SSLMIT: Francese, e poi?
Thread poster: MarieClaire92

MarieClaire92
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Aug 5, 2011

Salve a tutti,
ho terminato quest'anno il liceo linguistico ed intendo sostenere la prova di ammissione alla SSLMIT di Forlì in lingua francese. Avrei però alcune domande su questa scelta, spero di trovare qualche risposta in questo forum che mi sembra davvero.. perfetto.
Intanto, vale la pena studiare per diventare interprete? Ho una sconfinata passione per le lingue, le studio e le apprendo con piacere, inoltre adoro i contesti internazionali, amo il contatto con le persone, in particolare stranieri. Il mio sogno è appunto quello di diventare interprete, ma mi piacerebbe puntare in alto (in fondo sognare non costa niente...) magari al Parlamento Europeo *_* So che è difficile accedere a quei posti così ambiti.. ma ditemi, è così difficile diventare un bravo interprete? E soprattutto, è difficile trovare lavoro come interprete? Mi piacerebbe sentire l'opinione di qualcuno che ha frequentato la sslmit a Forlì, dato che proverò il test lì. Inoltre, quali lingue mi consigliate di studiare? Al liceo ho studiato inglese, francese e tedesco, amo tutte e tre queste lingue, vorrei mantenerle tutte, ma studiarne anche altre, come il finlandese, lo spagnolo, l'olandese.. Come fare? Dato che, se supero il test, avrò francese prima lingua, quale combinazione potrebbe essere l'ideale? Inoltre, come posso fare per imparare altre lingue da aggiungere alla mia combinazione dopo la laurea? E, dulcis in fundo, si trova lavoro con francese come prima lingua? Ho sentito gente che mi ha detto che serve per forza l'inglese al primo posto -.-
Perdonatemi per l'interrogatorio... ma sono veramente confusa. Non vorrei costruirmi tanti sogni troppo distaccati dalla realtà. Amo molto anche le scienze, la medicina, le biotecnologie.. dite che sia possibile specializzarsi come "interprete scientifico"? Sarebbe veramente la realizzazione di un grande sogno.
Spero che, malgrado la prolissità, ci sia qualcuno disposto a rispondermi Un saluto a tutti voi, vi stimo tanto *___*


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Benvenuto/a Aug 6, 2011

Benvenuto/a tra noi Joyfull

Faccio io gli onori di casa in questo bel sabato estivo:)

Ormai interpretariato ne faccio poco, quindi spero che ti risponda qualche collega più aggiornato sulla professione, ma qualche indicazione di massima te la posso dare, per quanto riguarda il francese, ti posso dire che pur non essendo più importante come in passato continua a darmi grosse soddisfazioni..

Certo, l'inglese effettivamente è da sapere ma da usare come lingua franca, non sono sicura che sia indispensabile come lingua di lavoro, ma qui potrebbe risponderti meglio qualche collega che lavora senza l'inglese.

Nell'attesa di una risposta da qualcuno che ha studiato a Forlì, ti consiglio di dare un'occhiata al forum dedicato, http://www.proz.com/forum/interpreting-67.html

Inoltre per chi si affaccia alla professione Proz.com ha instituito il programma "Mentoring" se ti può interessare ecco un elenco di mentor qui
http://www.proz.com/topic/198227

eccoti poi un link all'elenco delle Guide del Sito

http://www.proz.com/topic/201308

Ok, per il momento spero di averti dato informazioni di massima, se hai bisogno d'altro non esitare a contattarmi dal profilo

Ciao!

Angie Proz.com Site Guide


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 05:21
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Consigli per diventare una brava interprete Aug 6, 2011

Ciao Joyfull, benvenuta.

Io penso, da come scrivi (molto bene, mi sembra, per essere appena uscita dal liceo) e da quello che racconti, che hai delle ottime premesse per diventare una brava interprete. Anche se in pratica la professione dell'interprete e del traduttore sono diverse, al tuo posto non escluderei neanche la possibilità di diventare anche una traduttrice, privilegiando poi, se la tua vocazione si confermerà durante gli studi universitari, la strada dell'interpretazione.

