IVA ordinaria al 21%
Thread poster: 2G Trad

2G Trad  Identity Verified
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Sep 8, 2011

L’Iva ordinaria per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio nazionale è aumentata di un punto percentuale, passando dal 20% al 21%.
Pertanto, le operazioni che si considerano effettuate dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 138/2011, dovranno rispettare la nuova aliquota del 21%.
Bisognerà quindi individuare con precisione il momento di effettuazione dell’operazione.

A questo indirizzo http://bit.ly/pvWRlK uno schema delle varie aliquote IVA in Europa.

Ciao!
Gianni


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Marila Tosi  Identity Verified
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Domanda con sorriso. Sep 8, 2011

Quindi tutti i traduttori e interpreti italiani - residenti in Italia - aumenteranno le proprie tariffe dell'1 %?

Mary


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Silvia Carmignani  Identity Verified
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No Sep 8, 2011

L'iva è una partita di giro, grava sul cliente solo se è un privato, che come tale non può portare in detrazione l'iva versata (iva a credito) dall'iva riscossa (iva a debito).
L'aumento di iva graverà su tutti noi, consumatori finali di beni e servizi


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gianfranco  Identity Verified
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Conseguenze dell'aumento dell'iva Sep 8, 2011

Marila Tosi wrote:
Quindi tutti i traduttori e interpreti italiani - residenti in Italia - aumenteranno le proprie tariffe dell'1 %?
Mary


Il problema esiste ma non è ben posto.

Le tariffe, in teoria, potrebbero anche restare invariate. La tariffa non ha niente a che vedere e non è influenzata dall'imposta che viene applicata sull'imponibile.
Quindi, per intenderci, per chi emette fatture con iva e fatturava un lavoro a 100 +20 di iva, da oggi lo fatturera' a 100+21 di iva.
E questo aumento, anche solo dell'1%, è obbligatorio, non lasciato alla libera volontà del traduttore o all'eventuale accordo con il cliente, quindo lo dovranno fare tutti.

Il problema vero è un altro, ovvero che pur essendo in teoria non influenzati dal punto di vista delle tariffe, o della fatturazione dei nostri servizi (a parte quanto detto sopra) perché l'iva va a carico del cliente e/o consumatore finale, in realtà ne siamo influenzati nel momento in cui diventiamo consumatori, nel momento in cui effettuiamo qualunque acquisto, che esso sia legato all'attività o che si tratti di un consumo privato.

Insomma, avendo da pagare tutti i beni e servizi almeno l'1% in più, che venga esposto o meno nella ricevuta (supermercati, negozi, ecc... non espongono separatamente il prezzo e l'iva, ma la applicano incorporata nel prezzo finale), e questi aumenti saranno molto reali, nella spesa di tutti i giorni.
Se aumenta il costo della vita, dal cibo alle bollette, dalla carta al telefono, e così via per tutto, inevitabilmente ci dovrà essere un adeguamento delle tariffe. Questo non significa che occorre aumentare le tariffe dell'1%, ma in qualche modo dobbiamo adeguarci agli aumenti generalizzati.

G


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Silvia Carmignani  Identity Verified
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Giusto Sep 8, 2011

Hai centrato proprio la questione...
Inoltre, a livello di fattura, si viene a creare una discrepanza con la ritenuta d'acconto che fino ad ora si compensava con l'iva, entrambe al 20%. O chissà, forse decideranno di aumentare anche la ritenuta d'acconto?

gianfranco wrote:

Marila Tosi wrote:
Quindi tutti i traduttori e interpreti italiani - residenti in Italia - aumenteranno le proprie tariffe dell'1 %?
Mary


Il problema esiste ma non è ben posto.

Le tariffe, in teoria, potrebbero anche restare invariate. La tariffa non ha niente a che vedere e non è influenzata dall'imposta che viene applicata sull'imponibile.
Quindi, per intenderci, per chi emette fatture con iva e fatturava un lavoro a 100 +20 di iva, da oggi lo fatturera' a 100+21 di iva.
E questo aumento, anche solo dell'1%, è obbligatorio, non lasciato alla libera volontà del traduttore o all'eventuale accordo con il cliente, quindo lo dovranno fare tutti.

