Off topic: Secondo voi i "Troll" sono facilmente riconoscibili?
Thread poster: Angie Garbarino

Angie Garbarino  Identity Verified
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Feb 14, 2012

Ciao

Leggevo proprio adesso un articolo sui Troll, lo devo fare per una ricerca per i miei studenti.

Vorrei perciò chiedere lumi a chi magari essendo più giovane frequenta altre comunità per loro natura magari più soggette a "infiltrazioni", ad esempio:

Sono facilmente riconoscibili? Quali sono i comportamenti più adatti per farli desistere? Come fare per non cadere nella provocazione?

Grazie mille in anticipo per le vostre delucidazioni e buona serata!

Angie


 

Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
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Punto dolente Feb 14, 2012

Ciao Angioletta,

Hai toccato proprio un punto dolente, che caratterizza da sempre ogni comunità del Web.

Per definizione, nel linguaggio di Internet, i "troll" (che, come sappiamo prendono il nome dai folletti malvagi della mitologia nordica) sono i classici provocatori di ogni gruppo di discussione nel Web, in cui generalmente si infiltrano dall'esterno, fingendo una conoscenza approfondita degli argomenti trattati. Al contrario, poco a poco si scontrano con tutti i membri del gruppo, assumendo verso di essi un atteggiamento irritante ed arrogante (e spesso anche insultandoli o deridendoli), al solo scopo di scatenare zuffe e polemiche inutili (chiamate "flame" nel linguaggio di Internet). Di conseguenza, a lungo andare, i componenti del gruppo sono costretti ad abbandonarlo. L'obiettivo ultimo dei "troll" è infatti quello di distruggere i gruppi nei quali si infiltrano.

Ed a questo scopo utilizzano varie tattiche, come, appunto, l'atteggiamento supponente e arrogante di volerne sapere più di tutti pur manifestando palesemente una totale ignoranza degli argomenti in questione, il voler avere sempre ragione contro ogni evidenza, e il continuare a riproporre le loro tesi all'infinito, contraddicendo e attaccando gli interlocutori sempre e comunque, qualunque cosa essi scrivano. Molto astutamente, infatti, i "troll" fingono di dialogare con i componenti del gruppo, mentre, in realtà ne ignorano sistematicamente gli interventi, che spesso non leggono neppure. Ed è per questo che i malcapitati che gli rispondono, credendoli in buona fede, sono costretti a spiegare infinite volte le stesse cose fino allo sfinimento (magari con interventi sempre più lunghi), benché si tratti di concetti spesso ovvi e risaputi, e perciò spesso finiscono con il perdere la pazienza. Quindi, in molti casi, l'effetto più paradossale dell'azione dei troll è che questi ultimi, nei gruppi del Web soggetti a controllo e moderazione, non subiscono magari alcun provvedimento o richiamo di sorta, grazie alla suddetta astutissima strategia che consiste nell'esasperare gli altri senza mai trascendere veramente nel tono dei messaggi. Al contrario, le vittime ignare che cadono in questa trappola, e che a causa dei "troll" perdono la calma, sono spesso oggetto dei provvedimenti disciplinari di chi ha funzioni di controllo del gruppo.

Inutile dire, invece, che, nei gruppi senza moderazione, i "troll", almeno inizialmente, possono scatenarsi senza freno, insultando e dileggiando a più non posso tutti quelli che manifestano il minimo dissenso. Ma, almeno, in casi del genere, anche gli interlocutori possono rispondergli per le rime, e se non altro, in quei casi, lo scontro avviene ad armi pari. Infatti, in tale tipo di gruppi i "troll" non possono più seguire la tattica subdola e micidiale del provocare senza quasi darlo a vedere, per fare in modo che siano proprio gli interlocutori a violare, di fatto, le regole di "convivenza" del gruppo.

È chiaro che il miglior rimedio contro l'attività dei "troll" sarebbe non rispondergli e non dargli alcuna importanza, ma purtroppo ciò non è sempre possibile. Infatti, essendo i "troll" persone estremamente scaltre e "navigate" nella loro attività, imparano a nascondersi ed a "mimetizzarsi" in modo perfetto. Di conseguenza, all'inizio è facile confonderli con utenti normali, appartenenti a pieno titolo al gruppo, e persino molto appassionati e versati in determinate problematiche. Quando poi ci si accorge che si tratta di veri e propri "troll", spesso è troppo tardi, e si è già caduti nella rete della provocazione, da cui spesso è difficile riuscire a districarsi...

Almeno, questa è la mia interpretazione della figura dei "troll" nel Web.



[Modificato alle 2012-02-15 14:26 GMT]


 

Daniela Zambrini  Identity Verified
Italy
Local time: 06:35
Member (2005)
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articolo BBC Feb 14, 2012

Ciao Angio,
non so se si tratta dello stesso articolo, ma questo link parla del ruolo di ricercatori e linguisti della University of Central Lancashire nell'individuazione di determinati pattern comunicativi nei troll http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-merseyside-16877246

D:

[Edited at 2012-02-14 20:27 GMT]


 

linguandre Russo
Italy
Local time: 06:35
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Bell'articolo! Feb 14, 2012

Grazie dell'articolo Daniela, very interesting indeed! Spero che questi studi citati nell'articolo possano aiutare a scovare chi veramente non ha rispetto nemmeno per i morti. A ogni modo, non credo si riuscirà mai a stabilire in maniera precisa l'identità di qualcuno solo da come scrive...

