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Aspirante traduttore
Thread poster: Lisanzio

Lisanzio
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Mar 23, 2011

Salve a tutti, sono un aspirante traduttore professionista nuovo del forum.
Per darvi un quadro della mia "storia" sono laureato in lingue e letterature straniere all'Orientale di Napoli, ho studiato, vissuto e lavorato molti anni negli Stati Uniti. Ho lavorato saltuariamente come traduttore freelance ma sempre usando Microsoft Word e decidendo il prezzo in base alla complessita' del testo. Sto considerando di studiare e approfondire il mondo della traduzione anche per prendere qualche certificazione in futuro, tra qualche anno (magari AITI e ATA).
Probabilmente un traduttore professionista non lavora come lavoro io e mi piacerebbe molto il parere di voi esperti.
Prime domande:
1) Esistono dei software piu' o meno usati per tradurre? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi e le differenze tra i vari software in commercio? Sono davvero essenziali? Nessun traduttore usa semplicemente Microsoft Word?
2) Esiste un tariffario minimo sotto il quale e' sconsigliato lavorare? O meglio sotto il quale si puo' parlare di sfruttamento da parte di un datore di lavoro?

Probabilmente avro' altre domande nei prossimi giorni. Grazie a tutti!

Luca


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
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Chiedi, cerca, pensa e calcola Mar 23, 2011

Chiedi pure tutto quello che vuoi, solo non prendertela se le risposte non sono quelle che credevi o che speraviicon_smile.gif

Per le due domande che hai appena posto, trovi chilometri di discussione nell'archivio dei forum, e la risposta non sarà quella che magari speri: nel senso che non c'è una risposta definitiva e giusta al 100% ma una serie di distinguo e di considerazioni personali da fare.
Vedrai ad esempio il ginepraio sui prezzi. Ma sono calcoli che nessuno può fare al tuo posto.

Mi permetto una battuta sul Microsoft word: non solo ci sono traduttori che usano solo quello (che facciano bene o male è un altro paio di maniche), ma ci sono anche traduttori che non usano nemmeno quello... perché ad esempio usano software liberi.
Non dare nulla per scontatoicon_smile.gif

Buon lavoro di ricerca e di riflessione!
Manuela


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Daniela Zambrini  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
Member (2005)
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per iniziare... Mar 23, 2011

Buongiorno Lisanzio,
e benvenuto su ProZ.com!

Per iniziare, ti consiglio di dare un'occhiata qui
http://wiki.proz.com/wiki/index.php/Main_Page

troverai articoli su diversi argomenti che ti aiuteranno a familiartizzare col sito e con il settore

Puoi trovare indicazioni interessanti sulle tariffe e sui metodi di calcolo applicati (parola, cartella, carattere..) sul sito di Simon Turner http://www.tariffometro.it/

Se sei in Italia, ti invito anche a partecipare alla Prima Conferenza Internazionale Europea di ProZ.com che si terrà a Roma a maggio
http://www.proz.com/conference/205

Il 7 aprile si terrà un evento virtuale di presentazione della conferenza, puoi registrarti su http://www.proz.com/virtual-conferences

Il modo migliore per ottimizzare la tua presenza su ProZ.com è partire da un profilo completo, puoi trovare suggerimenti e consigli su http://wiki.proz.com/wiki/index.php/ProZ.com_winning_strategies/it

nella sezione "education" potrai trovare diverse opzioni formative http://www.proz.com/translator-training/format/webinar-presentations

Salutiicon_smile.gif
Daniela


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Lisanzio
Local time: 23:51
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Altra domanda: dopo la traduzione Mar 23, 2011

Grazie Manuela, sono una persona molto umile, pronta ad imparare dai professionisti quindi qualsiasi vostro suggerimento o opinione e' preziosissimo per me in questa fase conoscitiva del settore!

Ho anche un'altra domanda. L'azienda per la quale lavoravo in USA (nel settore import-export) mi ha chiesto spesso di tradurre testi dall'Italiano all'Inglese. Si trattava di schede prodotti, presentazioni aziende su website, catalogo prodotti etc
Dopo la mia traduzione l'hanno sempre fatta limare da un copy writer americano che ovviamente essendo madre lingua conosce molto meglio di me alcune sfumature della lingua che a me possono sfuggire.
Mi chiedo se funziona anche cosi' per il traduttore professionista. Cioe' le vostre traduzioni sono un prodotto finito o vengono sempre limate da un madre lingua della lingua d'arrivo?


