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Lavoretto tramite internet: tradurre libretti di istruzioni per industrie e/o case farmaceutiche
Thread poster: xxxRiccardo37

xxxRiccardo37
France
Local time: 13:36
Sep 12, 2010

Salve a tutti!
Qualche tempo fa ho sentito (non mi ricordo più da chi) che c'è la possibilità di lavorare come traduttore di libretti di istruzioni per industrie e/o case farmaceutiche. So che è un lavoro online e, ad ogni traduzione, viene ricaricata la carta prepagata. Per caso, conoscete industrie o case farmaceutiche che offrono questo tipo di impiego? Io, però, non ho nessuna laurea anzi, inizio l'Università proprio il mese prossimo, ovviamente la scuola per interpreti e traduttori di Trieste. Mi piacerebbe fare un po' di pratica e, già che ci sono, cercare di guadagnare qualcosa.
Scusate per le poche informazioni ma è tutto quello che so.
Grazie in anticipo,
Riccardo


 

Diego Tronca  Identity Verified
France
Local time: 13:36
Member (2006)
English to Italian
+ ...
Lavoretti & Co. Sep 13, 2010

Ciao Riccardo,

spro che la tua domanda sia dettata dall'età giovane (mi auguro!) e dall'inesperienza in questo campo. Parlare di traduzione di libretti di istruzioni per industrie e/o case farmaceutiche come se si trattasse di saper avvitare un bullone mi sembra un po' sprovveduto.icon_smile.gif Per tradurre materiale medico, oltre a dover avere una notevole esperienza nel settore delle traduzioni in generale, bisogna anche essere specializzati, e nel settore medico questo richiede o una laurea nel settore (medicina, farmacologica, veterinaria) oppure una serie di corsi di traduzione specialistici. Sarebbe come se io mi alzassi un mattino e volessi costruire un razzo per la Nasa per andare su Marte avendo solo esperienza di costruzioni con i mattoncini Lego. Oppure per me, che sono anche veterinario oltre che traduttore, sarebbe come se prima di iniziare l'università avessi deciso di operare il cane del vicino con una displasia dell'anca avendo solo guardato il film del Dr. Dolittle di Eddie Murphy.icon_smile.gif

Un saluto
Diego


Riccardo37 wrote:

Salve a tutti!
Qualche tempo fa ho sentito (non mi ricordo più da chi) che c'è la possibilità di lavorare come traduttore di libretti di istruzioni per industrie e/o case farmaceutiche. So che è un lavoro online e, ad ogni traduzione, viene ricaricata la carta prepagata. Per caso, conoscete industrie o case farmaceutiche che offrono questo tipo di impiego? Io, però, non ho nessuna laurea anzi, inizio l'Università proprio il mese prossimo, ovviamente la scuola per interpreti e traduttori di Trieste. Mi piacerebbe fare un po' di pratica e, già che ci sono, cercare di guadagnare qualcosa.
Scusate per le poche informazioni ma è tutto quello che so.
Grazie in anticipo,
Riccardo


 

tenshi85
Local time: 13:36
English to Italian
+ ...
d'accordo con Diego Sep 13, 2010

Sono d'accordo con Diego.
Tradurre materiale di tipo medico e farmaceutico non è uno scherzo: bisogna sapere di cosa si sta parlando, visto che il settore riguarda direttamente la cura del corpo e delle malattie. Ovviamente non si può sempre avere una laurea in medicina, ma per lo meno aver fatto delle esperienze di questo tipo durante le lezioni di traduzione: ad esempio io ho avuto la fortuna di avere un paio di corsi di questo genere, uno di traduzione medica e uno di traduzione tecnica nel quale abbiamo tradotto anche "bugiardini" e simili, entrambi con professoresse che hanno messo a nostra disposizione la loro esperienza lavorativa in questo settore.
Non posso affermare di essere diventata un'esperta, ma posso dire di avere una base e di sapere meglio come muovermi di fronte a testi di questo tipo. Sarebbe utile, poi, dopo la laurea in traduzione, frequentare seminari o corsi specialistici nel settore della traduzione medica. Tanti auguri per i tuoi studi, Riccardo.
Buona giornata a tutti!


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 13:36
Member (2007)
German to Italian
+ ...
Ipotesi Sep 13, 2010

Non è il mio campo e non so con esattezza, ma faccio delle ipotesi.

