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Partita IVA si o no ? ...questo è il dilemma
Thread poster: frafidato

frafidato
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Aug 24, 2011

Buongiorno a tutti,

Mi chiamo Silvia e da sempre mi è sempre piaciuto tradurre qualsiasi testo dall'inglese/spagnolo all'italiano. Nell'ultimo periodo ho avuto abbastanza richieste di traduzione a livello privato ma anche on-line da agenzie italiane e straniere. Riguardo a quest'ultime però, gli incarichi che mi vorrebbero affidare mi scivolano via dalle "mani" appena comunico che ancora non possiedo Partita IVA. Visto che 15 giorni fa mi è scaduto il contratto di lavoro, sto seriamente pensando di aprirla. Le domande sono queste: è conveniente farlo? il flusso di lavoro disponibile on-line sarà più o meno costante? Posso lavorare on-line con agenzie anche senza P. IVA? se sì, in quale altri modi posso farlo? Se apro la P.IVA a quali costi andrò incontro ?

Grazie mille

e buon lavoro a tutti
Silvia


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Daniela Zambrini  Identity Verified
Italy
Local time: 07:13
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Benvenuta su ProZ.com :-) Aug 24, 2011

Buongiorno Silvia,
e benvenuta nel forum italiano di ProZ.com.

L'argomento Partita IVA è stato affrontato più volte nel forum, da diversi punti di vista.

Per farti un'idea sulle riflessioni dei colleghi, ti consiglio intanto una ricerca a ritroso nei thread di questo forum.

Per le domande specifiche, al di là dei congili e delle opinioni, è importante che tu abbia un commercialista (possibilmente specializzato nell'assistenza a traduttori freelance) che possa illustrarti le numerose (e variabili) normative fiscali.

Nel frattempo, in bocca al lupo

D.



[Edited at 2011-08-24 15:50 GMT]


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traduzione1
Local time: 07:13
x silvia Aug 25, 2011

frafidato wrote:

Buongiorno a tutti,

Mi chiamo Silvia e da sempre mi è sempre piaciuto tradurre qualsiasi testo dall'inglese/spagnolo all'italiano. Nell'ultimo periodo ho avuto abbastanza richieste di traduzione a livello privato ma anche on-line da agenzie italiane e straniere. Riguardo a quest'ultime però, gli incarichi che mi vorrebbero affidare mi scivolano via dalle "mani" appena comunico che ancora non possiedo Partita IVA. Visto che 15 giorni fa mi è scaduto il contratto di lavoro, sto seriamente pensando di aprirla. Le domande sono queste: è conveniente farlo? il flusso di lavoro disponibile on-line sarà più o meno costante? Posso lavorare on-line con agenzie anche senza P. IVA? se sì, in quale altri modi posso farlo? Se apro la P.IVA a quali costi andrò incontro ?

Grazie mille

e buon lavoro a tutti
Silvia


Ciao Silvia, l'apertura della partita iva è gratuita, dovrai ovviamente pagare le rispettive imposte sul tuo fatturato.

Nel caso tuo che lavori per privati, la partita iva dovrebbe essere obbligatoria, anche perchè un privato non può pagarti con ritenuta d'acconto e il lavoro va comunque fatturato e reso imponibile.

Il flusso di lavoro online dipende solo da te e dal mercato della traduzione


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Daniela Zambrini  Identity Verified
Italy
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clienti privati o clienti diretti? Aug 25, 2011

traduzione1 wrote:


Nel caso tuo che lavori per privati, la partita iva dovrebbe essere obbligatoria, anche perchè un privato non può pagarti con ritenuta d'acconto e il lavoro va comunque fatturato e reso imponibile.



E' essenziale fare una distinzione tra clienti privati e clienti diretti, possessori di partita IVA oppure no, italiani o stranieri, EU o extra-EU e conoscere tutti i limiti e/o i benefici dei vari regimi fiscali.

