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Appaltare parti di traduzioni a colleghi
Thread poster: Gianluca Attoli

Gianluca Attoli  Identity Verified
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Aug 26, 2011

Mi scuso in anticipo se esistono già discussioni che trattano di questo argomento, ho provato a cercare nel forum e non mi è sembrato di trovarne.

Ho una curiosità: come funziona il "sub-appalto" di traduzioni (o parti di esse) da traduttore a traduttore, insomma fra colleghi? Mi capita spesso di vedere annunci pubblicati da traduttori che cercano aiuto per dividersi un incarico, e mi sono sempre domandato se sia una pratica autorizzata da clienti/agenzie o se sia qualcosa di "sottobanco" o comunque di non dichiarato. Insomma, è un po' come subaffittare una casa all'insaputa del padrone? Come ci si regola? Bisogna informare il cliente/l'agenzia e coinvolgere ufficialmente anche gli altri eventuali traduttori (e.g. aggiornare i P.O. etc.)?

[Modificato alle 2011-08-26 12:00 GMT]


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smarinella  Identity Verified
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ecco la mia esperienza Aug 26, 2011

Non esiste un sistema ufficiale per il subappalto (o ghostwriting), come potrai immaginare, né tantomeno regole a cui attenersi. So che molti colleghi vi ricorrono, penso ciascuno in modo diverso: in genere applicano una maggiorazione del 10-20% (magari anche di più, non so...) e non dicono niente al cliente, per motivi che puoi ben immaginare. Pochissimi, immagino, anche in tempi di vacche grasse, avrebbero detto al cliente: "Non posso lavorare nei prossimi due mesi perché mio marito ha il cancro, ti suggerisco perciò XY, poi tra due mesi riprendo io!". Di questi tempi, poi, penso che una cosa del genere equivarrebbe a un suicidio....

Talora i due colleghi si rilasciano reciprocamente fattura, talora fanno uno scambio in natura (ora aiuto io te, domani tu farai lo stesso con me), come è capitato una volta a me.

Scusa la domanda, ma perché fai questa domanda? Hai davvero tanto lavoro che hai bisogno di collaboratori? Di questi tempi, non è poi così scontato...

Ti chiedo questo perché io personalmente ho chiesto aiuto SOLO IN CASI ECCEZIONALI (soggiorno in ospedale, emergenze casalinghe, assenze per motivi familiari gravi) e SOLO a colleghi di cui mi fido totalmente (non è che siano poi tantissimi). Ho dato loro quel che il cliente dava a me, ma ho dovuto riguardare sempre il tutto, e molto bene, prima di consegnarlo perché la responsabilità era sempre la mia.

Se poi un lavoro di 50 pagine va consegnato in 3 gg, il caso è del tutto diverso: direi al cliente tranquillamente "Ricorro a due colleghi perché altrimenti la cosa non è fattibile. E poi fatturo io per il lavoro completo" (al cliente i problemi bisogna risolverglieli, non darglieene altri! Ma questo non è il ghostwriting...


NB per Claudia - forse avrei dovuto mettere il termine tra virgolette, ma il termine resta appropriato: ghost = fantasma, è facile dedurre che significa to ghostwrite = scrivere per conto di un'altra persona. Mi pare che anche i traduttori scrivono - certo, già scritte da altri...

[Edited at 2011-08-26 15:00 GMT]


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Gianluca Attoli  Identity Verified
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precisazione Aug 26, 2011

Grazie per la tua risposta!

Non ho posto questa domanda per necessità personale, non mi è mai capitato di ricevere incarichi così grossi (o da sbrigare in così poco tempo) da dover ricorrere all'aiuto di qualcuno. Penso che mi spremerei fino all'impossibile per completare il lavoro, e in caso di impossibilità insuperabile lo rifiuterei. Chiedevo appunto solo per curiosità!

[Modificato alle 2011-08-26 14:56 GMT]


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dropinka  Identity Verified
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Ghostwriting (piccolo OT) Aug 26, 2011

smarinella wrote:

Non esiste un sistema ufficiale per il subappalto (o ghostwriting)


Intervengo solo per precisare che, a quanto ne so, il subappalto nel campo della traduzione non è il ghostwriting, termine che designa pratiche relative alla creazione di un'opera in senso stretto (non traduzione).