Non credo sia impossibile che alcune agenzie o case farmaceutiche scelgano come politica commerciale di far tradurre a studenti o comunque collaboratori totalmente inesperti libretti di istruzioni o simili.
Magari con delle TM enormi o dei sistemi simil MT quanto meno per la parte standard dei bugiardini.

Trattandosi di testi tutto considerato molto standardizzati è anche possibile che sia commercialmente conveniente farsi fare una bozza che poi potrebbe essere rielaborata (molto rielaborata) da professionisti specializzati o da risorse interne.
Dato il sistema di pagamento a cui accenni e al sistema on-line, non mi sembra neanche un'ipotesi azzardata.

E, nel mio settore, so che ci sono grosse industrie che spesso fanno così: si appoggiano ad agenzie che fanno lavorare sostanzialmente degli studenti sottopagati, che fanno delle traduzioni inquietanti, e poi internamente il lavoro viene quasi completamente rifatto in quanto internamente hanno risorse con competenze linguistiche tali da poterselo permettere.
E in ogni caso immagino che i bugiardini siano sottoposti a tutta una serie di controlli prima di mettere in commercio il farmaco, per cui in ogni caso saranno necessarie risorse interne.

Sinceramente, per uno studente che si accinge a studiare traduzioni, mi sembra un lavoretto come un altro, giusto un po' più attinente al corso di studi piuttosto che lavorare come barman nei pub il venerdì e il sabato sera.

Dopo tutto questo però, la nota stonata c'è, o meglio un punto sul quale forse è il caso di mettere l'accento: se fosse così, quello sarebbe un lavoretto da studentello ed è meglio che tu lo tenga presente, non un lavoro professionale, per nulla.
Giusto un po' di pratica che male non può fare mentre una persona si accinge a studiare quell'argomento.
Anche dopo aver lavorato a quelle condizioni, non sarai un traduttore specializzato in medicina o farmacia, e avrai fatto un'esperienza poco qualificante.

La mia non è boria da traduttore professionista, è semplicemente un metterti sull'avviso: se tu confondi un lavoro da studente con un lavoro da traduttore professionale, rischi un domani di trovarti tante porte sbattute in faccia.
Inoltre è difficile che in questa sede trovi professionisti che ti diano indicazioni in tal senso per tutta una serie di motivi intuibili.

Ciao
Ale


 

Francesca Casoli  Identity Verified
Italy
Local time: 13:36
Spanish to Italian
+ ...
OT - come trovarle? Sep 13, 2010

A_Nespoli wrote:

Non è il mio campo e non so con esattezza, ma faccio delle ipotesi.

Non credo sia impossibile che alcune agenzie o case farmaceutiche scelgano come politica commerciale di far tradurre a studenti o comunque collaboratori totalmente inesperti libretti di istruzioni o simili.
Magari con delle TM enormi o dei sistemi simil MT quanto meno per la parte standard dei bugiardini.

Trattandosi di testi tutto considerato molto standardizzati è anche possibile che sia commercialmente conveniente farsi fare una bozza che poi potrebbe essere rielaborata (molto rielaborata) da professionisti specializzati o da risorse interne.
Dato il sistema di pagamento a cui accenni e al sistema on-line, non mi sembra neanche un'ipotesi azzardata.

E, nel mio settore, so che ci sono grosse industrie che spesso fanno così: si appoggiano ad agenzie che fanno lavorare sostanzialmente degli studenti sottopagati, che fanno delle traduzioni inquietanti, e poi internamente il lavoro viene quasi completamente rifatto in quanto internamente hanno risorse con competenze linguistiche tali da poterselo permettere.
E in ogni caso immagino che i bugiardini siano sottoposti a tutta una serie di controlli prima di mettere in commercio il farmaco, per cui in ogni caso saranno necessarie risorse interne.

Sinceramente, per uno studente che si accinge a studiare traduzioni, mi sembra un lavoretto come un altro, giusto un po' più attinente al corso di studi piuttosto che lavorare come barman nei pub il venerdì e il sabato sera.

Dopo tutto questo però, la nota stonata c'è, o meglio un punto sul quale forse è il caso di mettere l'accento: se fosse così, quello sarebbe un lavoretto da studentello ed è meglio che tu lo tenga presente, non un lavoro professionale, per nulla.
Giusto un po' di pratica che male non può fare mentre una persona si accinge a studiare quell'argomento.
Anche dopo aver lavorato a quelle condizioni, non sarai un traduttore specializzato in medicina o farmacia, e avrai fatto un'esperienza poco qualificante.