Raccogli con pazienza e perseveranza tutti i dati ed i suggerimenti possibili, e poi analizzali, confrontandoli con i tuoi volumi di lavoro attuali e potenziali (ovviamente anche con le tipologie di clienti e relativi paesi), con l'aiuto di un commercialista preparato e specializzato.

Molto dipende anche da come vuoi espandere la tua attività ed impostare la tua vita lavorativa, se hai un business plan vero e proprio, se lavorerai part-time ecc. ecc.

Non tralasciare nessun dettaglio nella tua analisi!
Ciao
D.


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Gianluca Attoli  Identity Verified
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Ritenuta d'acconto Aug 25, 2011

Io ho lavorato per molto tempo senza partita IVA, usando le ritenute d'acconto. La tua onestà è apprezzabile, ma a meno che non ti venga richiesto esplicitamente, non c'è bisogno che tu avverta le agenzie che non hai ancora una partita IVA (mi riferisco al tuo accenno alle agenzie straniere: non conosco il comportamento di quelle italiane). A me non l'ha mai chiesto nessuno, in fondo è un problema tuo se scegli un modo per pagare le tasse piuttosto che un altro (o se scegli di non pagarle proprio). Io ti suggerirei di crearti un po' di "giro" stabile di collaborazioni lavorando con le ritenute d'acconto prima di spendere tempo e denaro per aprire e mantenere una partita IVA.

Per aprirla ti conviene aspettare comunque l'anno prossimo, se ho ben capito entrerà in vigore il nuovo regime fiscale per i liberi professionisti contribuenti minimi con l'IRPEF al 5% (correggetemi se sbaglio, ho letto qualcosa di sfuggita tempo fa e può darsi che ricordi male o che abbia preso fischi per fiaschi).

Per quanto riguarda il flusso di lavoro, dipenderà al 100% da te, dalla tua bravura, dalla tua capacità di mantenere i contatti e crearne di nuovi.

[Modificato alle 2011-08-25 17:19 GMT]


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xxxHeidee
Local time: 07:13
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Non sono d'accordo Aug 25, 2011

Gianluca Attoli wrote:

(…) in fondo è un problema tuo se scegli un modo per pagare le tasse piuttosto che un altro (o se scegli di non pagarle proprio).


Mi permetto di dissentire da questa affermazione. E' senz'altro un problema di Silvia scegliere un modo piuttosto che un altro di pagare le tasse; se invece scegliesse di "non pagarle proprio", il problema non sarebbe solo suo, ma di tutti noi che invece le tasse le paghiamo fino all'ultimo centesimo facendoci carico anche dell'evasione di chi "risparmia" a spese della collettività.
Sarebbe bene tenere in considerazione anche questi aspetti etici, oltre alle questioni di portafogli.


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Christel Zipfel  Identity Verified
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C'è un po' di confusione in giro Aug 25, 2011

traduzione1 wrote:

Nel caso tuo che lavori per privati, la partita iva dovrebbe essere obbligatoria, anche perchè un privato non può pagarti con ritenuta d'acconto e il lavoro va comunque fatturato e reso imponibile.



La partita IVA in questo caso non mi risulta obbligatoria; è vero che un cliente che a sua volta non ha la partita IVA e quindi non può fungere da sostituto d'imposta, non può versare la ritenuta d'acconto, ma il reddito va poi dichiarato con il 740 in base alle parcelle emesse.

Per quanto riguarda poi quest'altra affermazione:

Gianluca Attoli wrote:

A me non l'ha mai chiesto nessuno, in fondo è un problema tuo se scegli un modo per pagare le tasse piuttosto che un altro (o se scegli di non pagarle proprio)



mi sembra francamente di cattivo gusto, come ha già scritto Francesca, e addirittura uno schiaffo per tutti quelli che le tasse invece le pagano.

Spero che sia solo l'effetto del caldo che a volte può fare brutti scherzi.


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Gianluca Attoli  Identity Verified
Italy
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Member
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Mea culpa Aug 25, 2011

Non ci sono dubbi sul fatto che vadano pagate. Era solo un modo ironico e un po' esagerato per spiegare il concetto che non si è tenuti a comunicare alle agenzie il proprio regime fiscale (o almeno non spontaneamente, se il risultato è di "darsi la zappa sui piedi").