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
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Traduzioni attive? Mar 23, 2011

Guarda, basta leggere gli ultimi forum per capire.
Di norma: da traduttore, traduzioni attive NON SE NE FANNO.
La realtà "aziendale" è un'altra. Lo so perché ho lavorato 18 anni in azienda, ufficio commerciale, tenuto la corrispondenza con i clienti esteri e tradotto quello che serviva in azienda. Non illuderti che questo tipo di traduzione sia lo stesso di quello che viene richiesto ad un traduttore professionale.
Se hai domande su questo argomento ecc. e preferisci scrivermi in privato, fai pure.

Manuela


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Silvia Prendin  Identity Verified
Italy
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Consigli Mar 23, 2011

Concordo al 100% con quanto scritto da Manuela.

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Lisanzio
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Traduzioni attive Mar 23, 2011

Grazie Manuela. Non sapevo che in Italia non si fanno traduzioni verso una lingua straniera come invece ho fatto in USA. Erano traduzioni anche abbastanza complesse e tecniche che mi hanno dato qualche difficolta' che poi sono state riviste, corrette e limate da un copy writer madre lingua americano.
Ovviamente lavoravo per una compagnia di import-export che forse voleva risparmiare sulle spese di traduzione e quindi non si e' rivolta a un traduttore professionista di madre lingua americana. Si e' rivolta a me per la traduzione sapendo che poi andava corretta da un americano.
Capisco ora che non e' questo il modo di lavorare e forse non avrebbero dovuto assegnare a me quelle traduzioni (anche se mi ha fatto arrotondare lo stipendio!).

Ho anche letto pero' che in alcuni Paesi fanno anche traduzioni attive, forse per mancanza di traduttori.


[Edited at 2011-03-23 09:46 GMT]


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
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Non è che sia in Italia o in America.. Mar 23, 2011

Luca, non è che in Italia non si facciano e in America sì.
È che se sei un dipendente fai quello che serve all'azienda in cui lavori. Se un cliente ti scrive gli dovrai pur rispondere, no? Poi è probabile che avere una traduzione fatta "più o meno" da parte di un dipendente e farla revisionare da un madrelingua esterno costi meno che farla fare esternamente in toto.

Se sei un traduttore freelance, non è così la faccenda. C'è comunque una revisione, se chi ti commissiona il lavoro ad esempio è un'agenzia o ha certi requisiti qualitativi, ma quello che tu devi consegnare deve essere "a prova di controllo", vale a dire pronto per essere utilizzato dall'utente finale.

Ti faccio notare un'altra cosa: non si parla di "un residente in Italia" che traduce verso l'italiano, ma di "una persona di madrelingua italiana" che traduce verso l'italiano. Che poi costui sia residente in Italia o a Bora Bora...
Capisci la conseguenza? Se io abitassi ad Oslo avrei un costo della vita non paragonabile a quello che ho ora, in provincia di Vicenza, o a quello che avrei se decidessi che per tre anni abiterò in Argentina o in India.
Eppure rimarrei sempre una madre-lingua italiana.

Se vuoi fare il traduttore, devi staccarti dal modo di pensare da "dipendente che ha fatto traduzioni". Non è facile, ma è necessario.

Ciao!


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dropinka  Identity Verified
Italy
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freelance Mar 23, 2011

Lisanzio wrote:
2) Esiste un tariffario minimo sotto il quale e' sconsigliato lavorare? O meglio sotto il quale si puo' parlare di sfruttamento da parte di un datore di lavoro?

Ciao Luca,

solo una precisazione... linguisticaicon_smile.gif

Se sei freelance, lavori per vari committenti, quindi non hai un datore di lavoro. Pertanto, poiché sta a te scegliere se accettare un determinato incarico oppure no, parlare di "sfruttamento da parte di un datore di lavoro" è un po' una contraddizione in termini: non sei dipendente di nessuno e nessuno può sfruttarti.