Se è difficile o meno diventare dei bravi interpreti, questo non te lo so dire pur essendo stata un'interprete durante parecchi anni, perché c'è chi è naturalmente predisposto e chi non lo è affatto nonostante la passione e la tecnica.

Ti dicevo di non precluderti inizialmente nessuna possibilità e di tenere aperta anche la strada della traduzione perché il lavoro come interprete consuma molte energie, richiede una continua disponibilità a viaggiare se non vuoi limitarti, come mi par di capire, al tuo territorio. Adesso sei giovanissima, ma quando ti vorrai fare una famiglia e magari avere dei figli o raggiungerai una certa età, magari la tua totale disponibilità a viaggiare, con la fatica che comporta farlo a lungo, verrà forse un po' meno e a quel punto converrebbe avere già il piede in due scarpe, come si suol dire. Questo ti darà maggiore sicurezza.

So che periodicamente escono dei bandi di tirocinio per gli interpreti al Parlamento Europeo.
Quando avrai finito l'Università e avrai tutti i requisiti, hai sempre la possibilità di tentare quella strada se ancora ti interesserà. So anche che al Parlamento Europeo lavorano fissi alcune centinaia di traduttori ma periodicamente, in momenti di necessità, vengono presi anche degli interpreti freelance.
Dovrai valutare in futuro quale delle due strade potrebbe essere più redditizia per te. Un freelance con un bel giro costante di lavoro può anche guadagnare di più; quindi dovrai capire al dunque cosa è veramente per te "puntare in alto". Da una parte è il "prestigio" e dall'altra i soldi che ti porterai a casa alla fine del mese.

Se posso darti un consiglio, coltiva più che puoi le tre lingue che hai già studiato al liceo, approfondiscile e trascorri, se ti sarà possibile, dei lunghi periodi all'estero, in modo da prendere la confidenza necessaria non solo con la lingua viva ma anche con la cultura. Anche lo spagnolo non è per niente una scelta da sottovalutare se vuoi proprio imparare ancora altre lingue. Comunque lavorare con 3 lingue e conoscerle bene è già un buon traguardo.

Non è difficile lavorare come interprete, ma così come succede nell'ambito della professione del traduttore, bisogna farsi conoscere ed entrare nel giro; una volta ti sarai fatta stimare, non solo dai clienti ma anche dai colleghi, se sarai veramente competente un lavoro tira l'altro.

Tutto è questione di volontà, di fatica, di impegno, di costanza e, come ti dicevo prima, di predisposizione. Un investimento non solo in termini economici ma soprattutto in termini di volontà. Essere sempre aperti ad imparare qualcosa di più e nel frattempo andare sempre avanti. E questo slancio, almeno per ora, non ti manca. Coltivalo!
Quindi, coraggio, va avanti fiduciosa.

Se poi dici che ami la medicina e la scienza, potrai anche specializzarti in questi settori, per i quali non è tanto facile trovare traduttori e interpreti veramente competenti. Ma la specializzazione verrà dopo.

Non abbandonare l'inglese; diciamo che non è impresindibile per lavorare. Ciascuno ha le proprie combinazioni e se è bravo spunta in qualsiasi combinazione linguistica, anche in una sola, ma oggi come oggi l'inglese è importante conoscerlo bene, soprattutto se vuoi fare l'interprete.

È normale che alla tua età sia confusa, mi stupirei se fosse diversamente. Insegui i tuoi sogni e la vita si incaricherà di ridimensionare, nel bene e nel male. È importante tenere gli occhi ben aperti e, come ti dicevo prima, essere aperti e costanti.

Ciao, in bocca al lupo.