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Daniela Cappelletti  Identity Verified
Switzerland
Local time: 07:13
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puoi tu emettere delle ricevute in ritenuta d'acconto Aug 25, 2011

compri dal Buffetti il relativo libretto di ricevute, ti fai spiegare come completarlo. Fai la ricevuta al tuo cliente, che così può scaricare.
Poi TU paghi la ritenuta d'acconto. (di solito invece lo hanno fatto gli altri per te e tu hai intascato il netto).
Chiedi bene all'ufficio dell'Agenzia Entrate.
Mi pare che il max siano 5000euro di fatturato, oltre ci vuole partita IVA, la ritentua d'acconto dovresti pagarla compilando il modulo F24.
Quando fai la dichiarazione dei redditi alleghi tutta la documentazione.

Bonne Chance!



[Edited at 2011-08-25 18:54 GMT]


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traduzione1
Local time: 07:13
partita iva obbligatoria Aug 26, 2011

Christel Zipfel wrote:

traduzione1 wrote:

Nel caso tuo che lavori per privati, la partita iva dovrebbe essere obbligatoria, anche perchè un privato non può pagarti con ritenuta d'acconto e il lavoro va comunque fatturato e reso imponibile.



La partita IVA in questo caso non mi risulta obbligatoria; è vero che un cliente che a sua volta non ha la partita IVA e quindi non può fungere da sostituto d'imposta, non può versare la ritenuta d'acconto, ma il reddito va poi dichiarato con il 740 in base alle parcelle emesse.

Per quanto riguarda poi quest'altra affermazione:

Gianluca Attoli wrote:

A me non l'ha mai chiesto nessuno, in fondo è un problema tuo se scegli un modo per pagare le tasse piuttosto che un altro (o se scegli di non pagarle proprio)



mi sembra francamente di cattivo gusto, come ha già scritto Francesca, e addirittura uno schiaffo per tutti quelli che le tasse invece le pagano.

Spero che sia solo l'effetto del caldo che a volte può fare brutti scherzi.


la mia non è confusione, anzi. La partita iva è obbligatoria per chi esercita una professione, perchè in diverso modo come corrisponderebbe le relative imposte? Dichiarare con il 740 le parcelle emesse in che modo? O lavori o non lavori e se lavori sei tenuto ad aprire una partita iva, anche perchè il privato può avere tutto il diritto di risalire a te come agente commerciale. Inoltre l'utente che postava la discussione parlava di traffici di lavoro già costanti e la ricevuta che magari un pò tutti abbiamo rilasciato all'inizio quando ci chiedevano un riscontro e non avevamo ancora la partita iva penso non sia più adeguata.

Ripeto: la partita iva non ha costi di apertura nè di mantenimento.

E se la fattura non viene spedita perchè il cliente non la richiede nè gli serve, va comunque prodotta e contabilizzata, a prescindere. Chi riceve compensi da lavoro autonomo è tenuto a fatturare, non basta la semplice dichiarazione, perchè se non fattura, la dichiarazione sarebbe a suo piacimento. E non è così.


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traduzione1
Local time: 07:13
Le cose semplici Aug 26, 2011

Daniela Cappelletti wrote:

compri dal Buffetti il relativo libretto di ricevute, ti fai spiegare come completarlo. Fai la ricevuta al tuo cliente, che così può scaricare.
Poi TU paghi la ritenuta d'acconto. (di solito invece lo hanno fatto gli altri per te e tu hai intascato il netto).
Chiedi bene all'ufficio dell'Agenzia Entrate.
Mi pare che il max siano 5000euro di fatturato, oltre ci vuole partita IVA, la ritentua d'acconto dovresti pagarla compilando il modulo F24.
Quando fai la dichiarazione dei redditi alleghi tutta la documentazione.

Bonne Chance!



[Edited at 2011-08-25 18:54 GMT]


Cioè tutto un rigiro di ricevute e ritenute d'acconto per non emettere una semplice fattura come partita iva?