Ghostwriter è chi scrive le autobiografie dei personaggi famosi, ad esempio, oppure chi scrive romanzi che saranno poi firmati da un altro autore. Non chi traduce un testo (o parte di esso) per conto di un collega, sia in ambito tecnico-scientifico che letterario.
http://en.wikipedia.org/wiki/Ghostwriter


Claudia


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María José Iglesias  Identity Verified
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Subappaltare un lavoro ricevuto da un'agenzia Aug 26, 2011

Gianluca Attoli wrote:
Ho una curiosità: come funziona il "sub-appalto" di traduzioni (o parti di esse) da traduttore a traduttore, insomma fra colleghi? Mi capita spesso di vedere annunci pubblicati da traduttori che cercano aiuto per dividersi un incarico, e mi sono sempre domandato se sia una pratica autorizzata da clienti/agenzie o se sia qualcosa di "sottobanco" o comunque di non dichiarato. Insomma, è un po' come subaffittare una casa all'insaputa del padrone? Come ci si regola? Bisogna informare il cliente/l'agenzia e coinvolgere ufficialmente anche gli altri eventuali traduttori (e.g. aggiornare i P.O. etc.)?

[Modificato alle 2011-08-26 12:00 GMT]

Sin dal momento in cui un traduttore accetta l'incarico di un'agenzia è tenuto ad occuparsene lui in prima persona e all'assoluta riservatezza relativamente al materiale che da essa ne riceve. Anzi molte agenzie, nella lettera d'incarico che fanno sottoscrivere al fornitore all'inizio della collaborazione, introducono una clausola nella quale si dice espressamente che non è consentito subappaltare. Se lo si fa, per qualche eccezionale motivo (malattia, incendenti o causa di forza maggiore), lo si deve dire all'agenzia, ed è solo l'agenzia che può autorizzare o meno il traduttore a farlo.
Questo se si lavora come freelance. Un titolare di agenzia o di uno studio, invece, che offre ai clienti diretti un servizio multilingua si avvale dei suoi fornitori e offre del valore aggiunto a quanto il traduttore consegna; è per questo che calcola un margine per la sua intermediazione.
Il traduttore freelance che lavora con agenzie, a mio avviso non dovrebbe mai subappaltare. Fra l'altro la responsabilità rimane in ogni caso solo tua nei confronti dei clienti.

María José


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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La mia opinione Aug 26, 2011

Subappaltare è accettabile in casi eccezionali a due condizioni:

a) rivedere tutto il lavoro fatto dal/la collega in modo da garantirlo come se fosse tuo
b) applicare il minimo ricarico possibile nei confronti del/la collega (giusto per la revisione)

Altrimenti ti comporti da agenzia che non sei (parlo in generale, non mi riferisco a casi specifici).


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dropinka  Identity Verified
Italy
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Ancora sul ghostwriting (piccolo OT) Aug 27, 2011

smarinella wrote:
NB per Claudia - forse avrei dovuto mettere il termine tra virgolette, ma il termine resta appropriato: ghost = fantasma, è facile dedurre che significa to ghostwrite = scrivere per conto di un'altra persona. Mi pare che anche i traduttori scrivono - certo, già scritte da altri...[Edited at 2011-08-26 15:00 GMT]


Certo che i traduttori scrivono... ma se traduco Nick Hornby in italiano, non sono certo la sua ghostwriter
Se scrivo il prossimo libro di Ammaniti, allora sì.

Se il libro di Nick Hornby lo devi tradurre tu ma affidi la traduzione (o parte di essa) a me, e sul libro ci sarà il tuo nome, io non sono la ghostwriter di nessuno, né sua né tua...

Scusa se posso sembrare pignola ma, avendo esperienza sia di traduzione sia di ghostwriting, ci tengo che le cose vengano chiamate col proprio nome

Claudia


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2G Trad  Identity Verified
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Allora... Aug 27, 2011

Claudia Benetello:
Scusa se posso sembrare pignola ma, avendo esperienza sia di traduzione sia di ghostwriting, ci tengo che le cose vengano chiamate col proprio nome


In questo caso la chiameremo ghosttranslation...

Ciao!
Gianni


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dropinka  Identity Verified
Italy
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Già meglio! Aug 27, 2011

2G Trad wrote:
In questo caso la chiameremo ghosttranslation...


Così va già meglio

Tuttavia stiamo comunque parlando di ambito editoriale, dove c'è uno che traduce e uno che firma la traduzione al suo posto. In campo non editoriale (che è poi quello di cui parlava Gianluca, mi pare) io parlerei di subappalto senza troppo girarci intorno...