María José Iglesias


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MarieClaire92
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Grazie! Aug 6, 2011

Grazie davvero di cuore alle persone che mi hanno risposto! Questi consigli sono davvero preziosi.
Mi piace la figura dell'interprete perché, amando il contatto umano e adorando viaggiare, permette una conciliazione fra le due cose. Però non escludo la traduzione, l'importante è lavorare con le lingue
Mi preme un po' la questione del francese come prima lingua.. tutti mi dicono che senza inglese al primo posto non si lavora, e mi salgono enormi dubbi. Purtroppo non posso svolgere il test in inglese perché sarò impegnata con un altro test d'ammissione in quel giorno, stessa cosa vale per tedesco. Il francese è l'unica possibilità che ho per entrare alla sslmit, considerando che non posso provarlo anche a Trieste. In sostanza, mettendo inglese al secondo posto e tedesco al terzo, avrei qualche possibilità in più?
Poi, leggo su Facebok di interpreti che conoscono 5 o 6 lingue. Come fa un interprete già laureato ad imparare nuove lingue? Deve ritornare all'università o esistono corsi specifici? Vorrei avere le idee più chiare, per capire esattamente a cosa vado incontro. Vi ringrazio di nuovo per la vostra preziosa disponibilità


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Raffaele Brevetti  Identity Verified
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Ciao Joyful! Aug 12, 2011

Anche io il mese prossimo tenterò il test di ingresso alla SSLMIT di Forlì, scegliendo Inglese come prima lingua, Francese come seconda e Giapponese come terza. La differenza però è che io vengo da una Laurea in Ingegneria Informatica (sono molto meno preparato di te nelle lingue)

Purtroppo a differenza degli altri colleghi (traduttori, specifichiamo) non posso esserti di grande aiuto dato che non ho la loro esperienza.
Ti posso dire che iniziare è la parte più difficile della carriera. In questi 3 anni ho iniziato a lavorare come traduttore dall'Inglese in maniera MOLTO saltuaria, in parte perchè il 70% del mio tempo era dedicato allo studio, in parte perchè con un CV quasi vuoto le aziende non ti guardano nemmeno in faccia. Ho iniziato così a passare le notti traducendo manualetti tecnici di circa 1500 parole (lavorando come "ghost translator" per altri "pezzi grossi"... ), fino a guadagnarmi ora un paio di clienti regolari.

Non penso sia vera l'affermazione "senza l'inglese al primo posto non si lavora": sai che nel mondo si parlano quasi 6000 lingue? Curiosità a parte, è vero che l'inglese è la lingua più parlata al mondo per quanto riguarda il business, ma è anche vero che "tutti la sanno" e la competizione è molto maggiore (un medico con un eccellente inglese ti usurperebbe facilmente il trono). Con un francese al primo posto otterresti comunque ottime possibilità di carriera. Tutte le lingue si parlano regolarmente, dovresti quindi scegliere le tue sulla base delle tue inclinazioni.

Riguardo la tua domanda sull'imparare una lingua nuova: chiunque può farlo
Senz'altro nella tua città organizzeranno dei corsi (ci sono organizzazioni come Inlingua, anche se MOLTO care...): ti dico che io sono uscito da un Liceo Scientifico con una certificazione CAE in Inglese e basta, poi a Napoli, contemporaneamente agli studi universitari, ho frequentato lezioni di giapponese con una madrelingua e corsi serali di Francese, conseguendo il delf e il jlpt privatamente.

Mi risulta strano però che qualcuno possa parlare 5 o 6 lingue... soprattutto FARE L'INTERPRETE in 5 o 6 lingue. Fare l'interprete significa essere a livello quasi di bilinguismo + avere eccellenti capacità espressive + avere tempi di reazione infinitesimi... dubito si possa conseguire tutto questo in 5 lingue (cioè 10 combinazioni linguistiche) in una vita sola ma potrei anche sbagliarmi...