La mia non è boria da traduttore professionista, è semplicemente un metterti sull'avviso: se tu confondi un lavoro da studente con un lavoro da traduttore professionale, rischi un domani di trovarti tante porte sbattute in faccia.
Inoltre è difficile che in questa sede trovi professionisti che ti diano indicazioni in tal senso per tutta una serie di motivi intuibili.

Ciao
Ale




Ciao Ale, io sono leggermente più esperta del topic starter, nel senso che mi sono appena laureata in traduzione. So che chiedo molto, ma mi spiegheresti come si fa a trovare questo metodo di lavoro?


 

xxxRiccardo37
France
Local time: 13:36
TOPIC STARTER
Grazie per le risposte Sep 13, 2010

Grazie a tutti e tre per le vostre risposte!
È vero che tradurre per case farmaceutiche può essere una cosa un po' azzardata, ma io ho sentito che molti studenti lo fanno senza avere nessuna qualifica. Ovviamente so solo questo e chidevo se per l'appunto conoscevate qualche industria che affidava piccole traduzione a studenti. Sinceramente non mi aspetto che sia un lavoro da traduttore professionale, anche perché non lo sono affatto, ma visto e considerato che gli studi che sto per intraprendere sono proprio di traduzione e visto che non avrò molto tempo a disposizione per lavorare, credo che questa piccola attività o, come dice A_Nespoli, un lavoretto da "studentello" possa comunque fare al caso mio. Non credo sia male come esercizio e di certo non mi potrò mantenere con questo "lavoro", ma mi sembrava comunque interessante.
Grazie a tutti per le risposte,
Riccardo.


 

Ivan Patti  Identity Verified
Italy
Local time: 13:36
English to Italian
+ ...
Specchietti per le allodole Sep 13, 2010

Ciao Riccardo,

non posso che confermare quanto già detto dai colleghi che mi hanno preceduto coi loro interventi. Inoltre le modalità di lavoro che descrivi mi sembrano molto strane per le industrie farmaceutiche: è vero che ce ne sono alcune che usano sistemi di traduzione in remoto "per stringhe" (una è mia cliente infatti) ma nessuna pagherebbe mai chi le rende un servizio caricando il corrispettivo su una carta di credito ricaricabile. Mi sembra piuttosto il modus operandi di alcune agenzie che, sulla base di questa gestione "semplificata" del flusso di lavoro e della contabilità/pagamento, cercano di attirare studenti e professionisti a inserirsi nei loro database... ahinoi, si tratta né più né meno di "specchietti per le allodole" che offrono poco in termini di mole di lavoro e ancora meno come retribuzione, senza parlare degli orari assurdi cui ti giungono le loro richieste - tipo le 3 del mattino - e del metodo della "riffa" che usano (il primo che risponde alla mass-email prende automaticamente la traduzione). Trovo tutto ciò non solo svilente per la professione, ma anche una presa in giro ben mascherata da "eccezionale offerta di guadagno".

Detto questo, il mio consiglio è di dedicarti a traduzioni più semplici e meno onerose di quelle in ambito medico e farmaceutico: posso assicurarti che ci sono incarichi che riescono a trasformarsi in veri incubi anche per un traduttore esperto nel settore, figuriamoci per un ragazzo alle prime armi. Se il tuo pensiero è riuscire a raccimolare qualche soldo per non pesare troppo sulla tua famiglia potresti (se l'idea di farlo ti piace) anche provare a dare lezioni agli studenti delle superiori o a tuoi coetanei iscritti ad altre facoltà e il cui incubo maggiore è rappresentanto dalla prova di lingua straniera: quando mi iscrissi a lingue alla Statale nell'ormai lontano 1994 ho aiutato altri studenti di facoltà come medicina o giurisprudenza a prepararsi alla prova di inglese, e posso assicurarti che oltre ad essere stato utile mi ha dato la possibilità di conoscere molti di quelli che poi sarebbero diventati ottimi amici.