Inoltre, se non apre la partita iva e non è quindi contribuente IRPEF come fa a conocere l'aliquota di ritenuta? Paga il 20% e il resto chi lo paga? Rischia di trovarsi a evadere imposte, o magari con il nuovo regime dei contribuenti minimi a trovarsi in credito del 15% su ogni ritenuta pagata.

Troppe complicazioni, è molto semplice aprirsi una partita Iva. Poi se il privato paga in contanti e a lei sta bene evadere, è un altro discorso. Che qui interessa poco anche sostenere.

[Edited at 2011-08-26 18:15 GMT]


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Daniela Cappelletti  Identity Verified
Switzerland
Local time: 07:13
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dipende dal volume di lavoro che ha.... Aug 26, 2011

se fai solo quello saltuariamente o stati iniziando, con la ritenuta d'acconto NON hai l'obbligo del pagamento dell'inps...che non mi sembra poco. Sta nei 5000€ e fino a li va così.
Con la partita iva è costretta a pagarsi inps.....e invece di un forse 15% si trova un sicuro 27%......

poi per i minimi deve aprire la partita iva + inps correlata e non c'entra nulla con la ritenuta d'acconto.

le ricevute in ritenuta d'acconto le può fare anche il liceale che da ripetizioni, volendo.


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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A parte gli aspetti professionali Aug 26, 2011

traduzione1 wrote:

La partita iva è obbligatoria per chi esercita una professione, perchè in diverso modo come corrisponderebbe le relative imposte? Dichiarare con il 740 le parcelle emesse in che modo? O lavori o non lavori e se lavori sei tenuto ad aprire una partita iva, anche perchè il privato può avere tutto il diritto di risalire a te come agente commerciale. Inoltre l'utente che postava la discussione parlava di traffici di lavoro già costanti e la ricevuta che magari un pò tutti abbiamo rilasciato all'inizio quando ci chiedevano un riscontro e non avevamo ancora la partita iva penso non sia più adeguata.

Ripeto: la partita iva non ha costi di apertura nè di mantenimento.

E se la fattura non viene spedita perchè il cliente non la richiede nè gli serve, va comunque prodotta e contabilizzata, a prescindere. Chi riceve compensi da lavoro autonomo è tenuto a fatturare, non basta la semplice dichiarazione, perchè se non fattura, la dichiarazione sarebbe a suo piacimento. E non è così.


Sono d'accordo che c'è sicuramente chi preferisce che un traduttore o un altro professionista abbia la partita IVA. Ma da lì a dire che è obbligatorio ci corre. La partita IVA diventa obbligatoria solo quando il lavoro non è più occasionale, a prescindere dall'importo.

Non è poi difficile dichiarare i redditi con il 740 anche senza partita IVA, basta aver emesso le relative parcelle:-). E alla dichiarazione dei redditi è tenuto chiunque abbia conseguito redditi. A parte che chi non ha P.I. non può fatturare, sia chiaro. Quindi non ci siamo ancora, mi pare... Continuo a pensare che qui chi fa certe affermazioni rischia di ingenerare confusione.

E' vero che la partita IVA non ha costi di apertura né di mantenimento. Tuttavia non nasconderei a chi è digiuno di questa materia il pesante balzello dell'INPS attualmente al 27% e rotti che scatta all'apertura dell P.I., quindi non la farei così facile, nel senso: apri la p. IVA e basta, tanto non costa niente.... Purtroppo non è proprio così, e certe cose vanno dette.

[Bearbeitet am 2011-08-26 20:11 GMT]


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Leanida
Italy
Local time: 07:13
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obbligo inps Aug 26, 2011

Christel Zipfel wrote:
E' vero che la partita IVA non ha costi di apertura né di mantenimento. Tuttavia non nasconderei a chi è digiuno di questa materia il pesante balzello dell'INPS attualmente al 27% e rotti che scatta all'apertura dell P.I., quindi non la farei così facile, nel senso: apri la p. IVA e basta, tanto non costa niente.... Purtroppo non è proprio così, e certe cose vanno dette.