Claudia


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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D'accordo Aug 28, 2011

María José Iglesias wrote:
Sin dal momento in cui un traduttore accetta l'incarico di un'agenzia è tenuto ad occuparsene lui in prima persona e all'assoluta riservatezza relativamente al materiale che da essa ne riceve. Anzi molte agenzie, nella lettera d'incarico che fanno sottoscrivere al fornitore all'inizio della collaborazione, introducono una clausola nella quale si dice espressamente che non è consentito subappaltare. Se lo si fa, per qualche eccezionale motivo (malattia, incendenti o causa di forza maggiore), lo si deve dire all'agenzia, ed è solo l'agenzia che può autorizzare o meno il traduttore a farlo.
Questo se si lavora come freelance. Un titolare di agenzia o di uno studio, invece, che offre ai clienti diretti un servizio multilingua si avvale dei suoi fornitori e offre del valore aggiunto a quanto il traduttore consegna; è per questo che calcola un margine per la sua intermediazione.
Il traduttore freelance che lavora con agenzie, a mio avviso non dovrebbe mai subappaltare. Fra l'altro la responsabilità rimane in ogni caso solo tua nei confronti dei clienti.


Io mi trovo assolutamente d'accordo con queste affermazioni e ritengo anch'io che se in casi eccezionali non si può svolgere tutto il lavoro e per qualche motivo si preferisce non informare l'agenzia, il lavoro del collega va rivisto parola per parola, come se fosse fatto in prima persona. Questo per ricollegarmi all'ultima affermazione di Maria José, secondo cui la responsabilità nei confronti dei clienti è della persona da essi direttamente incaricata. La tariffa al cliente finale in questi casi di solito è già stabilita e comunque a mio parere non deve interessare al traduttore in subappalto, soprattutto nella misura in cui questi ha applicato la sua solita tariffa. Bisogna vedere poi la reale convenienza per il traduttore che subappalta...

[Edited at 2011-08-28 17:28 GMT]


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Christel Zipfel  Identity Verified
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Certamente non è mai conveniente! Aug 28, 2011

Mariella Bonelli wrote:


Bisogna vedere poi la reale convenienza per il traduttore che subappalta...


Nel senso che non ci guadagna niente, anzi, o almeno non dovrebbe (come la vedo io). Lo fa giusto per risolvere un problema contingente che gli potrebbe causare anche problemi più grossi. Sempre a parere mio.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Emergenza Aug 29, 2011

Christel Zipfel wrote:
Nel senso che non ci guadagna niente, anzi, o almeno non dovrebbe (come la vedo io). Lo fa giusto per risolvere un problema contingente che gli potrebbe causare anche problemi più grossi. Sempre a parere mio.


Se si tratta di un traduttore freelance che lavora per agenzie, difficilmente riceverà un compenso tale da garantire il pagamento del collega e remunerare le sue ore di revisione, per questo non credo che sia conveniente. Diverso è se si tratta di un cliente diretto, con cui magari c'è più margine. Personalmente non penso che sia un comportamento non etico, perché il collega in subappalto applica la sua tariffa abituale. Che poi al primo traduttore resti un margine più o meno alto, non dovrebbe interessare a nessuno. Però, ripeto, secondo me al freelance che lavora per agenzie non conviene, salvo, come dici tu, per tamponare un'emergenza.


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dropinka  Identity Verified
Italy
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Considerando una pressione fiscale del 40% circa... Aug 29, 2011

Mariella Bonelli wrote:

Se si tratta di un traduttore freelance che lavora per agenzie, difficilmente riceverà un compenso tale da garantire il pagamento del collega e remunerare le sue ore di revisione, per questo non credo che sia conveniente. Diverso è se si tratta di un cliente diretto, con cui magari c'è più margine. Personalmente non penso che sia un comportamento non etico, perché il collega in subappalto applica la sua tariffa abituale. Che poi al primo traduttore resti un margine più o meno alto, non dovrebbe interessare a nessuno. Però, ripeto, secondo me al freelance che lavora per agenzie non conviene, salvo, come dici tu, per tamponare un'emergenza.


e senza considerare le ore di revisione, direi che si va in perdita se la tariffa da corrispondere al collega è >60% di quanto il cliente corrisponde al traduttore.

Claudia


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 20:04
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Sono d'accordo con tutte voi Aug 29, 2011

Mariella, Claudia, Christel

Nel senso che non conviene e si rischia di andare in perdita, serve solo (secondo me) per evitare che il cliente dovendo far fare per forza il lavoro si rivolga ad altro traduttore con cui magari si trova talmente bene da non contattarci più.

E certo va rivista tutta perché diventi come fosse nostra.

Buona settimana!


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2G Trad  Identity Verified
Italy
Local time: 20:04
Member (2000)
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Ordine > emergenza > subappalto > revisione Aug 29, 2011

Ma se si subappalta il lavoro per un'emergenza, come si fa ad avere il tempo per fare la revisione?

Ciao!
Gianni


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