Ivan


 

xxxRiccardo37
France
Local time: 13:36
TOPIC STARTER
Le case farmaceutiche erano solo un esempio Sep 13, 2010

Ivan Patti wrote:

Ciao Riccardo,

non posso che confermare quanto già detto dai colleghi che mi hanno preceduto coi loro interventi. Inoltre le modalità di lavoro che descrivi mi sembrano molto strane per le industrie farmaceutiche: è vero che ce ne sono alcune che usano sistemi di traduzione in remoto "per stringhe" (una è mia cliente infatti) ma nessuna pagherebbe mai chi le rende un servizio caricando il corrispettivo su una carta di credito ricaricabile. Mi sembra piuttosto il modus operandi di alcune agenzie che, sulla base di questa gestione "semplificata" del flusso di lavoro e della contabilità/pagamento, cercano di attirare studenti e professionisti a inserirsi nei loro database... ahinoi, si tratta né più né meno di "specchietti per le allodole" che offrono poco in termini di mole di lavoro e ancora meno come retribuzione, senza parlare degli orari assurdi cui ti giungono le loro richieste - tipo le 3 del mattino - e del metodo della "riffa" che usano (il primo che risponde alla mass-email prende automaticamente la traduzione). Trovo tutto ciò non solo svilente per la professione, ma anche una presa in giro ben mascherata da "eccezionale offerta di guadagno".

Detto questo, il mio consiglio è di dedicarti a traduzioni più semplici e meno onerose di quelle in ambito medico e farmaceutico: posso assicurarti che ci sono incarichi che riescono a trasformarsi in veri incubi anche per un traduttore esperto nel settore, figuriamoci per un ragazzo alle prime armi. Se il tuo pensiero è riuscire a raccimolare qualche soldo per non pesare troppo sulla tua famiglia potresti (se l'idea di farlo ti piace) anche provare a dare lezioni agli studenti delle superiori o a tuoi coetanei iscritti ad altre facoltà e il cui incubo maggiore è rappresentanto dalla prova di lingua straniera: quando mi iscrissi a lingue alla Statale nell'ormai lontano 1994 ho aiutato altri studenti di facoltà come medicina o giurisprudenza a prepararsi alla prova di inglese, e posso assicurarti che oltre ad essere stato utile mi ha dato la possibilità di conoscere molti di quelli che poi sarebbero diventati ottimi amici.

Ivan



Ivan innanzitutto ti ringrazio per la risposta.
Per quanto riguarda le case farmaceutiche era solo un'idea. Non credo che altre industrie (come che so, l'IKEA per dirne una) si affidino a grandi traduttori. Io ho portato solo due esempi: le case farmaceutiche e varie industrie perché così ho sentito dire. Ovvio, se esistono altre agenzie che cercano traduttori per, che so, fumetti, giornaletti vari e via dicendo sarebbe molto interessante. Essere sottopagato, sinceramente, non mi interessa molto. Come ho già detto non voglio mantenermi così, ma mi piacerebbe fare un minimo di pratica. Detto ciò, per quanto riguarda le ripetizioni, ci avevo già pensato e credo che appena mi trasferirò a Trieste comincerò a mettere qualche annuncio.
Grazie ancora,
R.


 

Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 13:36
English to Italian
+ ...
tutto si può fare... Sep 13, 2010

Forse però lavorare per committenti a tariffe stracciate senza requisiti è il primo passo che porta a non essere molto professionali. E' giusto che tu abbia voglia di fare esperienza nel settore e che cerchi di ottenere delle opportunità, ma a quale prezzo?
Se ti interessa il settore potresti chiedere lumi ai docenti che già sono inseriti, potrebbe capitare che a loro serva una mano, all'inizio lo potresti fare gratuitamente, poi con il tempo potresti fare dei corsi e vendere i tuoi servizi.
Oppure potresti seguire il consiglio di Ivan che mi sembra un buon modo di avvicinarti alla materia.

[Modificato alle 2010-09-13 11:18 GMT]


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 13:36
Member (2007)
German to Italian
+ ...
Sono stata molto "soft" Sep 13, 2010

Francesca Casoli wrote:


Ciao Ale, io sono leggermente più esperta del topic starter, nel senso che mi sono appena laureata in traduzione. So che chiedo molto, ma mi spiegheresti come si fa a trovare questo metodo di lavoro?


Direttamente non lo so....ma credo che se si è disposti a lavorare a cifre ridicole se ne trovino parecchi di questi lavori.

Io prima mi sono espressa in modo molto "soft", ma sia chiaro che a mio parere si tratta di lavori da studenti (come io potevo fare la commessa o sbobinare, per esempio), però se una persona ha finito di studiare, ammesso che magari non possa pretendere di lavorare in modo immediatamente del tutto professionale con retribuzioni del tutto professionali, non vedo perché debba accettare lavori da studenti.