Inoltre non penso che l'interprete e il traduttore siano due fingure scindibili: l'interprete non lavora tutti i giorni (sarebbe miliardario se lo facesse ) quindi la traduzione ti serve per lavorare i restanti 25 giorni del mese.

Scusami per questo romanzo, soprattutto perchè sono ancora un traduttore junior!

Spero allora di incontrarti ad ottobre alla sslmit di forlì! (spero di farcela con i tempi, visto che mi laureerò in ingegneria il 17 ottobre...)

PS: per quanto riguarda forlì, so che la scelta della terza lingua è limitata e mi sembra non ci sia il tedesco tra le opzioni, che intendi con "terzo posto"?

In bocca al lupo per tutto! Ciao!

[Edited at 2011-08-12 11:17 GMT]


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
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francese ... e inglese Aug 12, 2011

Raffaele Brevetti wrote:



Mi risulta strano però che qualcuno possa parlare 5 o 6 lingue... soprattutto FARE L'INTERPRETE in 5 o 6 lingue. Fare l'interprete significa essere a livello quasi di bilinguismo + avere eccellenti capacità espressive + avere tempi di reazione infinitesimi... dubito si possa conseguire tutto questo in 5 lingue (cioè 10 combinazioni linguistiche) in una vita sola ma potrei anche sbagliarmi...



[Edited at 2011-08-12 11:17 GMT]




Ciao Raffaele,

Sarò breve perchè ho veramente tante cose da fare. Sulle 5 combinazioni linguistiche per l'interpretazione a livello di istituzioni europee ti sbagli, ci sono molti interpreti che ne hanno 5. Ovviamente a inizio carriera si inizia a lavorare con un numero inferiore di combinazioni linguistiche e con gli anni sono proprio le istituzioni che sponsorizzano corsi di lingua specifici per gli interpreti che fanno parte dell'organico. Qualche settimana fa ho fatto un interpretariato a Bruxelles e uno dei funzionari della Commissione europea mi ha confermato che chi lavora come interprete assunto proprio dalla Commissione (non i free lance come me) deve integrare lingue più "esotiche" a quelle che già ha, quali ad esempio il maltese e l'ungherese. Ovviamente loro lavorano solo passivamente (penso sia molto difficile avere l'ungherese come lingua attiva).

X Joyful: brava, è bene essere ambiziosi, ma come hanno già detto le colleghe non trascurare le traduzioni e non trascurare l'inglese come lingua di lavoro. A livello nazionale è la lingua sicuramente più richiesta nel settore dell'interpretazione. Il francese è certamente importante, ma non ci sono poi così tante occasioni per vivere solo di interpretazione francese (ci sono a dire il vero dei colleghi più anziani con un solido giro di clienti che lavorano solo con il francese, ma sono pochissimi). Conosco vari giovani interpreti di francese (sui 30 anni come me) che hanno dovuto rispolverare l'inglese per poter lavorare come simultaneisti o che si adattano a lavorare come interpreti di trattatativa (in questo campo c'è una maggiore richiesta di interpreti di francese) o che fanno gli insegnanti. Faccio gli auguri a tutti (scusate la mega velocità dell'intervento, ma ho davvero tante cose da fare).

Baci


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Franco Rigoni  Identity Verified
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E se potessi tornare indietro ... Aug 12, 2011

... Se potessi tornare indietro (alle superiori), studierei il tedesco: i tedeschi hanno sempre tariffe alte, sono sempre gentilissimi e mi piacciono come popolazione!