Sinceramente ho sempre sentito parlare di questi troll, ma non mi sono mai documentato al riguardo (addirittura non avevo neanche fatto il collegamento con la mitologia nordica).
E qui chiudo, aspettando qualcuno che ne capisca piú di me.


 

A_Nespoli  Identity Verified
Italy
Local time: 06:35
Member (2007)
German to Italian
+ ...
... Feb 15, 2012

Ciao Angio,

alla fine (per esperienza da altre comunità) il troll è soltanto la versione "virtuale" di persone che per le ragioni più diverse si pongono male nei confronti degli altri. Il provocatore o il "bastian cuntrari" (;-)) nella realtà viene spesso escluso perché non si sa relazionare. Ovviamente internet consente a queste persone di giocarsela meglio e di costruirsi il personaggio che vogliono senza che sia possibile verificare.

Per la mia esperienza di utente il modo migliore per avere a che fare con un "troll" in ogni caso è ignorarlo. Come nella realtà per una persona che nella realtà si diverta a provocare per il gusto di provocare. Di fronte all'assenza di feedback in genere il troll migra verso altri lidi.

Come moderatrice di una piccolo forum so per altro benissimo che non si può pretendere il buon senso da parte di tutti, tanto più che - ovviamente - chi si diverte in questo modo, prende automaticamente di mira gli utenti più sensibili.
Se l'articolo (per quel che posso aver capito con il mio EN scolastico) è interessante per il lavoro linguistico che può aiutare a definire dei modelli che consentano su una community di grandi dimensioni a individuare il troll, d'altra parte l'individuazione di un utente il cui unico scopo è disturbare sta molto alla sensibilità personale di chi gestisce la community. Per cui sta a realizzare un equilibrio tra lasciare libertà di espressione al massimo numero di utenti (ovviamente nel rispetto di poche e semplici regole, e in quel senso la netiquette è più che sufficiente) e la libertà di manovra di chi gestisce la comunità che inevitabilmente prima o poi è costretto a prendere una decisione autarchica.

In ogni caso, l'unico modo di gestire i provocatori in una comunità, a mio parere, è bannarli. Altrimenti non c'è verso.

Se ti interessa qualche dettaglio in più per la tua ricerca, scrivimi, così ti racconto qualche esperienza.icon_smile.gif

ciao
Ale

[Modificato alle 2012-02-15 08:11 GMT]


 

Luciano drusetta
Italy
Local time: 06:35
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Le FAQ sui Troll compilate da Dave Fawthrop Feb 15, 2012

Anni fa avevo trovato queste FAQ in inglese e le avevo tradotte e adattate alla realtà dei newsgroup italiani.

Da tempo sto pensando di farne un aggiornamento perché i troll sono un po' dappertutto: soprattutto nei social network e occasionalmente anche su ProZ (ma qui sono tenuti molto bene sotto controllo dall'efficiente staff).

Purtroppo il link delle FAQ originali in lingua inglese non è più attivo.

Qui trovi la mia versione:

http://digilander.libero.it/drusetta/anti_troll.htm

--
Luciano


 

Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 06:35
Member (2005)
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Strumenti tecnici per neutralizzare i "troll" Feb 15, 2012

Oltre al già accennato rimedio "principe" contro l'attività dei "troll", che consiste appunto nell'ignorarli totalmente - ma che, come sappiamo, purtroppo non sempre funziona -, esistono svariati accorgimenti tecnici, messi a punto nel corso del tempo dagli esperti del Web, e che ciascun utente può adottare per neutralizzare i provocatori della rete. Questi rimedi sono spesso estremamente efficaci, ma le loro caratteristiche variano a seconda della strutturazione e organizzazione delle comunità in Internet.

Ad esempio, occorre distinguere tra i gruppi di discussione che funzionano esclusivamente su pagine Web, come quelli basati sul modello del forum Web "classico" (ad es., questa stessa area di ProZ) e quelli che si basano sullo scambio di e-mail, come le "mailing list" semplici, sul tipo di Langit, e i cosiddetti "newsgroup", i gruppi di discussione tematici di reti come "Usenet". I gruppi basati sulle e-mail vengono gestiti come la normale posta elettronica, cioè direttamente nell'interfaccia Webmail dei rispettivi provider (Yahoo, Google, ecc.) oppure, meglio ancora, attraverso un gestore della posta come può essere, ad esempio, Microsoft Outlook.

Nei forum Web classici come questo, purtroppo i rimedi tecnici "antitroll" a disposizione degli utenti sono completamente nulli, e occorre solo sperare che i "troll" siano bloccati al più presto dai responsabili dei diversi forum.