Di persone che offrono e che cercano traduttori a 4/5 euro a cartella è pieno internet, sono piene le bacheche universitarie e quant'altro. Se si cerca quello, in sé non c'è nulla di male.
Sia soltanto chiaro che si tratta di tirar su due soldi e nulla di più...anche perché (e qui mi ricollego al post di riccardo) se uno si presenta fresco di laurea (o fresco di diploma) offrendosi di tradurre dalla farmacia ai fumetti, come se fossero due settori facili e alla portata di tutti, non si presenta con un atteggiamento professionale.

Quindi almeno state all'occhio alle aziende a cui fornite questo tipo di servizio, perché se vi bruciate i clienti prima ancora di iniziare, sono poi guai.....


 

texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 07:36
Member (2006)
English to Italian
+ ...
:roll: Sep 13, 2010

Riccardo37 wrote:

Per quanto riguarda le case farmaceutiche era solo un'idea. Non credo che altre industrie (come che so, l'IKEA per dirne una) si affidino a grandi traduttori.


Certo, perché no? Sembra quasi ovvio che un'azienda con un fatturato di 22.71 miliardi di euro (2009) metta a repentaglio la sua immagine affidando la traduzione del suo materiale a studenti appena diplomati dalla scuola secondaria.

Mi sembra un'ottima strategia di mercato.



PS. Se vuoi fare pratica ci sono tante opportunità di volontariato, volendo.


 

Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 13:36
English to Italian
+ ...
forse non questa ma Sep 13, 2010

texjax DDS PhD wrote:

Riccardo37 wrote:

Per quanto riguarda le case farmaceutiche era solo un'idea. Non credo che altre industrie (come che so, l'IKEA per dirne una) si affidino a grandi traduttori.


Certo, perché no? Sembra quasi ovvio che un'azienda con un fatturato di 22.71 miliardi di euro (2009) metta a repentaglio la sua immagine affidando la traduzione del suo materiale a studenti appena diplomati dalla scuola secondaria.

Mi sembra un'ottima strategia di mercato.



PS. Se vuoi fare pratica ci sono tante opportunità di volontariato, volendo.




Ce ne sono che fanno tradurre i loro siti etc. a studenti, a volte non sempre diplomati.
Ovvio che sono aziende più piccole e con fatturato ridotto ma io penso che sia già significativo come esempio (negativo, of course).
Sì al lavoro volontario, ci sono un sacco di associazioni che ne hanno bisogno


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
A che pro? Sep 13, 2010

A_Nespoli wrote:
E, nel mio settore, so che ci sono grosse industrie che spesso fanno così: si appoggiano ad agenzie che fanno lavorare sostanzialmente degli studenti sottopagati, che fanno delle traduzioni inquietanti, e poi internamente il lavoro viene quasi completamente rifatto in quanto internamente hanno risorse con competenze linguistiche tali da poterselo permettere.


Ciao Aleicon_smile.gif

A che pro queste industrie danno il lavoro a studenti sottopagati per poi rifare quasi completamente il lavoro?

Mi Spiego: non sarebbe meglio (e anche meno costoso) tradurre con una machine translation la prima bozza e poi farlo rivedere a gente esperta?

I traduttori automatici ormai sono moooolto meglio dei traduttori improvvisati, non devo certo dirlo io basta lanciare google translate, perciò a mio modesto avviso correggere per correggere tanto vale abbozzare con una machine translation gratuita. No?

Ciao! Ciao!


 

Silvia Prendin  Identity Verified
Italy
Local time: 13:36
Member (2009)
English to Italian
+ ...
Traduzioni e piattaforme on-line Sep 13, 2010

Ciao Riccardo, sono d'accordo con tutto quello che ti è stato detto finora. Mi permetto di aggiungere qualche altra informazione.

Riccardo37 wrote:
Qualche tempo fa ho sentito che c'è la possibilità di lavorare come traduttore di libretti di istruzioni per industrie e/o case farmaceutiche.
Molte agenzie fanno tradurre libretti di istruzioni. Io non ho mai tradotto i bugiardini dei farmaci, ma mi capita spesso di tradurre manuali di istruzioni per articoli medicali di vario genere, nonché questionari relativi a studi di ricerca per case farmaceutiche.