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MarieClaire92
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Dubbio amletico.. inglese o tedesco? :S Aug 12, 2011

Intanto ringrazio tutti voi per avermi risposto, siete davvero gentili e il vostro aiuto mi è prezioso.
Per "terzo posto" intendo la terza lingua Non vi nascondo che iniziano a sorgere certe preoccupazioni per quanto riguarda il francese come prima lingua, perché mi costringe a trascurare lingue che sono praticamente fondamentali. Avevo pensato a questa combinazione, nel caso entrassi: francese, per forza, e poi tedesco e portoghese. Ma adesso mi chiedo se non convenga davvero mettere inglese al posto di tedesco.. e purtroppo tedesco non posso metterlo come terza lingua, perché come scrive Raffaele, la scelta a Forlì in questo senso è limitata. Quindi la mia domanda è: posso iniziare la mia carriera con questa combinazione, per poi aggiungere altre lingue quali l'inglese, per esempio? Questi corsi specifici esistono solo per gli interpreti della Commissione europea o c'è questa possibilità, o anche qualcosa di simile,per chi si affaccia alla professione? In poche parole, non vorrei che questa scelta influenzasse negativamente il mio futuro. So che è una paura comune, ma ho davvero il terrore di studiare tanto per qualcosa che amo e ritrovarmi senza lavoro per via di una scelta praticamente "costretta".

Poi, cosa significa lavorare "passivamente"? E come fa un neo laureato a inserirsi nel mondo del lavoro come free lance? E' possibile iniziare come free lance per poi farsi assumere dalla Commissione? Lo so che è prestino per informarsi, ma sono troppo curiosa e non sto nella pelle.. vorrei tanto superare quel test!

Raffaele, speriamo di diventare colleghi sslmitiani! In bocca al lupo a voi, per tutto!


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Laura Fenati  Identity Verified
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Local time: 05:21
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SSLMIT: Francese e poi? Aug 12, 2011

[quote]Franco Rigoni wrote:

... Se potessi tornare indietro (alle superiori), studierei il tedesco: i tedeschi hanno sempre tariffe alte, sono sempre gentilissimi e mi piacciono come popolazione!

------------------ posso testimoniarlo. Io ho studiato inglese e tedesco e sono sempre stata contentissima della mia scelta. Essendo poi specializzata in testi medico-farma, per entrambe le combinazioni siamo sempre stati in numero minore.

Laura


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
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lingua attiva e passiva Aug 13, 2011

Joyfull wrote:


Poi, cosa significa lavorare "passivamente"?


lingua passiva: interpreti dalla lingua straniera alla tua lingua madre (dal francese verso l'italiano, ad esempio)
lingua attiva: interpreti dalla tua lingua madre alla lingua straniera (dall'italiano al francese)

La lingua attiva non è richiesta a livello di istituzioni europee, ma si richiedono più lingue passive.

La lingua attiva è indispensabile per il mercato locale (nelle conferenze a livello nazionale devi saper interpretare da e verso la tua lingua madre). E' vero però che anche a livello nazionale ci sono persone che magari hanno 1 lingua attiva e 2 lingue passive.

Per le altre domande consulta il forum, ci sono quintali di informazioni (guardati anche i link che ha segnatalo Angioletta)


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
Member (2006)
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francese per le traduzioni Aug 13, 2011

[quote]Laura Fenati wrote:

Franco Rigoni wrote:

... Se potessi tornare indietro (alle superiori), studierei il tedesco: i tedeschi hanno sempre tariffe alte, sono sempre gentilissimi e mi piacciono come popolazione!

------------------ posso testimoniarlo. Io ho studiato inglese e tedesco e sono sempre stata contentissima della mia scelta. Essendo poi specializzata in testi medico-farma, per entrambe le combinazioni siamo sempre stati in numero minore.

Laura


Anche per il francese c'è tanto lavoro a livello di traduzioni (molto nel settore dell'architettura/costruzioni), ma meno a livello di interpretazione di conferenza (ci sono però tante occasioni per lavorare in trattativa), almeno qui in Italia.