Il problema vero è un altro, ovvero che pur essendo in teoria non influenzati dal punto di vista delle tariffe, o della fatturazione dei nostri servizi (a parte quanto detto sopra) perché l'iva va a carico del cliente e/o consumatore finale, in realtà ne siamo influenzati nel momento in cui diventiamo consumatori, nel momento in cui effettuiamo qualunque acquisto, che esso sia legato all'attività o che si tratti di un consumo privato.

Insomma, avendo da pagare tutti i beni e servizi almeno l'1% in più, che venga esposto o meno nella ricevuta (supermercati, negozi, ecc... non espongono separatamente il prezzo e l'iva, ma la applicano incorporata nel prezzo finale), e questi aumenti saranno molto reali, nella spesa di tutti i giorni.
Se aumenta il costo della vita, dal cibo alle bollette, dalla carta al telefono, e così via per tutto, inevitabilmente ci dovrà essere un adeguamento delle tariffe. Questo non significa che occorre aumentare le tariffe dell'1%, ma in qualche modo dobbiamo adeguarci agli aumenti generalizzati.

G





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Dragomir Kovacevic  Identity Verified
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"forse decideranno di aumentare anche la ritenuta d'acconto?" Sep 8, 2011

Difatti, la ritenuta di 20%, essendo forfetaria, non riflette nel senso assoluto il livello effettivo dell'IRPEF pagabile da parte del singolo lavoratore autonomo (ditta individuale), che già per se, sta sul percentuale più alto di 20%.

Dall'altro canto, il paese Italia con le metodologie di raccolta dell'IVA immobilizza tanti soldi per interi trimestri, ed oltre. La raccolta dell'IVA mensile obbligatoria, avrebbe moltiplicato il suo positivo effetto e questo 1 percento si avrebbe creato con la sola moltiplicazione dell'effetto mensile.

Per via di queste suddette cose, uno si trova nelle situazioni di organizzarsi il fatidico lavoro a scadenze.

E per non parlare di usanza nei pagamenti, con le scadenze, in cui si comincia pensare ai pagamenti delle fatture dei fornitori, dopo il mese, una volta ricevute le fatture con il famoso "fine mese".

A me piacerebbe vedere 120 mila operatori contabili impiegati per velocizzare i suddetti processi - si creerebbe occupazione.

D

Silvia Carmignani wrote:

O chissà, forse decideranno di aumentare anche la ritenuta d'acconto?



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Silvina Dell'Isola Urdiales  Identity Verified
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Risposta SENZA sorriso Sep 8, 2011

Ciao Marila e tutti,

Concordo con Silvia...
Per quale motivo saremo tenuti ad aumentare le tariffe dell'1% dopo tutto l'IVA è una partita di giro, tanto ricarico di IVA tanto e mi scarichero' non piu l'aliquota del 20 ma del 21%, al meno così credo...

Che puoi ci siano i rincari di cui parla Gianfranco, questo è poco ma sicuro...

Ma cosa potremo fare? Mah...

Grazie Gianni per il link

Un caro saluto da Loano

silvina


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Raffaele Tutino  Identity Verified
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Aumento tariffe Sep 9, 2011

Non so se sia il caso di aumentare le tariffe dopo l'aumento dell'IVA di un punto percentuale, d'altronde come è già stato detto da altri si tratta semplicemente di un'imposta che non facciamo altro che girare.

Tuttavia, versiamo l'IVA ogni tre mesi e come sapete tutti lo Stato pretende che venga versato anche un interesse minimo, per il solo fatto che l'abbiamo tenuta sul nostro conto per un certo periodo di tempo. Aumentando l'IVA di un punto, di conseguenza aumenterà anche questo piccolo contributo (chiamamolo così).

Ragionando in questo modo, forse si dovrebbe aumentare anche la propria tariffa, magari di poco. Ovviamente il tutto si svolge sul piano teorico, sul piano reale sarà difficile far digerire a qualcuno un aumento delle tariffe, soprattutto se si tiene conto del fatto che sul mercato ci sono troppi scalcagnati che si svendono a prescindere da qualsiasi discorso di natura economica.