Riccardo37 wrote: So che è un lavoro online e, ad ogni traduzione, viene ricaricata la carta prepagata.
Sarà mica una cosa tipo elance? Oppure o'desk? Purtroppo non ho mai lavorato né con un sito né con l'altro. Mi ero iscritta a entrambi non ricordo più nemmeno quando, ma nessuno mi è stato di alcuna utilità. Non mi piace il loro sistema di lavoro, non si tratta di piattaforme di sola traduzione, bensì di siti di intermediazione che offrono anche servizi di traduzione. Le pecche principali?
odesk viaggia a livelli bassissimi (sia di qualità sia di prezzi)
elance credo faccia pagare per riuscire a fare preventivi

Stai attento ai siti che richiedono di pagare anche solo per metterti in contatto con un "potenziale" cliente. Io non pago per principioicon_smile.gif
Il denominatore comune credo però che sia la qualifica di traduttore per accedere a lavori di traduzione (vedasi CV). Inoltre vige la libera concorrenza. Se per un lavoro X si candidano in 10, ovviamente il cliente sceglierà, a parità di prezzo, il traduttore più qualificato, con feedback positivo, maggiore esperienza, ecc. (un po' come succede qui in ProZ).
Inoltre spesso in certi siti on-line sei tenuto ad accettare condizioni con 10 pagine di clausole che ti consiglio vivamente di leggere. Da quanto posso intuire non superi di molto la maggiore età e una certa spensieratezza/leggerezza nel sottoscrivere clausole legali è cosa abbastanza ricorrente alla tua età. Quindi occhio! Inoltre informati sulle questioni fiscali, dovrai fare la dichiarazione dei redditi per somme percepite da soggetti italiani e/o stranieri.

Riccardo37 wrote: Io, però, non ho nessuna laurea anzi, inizio l'Università proprio il mese prossimo, ovviamente la scuola per interpreti e traduttori di Trieste. Mi piacerebbe fare un po' di pratica e, già che ci sono, cercare di guadagnare qualcosa.
Non conosco che basi tu abbia per svolgere traduzioni e il tuo livello di competenza in una o più lingue di partenza. Hai frequentato una scuola o un liceo linguistico? Oppure hai conoscenze di lingua inglese/francese da istituto di ragioneria? Perché anche questo può contare.

[Edited at 2010-09-13 13:37 GMT]


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 13:36
Member (2007)
German to Italian
+ ...
A che pro? Sep 13, 2010

A che pro io sinceramente non lo so.icon_smile.gif

Forse non hanno ancora investito adeguatamente in una MT adatta ai documenti che devono tradurre.

Suppongo che l'allestimento di una MT adatto a una grande azienda sia un investimento in termini di costi, risorse e tempi non indifferente, per cui non è detto che tutti diano la priorità a questo genere di investimenti.

Poi c'è anche da dire che pochi traduttori a disposizione sul mercato sono in grado di fare davvero lavori fatti e finiti, soprattutto in campo specialistico.

Molte industrie hanno il loro specifico linguaggio interno, convenzioni interne e quant'altro, e a quel punto o si dispone di risorse interne (che magari sono insufficienti in periodi in cui ci sono molti testi da tradurre per cui occorre dare fuori lo stesso il lavoro) o bisogna creare delle TM enormi o affiancare per un certo periodo il/i traduttori che lavorano al progetto in modo che raggiungano un adeguato bagaglio di conoscenze tecniche e di linguaggio aziendale.

So con certezza che nel settore legale e dei brevetti, molti studi (grandi) lavorano così, ad esempio: internamente hanno risorse bilingue o di madrelingua straniera o cmq con un ottima conoscenza della lingua, per cui danno i brevetti fuori, li pagano relativamente poco e non si aspettano un grande risultato come traduzione.
Tanto prima di depositarlo ci saranno fior di avvocati e ingegneri che in ogni caso verificheranno la virgola.

Altrimenti, per ottenere un lavoro fatto, finito e depositabile, avrebbero bisogno un numero troppo alto di traduttori altamente specializzati nel legale e nella singola materia.
A mio parere non esistono neanche così tanti traduttori con un tale livello di specializzazione. Non abbastanza da gestire certe moli di lavoro, in ogni caso.

Quindi non mi stupirei, se alcune aziende portassero questo atteggiamento all'estremo, affidando lavori dove teoricamente sarebbe necessaria una grande specializzazione a persone disposte a lavorare a poco e altrettanto poco qualificate.
Non è detto che sia economicamente sconveniente, tutto qui.


 
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