ridolfi
Italy
Local time: 00:51
English to Italian
+ ...
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il rapporto con il cliente Aug 20, 2010

è "un'amicizia" nel senso che, lavorando per lui da anni, abbiamo avuto modo di conoscerci personalmente e ci sono state occasioni, tipo la nascita di mio figlio, in cui il contatto è andato al di là dei semplici scambi lavorativi (una telefonata di felicitazioni, un mazzo di fiori fatto recapitare, etc.).
per rispondere alle osservazioni di Kis:
1. ho trattato il progetto come un qualsiasi altro lavoro, con l'unica facilitazione che non era necessario attenersi ad una formattazione ben precisa, l'importante era produrre un documento in italiano;
2. ci ho lavorato per circa 3 giorni, ma non con i ritmi che tengo solitamente per un lavoro in senso stretto;
3. non ho perso altri lavori, perché in questo periodo comunque non ne avevo;
4. il cliente io lo do per acquisito (spero!) dopo anni e numerosi lavori fatti per suo conto e, a sua detta, con soddisfazione, quindi si, conto di continuare a lavorarci.

Probabilmente, come mi è stato suggerito in una mail in privato, gli proporrò una tariffa di consulenza oraria; questo toglierebbe lui dall'imbarazzo di continuare a sentirsi in debito per un favore che mi ha chiesto e "compenserebbe" per per tutti i testi su inibizione del colesterolo che mi sono sciroppata!!!

grazie!


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Italian to Spanish
+ ...
La giusta tariffa, in questo caso, è la gratuità Aug 20, 2010

Se hai accettato un incarico per un lavoro di traduzione in un settore nel quale non sei competente, direi che non si tratta di un lavoro professionale, e quindi non dovrebbe essere compensato. È proprio un favore che tu hai voluto fare a questo tuo amico che ha insistito.
Se poi la traduzione non era verso la tua lingua madre e non hai avuto modo di farla revisionare, ancora a maggior motivo.
In pratica, ritengo che un lavoro degno di compenso è quello che ti impegna come qualsiasi altro lavoro, e cioè quello che richiede una buona competenza nel settore specifico, padronanza assoluta della lingua di partenza, livello da madrelingua nella lingua di destinazione, un tempo per la revisione completa sia terminologica che ortotipografica e di stile.
Se alla tua traduzione mancava anche uno solo di questi elementi, non dovresti farti pagare. In questo caso non importa se la persona è un'amico, un conoscente o un cliente potenziale.
La professionalità è anche questo. Piuttosto fatti regalare un'altra bottiglia di vino.


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
English to Italian
Sono assolutamente d'accordo con Maria Josè Aug 20, 2010

...Che il cliente sappia di aver goduto della tua attenzione, della tua cortesia e del tuo tempo, ma non della tua "professione"...Se lui fosse portato a fare confusione tra le 2 cose, ti ritroverai presto senza un "vero prodotto" da vendere!

Sicuramente il cliente sarà in imbarazzo se non ti ricompensa in qualche modo, ma è interesse tuo tenere distinta la "cortesia" dalla "professione"...e se questa volta hai fatto un'eccezione, non ne fare un'altra accettando "un compenso" per una prestazione che sai di non aver reso in modo professionale, con l'ulteriore conseguenza di doverla magari anche fatturare!

In sintesi, offri al cliente il modo di sdebitarsi - se con una bottiglia o una cassa di vino lo sapete voi - ma non permettergli di pagare: se il cliente venisse autorizzato a confondere la cortesia con la professione, ti troveresti presto in situazioni ben più ingestibili di questa!

In bocca a lupo!
RR


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Io invece sono per la consulenza oraria Aug 20, 2010

In fondo senza la tua "consulenza" (appunto) non avrebbe risolto.

Ciao!

Scusate typo

[Edited at 2010-08-20 16:32 GMT]


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Lorena Di Francesco
Portugal
Local time: 23:51
Portuguese to Italian
+ ...
...a buon rendere... Aug 20, 2010

Non sono una persona che "sa arricchirsi", lo premetto, ma anch'io in questo caso lascerei correre...anzi, mi sono capitate varie situazioni simili...e diciamo che mi é servito come incentivo ad aumentare il mio vocabolario...e poi si sono verificate altre situazioni a pagamente a partire da quelle...Per questo forse le lascerei ..."a buon rendere...":-)
Peró chiaramente, se il quantitativo di materiale é stato di un certo peso...beh...allora forse una certa spesa dovresti considerarla...!


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Silvia Prendin  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2009)
English to Italian
+ ...
Ipotesi Aug 20, 2010

Letizia Ridolfi wrote:
l'accordo è stato: a me il compito di "decriptare" la lingua straniera, alla figlia quello di dare una forma elegante ai concetti nella sua tesi.

Letizia Ridolfi wrote:
Dunque mi chiedo: secondo voi che tipo di tariffa dovrei applicare? La solita, scontata?