Ma l'obbligo di inps scatta al superamento di 5 000 annui anche senza partita IVA o sbaglio? Se è cosi, allora conviene aprire partita IVA solo quando ci si avvicina a questa cifra (ho fatto proprio cosi e mi sono bastati circa 6 mesi partendo da zero). Superati invece 5 mila, visto che l'imps va pagato comunque, non c'è piu' il motivo di non aprire partita IVA.

Sbaglio qualcosa?


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traduzione1
Local time: 07:13
i contributi inps si pagano sui guadagni Aug 26, 2011

Christel Zipfel wrote:

traduzione1 wrote:

La partita iva è obbligatoria per chi esercita una professione, perchè in diverso modo come corrisponderebbe le relative imposte? Dichiarare con il 740 le parcelle emesse in che modo? O lavori o non lavori e se lavori sei tenuto ad aprire una partita iva, anche perchè il privato può avere tutto il diritto di risalire a te come agente commerciale. Inoltre l'utente che postava la discussione parlava di traffici di lavoro già costanti e la ricevuta che magari un pò tutti abbiamo rilasciato all'inizio quando ci chiedevano un riscontro e non avevamo ancora la partita iva penso non sia più adeguata.

Ripeto: la partita iva non ha costi di apertura nè di mantenimento.

E se la fattura non viene spedita perchè il cliente non la richiede nè gli serve, va comunque prodotta e contabilizzata, a prescindere. Chi riceve compensi da lavoro autonomo è tenuto a fatturare, non basta la semplice dichiarazione, perchè se non fattura, la dichiarazione sarebbe a suo piacimento. E non è così.


Sono d'accordo che c'è sicuramente chi preferisce che un traduttore o un altro professionista abbia la partita IVA. Ma da lì a dire che è obbligatorio ci corre. La partita IVA diventa obbligatoria solo quando il lavoro non è più occasionale, a prescindere dall'importo.

Non è poi difficile dichiarare i redditi con il 740 anche senza partita IVA, basta aver emesso le relative parcelle:-). E alla dichiarazione dei redditi è tenuto chiunque abbia conseguito redditi. A parte che chi non ha P.I. non può fatturare, sia chiaro. Quindi non ci siamo ancora, mi pare... Continuo a pensare che qui chi fa certe affermazioni rischia di ingenerare confusione.

E' vero che la partita IVA non ha costi di apertura né di mantenimento. Tuttavia non nasconderei a chi è digiuno di questa materia il pesante balzello dell'INPS attualmente al 27% e rotti che scatta all'apertura dell P.I., quindi non la farei così facile, nel senso: apri la p. IVA e basta, tanto non costa niente.... Purtroppo non è proprio così, e certe cose vanno dette.

[Bearbeitet am 2011-08-26 20:11 GMT]



se non guadagna, paga il 26, 72% di 0, che è uguale a 0

la partita iva è gratuita, non ha costi, irpef e contributi inps sono costi legati agli introiti, non al mantenimento della partita iva

cerchiamo di non fare confusione eh

per la partita iva se deve aprirla, vi invito a rileggervi il post dell'utente che parlava di un'attività di traduzione già rodata e che se era il caso di aprirla visto che LE SFUGGIVANO TRADUZIONI quando un'agenzia gli chiedeva di fatturare. Per questo l'ho invitata ad aprirsi la partita iva rassicurandola sul fatto che non ci sono spese nè di apertura nè di mantenimento. Gli unici costi sono sui redditi percepiti, ma se non lavora e quindi non fattura, non spende niente e figuriamoci se paga il 26,72% di 0.

Mi raccomando, per un uso corretto del forum sarebbe bene che si rispondesse nello specifico alle domande postate, evitando di vedere liceali che fanno ripetizioni dove non ci sono.

[Edited at 2011-08-26 22:16 GMT]

[Edited at 2011-08-26 22:17 GMT]

[Edited at 2011-08-26 22:32 GMT]


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