Al contrario, nelle comunità basate su scambi di e-mail, soprattutto nei cosiddetti "newsgroup", i rimedi sono molto più efficaci e incisivi, forse proprio per bilanciare l'assenza totale o quasi totale di moderazione che caratterizza quel tipo di gruppi. Ad esempio, nelle "mailing list" classiche esiste la possibilità di utilizzare i filtri delle e-mail, che, sia in un'interfaccia Webmail che in un gestore come Outlook, consentono di bloccare i messaggi provenienti da determinati indirizzi e persino contenenti determinati oggetti.

Ma il massimo dell'efficacia viene raggiunto dai sistemi attuati nei suddetti "newsgroup" del tipo "Usenet", sempre purché utilizzati con programmi come Outlook. Per di più, in tali gruppi, i rimedi tecnici sono rafforzati da un determinato linguaggio e da forme di comunicazione che sono peculiari di questo tipo di comunità (in genere completamente prive di moderazione, almeno nel senso classico che si intende qui in ProZ). Ad esempio, in tali gruppi si utilizza tutta una serie di abbreviazioni inglesi convenzionali, soprattutto per commentare ironicamente i messaggi degli interlocutori di cui non si condivide il contenuto: tra gli acronimi più usati, vi sono "LOL" = "Lots Of Laughs", e "ROTFL" = "Rolling Over The Floor Laughing", che sarebbero inconcepibili in un forum come questo, e comporterebbero probabilmente la rimozione immediata di un post.icon_smile.gif Ho una certa esperienza di questi gruppi tematici, avendone frequentato alcuni qualche anno fa, sia pure per breve tempo. Sono infatti degli strumenti molto utili non solo per discutere, ma anche per chiedere informazioni su argomenti specifici, essendo frequentati da molti appassionati ed esperti dei vari settori.

Ebbene, non appena, in uno di questi newsgroup, ci si accorge che un determinato utente è un "troll" o che comunque si comporta come tale, è sufficiente attivare un apposito filtro della posta, dichiarandogli, allo stesso tempo, la cosiddetta azione di "Plonk", termine che, nel gergo di questi gruppi, definisce l'inserimento dell'indirizzo del "troll" nel cosiddetto "Kill file", la lista nera dei mittenti bloccati. L'accezione che qui assume il termine onomatopeico inglese "plonk" deriva probabilmente dal rumore di un foglio di carta appallottolato che viene gettato in un cestino, soprattutto se quest'ultimo è vuoto. Da quel momento in poi, l'utente che ha "plonkato" il "troll" (lo so "plonkare", è un termine orribile, ma è tipico di questo "linguaggio settoriale"), potrà continuare a discorrere indisturbato con gli altri membri del gruppo, senza più vedere i messaggi del "troll". Perciò, visto che tale procedura viene spesso seguita da gran parte dei membri del gruppo, il "troll" viene finalmente isolato, e, non ricevendo più risposte, sarà costretto ad abbandonare il newsgroup.

È perciò evidente l'estrema differenza nella disponibilità di rimedi adeguati contro i "troll", tra i gruppi basati su e-mail e i forum Web come questo, in cui, purtroppo, non esiste neppure una funzione che possa consentire all'utente di non visualizzare più i post di eventuali "troll", o di utenti che si comportano come tali, neppure di concerto con i moderatori. Sarebbe perciò auspicabile che almeno ProZ si potesse dotare di una funzione del genere, in modo che questo forum possa difendersi adeguatamente dagli eventuali attacchi dei "troll".



[Modificato alle 2012-02-15 19:37 GMT]


 

alexmills
United States
Local time: 00:35
Member (2010)
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Troll=bully tipo elettronico Feb 15, 2012

Se leggi articoli sul fenomeno del bullying nelle scuole, capisci che le dinamiche sono molto simili: il ruolo dei bystanders, per esempio, o l'inefficacia di strategie tipo "ignoralo/la"
Una delle conclusioni emerse (http://www.olweus.org/public/parents_school_bullying.page) e' che spetta alle "autorita'" (personale scolastico o moderatori) penalizzare il bully/troll: questo ruolo non puo' essere delegato


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
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OT Feb 15, 2012

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:

È perciò evidente l'estrema differenza nella disponibilità di rimedi adeguati contro i "troll", tra i gruppi basati su e-mail e i forum Web come questo, in cui, purtroppo, non esiste neppure una funzione che possa consentire all'utente di non visualizzare più i post di eventuali "troll", o di utenti che si comportano come tali, neppure di concerto con i moderatori. Sarebbe perciò auspicabile che almeno ProZ si potesse dotare di una funzione del genere, in modo che questo forum possa difendersi adeguatamente dagli eventuali attacchi dei "troll".



Meno male che però c'è una funzione del genere almeno per i KudoZ dove talvolta si aggirano dei personaggi che hanno tutta l'aria di essere dei troll:-) Andrebbe estesa pure alle risposte di costoro o di altri loro consimili il che per il momento purtroppo non è possibile...

Comunque grazie del tuo post molto interessante!

[Bearbeitet am 2012-02-16 13:38 GMT]


 


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