Claudia


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Lisanzio
Local time: 23:51
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Aspirante traduttore Mar 23, 2011

Manuela,
Mi e' chiaro il concetto che il traduttore residente in Italia che traduce verso l'italiano (che magari pero' e' di madrelingua chesso' russa o giapponese) e' differente dal traduttore Italiano madrelingua che traduce verso l'italiano (che puo' anche trovarsi a vivere in qualsiasi parte del mondo).
Perche' mi fai notare cio'?

Mi dici anche:
Se vuoi fare il traduttore, devi staccarti dal modo di pensare da "dipendente che ha fatto traduzioni". Non è facile, ma è necessario.

Infatti concordo. Non mi permetto certamente di fregiarmi del titolo di traduttore perche' ho fatto qualche traduzione come dipendente. Mi definirei "aspirante traduttore".
So bene che devo studiare alcuni anni, informarmi, seguire seminari, prendere certificazioni, chiedere aiuto agli esperti.

[Edited at 2011-03-23 11:09 GMT]

[Edited at 2011-03-23 11:12 GMT]


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A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
Member (2007)
German to Italian
+ ...
traduzioni non in lingua Mar 23, 2011

Ciao Lisanzio,

cerco di spostare i problema in un'ottica da libero professionista.

Al di là della qualità richiesta, della prassi, dei costi per il cliente, che sono considerazioni che alla fine della fiera non spettano al libero professionista, il punto è che in genere (perché cmq le eccezioni ci sono) la traduzione verso una lingua che non sia la propria non conviene al traduttore.

A parità di qualità del prodotto venduto (ed è la qualità del prodotto che vendi che ne definisce il prezzo) in genere il traduttore ha bisogno di più tempo per produrre in una lingua che non è la sua.
Questo è il motivo per cui di solito non si fanno traduzioni verso la lingua passiva, in quanto il tuo prezzo si basa sul numero di parole/cartelle/righe e non sul tempo che impieghi.

La traduzione verso la propria madrelingua è appunto la prassi, a cui si possono aggiungere tutte le dovute eccezioni del caso tra cui appunto la difficoltà di reperire traduttori per una combinazione o per una specializzazione molto particolare.

Insomma può anche essere (e spesso accade) che si possano ottenere buone traduzioni da un traduttore che traduce in passiva più una revisione da parte di un madrelingua. Se la qualità che si ottiene è la qualità richiesta dal cliente si può anche fare. Il problema è che tu nella tua tariffa per la traduzione dovresti farci rientrare la revisione di una madrelingua e tener conto del fatto che tu dovresti fare molto più lavoro.
A di là di situazioni particolare, diventa un servizio poco vendibile.


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
English to Italian
+ ...
Perché..... Mar 23, 2011

Lisanzio wrote:

Manuela,
Mi e' chiaro il concetto che il residente in Italia che traduce verso l'italiano e' differente dall'Italiano madrelingua che traduce verso l'italiano (che puo' trovarsi a vivere in qualsiasi parte del mondo).
Perche' mi fai notare cio'?


Appunto perché non sono prassi di un paese o dell'altro e perché, per un traduttore, il luogo in cui abita o in cui lavora non è connesso (o non lo è in modo così forte) con le lingue con cui lavora. Traduzioni dall'inglese all'italiano possono essere fatte da chi abita in Italia e da chi abita negli USA come in qualsiasi altro posto.
Il livello di prezzo può cambiare, ovvio, e questo è il motivo per cui molte agenzie di paesi emergenti lavorano come pazze... tradotto: se un'agenzia del Kirgisistan, senza voler mancare di rispetto a nessuno, ti chiede di lavorare a 1 centesimo di tallero a parola, tu dovrai capire se il centesimo di tallero ti permette di vivere nel luogo in cui vivi. Magari per loro è un buon livello di prezzo, per un klingoniano è basso ma accettabile, per uno del pianeta Ork non vale nemmeno la pena accendere il cervello.

Mi dici anche:
Se vuoi fare il traduttore, devi staccarti dal modo di pensare da "dipendente che ha fatto traduzioni". Non è facile, ma è necessario.