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bisogna anche seguire il cuore Aug 15, 2011

Ciao a tutti!
Io ho appena terminato il primo anno alla SSLMIT e lo scorso ottobre mi sono trovata di fronte allo stesso interrogativo. La mia prima lingua è il tedesco e come seconda non sapevo se scegliere il russo (che desideravo imparare fin dalle medie) o continuare a studiare l'inglese (che è indubbiamente molto importante e mi piace molto). Alla fine ho deciso di "seguire il cuore" e ho scelto il russo, nonostante le critiche che provenivano dai miei familiari, e a quasi un anno di distanza sono veramente contenta della scelta fatta, perché lo studio di questa lingua mi ha aperto un mondo nuovo! Ovviamente non ho abbandonato totalmente l'inglese e quest'estate lavorando mi sono accorta di non averlo dimenticato dopo tutto!
Forse è un po' presto per giudicare se la mia scelta è stata giusta, questo me lo diranno il mio futuro e il percorso lavorativo che (speriamo!)intraprenderò, però credo che in questi casi sia necessario non solo fare dei ragionamenti dal punto di vista della futura occupazione, ma anche e soprattutto dal punto di vista della passione verso le lingue che si scelgono, altrimenti sarebbe poi difficile affrontare l'enorme impegno che lo studio di esse richiede!

Spero di esserti stata utile e faccio un enorme in bocca al lupo a coloro che tenteranno il test quest'anno!
Roberta


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Dubbio test sslmit Aug 24, 2011

Anche io vorrei provare quest'anno il test alla SSLMIT. Come prima lingua sceglierei il francese. Prima di tutto perchè sono sempre stata affascinata dalla lingua e dalla cultura della Francia, ma anche perchè, diciamolo francamente, ci sono più possibilità di superare il test.
Per esercitarmi ho cercato sul sito della facoltà le prove di ammissione (parlo della SSLMIT di Forlì) degli anni precedenti notando la differenza tra quelle del 2001/02 e quelle di tre anni fa a questa parte.
Ho notato, soprattutto, che i quesiti di cultura generale sono molto più complicati rispetto a quelli dell'anno scorso.
In sostanza la domanda è: cosa dovremmo aspettarci quest'anno? Una prova simile a quella del 2010?


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MarieClaire92
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Crepi il lupo! Sep 2, 2011

Innanzitutto grazie per le bellissime riposte. Sì, penso proprio che seguirò il cuore.. e comunque niente mi impedisce (spero) di continuare a coltivare il mio inglese. Alla fine, si tratta di plasmare il proprio futuro.. è importante scegliere qualcosa che piace, no?
Altra piccola precisazione, qual è la differenza fra l'interpretazione di trattativa e quella di conferenza? Leggendo nei vari forum, la trattativa sembra quasi "snobbata". Ovviamente è soltanto una mia impressione, magari mi sbaglio

Ornellabo, ci vedremo martedì al test allora! Tutte le simulazioni che ho fatto, che sono poi quelle che troviamo nel sito unibo, sono andate piuttosto bene. Ma questo non implica affatto che verrò ammessa, perché le aspiranti matricole sono davvero tante.. è la concorrenza che mi preoccupa! :S C'è gente davvero preparatissima! Spero che la prova sia simile a quella dell'anno scorso.. mi è sembrata molto fattibile, senza rivedere grandi cose di cultura ho totalizzato 25/30 nella parte B1. Ma precisamente, cosa mettono nella parte B2? Sapete qualcosa?
Aaaah questo test si avvicina, non vedo l'ora! Spero tanto di entrare! In bocca al lupo Ornella, magari diventeremo colleghe sslmitiane


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scusate se riprendo la conversazione dopo 8 mesi... May 3, 2012

io sono ancora in 4 liceo, in realtà sto frequentando un anno negli stati uniti, ma sarei interessato ad andare alla sslmit dopo l'esame di maturità. è meglio Trieste o Forlì?
La lingua che conosco meglio è ovviamente l'inglese, ma si possono provare i test in tutte le lingue possibili? o se ne può scegliere solo una?
Chiedo anche ai ragazzi che scrivevano...siete stati ammessi??


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