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María José Iglesias  Identity Verified
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Paghiamo un'IVA maggiorata come consumatori finali Sep 9, 2011

È vero, ma quando noi compriamo un computer, un dizionario, un programma informatico o anche qualsiasi cosa non attinente l'attività e soggetta a IVA paghiamo come consumatori finali un punto percentuale in più. Questo vuol dire che se come consumatori subiamo questo rincaro grazie alla tassazione maggiorata, dobbiamo prenderne atto e vedere a lungo andare cosa vogliamo fare anche con le nostre tariffe.

[Modificato alle 2011-09-09 18:41 GMT]


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Luca Ruella  Identity Verified
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IVA Sep 9, 2011

María José Iglesias wrote:

È vero, ma quando noi compriamo un computer, un dizionario, un programma informatico o anche qualsiasi cosa non attinente l'attività e soggetta a IVA paghiamo come consumatori finali un punto percentuale in più. Questo vuol dire che se come consumatori subiamo questo rincaro grazie alla tassazione maggiorata, dobbiamo prenderne atto e vedere a lungo andare cosa vogliamo fare anche con le nostre tariffe.

[Modificato alle 2011-09-09 18:41 GMT]


Ma ti scharichi anche un punto percentuale di più di IVA, quindi non cambia niente, almeno per gli acquisti di computer, programmi o dizionari.


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dropinka  Identity Verified
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Un altro discorso, Luca Sep 9, 2011

Luca Ruella wrote:
Ma ti scharichi anche un punto percentuale di più di IVA, quindi non cambia niente, almeno per gli acquisti di computer, programmi o dizionari.


Luca, MJ parla di acquisti NON legati alla professione (quindi spese NON scaricabili).

Il rincaro che noi come consumatori subiamo è sostanzialmente un aumento del costo della vita. L'aliquota del 21% riguarda tutto tranne generi di prima necessità e servizi turistici (hotel, ristoranti, ecc.), che hanno altre aliquote. Pertanto, se una serie di beni e servizi che noi acquistiamo come privati (e NON come liberi professionisti) ci costa più di prima e noi guadagniamo tanto quanto prima, siamo "più poveri". Pertanto, sempre secondo questo ragionamento, potremmo valutare di aumentare le nostre tariffe.

MJ, se ho interpretato male il tuo pensiero correggimi pure!

Claudia

[Edited at 2011-09-09 22:33 GMT]


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2G Trad  Identity Verified
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TOPIC STARTER
Approvata definitivamente la manovra di Ferragosto 2011 (IVA al 21%) Sep 15, 2011

La manovra di Ferragosto che prevede tra le altre cose l'aumento dell'IVA al 21% è stata approvata ieri 14 settembre.

Sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro fine settimana e l'aumento dell'IVA scatterà dal giorno successivvo alla pubblicazione.

Per l'applicazione della nuova aliquota nelle fatture occorrerà considerare il momento dell'operazione.

Altre informazioni a questo indirizzo http://bit.ly/pVc5M4

Ciao!
Gianni


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Marila Tosi  Identity Verified
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Dal 17 settembre Sep 16, 2011

Per la cronaca, mi hanno comunicato che l'aumento dell'IVA scatta dal 17 settembre.
Che voi sappiate, anche la ritenuta d'acconto sale al 21 %?

Mary


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Paolo Troiani  Identity Verified
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Ritenuta d'acconto? Bella domanda. Leggiamo leggiamo Sep 16, 2011

In teoria non dovrebbe esserci nessuna correlazione tra la ritenuta d'acconto e l'IVA, e quindi dovrebbe rimanere invariata al 20%.
In pratica, prima di poter dare risposte, aspetto di leggere ogni singolo articolo della legge.
A questo proposito, per chi si vuole "dilettare", segnalo che da oggi ,e per i prossimi 15 giorni, sul "sole" usciranno tutti gli articoli della manovra commentati.
E ora inizia il bello perchè quando si tratterà di applicare concretamente la legge sorgeranno molti ma molti ma molti quesiti da seguire.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Da sabato 17 settembre Sep 16, 2011

Le fatture emesse a partire da sabato 17 settembre dovranno avere l'iva al 21%. La ritenuta d'acconto resta invariata.

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