Infatti concordo. Non mi permetto certamente di fregiarmi del titolo di traduttore perche' ho fatto qualche traduzione come dipendente. Mi definirei "aspirante traduttore".
So bene che devo studiare alcuni anni, informarmi, seguire seminari, prendere certificazioni, chiedere aiuto agli esperti.


Non è solo questo. Un traduttore professionale offre un servizio diverso da un dipendente che fa traduzioni e soprattutto ragiona in modo diverso.
Se io sono una dipendente e il titolare (o capoufficio o chi per lui) mi dice di tradurre le istruzioni che il tecnico deve mandare ad un cliente per risolvere un problema su una macchina non esiste che dica di no: chi è dall'altra parte sa con chi ha a che fare, e cioè con un impiegato che fa da tramite, e a parte la correttezza della terminologia tecnica (necessaria) non sta a guardare se uso un giro di parole perché non conosco un determinato verbo, gli interessa di rimettere in funzione la macchina e far ripartire la produzione senza farsi male.
Da un traduttore questo non è accettabile. Quindi, se si trattasse invece di tradurre "il manuale d'uso" un rifiuto ci potrebbe, anzi ci dovrebbe, stare.

Quello che voglio dire è di non pensare che "fino ad ora hai fatto anche traduzioni attive, quindi puoi continuare a farle come traduttore free-lance".

Tutto qua!


Scusate, faccio un'aggiunta al primo paragrafo: mi sembra importante far notare la "non rilevanza" della collocazione geografica in risposta a quello che hai scritto tu, Luca, in un altro filone - non lo ritrovavo, ora ho collegato i neuroni - e precisamente questo:
[quote]
Perche' non mi consigli IT>EN? Se torno a vivere in USA credo che li' sia piu' utile questa combinazione perche' in USA hanno poco interesse a tradurre dall'Inglese all'Italiano ma hanno piu' interesse a tradurre dall'Italiano all'Inglese (con tutte le aziende italiane che vendono in USA e ogni anno cercano di inserirsi sul mercato statunitense e ad esportare li').
/[quote]
In effetti il fatto che tu torni a vivere in USA ha un'importanza relativa da certi punti di vista... TU rimani TU, le tue competenze te le porti dietro e non le trovi (purtroppo) cambiando casa.
Quindi il fatto che tu scelga una combinazione piuttosto che un'altra non dipende dal fatto di vivere di qua o di là, ma da quello che sai fare.
Spero di aver chiarito il mio pensiero.

[Edited at 2011-03-23 13:56 GMT]


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 15:51
Member (2003)
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+ ...
Ecco, questo è sbagliato al 100% Mar 23, 2011

Lisanzio wrote:

in USA hanno poco interesse a tradurre dall'Inglese all'Italiano ma hanno piu' interesse a tradurre dall'Italiano all'Inglese


Questa è un'affermazione campata in aria.

1) Le aziende USA che sono interessate ad esportare all'estero si rivolgono di solito a traduttori di varie lingue residenti negli USA (o ad agenzie). Le agenzie USA spesso si servono anche (ma non sempre) di traduttori che risiedono nel proprio paese di origine.

2) Le aziende italiane che sono interessate ad esportare all'estero si rivolgono di solito a traduttori di varie lingue residenti in Italia (o ad agenzie italiane). Le agenzie italiane spesso si servono anche (ma non sempre) di traduttori che risiedono nel proprio paese di origine.

3) Aziende ed agenzie serie, comunque, si servono esclusivamente di traduttori che lavorano verso la propria lingua madre, a prescindere da dove fisicamente risiedono. Ad esempio, io vivo a Denver, ma traduco verso l'italiano. Vivessi in Italia tradurrei comunque verso l'italiano.


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Lisanzio
Local time: 23:51
Italian to English
+ ...
TOPIC STARTER
Tradurre in Italia o in USA Mar 23, 2011

Riccardo Schiaffino wrote:

Lisanzio wrote:

in USA hanno poco interesse a tradurre dall'Inglese all'Italiano ma hanno piu' interesse a tradurre dall'Italiano all'Inglese


Questa è un'affermazione campata in aria.