Questa trattativa non è stata condotta proprio a regola d'arte... Provo a immedesimarmi.
Di prassi avrei specificato la mia personale non competenza in quel particolare settore, e avrei proposto due soluzioni:
1. indicare un collega che lavora in quel settore e che gode della mia stima, della cui competenza, professionalità e serietà sono certa (soprattutto se ho già avuto modo di collaborare con questa persona)
2. accettare l'incarico fornendo un preventivo per lavoro di traduzione/revisione in tandem con un collega di fiducia

A quel punto, il cliente, come presumo, avrebbe potuto rifiutare revisioni o lavoro di terze parti, e accontentarsi del mio servizio, ritenendolo più che sufficiente. Considerato il rapporto di amicizia, avrei potuto accettare comunque l'incarico, stilando un'offerta per traduzione ad esclusivo uso interno (come in effetti è specificato dalla richiesta del cliente), con prezzo di favore (ad es. uno sconto del 20% sulla mia tariffa di base).


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Silvia Prendin  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Member (2009)
English to Italian
+ ...
Il lavoro è lavoro Aug 20, 2010

Altrimenti si chiama hobby. E il lavoro deve essere pagato. Scherziamo?

Se ho una Peogeot e vado da un amico che ripara le Renault insistendo che mi faccia il lavoro ugualmente, anche se non è specializzato nella riparazione di quel marchio specifico, mi aspetto uno sconto, ma non certo che lui lavori gratis per me.


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Giustappunto Aug 20, 2010

Silvia P. wrote:

Altrimenti si chiama hobby. E il lavoro deve essere pagato. Scherziamo?

Se ho una Peogeot e vado da un amico che ripara le Renault insistendo che mi faccia il lavoro ugualmente, anche se non è specializzato nella riparazione di quel marchio specifico, mi aspetto uno sconto, ma non certo che lui lavori gratis per me.


Se chiamo un'amico a dipingermi le pareti che pur non essendo professionista me le dipinge, mica pretendo che lavori gratis, certo non mi aspetto che mi chieda quanto un'impresa ma nemmeno che lavori gratis o per una bottiglia di vino.


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T F F  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
English to Italian
Non ci giriamo intorno... Aug 20, 2010

...Quante volte diciamo che se uno non è in grado di fare una cosa deve - professionalmente - astenersi dal farla e indirizzare il cliente da un collega preparato nel campo e /o nella lingua?
Analogamente a quanto fa un cardiologo quando indirizza un fratturato da un ortopedico, senza mettere le mani sul corpo di un paziente -figuriamoci se amico!

Se si agisce diversamente si fa male ai colleghi che sono in attesa di intercettare quella domanda (premetto che non parlo per interesse diretto, perché il medico non lo tradurrei neanche sotto tortura!) e alla categoria tutta, visto che se per questo servizio è andata in qualche modo bene una persona non specializzata, per un altro andrà certamente bene anche la segretaria, o il nipote che è stato in Inghilterra, etc, etc!!
Un professionista - nel suo stesso interesse - non dovrebbe mai, in alcun modo alimentare questo pensiero!

Un discorso diverso - sicuramente accettabile - sarebbe quello a cui accenna Silvia, del tipo: "vuole una traduzione "bozza" erogata in modo professionale? Bene: la tariffa sarà scontata del X%, la consegna sarà questa, i termini di pagamento questi altri, etc etc"

Insomma, se vogliamo essere trattati come dei professionisti, dobbiamo essere i primi a comportarci da professionisti (sempre!) e quando per inciampo non lo siamo, riconosciamolo e comportiamoci di conseguenza...

In questo caso, la risposta dovrebbe essere del tipo: "Sono stata contenta di averla potuta aiutare, ma non si è trattato di una prestazione professionale, quindi non posso accettare un pagamento...Del resto la sua soddisfazione e la sua gratitudine sono per me una ricompensa anche maggiore di quello che potrei fatturare."
...Sono convintissimo (per esperienza personale) che questo atteggiamento legherà ancora di più a te il cliente, che di te imparerà ad apprezzare ancora di più la professionalità e la professione!
...Sono inoltre certo che riceverai una ricompensa "in beni" per il tuo tempo anche maggiore di quello che sarebbe potuta essere in denaro!


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 00:51
Italian to Spanish
+ ...
Sono d'accordo Aug 21, 2010

D'accordissimo, Renato; come sempre.

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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 23:51
Member (2004)
English to Italian
... Aug 21, 2010

Renato Renno wrote:


...Sono convintissimo (per esperienza personale) che questo atteggiamento legherà ancora di più a te il cliente, che di te imparerà ad apprezzare ancora di più la professionalità e la professione!


e si rifarà vivo per tante altre traduzioni gratuite!


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 18:51
Member (2006)
English to Italian
+ ...
slightly off topic Aug 21, 2010

@ Giovanni

Mi sa che hai ucciso anche questo...


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Io invece credo Aug 21, 2010

Renato Renno wrote:
...Sono convintissimo (per esperienza personale) che questo atteggiamento legherà ancora di più a te il cliente, che di te imparerà ad apprezzare ancora di più la professionalità e la professione!


Che l'atteggiamento di cui sopra serva a suffragare la convinzione di chi considera la traduzione un hobby per casalinghe annoiate (per parafrasare le parole di una nostra collega).


Buon sabato sera


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