1) Le aziende USA che sono interessate ad esportare all'estero si rivolgono di solito a traduttori di varie lingue residenti negli USA (o ad agenzie). Le agenzie USA spesso si servono anche (ma non sempre) di traduttori che risiedono nel proprio paese di origine.

2) Le aziende italiane che sono interessate ad esportare all'estero si rivolgono di solito a traduttori di varie lingue residenti in Italia (o ad agenzie italiane). Le agenzie italiane spesso si servono anche (ma non sempre) di traduttori che risiedono nel proprio paese di origine.

3) Aziende ed agenzie serie, comunque, si servono esclusivamente di traduttori che lavorano verso la propria lingua madre, a prescindere da dove fisicamente risiedono. Ad esempio, io vivo a Denver, ma traduco verso l'italiano. Vivessi in Italia tradurrei comunque verso l'italiano.



Ciao ragazzi, ho capito che se voglio fare il traduttore professionista poiche' sono di madrelingua italiana quasi sicuramente dovrei lavorare con la combinazione EN>IT e perfezionarmi in questa.

Per quanto riguarda vivere in USA o in Italia e fare il traduttore esclusivamente EN>IT logicamente, magari sbaglio, mi viene da pensare che :
Le compagnie italiane che vogliono esportare in USA e hanno bisogno di traduzioni IT>EN quasi sempre si rivolgono ad agenzie italiane che quasi sempre si rivolgono a traduttori (di madrelingua italiana) che vivono in Italia.
Le compagnie americane che vogliono esportare in Italia e hanno bisogno di traduzioni EN>IT quasi sempre si rivolgono ad agenzie americane che quasi sempre si rivolgono a traduttori (di madrelingua italiana) che vivono in USA.

E' solo un'opinione, ma chi fa il traduttore EN>IT e risiede in USA sapra' certamente dirmi se questa mia opinione e' sbagliata.
Se possibile vi chiedo pero' di non usare espressioni come: questa affermazione e' campata in aria.icon_smile.gif
Sappiamo bene che le parole sono importanti e anche una sfumatura puo' stonare e portare un lieve malumore. Siamo qui per darci consigli in cordialita'
Puo' andar bene anche:
L'opinione non e' corretta.
Non sono daccordo.
Permettimi di dissentire.
Secondo me e' un'opinione non totalmente suffragata dai fatti.icon_smile.gif

[Edited at 2011-03-23 15:55 GMT]

[Edited at 2011-03-23 15:57 GMT]

[Edited at 2011-03-23 17:35 GMT]


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Silvia Prendin  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
Member (2009)
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Parole... Mar 23, 2011

Lisanzio wrote:

Le compagnie italiane che vogliono esportare in USA e hanno bisogno di traduzioni EN>IT quasi sempre si rivolgono ad agenzie italiane che quasi sempre si rivolgono a traduttori (di madrelingua italiana) che vivono in Italia.
Le compagnie americane che vogliono esportare in Italia e hanno bisogno di traduzioni IT>EN quasi sempre si rivolgono ad agenzie americane che quasi sempre si rivolgono a traduttori (di madrelingua italiana) che vivono in USA.

E' solo un'opinione, ma chi fa il traduttore EN>IT e risiede in USA sapra' certamente dirmi se questa mia opinione e' sbagliata.
Se possibile vi chiedo pero' di non usare espressioni come: questa affermazione e' campata in aria.icon_smile.gif
Sappiamo bene che le parole sono importanti e anche una sfumatura puo' stonare e portare un lieve malumore. Siamo qui per darci consigli in cordialita'
Puo' andar bene anche:
L'opinione non e' corretta.
Non sono daccordo.
Permettimi di dissentire.
Secondo me e' un'opinione non totalmente suffragata dai fatti.


Ciao Lisanzio, ancora una volta (mi riferisco a un'altra discussione) sono d'accordo con Riccardo icon_smile.gif

Campata in aria o non suffragata dai fatti sono per me espressioni che si equivalgono nel significato. E in questo forum non vedo necessità di utilizzare un diverso registro, visto che (non tutti) ma in genere ci diamo del tu.


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